Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
Lunedì 5 ottobre 2026 alle 17:30 la Biblioteca Flaminia, in via Cesare Fracassini 9 (Municipio II, quartiere Flaminio), presenta Gente di fiume. Storie di donne e uomini che hanno legato la loro vita al Tevere, con Stefano Brusadelli e Paolo Conti; intervengono Giulio Bendandi e Carmen Di Penta. L'incontro è gratuito ed è inserito nel programma del Tevere Day e nel calendario delle Biblioteche di Roma. Per informazioni e prenotazioni si scrive all'indirizzo ill.flaminia@bibliotechediroma.it; il telefono della biblioteca è 06 45460441. La biblioteca si raggiunge con il tram 2, che parte da piazzale Flaminio, capolinea collegato alla fermata Flaminio della metro A, e percorre via Flaminia. Il portale culturale di Roma Capitale segnala l'evento come accessibile.
Un libro sul Tevere presentato in una biblioteca a pochi passi dal Tevere, nella settimana in cui Roma dedica dieci giorni al suo fiume. Gente di fiume raccoglie trentatré ritratti di persone che vivono e lavorano sull'acqua: canottieri, sommozzatori, piloti di battello, agenti della polizia fluviale, biologi, archeologi, custodi dei galleggianti. Li hanno scritti gli allievi del master di giornalismo della Luiss, sotto la guida di Stefano Brusadelli. A presentarlo, con lui, c'è Paolo Conti, firma storica del Corriere della Sera a Roma. È un pomeriggio breve, ma è uno dei modi più intelligenti per entrare nel Tevere Day.
Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia: l'incontro del 5 ottobre
La presentazione di Gente di fiume si tiene lunedì 5 ottobre 2026 alle 17:30 alla Biblioteca Flaminia, in via Cesare Fracassini 9. Il portale culturale di Roma Capitale la presenta come evento in occasione del Tevere Day, curato dalle Biblioteche di Roma.
Chi parla
Il programma ufficiale indica come protagonisti Stefano Brusadelli, curatore del volume e direttore editoriale della collana, e Paolo Conti, giornalista del Corriere della Sera. Intervengono Giulio Bendandi e Carmen Di Penta. Il programma non precisa il loro ruolo nell'incontro, e non lo ricostruisco.
Ingresso e prenotazione
L'ingresso è gratuito. Per informazioni e prenotazioni il programma rimanda all'indirizzo email ill.flaminia@bibliotechediroma.it. Le sale delle biblioteche di quartiere hanno capienze limitate: scrivere qualche giorno prima è il modo più sicuro per avere un posto.
Durata
Il programma indica l'inizio alle 17:30. Una presentazione di libro con quattro voci dura di solito un'ora, un'ora e mezza con le domande del pubblico. Il programma avverte che può subire variazioni: prima di uscire conviene controllare la pagina dell'evento.
Gente di fiume: il libro
Gente di fiume. Storie di donne e uomini che hanno legato la loro vita al Tevere è il terzo volume della collana I quaderni del Tevere, pubblicato da Palombi editori nel 2024, in 172 pagine. La collana è diretta da Stefano Brusadelli.
Trentatré ritratti
Il libro raccoglie trentatré storie di persone che hanno legato la propria vita al fiume di Roma. Secondo la presentazione diffusa dall'ANSA all'uscita, nelle sue pagine scorrono canottieri, agenti di polizia fluviale, biologi, archeologi, custodi di galleggiante, ambientalisti, sommozzatori, piloti di battello e zoologi. È un ritratto collettivo di un'umanità che fino ad allora nessuno aveva raccontato nella sua varietà.
Gli autori: il master di giornalismo della Luiss
Gli autori sono trentatré ragazze e ragazzi di due bienni del master di giornalismo della Luiss, diretto da Gianni Riotta. Ognuno ha incontrato e raccontato un personaggio. Il lavoro è stato coordinato da Stefano Brusadelli e da Giorgio Casadio, condirettore del master. Per molti di loro è stata la prima esperienza di reportage vero: andare sul posto, conquistare la fiducia di una persona, tornare con una storia.
