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Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

Il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 si svolge da martedì 27 a giovedì 29 ottobre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, in largo Marcello Mastroianni 1 (00197 Roma), nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti: per le attività gratuite la Casa del Cinema distribuisce un coupon d'accesso a partire da trenta minuti prima dell'inizio di ogni appuntamento. L'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile; le stazioni della metro A più comode sono Spagna, Barberini e Flaminio, e nella zona passano gli autobus 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3, con le linee notturne N1 e N25. Il festival è organizzato con il patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina e dell'Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta; per informazioni l'organizzazione indica l'indirizzo amb.ucr.santa.sede@gmail.com. Il programma dei film e gli orari delle proiezioni sono pubblicati sul sito ufficiale della Casa del Cinema.

La Casa del Cinema a Villa Borghese, sede del Festival del cinema ucraino-polacco
La Casa del Cinema a Villa Borghese, sede del Festival del cinema ucraino-polacco Foto: Foto: Lalupa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tre giorni di fine ottobre, due cinematografie vicine per geografia e per storia, una sala nel parco più amato dai romani. Il Festival del cinema ucraino-polacco arriva alla Casa del Cinema subito dopo la settimana più affollata dell'anno per il cinema a Roma, quella della Festa, e porta in Villa Borghese una proposta più raccolta: film di due paesi confinanti, presentati sotto l'egida di due rappresentanze diplomatiche presso la Santa Sede. A nostro giudizio è l'occasione giusta per vedere al cinema titoli che difficilmente arrivano nei circuiti commerciali italiani, e per farlo senza pagare il biglietto.

Il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 in breve

Il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 occupa tre giornate, dal 27 al 29 ottobre, e usa due delle tre sale della Casa del Cinema: la Sala Cinecittà da 118 posti e la Sala Fellini da 64. La Casa del Cinema lo inserisce nella categoria delle rassegne della sua programmazione autunnale.

Chi lo promuove

La presentazione ufficiale indica il patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina e dell'Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta. È un dettaglio che dice molto della natura della rassegna: non un festival commerciale, ma un'iniziativa culturale che nasce dal lavoro diplomatico e che usa il cinema come terreno di incontro fra due paesi e il pubblico romano.

Ingresso gratuito, posti limitati

L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Le due sale insieme superano di poco i 180 posti, un numero che si esaurisce in fretta quando una proiezione richiama la comunità ucraina e polacca di Roma. Il regolamento della Casa del Cinema prevede per le attività gratuite il ritiro di un coupon a partire da trenta minuti prima dell'inizio, e l'ingresso in sala non è consentito a proiezione iniziata.

La lingua dei film

La Casa del Cinema proietta di norma i film in lingua originale con sottotitoli, e comunica eventuali eccezioni. Per un festival dedicato a due cinematografie dell'Europa centro-orientale conviene verificare nel programma la lingua dei sottotitoli di ciascun titolo, italiana o inglese.

Il programma

Il calendario delle proiezioni, con titoli, registi e orari, è pubblicato dalla Casa del Cinema sul proprio sito nella pagina dell'evento. Alla fine di settembre la pagina riporta date, sale e condizioni di ingresso; i titoli vanno controllati a ridosso delle giornate.

Due cinematografie a confronto: Polonia e Ucraina

Il cinema polacco ha una storia lunga quanto quella del cinema stesso, mentre il cinema ucraino dell'Ucraina indipendente è rinato negli ultimi due decenni dopo il crollo industriale degli anni Novanta. Metterli nella stessa rassegna significa affiancare una tradizione celebrata nei festival di tutto il mondo e una cinematografia che si è ricostruita quasi da zero.

Le origini del cinema polacco

Le prime proiezioni in terra polacca si tennero a Varsavia, Leopoli e Cracovia con le apparecchiature di Edison e dei fratelli Lumière, in un'epoca in cui la Polonia non esisteva come stato ed era divisa fra Russia, Prussia e Austria. Nel 1895 Kazimierz Prószyński inventò il pleografo per filmare scene di vita quotidiana a Varsavia, e il fotografo Bolesław Matuszewski scrisse un opuscolo che è considerato il primo tentativo al mondo di riflettere in modo teorico sul nuovo mezzo. Il nome di Leopoli, che torna spesso nella storia dei due paesi, compare già in questa preistoria: un indizio di quanto le due vicende si intreccino.

