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Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

In breve. Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland suonano al Teatro Basilica di Roma mercoledì 18 novembre 2026 alle 21, con il loro primo album in duo, Eternal Life No End, pubblicato dall'etichetta canadese Constellation.

Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland suonano al Teatro Basilica di Roma mercoledì 18 novembre 2026 alle 21, con il loro primo album in duo, Eternal Life No End, pubblicato dall'etichetta canadese Constellation. Il teatro è in Piazza di Porta San Giovanni 10, a pochi minuti a piedi dalla stazione San Giovanni, dove si incrociano la metro A e la metro C. Il concerto è organizzato da Zen Arcade: sul circuito di prevendita indicato dall'organizzazione il biglietto costa 22,37 euro, commissioni comprese, e la serata è riservata ai maggiorenni. Il Teatro Basilica è una sala da cento poltroncine, e con un solo appuntamento in calendario conviene comprare il biglietto per tempo.

Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, 18 novembre 2026 al Teatro Basilica
Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, 18 novembre 2026 al Teatro Basilica Foto: Immagine ufficiale dell'evento, Zen Arcade (pagina di vendita dell'organizzatore)

Moumneh è la mente di Jerusalem In My Heart, il progetto audiovisivo nato fra Beirut e Montréal; Oberland viene dagli Oiseaux-Tempête, il progetto francese di cui fa parte. Insieme portano a Roma un disco di elettronica tremante e strumenti acustici, con il buzuk, il rababa, il clarinetto e il sassofono, e con la voce di Moumneh che canta in arabo. Sotto trovate il disco, i due musicisti, la sala, la piazza e tutto quello che serve per organizzare la serata.

Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica in breve

Il concerto di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland è in programma mercoledì 18 novembre 2026 alle 21 al Teatro Basilica, Piazza di Porta San Giovanni 10, con un biglietto unico da 22,37 euro e ingresso vietato ai minori di 18 anni.

Data e orario

La data è una sola: mercoledì 18 novembre 2026. L'organizzazione indica l'apertura delle porte alle 21, che coincide con l'orario di inizio della serata. In una sala di queste dimensioni arrivare un quarto d'ora prima è la scelta più saggia.

Il biglietto

Il prezzo pubblicato dall'organizzazione è di 22,37 euro, con le commissioni già incluse. I biglietti sono nominali e si acquistano sul circuito di prevendita indicato da Zen Arcade, raggiungibile anche dai canali del Teatro Basilica. Per informazioni sulla sala il teatro risponde all'indirizzo info@teatrobasilica.com.

Chi organizza

La serata è curata da Zen Arcade, che ne cura anche la vendita dei biglietti. La scelta di una sala teatrale al posto di un club dice molto sul tipo di ascolto che il concerto richiede: seduti, in silenzio, dentro il suono.

Età minima

L'evento è indicato come riservato ai maggiorenni. Chi ha diciotto anni appena compiuti porti un documento: all'ingresso può essere richiesto.

Eternal Life No End, il disco che arriva a Roma

Eternal Life No End è il primo album in studio del duo Moumneh e Oberland, pubblicato da Constellation il 3 aprile 2026 in vinile, cd e digitale, con una durata di 43 minuti e 31 secondi.

Una lunga collaborazione

La presentazione dell'etichetta lo descrive come il punto d'arrivo di una lunga storia di collaborazioni incrociate fra i due musicisti, e come una sintesi delle rispettive sensibilità e di quelle che condividono. Non è dunque l'incontro occasionale di due nomi in tournée, ma un progetto maturato nel tempo, che trova nel disco una forma compiuta.

Gli strumenti

Il suono del disco mescola un'elettronica tremante, fatta di vibrazioni e pulsazioni, con strumenti acustici: il buzuk, il rababa, il clarinetto e il sassofono. Sopra, la voce di Moumneh, che canta in arabo. È un equilibrio fra il calore degli strumenti suonati a mano e la materia elettrica che li circonda.

Rabbia e lamento

Constellation presenta l'album come un disco nato dall'indignazione e dal lamento per il presente politico, che l'etichetta definisce suprematista e genocida. Il sottotitolo in arabo accompagna il titolo inglese sulla copertina. Chi va al concerto deve sapere che non si tratta di musica d'atmosfera: è un disco di protesta, costruito con i mezzi della musica sperimentale.

