Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
Paolo Ruffini porta Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio lunedì 22 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244 (00185 Roma), all'Esquilino: è uno show comico da un'idea di Ruffini, prodotto da Vera Produzione, con un club comico tutto al femminile e una durata di 110 minuti. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro in seconda balconata B a 40 euro in poltronissima A. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e chiuso il lunedì, cioè proprio il giorno dello spettacolo. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana c'è anche la notturna N10.

Il titolo è una provocazione dichiarata. Uno spettacolo che si chiama Le donne non fanno ridere e che mette in scena cinque comiche: la tesi viene smentita a ogni battuta, e il bersaglio vero è lo stereotipo. Ruffini, in questo caso, fa un passo indietro e uno di lato: non è il protagonista assoluto, ma il padrone di casa che finisce travolto dalle sue ospiti.
Le donne non fanno ridere al Brancaccio in breve
Le donne non fanno ridere è al Teatro Brancaccio di Roma per una sola sera, lunedì 22 marzo 2027 alle 21:00, con una durata di 110 minuti e biglietti da 27 a 40 euro secondo il listino pubblicato dal teatro.
Data, orario e durata
La data romana è una sola: lunedì 22 marzo 2027, con inizio alle 21:00. Il teatro indica una durata di 110 minuti, quindi l'uscita è prevista verso le 22:50, un orario che consente ancora di prendere la metro A per il rientro.
Prezzi
Il listino dei biglietti interi pubblicato dal Brancaccio è questo: poltronissima A 40 euro, poltrona A 36 euro, poltrona B 33 euro, prima balconata A 33 euro, prima balconata B 30 euro, seconda balconata A 30 euro, seconda balconata B 27 euro. Le commissioni del circuito di vendita si aggiungono al momento dell'acquisto.
Biglietti e botteghino
Il pulsante di acquisto sulla pagina ufficiale dello spettacolo porta al circuito di prevendita autorizzato. Il botteghino di via Merulana 244 apre dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica solo in orario di spettacolo; il lunedì è chiuso. Per una serata di lunedì, quindi, il biglietto va comprato nei giorni precedenti.
Chi produce
Lo spettacolo nasce da un'idea di Paolo Ruffini ed è prodotto e distribuito dalla sua società, Vera Produzione. Il Brancaccio lo classifica nel genere comedy.
Le donne non fanno ridere: che cosa si vede in scena
Le donne non fanno ridere, con il sottotitolo Quando la comicità non sa guidare, è uno show in cui cinque comiche si alternano sul palco con monologhi, sketch, provocazioni e momenti musicali, per ribaltare con ironia ogni stereotipo di genere sull'umorismo.
Il gioco del titolo
Il titolo prende un luogo comune che il mondo dello spettacolo ha ripetuto per decenni, quello secondo cui la comicità sarebbe un mestiere da uomini, e lo mette in bocca allo spettacolo stesso. Il sottotitolo aggiunge un secondo stereotipo, quello delle donne al volante. La presentazione ufficiale dice che le protagoniste usano l'ironia come un'arma affilata ma divertente: il pregiudizio viene preso sul serio solo per poterlo smontare.
Il ruolo di Ruffini
Nella presentazione del teatro Ruffini ha più ruoli insieme: conduttore, disturbatore, mattatore, vittima e allo stesso tempo artefice del caos provocato da un club comico tutto al femminile. È una posizione che conosce bene dagli anni di Colorado, dove era il presentatore che lancia i comici e ne subisce le incursioni.
La formula
Il testo ufficiale parla di battute, riflessioni, confessioni e performance, con artiste che arrivano dal cabaret, dalla stand up comedy, dal musical e dall'ironia virale del web. La struttura è quella del varietà: numeri diversi che si alternano, con Ruffini a fare da collante. Il teatro definisce lo spettacolo un manifesto di libertà e audacia.
Le comiche di Le donne non fanno ridere
Il cast di Le donne non fanno ridere pubblicato dal Teatro Brancaccio comprende, oltre a Paolo Ruffini, Claudia Campolongo, Beatrice Baldaccini, Alice Redini e Corinna Grandi; la quinta interprete non è indicata in modo univoco.