I grandi riconoscimenti polacchi

Nel 1964 Il coltello nell'acqua di Roman Polański fu il primo film polacco candidato all'Oscar per il miglior film straniero. A Cannes Andrzej Wajda vinse la Palma d'oro nel 1981 con L'uomo di ferro, e Polański la vinse nel 2002 con Il pianista; a Venezia Krzysztof Zanussi conquistò il Leone d'oro nel 1984 e Krzysztof Kieślowski nel 1993 con Film blu. Nel 2015 Ida di Paweł Pawlikowski ha vinto l'Oscar per il miglior film in lingua straniera, e nel 2018 lo stesso Pawlikowski ha ottenuto a Cannes il premio per la regia con Cold War.

Il cinema ucraino dopo il 1991

Dopo l'indipendenza del 1991 l'industria cinematografica ucraina attraversò un crollo drammatico: gli spettatori in sala scesero dai 552 milioni l'anno del 1990 ai 5 milioni del 1999, e i lungometraggi prodotti passarono dai 45 del 1992 ai 4 del 2000. Negli anni Novanta si distinse Kira Muratova, che firmò cinque film. Negli anni Duemila Bohdan Stupka divenne il volto principale dello schermo ucraino, anche grazie al suo Bohdan Chmel'nyc'kyj nel film polacco Col ferro e col fuoco di Jerzy Hoffman.

La ripresa del secondo decennio

Il decennio 2010 ha segnato una crescita graduale della produzione, favorita dalle tecnologie digitali, dalla riduzione dei costi e da una nuova generazione di registi, spesso impegnati in progetti collettivi. Una legge del 2017 ha previsto il sostegno pubblico al documentario, all'animazione, al cinema per ragazzi, al cinema d'autore e alle opere prime. È in questo quadro di ricostruzione che si inserisce la presenza del cinema ucraino nei festival internazionali di questi anni.

Un ponte fra due paesi: perché una rassegna comune

Il Festival del cinema ucraino-polacco unisce in un'unica rassegna due cinematografie che hanno in comune confini, città e pezzi di storia, come dimostra il caso di Col ferro e col fuoco, film polacco con un grande attore ucraino protagonista.

Una storia di coproduzioni

Il successo di Col ferro e col fuoco, a cavallo del Duemila, è l'esempio più noto di questo intreccio: un regista polacco, Jerzy Hoffman, e un attore ucraino, Bohdan Stupka, nel ruolo dell'etmano cosacco. Il cinema dei due paesi si è incrociato spesso, per temi storici condivisi e per la vicinanza delle industrie.

Il ruolo delle ambasciate presso la Santa Sede

Il patrocinio delle due ambasciate presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta dà alla rassegna un profilo particolare. Le ambasciate presso la Santa Sede lavorano soprattutto sul piano diplomatico, e una rassegna cinematografica aperta a tutti è una delle occasioni in cui la loro attività culturale incontra direttamente il pubblico della città.

Un pubblico misto

Le proiezioni di rassegne nazionali alla Casa del Cinema richiamano in genere un pubblico doppio: la comunità del paese protagonista, che viene a ritrovare la propria lingua sullo schermo, e gli appassionati romani in cerca di titoli nuovi. Il consiglio è di arrivare con anticipo, soprattutto per le serate.

La Casa del Cinema di Villa Borghese, sede del festival

La Casa del Cinema si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese e a pochi passi da via Veneto: occupa l'edificio della Casina delle Rose, restaurato e inaugurato il 18 settembre 2004. La nostra scheda sulla Casa del Cinema a Villa Borghese racconta la sua programmazione durante l'anno.

