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Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

In breve. Claudio Baglioni canta a Roma sabato 24 ottobre 2026 alle 21:00 a Piazza di Siena, dentro Villa Borghese (00187 Roma, zona Pinciano), con Che notte è questa!

Claudio Baglioni canta a Roma sabato 24 ottobre 2026 alle 21:00 a Piazza di Siena, dentro Villa Borghese (00187 Roma, zona Pinciano), con Che notte è questa! la partenza, la serata che apre il GrandTour La vita è adesso: la data del 24 ottobre è esaurita. I biglietti sono andati sold out in tre minuti il giorno dell'apertura delle vendite, e lo stesso è accaduto alla replica di domenica 25 ottobre. Il calendario ufficiale dell'organizzatore, Friends & Partners, oggi conta sette serate nello stesso prato, tutte alle 21:00: sabato 24, domenica 25, martedì 27, mercoledì 28, venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026. Per le ultime tre il circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione indica prezzi a partire da 69 euro più commissioni. La piazza non ha numero civico: è l'ovale erboso al centro della villa, fra la Casina di Raffaello e il Museo Pietro Canonica. Coi mezzi si arriva con la metropolitana linea A: fermata Flaminio, poi a piedi per piazza del Popolo, le rampe del Pincio e il ponte sul Muro Torto; oppure fermata Spagna, poi Trinità dei Monti e il viale di Villa Medici fino al Pincio. Chi viene da via Veneto entra da Porta Pinciana, ancora più vicina. Per le date esaurite i biglietti si cercano solo sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, mai da privati o bagarini.

Ci sono concerti che si comprano per la scaletta e concerti che si comprano per il luogo. Questo appartiene alla seconda specie, e con un argomento in più: Baglioni torna in un prato dove ha già suonato due volte, nel 1982 e nel 2009, davanti a un pubblico che il comunicato ufficiale somma in 350.000 spettatori. E la prima di quelle serate, il concerto finale del tour Alé-oó, si tenne proprio il 24 ottobre 1982: la data di apertura del 2026 cade quarantaquattro anni esatti dopo, giorno per giorno. Non è un anniversario inventato a tavolino, è un ritorno sul posto. Oltre centomila richieste di biglietti, secondo la stampa romana, dicono il resto.

Che notte è questa!: il concerto di Claudio Baglioni che apre il GrandTour

Che notte è questa! è lo spettacolo con cui Claudio Baglioni apre, il 24 ottobre 2026 a Piazza di Siena, e chiude, il 23 ottobre 2027 in via dei Fori Imperiali, il GrandTour La vita è adesso. La presentazione pubblicata da Turismo Roma descrive il giro come un viaggio artistico attraverso l'Italia, pensato per toccare siti storici, monumentali, architettonici e paesaggistici. Roma ne è il punto d'avvio e d'arrivo: due notti, due luoghi simbolo, a un anno di distanza l'una dall'altra.

La partenza a Piazza di Siena, il ritorno ai Fori Imperiali

La struttura è simmetrica, quasi teatrale. La prima sera è nel verde di Villa Borghese, la seconda nell'area archeologica centrale, dove Baglioni aveva già suonato nel 1996 e nel 2010, fra Colosseo e Vittoriano, davanti a oltre 650.000 persone secondo la stessa fonte. Sommando le due vecchie serate di Piazza di Siena e le due dei Fori, il comunicato arriva a un milione di spettatori complessivi, e colloca quei quattro appuntamenti fra gli eventi di musica dal vivo con più presenze mai registrati in Italia. Il titolo, Che notte è questa!, lega le due date: la notte della partenza e quella del ritorno, il prima e il dopo.

Cinquanta concerti in luoghi storici

Fra le due serate romane il GrandTour prevede cinquanta concerti all'aperto, fra giugno e settembre 2027, con la prima data annunciata il 28 giugno in piazza San Marco a Venezia. Il calendario estivo doveva cominciare nel 2026: il 1° giugno di quest'anno l'artista ha spiegato in un video di aver dovuto spostarlo esattamente di un anno per curarsi da una polmonite, e le serate romane sono state annunciate in seguito. Il comunicato racconta il giro come un itinerario artistico, culturale, formativo e ricreativo che unisce paesaggio e arte in un unico racconto dedicato al patrimonio italiano. Qui interessa un punto solo, e lo dico con franchezza: Roma è il luogo da cui tutto comincia, quindi è anche quello in cui lo spettacolo si mostra per la prima volta al pubblico.

Da una serata a sette

Le vendite per il 24 ottobre sono partite il 22 luglio, con ventiquattro ore riservate agli iscritti al Fan Club, e il giorno dopo per tutti: tre minuti, e la piazza era piena. Il 25 ottobre, messo in vendita il 24 luglio, si è esaurito in pochi minuti. Il 28 luglio l'artista ha aggiunto il 27 e il 28 ottobre; in seguito sono arrivate il 30 e il 31 ottobre e il 1° novembre. Sette notti nello stesso prato sono un fatto raro per un concerto all'aperto a Roma, e spiegano perché il portale turistico della Capitale presenti l'evento come un periodo, non come una data singola.

Chi lo produce

Che notte è questa! è prodotto e organizzato da Friends & Partners e da Come s.r.l., in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. Le informazioni sulla serata di chiusura del 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali, secondo gli organizzatori, saranno comunicate più avanti.

Venti musicisti e cinquanta canzoni

Sul palco Baglioni è accompagnato da venti musicisti e da una squadra tecnica che la presentazione definisce di altissimo livello. Le canzoni in programma sono cinquanta, arrangiate e illustrate appositamente per questo giro: il termine illustrate lascia intendere un lavoro visivo accanto a quello musicale, senza che la scheda entri nei dettagli. Cinquanta brani sono tanti anche per un artista abituato ai concerti lunghi. Conviene arrivare riposati.

Chi è Claudio Baglioni: la biografia del cantautore romano

Claudio Baglioni è nato a Roma il 16 maggio 1951: musicista, compositore, autore e interprete, laureato in architettura, ha pubblicato il primo album nel settembre del 1970 e firmato con Questo piccolo grande amore la canzone premiata nel 1985 come canzone italiana del secolo. La presentazione ufficiale del tour misura la sua carriera in quasi sessant'anni e definisce Roma la città che ha visto nascere tante pagine della sua opera. Scegliere Roma per aprire e chiudere il giro significa riportare le canzoni là dove sono state immaginate e scritte.

