AccediIl mio viaggio

Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

In breve. Martedì 10 novembre 2026, alle 21:30, Jarboe, storica voce degli Swans, sale sul palco del Monk insieme agli Zu, la band romana di rock strumentale sperimentale, per la prima delle quattro date europee del progetto Paragate.

Martedì 10 novembre 2026, alle 21:30, Jarboe, storica voce degli Swans, sale sul palco del Monk insieme agli Zu, la band romana di rock strumentale sperimentale, per la prima delle quattro date europee del progetto Paragate. Il Monk è in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere di Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; il sito del circolo indica anche le linee di autobus 163, 409 e 545. Le porte aprono alle 21:00. Sulla pagina di vendita collegata al Monk il biglietto in prevendita costa 18 euro, mentre la prima fascia a prezzo ridotto è già esaurita; i biglietti si comprano dal sito ufficiale del Monk, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Jarboe e Zu, Paragate, al Monk di Roma il 10 novembre 2026
Jarboe e Zu, Paragate, al Monk di Roma il 10 novembre 2026 Foto: Monk Roma (locandina ufficiale dell'evento sul canale di vendita del Monk)

È un incontro che gli appassionati di musica sperimentale aspettavano da tempo. Gli Zu hanno preso il nome da un disco degli Swans, e trent'anni dopo condividono il palco con la cantante che negli Swans è rimasta per tredici anni accanto a Michael Gira. A nostro giudizio è una delle serate più interessanti dell'autunno romano per chi ama il rock di ricerca: una band che ha suonato con Mike Patton e i Melvins e una voce che ha attraversato la scena post-industriale internazionale, in una sala raccolta e a pochi passi da Tiburtina.

Paragate: Jarboe e Zu insieme sul palco

Paragate è il nome delle quattro date speciali in cui gli Zu condividono il palco con Jarboe, fra il 10 e il 14 novembre 2026: Roma al Monk il 10, Bologna al Cinema Perla l'11, Praga all'Alternativa Festival il 13, Budapest al Vörös Yuk / Blue Hell il 14.

Roma, la prima data

Roma apre il ciclo. Per gli Zu, band nata nella capitale, è una specie di ritorno a casa, dentro un tour che li porta in Italia, nei Balcani e in Europa centrale. Per il pubblico romano è l'unica occasione nel Lazio di ascoltare questa formazione.

Due mondi

La presentazione del tour pubblicata dalla stampa musicale descrive l'incontro come l'unione di due mondi solo in apparenza lontani: da una parte il free jazz e il noise incendiario della band romana, dall'altra la vocalità rituale e viscerale dell'artista americana. Il sax baritono, il basso e la batteria degli Zu incontrano una voce che ha attraversato il rock sperimentale, il post-industrial e l'ambient.

Che cosa si ascolterà

Il Monk non pubblica una scaletta, e trattandosi di un progetto speciale non è possibile sapere in anticipo quanto spazio avranno i brani degli Zu, quanto il repertorio di Jarboe e quanto il materiale nato apposta per queste date. La pagina di vendita indica una durata dalle 21:30 alle 23:30: due ore di musica, o poco meno.

Ferrum Sidereum

Le date con Jarboe sono dentro il Ferrum Sidereum tour degli Zu, che prende il nome dal nuovo album della band, in uscita nel 2026 per House Of Mythology. Il tour è partito il 26 settembre da Cuneo e, dopo il ciclo Paragate, prosegue il 18 novembre a Napoli, il 19 a Messina e il 21 a Catania.

Chi è Jarboe, la voce degli Swans

Jarboe è una cantautrice e tastierista statunitense nata a New Orleans, nota soprattutto per aver fatto parte degli Swans, la band newyorkese di Michael Gira, dal 1985 al 1998.