Tre sale e un'arena

La struttura si sviluppa su 2.500 metri quadrati e ha tre sale cinematografiche per oltre 220 posti: la Sala Cinecittà con 118 posti, la Sala Fellini con 64 e la Sala Gian Maria Volonté con 46. D'estate si aggiunge il Teatro all'aperto Ettore Scola da 300 posti, raccontato nella scheda sul Teatro Ettore Scola. Il festival di ottobre usa le prime due sale.

Gli altri spazi

Accanto alle sale ci sono gli spazi espositivi intitolati a Sergio Amidei e Cesare Zavattini, dove si tengono mostre dedicate soprattutto al cinema e ai suoi protagonisti, il Salotto Suso destinato agli incontri e al networking, la Terrazza Anna Magnani, un'aula studio e l'area bar e ristorante.

Chi la gestisce

Dal 2023 Roma Capitale ha affidato la Casa del Cinema alla Fondazione Cinema per Roma, l'ente che realizza la Festa del Cinema di Roma. La linea editoriale è curata dalla direttrice artistica Paola Malanga. Prima della Fondazione la gestione era passata dall'Azienda Speciale Palaexpo, fino al febbraio 2011, a Zètema Progetto Cultura.

Vent'anni di attività

La Casa del Cinema ha compiuto vent'anni nel settembre 2024. L'idea di dotare Roma di un luogo simile fu del giornalista e manager culturale Felice Laudadio, che l'ha diretta fino al 2011; dopo di lui sono venuti Caterina D'Amico, dal 2011 al 2014, e Giorgio Gosetti, dal 2014 al 2022.

La Casina delle Rose: dall'osteria al cinema

L'edificio della Casa del Cinema nasce come Villa Manfroni Bernini, una proprietà a ridosso delle Mura Aureliane presso Porta Pinciana, acquistata dai principi Borghese nel 1833 per ampliare la loro villa.

Una villa annessa

All'epoca dell'acquisto l'edificio era composto da una parte più antica, aperta con un loggiato, e da una costruzione più bassa e recente, di carattere rustico. I Borghese la fecero restaurare dall'architetto Luigi Canina e la adibirono a ristorante.

Le stalle e la latteria

Nel 1849, durante la battaglia fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, l'edificio fu danneggiato. Da allora fu usato per scopi più modesti: ospitò stalle per mucche e una rivendita di latte e prodotti caseari. La latteria restò aperta anche dopo il passaggio di Villa Borghese al Comune di Roma, nel 1903.

Il ristorante e il dancing

Negli anni Trenta l'edificio divenne un ristorante di lusso con il nome di Casina delle Rose, documentato da una cartolina del 1932. Negli anni della Dolce Vita cambiò ancora nome e fu celebre come dancing La Lucciola.

L'abbandono e il recupero

Il declino cominciò nel 1976, quando i concessionari avviarono lavori non autorizzati su un edificio vincolato e il Comune bloccò tutto fino agli anni Novanta. Nel frattempo la Casina andò in rovina, danneggiata da un fulmine e da ripetute incursioni vandaliche. Il recupero partì nel 2001 con i finanziamenti per Roma Capitale e il contributo della Sovrintendenza comunale, e riportò l'edificio all'assetto documentato agli inizi del Novecento. Il restauro integrale costò 7 milioni di euro.

Una curiosità sul Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

La curiosità più sorprendente riguarda la sala in cui si vedranno i film. Prima di essere un cinema, la Casa del Cinema è stata una stalla. Dopo i danni subiti nel 1849, durante gli scontri fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, l'edificio che oggi ospita la Sala Cinecittà e la Sala Fellini fu adibito a ricovero per le mucche e a rivendita di latte e formaggi. La latteria restò in funzione anche dopo il 1903, quando Villa Borghese passò al Comune di Roma. Chi si siede in sala per un film polacco o ucraino si trova, letteralmente, dove un secolo e mezzo fa si mungevano le vacche dei Borghese.

