Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all’Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
Tugan Sokhiev dirige l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 21 gennaio 2027 alle 19:30, venerdì 22 gennaio alle 20:00 e sabato 23 gennaio alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. Il programma accosta la Toccata e Fuga in re minore di Bach nell'orchestrazione di Leopold Stokowski, la cantata Giovanni di Damasco di Sergej Taneev e la Suite n. 3 di Čajkovskij; il coro è preparato da Andrea Secchi. All'Auditorium si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. I biglietti costano da 23 a 54 euro e si comprano ai botteghini dell'Auditorium e di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto. I concerti cominciano puntuali e chi arriva tardi non entra in sala.

Tre settimane dopo aver diretto il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker, Tugan Sokhiev arriva a Roma con un programma che mette insieme un celebre colpo di teatro sinfonico, una rarità russa quasi mai eseguita in Italia e una delle pagine orchestrali più brillanti di Čajkovskij. È un concerto costruito per piacere al pubblico largo senza rinunciare alla scoperta.
Tugan Sokhiev a Santa Cecilia: date e orari
Il concerto di Tugan Sokhiev si ripete tre volte con lo stesso programma: giovedì 21 gennaio 2027 alle 19:30 per il turno G, venerdì 22 alle 20:00 per il turno V, sabato 23 alle 18:00 per il turno S, sempre nella Sala Santa Cecilia.
Giovedì, venerdì o sabato
La prima sera ha il pubblico degli abbonati di lunga data e l'aria di un debutto. Il venerdì alle 20 è la data più pratica per chi lavora in settimana. Il sabato alle 18 lascia libera la cena e si adatta a chi viene da fuori città. Per un direttore reduce dal Capodanno viennese, conviene non aspettare l'ultima settimana per scegliere.
Quando sono in vendita
Per la stagione 2026/2027 l'Accademia ha aperto la prevendita il 10 settembre 2026 per tutti i concerti fino al 27 febbraio 2027, gennaio compreso. Dal 12 gennaio 2027 si aggiungono in vendita i concerti da marzo alla fine della stagione.
Un coro in scena
Accanto all'orchestra, in questo programma sale sul palco anche il Coro dell'Accademia, diretto da Andrea Secchi, per la cantata di Taneev. È un dettaglio che cambia la serata: la Sala Santa Cecilia con orchestra e coro al completo è uno spettacolo anche per gli occhi.
Il programma: Bach secondo Stokowski, Taneev e Čajkovskij
Il programma diretto da Tugan Sokhiev comprende la Toccata e Fuga in re minore BWV 565 di Bach orchestrata da Leopold Stokowski, la cantata per coro e orchestra Giovanni di Damasco di Sergej Taneev e la Suite n. 3 di Čajkovskij.
Bach, Toccata e Fuga nell'orchestrazione di Stokowski
La trascrizione di Stokowski è diventata celebre grazie al film Fantasia di Disney. L'Accademia la definisce uno degli esempi più riusciti di trasposizione di un brano scritto per organo in un grande affresco orchestrale. In una sala come la Santa Cecilia, che l'organo non lo ha, è anche una piccola rivincita: l'orchestra fa l'organo.
Taneev, Giovanni di Damasco
Sergej Taneev, vissuto fra il 1856 e il 1915, è presentato dall'Accademia come erede della tradizione di Čajkovskij e maestro di una generazione di musicisti, fra cui Rachmaninoff e Skrjabin. La sua cantata per coro e orchestra Giovanni di Damasco è ispirata alla figura del santo e teologo bizantino. È la rarità della serata, e a nostro giudizio il motivo per cui questo concerto merita più di altri.
Čajkovskij, Suite n. 3
Chiude il programma la Terza Suite, pagina in cui, secondo la presentazione dell'Accademia, si ritrova il meglio della scrittura di Čajkovskij: brillantezza orchestrale, lirismo e un'energia ritmica travolgente, che culmina nel Tema con variazioni finale. È il pezzo che manda il pubblico a casa contento.
Un filo russo con un prologo tedesco
Il percorso ha una logica chiara: si parte da Bach filtrato da un direttore del Novecento, si passa per il maestro di Rachmaninoff e si arriva a Čajkovskij, che di Taneev fu il riferimento. È un programma che racconta una genealogia, e un direttore cresciuto al Conservatorio di San Pietroburgo è la persona giusta per raccontarla.
