Le Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
Le Giornate Sarde a Ostia, festa dedicata alla cultura, al folklore e ai sapori della Sardegna, tornano da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 per la XXI edizione. L'appuntamento, a cura del Circolo Culturale Quattro Mori di Ostia, si tiene nel piazzale della Biblioteca Elsa Morante, in via Adolfo Cozza 7 a Ostia Lido, nello stesso complesso dell'ex colonia marina che ospita il Teatro del Lido di Ostia, la sala di Teatri in Comune di via delle Sirene 22 che inserisce la festa nel proprio calendario. L'ingresso è gratuito. Per arrivare con i mezzi si prende la ferrovia Roma-Lido dalla stazione di Porta San Paolo, collegata alla fermata Piramide della metro B, e si scende alla stazione Lido Centro, a circa un chilometro dal complesso. Gli orari delle singole giornate non sono pubblicati nelle pagine ufficiali: il circolo indica pranzo e cena con piatti tipici, incontri pomeridiani e serate di musica e balli.

Le Giornate Sarde a Ostia in breve: date, luogo, ingresso
Le Giornate Sarde a Ostia sono una tre giorni in cui protagonisti sono l'artigianato, il folklore e i prodotti tipici della Sardegna, insieme a film, documentari, conferenze, spettacoli e mostre a tema. Teatri in Comune le presenta come un appuntamento tradizionale nel calendario delle attività culturali e ricreative del Lido di Roma.
Le date
Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. È la ventunesima edizione, secondo il Circolo Culturale Quattro Mori.
Il luogo
Il circolo indica il piazzale della Biblioteca Elsa Morante, in via Adolfo Cozza 7, a Ostia Lido. Teatri in Comune collega l'evento al Teatro del Lido di Ostia, in via delle Sirene 22: biblioteca e teatro si trovano nello stesso complesso dell'ex colonia marina Vittorio Emanuele III.
L'ingresso
L'ingresso è gratuito, come indicato da Teatri in Comune. Si pagano naturalmente i pasti e i prodotti in vendita agli stand.
Gli orari
Gli orari dettagliati non sono pubblicati sulle pagine web consultabili. Il circolo ha diffuso un programma in formato locandina; per conferme conviene contattare il Circolo Quattro Mori attraverso i recapiti indicati sul suo sito.
Che cosa si trova alle Giornate Sarde: stand, cucina, spettacoli
Il Circolo Quattro Mori descrive la festa come tre giorni tra cultura, folklore e tradizioni dell'isola, con un'offerta articolata in tre grandi aree.
Artigianato e sapori
Gli stand propongono prodotti tipici agroalimentari d'eccellenza e artigianato sardo. È l'occasione per acquistare prodotti dell'isola senza attraversare il mare.
Cucina tradizionale
Sono previsti pranzo e cena con i piatti tipici della tradizione sarda, oltre a un punto ristoro con panini, patatine e bibite fresche per chi cerca qualcosa di veloce.
Cultura e spettacolo
Il programma comprende incontri tematici pomeridiani, un laboratorio di pasta sarda, uno spettacolo teatrale e serate animate da canti, musiche e balli tradizionali. Teatri in Comune cita anche film, documentari, conferenze e mostre a tema.
Strumenti, voci, costumi
La presentazione ufficiale parla di strumenti, voci, costumi, danze, colori e profumi della Sardegna: una «full immersion» nella cultura, nella storia e nei sapori dell'isola.
Il Circolo Culturale Quattro Mori di Ostia: chi organizza la festa
Il Circolo Culturale Quattro Mori di Ostia è un'associazione di promozione sociale riconosciuta dalla Regione Sardegna e dalla FASI, la federazione delle associazioni sarde in Italia. Nel 2026 il circolo ha celebrato i 50 anni dalla fondazione.
Le origini
Secondo Teatri in Comune, la nascita del circolo fu propiziata dal legame tra persone lontane dal proprio focolare nativo, unite dal vincolo delle comuni origini.