Un dettaglio da controllare
Le fonti non concordano sulla quinta comica: l'intestazione della pagina ufficiale nomina Aurora Camilli, mentre il testo di presentazione, nella stessa pagina, indica Giulia Vittoria Cavallo. Le formazioni dei tour comici cambiano spesso da una data all'altra: il nome definitivo della serata romana si vedrà in locandina.
Claudia Campolongo
Claudia Campolongo è la figura del cast più legata al lavoro di Ruffini. Attrice, cantante e pianista, firma la regia di Il babysitter, lo spettacolo con Ruffini in scena dal 2024, e siede al pianoforte in Din Don Down, lo spettacolo con la Compagnia Mayor Von Frinzius che arriva al Brancaccio cinque giorni dopo, il 27 marzo.
Cinque percorsi diversi
Il teatro presenta le protagoniste come cinque eccellenze italiane della comicità, con talenti che spaziano dal cabaret alla stand up, dal musical alla comicità nata sui social. È la forza della formula: nessuna delle cinque fa lo stesso tipo di numero, e il ritmo della serata nasce proprio dal cambio di registro.
Chi è Paolo Ruffini
Paolo Ruffini, nato a Livorno il 26 novembre 1978, è attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore, doppiatore e comico; dal 2020 è anche a capo di Vera, la società di produzione teatrale e di talent management che firma lo spettacolo.
Gli inizi a Livorno
Dopo la maturità classica al liceo Niccolini e Guerrazzi di Livorno lavora per anni come animatore nei villaggi turistici e, vinto un concorso, per due anni come impiegato comunale. Esordisce negli spot pubblicitari e al cinema in Ovosodo di Paolo Virzì, nel ruolo di un antipatico compagno di classe del protagonista. Nel 2001 fonda l'associazione cinematografica Nido del Cuculo, con cui organizza rassegne e festival e produce spettacoli e musical.
MTV, Rai e Colorado
Nel 2002 vince il concorso Cercasi VJ di MTV e per più di tre anni conduce programmi come MTV On the beach e Hitlist Italia. Con Marco Giusti lavora a Stracult su Rai 2 e fa l'inviato per Matinée. Dal settembre 2011 conduce su Italia 1 Colorado insieme a Belén Rodríguez, e torna alla conduzione nelle edizioni successive, anche con Diana Del Bufalo. Fra il 2025 e il 2026 conduce Zelig On su Italia 1 con Lodovica Comello.
Il cinema
Al cinema recita in commedie come Natale a Miami, Natale a New York, La prima cosa bella di Virzì, C'è chi dice no, Maschi contro femmine e Femmine contro maschi. Nel 2013 esordisce alla regia con Fuga di cervelli, che incassa oltre cinque milioni e mezzo di euro; seguono Tutto molto bello, Ragazzaccio e Rido perché ti amo. Come doppiatore dà la voce a Lucignolo nel Pinocchio di Enzo D'Alò e a Yax in Zootropolis.
Il teatro dell'inclusione
Dal 2016, con Un grande abbraccio, lavora con attori della Compagnia Mayor Von Frinzius diretta da Lamberto Giannini. Nel 2018 debutta UP&Down, da cui nascono un documentario premiato a Venezia con il premio Kineo, un libro per Mondadori e tre speciali televisivi su Italia 1. Dal 2024 è in scena Din Don Down.
Il produttore
Con Vera Ruffini produce e dirige spettacoli di altri artisti: fra i titoli elencati nella sua biografia ci sono La fisica che ci piace con Vincenzo Schettini, Come una catapulta con Herbert Ballerina, Anche meno con Max Angioni e Inimitabile con Ubaldo Pantani. La settimana romana di fine marzo al Brancaccio è in buona parte un cartellone Vera.
La settimana di Ruffini al Brancaccio, dal 22 al 27 marzo
Le donne non fanno ridere apre una settimana in cui il Teatro Brancaccio ospita cinque spettacoli prodotti da Vera, la società di Paolo Ruffini: il 22, il 23, il 24, il 25 e il 27 marzo 2027.