Un mondo a parte
Il filo del libro è l'idea che chi vive sul Tevere abiti un mondo a parte, separato dal resto della città dalla costruzione dei muraglioni di fine Ottocento. Sotto gli argini c'è un'altra Roma, con i suoi mestieri, le sue regole e un certo orgoglio della propria diversità rispetto al mondo di sopra. Chi ha camminato lungo le banchine lo sa: a pochi metri dal traffico dei lungotevere, il rumore cambia e il tempo rallenta.
La collana I quaderni del Tevere
I primi due titoli della collana sono Il dio scontroso, raccolta di racconti di scrittori romani o romani d'adozione ambientati sul fiume, uscita nel 2021, e Garibaldi e il Tevere. L'ultima battaglia del Generale, firmato dallo storico Giuseppe Lattanzi e dedicato all'impegno politico e giornalistico di Garibaldi per risolvere il problema delle esondazioni nella Capitale.
Gente di fiume e l'Associazione Museo del Tevere
La collana I quaderni del Tevere è nata su impulso dell'Associazione Museo del Tevere, presieduta da Marcello Scifoni, che riunisce i circoli storici romani di canottaggio: Tevere Remo, Aniene, Roma, Lazio e Tirrenia Todaro.
Un museo che non c'è
L'obiettivo dichiarato dell'associazione è dare a Roma un museo dedicato al suo fiume, che ancora manca. È una constatazione che sorprende: la città è nata sul Tevere, ha costruito sul Tevere porti, ponti e mulini, lo ha combattuto con i muraglioni, e non ha un luogo che ne racconti la storia. I libri della collana sono, in un certo senso, un museo di carta in attesa di quello vero.
I circoli di canottaggio
I circoli che formano l'associazione sono tra i più antichi della città e hanno le loro sedi lungo le rive del Tevere. Il canottaggio, a Roma, è una delle forme più antiche di frequentazione sportiva del fiume, e i circoli ne custodiscono la memoria.
Chi è Stefano Brusadelli
Stefano Brusadelli è un giornalista e scrittore romano, nato il 13 febbraio 1955. Ha lavorato per Il Mondo e per Panorama, occupandosi soprattutto di politica italiana, e oggi è il direttore editoriale della collana I quaderni del Tevere. Tra le sue passioni, oltre alla scrittura, c'è il canottaggio: il Tevere, per lui, non è solo un tema.
Il giornalista politico
Nei suoi articoli per i settimanali ha raccontato soprattutto il sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica, con particolare attenzione alla Democrazia cristiana e al Partito socialista, e in seguito le vicende del Partito democratico, intervistandone i leader. Nel marzo del 2015 il suo archivio, insieme a quello del collega Filippo Ceccarelli, è stato donato alla Biblioteca della Camera dei deputati.
Panorama e il Sole 24 Ore
Nel 2022 ha curato Il settimanale che cambiò l'Italia, pubblicato dalla Fondazione Mondadori, sulla storia del giornalismo di Panorama dalla fondazione, nel 1962, al 1994. Sulla Domenica del Sole 24 Ore ha scritto soprattutto del riscatto delle periferie delle grandi città italiane.
Lo scrittore
Nel 2010 ha pubblicato con Vallecchi Piccole atrocità, racconti ambientati a Roma. Il primo romanzo, I santi pericolosi, uscito per Mondadori nel 2013, ha vinto il premio Crovi per il miglior esordio nel genere noir, assegnato da una giuria presieduta da Massimo Carlotto. Sono seguiti Le ali di carta (Palombi, 2015), cinquanta incontri con personaggi italiani sul libro della loro vita, il romanzo Gli amici del venerdì (Mondadori, 2017), La smemorata dei Parioli e altri racconti (Palombi, 2021) e Gli anni belli (La vita felice, 2022).