Che cosa fa
Il circolo è oggi un'associazione territoriale dedicata alla promozione delle tradizioni, della cultura, del turismo e della storia sarda. Negli anni ha promosso esibizioni di poeti, formazioni folk e artisti, oltre a manifestazioni culturali e letterarie.
Un calendario fitto
Nel 2025 e 2026 il circolo ha organizzato incontri sulla civiltà nuragica, una giornata sulle tradizioni natalizie sarde con una messa nella chiesa di Nostra Signora di Bonaria a Ostia Lido, un incontro su Emilio Lussu attraverso le parole della moglie Joyce Lussu, una mostra dell'artista Paolo Mereu e una presentazione dedicata al generale Pietro Pinna Parpaglia, Alto Commissario per la Sardegna dal 1944 al 1949.
I soci
Il circolo è aperto a nuovi soci, con un modulo scaricabile dal sito, e offre convenzioni con attività commerciali del territorio.
Una curiosità sulle Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
Una festa sarda a Ostia ha un precedente storico che pochi conoscono: il Lido di Roma è nato grazie a un'altra migrazione interna, quella dei braccianti romagnoli. Il 24 novembre 1884, secondo la ricostruzione storica di Ostia, 420 uomini tra i 18 e i 30 anni partirono da Ravenna, dal teatro Mariani, e arrivarono a Fiumicino nella notte tra il 25 e il 26 novembre per bonificare le paludi del litorale. La malaria provocò una mortalità del 20 per cento, ma i lavori, durati sette anni, trasformarono il territorio. A loro sono dedicati piazza dei Ravennati e viale dei Romagnoli.
Ostia è quindi, fin dalle origini, un luogo costruito da comunità arrivate da altre regioni, e i circoli regionali come il Quattro Mori ne sono l'erede contemporaneo. La storia del Circolo, come la racconta Teatri in Comune, è quella di persone lontane dalla propria terra che hanno trovato nel legame delle comuni origini un motivo per stare insieme. A nostro giudizio è questo il senso più interessante della festa: non una semplice sagra, ma il racconto di come una comunità sarda, a Ostia da mezzo secolo, tiene viva la propria cultura sul litorale romano. C'è anche un dettaglio geografico: il circolo ha celebrato il suo cinquantenario a Ostia Antica, e le Giornate Sarde si tengono a due passi dal Tirreno, lo stesso mare che bagna l'isola.
La Biblioteca Elsa Morante e il Teatro del Lido: la sede della festa
Il piazzale della Biblioteca Elsa Morante è parte di un complesso nato come colonia marina, l'ex colonia Vittorio Emanuele III, che oggi ospita la biblioteca, il Teatro del Lido di Ostia e altri servizi.
La colonia marina
Le fonti non concordano sulla datazione: la ricostruzione storica di Ostia attribuisce la colonia a Vincenzo Fasolo, tra il 1927 e il 1932; la scheda del Teatro del Lido su Wikipedia indica una costruzione del 1916 e il nome di Marcello Piacentini.
Che cosa c'è oggi
Il complesso ospita la Biblioteca Elsa Morante, la libreria Almayer, il Teatro del Lido e, secondo Wikipedia, un centro di accoglienza e una mensa della Caritas.
Il Teatro del Lido
Il teatro, in via delle Sirene 22, è una sala rettangolare con platea e gradinata ascendente da 202 posti. Fa parte di Teatri in Comune, la rete dei teatri del Comune di Roma che comprende anche il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Tor Bella Monaca e il Teatro Villa Pamphilj.
La stagione del teatro
Nelle stesse settimane il Teatro del Lido ospita spettacoli della propria stagione, come Apocalisse Tascabile di Sardegna Teatro e Cumma Marie, storie di donne.