Il calendario
Dopo Le donne non fanno ridere, lunedì 22, arrivano Ti lascio andare di Daniel Lumera martedì 23, Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini mercoledì 24, Inimitabile di Ubaldo Pantani giovedì 25 e, sabato 27, Din Don Down con la Compagnia Mayor Von Frinzius. Tutti cominciano alle 21:00.
Prima e dopo
La settimana è incastrata fra due musical: dal 17 al 21 marzo il palco è di Frida Opera Musical, Viva la Vida, dal 31 marzo arriva Mrs Doubtfire il Musical. Chi ha visto Ruffini a dicembre nel Babysitter lo ritrova qui in una veste diversa.
Una curiosità su Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
La curiosità più interessante riguarda il contrasto fra il titolo e la carriera di chi lo ha firmato. Paolo Ruffini ha passato anni a presentare comici in televisione, soprattutto a Colorado, e fra i conduttori con cui ha diviso il palco ci sono due donne, Belén Rodríguez e Diana Del Bufalo, e più di recente Lodovica Comello a Zelig On. Uno spettacolo che si intitola Le donne non fanno ridere, firmato da chi ha lavorato per anni accanto a colleghe in scena, è un'ironia su se stesso prima ancora che sul pubblico.
La seconda curiosità è nel sottotitolo, Quando la comicità non sa guidare. Accosta due luoghi comuni, quello sull'umorismo femminile e quello sulle donne al volante, e li mette sullo stesso piano: entrambi sono barzellette vecchie, e lo spettacolo li tratta come tali.
La terza riguarda Livorno, città natale di Ruffini, che ha fatto del vernacolo una bandiera: nel 2016 Ruffini ha pubblicato Il principe piccino, una riscrittura in livornese del Piccolo principe. La comicità toscana, a teatro, arriva spesso con quell'accento, anche quando lo spettacolo parla d'altro.
Infine, un dato di calendario: la serata cade di lunedì, il giorno di chiusura del botteghino e di riposo di molti teatri. Al Brancaccio, invece, è l'inizio di una settimana intera firmata dalla stessa produzione.
Il Teatro Brancaccio, la sala di Le donne non fanno ridere
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più grandi di Roma: inaugurato nel 1916 come Teatro Morgana, ha la configurazione attuale dal 1937, con due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata. È gestito da Viola Produzioni, con sede in via Mecenate.
Platea e balconate
Per Le donne non fanno ridere la platea è divisa in poltronissima A, poltrona A e poltrona B; sopra ci sono la prima e la seconda balconata, ciascuna in fasce A e B. Le balconate si raggiungono solo a piedi, perché il teatro non ha ascensori.
Una sala per il varietà
In uno spettacolo costruito su numeri diversi, con musica, sketch e monologhi, la sala grande è un vantaggio: il Brancaccio nasce per spettacoli di ampio respiro e alterna oggi musical, prosa, concerti e comicità. Dalla prima balconata A si segue bene l'insieme del palco senza perdere le espressioni.
Il complesso
Accanto alla sala principale c'è il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, con spazi per la formazione. Tutte le informazioni sul luogo sono nella scheda del Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
Quello che raramente si dice è che il nome in cima al manifesto non è il centro dello spettacolo. Chi compra il biglietto per vedere Paolo Ruffini deve sapere che, secondo la presentazione ufficiale, il protagonismo è delle cinque comiche: Ruffini conduce, disturba, subisce. Chi cerca il suo one man show troverà un'altra cosa, un varietà corale in cui il padrone di casa lascia la scena alle ospiti.
La seconda cosa riguarda il cast. Sulla pagina del teatro compaiono due nomi diversi per la quinta comica, Aurora Camilli nell'intestazione e Giulia Vittoria Cavallo nel testo. In una tournée lunga le sostituzioni sono normali; chi è interessato a una comica in particolare fa bene a controllare la locandina aggiornata a ridosso della data.