Gli anni con gli Swans

Di formazione classica, Jarboe entra negli Swans nel 1985 e resta fino allo scioglimento del 1998 come unico membro fisso accanto a Gira. Il suo nome compare su dischi come Greed, Holy Money, Children of God, The Burning World, White Light from the Mouth of Infinity, Love of Life, The Great Annihilator e Soundtracks for the Blind, fino a Swans Are Dead. Nel 2012, dopo la reunion, collabora come voce a The Seer.

World of Skin

Accanto agli Swans, Jarboe e Gira hanno dato vita al progetto Skin, poi World of Skin, con album come Blood, Women, Roses e Shame, Humility, Revenge nel 1987 e Ten Songs from Another World nel 1991. È il lato più intimo e melodico della loro collaborazione.

La carriera solista

Il primo lavoro solista, la cassetta Walls, è del 1984. Seguono Thirteen Masks nel 1991, Sacrificial Cake nel 1995 per Alternative Tentacles, Anhedoniac nel 1998, The Men Album e The Conduit nel 2005 per Atavistic, Mahakali nel 2008, Durga nel 2009, Alchemic nel 2010, Indemnity nel 2011 e A Symphony for Shiva nel 2013. Ha firmato anche la colonna sonora del videogioco horror The Path.

Le collaborazioni

La lista delle collaborazioni è lunga: l'album Neurosis and Jarboe, uscito nel 2003 per Neurot Recordings, J2 con Justin K. Broadrick nel 2008, la voce su Lifeline dei Jesu, Thirteenth Step degli A Perfect Circle, i Kirlian Camera, Steven Severin, Byla, Vampillia. Il suo nome è legato a Neurosis, Justin Broadrick e alla scena post-industriale internazionale.

Chi sono gli Zu, la band romana del rock sperimentale

Gli Zu sono una band di rock strumentale sperimentale nata a Roma nel 1997, con un nome ispirato all'album degli Swans Die Tür ist zu; la formazione attuale è composta da Luca Mai al sax baritono, Massimo Pupillo al basso e Paolo Mongardi alla batteria.

Le origini fra Ostia e Roma

La storia comincia nel 1992, quando Massimo Pupillo prova con il suo gruppo noise nella sala del centro sociale Spaziokamino di Ostia e conosce un giovanissimo Jacopo Battaglia. Dopo l'esperienza con i Gronge, nel 1996 Pupillo, Battaglia e Luca Mai decidono di ripartire con un progetto completamente strumentale, provando per giornate intere nella sala di piazza degli Zingari, a Roma.

Il nome

Nel 1997 scelgono il nome Zu, su suggerimento di Pupillo, dall'album degli Swans Die Tür ist zu. In tedesco zu significa chiuso, e rappresentava bene la loro condizione di allora: sempre chiusi in sala prove. Il concerto con Jarboe chiude idealmente un cerchio lungo quasi trent'anni.

Dal jazzcore a Carboniferous

Il primo album, Bromio, esce nel 1999 per Wide Records con Roy Paci alla tromba, e qualcuno conia per loro l'etichetta di jazzcore. Nel 2001 registrano Igneo agli Electrical Audio di Steve Albini a Chicago, con Ken Vandermark e altri musicisti del nuovo jazz della città. Nel 2004 esce Radiale, nel 2006 How to Raise an Ox con Mats Gustafsson. Nel 2009 arriva Carboniferous, per la Ipecac di Mike Patton, considerato da molti il loro capolavoro; nello stesso anno vincono il premio PIMI come miglior gruppo.

Una band in tour perenne

Nei primi anni Duemila gli Zu suonano in media duecento concerti all'anno, in Europa, negli Stati Uniti, in Asia. Aprono per i Fantômas in Giappone, suonano in quartetto con Mike Patton, registrano con i Melvins, collaborano con la Socìetas Raffaello Sanzio di Romeo Castellucci nello spettacolo Vexilla regis prodeunt inferni. Nel 2009, in Sudamerica, suonano davanti a trentamila persone al Pepsi Fest di Santiago del Cile.

