Crashdïet al Traffic Live per l’Invincible Fest — 22 ottobre 2026
Giovedì 22 ottobre 2026 i Crashdïet, band svedese fra i pionieri del glam e dello sleaze metal, suonano al Traffic Live di Roma per l'Invincible Fest, nell'unica data del Centro Sud del loro ritorno in Italia, che il 23 ottobre tocca Milano e il 24 Pinarella di Cervia. Il Traffic è in via Prenestina 738 (00155 Roma), nel quadrante est della città, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino: dal centro si raggiunge con il tram 14, che percorre la Prenestina da Termini fino a viale Palmiro Togliatti, e poi con i mezzi di superficie da verificare sul calcolatore di percorso di ATAC; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio. L'orario di inizio e i prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione, Hub Music Factory.

Crashdïet al Traffic in breve
I Crashdïet, band di Stoccolma nata nel 2000 e considerata dal promoter una delle realtà più influenti del revival sleaze e hair metal, suonano a Roma giovedì 22 ottobre 2026 al Traffic Live, dentro il cartellone dell'Invincible Fest.
La data
Giovedì 22 ottobre 2026, una sola data romana. Il promoter Hub Music Factory annuncia tre concerti italiani in tre giorni: Roma il 22 al Traffic Live, Milano il 23 allo Slaughter Club, Pinarella di Cervia, in provincia di Ravenna, il 24 al Rockplanet.
Biglietti
Il promoter indica che i biglietti per Roma sono in vendita sul circuito di prevendita autorizzato collegato alla sua pagina ufficiale, dove si leggono prezzi e orari di apertura delle porte.
L'Invincible Fest
La data fa parte dell'Invincible Fest, il cartellone autunnale di Hub Music Factory a Roma. Dopo i Crashdïet, al Traffic sono annunciati Spike and the Gimme Gimmes e Gvllow a novembre e i Dinosaur Pile-Up il 3 dicembre; all'Hacienda il festival porta i Codefendants il 5 novembre.
Il nuovo album
I Crashdïet portano sui palchi italiani il nuovo album, Art Of Chaos, annunciato dal promoter per il maggio 2026, con una formazione guidata dal membro storico Martin Sweet.
Chi sono i Crashdïet
I Crashdïet sono una band sleaze metal formata nel 2000 a Stoccolma dal cantante e chitarrista Dave Lepard, influenzata da band come W.A.S.P., Stryper, Guns N' Roses, Mötley Crüe e Hanoi Rocks.
Il sound
Il promoter descrive un suono che fonde l'attitudine punk e ribelle con il carisma dell'arena rock degli anni Ottanta, richiamando il DNA di band come Guns N' Roses, Kiss e Skid Row. È il linguaggio dello sleaze: chitarre taglienti, ritornelli da cantare, estetica glam, un rock sporco e festoso.
Una band forgiata dalle difficoltà
Hub Music Factory racconta una band forgiata tra tragedie, cambi di formazione e una determinazione incrollabile. È una descrizione esatta: in venticinque anni i Crashdïet hanno avuto cinque cantanti, e sono sopravvissuti alla perdita del loro fondatore.
Le collaborazioni
Nel corso della carriera, secondo il promoter, la band ha collaborato con icone del rock come Mick Mars dei Mötley Crüe e Michael Starr degli Steel Panther, e ha girato il mondo in tour.
La storia dei Crashdïet, da Rest in Sleaze ad Automaton
La storia dei Crashdïet comincia a Stoccolma nel 2000 e passa per un contratto con una major, un lutto, cinque cantanti e sette album, da Rest in Sleaze del 2005 fino ad Art Of Chaos del 2026.
Gli inizi
Fondata nel 2000 da Dave Lepard, la band si sciolse nel 2002 e fu subito riformata da Lepard con una nuova formazione. I Crashdïet distribuirono varie demo scaricabili dal proprio sito e nel 2004 firmarono con la Universal, diventando una delle poche band sleaze a lavorare con una major.