La terza è pratica e riguarda il lunedì. Il botteghino del Brancaccio il lunedì è chiuso, e questo vale anche per la sera dello spettacolo. Chi pensa di presentarsi alla cassa all'ultimo momento rischia di trovarla chiusa: il biglietto si compra dal sito ufficiale, che rimanda al circuito autorizzato, o al botteghino da martedì a sabato della settimana precedente.
E un'ultima osservazione: i prezzi di questa serata sono più bassi di quelli di molti spettacoli comici della stessa stagione. Il posto migliore costa 40 euro, e la seconda balconata B ne costa 27.
Il consiglio che ti do per visitare Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
Il consiglio è scegliere la poltrona A o la prima balconata A. In un varietà con cinque interpreti e momenti musicali conta vedere l'intero palco: dalla platea troppo vicina si perde la visione d'insieme, dalla seconda balconata le espressioni. La poltrona A, a 36 euro, è a nostro giudizio il miglior rapporto fra prezzo e visione.
Il secondo consiglio riguarda l'orario. Lo spettacolo comincia alle 21 e dura 110 minuti: conviene arrivare verso le 20:30, ritirare il biglietto digitale con calma e sistemarsi. Il regolamento del teatro non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato.
Il terzo è di spirito. Lo spettacolo gioca con gli stereotipi, e il pubblico viene chiamato in causa: in una serata di comicità dal vivo le battute migliori spesso nascono dalla sala. Chi si siede nelle prime file deve mettere in conto di diventare parte del numero.
Infine: se la settimana lo consente, Le donne non fanno ridere si abbina bene a una delle altre serate Vera al Brancaccio, per esempio Din Don Down di sabato 27, dove ritorna al pianoforte Claudia Campolongo.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, all'Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
Con la metro
La fermata più comoda è Vittorio Emanuele, linea A: dall'uscita su piazza Vittorio Emanuele II si arriva a via Merulana in pochi minuti. Dalla linea B si può scendere a Cavour e proseguire a piedi. Da Termini il teatro si raggiunge anche camminando, passando per Santa Maria Maggiore.
Con l'autobus
Il teatro segnala tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10.
In taxi
I posteggi taxi indicati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta.
In auto
Il teatro non segnala parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino la sera è complicata. Conviene lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire con i mezzi, controllando gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Paolo Ruffini viene dalla televisione, da MTV e da Colorado. Si cita meno spesso che la sua prima passione è stata il cinema da cineteca: nel 2001 ha fondato a Livorno l'associazione Nido del Cuculo, con cui organizzava rassegne e festival, fra cui un festival horror dedicato a Joe D'Amato, e con Marco Giusti è stato autore di Stracult, il programma di Rai 2 sul cinema di genere, dove ha intervistato registi e attori come John Woo, Donald Sutherland e Barbara Bouchet.
Il secondo fatto poco citato riguarda la sua attività di produttore. Nel 2020 Ruffini ha fondato Vera, agenzia per la produzione teatrale, il talent management e la comunicazione, e parallelamente Vera Film per il cinema. Oggi Vera produce spettacoli di artisti molto diversi fra loro, dal divulgatore Vincenzo Schettini all'imitatore Ubaldo Pantani, e la settimana di fine marzo al Brancaccio ne è la vetrina romana.
Il terzo riguarda il Brancaccio. Tutti lo conoscono come teatro di musical e grandi spettacoli; meno persone ricordano che dal 1985 al 2000 è stato sede della Fondazione dell'Opera di Roma, e che dopo quegli anni il Comune ne ha affidato la direzione a Gigi Proietti fino al 2007 e poi a Maurizio Costanzo fino al 2010. Anche Ruffini, nel 2008, era in scena in Portami tante rose.it, uno spettacolo ideato proprio da Costanzo con Enrico Vaime.
La foto giusta da fare a Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
Durante lo spettacolo non si fotografa: il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese, anche con il telefono. La foto giusta si fa prima, dal marciapiede opposto di via Merulana, con la facciata illuminata e il titolo in cartellone. A fine marzo alle 20:30 il cielo è ormai scuro e l'insegna del teatro rende bene.