Split e progetti paralleli

Accanto agli album, gli Zu hanno pubblicato una serie di split: nel 2005 con il duo hip hop newyorkese Dälek, stampato in sole 600 copie; nel 2006 con gli americani Iceburn; nel 2008 con il chitarrista Xabier Iriondo e Damo Suzuki, voce dei Can, e con Il Teatro degli Orrori, in 666 copie su vinile. Nel 2005 il trio ha formato con Geoff Farina dei Karate il supergruppo Ardecore. Nel 2007 esce Identification with the Enemy, registrato con il compositore giapponese Nobukazu Takemura, il primo disco della band segnato dall'elettronica.

La pausa e il ritorno

Nel 2011 Battaglia lascia la band e gli Zu si fermano. Tornano nel 2014 con Gabe Serbian, pubblicano Cortar Todo nel 2015, poi entrano in una fase introspettiva con Jhator, Mirror Emperor con David Tibet dei Current 93 e Terminalia Amazonia. Dopo il tour con Tatsuya Yoshida dei Ruins e il disco JazzisDead, entra alla batteria Paolo Mongardi e nasce Ferrum Sidereum, il nuovo album del 2026.

Il Monk: da La Palma Club al circolo di Casal Bertone

Il Monk è un circolo culturale in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, attivo dal 2014 e intitolato al pianista jazz Thelonious Sphere Monk.

La Palma Club

Prima del Monk, secondo la presentazione della sede pubblicata sul circuito di vendita del circolo, la stessa struttura ospitò La Palma Club, fra il 1995 e il 2007 circa: per oltre dieci anni concerti e festival orientati soprattutto al jazz, alla musica etnica e d'autore.

La riapertura del 2014

Dopo sette anni di chiusura, nel 2014 lo spazio è stato riaperto grazie a lavori di bonifica e riqualificazione curati dall'associazione di promozione sociale C'MON!, con l'obiettivo di migliorarne l'accesso e di salvaguardarne l'importanza per il quartiere.

Due casali in un parco

Il Monk occupa due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, con due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro, in fondo a via Mirri. Il sito lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari e ci si trova nel verde.

Il cartellone d'autunno

Nelle settimane intorno al concerto passano dal Monk i Fleshtones il 29 ottobre, Mark Guiliana l'8 novembre, Thylacine l'11 novembre, i Marlene Kuntz il 17 e Henge con Mark the Hammer il 21. Le informazioni generali sul circolo sono nella scheda del Monk.

Biglietti e orari per Jarboe e Zu al Monk

Il concerto di Jarboe e Zu comincia alle 21:30 di martedì 10 novembre 2026, con apertura delle porte alle 21:00; il biglietto in prevendita costa 18 euro sulla pagina di vendita collegata al sito del Monk.

Le fasce di prezzo

La pagina di vendita indica una prima fascia a 15,65 euro, già esaurita, e la prevendita a 18 euro. Il prezzo alla cassa la sera del concerto non è indicato: chi vuole essere sicuro di entrare fa bene a comprare prima.

Bambini e minorenni

Il Monk applica una regola generale: ingresso gratuito per i bambini fino a dodici anni compiuti, accompagnati da un adulto con biglietto, e minori ammessi solo con un genitore o con un accompagnatore maggiorenne munito di delega. La stessa pagina di vendita indica però anche un'età minima di 18 anni per la serata: le due informazioni non concordano, ed è meglio chiedere al circolo prima di portare minorenni.

Una data unica

Roma è l'unica tappa del progetto Paragate nel centro e nel sud Italia. La sera dopo, l'11 novembre, Jarboe e gli Zu sono a Bologna.

Come arrivare al Monk

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito ufficiale.

In metro e treno

Da Tiburtina a via Giuseppe Mirri sono una decina di minuti a piedi. Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti. Con un concerto che finisce verso le 23:30 di un martedì, l'orario dell'ultima corsa della metro va controllato prima di uscire.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Per il percorso preciso e per le frequenze serali conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.