Monte Sacro, Centocelle e i primi dischi

Figlio unico di un maresciallo dei Carabinieri e di una sarta, Baglioni passa l'infanzia a Monte Sacro e l'adolescenza a Centocelle. Nel 1964, a tredici anni, partecipa a un concorso per voci nuove nella piazza del quartiere; studia pianoforte e chitarra, armonia e composizione. La biografia diffusa con il tour ricorda come prima opera una suite ispirata alla poesia Annabel Lee di Edgar Allan Poe, del 1967. Nel 1969 firma il primo contratto con la RCA Italiana, nel 1970 escono il 45 giri Una favola blu/Signora Lia e l'album Claudio Baglioni. Intanto si iscrive ad Architettura alla Sapienza: si laureerà nel 2004 con una tesi sulla riqualificazione del Gazometro di Roma.

Questo piccolo grande amore, 1972

Il 1° ottobre 1972 esce Questo piccolo grande amore, un concept album che racconta la storia d'amore di due ragazzi in una Roma riconoscibile strada per strada: il protagonista fugge da una manifestazione a piazza del Popolo, a poche centinaia di metri da Piazza di Siena. La canzone che dà il titolo al disco diventa la più popolare della sua carriera e al Festival di Sanremo del 1985 viene premiata come canzone del secolo. Nel 2009 la stessa storia diventa un film, scritto da Baglioni con Ivan Cotroneo, e un romanzo.

Gli anni Settanta e Strada facendo

Seguono Gira che ti rigira amore bello (1973), E tu... (1974), registrato a Parigi con Vangelis, e Sabato pomeriggio (1975). Dopo una pausa, nel 1981 arriva Strada facendo, realizzato con l'arrangiatore Geoff Westley: un disco rock e synth pop che segna la maturità e porta il cantautore negli stadi. La biografia ufficiale sottolinea un primato: dal 1981 Baglioni è il primo in Italia a esibirsi nei grandi stadi di calcio, con il tour Alé-oó, un coro da tifoseria nato durante i concerti.

La vita è adesso, 1985

L'8 giugno 1985 esce La vita è adesso, il disco su cui si regge tutto il GrandTour. È il racconto di un'intera giornata osservata da un bar che si affaccia su Roma. La presentazione ufficiale lo definisce il disco più venduto di sempre in Italia, con cinque milioni di copie; l'enciclopedia libera ricorda le ventisette settimane consecutive al primo posto. Nel 2025, per i quarant'anni, Baglioni ha pubblicato La vita è adesso, il sogno è sempre, con tutti i brani riarrangiati e registrati di nuovo. Il 27 settembre 2025, allo stadio di Lampedusa, ha eseguito per la prima volta dal vivo l'album intero in questa nuova veste, in una serata di anteprima del tour.

Dagli stadi a piazza San Pietro

Gli anni Novanta sono quelli della trilogia del tempo, Oltre (1990), Io sono qui (1995) e Viaggiatore sulla coda del tempo (1999), e dei concerti con il palco al centro: allo stadio Flaminio nel 1991, all'Olimpico nel 1998. La biografia ufficiale ricorda lo spettacolo Da me a te all'Olimpico, esaurito due sere di seguito, e 70 concerti per pianoforte e voce nei teatri d'opera con il tour Incanto. Nella notte fra il 1999 e il 2000 canta in piazza San Pietro davanti a 300.000 persone e a Giovanni Paolo II, l'unico concerto di musica popolare mai tenuto lì. Nel 2006 si esibisce nell'emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles.

Lampedusa e O'Scià

Dal 2003 al 2012 Baglioni ha ideato e animato O'Scià, rassegna di arti e musica sull'isola di Lampedusa dedicata all'immigrazione e all'integrazione culturale, con la partecipazione, secondo la biografia ufficiale, di oltre trecento nomi dello spettacolo italiano e internazionale. Nel dicembre 2006 O'Scià è diventata una fondazione. È un capitolo che spiega molto dell'uomo, più di tante classifiche.

Televisione, Sanremo e riconoscimenti

Nel 1997 idea e conduce con Fabio Fazio Anima mia, seguito nel 1999 da L'ultimo valzer. Ha composto gli inni dei Mondiali di nuoto del 1994 e del 2009, della Nazionale di calcio del 1998 e delle Olimpiadi invernali del 2006. Nel 2018 e nel 2019 è direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo; nel settembre 2018 festeggia mezzo secolo di carriera con tre concerti all'Arena di Verona aperta a tutto tondo. Nel 2020 pubblica In questa storia che è la mia, nel 2022 riceve il Premio Tenco alla carriera. Ha collaborato, fra gli altri, con Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Youssou N'Dour e Pino Daniele.

I mille giorni

Nel gennaio 2024 Baglioni ha annunciato il ritiro dalle scene, chiamando il suo congedo 1000 Giorni, dal titolo della canzone Mille giorni di te e di me. Il GrandTour ne è l'ultimo grande capitolo, e lo spostamento del calendario al 2027 ha allungato il saluto di un anno. Per molti fra il pubblico di Piazza di Siena, quindi, questa sarà una delle ultime occasioni di vederlo in un grande concerto all'aperto nella sua città. Non è una ragione secondaria.

Cosa si ascolta a Che notte è questa! a Piazza di Siena

A Piazza di Siena, per la prima volta, Claudio Baglioni esegue dal vivo tutti gli undici brani di La vita è adesso, dentro un programma di cinquanta canzoni. È il dato più concreto della presentazione, e quello che da solo giustifica il biglietto per chi ama quel disco. Un album eseguito integralmente dal vivo è un'esperienza diversa dall'ascolto dei singoli successi: si sente l'ordine, il respiro, i passaggi che in radio non passano mai.