Il formato

Il vinile da 180 grammi è stampato in una copertina di cartone pesante con busta interna, e contiene il codice per lo scaricamento digitale; il cd è in una piccola copertina apribile in cartoncino. Per chi colleziona le uscite di Constellation è il numero di catalogo CST191.

Cosa si ascolta al Teatro Basilica

Al Teatro Basilica il duo presenta dal vivo il repertorio di Eternal Life No End: elettronica, strumenti acustici della tradizione levantina, fiati e canto in arabo, in una sala da cento posti.

Un concerto da ascoltare seduti

La musica di Moumneh e Oberland è fatta di durate lunghe, di droni e di stratificazioni che cambiano lentamente. In un club si perderebbe nel rumore del bar; in un teatro diventa un'esperienza d'ascolto concentrata. La sala del Basilica, piccola e raccolta, amplifica questa dimensione: il suono arriva da vicino e il pubblico è parte dello spazio.

La scaletta

La scaletta non è pubblicata. È ragionevole attendersi il materiale del disco, ma nella musica sperimentale dal vivo i brani vengono spesso trasformati, dilatati o uniti fra loro: chi conosce l'album troverà riferimenti, non riproduzioni.

La durata

L'organizzazione non ha indicato la durata del concerto. L'album dura poco più di tre quarti d'ora; una serata di questo tipo si chiude di solito entro un'ora e mezza dall'inizio, ma il dato non è ufficiale.

Prima di andare

Il consiglio è ascoltare il disco almeno una volta, meglio in cuffia, prima della serata. Non serve conoscerlo a memoria: basta avere un'idea della grana del suono per entrare subito nel concerto.

Radwan Ghazi Moumneh e Jerusalem In My Heart

Radwan Ghazi Moumneh è un musicista e produttore che vive a Montréal, fondatore di Jerusalem In My Heart, progetto audiovisivo attivo dal 2005 fra Beirut e Montréal, e comproprietario dello studio di registrazione Hotel2Tango.

Un progetto dal vivo

Jerusalem In My Heart nasce come performance dal vivo in cui musica e immagini proiettate hanno lo stesso peso. Accanto a Moumneh lavora la regista di Montréal Erin Weisgerber; nel corso degli anni hanno fatto parte del progetto anche Jérémie Regnier, Malena Szlam, Karl Lemieux e Charles-André Coderre. Le radici sono dichiarate nel nome stesso delle due città d'origine, Beirut e Montréal.

La discografia

Dal 2013 Jerusalem In My Heart ha pubblicato quattro album in studio per Constellation: Mo7it Al-Mo7it nel 2013, If He Dies, If If If If If If nel 2015, Daqa'iq Tudaiq nel 2018 e Qalaq nel 2021. Nel 2015 è uscito anche un album condiviso con la band canadese Suuns, pubblicato da Secretly Canadian.

Il cinema

Nel 2016 Moumneh ha firmato sei degli otto brani della colonna sonora di Déserts, film codiretto da Charles-André Coderre. Il legame con le immagini attraversa tutto il suo lavoro: le esibizioni di Jerusalem In My Heart sono pensate per essere viste oltre che ascoltate.

Hotel2Tango

Moumneh è anche uno dei titolari dell'Hotel2Tango, lo studio di registrazione di Montréal legato alla scena musicale che gravita intorno a Constellation. Il suo ruolo di produttore spiega la cura del suono nei suoi dischi: l'elettronica non è un effetto aggiunto, è parte della scrittura.

Il festival di Utrecht

Nel 2017 Jerusalem In My Heart ha curato una parte del programma di Le Guess Who?, il festival di Utrecht dedicato alla musica di ricerca da tutto il mondo. È il segno di una posizione riconosciuta nella scena internazionale.

Frédéric D. Oberland e gli Oiseaux-Tempête

Frédéric D. Oberland è un musicista francese conosciuto soprattutto come membro degli Oiseaux-Tempête, e nel duo con Moumneh porta i fiati, gli strumenti a corda e la sua esperienza di musica strumentale.