La seconda foto, a nostro giudizio la più adatta alla serata, è quella con le amiche davanti alla locandina: un'inquadratura con il titolo Le donne non fanno ridere e, sotto, le amiche che ridono. È la smentita più immediata della tesi dello spettacolo, e funziona anche come ricordo.
La terza è per chi arriva a piedi da Termini: la prospettiva di via Merulana verso San Giovanni, con i lampioni accesi, presa dall'incrocio con via Labicana o poco prima del teatro. È la strada che unisce due basiliche papali, e di sera ha una profondità che di giorno si perde nel traffico.
Intorno al Brancaccio: via Merulana, piazza Vittorio e Monti
Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, la strada che collega la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano, nel rione Esquilino.
Le due basiliche
Da un lato c'è Santa Maria Maggiore, dall'altro San Giovanni in Laterano. Chi arriva nel pomeriggio può percorrere a piedi il tratto fra una basilica e il teatro prima dello spettacolo.
Arte e antichità lungo la via
Su via Merulana si trova Palazzo Merulana, con la sua collezione di arte italiana del Novecento. Poco oltre c'è l'Auditorium di Mecenate, sala di età romana. Il teatro confina con i giardini di Palazzo Brancaccio, da cui prende il nome.
Piazza Vittorio e Monti
Verso nord c'è piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica nei giardini. Verso ovest comincia il rione Monti, con trattorie ed enoteche a un quarto d'ora a piedi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata come Teatro Morgana, a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field Brancaccio, la famiglia legata a Isabella Field, moglie del principe Brancaccio. Nel 1937 il teatro assume la configurazione che ha ancora oggi, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio.
Dal 1985 al 2000 il Brancaccio è sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Poi il Comune ne affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e oggi la gestione è di Viola Produzioni.
Per Ruffini le date da ricordare sono altre: il 2013 dell'esordio alla regia con Fuga di cervelli, il 2018 del debutto di UP&Down, il 2020 della fondazione di Vera. Il 22 marzo 2027 il Brancaccio aggiunge alla sua lunga storia comica una serata che mette in discussione, fin dal titolo, uno dei pregiudizi più radicati del mestiere.
Chi è passato da Paolo Ruffini, Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio — 22 marzo 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Per quindici anni vi ha avuto sede l'Opera di Roma, e per sette la direzione è stata di Proietti.
Anna Magnani, fra quei nomi, è la risposta più immediata al titolo dello spettacolo: nell'elenco dei grandi passati da via Merulana c'è anche una donna, e non in fondo alla lista. Le cinque comiche di Le donne non fanno ridere salgono su un palco che ha già conosciuto il talento femminile.
Nella stagione 2026 2027 il Brancaccio ha ospitato e ospiterà, fra gli altri, Ruffini stesso nel Babysitter e nel Badante a dicembre, Neri Marcorè con Gaber, mi fa male il mondo e Arturo Brachetti a gennaio, Raffaella il Musical fra febbraio e marzo. Il 22 marzo 2027 si aggiungono Claudia Campolongo, Beatrice Baldaccini, Alice Redini, Corinna Grandi e la quinta comica del cast, con Ruffini padrone di casa.
Regole di sala del Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala.
Cosa non entra
Gli ombrelli restano fuori dalla sala, così come bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Il teatro ha un guardaroba e un bar.
Posti e abbigliamento
Si occupa solo il posto indicato sul biglietto. Il teatro chiede un abbigliamento consono al decoro della sala, senza un codice preciso.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara l'accesso alla platea senza barriere architettoniche, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.
Posti in platea
Le balconate non sono raggiungibili per chi usa la sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. Chi ha difficoltà di deambulazione fa bene a scrivere al botteghino prima dell'acquisto per sapere come prenotare i posti in platea.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti di età. Il tono dello spettacolo è quello della comicità da cabaret e stand up, con provocazioni pensate per un pubblico adulto: per i ragazzi più giovani, nella stessa settimana, Din Don Down è classificato dal teatro anche come spettacolo per famiglie.
Come organizzare il lunedì di Le donne non fanno ridere
Con l'inizio alle 21 e l'uscita verso le 22:50, la serata di Le donne non fanno ridere si organizza con una cena presto all'Esquilino o a Monti e il rientro in metro.