In auto e taxi

Casal Bertone è fuori dalla ZTL e un martedì sera trovare parcheggio nelle vie vicine è più semplice che nel fine settimana. Al ritorno il taxi è la soluzione più comoda per chi abita lontano da una linea diretta.

Casal Bertone e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, stretto fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio, cresciuto nel Novecento accanto allo scalo ferroviario.

Il Verano e San Lorenzo

Oltre i binari, verso ovest, ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi.

Villa Torlonia e Porta Maggiore

Verso nord, lungo via Nomentana, Villa Torlonia con il Casino Nobile e la Casina delle Civette. Verso sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore e gli acquedotti antichi ricordano che anche questa periferia poggia su duemila anni di storia.

Dove mangiare al Monk e intorno

Il Monk ha bar e cucina propri: cenare nel circolo prima del concerto è la soluzione più pratica, soprattutto con le porte aperte alle 21:00.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel, parmigiana e altri piatti, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha esigenze alimentari particolari fa bene a segnalarle al personale.

Nei dintorni

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere; l'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, a pochi minuti di taxi o di autobus.

Accessibilità e informazioni pratiche al Monk

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.

Giubbotti vibranti

In alcune serate segnalate nel programma il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per le persone sorde. Per sapere se il servizio è previsto il 10 novembre si scrive a info@monkroma.it.

Volume e protezioni

La musica degli Zu è spesso potente e ad alto volume. Chi è sensibile al suono, o porta ragazzi, farà bene a portare tappi per le orecchie: non tolgono nulla all'ascolto e proteggono l'udito.

Come organizzare la serata al Monk

La serata di Jarboe e Zu si organizza intorno a tre orari: apertura delle porte alle 21:00, inizio alle 21:30, fine prevista verso le 23:30 secondo la pagina di vendita.

L'arrivo

Arrivare a Tiburtina verso le 20:15 permette di raggiungere il Monk a piedi con calma, attraversando Casal Bertone. Chi viene in autobus può controllare le linee 163, 409 e 545 sul calcolatore di percorso di ATAC.

La cena

La cucina del circolo è la soluzione più comoda: si mangia qualcosa nel parco o nei casali, e si entra in sala appena aprono le porte. Chi preferisce una trattoria può cenare prima a San Lorenzo e prendere poi un taxi.

Il posto in sala

In una sala raccolta la posizione conta. Chi vuole vedere da vicino il lavoro del sax e della batteria si mette davanti; chi preferisce un ascolto più equilibrato sceglie il centro, lontano dal bancone del bar.

Il ritorno

Con la fine verso le 23:30 di un martedì, l'ultima corsa della metro B da Tiburtina va verificata in anticipo. Per chi abita lontano, un taxi prenotato all'uscita evita l'attesa al freddo di novembre.

Il freddo di novembre

Il Monk si raggiunge attraversando un parco, e fra l'ingresso di via Mirri e la sala si cammina all'aperto. A metà novembre la sera è fresca e spesso umida: una giacca pesante e un ombrello piccolo rendono più comodo l'arrivo e l'uscita.

Gli Swans e Roma: il filo che lega la serata

Il concerto del 10 novembre lega due storie nate a migliaia di chilometri di distanza: gli Swans di New York, con cui Jarboe ha cantato dal 1985 al 1998, e gli Zu di Roma, che dagli Swans hanno preso il nome.

Die Tür ist zu

Die Tür ist zu è una raccolta degli Swans che, secondo la storia della band, era appena uscita quando Pupillo propose di chiamare il progetto Zu. Il titolo tedesco significa la porta è chiusa, ed è da quella parola, chiuso, che gli Zu hanno preso il nome.