Una collaborazione nata sul palco

Constellation parla di una lunga storia di collaborazioni incrociate fra Oberland e Moumneh prima di questo disco. Eternal Life No End ne è il primo album in studio come duo, e il concerto romano rientra nella promozione dell'uscita.

Il suono

Nel disco, fra buzuk, rababa, clarinetto e sassofono, il contributo acustico dei due si intreccia con l'elettronica, secondo la descrizione dell'etichetta. Per chi conosce già gli Oiseaux-Tempête, il concerto è l'occasione di sentire Oberland in una formazione ridotta all'essenziale, due musicisti e le loro macchine.

Dove approfondire

Per le biografie complete dei due musicisti il riferimento è la pagina dell'album sul sito di Constellation e i canali ufficiali dei rispettivi progetti. L'organizzazione romana non ha pubblicato una biografia estesa di Oberland.

Constellation, l'etichetta di Montréal

Constellation è l'etichetta indipendente di Montréal che pubblica i dischi di Jerusalem In My Heart dal 2013 e che ha pubblicato Eternal Life No End nell'aprile 2026.

Un catalogo coerente

Nel catalogo dell'etichetta l'album di Moumneh e Oberland porta il numero CST191. Nell'autunno 2026 Constellation propone in preordine, fra le altre, le uscite di Bilal Nasser, Steve Bates, Courant Zéro, Light Conductor e Glissandro 70, oltre a un disco firmato da Lawrence Sammour, Sary Moussa e Abed Kobeissy.

Un'estetica

Le edizioni in vinile dell'etichetta sono curate nei materiali: cartone pesante, stampa sul retro del cartone, buste interne. Per chi compra dischi al banchetto dei concerti, un'uscita Constellation è anche un oggetto.

Il Teatro Basilica, la sala del concerto

Il Teatro Basilica è una sala da cento poltroncine rosse in Piazza di Porta San Giovanni 10, nata nel 2019 e diretta dal collettivo Gruppo della Creta, con la direzione artistica di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti e la consulenza artistica di Antonio Calenda.

Una sala per la ricerca

Il cartellone del Basilica è dedicato alla nuova drammaturgia italiana e all'ultima generazione di teatranti. Accanto alla stagione ci sono i laboratori di Basilica Lab, il bando di drammaturgia P.S. Pagina Seguente, gli incontri dopo spettacolo di Pubblico Medium e la rassegna Spasmodica. Un concerto di musica sperimentale in questa sala è coerente con la sua vocazione: spazio piccolo, pubblico attento, proposte fuori dai circuiti principali.

Minima, l'ottava stagione

La stagione 2026-2027 del teatro si chiama Minima ed è l'ottava della sala. Il testo di presentazione rivendica il valore di ciò che è infinitesimale e resiste, e dichiara la volontà di occuparsi della parte minima e migliore di ciò che siamo. Nel cartellone di questo autunno sono passati Andromaca. Il candore del cigno con Daniela Giovanetti e Frankenstein (History of Hate) dei Motus.

Cento posti

Una sala da cento posti cambia l'esperienza di un concerto: il suono non deve riempire un grande volume, e i dettagli arrivano intatti. Per l'elettronica di Moumneh e Oberland, fatta di vibrazioni e frequenze basse, è una condizione favorevole. Il rovescio della medaglia è che i posti finiscono in fretta.

Contatti

Il Teatro Basilica risponde all'indirizzo info@teatrobasilica.com e a un numero telefonico attivo nei giorni feriali, dalle 15 alle 19, indicato sul sito ufficiale. La biglietteria della sala apre di norma un'ora prima degli spettacoli.

Piazza di Porta San Giovanni e i dintorni

Il Teatro Basilica si affaccia sulla piazza fra la basilica di San Giovanni in Laterano e Porta San Giovanni, la porta delle Mura Aureliane aperta per volontà di papa Gregorio XIII e inaugurata nel 1574.

La porta del 1574

Porta San Giovanni è un grande arco bugnato attribuito a Giacomo Del Duca, o secondo altri a Giacomo Della Porta. Più che una porta difensiva sembra l'ingresso di una villa: niente torri, soltanto la bugnatura e un volto barbuto sulla chiave dell'arco. Dava accesso alla via Campana, oggi Appia Nuova; i fornici laterali furono aperti molto più tardi.