Gli undici brani, finalmente tutti insieme

Il fatto che quegli undici pezzi non siano mai stati eseguiti tutti dal vivo, a quarant'anni di distanza, dice molto su come funzionano le carriere lunghe: i concerti selezionano, il pubblico chiede sempre le stesse canzoni, e il resto dell'album resta nei solchi. Il GrandTour sceglie l'operazione opposta. È, a nostro giudizio, la parte più interessante dell'intero progetto, più ancora della cornice.

La scaletta

La scaletta completa della serata non è pubblicata nella presentazione ufficiale. Sono noti il numero dei brani, cinquanta, l'arco temporale, quasi sessant'anni di repertorio, e la presenza integrale di La vita è adesso. Tutto il resto va lasciato alla sera. Ed è giusto così: chi va alla prima data di un tour lungo compra anche la sorpresa.

La durata

La presentazione non indica la durata dello spettacolo. Cinquanta canzoni, però, portano per forza di cose a una serata lunga. Se avete bambini piccoli, un treno da prendere o un parcheggio a tempo, fate i conti prima, non durante.

Piazza di Siena: storia e forma dell'ovale dei Borghese

Piazza di Siena è un ovale erboso realizzato alla fine del Settecento su progetto dell'architetto Antonio Asprucci, dentro Villa Borghese. Il nome viene dalla città toscana da cui ha origine la famiglia Borghese. La scheda di Turismo Roma spiega che fu voluta, insieme al Giardino del Lago, dal principe Marcantonio IV Borghese, che desiderava all'interno della proprietà un'area dedicata alle corse dei cavalli e agli appuntamenti all'aperto, ispirata a piazza del Campo.

Asprucci e Marcantonio IV

Il Settecento di Villa Borghese è l'epoca di Antonio Asprucci e di suo figlio Mario. Su incarico di Marcantonio Borghese i due lavorano prima al Casino Nobile, poi al parco, dove disegnano un sistema di viali simmetrici e perpendicolari, i templi neoclassici e appunto Piazza di Siena. Il principe non vide la piazza finita: i lavori si conclusero dopo la sua morte. Resta però l'impronta di un committente che voleva uno spazio per la festa, e non soltanto un giardino da guardare.

Il modello senese

L'ispirazione dichiarata è piazza del Campo, cioè la piazza del Palio. Il paragone va preso per quello che è: Siena ha una conchiglia di mattoni in pendenza, Roma un ovale d'erba in piano, contornato da gradonate e alberi. Ma l'idea di fondo è la stessa, una grande arena urbana per le corse e per il pubblico. Due secoli dopo, quella vocazione non è cambiata: cavalli a maggio, concerti in altre stagioni.

Dallo Stato al Comune

All'inizio del Novecento la villa passa allo Stato italiano. Nel 1903, a esclusione della Galleria Borghese e della sua collezione, il parco con Piazza di Siena viene ceduto al Comune di Roma e destinato a uso pubblico. È questa cessione che trasforma un luogo privato di feste principesche in uno spazio cittadino. Da allora la piazza ha ospitato soprattutto sport, e poi, a intervalli, grandi concerti.

Come è fatta

Chi arriva per la prima volta trova un catino allungato: il prato al centro, la pista che lo circonda, i gradoni sui lati, e tutto intorno una corona d'alberi alti. La Casina di Raffaello si affaccia sulla piazza da una loggia al primo piano, aggiunta dallo stesso Asprucci. L'effetto, di sera, è quello di un teatro all'aperto senza muri: il verde chiude la vista e isola la piazza dalla città, anche se il centro storico è a un chilometro.

Villa Borghese intorno a Piazza di Siena

Villa Borghese nasce nel 1608 per volere del cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, ed è parco pubblico dal 1903. Per capire il concerto bisogna capire la villa, perché la piazza ne è il centro geometrico e il pubblico la attraversa per entrare e uscire. Le notizie che seguono vengono dalle schede di Turismo Roma sulla villa e sui suoi edifici.

Scipione Borghese e i primi cantieri

Il cardinale affida la villa a Flaminio Ponzio e al suo allievo Giovanni Vasanzio, cui succede nel 1621 Girolamo Rainaldi. I giardini sono opera di Domenico Savino da Montepulciano. I lavori durano dal 1608 al 1633, anno della morte di Scipione. È allora che nasce il Casino Borghese del Vasanzio, oggi sede della Galleria Borghese.

Il Settecento e l'Ottocento

Marcantonio Borghese e gli Asprucci ridisegnano il parco nel Settecento; nell'Ottocento Camillo e Francesco Borghese ne ampliano la superficie. Nel 1903 lo Stato acquista la villa e la apre al pubblico. Il risultato è un parco stratificato: il barocco del cardinale, il neoclassico degli Asprucci, l'eclettismo dei secoli successivi, con alberi secolari, laghetti, giardini all'italiana e grandi spazi liberi.

I luoghi della villa

Il Giardino del Lago, dove si possono noleggiare barchette, ha al centro il Tempietto di Esculapio e sulle sponde la Meridiana e la Fontana della Famiglia dei Satiri. Ci sono poi i Giardini Segreti (dell'Uccelliera, Vecchio, della Meridiana e della Coltivazione), ricostruiti su documenti storici, la Fortezzuola del Museo Canonica, il Parco dei Daini. Ai margini, il Museo Etrusco di Villa Giulia e La Galleria Nazionale.

Gli orari dei cancelli

Il servizio di apertura e chiusura dei cancelli è affidato a Risorse per Roma. Nei mesi di settembre e ottobre le aperture avvengono fra le 6:30 e le 8:30 e le chiusure fra le 19:00 e le 21:00. Per una serata di concerto gli accessi sono regolati dall'organizzazione: conviene leggere con attenzione le indicazioni sul biglietto e sul sito ufficiale, perché non tutti gli ingressi della villa sono necessariamente aperti a quell'ora.

Una curiosità su Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

A quattrocento metri da Piazza di Siena, nella Galleria Borghese, si conserva la Deposizione di Raffaello, un dipinto che arrivò a Roma nel 1608 da una cappella Baglioni. È una coincidenza di nomi, e va raccontata come tale, ma è di quelle che una guida non si lascia sfuggire. La scheda di Turismo Roma sulla Galleria Borghese racconta che nel 1608 la Deposizione fu asportata clandestinamente dalla cappella Baglioni nella chiesa di San Francesco a Perugia e trasportata a Roma, dove un motu proprio papale la assegnò al cardinale Scipione Borghese.