Un incontro naturale

Negli anni gli Zu hanno collaborato con musicisti che vengono dagli stessi ambienti frequentati da Jarboe: David Tibet dei Current 93, Mike Patton, i Melvins. L'incontro con la voce storica degli Swans è la conseguenza logica di un percorso, più che una sorpresa.

Una curiosità su Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

La curiosità più bella della serata è nel nome della band. Nel 1997, quando Massimo Pupillo, Jacopo Battaglia e Luca Mai cercavano un nome per il loro progetto strumentale, Pupillo propose Zu, ispirandosi all'album degli Swans Die Tür ist zu, una raccolta uscita da poco. In tedesco la parola significa chiuso, e descriveva bene la vita della band in quegli anni: giornate intere chiusi nella sala prove di piazza degli Zingari, a Roma, e notti passate a fare i lavori più diversi, compreso attaccare manifesti di concerti, per mantenersi. In quegli stessi anni Jarboe era la voce degli Swans accanto a Michael Gira, e lo sarebbe rimasta fino al 1998.

Quasi trent'anni dopo, la band che si è chiamata così per un disco degli Swans condivide il palco con una delle due anime di quella formazione, e lo fa nella propria città. La seconda curiosità riguarda il circolo: prima di diventare Monk, la struttura di via Mirri era La Palma Club, dove fra il 1995 e il 2007 circa si ascoltava soprattutto jazz, musica etnica e d'autore. Gli Zu, nati proprio in quegli anni con un suono che la stampa definì jazzcore, suonano oggi in un luogo che il jazz lo ha nel nome e nella storia.

Una cosa che non ti dice nessuno su Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

Quello che pochi sanno è quanto la storia degli Zu sia intrecciata con quella del teatro di ricerca e del cinema. Nei primi anni la band compone musiche per spettacoli teatrali e radiodrammi; nel 2007 collabora con la Socìetas Raffaello Sanzio, suonando dal vivo in Vexilla regis prodeunt inferni, diretto da Romeo Castellucci. E nell'estate del 2008, a Roma, a presentare a sorpresa il loro concerto in quartetto con Mike Patton fu l'attore americano Danny DeVito. Sono episodi che dicono molto di una band capace di muoversi fra club, festival internazionali e palcoscenici teatrali.

La seconda cosa riguarda Jarboe. Molti la ricordano solo come voce degli Swans, ma il suo percorso comprende anche la musica per videogiochi, con la colonna sonora dell'horror The Path, e collaborazioni con artisti molto diversi fra loro, dagli A Perfect Circle ai Neurosis. Chi arriva al Monk aspettandosi un concerto di soli brani degli Swans rischia di essere sorpreso: la serata nasce come progetto nuovo. Un consiglio pratico: arrivare all'apertura delle porte, alle 21:00, per prendere posto vicino al palco. In una sala raccolta, con una musica che lavora molto sulle dinamiche, la posizione fa la differenza.

Il consiglio che ti do per visitare Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

Il consiglio è di prepararsi con due ascolti prima della serata. Il primo è Carboniferous degli Zu, uscito nel 2009 per Ipecac: è il disco che molti considerano il loro capolavoro, e dà un'idea precisa della potenza del sax baritono di Luca Mai e del basso di Massimo Pupillo. Il secondo è Soundtracks for the Blind degli Swans, del 1996, o in alternativa il disco Neurosis and Jarboe del 2003: servono a conoscere la voce di Jarboe nei suoi registri più diversi, dal sussurro al grido rituale.

Il secondo consiglio riguarda il biglietto. La prima fascia di prezzo è già esaurita, e un progetto di quattro sole date attira appassionati anche da fuori Roma. Comprare la prevendita a 18 euro evita la sorpresa di una sala piena.