Una cosa che non ti dice nessuno sulle Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
Il luogo che ospita la festa è stato salvato da un'occupazione. Gli spazi dell'ex colonia marina rimasero in disuso per più di venticinque anni; nel 1997 furono occupati da artisti e giovani del quartiere. Ne seguì una ristrutturazione comunale tra il 1999 e il 2003 e, nel febbraio 2003, l'inaugurazione del Teatro del Lido come primo «teatro di cintura» pubblico e partecipato di Roma. La gestione fu affidata per cinque anni a un insieme di soggetti: l'Assessorato alle politiche culturali, il Dipartimento Cultura, l'allora Municipio XIII e l'Associazione di associazioni Le Sirene.
Nel giugno 2008 il teatro chiuse. Il 26 febbraio 2010 fu rioccupato da un comitato di artisti, studenti, cittadini ed ex lavoratori, e dopo tre anni di mobilitazione si arrivò a un accordo e alla messa a norma della struttura. Questa storia spiega perché il complesso abbia un rapporto così stretto con le associazioni del territorio, e perché una festa organizzata da un circolo culturale trovi spazio nel calendario di un teatro comunale. Il nome della via del teatro, via delle Sirene, e quello della biblioteca, dedicata a Elsa Morante, completano il quadro: un luogo pubblico, restituito alla città dalla sua comunità.
Come arrivare alle Giornate Sarde a Ostia
La Biblioteca Elsa Morante è in via Adolfo Cozza 7, nel tratto di Ostia Lido vicino al lungomare Paolo Toscanelli. Il Teatro del Lido, nello stesso complesso, è in via delle Sirene 22.
In treno con la Roma-Lido
La ferrovia Roma-Lido, oggi chiamata Metromare, parte dalla stazione di Porta San Paolo, collegata alla fermata Piramide della metro B, con interscambi anche a Basilica San Paolo ed EUR Magliana. Per il complesso conviene scendere a Lido Centro: la stazione si trova circa un chilometro a est della biblioteca.
A piedi dalla stazione
Da Lido Centro si raggiunge la biblioteca con una camminata di un quarto d'ora circa verso ovest, in direzione del lungomare Toscanelli.
In autobus
Le linee di superficie che servono la zona non sono riportate nelle fonti ufficiali dell'evento. Per il percorso conviene usare il calcolatore di ATAC.
In auto
Ostia si raggiunge da Roma in auto con la via del Mare, aperta nel 1927. Nel fine settimana, soprattutto se il tempo è bello, il parcheggio vicino al lungomare può richiedere pazienza.
Il consiglio che ti do per visitare le Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
Il consiglio è di andare per un pasto, e di restare per la sera. Le Giornate Sarde hanno la loro anima nella cucina e nelle serate di canti, musiche e balli tradizionali: arrivare all'ora di pranzo o di cena permette di provare i piatti tipici proposti dagli organizzatori e poi di assistere alla parte musicale, che secondo il circolo anima le serate. Chi preferisce un approccio più culturale può puntare sul pomeriggio, quando il programma prevede incontri tematici e il laboratorio di pasta sarda, una delle attività più adatte anche ai bambini.
Conviene poi dedicare qualche minuto agli stand di artigianato e prodotti agroalimentari: per chi non va in Sardegna da tempo, è un modo semplice di portare a casa qualcosa dell'isola. A nostro giudizio la domenica è la giornata migliore per chi viene da Roma con la famiglia, perché si può unire la festa a una passeggiata sul lungomare o nella pineta. Dato che gli orari precisi non sono pubblicati nelle pagine web, il consiglio pratico è di contattare il circolo prima di partire, soprattutto se si vuole essere sicuri di trovare il pranzo o un appuntamento specifico. Infine, per evitare il traffico della via del Mare, il treno Roma-Lido resta la scelta più comoda.
La Sardegna sul litorale romano: tradizioni, cucina, identità
Le Giornate Sarde sono uno dei modi in cui la comunità sarda di Roma e del litorale racconta la propria isola. Il Circolo Quattro Mori lavora su più fronti: tradizioni, cultura, turismo e storia.