La seconda curiosità è nei nomi. Ogni spazio della Casa del Cinema porta il nome di un protagonista del cinema italiano: Fellini, Gian Maria Volonté, Ettore Scola, Sergio Amidei, Cesare Zavattini, Anna Magnani, e il largo davanti all'ingresso è intitolato a Marcello Mastroianni. Per tre giorni, in stanze dedicate al neorealismo e alla commedia all'italiana, si parlerà di Varsavia, di Leopoli e di Kiev. C'è una terza coincidenza: la storia del cinema polacco comincia anche a Leopoli, una delle prime città in cui si tennero proiezioni con le apparecchiature di Edison e dei Lumière, quando la Polonia era divisa fra tre imperi. Una rassegna che mette insieme i due paesi, in un certo senso, ricompone un'origine comune.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

Quello che pochi sanno è che a una rassegna gratuita della Casa del Cinema non basta presentarsi alla porta. Il regolamento della sede prevede che per le attività gratuite aperte al pubblico si ritiri un coupon, a partire da trenta minuti prima dell'inizio dell'evento, fino a esaurimento dei posti. Per il Festival del cinema ucraino-polacco questo significa una cosa semplice: chi arriva all'ora esatta della proiezione rischia di trovare la sala già assegnata. Con 118 posti in Sala Cinecittà e 64 in Sala Fellini, una serata con un titolo molto atteso si riempie in pochi minuti.

Seconda cosa poco detta: l'ingresso pedonale della Casa del Cinema è da piazzale del Brasile, non dal lato del Pincio. Chi arriva dalla metro Spagna o da via Veneto lo trova in pochi minuti; chi scende da piazza del Popolo attraverso il parco deve mettere in conto una passeggiata più lunga, al buio nelle serate di fine ottobre. Terza cosa: in sala l'accesso non è consentito a proiezione iniziata, e per motivi di sicurezza non si possono portare valigie o borse ingombranti. Chi arriva direttamente dall'aeroporto o dalla stazione con il bagaglio farà bene a lasciarlo in albergo.

Il consiglio che ti do per visitare il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

Il consiglio è di scegliere un titolo per giornata e di costruire intorno alla proiezione un pomeriggio a Villa Borghese. Le giornate di fine ottobre a Roma sono ancora luminose fino al tardo pomeriggio: si può entrare nel parco da piazzale Flaminio o da Porta Pinciana, fare una passeggiata fra il Giardino del Lago e il Pincio, e arrivare alla Casa del Cinema mezz'ora prima della proiezione per ritirare il coupon. In questo modo il festival diventa l'occasione per una giornata intera nel verde, invece di una corsa in sala dopo il lavoro.

Conviene poi approfittare della promozione del Cine Bistrot della Casa del Cinema: tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, presentando il biglietto di una proiezione si ha diritto al 20% di sconto sull'aperitivo, al banco o al tavolo. Per un festival a ingresso gratuito conviene chiedere alla cassa se il coupon valga allo stesso modo. Infine, a nostro giudizio, per chi non conosce il cinema ucraino contemporaneo la scelta migliore è un documentario o un'opera recente: sono i titoli che raccontano in modo più diretto il paese di oggi, e che raramente trovano distribuzione in Italia.

Come arrivare al Festival del cinema ucraino-polacco

La Casa del Cinema si raggiunge con la metro A alle stazioni Spagna, Barberini e Flaminio e con gli autobus 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3; l'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile. Per il percorso più rapido dal proprio punto di partenza la Casa del Cinema rimanda al calcolatore di percorso dell'ATAC.

Con la metro A

La stazione Spagna ha un'uscita che porta verso Villa Borghese e Porta Pinciana: è la via più breve per chi arriva dal centro o da Termini. Barberini è comoda per chi sale a piedi lungo via Veneto, la strada che la Casa del Cinema ricorda come uno dei luoghi simbolo del cinema italiano nel mondo. Flaminio porta a piazzale Flaminio, all'altro capo del parco.

Con l'autobus

Le linee indicate dalla Casa del Cinema sono 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3. Nei giorni festivi circolano anche il 120F e il 150F; di notte le linee N1 e N25 permettono di rientrare dopo l'ultima proiezione. Le linee possono cambiare con la stagione e con i lavori: prima di partire conviene controllare sul sito dell'ATAC.