Rest in Sleaze
Nel 2005 uscì Rest in Sleaze, che raggiunse il dodicesimo posto nella classifica svedese. I quattro singoli estratti, Riot in Everyone, Breakin' the Chainz, Knokk 'Em Down e It's a Miracle, ebbero successo in Svezia e valsero alla band la partecipazione al Download Festival.
La morte di Dave Lepard
Il 20 gennaio 2006 Dave Lepard morì a 25 anni. La band pensò di non poter continuare senza il suo fondatore, ma il sostegno dei fan di tutto il mondo la convinse a proseguire, con il consenso della famiglia di Lepard, per mantenerne vivo lo spirito.
Olliver Twisted e The Unattractive Revolution
Il 22 gennaio 2007 i Crashdïet tornarono sul palco con il cantante finlandese H. Olliver Twisted, leader dei Reckless Love. Il 3 ottobre 2007 uscì The Unattractive Revolution, anticipato dal singolo In the Raw, arrivato all'undicesimo posto in Svezia. Nel luglio 2008 Olliver lasciò la band, in accordo con gli altri, per tornare ai Reckless Love.
Simon Cruz e Generation Wild
Con il nuovo cantante Simon Cruz, arrivato dai Jailbait, la band pubblicò il 14 aprile 2010 Generation Wild, terzo nella classifica degli album svedesi e primo in quella hard rock, seguito dal Generation World tour. Il 22 gennaio 2013 uscì The Savage Playground, con il singolo Cocaine Cowboys. Cruz lasciò la band nel febbraio 2015.
Gabriel Keyes, Rust e Automaton
Nel dicembre 2017 i Crashdïet presentarono Gabriel Keyes come nuovo cantante, con il singolo We Are Legion. Con lui uscirono Rust, nel 2019, e Automaton, nel 2022.
Art Of Chaos e la formazione del 2026
Art Of Chaos è il nuovo album dei Crashdïet, annunciato dal promoter per maggio 2026, ed è il disco che la band porta nei tre concerti italiani di ottobre, con una formazione rinnovata attorno a Martin Sweet.
Martin Sweet
Il chitarrista Martin Sweet è il membro storico della band, presente nella formazione dal 2002. È lui, secondo il promoter, a guidare la formazione di questo ciclo di album e concerti: la continuità di una band che ha attraversato ogni cambiamento.
Il basso di Chris Young
Con il bassista Peter London temporaneamente in pausa, per questo ciclo di album e tour il basso è affidato a Chris Young, secondo l'annuncio del promoter.
Voce e batteria
L'enciclopedia libera indica nella formazione attuale, dal 2024, John Elliot alla voce e Michael Sweet alla batteria. Il promoter non elenca la formazione completa del tour: la line up definitiva sul palco del Traffic è quella che la band porterà in Italia.
Nuova musica
L'annuncio del promoter parla di nuova musica all'orizzonte, pronta a confermare la band come una delle formazioni più esplosive della scena: la data romana è l'occasione per ascoltare dal vivo i brani di Art Of Chaos accanto ai classici.
I dischi da ascoltare prima del concerto
Per arrivare preparati al concerto dei Crashdïet al Traffic bastano pochi dischi: il debutto Rest in Sleaze, il successo di Generation Wild e il nuovo Art Of Chaos, con in mezzo gli album delle altre formazioni.
Rest in Sleaze, 2005
Il primo album, uscito per la Universal, è quello della voce di Dave Lepard: dodicesimo in classifica in Svezia, con quattro singoli di successo, Riot in Everyone, Breakin' the Chainz, Knokk 'Em Down e It's a Miracle. È il disco da cui cominciare.
The Unattractive Revolution, 2007
Il secondo album, con H. Olliver Twisted alla voce, è il disco della ripartenza dopo la morte del fondatore, anticipato dal singolo In the Raw e arrivato all'undicesimo posto in Svezia.