Il Laterano

Uscendo dal teatro si ha davanti la basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, e poco oltre la Scala Santa. Di sera la facciata illuminata è lo sfondo naturale dell'attesa prima del concerto.

Lungo le Mura

Seguendo le Mura Aureliane verso est si arriva a Santa Croce in Gerusalemme e poi a Porta Maggiore. Il nome della basilica, per chi va ad ascoltare un musicista che ha intitolato il suo progetto a Gerusalemme, suona come una coincidenza della topografia romana.

Come arrivare al Teatro Basilica per il concerto

La metro è il modo più semplice per arrivare al Teatro Basilica: la stazione San Giovanni, servita dalle linee A e C, è a pochi minuti a piedi da Piazza di Porta San Giovanni.

In metropolitana

Con la linea A si arriva da Termini, da Piazza di Spagna, da Ottaviano e dal quadrante di Cinecittà; con la linea C dal Pigneto, da Centocelle e dai quartieri orientali. Usciti a San Giovanni si attraversa la porta e si è sulla piazza del teatro.

In autobus

San Giovanni è uno dei grandi nodi di superficie della città, servito da molte linee. Per il percorso esatto dal proprio indirizzo conviene il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto romana, che tiene conto delle deviazioni serali.

In auto

La piazza è trafficata e il parcheggio a ridosso del teatro, anche in un giorno feriale, non è scontato. Chi viene in auto metta in conto qualche minuto a piedi; con la metro a due passi, la scelta migliore resta quella.

Il rientro

Un concerto che comincia alle 21 di mercoledì finisce di solito in tempo per le ultime corse della metro. Per l'orario preciso dell'ultima partenza conviene controllare il sito dell'ATAC prima di uscire, soprattutto se si deve cambiare linea.

Una curiosità su Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

La curiosità è nel nome del progetto di Moumneh, e nel luogo del concerto. Jerusalem In My Heart, cioè «Gerusalemme nel mio cuore»: il progetto nato fra Beirut e Montréal porta nel titolo una città simbolo, e il concerto romano si tiene in una piazza che per secoli è stata la meta dei pellegrini diretti a San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. A poche centinaia di metri, lungo le Mura, si trova Santa Croce in Gerusalemme, una delle basiliche che la tradizione lega alle reliquie della Passione portate a Roma dalla Terra Santa. Il nome di Gerusalemme, dunque, è già scritto nella topografia del quartiere.

La seconda curiosità riguarda la discografia di Moumneh. I titoli dei suoi album con Jerusalem In My Heart, come Mo7it Al-Mo7it, usano la traslitterazione dell'arabo con i numeri al posto di alcune lettere che l'alfabeto latino non possiede: il 7 indica un suono aspirato. È la scrittura che si usa nei messaggi e in rete in Libano e in tutto il mondo arabo, e che Moumneh ha portato sulle copertine dei dischi. Anche Eternal Life No End ha un sottotitolo in caratteri arabi.

La terza curiosità è logistica: un concerto di elettronica sperimentale in un teatro di prosa da cento posti è una rarità a Roma. Il Basilica ospita di norma spettacoli teatrali, e la serata del 18 novembre porta sulle sue poltroncine rosse un pubblico diverso da quello abituale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

Quello che nessuno dice è che la musica di questo duo va ascoltata a un volume che in una sala piccola si sente nel corpo. L'elettronica di Moumneh lavora molto sulle frequenze basse e sulle vibrazioni: la definizione dell'etichetta, elettronica tremante, va presa alla lettera. In un teatro da cento posti le prime file sentono il suono anche attraverso le poltroncine. Chi è sensibile ai volumi alti porti tappi per le orecchie con filtro: non tolgono dettaglio, proteggono l'udito.

La seconda cosa riguarda l'ascolto. I concerti di musica sperimentale hanno un loro galateo: niente chiacchiere durante i brani, telefono spento, applausi quando la musica è davvero finita, e non a ogni pausa. Molti brani hanno lunghi momenti di silenzio o di suono quasi impercettibile che fanno parte della composizione. Applaudire troppo presto è l'errore più comune.