Con il cantante romano la cappella perugina non ha alcun legame, se non il cognome. Eppure la sera del 24 ottobre, a poche centinaia di metri l'uno dall'altro, ci saranno un Baglioni sul palco e un Raffaello tolto a un Baglioni appeso a una parete. È il genere di rima che Roma produce senza sforzo.

La coincidenza più bella, però, è di calendario. Il tour Alé-oó si chiuse a Piazza di Siena il 24 ottobre 1982, con un concerto registrato e diventato il primo disco dal vivo del cantautore, Alé-oó appunto. Quarantaquattro anni dopo, la partenza di Che notte è questa! cade nello stesso giorno dello stesso mese, nello stesso prato. Le cifre di quella sera variano secondo le fonti, da oltre 180.000 a 250.000 persone; il comunicato del 2026 somma le serate del 1982 e del 2009 in 350.000 spettatori.

C'è un'altra piccola storia legata al nome, questa volta della piazza. Siena non è un riferimento generico: i Borghese erano di origine senese, e il principe Marcantonio IV volle un'arena che ricordasse piazza del Campo. Così il concerto di un cantautore romano si tiene in una piazza che porta il nome di una città toscana, voluta da una famiglia di origine senese. Chi ama le geografie intrecciate troverà di che parlare nell'attesa.

Una cosa che non ti dice nessuno su Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

La notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 finisce l'ora legale: il concerto di Piazza di Siena cade nella notte più lunga dell'anno per l'orologio, con un'ora in più prima dell'alba. Il calendario lo conferma indirettamente anche nelle schede dei musei della villa: il Museo Pietro Canonica applica l'orario di ora legale fino all'ultimo sabato di ottobre, cioè proprio il 24, e passa all'ora solare dall'ultima domenica, il 25. Il titolo Che notte è questa! trova, forse senza volerlo, una conferma astronomica.

Le conseguenze pratiche sono due. La prima: chi rientra tardi guadagna un'ora di sonno, e chi ha un treno o un volo la domenica mattina deve ricordarsi di controllare l'orario sul telefono, che si aggiorna da solo, e sull'orologio da polso, che no. La seconda riguarda il pomeriggio: il 24 ottobre è l'ultimo giorno con l'orario lungo per diversi luoghi della villa. Il Bioparco, per esempio, fino al 24 ottobre 2026 chiude alle 18:00, dal 25 alle 17:00.

C'è poi una cosa che si capisce solo camminando nella villa di sera. I viali di Villa Borghese sono asfaltati ma poco illuminati rispetto alle strade, e dopo un concerto il flusso di migliaia di persone verso le uscite rallenta molto. Non esistono scorciatoie segrete: i cancelli aperti sono quelli indicati dall'organizzazione. Il consiglio è decidere prima da quale lato della villa uscire, Pincio e piazza del Popolo oppure Porta Pinciana e via Veneto, e mettersi d'accordo con chi è con voi su un punto di ritrovo preciso fuori dalla folla. Un telefono scarico a mezzanotte nel parco è un problema vero.

Infine, il meteo. Fine ottobre a Roma è in genere mite, ma una serata all'aperto, ferma su un prato, raffredda in fretta. Una giacca in più non è mai sprecata.

Come arrivare a Piazza di Siena per il concerto di Baglioni

Il modo più semplice per arrivare a Piazza di Siena è la metropolitana linea A, scendendo a Flaminio o a Spagna e proseguendo a piedi per poco meno di un chilometro in linea d'aria. La sera di un grande concerto è ragionevole aspettarsi strade congestionate intorno alla villa: i mezzi pubblici e le gambe restano la scelta più sicura.

Metro A, fermata Flaminio

Dalla fermata Flaminio si attraversa Porta del Popolo e si entra in piazza del Popolo. Da lì si sale al Pincio per le rampe che partono dalla piazza, costeggiando le tre prospettive disegnate da Valadier. In cima, il cavalcavia sul Muro Torto, che dal 1908 collega il Pincio a Villa Borghese, porta dentro la villa; da lì si raggiunge Piazza di Siena seguendo i viali verso est. È il percorso più bello, anche se in salita. Esiste anche un'alternativa con meno scale: in fondo al viale dell'Orologio, al Pincio, c'è un edificio con due ascensori costruiti nel 1926 per salire dalla sottostante fermata del tram.

Metro A, fermata Spagna

Dalla fermata Spagna si sale a Trinità dei Monti e si prosegue per il viale davanti a Villa Medici fino al Pincio, poi si entra nella villa. Il dislivello è simile a quello del percorso da Flaminio, ma la scalinata è sempre affollata: di sera, prima di un grande concerto, lo sarà ancora di più.

Da via Veneto e Porta Pinciana

Chi arriva dal lato di via Veneto entra dalla monumentale Porta Pinciana, uno degli antichi accessi alla città, e trova Piazza di Siena a circa settecento metri in linea d'aria. È l'ingresso più comodo per chi cena in zona Veneto o alloggia fra Ludovisi e Pinciano. La scheda della villa elenca fra gli accessi quelli di via di Porta Pinciana, piazzale Brasile, piazzale Flaminio, piazzale Napoleone I, viale delle Belle Arti, via Raimondi e via Ulisse Aldrovandi.

In auto, in taxi, in bicicletta

L'auto privata è la scelta peggiore: con migliaia di persone in arrivo, i parcheggi intorno alla villa si saturano presto. Il taxi funziona per l'andata, molto meno per il ritorno, quando migliaia di persone escono insieme. Chi ha una bicicletta può usarla bene, perché la villa ha piste ciclabili e noleggi bici; di notte, però, serve una luce.

Il consiglio che ti do per visitare Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

Per la sera del 24 ottobre il consiglio è entrare a Villa Borghese a metà pomeriggio dal Pincio, godersi il tramonto dalla terrazza e arrivare a Piazza di Siena a piedi, senza fretta, con il buio che scende. Il concerto comincia alle 21:00, ma la serata comincia molto prima, e il modo in cui ci arrivate cambia il modo in cui la vivete.