Il Tevere nei romanzi
Il fiume era già entrato nella sua narrativa prima della collana. I santi pericolosi comincia con il ritrovamento nel Tevere del cadavere di un ex sacerdote, che illumina altri delitti irrisolti. Il noir romano di Brusadelli guarda spesso alla borghesia dei quartieri alti, e i Parioli, confinanti con il Flaminio, sono uno dei suoi territori.
Chi è Paolo Conti
Paolo Conti è un giornalista romano nato nel 1954, professionista dal 1977, al Corriere della Sera dal 1980. Dal 1993 è inviato speciale e si occupa di beni culturali, attualità e costume, e tiene una rubrica di dialogo quotidiano con i lettori romani.
La cronaca e la redazione romana
Al Corriere ha cominciato come cronista; secondo la sua biografia pubblicata da Il Giardino dei Libri è stato poi vicecapo e, dal 1988 al 1991, capo della redazione romana del giornale. Dagli anni Novanta si è occupato soprattutto di politica dei beni culturali, a partire dall'attentato agli Uffizi di Firenze del 1993.
I libri su Roma
Tra i suoi libri Rizzoli ricorda Il nuovo dell'Italia è nel passato, scritto con l'archeologo Andrea Carandini, 101 cose che dovrebbe fare un sindaco di Roma e Caos sublime, scritto con l'architetto Massimiliano Fuksas. Sono titoli che dicono molto del suo sguardo: Roma come città da governare, da capire, da difendere.
Perché lui
Un giornalista che da decenni dialoga ogni giorno con i lettori romani è l'interlocutore giusto per un libro che racconta una Roma nascosta. Conti conosce i problemi della città e le sue passioni, e sa fare le domande che un pubblico di quartiere vorrebbe fare.
Gente di fiume nel Tevere Day 2026
La presentazione di Gente di fiume è uno degli appuntamenti del Tevere Day, la manifestazione dedicata al fiume di Roma che nel 2026 arriva all'ottava edizione, dal 2 all'11 ottobre. Il programma annunciato conta oltre 130 appuntamenti lungo più di 80 chilometri di fiume, da Nazzano e Farfa fino a Ostia e Fiumicino.
La Giornata del Tevere
Il cuore simbolico dell'edizione 2026 è sabato 10 ottobre, con la prima Giornata del Tevere. Dalle 11 alle 13 migliaia di fiori vengono distribuiti su sei ponti, Ponte Milvio, Ponte della Musica, Ponte Sant'Angelo, Ponte Sisto, Ponte Fabricio e Ponte della Scienza, per essere affidati alla corrente.
La Vogalonga Tiberina
Lo stesso 10 ottobre, alle 10, dal Parco fluviale Tiberis a Ponte Marconi parte la Vogalonga Tiberina, la regata che collega Roma all'Idroscalo di Ostia. È la festa dei canottieri, gli stessi che popolano le pagine di Gente di fiume.
La chiusura all'Isola Tiberina
Domenica 11 ottobre, dalle 15 alle 17, la manifestazione si chiude in piazza San Bartolomeo all'Isola Tiberina con un incontro pubblico coordinato dal giornalista e scrittore Giuseppe Di Piazza. Chi va alla presentazione del 5 ottobre ha così un filo da seguire per tutta la settimana.
La Biblioteca Flaminia
La Biblioteca Flaminia è una biblioteca pubblica del sistema Biblioteche di Roma, in via Cesare Fracassini 9, nel Municipio II. È aperta a tutti: adulti, ragazzi e bambini.
I servizi
La scheda della biblioteca sul portale turistico di Roma Capitale elenca sezione ragazzi, sezione di libri in lingue straniere, sala lettura, emeroteca con giornali internazionali, audioteca, postazioni multimediali e audiovisive, prestito, ricerche bibliografiche e copertura wifi. La struttura è indicata come accessibile. Il servizio informazioni del Comune le attribuisce 48 posti interni e 12 esterni.
Una biblioteca di quartiere
Le biblioteche di quartiere romane sono uno dei servizi culturali più sottovalutati della città. Si prende in prestito un libro, si legge il giornale, si porta un bambino all'ora del racconto, e qualche pomeriggio si ascolta uno scrittore. La Flaminia ha anche un gruppo di lettura per adulti: chi abita in zona e ama leggere ha qui un punto di riferimento.