La terza riguarda il contenuto. Eternal Life No End è presentato come un disco di rabbia e di lutto per il presente politico. Il canto in arabo non ha bisogno di traduzione per arrivare, ma chi vuole capire le parole può cercare prima i testi e le note di copertina: il concerto ne guadagna. Chi si aspetta una serata di world music rilassante troverà invece una musica che non consola.

Il consiglio che ti do per visitare Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

Il consiglio è trattare la serata come un piccolo rito d'ascolto. Arrivate a San Giovanni con la metro verso le 20.30, fate due passi davanti alla facciata della basilica illuminata e lungo le Mura, poi entrate in sala con un quarto d'ora di anticipo per scegliere il posto. In un teatro da cento posti il punto migliore per un concerto elettronico non è la prima fila, ma il centro della sala, dove il suono degli altoparlanti si fonde con quello degli strumenti acustici.

Prima della serata conviene ascoltare Eternal Life No End almeno una volta, e se possibile uno dei dischi di Jerusalem In My Heart, per esempio Qalaq del 2021: è il modo migliore per capire da dove arriva la voce di Moumneh. Chi conosce anche gli Oiseaux-Tempête coglierà i punti d'incontro fra i due mondi.

Dopo il concerto, se c'è un banchetto con i dischi, è l'occasione per comprare il vinile direttamente dai musicisti. Poi una passeggiata fino alla metro, con la porta del 1574 alle spalle: la serata finisce bene in silenzio.

A nostro giudizio è uno dei concerti più interessanti del novembre romano per chi segue la musica di ricerca: due musicisti di livello internazionale, un'etichetta di riferimento, una sala piccola e un disco che ha qualcosa da dire.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Porta San Giovanni prende il nome dalla basilica. Si cita molto meno che la sua apertura, nel 1574, decretò la chiusura della vicina Porta Asinaria, la porta aureliana ben più antica. La porta nuova nasceva per il traffico verso sud, non per la difesa, e la sua forma lo dichiara: niente torri, soltanto un arco bugnato con un volto barbuto sulla chiave.

Poco ricordata è anche la leggenda legata al suo architetto. La tradizione romana attribuisce la porta a Giacomo Della Porta e lo fa morire proprio da queste parti, di ritorno da una gita ai Castelli, per un'indigestione di meloni e cocomeri. Gli storici propendono per Giacomo Del Duca; la leggenda resiste.

Quasi dimenticata, infine, è la Notte di San Giovanni, il 23 giugno, quando i romani si radunavano sui prati del Laterano per scacciare con fuochi e schiamazzi le streghe radunate dal fantasma di Erodiade, e mangiavano lumache per seppellire i rancori dell'anno. Una festa di musica e rumore sulla stessa piazza dove il 18 novembre si ascolta un disco nato dalla rabbia e dal lamento: la topografia romana ha spesso un senso del teatro migliore dei programmi di sala.

La foto giusta da fare a Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

Durante il concerto niente fotografie: in una sala da cento posti lo schermo di un telefono si vede da ovunque, e in una musica fatta di silenzi e di sfumature il rumore di uno scatto disturba. Se i musicisti usano proiezioni o luci particolari, la regola vale ancora di più.

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare. La prima è da Piazza di Porta San Giovanni, con l'arco del 1574 nell'inquadratura e, dall'altra parte, la facciata della basilica con le statue che la coronano, illuminata nella sera di novembre. La seconda è l'ingresso del teatro con la locandina della serata.

Chi cerca un'immagine più personale può fotografare le Mura illuminate all'uscita, camminando verso la metro: il tratto fra la porta e Santa Croce in Gerusalemme è ampio e ben illuminato. È un'immagine che si adatta bene a una musica notturna come quella del duo.

Alla fine del concerto, durante gli applausi, una foto dei due musicisti sul palco è accettabile, senza flash. Per le immagini ufficiali il riferimento sono i canali dell'etichetta e degli artisti.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della piazza comincia con le Mura Aureliane e con la Porta Asinaria, da cui partiva l'antica via omonima. Nel Cinquecento, nell'ambito della sistemazione dell'area del Laterano voluta dai papi, Gregorio XIII fa aprire una porta nuova, Porta San Giovanni, inaugurata nel 1574, e la Porta Asinaria viene chiusa. La nuova porta dà accesso alla via Campana, la strada verso la Campania e i Castelli Romani, l'odierna Appia Nuova.