La terrazza del Pincio, secondo la scheda di Turismo Roma, offre verso il tramonto la vista più riuscita sulla città: piazza del Popolo in basso come un teatro, la cupola di San Pietro all'orizzonte, Monte Mario sulla destra, il Quirinale sulla sinistra, e in lontananza il monumento a Garibaldi sul Gianicolo. A fine ottobre il sole cala presto, quindi c'è tutto il tempo per guardarlo, mangiare qualcosa e poi incamminarsi.

Dal Pincio a Piazza di Siena si passa per i viali di Villa Borghese, e se l'ora lo consente vale la pena di allungare verso il Giardino del Lago, con il Tempietto di Esculapio sull'isolotto. Il percorso è breve, una ventina di minuti con calma, ma è il più bello che la villa offra. Arrivati alla piazza, la cosa più saggia è prendere posto presto, individuare subito uscite e servizi, e poi dimenticarsi dell'orologio.

Un'ultima avvertenza pratica. Portate poco: una borsa piccola, una giacca, il biglietto già scaricato sul telefono e, per prudenza, un caricatore portatile. I controlli agli ingressi dei grandi concerti rallentano chi ha zaini voluminosi. E per il ritorno scegliete un'uscita diversa da quella della maggioranza: se tutti vanno verso piazza del Popolo, Porta Pinciana sarà più libera, e viceversa.

Biglietti per Claudio Baglioni a Piazza di Siena: sold out e nuove date

La serata del 24 ottobre 2026 di Che notte è questa! a Piazza di Siena è sold out, come quella del 25 ottobre; restano da cercare sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione le date del 27, 28, 30, 31 ottobre e del 1° novembre. Per le ultime tre serate il rivenditore autorizzato indica prezzi a partire da 69 euro più commissioni; per il 27 e il 28 ottobre la disponibilità va controllata al momento dell'acquisto. Il calendario completo, con i collegamenti ai canali di vendita, è sulla pagina dell'organizzatore Friends & Partners.

Se il 24 ottobre è esaurito

Una data esaurita è esaurita. Chi vuole esserci comunque ha due strade serie: scegliere una delle repliche, che hanno lo stesso luogo, lo stesso orario e lo stesso spettacolo, oppure seguire gli eventuali canali di cambio nominativo o rivendita ufficiale indicati dall'organizzazione. I biglietti offerti da privati sui social, nei gruppi di messaggistica o davanti ai cancelli sono il modo più rapido per restare fuori con un pezzo di carta inutile in mano. Se un prezzo sembra troppo bello, è falso; se è troppo alto, è bagarinaggio.

Prezzi e settori

I prezzi e l'eventuale suddivisione in settori sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione. In un'arena all'aperto come Piazza di Siena la differenza fra un posto e l'altro conta molto, per visibilità e per acustica: leggete bene la mappa prima di scegliere.

Biglietti nominativi e controlli

Le condizioni di accesso, eventuali biglietti nominativi, documenti richiesti e oggetti non ammessi vengono comunicati dall'organizzazione. Conviene leggerle qualche giorno prima, non davanti al cancello.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Piazza di Siena è prima di tutto un luogo di sport: dalla fine degli anni Venti del Novecento ospita il CSIO, il concorso ippico internazionale che si tiene ogni anno a maggio. Lo sanno tutti i romani che frequentano la villa, ma raramente lo si ricorda quando la piazza cambia pelle e diventa arena per concerti. Eppure è la chiave per capirne la forma: l'ovale, la pista, i gradoni sono quelli di un campo di gara.

La vocazione sportiva è antica quanto la piazza. Marcantonio IV Borghese la volle per le corse dei cavalli, e dopo il passaggio al Comune la piazza continuò a ospitare competizioni. La scheda di Turismo Roma ricorda i campionati italiani assoluti di atletica leggera del 1907, del 1908 e del 1909, e alcune gare di equitazione della XVII Olimpiade, quella di Roma del 1960. Il concorso ippico del CSIO, che la descrizione del quartiere definisce uno dei migliori al mondo, ha fatto il resto.

Perché è importante per chi va al concerto? Perché spiega due cose. La prima è l'acustica: un ovale chiuso da alberi alti e da gradonate raccoglie il suono meglio di un prato aperto, e questo è uno dei motivi per cui i concerti a Piazza di Siena hanno lasciato un ricordo così forte. La seconda è la logistica: la piazza è pensata per accogliere pubblico, con percorsi e spazi già abituati ai grandi numeri. Non è un prato qualsiasi adattato alla meglio.

E poi c'è un filo di continuità che vale la pena sottolineare. I cavalli di maggio e le canzoni di ottobre usano lo stesso spazio nello stesso modo, come un'arena civica. Il principe Borghese immaginava corse e feste all'aperto; due secoli e mezzo dopo, il programma non è cambiato molto.

La foto giusta da fare a Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

La foto giusta della serata non si scatta durante il concerto ma prima, dalla terrazza del Pincio al tramonto, con piazza del Popolo in basso e la cupola di San Pietro all'orizzonte. È la vista che la scheda ufficiale del Pincio descrive come la più bella della città verso sera, e a fine ottobre la luce radente arriva presto, più o meno quando conviene incamminarsi verso la villa.

Dalla balaustra del belvedere di piazzale Napoleone I avete tutto: l'ellisse di Valadier con l'obelisco Flaminio al centro, le chiese gemelle all'imbocco del Tridente, la città che si stende fino a Monte Mario. Il trucco è non mettere nessuno in primo piano al centro, ma lasciare la piazza come fondale e la persona di lato, appoggiata alla balaustra. Con il cielo che vira al rosa l'effetto è garantito anche con un telefono.

La seconda foto si fa entrando nella villa: il Tempietto di Esculapio al centro del Giardino del Lago, riflesso nell'acqua. È un soggetto classico, ma di sera, con le ultime luci, cambia completamente carattere.

La terza, se volete per forza il concerto, fatela all'inizio, quando le luci del palco si accendono sul prato ancora pieno di gente che prende posto, con la corona di alberi scuri dietro. Poi mettete via il telefono. Cinquanta canzoni si ascoltano meglio con due occhi che con uno schermo, e chi è dietro di voi ringrazierà. Una nota di rispetto: le regole su foto e video durante lo spettacolo le decide l'organizzazione, e vanno seguite.