Il terzo riguarda la serata. Conviene arrivare al Monk verso le 20:30, cenare con calma nella cucina del circolo e poi entrare in sala all'apertura delle porte. E per il ritorno, con la fine prevista verso le 23:30, meglio controllare prima l'ultima metro da Tiburtina o prenotare un taxi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che gli Zu sono una delle band italiane più conosciute all'estero nel campo del rock sperimentale. Si cita meno spesso la quantità impressionante di concerti che li ha resi tali: nei primi anni Duemila suonavano in media duecento date all'anno, fra Europa, Stati Uniti e Asia, e hanno condiviso il palco con nomi come The Ex, Nomeansno, i Ruins, i Fantômas, i Melvins. Hanno anche organizzato un festival itinerante, lo Zu Fest, con ospiti come The Ex, Karate, Chicago Underground Duo, Nels Cline, Dälek, Mats Gustafsson e Lightning Bolt.

Un secondo fatto noto agli appassionati ma poco citato riguarda i riconoscimenti. Carboniferous, uscito nel 2009 per la Ipecac di Mike Patton con ospiti come lo stesso Patton e Buzz Osborne dei Melvins, fu eletto disco dell'anno da diverse testate e portò la band in copertina su alcune riviste di settore. Il tour mondiale che seguì registrò molti concerti tutto esaurito. È difficile trovare un'altra band strumentale italiana con un percorso internazionale paragonabile. Il Monk, che in questi anni ha costruito la sua fama proprio come sala in cui ascoltare da vicino i nomi internazionali, è il luogo adatto per un ritorno a casa di questo tipo.

La foto giusta da fare a Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

Durante il concerto il telefono va usato con misura. In una musica che vive di tensione, di crescendo e di momenti rituali, uno schermo acceso distrae chi è intorno più di quanto si pensi. Se si vuole un ricordo del palco, conviene farlo nei primi minuti, con le luci piene, e poi mettere via il telefono.

La foto giusta si fa fuori. Alle nove di sera di novembre il parco del Monk è buio, e i due casali illuminati fra gli alberi, con la città intorno, sono un'immagine che poche sale di Roma possono offrire. Il punto migliore è l'ingresso di via Mirri, guardando verso i casali con le luci della sala accese dietro le finestre.

La terza, per chi arriva in treno o in metro, è la stazione Tiburtina di notte, con la grande pensilina e i binari. Il Monk è nato fra la ferrovia e il Portonaccio, e una foto dei binari racconta bene il quartiere. Per chi colleziona biglietti e locandine, anche il manifesto della serata all'ingresso è un ricordo da conservare: quattro date soltanto, e Roma è la prima.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo comincia prima del Monk. Secondo la presentazione della sede, fra il 1995 e il 2007 circa la struttura di via Giuseppe Mirri ospitò La Palma Club, che per oltre dieci anni propose concerti e festival di jazz, musica etnica e d'autore. Poi arrivarono sette anni di chiusura.

Nel 2014 lo spazio viene riaperto grazie ai lavori di bonifica e riqualificazione dell'associazione di promozione sociale C'MON!, e nasce il Monk: due casali circondati da un parco di un ettaro, in fondo a una strada di Casal Bertone. Da allora il circolo è diventato una delle sale di riferimento della musica dal vivo a Roma, con una programmazione che d'estate si sposta nel giardino e d'inverno nella sala interna, e con una cucina, attività per famiglie, mercatini e festival.

Negli ultimi anni il Monk ha sviluppato anche una politica di accessibilità, con l'ingresso gratuito per i bambini accompagnati e, in alcune serate, i giubbotti vibranti per le persone sorde. Il quartiere intorno ha una storia più lunga: Casal Bertone cresce nel Novecento accanto alla ferrovia, e oltre i binari il Verano e San Lorenzo fuori le Mura legano questa zona alla storia antica della città. Il 10 novembre 2026 il circolo ospita la prima data del progetto Paragate.