Per secoli la zona resta legata alle tradizioni popolari, in particolare alla festa della Notte di San Giovanni del 23 giugno, con i fuochi, le lumache e i canti sui prati davanti alla basilica. Nel 1926, fuori dalla porta, prende forma il moderno quartiere Appio Latino, costruito al posto di ville, casali, vigne e osterie; alla stessa epoca risale l'apertura dei fornici laterali della porta, necessari al traffico crescente.

Nel 2019, in Piazza di Porta San Giovanni 10, nasce il Teatro Basilica, cento posti e un collettivo di artisti che si chiama Gruppo della Creta. Nell'autunno del 2026 la sala apre la sua ottava stagione, Minima. Il 18 novembre ospita un concerto di musica sperimentale internazionale, con due musicisti arrivati da Montréal e dalla Francia per presentare un disco uscito in primavera.

Chi è passato da Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland al Teatro Basilica — 18 novembre 2026

Sulla piazza del teatro sono passati papi e architetti: Gregorio XIII, che volle la porta, e con ogni probabilità Giacomo Del Duca, che la disegnò. Per secoli sono passati da qui i viaggiatori diretti a sud lungo la via Campana e i romani che nella notte di San Giovanni venivano a far festa sui prati del Laterano.

Dal Teatro Basilica passano ogni stagione gli autori della nuova drammaturgia italiana e i giovani teatranti selezionati dal Gruppo della Creta, con la consulenza artistica di Antonio Calenda, regista che nel 1965 fondò a Roma con Virginio Gazzolo e Gigi Proietti il Teatro Sperimentale Centouno. In questo autunno sono passati Daniela Giovanetti con Andromaca e la compagnia riminese Motus con Frankenstein (History of Hate).

Dalla storia di Jerusalem In My Heart sono passati musicisti e registi della scena di Montréal: Erin Weisgerber, Jérémie Regnier, Malena Szlam, Karl Lemieux, Charles-André Coderre, e la band Suuns, con cui Moumneh ha firmato un album nel 2015. Il 18 novembre 2026 passano dal Basilica Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, con il repertorio di Eternal Life No End.

Come organizzare la serata a San Giovanni

Per il concerto di Moumneh e Oberland al Teatro Basilica la serata ideale comincia con l'arrivo in metro a San Giovanni mezz'ora prima dell'inizio, il tempo di una passeggiata sulla piazza e di prendere posto.

Prima del concerto

Chi arriva presto può fare due passi fino alla facciata della basilica o lungo le Mura verso Santa Croce: il tratto è ampio e illuminato. Chi viene dal lavoro può cenare in zona verso le 19.30 e raggiungere la sala a piedi.

La durata

La durata del concerto non è pubblicata. Chi ha vincoli di orario può chiedere informazioni all'organizzazione prima della serata.

Dopo

All'uscita, la zona di San Giovanni e di via Appia Nuova offre locali aperti la sera anche nei giorni feriali. La metro è a pochi minuti.

Dove mangiare vicino al Teatro Basilica

Intorno a Piazza di Porta San Giovanni, dentro e fuori le Mura, si trovano trattorie, pizzerie, forni e locali per l'aperitivo, frequentati soprattutto da chi abita e lavora nel quartiere.

Prima delle 21

Per cenare prima del concerto conviene sedersi verso le 19.15, a pochi passi dalla piazza. Il tratto fra via Appia Nuova e le vie laterali appena fuori dalla porta offre la scelta più ampia.

Dopo il concerto

Il mercoledì sera, dopo le 22.30, la scelta si riduce: pizzerie e bar restano aperti più a lungo delle trattorie. Chi vuole cenare dopo conviene che controlli gli orari di chiusura prima.

Qualcosa di veloce

Le vie intorno a San Giovanni sono piene di pizzerie al taglio e forni: una pizza bianca o un supplì in piedi, e poi in sala, resta la soluzione più romana.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro Basilica è una sala da 100 posti: per esigenze di accessibilità conviene contattare il teatro all'indirizzo info@teatrobasilica.com prima di acquistare il biglietto.