Cosa vedere intorno a Piazza di Siena prima del concerto

Intorno a Piazza di Siena, nel raggio di mezzo chilometro, ci sono la Galleria Borghese, il Museo Pietro Canonica, il Museo Carlo Bilotti, la Casina di Raffaello e il Bioparco. Il 24 ottobre è un sabato, e diversi di questi luoghi sono aperti nel pomeriggio. Una giornata ben costruita può unire un museo e il concerto senza correre.

Galleria Borghese

La Galleria Borghese, a circa quattrocento metri in linea d'aria, conserva la raccolta nata dal collezionismo del cardinale Scipione: Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio, le sculture di Bernini e di Canova. Il Ratto di Proserpina di Bernini risale al 1621 e 1622; la Paolina Bonaparte Borghese di Canova, eseguita fra il 1805 e il 1808, è nella villa dal 1838. È aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 17:45. Chi vuole vederla il giorno del concerto deve organizzarsi con largo anticipo.

Museo Pietro Canonica

A poco più di cento metri dalla piazza, nella Fortezzuola, il Museo Pietro Canonica è la casa studio dello scultore (1869-1959), che vi abitò dal 1927. Si visitano l'appartamento privato, l'atelier e le sale con busti, statue equestri, bozzetti e calchi. Sabato 24 ottobre, ultimo giorno di ora legale, è aperto dalle 10:00 alle 19:00.

Museo Carlo Bilotti

Nell'Aranciera, il Museo Carlo Bilotti ospita la donazione del collezionista: un nucleo di opere di Giorgio de Chirico, il ritratto di Tina e Lisa Bilotti di Andy Warhol del 1981, un ritratto di Larry Rivers, L'estate di Gino Severini, il Cardinale di Giacomo Manzù. Il sabato apre dalle 10:00 alle 19:00.

Casina di Raffaello

La Casina di Raffaello, ludoteca di Roma Capitale dal 2006 per bambini dai 3 ai 14 anni, si affaccia direttamente sulla piazza. Fra settembre e ottobre il sabato è aperta dalle 10:00 alle 19:00.

Bioparco

Il Bioparco, nato nel 1911, occupa diciassette ettari con circa duecento specie animali e una collezione botanica di rilievo. Il 24 ottobre 2026 chiude alle 18:00, con biglietterie chiuse e ultimo ingresso un'ora prima.

Pincio e piazza del Popolo

Il Pincio di Valadier, con i suoi 229 busti di uomini illustri collocati a partire dal 1849, l'idrocronometro e l'obelisco di Antinoo, fa da ponte fra la villa e piazza del Popolo, dove la basilica di Santa Maria del Popolo conserva i due Caravaggio della Cappella Cerasi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Piazza di Siena ha ospitato i campionati italiani di atletica del 1907, 1908 e 1909, le gare di equitazione dell'Olimpiade di Roma del 1960, il concorso ippico CSIO dalla fine degli anni Venti e i due grandi concerti di Claudio Baglioni del 1982 e del 2009. In poco più di due secoli la piazza ha cambiato proprietari e pubblico, ma non funzione: è sempre stata un'arena.

Si parte dalla fine del Settecento, quando Antonio Asprucci realizza la piazza per il principe Marcantonio IV Borghese nell'ambito della grande risistemazione del parco. Nello stesso periodo, intorno al 1791, lo stesso Asprucci trasforma la vicina Casina, aggiungendo la chiesetta dell'Immacolata con marmi policromi e affreschi di Felice Giani e Giovan Battista Marchetti, e una loggia al primo piano affacciata proprio su Piazza di Siena. La piazza nasce insomma già con un palco d'onore.

Nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi venute a restaurare il papato, i cannoneggiamenti danneggiano gravemente l'Aranciera della villa, allora nota come Casino dei Giuochi d'Acqua, che perde tutte le sue decorazioni. È un promemoria di quanto la villa sia stata, per un momento, terreno di guerra.

Nel 1903 la villa passa al Comune di Roma e diventa parco pubblico. Pochi anni dopo, nel 1907, 1908 e 1909, la piazza accoglie i campionati italiani assoluti di atletica leggera; dal 1908 il cavalcavia sul Muro Torto collega la villa al Pincio. Dalla fine degli anni Venti comincia la lunga storia del CSIO, il concorso ippico internazionale di maggio.

Nel 1960 Roma ospita la XVII Olimpiade e Piazza di Siena accoglie alcune gare di equitazione. Poi arrivano i concerti: il 24 ottobre 1982 Claudio Baglioni vi chiude il tour Alé-oó, e nel 2009 torna per una seconda serata; le due date, secondo la presentazione ufficiale del GrandTour, richiamano complessivamente 350.000 spettatori. Il 24 ottobre 2026 si aggiunge un nuovo capitolo, il primo di un tour di cinquanta concerti.

Chi è passato da Claudio Baglioni a Piazza di Siena — Che notte è questa!, 24 ottobre 2026

Da Piazza di Siena e dai suoi immediati dintorni sono passati il cardinale Scipione Borghese, il principe Marcantonio IV, l'architetto Antonio Asprucci, lo scultore Pietro Canonica, gli atleti e i cavalieri di un secolo di gare e, due volte, Claudio Baglioni con il suo pubblico. È una galleria di personaggi che va dal barocco al pop, e ciascuno ha lasciato un segno visibile.

Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e collezionista di statura europea, è l'uomo da cui tutto comincia: la villa dal 1608, la raccolta che diventerà la Galleria Borghese, il casino del Vasanzio. Fu per il suo guardarobiere che venne costruita la palazzina oggi chiamata Casina di Raffaello, proprio sul bordo della futura piazza.

Marcantonio IV Borghese e Antonio Asprucci sono gli autori della piazza. Il principe non la vide completata; l'architetto, con il figlio Mario, disegnò anche i viali e i templi neoclassici che ancora organizzano il parco.