Contatti
Il telefono della biblioteca è 06 45460441, l'email generale flaminia@bibliotechediroma.it; per l'incontro del 5 ottobre il programma indica l'indirizzo ill.flaminia@bibliotechediroma.it. Gli orari di apertura sono pubblicati sul sito ufficiale delle Biblioteche di Roma.
Il Flaminio: il quartiere tra via Flaminia e il Tevere
Il Flaminio è il quartiere che si allunga a nord di piazza del Popolo tra via Flaminia e l'ansa del Tevere, fino a Ponte Milvio. È uno dei quartieri romani che hanno il rapporto più diretto con il fiume: il lungotevere Flaminio ne segna il bordo per chilometri.
Architetture del Novecento e del Duemila
Il quartiere è una piccola antologia dell'architettura moderna romana. Il MAXXI di Zaha Hadid in via Guido Reni, l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi costruito per le Olimpiadi del 1960: sono tutti a breve distanza dalla biblioteca.
I ponti
Il Ponte della Musica, pedonale, collega il Flaminio al Foro Italico ed è uno dei sei ponti della Giornata del Tevere. Più a nord, Ponte Milvio è il ponte più carico di storia della città, legato alla battaglia del 312 tra Costantino e Massenzio.
Come arrivare alla Biblioteca Flaminia per Gente di fiume
La Biblioteca Flaminia si raggiunge con il tram 2, che parte da piazzale Flaminio e percorre via Flaminia verso piazza Mancini. Piazzale Flaminio è collegato alla fermata Flaminio della metro A: dal centro è la combinazione più semplice.
In metro e tram
Dalla stazione Termini si prende la metro A in direzione Battistini fino a Flaminio. Si esce a piazzale Flaminio, si sale sul tram 2 e si scende lungo via Flaminia all'altezza della biblioteca. Per la fermata esatta e i tempi aggiornati usa il calcolatore di percorso di ATAC.
A piedi
Da piazza del Popolo la biblioteca si raggiunge a piedi percorrendo via Flaminia verso nord: è una camminata lunga ma piana, che passa accanto a Villa Borghese e al Museo etrusco di Villa Giulia. Per chi ha tempo, è il modo migliore di arrivare.
In bicicletta
La pista ciclabile lungo il Tevere, sulle banchine, è il percorso più coerente per un incontro dedicato al fiume. Dalle banchine si risale al lungotevere Flaminio e da lì alla biblioteca in pochi minuti.
In auto
Il Flaminio è fuori dalla ZTL del centro storico. Il tardo pomeriggio di un lunedì non è l'ora migliore per il traffico su via Flaminia e sul lungotevere: meglio i mezzi pubblici.
Come organizzare il pomeriggio intorno a Gente di fiume
L'incontro comincia alle 17:30: c'è tempo per una passeggiata prima e per un aperitivo dopo, senza fretta.
Prima: il Tevere a piedi
Il modo più coerente di prepararsi è scendere al fiume. Dal lungotevere Flaminio si accede alle banchine, e una camminata lungo l'acqua verso il Ponte della Musica mette nella giusta disposizione per ascoltare le storie del libro. Si vedono i galleggianti dei circoli, le barche, a volte i canottieri in allenamento.
Dopo: MAXXI e Auditorium
Dopo l'incontro, il MAXXI e l'Auditorium sono a breve distanza. Il lunedì il MAXXI è chiuso, ma la piazza del museo resta uno spazio pubblico. All'Auditorium conviene controllare il programma della sera: un concerto dopo una presentazione di libro è una giornata ben spesa.
Dove mangiare al Flaminio
Il Flaminio è un quartiere residenziale con un'offerta di bar, pizzerie e trattorie di quartiere lungo via Flaminia e nelle strade laterali.
Via Flaminia e piazza Mancini
Lungo via Flaminia, verso piazza Mancini e Ponte Milvio, l'offerta cresce. La zona di Ponte Milvio in particolare è uno dei luoghi della sera romana, con molti locali per l'aperitivo e la cena.