Chi è Tugan Sokhiev
Tugan Sokhiev è un direttore d'orchestra russo di origine osseta, nato il 21 ottobre 1977; dalla stagione 2026/2027 è direttore principale e consulente artistico dell'Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, ed è il direttore del Concerto di Capodanno 2027 dei Wiener Philharmoniker.
Gli inizi
Ha cominciato a studiare pianoforte a sette anni e ha diretto per la prima volta a diciassette, ispirato da Anatoly Briskin, direttore dell'Orchestra Filarmonica statale dell'Ossezia del Nord. Si è formato al Conservatorio di San Pietroburgo, dove è stato uno degli ultimi allievi di Ilya Musin, scomparso nel 1999. La sua prima opera da direttore è stata una Bohème in Islanda.
Il Galles e Tolosa
Dopo quella produzione, la Welsh National Opera lo nominò direttore musicale nel dicembre 2001, con decorrenza dal 2003; lasciò l'incarico nell'agosto 2004. Nel 2005 divenne primo direttore ospite e consulente musicale dell'Orchestre national du Capitole de Toulouse, e nello stesso anno ricevette dal Sindacato francese della critica il titolo di rivelazione musicale dell'anno. Dal settembre 2008 fu direttore musicale dell'orchestra di Tolosa.
Berlino e il Bol'šoj
Nel 2010 fu nominato direttore principale e direttore artistico della Deutsches Symphonie Orchester Berlin, con incarico dal 2012, che lasciò dopo la stagione 2015/2016. Dal 1 febbraio 2014 fu direttore musicale del Teatro Bol'šoj di Mosca. Il 6 marzo 2022 si dimise sia dal Bol'šoj sia da Tolosa, indicando come motivo le pressioni ricevute perché prendesse posizione sull'invasione russa dell'Ucraina.
Vienna e Ginevra
Il 13 giugno 2025 ha diretto per la prima volta il Sommernachtskonzert dei Wiener Philharmoniker. Nel gennaio 2026 l'orchestra viennese lo ha annunciato come direttore dei concerti di fine anno 2026 e del Concerto di Capodanno del 1 gennaio 2027. Nel giugno 2026 l'Orchestre de la Suisse Romande lo ha nominato direttore principale per tre stagioni.
I dischi
La sua discografia comprende la Quinta Sinfonia e la Suite scita di Prokof'ev e Ivan il Terribile con la Deutsches Symphonie Orchester per Sony Classical, e con l'orchestra di Tolosa per Naïve L'uccello di fuoco e La sagra della primavera di Stravinskij, le Danze sinfoniche di Rachmaninoff, i Quadri di un'esposizione di Musorgskij con la Quarta di Čajkovskij, Pierino e il lupo di Prokof'ev.
L'Orchestra e il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle istituzioni musicali più antiche del mondo; nata come congregazione di musicisti, è oggi una fondazione con orchestra e coro sinfonici e un corpo accademico, guidata nella parte musicale da Daniel Harding.
Il coro di Andrea Secchi
Il Coro dell'Accademia, preparato da Andrea Secchi, è protagonista della cantata di Taneev. Nella stessa stagione il coro ha un suo spazio anche nella stagione da camera, con un concerto dedicato in Sala Sinopoli: segno di un complesso che l'Accademia considera una voce a sé, oltre che un sostegno all'orchestra.
Un gennaio sinfonico
Il concerto di Sokhiev arriva una settimana dopo il Beethoven di Thomas Guggeis con Sergey Khachatryan, dal 14 al 16 gennaio. Chi segue la stagione in abbonamento passa così, in pochi giorni, dal bicentenario beethoveniano al grande repertorio russo.
Una curiosità su Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
La prima curiosità è di calendario. Il 1 gennaio 2027 Tugan Sokhiev dirige il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker. Tre settimane dopo è sul podio della Sala Santa Cecilia. Chi a Capodanno lo segue dal divano a Vienna può vederlo dal vivo a Roma con un biglietto da 23 euro in su.
La seconda riguarda il brano d'apertura. La Toccata e Fuga in re minore è un pezzo per organo, e la Sala Santa Cecilia un organo a canne non lo ha: il progetto fu sospeso nel 2002 dopo un appello di Italia Nostra. L'orchestrazione di Stokowski, resa famosa da Fantasia, trasforma l'orchestra in un organo immaginario, ed è difficile pensare a un modo più adatto di aprire un concerto in questa sala.