Generation Wild, 2010
Con Simon Cruz alla voce, Generation Wild è il disco di maggior successo commerciale della band: terzo nella classifica generale degli album svedesi, primo in quella hard rock. Il brano che dà il titolo all'album è uno dei ritornelli più cantati nei concerti.
The Savage Playground, Rust, Automaton
The Savage Playground, del 2013, porta il singolo Cocaine Cowboys; Rust, del 2019, e Automaton, del 2022, sono i dischi dell'era di Gabriel Keyes. Completano il quadro di una band che non ha mai smesso di pubblicare.
Art Of Chaos, 2026
Il disco nuovo, annunciato per maggio 2026, è quello che la band presenta nel tour d'autunno. Ascoltarlo prima permette di riconoscere i brani nuovi in scaletta.
Una curiosità su Crashdïet al Traffic Live per l'Invincible Fest — 22 ottobre 2026
La curiosità più sorprendente della storia dei Crashdïet riguarda le date di gennaio. Il 20 gennaio 2006 moriva Dave Lepard, fondatore e voce della band; il 22 gennaio 2007, quasi esattamente un anno dopo, la band tornava sul palco con il nuovo cantante, H. Olliver Twisted; e il 22 gennaio 2013 usciva The Savage Playground. Tre momenti decisivi concentrati negli stessi giorni del calendario, a distanza di anni: una coincidenza che i fan conoscono bene.
La seconda curiosità riguarda le classifiche. Una band sleaze, genere considerato di nicchia, ha portato un album al terzo posto della classifica generale svedese, con Generation Wild nel 2010, e al primo posto di quella hard rock. È raro che un suono così legato agli anni Ottanta arrivi così in alto in un mercato discografico del nuovo secolo.
La terza curiosità riguarda la Universal: nel 2004 i Crashdïet firmarono con una major, traguardo raro per una band sleaze, dopo aver distribuito le loro demo come file scaricabili dal proprio sito. Una band che si era fatta conoscere in rete, prima ancora dei social, arrivava così a un'etichetta multinazionale.
L'Invincible Fest 2026 a Roma
L'Invincible Fest è il cartellone di concerti che il promoter Hub Music Factory organizza a Roma fra ottobre e dicembre 2026, fra il Traffic e l'Hacienda, con band internazionali di rock, punk e metal.
Le date al Traffic
Dopo i Crashdïet del 22 ottobre, al Traffic sono annunciati a novembre Spike and the Gimme Gimmes e i Gvllow, e il 3 dicembre i Dinosaur Pile-Up. Quattro serate che coprono generi diversi, dallo sleaze al punk rock alle chitarre alternative.
La data all'Hacienda
Il 5 novembre il festival si sposta all'Hacienda con i Codefendants. Per chi segue il cartellone, sono due club diversi della città, entrambi fuori dal centro storico.
Hub Music Factory
Hub Music Factory si presenta come agenzia di concerti ed eventi che organizza tour e produce concerti in tutta Italia. Molti dei nomi dell'Invincible Fest suonano anche a Milano nello stesso tour, nei club dello stesso circuito.
Il Traffic Live, il club della Prenestina
Il Traffic si trova in via Prenestina 738, nel quadrante est di Roma, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino, nel Municipio V: un club con una sala unica e spaziosa, riferimento cittadino per metal, doom e serate di rock pesante.
Da via Vacuna alla Prenestina
La storia del Traffic comincia in via Vacuna, nella zona di Portonaccio. Il trasloco verso est, sulla Prenestina, ha portato con sé nome e pubblico, e il club ha continuato a essere uno dei punti di riferimento della musica pesante in città.
Com'è fatto
La sala è unica, con il palco su un lato: da ogni punto il rapporto con la band è diretto. La zona bar è piccola e luminosa, con vista sul parcheggio; sulle porte dei bagni ci sono disegni old school. Accanto al locale c'è il bar Giolli, punto di ritrovo del quartiere.