Il pomeriggio
A fine marzo le giornate sono già lunghe. Chi ha tempo può visitare Santa Maria Maggiore nel pomeriggio e scendere lungo via Merulana verso il teatro, con una sosta a Palazzo Merulana negli orari di apertura.
Il biglietto
Il lunedì il botteghino non apre: il biglietto va comprato prima, al botteghino dal martedì al sabato o dal sito ufficiale del teatro. Conviene averlo già sul telefono la sera dello spettacolo.
Il rientro
La metro A a Vittorio Emanuele è a pochi minuti a piedi. Per chi resta fuori più a lungo, alla fermata Labicana/Merulana passa la notturna N10. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a verificare le frequenze del lunedì sera.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Brancaccio ci sono i locali di via Merulana, le cucine di molti paesi intorno a piazza Vittorio e, a un quarto d'ora a piedi, le trattorie e le enoteche del rione Monti.
Prima delle 21
Con l'inizio alle 21 la cena va anticipata alle 19 o alle 19:30. Il lunedì alcuni ristoranti osservano il turno di riposo: conviene controllare e prenotare, soprattutto per un tavolo di più persone.
Dopo lo spettacolo
All'uscita, verso le 23, molte cucine hanno già chiuso. Restano bar e locali intorno a piazza Vittorio e a Monti, adatti per un dopoteatro veloce.
Domande frequenti su Le donne non fanno ridere a Roma
Quando c'è Le donne non fanno ridere di Paolo Ruffini a Roma?
Le donne non fanno ridere di Paolo Ruffini è al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 22 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244. È l'unica data romana annunciata dal teatro, con una durata di 110 minuti.
Quanto costano i biglietti per Le donne non fanno ridere?
I biglietti interi per Le donne non fanno ridere al Teatro Brancaccio costano 40 euro in poltronissima A, 36 euro in poltrona A, 33 euro in poltrona B e in prima balconata A, 30 euro in prima balconata B e seconda balconata A, 27 euro in seconda balconata B.
Chi c'è nel cast di Le donne non fanno ridere?
Il cast di Le donne non fanno ridere comprende Paolo Ruffini con Claudia Campolongo, Beatrice Baldaccini, Alice Redini e Corinna Grandi. Per la quinta comica la pagina del Brancaccio indica sia Aurora Camilli sia Giulia Vittoria Cavallo.
Di che cosa parla lo spettacolo?
Le donne non fanno ridere è uno show comico in cui cinque artiste si alternano fra monologhi, sketch, provocazioni e musica per smontare con ironia gli stereotipi di genere sull'umorismo; Paolo Ruffini fa da conduttore e da bersaglio.
Il botteghino del Brancaccio è aperto il 22 marzo?
Il botteghino del Teatro Brancaccio è chiuso il lunedì, e il 22 marzo 2027 è lunedì. Apre dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il biglietto va comprato prima o dal sito ufficiale, che rimanda al circuito autorizzato.
Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?
Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10.
Quali altri spettacoli di Ruffini ci sono al Brancaccio?
Al Teatro Brancaccio Paolo Ruffini è in scena anche il 27 marzo 2027 con Din Don Down e la Compagnia Mayor Von Frinzius; a dicembre 2026 ci sono Il babysitter e Il badante. Nella stessa settimana la sua Vera produce Lumera, Schettini e Pantani.
Il consiglio finale su Le donne non fanno ridere
Le donne non fanno ridere è una serata di varietà comico con un titolo costruito per essere smentito, e il consiglio è andarci sapendo che le protagoniste sono cinque comiche, con Paolo Ruffini nel ruolo di conduttore e bersaglio. Comprare il biglietto per tempo, perché il lunedì il botteghino è chiuso; scegliere la poltrona A o la prima balconata A per vedere tutto il palco; arrivare verso le 20:30; mettere in conto una cena presto. Chi vuole restare nel mondo di Ruffini ha il resto della settimana: Lumera, Schettini, Pantani e, sabato, Din Don Down.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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