La civiltà nuragica
Tra gli incontri del circolo c'è stato un approfondimento sull'antica civiltà sarda dall'eneolitico all'età del bronzo, fino all'epoca nuragica, presentata come l'identità di un popolo in un'isola da sempre crocevia di scambi culturali e commerciali nel Mediterraneo.
Le figure storiche
Il circolo ha dedicato incontri a Emilio Lussu, combattente, scrittore, politico e fondatore del Partito Sardo d'Azione, ricordato attraverso le parole della moglie Joyce Lussu, e al generale Pietro Pinna Parpaglia, protagonista della ricostruzione dell'isola nel dopoguerra e del percorso verso lo Statuto speciale.
La continuità territoriale
Il sito del circolo dedica spazio anche alla continuità territoriale, il sistema che agevola gli spostamenti tra la Sardegna e il continente, presentata come una conquista arrivata dopo molte battaglie.
La pasta sarda
Il laboratorio di pasta sarda previsto dal programma è una delle occasioni più concrete per avvicinarsi alla cultura gastronomica dell'isola, con le mani in pasta accanto a chi la prepara da sempre.
Teatri in Comune e i teatri di cintura: il contesto della festa
Teatri in Comune è la rete dei teatri pubblici di Roma Capitale che inserisce le Giornate Sarde nel proprio calendario. Ne fanno parte il Teatro del Lido di Ostia, il Teatro Biblioteca Quarticciolo in via Ostuni 8, il Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino e il Teatro Villa Pamphilj, nella villa omonima.
Un teatro fuori dal centro
Il Teatro del Lido è nato nel 2003 come primo teatro di cintura pubblico e partecipato. La legge regionale del Lazio n. 16 del 15 settembre 2005 ha poi riconosciuto la categoria dei teatri di cintura, cioè le sale culturali delle periferie e dei quartieri lontani dal centro storico.
Spazi aperti al territorio
Il calendario di Teatri in Comune non comprende solo spettacoli in abbonamento: ospita feste, laboratori, convenzioni con il territorio e appuntamenti gratuiti come le Giornate Sarde, segnalate sul sito con le etichette «gratuito» e «festa».
Le altre date della stagione
Sul sito di Teatri in Comune la scheda delle Giornate Sarde rimanda anche alla scoperta del teatro e della sua programmazione: chi viene per la festa può approfittarne per segnare in agenda uno spettacolo autunnale.
Ostia dei ravennati: una città costruita da chi veniva da lontano
Ostia Lido è una città giovane, nata dalla bonifica di fine Ottocento e cresciuta nel Novecento. La sua storia è fatta di comunità arrivate da altre regioni.
I canali della bonifica
I braccianti ravennati arrivati nel 1884 scavarono una rete di canali, il Dragoncello, la Lingua e il Pantanello, che confluivano nel canale dei Pescatori. Tra i nomi legati all'impresa la ricostruzione storica ricorda Armuzzi, Baldini e Costa.
Le architetture del Lido
Nella zona del centro storico del Lido si incontrano la Palazzina Marchi in piazza dei Ravennati, costruita tra il 1928 e il 1930, e i villini Rossini sul lungomare Toscanelli, del 1927.
Le parole sui muri
Alla stazione di Lido Nord il poema murale «NE-OS. Storia di un futuro», progetto di Literary Street Art di SubWord con il Municipio X, racconta la storia della città: un'altra forma di memoria collettiva, come quella che le Giornate Sarde custodiscono per la comunità sarda.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Ostia sia il mare di Roma è risaputo. Meno spesso si ricorda che il nome stesso della località è cambiato più volte in pochi decenni. Nel 1910 il piano La Grassa avviò l'urbanizzazione; nel 1916 si parlava di Ostia Nuova, nel 1923 di Ostia a Mare, nel 1933 di Lido di Roma, una denominazione non ufficiale; solo il 25 novembre 1949 arrivò il nome di Lido di Ostia. La ferrovia da Roma è del 1924, la via del Mare del 1927: due infrastrutture che ancora oggi sono il modo principale per arrivare alle Giornate Sarde.