L'autunno del Traffic
Nell'autunno 2026 il Traffic ha ospitato i Clan of Xymox il 2 ottobre e gli Slomosa il 7 ottobre. Il giorno dopo i Crashdïet, il 23 ottobre, arrivano i Sad Lovers and Giants; il 20 novembre Soror Dolorosa e Instant Lake.
Il pubblico dello sleaze
Ai concerti sleaze il pubblico partecipa: giacche di pelle, magliette delle band, ritornelli cantati a squarciagola. È una festa rock più che un concerto da ascoltare in silenzio, e in una sala unica come quella del Traffic l'energia della platea arriva fino al palco.
Una cosa che non ti dice nessuno su Crashdïet al Traffic Live per l'Invincible Fest — 22 ottobre 2026
Quello che raramente si dice è che per i fan romani questa è una data rara. Il tour italiano dei Crashdïet prevede tre concerti, e gli altri due sono a Milano e sulla riviera romagnola: Roma è l'unica tappa sotto Ravenna. Chi vive nel Centro o nel Sud Italia e vuole vedere la band ha una sola occasione, un giovedì sera sulla Prenestina.
La seconda cosa riguarda la formazione. Chi ha amato i Crashdïet degli anni di Simon Cruz o di Gabriel Keyes troverà sul palco una band diversa: il promoter parla di una formazione guidata da Martin Sweet, con Chris Young al basso al posto di Peter London, temporaneamente in pausa. È la storia di sempre di questa band, abituata a cambiare pelle e a ripartire.
La terza cosa è il giorno. Un giovedì sera sulla Prenestina alta, in un club con un parcheggio ampio, significa due cose: arrivare in auto è facile, tornare con i mezzi pubblici dopo mezzanotte no. Il ritorno va organizzato prima di uscire di casa.
Come arrivare al Traffic Live
Il Traffic, in via Prenestina 738, si raggiunge dal centro con il tram 14 lungo la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti, e da lì con i mezzi di superficie che proseguono verso est; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio.
In tram e autobus
Il tram 14 parte da Termini e percorre la via Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti; i tram 5 e 19 arrivano fino a largo Preneste. Dal capolinea all'altezza del civico 738 si prosegue con gli autobus lungo la Prenestina: linee, fermate e orari serali vanno controllati con il calcolatore di percorso di ATAC.
In auto
Il Traffic è uno dei pochi locali romani dove il parcheggio non è un problema: il piazzale e le strade intorno assorbono le auto di una serata piena. Dal centro si segue la Prenestina verso est, oltre viale Palmiro Togliatti.
Il ritorno
Un concerto del giovedì sera finisce tardi. Prima di uscire conviene controllare le linee notturne, organizzarsi con un'auto condivisa o prenotare un taxi; il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.
Il consiglio che ti do per visitare Crashdïet al Traffic Live per l'Invincible Fest — 22 ottobre 2026
Il consiglio è di prepararsi con i classici. Rest in Sleaze del 2005 e Generation Wild del 2010 sono i due dischi che hanno fatto la storia della band: ascoltarli nei giorni precedenti permette di cantare i ritornelli di Riot in Everyone, It's a Miracle o Generation Wild, che nei concerti sleaze sono metà dello spettacolo.
Il secondo consiglio è di ascoltare anche Art Of Chaos, il disco nuovo: il tour è costruito intorno a quell'album, e arrivare al concerto conoscendo i brani recenti cambia l'esperienza.
Terzo consiglio: comprare il biglietto per tempo e controllare l'orario di apertura delle porte sulla pagina del circuito di prevendita. Nei festival di club come l'Invincible Fest possono esserci band di apertura, e gli orari si decidono a ridosso della data.