Terza curiosità: Taneev fu maestro di Rachmaninoff e Skrjabin, e Sokhiev ha inciso con l'orchestra di Tolosa le Danze sinfoniche di Rachmaninoff. Il direttore porta a Roma il maestro di un compositore che conosce bene, in una genealogia musicale che il programma rende evidente.
La Sala Santa Cecilia: acustica e posti
Con i suoi 2.756 posti la Sala Santa Cecilia è la sala maggiore dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Progettata da Renzo Piano per il repertorio sinfonico, è stata inaugurata il 21 dicembre 2002 e dal 2003 è la sede della stagione dell'Accademia.
La cassa armonica di ciliegio
Il soffitto è formato da 26 gusci di ciliegio americano, in media circa 180 metri quadrati l'uno. L'insieme lavora come una cassa armonica, con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi: un valore che favorisce i grandi organici e che, con orchestra e coro al completo, restituisce pienezza al suono senza confonderlo.
Dove sedersi con il coro in scena
La sensazione di chi frequenta la sala è che l'intensità diminuisca fino alla decima fila e poi resti stabile: non occorre sedersi a ridosso del palco. Con il coro sul palco, la platea centrale e la galleria frontale offrono l'equilibrio migliore fra voci e strumenti. La galleria dietro l'orchestra è ideale per osservare il gesto di Sokhiev, meno per ascoltare il coro.
Tre sale intorno a una cavea
All'esterno le tre sale sono volumi coperti di piombo su un basamento di mattoni, disposti a raggiera attorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Il progetto di Piano, vincitore del concorso del 1993, è nato con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM e con il paesaggista Franco Zagari.
Una cosa che non ti dice nessuno su Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
La Toccata e Fuga dura pochi minuti ed è il primo pezzo in programma. Con la regola delle porte chiuse all'orario d'inizio, applicata dall'Accademia senza eccezioni, chi arriva in ritardo perde proprio l'attacco più famoso della serata e lo ascolta, se c'è posto, da una saletta con gli altoparlanti. È il caso in cui il margine di mezz'ora sul traffico del Flaminio vale più del solito.
Seconda cosa: la Sala Santa Cecilia è sollevata rispetto al terreno perché sotto sono affiorati i resti di una villa romana e non si è potuto scavare. Le gallerie sono servite da due soli ascensori, e chi ha difficoltà a salire le scale e un posto in galleria farebbe bene ad arrivare con largo anticipo.
Terza: la cantata di Taneev è una partitura che in Italia si ascolta di rado. Chi vuole seguirla bene cerchi prima qualche notizia su Giovanni Damasceno, il santo e teologo bizantino a cui è ispirata: la musica si capisce meglio sapendo di chi parla.
Il consiglio che ti do per visitare Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
Il consiglio è rivedere, prima del concerto, la sequenza iniziale di Fantasia con la Toccata e Fuga. Dura pochi minuti e prepara l'orecchio all'orchestrazione di Stokowski; chi la conosce riconosce in sala ogni colore, e si accorge anche di quanto suoni diversa dal vivo in una sala di questa ampiezza.
Il secondo consiglio riguarda il posto. Con orchestra e coro, la scelta più sicura è la platea centrale oltre la decima fila o la galleria di fronte al palco. Chi vuole guardare Sokhiev in faccia, come lo guardano i musicisti, scelga invece la galleria dietro l'orchestra, sapendo che il coro si sentirà di spalle.
Terzo: non uscire prima della fine. Il Tema con variazioni che chiude la Terza Suite è costruito per crescere fino all'ultima battuta, e in sala la conclusione si trasforma quasi sempre in un applauso lungo.
E se si può scegliere una sola sera, il venerdì alle 20 è il compromesso migliore fra atmosfera e comodità.
Biglietti per Tugan Sokhiev a Santa Cecilia
I biglietti per il concerto di Tugan Sokhiev costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. I soli rivenditori autorizzati dall'Accademia sono il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, quello di via Vittoria 6 e i punti vendita del circuito di prevendita autorizzato.
I botteghini
Il botteghino dell'Auditorium si trova nello spazio serra ed è aperto ogni giorno dalle 11 alle 20. Quello di via Vittoria 6, fra via del Corso e piazza del Popolo, apre dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14, e accetta solo pagamenti elettronici. Per acquistare online si clicca il pulsante sotto la data prescelta sulla pagina ufficiale.