A piedi

Da piazza del Popolo si sale al Pincio e si attraversa il parco; dalla metro Spagna o da via Veneto si entra da Porta Pinciana e l'ingresso di piazzale del Brasile è a pochi minuti. Alla sera, uscendo dopo l'ultima proiezione, è preferibile il percorso verso Porta Pinciana e via Veneto, più illuminato.

In auto

I parcheggi intorno a Villa Borghese sono pochi e molto richiesti. Per una rassegna serale i mezzi pubblici e il taxi restano le soluzioni più semplici.

Biglietti e ingresso al festival

Il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con ritiro del coupon alla Casa del Cinema a partire da trenta minuti prima di ogni appuntamento.

La biglietteria

La biglietteria e infopoint della Casa del Cinema è aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 22. È lì che si ritirano i coupon e che si possono chiedere informazioni sul programma. Il telefono indicato dalla sede è lo 06 40401604, attivo dalle 12 alle 22.

Le regole di sala

In sala i telefoni vanno tenuti spenti, è vietato effettuare riprese audio e video e l'accesso è consentito solo fino all'inizio della proiezione. Nel programma sono segnalate le eventuali proiezioni vietate ai minori.

Il resto della programmazione

Per le proiezioni a pagamento della Casa del Cinema il biglietto costa 5 euro, con riduzioni del 20% per studenti, per chi ha meno di 25 o più di 65 anni e per i possessori di MIC Card. Può servire a chi, nei giorni del festival, vuole aggiungere un film della programmazione ordinaria.

Villa Borghese intorno al festival

Villa Borghese è un parco pubblico di 80 ettari aperto dal 1903, nato come villa del cardinale Scipione Borghese e salvato dalla lottizzazione con l'acquisto dello Stato nel 1901. La nostra scheda su Villa Borghese ne racconta la storia completa.

La Galleria Borghese

A pochi minuti a piedi dalla Casa del Cinema si trova la Galleria Borghese, nel Casino nobile trasformato da Marcantonio IV Borghese dal 1766, con le sculture di Bernini e la Paolina di Canova. La visita richiede la prenotazione: chi vuole abbinarla al festival deve organizzarsi per tempo.

I musei più piccoli

Il Museo Pietro Canonica e il Museo Carlo Bilotti sono più semplici da inserire in un pomeriggio: si trovano dentro il parco e si visitano in un'ora.

Con i bambini

Per chi arriva con i figli, il Bioparco e la Casina di Raffaello sono raggiungibili a piedi. Una mattina fra gli animali e il pomeriggio al cinema è una combinazione possibile, se i film in programma sono adatti all'età dei ragazzi.

Come organizzare le tre giornate

Il festival dura tre giorni feriali, da martedì 27 a giovedì 29 ottobre 2026: per chi lavora le proiezioni serali sono le più accessibili, per chi è in vacanza a Roma quelle pomeridiane lasciano più tempo al parco.

Una sola giornata

Chi ha tempo per una sola giornata scelga quella con il titolo più interessante nel programma, arrivi con almeno mezz'ora di anticipo per il coupon e completi la serata con un aperitivo al Cine Bistrot o con una cena verso via Veneto.

Tutte e tre le giornate

Chi vuole seguire l'intera rassegna può alternare le due sale: la Sala Cinecittà per i titoli più attesi, la Sala Fellini per le proiezioni più raccolte. Tre giorni di cinema ucraino e polacco danno un'idea abbastanza ampia delle due cinematografie di oggi.

Dopo la Festa del Cinema

Il festival cade subito dopo la Festa del Cinema di Roma, durante la quale la Casa del Cinema sospende alcune gratuità, per esempio nelle domeniche 18 e 25 ottobre. Chi è venuto a Roma per la Festa può allungare il soggiorno di qualche giorno e ritrovare nel parco un ritmo più tranquillo.