Ultimo consiglio: venire in auto, se possibile, e decidere con gli amici chi si mette al volante al ritorno. Sulla Prenestina alta, il giovedì a mezzanotte, l'auto è il mezzo più semplice.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il glam e lo sleaze metal sono suoni legati agli anni Ottanta. Si cita meno che il revival di quel suono, nel nuovo secolo, ha avuto fra i protagonisti una band di Stoccolma: i Crashdïet, con un contratto con una major e un album al vertice della classifica hard rock svedese, sono considerati dal promoter una delle realtà più influenti di questa rinascita, e a nostro giudizio il riconoscimento è meritato.
Un secondo fatto noto e poco ricordato riguarda Mötley Crüe. I Crashdïet citano quella band fra le loro influenze principali, e nel corso della carriera hanno collaborato con il suo chitarrista, Mick Mars: un passaggio di testimone raro fra due generazioni dello stesso genere.
Infine, sul Traffic: un club nato in via Vacuna e trasferito sulla Prenestina ha costruito la sua reputazione con il metal e il doom, ma nella stessa settimana ospita lo sleaze svedese dei Crashdïet e la new wave britannica dei Sad Lovers and Giants. A nostro giudizio è questa varietà a farne uno dei club più interessanti della città.
La foto giusta da fare a Crashdïet al Traffic Live per l'Invincible Fest — 22 ottobre 2026
La foto giusta a un concerto sleaze è quella del ritornello: la band in controluce, le chitarre alzate, il pubblico con le braccia al cielo. Al Traffic la sala unica permette di scattare da un lato, qualche metro indietro, e inquadrare insieme il palco e le teste del pubblico. Niente flash: appiattisce le luci e disturba chi suona.
La seconda foto si fa fuori, prima di entrare: l'insegna del Traffic sulla Prenestina di sera, con il parcheggio pieno di auto e il pubblico in giacca di pelle davanti all'ingresso. È l'immagine di una serata rock a Roma est.
La terza è la locandina ufficiale della data romana, pubblicata dal promoter: un ricordo da conservare di un tour italiano di soli tre concerti.
Per il resto, il telefono in tasca: in una sala di club gli schermi alzati coprono la vista a chi è dietro, e i ritornelli si cantano meglio a mani libere.
La Prenestina e Roma est
Via Prenestina è la consolare che esce da Roma verso est: parte da Porta Maggiore, attraversa il Pigneto e il Prenestino, incrocia viale Palmiro Togliatti e prosegue verso il Grande Raccordo Anulare.
Una strada che cambia volto
Nel primo tratto la Prenestina è una strada urbana densa, con palazzi, negozi e il tram. Oltre Togliatti la città cambia ritmo: più officine, capannoni, spazi aperti. È in questa Roma meno fotografata che si trovano diversi club di musica dal vivo, perché qui c'è spazio per una sala grande e un parcheggio.
Il Quarticciolo
Intorno al Traffic c'è il Quarticciolo, borgata ufficiale costruita fra il 1940 e il 1943 con un impianto razionalista, con la piazza, la torre e il mercato.
Il verde di Roma est
Per chi vuole passare una giornata a Roma est, il Parco degli Acquedotti e il Mausoleo di Sant'Elena sulla Casilina sono fra le mete più interessanti del quadrante; nello stesso settore c'è il Castagneto Prenestino.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con la strada. La via Prenestina è una consolare antica che collegava Roma a Praeneste, l'attuale Palestrina; per secoli questo tratto è stato campagna, raggiunta dalla città solo nel Novecento.
Il primo avvenimento decisivo per il quartiere intorno al Traffic è la costruzione del Quarticciolo, fra il 1940 e il 1943: una borgata ufficiale disegnata con criteri razionalisti, con la piazza, la torre e il mercato. Nei decenni successivi la Prenestina diventa un asse di officine e capannoni, e la città si estende oltre viale Palmiro Togliatti fino al Raccordo.
Per il Traffic, l'avvenimento centrale è il trasloco da via Vacuna, a Portonaccio, alla Prenestina. In questo autunno la sala ha ospitato serate importanti per la scena rock romana, dai Clan of Xymox agli Slomosa; il 22 ottobre 2026 si aggiunge l'unica data romana dei Crashdïet, nel cartellone dell'Invincible Fest.