Pietro Canonica, scultore piemontese di fama internazionale, appassionato di musica e compositore lui stesso, visse per oltre trent'anni nella Fortezzuola, a un centinaio di metri dalla piazza, dopo averne ottenuto la concessione dal Comune nel 1927. In cambio si impegnò a lasciare le sue opere perché diventassero un museo. La sua tomba si trova nella chiesetta della Casina di Raffaello, cioè a due passi dal prato dove si terrà il concerto. C'è qualcosa di giusto nel fatto che uno scultore musicista abbia per vicini di casa, una sera d'autunno, venti musicisti e un pianoforte.

Poi ci sono i protagonisti dello sport: gli atleti dei campionati di inizio Novecento, i cavalieri dell'Olimpiade del 1960 e delle edizioni del CSIO. E infine Claudio Baglioni, che torna sul prato dove ha suonato nel 1982 e nel 2009. Fra il pubblico del 24 ottobre ci sarà senza dubbio chi c'era allora: è la parte più commovente di un ritorno.

Come organizzare la serata del 24 ottobre a Villa Borghese

La sera del concerto di Claudio Baglioni a Piazza di Siena si organizza bene partendo nel primo pomeriggio: un museo della villa, il tramonto al Pincio, una cena leggera, l'ingresso con largo anticipo sulle 21:00. Il 24 ottobre è sabato, e questo aiuta chi lavora durante la settimana.

Il pomeriggio

Chi ha tempo può scegliere fra la Galleria Borghese, che richiede prenotazione e organizzazione, e i musei più piccoli e vicini alla piazza, Canonica e Bilotti, entrambi aperti il sabato fino alle 19:00. Il suggerimento è il Canonica: è a cento metri dal concerto, racconta un artista legato alla musica e si visita in un'ora senza stress.

Il tramonto

Dal museo si raggiunge il Pincio in un quarto d'ora a passo tranquillo. Il belvedere di piazzale Napoleone I è il punto giusto per l'ultima luce. Da lì si torna verso la villa quando il cielo si scurisce.

La cena

Meglio una cena presto e leggera, prima del concerto, piuttosto che contare su un ristorante dopo la mezzanotte. Nella villa ci sono caffetterie e punti ristoro, e fuori dai cancelli le zone di via Veneto, del Flaminio e di piazza del Popolo offrono molte possibilità, di cui parliamo più sotto.

Il rientro

Dopo il concerto, il deflusso richiede tempo. Chi abita lontano deve considerare che la metropolitana chiude a un orario preciso e che dopo un grande evento le stazioni vicine si affollano. Verificate in anticipo orari e alternative notturne sul servizio di trasporto pubblico cittadino, e decidete prima da quale uscita della villa passare.

Dove mangiare vicino a Piazza di Siena

Intorno a Piazza di Siena ci sono tre zone utili per mangiare prima o dopo il concerto: via Veneto e Porta Pinciana, piazza del Popolo e il Tridente, il Flaminio e i Parioli. Dentro Villa Borghese si trovano soprattutto caffetterie e punti ristoro dei musei e del Bioparco, adatti a uno spuntino più che a una cena.

Via Veneto e Porta Pinciana

La strada della Dolce Vita, raccontata da Fellini, ha ancora alberghi di lusso e caffè storici. È la zona più comoda per chi entra da Porta Pinciana. Qui si mangia bene ma raramente a buon mercato; per una cena prima del concerto va bene, a patto di prenotare.

Piazza del Popolo e il Tridente

La piazza e le strade del Tridente, via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, offrono caffè, trattorie e ristoranti di ogni livello. I caffè della piazza furono frequentati da Trilussa, Guttuso e Pasolini: vale la pena sedersi almeno per un aperitivo, prima di salire al Pincio.

Flaminio e Parioli

Il Parioli è noto per i suoi cocktail bar e i ristoranti alla moda; il Flaminio, primo quartiere storico della Capitale, è più residenziale e tranquillo. Entrambi sono utili a chi preferisce allontanarsi dal centro dopo il concerto.

Accessibilità a Piazza di Siena e in Villa Borghese

Villa Borghese non ha percorsi dedicati per persone con disabilità, ma i suoi viali sono asfaltati e percorribili in sedia a rotelle; i servizi igienici accessibili si trovano all'interno dei musei. Sono le indicazioni riportate nella scheda della villa su Turismo Roma, nella sezione dedicata ai servizi di accessibilità.

Per il concerto, le informazioni su aree riservate, accompagnatori e ingressi dedicati sono fornite dall'organizzazione e dal circuito di prevendita autorizzato. Il consiglio è contattarli con anticipo, non la settimana prima. Il portale di Roma Capitale ha una sezione intitolata Roma accessibile che raccoglie i servizi della città.

Una nota sui percorsi di arrivo. Le rampe del Pincio da piazza del Popolo e la scalinata di Trinità dei Monti sono impegnative per chi ha difficoltà motorie. Gli ascensori del viale dell'Orologio, costruiti nel 1926, e gli ingressi in piano dal lato di Porta Pinciana sono alternative da valutare. Fra i musei vicini, il Bilotti è segnalato come accessibile con percorso parzialmente accessibile in sedia a rotelle; il Canonica ha ingresso a livello ma presenza di scale.

Con i bambini al concerto di Baglioni a Piazza di Siena

Portare i bambini al concerto delle 21:00 a Piazza di Siena è possibile, ma conviene farlo solo con ragazzi abbastanza grandi da reggere una serata lunga all'aperto. Le regole di accesso per i minori, eventuali riduzioni e l'età minima sono stabilite dall'organizzazione.

Per il pomeriggio, invece, Villa Borghese è uno dei posti migliori di Roma per i bambini. La Casina di Raffaello, affacciata sulla piazza, è la ludoteca di Roma Capitale per bambini dai 3 ai 14 anni, con punto lettura, giochi, laboratori e un'area esterna; il sabato di fine ottobre è aperta dalle 10:00 alle 19:00. Il Bioparco, con i suoi animali e il trenino, chiude alle 18:00 quel giorno. Al Giardino del Lago si noleggiano le barchette. Al Pincio ci sono giostre, teatro dei burattini e aree gioco.

Il suggerimento per una famiglia: pomeriggio pieno nella villa, cena presto, e poi decidere in base alla stanchezza. Un bambino che si addormenta sul prato alle dieci di sera non è un dramma, ma lo diventa quando bisogna uscire nella calca a mezzanotte.