Dove mangiare vicino alla Casa del Cinema

Dentro la Casa del Cinema c'è il Bar Ristorante Cast, Cine Bistrot, gestito da Food Service: tutti i giorni, dalle 18:30 alle 21:30, chi presenta il biglietto di una proiezione ha il 20% di sconto sull'aperitivo.

Il Cine Bistrot

I locali sono stati rinnovati e la proposta gastronomica è nuova. Gli studenti universitari che mostrano il tesserino hanno il 20% di sconto sulle consumazioni, e con la MIC Card lo sconto è del 10%. Per una pausa fra due proiezioni è la scelta più comoda.

Verso via Veneto e il Ludovisi

Uscendo da Porta Pinciana si scende verso via Veneto e il quartiere Ludovisi, dove si trovano bar, trattorie e ristoranti di ogni fascia. È la direzione più naturale per una cena dopo l'ultima proiezione.

Verso piazza del Popolo

Dall'altro lato del parco, scendendo dal Pincio verso piazza del Popolo e via di Ripetta, l'offerta è ampia; a fine serata, però, il percorso attraverso il parco è lungo e poco illuminato.

Accessibilità e informazioni pratiche

La Casa del Cinema dichiara di garantire l'accessibilità alle persone con disabilità; l'acquisto dei biglietti per le persone con disabilità, per le proiezioni a pagamento, si fa solo alla biglietteria, presentando la certificazione prevista dalla Legge 104.

Le agevolazioni

Per le proiezioni a pagamento è previsto un biglietto gratuito per chi assiste la persona con disabilità non deambulante e un biglietto ridotto del 20% per la persona con disabilità; per le disabilità gravi superiori al 70% la riduzione del 20% vale per l'acquisto di due biglietti. Per il festival, a ingresso libero, conviene comunque presentarsi alla biglietteria con anticipo per il coupon.

I cani in sala

Dal marzo 2024 alcune proiezioni della Casa del Cinema sono aperte ai cani, ma riguardano gli spettacoli pomeridiani infrasettimanali della Sala Cinecittà prodotti dalla Fondazione Cinema per Roma e appositamente segnalati. Per le rassegne esterne come questa la regola non vale automaticamente: meglio informarsi prima.

Contatti

La Casa del Cinema risponde all'indirizzo casadelcinema@romacinemafest.org e allo 06 40401604; per domande specifiche sul programma del festival l'organizzazione indica l'indirizzo amb.ucr.santa.sede@gmail.com.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che la Casa del Cinema è un luogo del Comune di Roma, ma si ricorda poco che l'edificio sta dentro un parco pubblico solo per una scelta precisa di inizio Novecento. Fra fine Ottocento e primi del Novecento le grandi ville patrizie di Roma furono quasi tutte lottizzate: la vicina Villa Ludovisi sparì proprio in quegli anni, e sui suoi terreni nacque il quartiere di via Veneto. Villa Borghese si salvò perché lo Stato la acquistò nel 1901, per 3 milioni di lire, e la cedette al Comune nel 1903 perché fosse aperta al pubblico. La latteria della Casina delle Rose, ricordano le fonti della Casa del Cinema, restò in funzione anche dopo quel passaggio.

C'è un secondo fatto noto agli addetti ai lavori e poco citato: la Casa del Cinema è gestita dalla stessa Fondazione Cinema per Roma che organizza la Festa del Cinema. Nelle settimane di ottobre la Fondazione concentra le sue energie sul festival maggiore, e la Casa del Cinema diventa uno dei suoi luoghi collegati. Una rassegna come quella ucraino-polacca, subito dopo la Festa, trova quindi una sala appena uscita dalla settimana più intensa dell'anno, con il pubblico cinefilo ancora in movimento. Il terzo fatto riguarda il cinema polacco: il pamphlet di Bolesław Matuszewski sulla nuova arte è considerato il primo tentativo al mondo di affrontare il cinema in modo teorico, un primato poco ricordato fuori dalla Polonia.