Anche la band ha le sue date: il 2000 della fondazione a Stoccolma, il 2004 del contratto con la Universal, il 2005 di Rest in Sleaze, il 20 gennaio 2006 della morte di Dave Lepard, il 2010 di Generation Wild, il 2026 di Art Of Chaos.
Chi è passato da Crashdïet al Traffic Live per l'Invincible Fest — 22 ottobre 2026
Dalla storia dei Crashdïet sono passate cinque voci: il fondatore Dave Lepard, il finlandese H. Olliver Twisted dei Reckless Love, Simon Cruz arrivato dai Jailbait e Gabriel Keyes, fino a John Elliot, indicato alla voce dal 2024. Sono passati il batterista Eric Young, nella band dal 2002 al 2023, il bassista Peter London, oggi in pausa, e il chitarrista Martin Sweet, l'unico sempre presente dal 2002 a oggi con la sola pausa del 2006. E sono passati, come ospiti e collaboratori, Mick Mars dei Mötley Crüe e Michael Starr degli Steel Panther.
Dal palco del Traffic sono passati, solo in questo autunno, i Clan of Xymox di Ronny Moorings, gli Slomosa con il loro desert rock, e arriveranno i Sad Lovers and Giants, Soror Dolorosa, Spike and the Gimme Gimmes, Gvllow e i Dinosaur Pile-Up: nomi diversi, uniti da una programmazione che fa del locale uno dei punti di riferimento per il rock in città.
Il 22 ottobre passano dalla Prenestina i Crashdïet, con venticinque anni di sleaze svedese e un disco nuovo. E passa il pubblico romano del rock anni Ottanta, in giacca di pelle, per una delle tre sere italiane della band.
Come organizzare la serata dei Crashdïet
Per i Crashdïet al Traffic giovedì 22 ottobre la serata si organizza intorno a due punti: l'orario di apertura delle porte, pubblicato sul circuito di prevendita, e il ritorno, da decidere prima di uscire.
Prima del concerto
Chi arriva in auto può mangiare lungo la Prenestina o nelle strade del Quarticciolo e dell'Alessandrino, e arrivare al club con calma. Chi arriva in tram può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso, per cenare. Per chi viene da fuori Roma, la stazione Termini, da cui parte il tram 14, è il punto di partenza più semplice: il viaggio lungo la Prenestina è anche un modo per vedere una parte di città che i visitatori raramente attraversano.
Durante
Nei concerti di club le band di apertura, se previste, suonano presto: chi vuole vedere tutto deve arrivare all'apertura delle porte.
Il ritorno
Dopo mezzanotte la Prenestina alta è servita solo dalle linee notturne. Auto condivisa o taxi prenotato sono le soluzioni più sicure.
Dove mangiare prima del concerto
Intorno al Traffic la ristorazione è quella dei quartieri residenziali di Roma est: pizzerie al taglio e tonde, forni, rosticcerie e trattorie di quartiere lungo la Prenestina e nelle strade del Quarticciolo e dell'Alessandrino, la soluzione più pratica per mangiare senza allontanarsi dal locale. Chi vuole una cena più lunga può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso del tram, con la sua concentrazione di osterie e bistrot. Accanto al Traffic c'è il bar Giolli, per un caffè o una birra prima di entrare.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Traffic è un club con una sala unica: per esigenze di accessibilità o posti dedicati conviene contattare il locale o l'organizzazione prima di acquistare il biglietto.
Età e documenti
Le condizioni di ingresso per i minori e le eventuali regole su tessere e documenti dipendono dal locale e dall'organizzazione della serata: vanno verificate sui canali ufficiali prima di partire.
Cosa portare
Tappi per le orecchie, indispensabili a un concerto sleaze in una sala chiusa, qualche contante per il bar e l'eventuale banchetto della band, niente zaini grandi, il biglietto digitale sul telefono carico e un piano chiaro per il ritorno.