Sconti per giovani e ragazzi
Per i concerti in abbonamento gli under 26 hanno diritto a uno sconto del 30% e i minori di 14 anni, insieme a un adulto, pagano 3 euro. Le riduzioni si acquistano solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione; non si sommano fra loro. Il dettaglio è sulla pagina giovani del sito dell'Accademia.
Informazioni
Per dubbi su posti e riduzioni c'è l'infoline 06 8082058, oltre agli indirizzi info@santacecilia.it e biglietteria@santacecilia.it. L'Accademia non risponde delle maggiorazioni applicate da chi rivende senza autorizzazione.
Come arrivare all'Auditorium per il concerto di Sokhiev
Per il concerto di Sokhiev all'Auditorium Parco della Musica la combinazione più semplice è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro; in alternativa ci sono gli autobus 910, 53, 982 e 168.
Dal centro con il tram
Il tram 2 parte da piazzale Flaminio e percorre via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro si raggiunge a piedi viale Pietro de Coubertin attraversando il Villaggio Olimpico, in pochi minuti.
Da Termini con il 910
Chi alloggia vicino alla stazione o arriva in treno può prendere il 910 in piazza dei Cinquecento: porta all'Auditorium senza cambi ed è la linea più comoda per il concerto del sabato pomeriggio.
53, 982 e 168
Il 53 passa da piazza Mancini e collega il centro, il 982 serve la zona di viale XVII Olimpiade, il 168 arriva dalla stazione Tiburtina. Per orari e frequenze serali conviene il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma.
Con l'auto
Davanti all'Auditorium viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto. I parcheggi a pagamento del complesso hanno posti limitati e nelle sere di concerto le vie del Villaggio Olimpico si riempiono presto: meglio i mezzi, oppure un arrivo molto anticipato.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che la Toccata e Fuga di Bach sia diventata popolare grazie a Fantasia è un fatto risaputo. Meno citato è che il pubblico di mezzo mondo l'ha conosciuta prima nella versione orchestrale di Stokowski che nella versione originale per organo. Per molti spettatori, anche in Sala Santa Cecilia, sarà la versione di riferimento, e questo dice molto su quanto un arrangiamento possa cambiare la storia di un brano.
Un secondo fatto noto agli appassionati di musica russa, e quasi mai raccontato al pubblico, è il peso di Taneev nella formazione dei grandi compositori russi del Novecento. L'Accademia lo ricorda come maestro di Rachmaninoff e Skrjabin, due autori che il pubblico romano ascolta spesso, mentre il loro insegnante resta un nome sconosciuto. Il concerto di gennaio è l'occasione per ascoltare da dove venivano.
Terzo fatto, sulla sala: nei primi mesi di vita la Sala Santa Cecilia fu criticata, e Wolfgang Sawallisch si disse perplesso su palcoscenico e acustica. Seguirono correzioni, e la sala in cui suona Sokhiev è quella risultante da quegli interventi.
Come organizzare la serata
Per il concerto di Tugan Sokhiev conviene essere all'Auditorium almeno quaranta minuti prima. Fra ritiro dei biglietti, controlli e guardaroba, in una sala di oltre 2.700 posti i tempi si allungano rapidamente.
Prima del concerto
Nel foyer comune ci sono bar, caffetteria e una grande libreria di dischi e libri musicali. Dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli si vedono i resti della villa romana emersa durante i lavori, e i reperti sono esposti nel piccolo museo archeologico sotto la cavea.
Durata e intervallo
La pagina ufficiale non indica la durata complessiva né la posizione dell'intervallo. È un concerto sinfonico completo, con coro: chi ha un treno dopo il concerto del sabato si tenga un margine ampio.
All'uscita
Uscendo, la cavea è il posto migliore per aspettare che la folla si diradi. Chi ha parcheggiato nel Villaggio Olimpico metta in conto qualche minuto di coda nelle strade laterali.
La foto giusta da fare a Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
La foto più bella di questa serata si fa prima dell'inizio, dalla platea o dalla galleria, quando il coro è già schierato sul palco insieme all'orchestra: una parete di voci sotto i gusci di ciliegio del soffitto. Durante il concerto il telefono resta spento, come chiede l'Accademia.
Fuori, le sere di gennaio sono buie già alle 17: dalla cavea gli scarabei di Renzo Piano, con il piombo che riflette l'illuminazione, danno un'immagine netta, quasi grafica. È lo scatto giusto per chi arriva presto al concerto del sabato.