La foto giusta da fare al Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

La foto giusta è quella della facciata della Casa del Cinema vista da largo Marcello Mastroianni, con la targa del largo in primo piano e l'edificio chiaro della vecchia Casina delle Rose alle spalle. Nel tardo pomeriggio di fine ottobre la luce radente scalda l'intonaco e le fronde dei lecci fanno da cornice: è un'immagine che dice subito dove si è, dentro Villa Borghese e dentro il cinema italiano insieme. Chi aspetta il coupon ha il tempo di trovare l'inquadratura.

La seconda fotografia si fa uscendo, dopo il tramonto, quando le vetrate illuminate del corpo moderno della Casa del Cinema si staccano dal buio del parco. In sala, invece, niente fotografie durante la proiezione: il regolamento vieta le riprese di qualunque tipo e nelle sale è attivo un controllo anti-pirateria. Chi vuole un ricordo della serata fotografi il programma del festival o il foyer, prima di entrare. La terza, per chi ha tempo nel pomeriggio, è dal Pincio verso la cupola di San Pietro: nessun legame con il cinema polacco o ucraino, ma nessuno è mai uscito da Villa Borghese senza scattarla.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'edificio che ospita il festival comincia nel 1833, quando i principi Borghese acquistano la Villa Manfroni Bernini, a ridosso delle Mura Aureliane vicino a Porta Pinciana, per ampliare la loro residenza. L'architetto Luigi Canina la restaura e la trasforma in ristorante. Nel 1849 la battaglia fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi la danneggia, e l'edificio diventa stalla e latteria. Nel 1901 lo Stato acquista Villa Borghese, e nel 1903 la cede al Comune che la apre al pubblico. Negli anni Trenta l'edificio rinasce come ristorante di lusso, la Casina delle Rose, documentata da una cartolina del 1932; negli anni della Dolce Vita è il dancing La Lucciola.

Nel 1976 lavori non autorizzati portano al blocco del cantiere e all'abbandono; seguono un fulmine e anni di vandalismi. Nel settembre 2001 Felice Laudadio individua nella Casina la sede adatta per una Casa del Cinema, e il Comune avvia il restauro con la Sovrintendenza. Il 18 settembre 2004 il sindaco Walter Veltroni inaugura la Casa del Cinema. Nel febbraio 2011 la gestione passa a Zètema, nel 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, che nei primi mesi di quell'anno avvia il restyling di facciata, sale e interni. Nel settembre 2024 la Casa compie vent'anni; dal 27 al 29 ottobre 2026 ospita il Festival del cinema ucraino-polacco.

Chi è passato dal Festival del cinema ucraino-polacco 2026 alla Casa del Cinema — dal 27 al 29 ottobre 2026

Dalla Casa del Cinema sono passati prima di tutto quelli che l'hanno voluta e diretta. Felice Laudadio, giornalista e manager culturale, che ne ebbe l'idea e la diresse fino al 2011; Walter Veltroni, che da sindaco la inaugurò il 18 settembre 2004; Caterina D'Amico, direttrice dal 2011 al 2014; Giorgio Gosetti, dal 2014 al 2022; oggi Paola Malanga, direttrice artistica della Fondazione Cinema per Roma. Prima di loro, nell'Ottocento, l'architetto Luigi Canina lavorò al restauro dell'edificio per i principi Borghese, e i Borghese stessi ne fecero una parte della loro villa.

La Casa del Cinema porta nei suoi spazi i nomi di chi ha fatto il cinema italiano: Federico Fellini, Gian Maria Volonté, Ettore Scola, Sergio Amidei, Cesare Zavattini, Anna Magnani, e davanti all'ingresso Marcello Mastroianni. Negli ultimi anni le sue sale hanno ospitato rassegne di cinematografie di tutto il mondo: nel novembre 2024 vi si è svolta la cerimonia di premiazione della settima edizione dell'Euro Balkan Film Festival, e nel 2024 e 2025 l'As Film Festival vi ha proiettato i suoi cortometraggi. Il 2 ottobre 2026 vi si è tenuto il convegno di Rom-E, raccontato nella scheda su Rom-E 2026 a Villa Borghese. Dal 27 al 29 ottobre passano da qui i registi, i film e il pubblico del Festival del cinema ucraino-polacco, sotto il patrocinio delle ambasciate d'Ucraina e di Polonia presso la Santa Sede.