Dove informarsi
Il sito del Traffic pubblica soprattutto immagini e locandine: per gli aggiornamenti sulla serata dei Crashdïet, dagli orari alle eventuali band di apertura, il riferimento è la pagina ufficiale del promoter Hub Music Factory, che indica anche i propri contatti, il numero 02 58118803 e l'indirizzo info@hubmusicfactory.com.
Fine ottobre a Roma
A fine ottobre la sera comincia a essere fresca: una giacca serve per l'attesa all'ingresso e per il ritorno, e in sala fa caldo.
Fine ottobre a Roma: il periodo del concerto
A fine ottobre Roma è nel pieno della stagione dei concerti al chiuso: i club hanno ripreso la programmazione, le band internazionali passano in tour e le serate si fanno più fresche.
Due sere di fila al Traffic
Il giorno dopo i Crashdïet, venerdì 23 ottobre, il Traffic ospita i Sad Lovers and Giants: chi ama la sala della Prenestina può fare due sere consecutive, una di sleaze e una di new wave.
Domande frequenti sui Crashdïet a Roma
Quando suonano i Crashdïet a Roma?
I Crashdïet suonano a Roma giovedì 22 ottobre 2026 al Traffic Live, in via Prenestina 738, per l'Invincible Fest. È l'unica data romana del tour italiano, che prosegue il 23 ottobre a Milano allo Slaughter Club e il 24 a Pinarella di Cervia al Rockplanet.
Come si comprano i biglietti per i Crashdïet a Roma?
I biglietti per i Crashdïet al Traffic Live si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal promoter Hub Music Factory nella sua pagina ufficiale, dove sono pubblicati anche i prezzi e l'orario di apertura delle porte.
Chi sono i Crashdïet?
I Crashdïet sono una band sleaze metal nata a Stoccolma nel 2000, fondata da Dave Lepard. Hanno pubblicato Rest in Sleaze nel 2005, Generation Wild nel 2010, Rust nel 2019, Automaton nel 2022 e nel 2026 Art Of Chaos, il disco del tour italiano.
Chi c'è nella formazione dei Crashdïet in tour?
Secondo il promoter, la formazione dei Crashdïet in tour è guidata dal chitarrista storico Martin Sweet, con Chris Young al basso al posto di Peter London, temporaneamente in pausa. L'enciclopedia libera indica John Elliot alla voce e Michael Sweet alla batteria dal 2024.
Che cos'è l'Invincible Fest?
L'Invincible Fest è il cartellone autunnale di Hub Music Factory a Roma, con concerti al Traffic e all'Hacienda. Dopo i Crashdïet sono annunciati Spike and the Gimme Gimmes, Gvllow e Dinosaur Pile-Up al Traffic e i Codefendants all'Hacienda.
Come si arriva al Traffic Live?
Il Traffic Live, in via Prenestina 738, si raggiunge con il tram 14 da Termini fino a viale Palmiro Togliatti e poi con gli autobus lungo la Prenestina, da verificare sul calcolatore di ATAC. In auto il parcheggio intorno al locale è ampio.
Il Traffic Live ha un parcheggio?
Sì, intorno al Traffic Live di via Prenestina 738 il parcheggio è ampio: il piazzale e le strade vicine assorbono le auto di una serata piena. È uno dei pochi club romani dove arrivare in auto è semplice, e per il ritorno dopo mezzanotte l'auto è spesso la scelta migliore.
Il consiglio finale sui Crashdïet al Traffic Live
Venticinque anni di sleaze svedese, un fondatore perduto e mai dimenticato, cinque cantanti, un album al vertice della classifica hard rock di Svezia e un disco nuovo da presentare: i Crashdïet al Traffic sono l'unica occasione romana per vedere una delle band che hanno riportato in vita il rock degli anni Ottanta. Il consiglio è di ripassare Rest in Sleaze e Generation Wild, comprare il biglietto per tempo, venire in auto e cantare i ritornelli.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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