Verso piazza del Popolo
Chi torna verso il centro trova intorno a piazza del Popolo e via di Ripetta un'offerta più ampia e più turistica: si mangia bene, scegliendo con attenzione.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il portale culturale di Roma Capitale indica la presentazione di Gente di fiume come evento accessibile, e la scheda della Biblioteca Flaminia sul portale turistico la segnala come struttura accessibile ai disabili. Per esigenze specifiche conviene scrivere prima alla biblioteca.
Con i ragazzi
Un libro scritto da giovani giornalisti può interessare anche un liceale, soprattutto se pensa di fare quel mestiere. Per i bambini piccoli la biblioteca ha una sezione ragazzi, ma l'incontro è pensato per adulti.
Il libro
Chi vuole può portare la propria copia per una dedica. Se il libro sia in vendita sul posto il programma non lo dice: meglio procurarselo prima in libreria.
Una curiosità su Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il curatore. Stefano Brusadelli, secondo la sua biografia, ha tra le proprie passioni il canottaggio e l'enigmistica. La prima spiega molte cose: chi voga sul Tevere conosce il fiume dal punto di vista dell'acqua, vede i muraglioni dal basso, sa quali sono i punti in cui la corrente cambia. Si capisce allora perché la collana che dirige sia nata su impulso di un'associazione che riunisce i circoli di canottaggio.
La seconda curiosità è letteraria. Il primo romanzo di Brusadelli, I santi pericolosi, premiato come miglior esordio noir nel 2013, comincia con un cadavere ritrovato nel Tevere. Il fiume, prima di diventare il tema di una collana di saggi e ritratti, era stato per lui un luogo del delitto. È una traiettoria tipicamente romana: il Tevere è sempre stato insieme risorsa e minaccia, luogo di lavoro e luogo di paura.
La terza riguarda gli autori. I trentatré ritratti di Gente di fiume sono stati scritti da studenti di giornalismo, molti al loro primo lavoro vero. Il libro è anche, senza dirlo, un manuale di mestiere: come si avvicina una persona sconosciuta, come la si ascolta, come si restituisce la sua voce senza sovrapporle la propria.
Una cosa che non ti dice nessuno su Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che Roma, città nata sul Tevere, non ha un museo del Tevere. L'Associazione Museo del Tevere esiste proprio per colmare questo vuoto, e la collana I quaderni del Tevere è il suo primo strumento. Ogni presentazione dei libri della collana è anche, implicitamente, una campagna per quel museo. Chi va all'incontro del 5 ottobre partecipa, senza saperlo, a una battaglia culturale.
La seconda cosa riguarda il pubblico delle biblioteche di quartiere. Alle presentazioni nelle biblioteche comunali si trovano spesso le persone più informate della città: residenti che conoscono la storia del loro quartiere, pensionati che ricordano il fiume com'era, studenti che prendono appunti. Le domande del pubblico, in questi incontri, sono spesso la parte più interessante. Resta fino alla fine.
La terza è pratica: le presentazioni gratuite con prenotazione vengono spesso sottovalutate, e poi la sala si riempie. Scrivi alla biblioteca qualche giorno prima.
Il consiglio che ti do per visitare Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
Conviene arrivare alla Biblioteca Flaminia dal fiume. Un'ora prima dell'incontro scendi sulle banchine del lungotevere Flaminio, cammina lungo l'acqua per mezz'ora, guarda i galleggianti dei circoli e le barche ormeggiate, poi risali e raggiungi la biblioteca. Ascolterai le storie di Gente di fiume con in mente le immagini giuste.
Il secondo consiglio è di usare l'incontro come porta d'ingresso al Tevere Day. Il 5 ottobre è all'inizio della manifestazione: dopo la presentazione avrai ancora davanti la Giornata del Tevere del 10 ottobre, con i fiori sui ponti, e la chiusura dell'11 all'Isola Tiberina. Segna le date e costruisciti una settimana sul fiume.