Per un'immagine meno scontata, i resti della villa romana visti dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli: mattoni antichi e rivestimenti contemporanei nello stesso scatto, a pochi metri dall'ingresso in sala.
Durante gli applausi finali, senza flash, si può fotografare Sokhiev richiamato sul palco insieme ad Andrea Secchi e al coro: è l'unico momento della serata in cui farlo non disturba nessuno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Molto prima dell'Auditorium, su questo terreno sorgeva una villa romana del III secolo a.C., costruita dove prima c'era una piccola fattoria arcaica del VI secolo a.C. I resti emersero durante il cantiere e costrinsero Renzo Piano a rivedere il progetto, spostando verso ovest due delle tre sale, fin quasi al viadotto di corso di Francia. I reperti sono oggi nel museo sotto la cavea.
La vicenda moderna parte dalla demolizione dell'Augusteo, nel 1936, che lasciò Roma senza una sala sinfonica per oltre sessant'anni. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico; nel 1993 Piano vinse il concorso. Il 21 aprile 2002 si aprì la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi presente alla prima esecuzione assoluta della sua Ouverture da concerto del 1931; il 21 dicembre 2002 la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.
Dal 2003 la stagione dell'Accademia ha qui la sua sede, dal 2006 il complesso ospita la Festa del Cinema di Roma e dal 2020, per delibera del consiglio comunale, porta il nome di Ennio Morricone.
Chi è passato da Tugan Sokhiev dirige Bach e Čajkovskij all'Auditorium Parco della Musica — 21, 22 e 23 gennaio 2027
La Sala Santa Cecilia è stata inaugurata da Myung Whun Chung il 21 dicembre 2002. Nello stesso anno, all'apertura della Sala Sinopoli, era presente Goffredo Petrassi, a cui è intitolata la sala più piccola; la cavea porta invece il nome di Luciano Berio, che allora presiedeva l'Accademia.
Da allora dal podio della sala sono passati i direttori musicali dell'Accademia, Antonio Pappano e Daniel Harding, che ha aperto la stagione 2026/2027 con il Siegfried di Wagner. A novembre 2026 arriva Kirill Petrenko, direttore dei Berliner Philharmoniker, protagonista del concerto con Benjamin Bernheim.
Fra i solisti, Evgeny Kissin è ospite dell'Accademia dal 1991 e in questa stagione suona in duo con András Schiff, come racconta la scheda del loro concerto. A gennaio 2027 tocca a Tugan Sokhiev, che dal Bol'šoj a Vienna ha diretto alcune delle orchestre e dei teatri più celebri del mondo.
Accessibilità e famiglie
Per le persone con disabilità deambulanti titolari della Disability Card l'Accademia prevede una riduzione del 15% su due biglietti, da acquistare al botteghino. Le persone in carrozzina pagano 10 euro e chi le assiste entra gratuitamente, fino a esaurimento dei posti dedicati.
Prenotare in tempo
Per le persone non deambulanti la prenotazione è obbligatoria, da 15 giorni prima del concerto fino al giorno precedente, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it. Per il concerto del 21 gennaio si può prenotare dal 6 gennaio.
Ascensori e anticipo
Le gallerie hanno due soli ascensori e la sala è sopraelevata: arrivare un'ora prima e chiedere subito il percorso al personale è la scelta più serena. Il Servizio Cortesia dell'Accademia è attivo nei giorni dei concerti in abbonamento da un'ora prima dell'inizio.
Con i ragazzi
Per un ragazzo che ha visto Fantasia, ascoltare dal vivo la Toccata e Fuga con un'orchestra intera è un'esperienza che resta. Con il biglietto a 3 euro per i minori di 14 anni, ai botteghini, la prima volta in una grande sala costa pochissimo. Per i più piccoli una serata sinfonica completa rimane lunga.
Cosa c'è intorno all'Auditorium
L'Auditorium si estende su circa 55.000 metri quadrati compresi fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in una parte di Roma segnata dall'architettura del Novecento e dal verde.
Il MAXXI a pochi passi
Verso via Guido Reni, a pochi minuti a piedi, c'è il MAXXI progettato da Zaha Hadid. Con l'Auditorium compone la coppia di architetture contemporanee più note di Roma, e per il concerto del sabato si può abbinare una mostra nel pomeriggio.
Il fiume e i ponti
Scendendo verso il Tevere si incontra il Ponte della Musica, passerella fra il Flaminio e il Foro Italico. Poco più a nord, Ponte Milvio è uno dei luoghi più animati della sera nella zona nord.