Persone con disabilità

Per l'accesso alla sala il riferimento è il teatro stesso. Per l'arrivo in metro conviene verificare lo stato di ascensori e scale mobili della stazione San Giovanni sul sito dell'ATAC.

Minorenni

L'organizzazione indica la serata come riservata ai maggiorenni: non è un concerto per famiglie con bambini o ragazzi.

Cosa portare

Tappi per le orecchie con filtro, il biglietto sul telefono carico, un documento d'identità e una giacca: a metà novembre la sera è fresca e l'attesa sulla piazza può essere umida.

Novembre a Roma

Metà novembre è il periodo in cui le stagioni teatrali e concertistiche romane entrano nel vivo. Nella stessa settimana la città offre molti appuntamenti, e un mercoledì sera a San Giovanni si combina facilmente con una giornata di visite al Laterano e lungo le Mura.

Domande frequenti su Moumneh e Oberland al Teatro Basilica

Quando suonano Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland a Roma?

Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland suonano al Teatro Basilica di Roma mercoledì 18 novembre 2026 alle 21. È l'unica data romana annunciata, organizzata da Zen Arcade, e presenta dal vivo il loro primo album in duo, Eternal Life No End, pubblicato da Constellation il 3 aprile 2026.

Quanto costa il biglietto per il concerto al Teatro Basilica?

Il biglietto per il concerto di Moumneh e Oberland al Teatro Basilica costa 22,37 euro, commissioni comprese, sul circuito di prevendita indicato dall'organizzazione. È un biglietto unico, per una sala da cento posti: con una sola data a Roma conviene acquistarlo in anticipo.

Dove si trova il Teatro Basilica?

Il Teatro Basilica si trova in Piazza di Porta San Giovanni 10, a Roma, fra la basilica di San Giovanni in Laterano e Porta San Giovanni. La stazione della metro più vicina è San Giovanni, servita dalle linee A e C, a pochi minuti a piedi dalla sala.

Chi è Radwan Ghazi Moumneh?

Radwan Ghazi Moumneh è il musicista e produttore di Montréal che dirige Jerusalem In My Heart, progetto audiovisivo attivo dal 2005 fra Beirut e Montréal, con quattro album pubblicati da Constellation fra il 2013 e il 2021. È anche comproprietario dello studio di registrazione Hotel2Tango.

Che musica suonano Moumneh e Oberland?

Il duo Moumneh e Oberland unisce un'elettronica tremante a strumenti acustici come buzuk, rababa, clarinetto e sassofono, con il canto in arabo di Moumneh. L'etichetta presenta Eternal Life No End come un disco nato dall'indignazione e dal lamento per il presente politico.

Il concerto al Teatro Basilica è aperto ai minorenni?

No: il concerto di Moumneh e Oberland al Teatro Basilica è indicato dall'organizzazione come evento riservato ai maggiorenni. All'ingresso può essere richiesto un documento d'identità, soprattutto a chi ha appena compiuto diciotto anni.

Come si arriva al Teatro Basilica con i mezzi?

Il Teatro Basilica si raggiunge con la metro A o la metro C fino alla fermata San Giovanni, poi pochi minuti a piedi attraverso Porta San Giovanni. San Giovanni è anche un nodo di molte linee di autobus; per il percorso dal proprio indirizzo conviene il calcolatore dell'ATAC.

Il consiglio finale su Moumneh e Oberland al Teatro Basilica

Il consiglio finale è semplice: se la musica di ricerca è nelle vostre corde, questo è un concerto da non rimandare. Due musicisti con una lunga storia comune, un disco uscito da pochi mesi per una delle etichette indipendenti più coerenti del Nord America e una sala da cento posti fanno una combinazione che a Roma capita di rado. Ascoltate il disco prima, arrivate presto, spegnete il telefono e lasciate che il suono lavori. A nostro giudizio il Teatro Basilica, piccolo e raccolto, è il luogo giusto per questa musica, e il 18 novembre è una buona occasione anche per scoprire una sala che merita di essere seguita tutto l'anno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Novembre 2026 21:00
IndirizzoTeatro Basilica, Piazza di Porta San Giovanni 10, 00183 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città