Anche l'architettura che si incontra arrivando racconta questa storia. Il Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione Vecchia, costruito tra il 1924 e il 1928 su progetto di Vincenzo Fasolo, è oggi sede del Municipio X. Lo stabilimento Roma, con la sua cupola ispirata a Santa Sofia, fu inaugurato negli anni Venti e distrutto durante la guerra, insieme alla vecchia stazione e al pontile, che risaliva al 1940. Il complesso dell'ex colonia marina, dove si tiene la festa, appartiene alla stessa stagione edilizia. Chi arriva dalla stazione di Lido Centro, che sostituì la vecchia stazione distrutta, attraversa senza saperlo un secolo di storia del litorale.
Che cosa vedere a Ostia vicino alle Giornate Sarde
Ostia offre molte possibilità per completare la giornata, tra mare, natura e archeologia.
Il lungomare
Il complesso della biblioteca è vicino al lungomare Paolo Toscanelli. La pista ciclabile corre lungo il lungomare Lutazio Catulo e il lungomare Toscanelli, utile per una passeggiata a piedi o in bicicletta.
Ostia Antica
A pochi chilometri ci sono gli scavi di Ostia Antica e il borgo di Ostia Antica.
La pineta e le dune
Verso sud si trovano la pineta di Castel Fusano e la spiaggia di Capocotta, per chi vuole aggiungere una passeggiata nella natura.
Il teatro per famiglie
Il Teatro del Lido ospita anche una rassegna per famiglie, Teatri d'Arrembaggio, da tenere presente per un ritorno a Ostia con i bambini.
Partenza da Piramide
Chi prende il treno a Porta San Paolo passa davanti alla Porta San Paolo e alla Piramide Cestia: vale la pena di dare loro un'occhiata prima di partire.
La foto giusta da fare alle Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
La foto giusta, a nostro giudizio, è quella della facciata dell'ex colonia marina con il piazzale animato dalla festa. Il complesso ha un fronte lungo e simmetrico, con un portico centrale a pilastri su cui corre la scritta «Colonia Marina Vittorio Emanuele III», e corpi laterali più alti alle estremità: un'architettura balneare che, con gli stand e le persone davanti, racconta bene l'incontro tra la storia del Lido e la festa di oggi. Conviene scattare dal lato opposto della strada, per avere tutta la facciata nell'inquadratura.
Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce del mare scalda i colori chiari dell'edificio e il piazzale comincia a riempirsi per la cena. Per chi preferisce i ritratti, le serate con canti, musiche e balli tradizionali sono l'occasione per fotografare costumi e strumenti; in questo caso è buona norma chiedere il permesso a chi si esibisce. Chi ha tempo dopo la festa può spostarsi di pochi passi verso il lungomare Toscanelli e chiudere la giornata con uno scatto del mare al tramonto: lo stesso Tirreno che bagna la Sardegna.
Organizzare la visita: famiglie, accessibilità, meteo
Le Giornate Sarde sono una festa all'aperto, adatta a tutte le età. Qualche indicazione pratica aiuta a godersela.
Con i bambini
La festa è un'uscita adatta alle famiglie: il laboratorio di pasta sarda, i balli e gli stand sono attività che interessano anche i più piccoli, e il lungomare è a pochi passi.
Il meteo
La festa si svolge nel piazzale, all'aperto. Con l'inizio di ottobre conviene portare uno strato in più per la sera, quando sul litorale l'aria del mare si fa sentire.
Accessibilità
Il piazzale è uno spazio all'aperto. Informazioni specifiche sull'accessibilità non sono pubblicate: chi ha esigenze particolari può contattare il circolo prima della visita.