Il ritorno verso il centro
Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio, all'ingresso di Villa Borghese e del Tridente: un pomeriggio al Pincio e poi il tram per il concerto sono la combinazione più distesa.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Dentro l'Auditorium bar e caffetteria del foyer e il bar ristorante con ingresso anche dalla strada risolvono la cena veloce di chi arriva direttamente dall'ufficio il giovedì.
Villaggio Olimpico e Flaminio
Nelle strade fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere. Per le date del giovedì e del venerdì conviene cenare prima, prenotando.
Dopo il concerto del sabato
Il sabato, finito il concerto, la scelta più ampia è a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo si entra invece nell'offerta del centro storico, con prezzi coerenti.
Fine gennaio a Roma
La seconda metà di gennaio è uno dei momenti più quieti per visitare Roma: niente folle delle feste, prezzi più contenuti, musei vivibili di giorno e stagioni musicali nel pieno.
Una settimana di concerti
Nei giorni di Sokhiev la città offre parecchio: il 19 gennaio Mario Brunello alla IUC nell'Aula Magna della Sapienza, il 20 Die Winterreise nella stagione da camera dell'Accademia, dal 21 al 23 Sokhiev, e sabato 23 alle 17:30 il pianista Marc-André Hamelin, ancora in Aula Magna. Chi ama il pianoforte può ascoltare Hamelin nel pomeriggio e arrivare in tempo per le 18 solo scegliendo un'altra data per Sokhiev.
Il clima
Le sere sono fredde e a volte piovose; l'Auditorium è un complesso aperto in cui fra le sale si cammina all'esterno. Cappotto per il guardaroba e ombrello pieghevole sono la dotazione giusta.
Domande frequenti su Sokhiev a Santa Cecilia
Quando dirige Tugan Sokhiev a Roma?
Tugan Sokhiev dirige l'Orchestra e il Coro di Santa Cecilia giovedì 21 gennaio 2027 alle 19:30, venerdì 22 gennaio alle 20:00 e sabato 23 gennaio alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. Il programma è lo stesso nelle tre serate.
Cosa dirige Sokhiev a Santa Cecilia?
Il programma di Sokhiev a Santa Cecilia comprende la Toccata e Fuga in re minore di Bach nell'orchestrazione di Leopold Stokowski, la cantata Giovanni di Damasco di Sergej Taneev per coro e orchestra e la Suite n. 3 di Čajkovskij. Il coro è preparato da Andrea Secchi.
Quanto costano i biglietti per Sokhiev?
I biglietti per il concerto di Tugan Sokhiev costano da 23 a 54 euro: 54, 47, 37, 35, 30 e 23 euro dal settore I al VI. Per i concerti in abbonamento gli under 26 hanno il 30% di sconto e i minori di 14 anni pagano 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione.
Dove si comprano i biglietti?
I biglietti per il concerto di Sokhiev si comprano al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, aperto ogni giorno dalle 11 alle 20, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, a cui porta il pulsante di acquisto della pagina ufficiale.
È la Toccata e Fuga di Fantasia?
La Toccata e Fuga che apre il concerto di Sokhiev è proprio nella trascrizione orchestrale di Leopold Stokowski resa celebre dal film Fantasia di Disney. L'Accademia la indica come uno degli esempi più riusciti di trasposizione orchestrale di un brano nato per organo.
Chi è Tugan Sokhiev?
Tugan Sokhiev è un direttore russo nato nel 1977, allievo di Ilya Musin a San Pietroburgo, già direttore musicale del Teatro Bol'šoj e dell'orchestra del Capitole di Tolosa. Dal 2026/2027 guida l'Orchestre de la Suisse Romande ed è il direttore del Concerto di Capodanno 2027 dei Wiener Philharmoniker.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.
Il consiglio finale su Sokhiev a Santa Cecilia
Un direttore appena uscito dal Capodanno di Vienna, un coro in scena, un brano celebre per il cinema e una rarità russa che a Roma difficilmente si riascolterà presto: a nostro giudizio è il concerto di gennaio con il miglior rapporto fra piacere e scoperta. Il consiglio è scegliere la platea centrale o la galleria frontale, rivedere la sequenza di Fantasia prima di uscire di casa e arrivare con mezz'ora di margine, perché la Toccata è il primo pezzo e le porte non aspettano.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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