Roma a fine ottobre: il periodo del concerto

Fine ottobre è, secondo il portale turistico di Roma Capitale, uno dei periodi migliori per visitare la città: le temperature sono miti e le piogge in genere si concentrano più avanti, fra novembre e febbraio. Per un concerto all'aperto è una buona notizia, anche se una serata di ottobre sul prato resta fresca.

L'autunno romano ha una luce particolare, più bassa e dorata di quella estiva, e Villa Borghese in quei giorni comincia a cambiare colore. Per chi viene da fuori è un'ottima occasione per unire il concerto a un fine settimana in città: sabato sera la musica, domenica, con l'ora in più regalata dal ritorno all'ora solare, una mattina lenta fra piazza del Popolo e il Tridente.

Un'avvertenza sola: il meteo di ottobre può cambiare in fretta. Controllate le previsioni il giorno prima e portate qualcosa per la pioggia leggera. Le condizioni in caso di maltempo le stabilisce l'organizzazione.

Il ritorno: Che notte è questa! ai Fori Imperiali il 23 ottobre 2027

Il GrandTour La vita è adesso si chiude il 23 ottobre 2027 in via dei Fori Imperiali, con Che notte è questa! il ritorno. La presentazione ufficiale descrive il ritorno nell'area archeologica più famosa al mondo, dove Baglioni aveva suonato nel 1996 e nel 2010 fra Colosseo e Vittoriano, a 31 e 17 anni di distanza. La prima di quelle serate fu il World Food Day Concert del 27 ottobre 1996, gratuito, davanti al Colosseo, per la FAO; la seconda il concerto di Capodanno fra il 2010 e il 2011, ultima data del tour Un solo mondo. Le modalità di vendita per il 2027 non sono ancora state comunicate.

Chi va a Piazza di Siena il 24 ottobre 2026 assiste all'inizio; chi andrà ai Fori il 23 ottobre 2027 vedrà la fine, dopo cinquanta concerti in giro per l'Italia. Sono due esperienze diverse: la prima è la scoperta dello spettacolo, la seconda sarà il bilancio. Se potete permettervi entrambe, fatelo. Se dovete sceglierne una, meglio la prima: c'è più incertezza, e quindi più emozione.

Domande frequenti su Claudio Baglioni a Piazza di Siena

Quando suona Claudio Baglioni a Piazza di Siena?

Claudio Baglioni suona a Piazza di Siena, in Villa Borghese, sabato 24 ottobre 2026 alle 21:00, con Che notte è questa! la partenza, prima serata del GrandTour La vita è adesso. Le repliche nello stesso luogo, sempre alle 21:00, sono il 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e il 1° novembre 2026. La chiusura del tour è fissata al 23 ottobre 2027 in via dei Fori Imperiali.

Come si arriva a Piazza di Siena con i mezzi?

Piazza di Siena si raggiunge con la metropolitana linea A, scendendo a Flaminio o a Spagna. Da Flaminio si passa per piazza del Popolo e le rampe del Pincio, da Spagna per Trinità dei Monti e Villa Medici; in entrambi i casi si entra nella villa dal Pincio. Da via Veneto si entra da Porta Pinciana, a circa settecento metri in linea d'aria.

Il concerto di Baglioni del 24 ottobre è sold out?

Sì, Che notte è questa! la partenza del 24 ottobre 2026 a Piazza di Siena è sold out: i biglietti sono finiti in tre minuti all'apertura delle vendite, e anche la replica del 25 ottobre si è esaurita subito. Non comprate da privati, sui social o da bagarini davanti ai cancelli: gli unici canali validi sono quelli indicati dall'organizzazione Friends & Partners.

Ci sono altre date di Che notte è questa! a Roma?

Sì, Che notte è questa! a Piazza di Siena ha sette serate: 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1° novembre 2026, tutte alle 21:00. Il 24 e il 25 sono esaurite; per le altre i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, che per il 30 e 31 ottobre e il 1° novembre indica prezzi a partire da 69 euro più commissioni.

Che cosa canta Baglioni a Piazza di Siena?

A Piazza di Siena Claudio Baglioni porta in scena cinquanta canzoni arrangiate appositamente per il GrandTour, scelte in quasi sessant'anni di carriera. Per la prima volta esegue dal vivo tutti gli undici brani di La vita è adesso, l'album che la presentazione ufficiale definisce il disco più venduto di sempre in Italia. La scaletta completa non è pubblicata.

Baglioni ha già suonato a Piazza di Siena?

Sì, Claudio Baglioni ha già suonato a Piazza di Siena nel 1982 e nel 2009. La prima volta fu il 24 ottobre 1982, concerto finale del tour Alé-oó, da cui nacque il suo primo album dal vivo. Secondo la presentazione ufficiale del GrandTour, i due concerti richiamarono complessivamente 350.000 spettatori. Il 24 ottobre 2026 torna nello stesso prato quarantaquattro anni esatti dopo.

Ci sono servizi per persone con disabilità a Villa Borghese?

Villa Borghese ha viali asfaltati percorribili in sedia a rotelle, ma non percorsi dedicati; i servizi igienici accessibili sono all'interno dei musei. Per il concerto di Piazza di Siena, aree riservate e accessi dedicati vanno chiesti all'organizzazione e al circuito di prevendita autorizzato, con anticipo.

Cosa vedere vicino a Piazza di Siena prima del concerto?

Vicino a Piazza di Siena ci sono il Museo Pietro Canonica e la Casina di Raffaello, a poco più di cento metri, il Museo Carlo Bilotti e il Bioparco, entro quattrocento metri, e la Galleria Borghese. Il sabato 24 ottobre Canonica, Bilotti e Casina sono aperti fino alle 19:00, il Bioparco fino alle 18:00.

Un consiglio netto: trattate il 24 ottobre come una giornata intera, non come un appuntamento alle nove di sera. Arrivate dal Pincio con la luce, entrate alla piazza con calma, uscite da un cancello scelto prima. La musica farà il resto, e sarete contenti di avere avuto tempo per guardarvi intorno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Ottobre 2026 21:00 — 1 Novembre 2026
IndirizzoPiazza di Siena, Villa Borghese, 00187 Roma Pinciano, Roma, Roma Città