Fine ottobre a Roma: il periodo del festival

L'ultima settimana di ottobre è per Roma una settimana di passaggio: la Festa del Cinema si è appena chiusa, il clima è ancora mite e i giorni si accorciano.

Il clima

A fine ottobre le giornate romane restano spesso miti, ma la sera il parco si raffredda in fretta. Per le proiezioni serali conviene avere con sé una giacca per il ritorno a piedi verso la metro.

La città del cinema

In quei giorni Roma è ancora piena di cinema: la programmazione autunnale della Casa del Cinema prosegue a novembre con altre rassegne, fra cui l'Euro Balkan Film Festival dal 31 ottobre, la Muestra de Cine Mexicano dal 6 novembre e l'As Film Festival il 14 e 15 novembre.

Domande frequenti sul Festival del cinema ucraino-polacco

Quando si svolge il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 a Roma?

Il Festival del cinema ucraino-polacco 2026 si svolge da martedì 27 a giovedì 29 ottobre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini. Gli orari delle singole proiezioni sono pubblicati sul sito ufficiale della Casa del Cinema, nella pagina dell'evento.

Quanto costa l'ingresso al festival?

L'ingresso al Festival del cinema ucraino-polacco è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Alla Casa del Cinema le attività gratuite richiedono il ritiro di un coupon in biglietteria, a partire da trenta minuti prima dell'inizio di ogni appuntamento. A proiezione iniziata non si entra in sala.

Dove si trova la Casa del Cinema?

La Casa del Cinema, sede del Festival del cinema ucraino-polacco, si trova in largo Marcello Mastroianni 1, 00197 Roma, dentro Villa Borghese vicino a via Veneto. L'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile; le stazioni della metro A più vicine sono Spagna, Barberini e Flaminio.

Chi organizza il Festival del cinema ucraino-polacco?

Il Festival del cinema ucraino-polacco è organizzato con il patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina e dell'Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Per informazioni l'organizzazione indica l'indirizzo email amb.ucr.santa.sede@gmail.com.

I film sono sottotitolati?

Alla Casa del Cinema i film sono proiettati di norma in lingua originale con sottotitoli, salvo eccezioni comunicate dalla sede. Per il Festival del cinema ucraino-polacco conviene controllare nel programma la lingua dei sottotitoli di ogni titolo prima di scegliere la proiezione.

Quali autobus portano alla Casa del Cinema?

La Casa del Cinema indica le linee 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3, oltre al 120F e al 150F nei giorni festivi e alle notturne N1 e N25. Per il Festival del cinema ucraino-polacco, con proiezioni anche serali, le notturne sono utili al rientro.

C'è un posto dove mangiare alla Casa del Cinema?

Sì, la Casa del Cinema ha il Bar Ristorante Cast, Cine Bistrot: tutti i giorni dalle 18:30 alle 21:30 chi presenta il biglietto di una proiezione ha il 20% di sconto sull'aperitivo. Durante il Festival del cinema ucraino-polacco è la soluzione più comoda fra due film.

Il consiglio finale sul Festival del cinema ucraino-polacco

Il Festival del cinema ucraino-polacco è una rassegna piccola, gratuita e fuori dai riflettori, e proprio per questo merita una serata. Il consiglio è di scegliere un titolo, arrivare mezz'ora prima per il coupon, e concedersi un'ora nel parco prima della proiezione. In un autunno romano pieno di grandi eventi, tre giorni di cinema dell'Europa centro-orientale in una ex latteria dei Borghese sono, a nostro giudizio, uno dei modi più originali di vivere la Casa del Cinema.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento27 Ottobre 2026 — 29 Ottobre 2026
IndirizzoCasa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, 00197 Roma Pinciano, Roma, Roma Città

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