Chi è passato da Jarboe e Zu in concerto al Monk — 10 novembre 2026

Nelle settimane intorno al concerto il programma del Monk mette in fila un pezzo di storia della musica indipendente: i Lemonheads il 25 ottobre, gli Azymüth il 26, corto.alto il 27, Fink il 28, i Fleshtones con lo spettacolo per il cinquantesimo anniversario il 29. A novembre Mark Guiliana l'8, Thylacine l'11, i Marlene Kuntz con il concerto dedicato a Il vile il 17, Roberto Colella il 19, Henge e Mark the Hammer il 21. A settembre erano passati anche i Destroyer e Merzbow, il maestro giapponese del noise.

Prima del Monk, lo stesso luogo, come La Palma Club, ha ospitato per più di dieci anni concerti di jazz, musica etnica e d'autore.

Il 10 novembre si aggiungono a questo elenco due nomi che portano con sé una storia lunga. Jarboe, voce degli Swans dal 1985 al 1998, collaboratrice di Neurosis e Justin Broadrick; gli Zu, che in quasi trent'anni hanno suonato con Mike Patton, i Melvins, Mats Gustafsson, Ken Vandermark, David Tibet e Tatsuya Yoshida. In una sala di queste dimensioni, ascoltarli da vicino è uno di quei piccoli privilegi che Roma sa ancora offrire.

Domande frequenti su Jarboe e Zu al Monk

Quando suonano Jarboe e gli Zu a Roma?

Jarboe e gli Zu suonano al Monk di Roma martedì 10 novembre 2026 alle 21:30, con apertura porte alle 21:00. È la prima delle quattro date del progetto Paragate, che prosegue a Bologna, Praga e Budapest.

Quanto costa il biglietto per Jarboe e Zu al Monk?

Sulla pagina di vendita collegata al Monk il biglietto in prevendita costa 18 euro; la prima fascia a 15,65 euro è esaurita. Il prezzo alla cassa non è indicato, quindi conviene comprare prima.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni FL1, FL2 e FL3. Passano vicino anche gli autobus 163, 409 e 545.

Chi è Jarboe?

Jarboe è una cantautrice e tastierista statunitense, nata a New Orleans, voce degli Swans dal 1985 al 1998 accanto a Michael Gira. Ha una lunga carriera solista e ha collaborato con Neurosis, Justin K. Broadrick, Jesu e A Perfect Circle.

Chi sono gli Zu?

Gli Zu sono una band romana di rock strumentale sperimentale nata nel 1997, con Luca Mai al sax baritono, Massimo Pupillo al basso e oggi Paolo Mongardi alla batteria. Hanno pubblicato Carboniferous per Ipecac e suonato con Mike Patton.

Perché gli Zu si chiamano così?

Gli Zu hanno preso il nome dall'album degli Swans Die Tür ist zu, su proposta di Massimo Pupillo. In tedesco zu significa chiuso, e descriveva la band sempre chiusa in sala prove. Per questo il concerto con Jarboe ha un valore simbolico.

Si può cenare al Monk prima del concerto?

Il Monk ha bar e cucina propri, con hamburger, supplì, falafel, parmigiana e opzioni vegane e senza glutine. Con l'apertura delle porte alle 21:00, cenare nel circolo è la soluzione più comoda.

Il consiglio finale su Jarboe e Zu al Monk

Jarboe e gli Zu al Monk sono un appuntamento per chi cerca nella musica dal vivo qualcosa di diverso dal concerto abituale: un progetto speciale di quattro date, una voce storica della scena sperimentale internazionale e una band romana che ha girato il mondo, riunite da un filo che parte da un disco degli Swans di trent'anni fa. Il consiglio è di comprare la prevendita, ascoltare Carboniferous e un disco degli Swans nei giorni prima, arrivare all'apertura delle porte e cenare nel circolo. Con Tiburtina a dieci minuti a piedi, è una serata facile da organizzare e difficile da dimenticare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Tagsautunnoche fare a Romaconcertodi seraeventi romajazzmusica dal vivorockRomaspettacoli dal vivotiburtino

Contact Information

Data Evento10 Novembre 2026 21:30
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città