Quale giorno scegliere
Venerdì 2 ottobre è la giornata d'apertura, più adatta a chi abita a Ostia e passa dopo il lavoro. Sabato 3 e domenica 4 sono le giornate in cui la festa offre pranzo e cena e in cui c'è più tempo per gli incontri del pomeriggio e per le serate di musica. A nostro giudizio chi arriva da Roma fa bene a scegliere il fine settimana, combinando la festa con il mare o con gli scavi di Ostia Antica.
Che cosa portare
Conviene avere con sé contanti per gli acquisti agli stand, una borsa per i prodotti da portare a casa e, per le serate, una giacca leggera. Chi pensa di acquistare formaggi, salumi o dolci sardi farà bene a organizzarsi per il trasporto, soprattutto se torna in treno.
Il rientro
Chi resta per le serate deve tenere conto dell'ultimo treno della Roma-Lido verso Porta San Paolo. Gli orari si verificano sul sito dell'azienda di trasporto.
Dove mangiare: la cucina sarda della festa e il pesce del litorale
Il modo più naturale di mangiare alle Giornate Sarde è alla festa stessa, dove il circolo propone pranzo e cena con piatti della tradizione sarda e un punto ristoro con panini, patatine e bibite.
Alla festa
Il menu dei piatti tipici non è pubblicato nelle pagine web. Conviene arrivare per tempo, perché nelle feste di questo tipo i piatti più richiesti possono esaurirsi.
A Ostia
Per chi preferisce un ristorante, il lungomare e le vie del centro di Ostia offrono locali di pesce e pizzerie. Il fine settimana conviene prenotare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della zona in cui si tiene la festa è la storia di Ostia moderna. Con la legge dell'11 dicembre 1878 fu avviata la bonifica dell'agro romano; nel novembre 1884 arrivarono i braccianti ravennati, che in sette anni scavarono canali come il Dragoncello, la Lingua e il Pantanello. Nel 1889 entrarono in funzione le idrovore, che prosciugarono 1.500 ettari in meno di due settimane. I soci della cooperativa passarono da 303 a 2.547 entro l'agosto 1885.
All'inizio del Novecento il piano La Grassa del 1910 avviò la nascita della città balneare. Nel 1924 arrivò la ferrovia, nel 1927 la via del Mare; negli stessi anni sorsero il Palazzo del Governatorato e la colonia marina Vittorio Emanuele III. Nel 1933 Italo Balbo partì dall'Idroscalo di Ostia. Durante la ritirata del 1943 furono distrutti lo stabilimento Roma, la stazione di Ostia e il pontile. Nel 1949 la località prese il nome di Lido di Ostia. Il 2 novembre 1975 all'Idroscalo fu ucciso Pier Paolo Pasolini. In tempi più recenti, l'ex colonia ha vissuto l'occupazione del 1997, l'apertura del Teatro del Lido nel 2003 e la rioccupazione del 2010.
Chi è passato dalle Giornate Sarde a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante — dal 2 al 4 ottobre 2026
In ventuno edizioni le Giornate Sarde hanno portato a Ostia poeti, formazioni folk, artisti e artigiani dell'isola: il Circolo Quattro Mori ricorda le esibizioni di chi ha dato lustro all'arte, alla poesia, alle tradizioni e alla cultura sarda. Nelle attività del circolo sono passati, tra gli altri, l'artista Paolo Mereu, con una mostra che ritrae i costumi tradizionali sardi nel loro contesto ambientale e un incontro sulla civiltà nuragica, e le figure storiche di Emilio Lussu, Joyce Lussu e Pietro Pinna Parpaglia, al centro di incontri di approfondimento.
Il complesso che ospita la festa ha visto passare protagonisti diversi. L'ex colonia marina, rimasta in disuso per oltre venticinque anni, è stata occupata da artisti e giovani nel 1997 e restituita alla città con il Teatro del Lido. La biblioteca porta il nome di Elsa Morante, una delle grandi scrittrici del Novecento italiano. Sul litorale intorno sono passati Italo Balbo, il cui nome è legato all'Idroscalo di Ostia nel 1933, e Pier Paolo Pasolini, autore di «Ragazzi di vita», ucciso all'Idroscalo nel 1975. Sul palco del Teatro del Lido, nella stessa stagione autunnale, si alternano le compagnie del circuito di Teatri in Comune.