Il terzo è di leggere almeno qualche ritratto prima dell'incontro. Un libro di storie brevi si presta a essere sfogliato: tre o quattro ritratti bastano a fare le domande giuste agli autori.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Lo sanno tutti i romani, ma lo si ricorda poco: i muraglioni che oggi separano la città dal Tevere sono un'opera relativamente recente. Furono costruiti dopo la grande piena del dicembre 1870, arrivata pochi mesi dopo l'ingresso delle truppe italiane a Roma, per proteggere la nuova Capitale dalle inondazioni. Prima, la città scendeva fino all'acqua con porti, scalinate, mulini galleggianti e case affacciate sul fiume.
I muraglioni hanno risolto il problema delle piene e hanno cambiato per sempre il rapporto tra Roma e il suo fiume. La città ha smesso di vivere sul Tevere e ha cominciato a guardarlo dall'alto. Gente di fiume racconta proprio chi, sotto quegli argini, ha continuato a vivere sull'acqua: il mondo a parte che i muraglioni hanno isolato.
Il secondo titolo della collana, dedicato a Garibaldi, ricorda un altro fatto poco citato: l'eroe dei due mondi, negli ultimi anni della sua vita, si impegnò in prima persona sul problema delle inondazioni di Roma, con proposte e interventi politici e giornalistici. Il Tevere è stato la sua ultima battaglia.
La foto giusta da fare a Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
La foto giusta non si fa in biblioteca, ma prima, sul fiume. Scendi sulle banchine del lungotevere Flaminio e inquadra il Ponte della Musica dal basso, con l'acqua in primo piano e i galleggianti dei circoli sulle rive. A inizio ottobre, verso le cinque del pomeriggio, la luce è bassa e calda e il fiume prende un colore verde e oro che d'estate non ha.
In biblioteca, se vuoi un ricordo dell'incontro, fotografa il tavolo dei relatori prima dell'inizio, con il libro in evidenza, senza flash e senza disturbare. Durante la presentazione, meglio ascoltare.
Se resti in città fino al 10 ottobre, la foto da non mancare è quella dei fiori sulla corrente dal Ponte della Musica o da Ponte Sisto, durante la prima Giornata del Tevere. È l'immagine che chiude idealmente il percorso cominciato il 5 ottobre in biblioteca.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Flaminio è un quartiere giovane su una terra antica. La via Flaminia, che gli dà il nome, fu tracciata nel III secolo avanti Cristo per collegare Roma all'Adriatico, e Ponte Milvio, alla sua estremità nord, fu teatro nel 312 della battaglia in cui Costantino sconfisse Massenzio, un evento che la tradizione lega alla svolta cristiana dell'impero.
Il quartiere moderno è invece figlio del Novecento. Le Olimpiadi del 1960 lo hanno segnato con il Villaggio Olimpico, lo Stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi. Nel 2002 è stato inaugurato l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, nel 2010 il MAXXI di Zaha Hadid, nel 2011 il Ponte della Musica. In poco più di cinquant'anni il Flaminio è diventato il quartiere della cultura contemporanea di Roma.
Il rapporto con il fiume è la costante. Le piene del Tevere hanno colpito anche questa zona, prima dei muraglioni; i circoli di canottaggio si sono insediati lungo le sue rive; la Giornata del Tevere del 2026 passa per il Ponte della Musica e per Ponte Milvio. La presentazione di Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia si inserisce in questa storia lunga.
Chi è passato da Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia — 5 ottobre 2026
Dalle pagine di Gente di fiume passano trentatré persone che hanno legato la propria vita al Tevere: canottieri e istruttori, agenti della polizia fluviale, sommozzatori, piloti di battello, biologi, zoologi, archeologi, ambientalisti, custodi dei galleggianti. Sono i veri protagonisti dell'incontro, anche se non saranno in sala.