Ostia a inizio ottobre: il periodo della festa
L'inizio di ottobre è un momento particolare per Ostia: finita l'estate, il lungomare torna a un ritmo più tranquillo.
Il mare dopo l'estate
Il litorale in autunno è più tranquillo: per una passeggiata prima o dopo la festa è un momento ideale.
Gli appuntamenti del territorio
Teatri in Comune presenta le Giornate Sarde come un appuntamento tradizionale nel calendario delle attività culturali e ricreative del Lido di Roma, accanto alla stagione del Teatro del Lido.
Domande frequenti sulle Giornate Sarde a Ostia
Quando si tengono le Giornate Sarde a Ostia 2026?
Le Giornate Sarde a Ostia 2026, ventunesima edizione, si tengono da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026. Sono organizzate dal Circolo Culturale Quattro Mori di Ostia e inserite nel calendario di Teatri in Comune.
Dove si svolgono le Giornate Sarde a Ostia?
Le Giornate Sarde a Ostia si svolgono nel piazzale della Biblioteca Elsa Morante, in via Adolfo Cozza 7 a Ostia Lido. È lo stesso complesso dell'ex colonia marina che ospita il Teatro del Lido di Ostia, in via delle Sirene 22.
Quanto costa l'ingresso alle Giornate Sarde?
L'ingresso alle Giornate Sarde a Ostia è gratuito, come indicato da Teatri in Comune. Si pagano i pasti con i piatti tipici, il punto ristoro e gli eventuali acquisti agli stand di prodotti e artigianato sardo.
Che cosa si mangia alle Giornate Sarde a Ostia?
Alle Giornate Sarde a Ostia il Circolo Quattro Mori propone pranzo e cena con piatti tipici della tradizione sarda, oltre a un punto ristoro con panini, patatine e bibite. Ci sono anche stand con prodotti agroalimentari sardi.
Come si arriva alle Giornate Sarde con i mezzi pubblici?
Per le Giornate Sarde a Ostia si prende la ferrovia Roma-Lido dalla stazione di Porta San Paolo, collegata alla metro B Piramide, e si scende a Lido Centro. Dalla stazione la Biblioteca Elsa Morante è a circa un chilometro verso ovest.
Ci sono attività per bambini alle Giornate Sarde?
Le Giornate Sarde a Ostia prevedono un laboratorio di pasta sarda, incontri pomeridiani, uno spettacolo teatrale e serate di canti e balli tradizionali. Il laboratorio e le danze sono le attività più adatte alle famiglie con bambini.
Chi organizza le Giornate Sarde a Ostia?
Le Giornate Sarde a Ostia sono organizzate dal Circolo Culturale Quattro Mori APS di Ostia, riconosciuto dalla Regione Sardegna e dalla FASI. Il circolo ha celebrato nel 2026 i 50 anni dalla fondazione.
Il consiglio finale sulle Giornate Sarde a Ostia
Le Giornate Sarde a Ostia sono una festa di comunità, con un'identità chiara: tre giorni di cucina, musica, artigianato e cultura sarda organizzati da un circolo che da mezzo secolo tiene insieme i sardi del litorale romano. A nostro giudizio valgono il viaggio da Roma soprattutto per chi ha un legame con l'isola, per chi ama la cucina regionale e per le famiglie che cercano un'uscita gratuita a due passi dal mare. Il consiglio è di arrivare in treno con la Roma-Lido, di puntare sull'ora di pranzo o di cena e di restare per la parte musicale della sera, con una passeggiata sul lungomare Toscanelli a chiudere la giornata. Prima di partire conviene contattare il circolo per gli orari delle singole attività.
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