Dietro il libro ci sono le persone che lo hanno reso possibile: Stefano Brusadelli e Giorgio Casadio, che hanno coordinato il lavoro; Gianni Riotta, direttore del master di giornalismo della Luiss; Marcello Scifoni, presidente dell'Associazione Museo del Tevere; i circoli storici di canottaggio che la compongono. E i trentatré giovani autori, alcuni dei quali oggi lavorano probabilmente nelle redazioni.
Il 5 ottobre passano dalla Biblioteca Flaminia Stefano Brusadelli e Paolo Conti, con Giulio Bendandi e Carmen Di Penta. Due giornalisti romani della stessa generazione, entrambi nati a metà degli anni Cinquanta, che hanno raccontato la città per mezzo secolo, a confronto con un libro scritto da ventenni.
Cosa vedere intorno alla Biblioteca Flaminia
La biblioteca è una buona base per una giornata tra il Flaminio e il fiume.
Piazza del Popolo e Villa Borghese
A sud, piazza del Popolo con l'obelisco Flaminio segna l'antico ingresso della città da nord. Villa Borghese e Villa Giulia sono sulla strada.
Il Foro Italico
Al di là del Ponte della Musica, il Foro Italico è l'altra metà del paesaggio sportivo del Tevere. Durante il Tevere Day, tra Ponte Milvio e il Foro Italico si tengono dal 2 al 4 ottobre gli appuntamenti sportivi della manifestazione.
Domande frequenti su Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia
Quando si presenta Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia?
Gente di fiume viene presentato alla Biblioteca Flaminia lunedì 5 ottobre 2026 alle 17:30, con Stefano Brusadelli e Paolo Conti; intervengono Giulio Bendandi e Carmen Di Penta. L'incontro fa parte del Tevere Day e del programma delle Biblioteche di Roma.
L'incontro su Gente di fiume è gratuito?
Sì, la presentazione di Gente di fiume alla Biblioteca Flaminia è gratuita. Per informazioni e prenotazioni il programma ufficiale indica l'indirizzo email ill.flaminia@bibliotechediroma.it; il telefono della biblioteca è 06 45460441.
Dove si trova la Biblioteca Flaminia?
La Biblioteca Flaminia si trova in via Cesare Fracassini 9, nel quartiere Flaminio, Municipio II di Roma. Si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, che da piazzale Flaminio percorre via Flaminia.
Di cosa parla il libro Gente di fiume?
Gente di fiume raccoglie trentatré ritratti di persone che hanno legato la propria vita al Tevere, dai canottieri ai sommozzatori, dai piloti di battello agli archeologi. Lo hanno scritto gli allievi del master di giornalismo della Luiss; è il terzo volume della collana I quaderni del Tevere, Palombi editori, 2024.
Chi è Stefano Brusadelli?
Stefano Brusadelli è un giornalista e scrittore romano, nato nel 1955, già a Panorama e Il Mondo, autore di romanzi noir come I santi pericolosi, premio Crovi 2013. Dirige la collana I quaderni del Tevere e ha coordinato gli autori di Gente di fiume.
Che cos'è il Tevere Day?
Il Tevere Day è la manifestazione dedicata al fiume di Roma, all'ottava edizione dal 2 all'11 ottobre 2026, con oltre 130 appuntamenti da Nazzano e Farfa fino a Ostia e Fiumicino. Il 10 ottobre si celebra la prima Giornata del Tevere, con fiori affidati alla corrente da sei ponti.
La Biblioteca Flaminia è accessibile?
Sì, la Biblioteca Flaminia è indicata come struttura accessibile ai disabili dal portale turistico di Roma Capitale, e il portale culturale del Comune segnala la presentazione di Gente di fiume come evento accessibile. Per esigenze particolari conviene scrivere prima alla biblioteca.
In chiusura
Consiglio questo incontro a chi pensa di conoscere Roma. Gente di fiume racconta una città che si attraversa ogni giorno senza vederla, a pochi metri sotto il livello delle strade. Prenota, scendi al fiume prima dell'incontro, ascolta Brusadelli e Conti, e nei giorni successivi segui il Tevere Day fino all'Isola Tiberina. Dopo, i lungotevere non ti sembreranno più gli stessi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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