VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all’8 novembre 2026
La VII Muestra de Cine Mexicano si svolge da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, in largo Marcello Mastroianni 1 (00197 Roma), nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Il titolo di questa settima edizione è «Un cinema dal volto di donna»: la rassegna, prodotta da Ars Luminaria e organizzata dalla fondatrice, direttrice e curatrice Cecilia Romo Pelayo, rende omaggio a Mónica Lozano, produttrice associata di Amores perros di Alejandro González Iñárritu. Alla Casa del Cinema le attività gratuite richiedono il ritiro di un coupon a partire da trenta minuti prima dell'inizio. L'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile; la metro A ferma a Spagna, Barberini e Flaminio, e in zona passano gli autobus 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3. Titoli e orari sono pubblicati sul sito ufficiale della Casa del Cinema e sui canali della Muestra.

Un fine settimana di novembre dedicato al cinema messicano e, in particolare, alle donne che lo hanno fatto e lo fanno. La Muestra de Cine Mexicano arriva alla settima edizione con una scelta di campo precisa, mettere al centro il contributo femminile al cinema del Messico, e con un'ospite d'onore che ha attraversato un quarto di secolo di quella cinematografia: la produttrice Mónica Lozano, dal primo film di Iñárritu al più grande successo di pubblico della storia del cinema messicano. A nostro giudizio è una delle rassegne più mirate dell'autunno della Casa del Cinema.
La VII Muestra de Cine Mexicano in breve
La VII Muestra de Cine Mexicano dura tre giorni, dal 6 all'8 novembre 2026, occupa la Sala Cinecittà da 118 posti e la Sala Fellini da 64 e ha come filo conduttore il cinema fatto dalle donne.
Un cinema dal volto di donna
La presentazione ufficiale indica il tema della settima edizione: l'accento sul contributo delle donne al cinema. Registe, produttrici, sceneggiatrici, attrici: la Muestra guarda a tutte le figure femminili che hanno segnato il cinema messicano, in una rassegna che ha nel suo stesso vertice una donna, la curatrice Cecilia Romo Pelayo.
Chi la fa
La Muestra è prodotta da Ars Luminaria ed è organizzata da Cecilia Romo Pelayo, che ne è fondatrice, direttrice e curatrice. Sette edizioni sono un traguardo per una rassegna nazionale: significano un pubblico fedele e un lavoro costante di selezione.
Ingresso gratuito
L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti. Il regolamento della Casa del Cinema prevede per le attività gratuite il ritiro di un coupon in biglietteria da trenta minuti prima dell'inizio, e l'accesso in sala non è consentito a proiezione iniziata.
Il programma
I titoli in programma e gli orari delle singole proiezioni sono pubblicati dalla Casa del Cinema nella pagina dell'evento e dalla Muestra sui propri canali social. Conviene controllarli nei giorni precedenti, perché le rassegne completano spesso il calendario a ridosso delle date.
Mónica Lozano, la produttrice omaggiata dalla Muestra
Mónica Lozano Serrano è una produttrice messicana: ha esordito come produttrice associata di Amores perros nel 2000 e da allora ha prodotto o coprodotto più di cinquanta film e serie, fra cui No se aceptan devoluciones, considerato il film messicano con il maggiore incasso della storia.
Gli inizi
Prima del cinema, dal 1989 al 1994, Mónica Lozano ha lavorato nella Segreteria per lo sviluppo sociale e culturale del governo di Città del Messico. È poi entrata nella casa di produzione Altavista Films e ha fondato Alebrije Cine y Video, conosciuta come Alebrije Producciones, con cui ha realizzato i suoi film più recenti in spagnolo e in inglese.
Amores perros
Il suo primo film come produttrice associata è stato Amores perros di Alejandro González Iñárritu, uscito nel 2000 e vincitore di diversi premi Ariel. È il film che, secondo molti studiosi, ha aperto la stagione del nuovo cinema messicano capace di attirare l'attenzione del pubblico oltre i confini nazionali.
No se aceptan devoluciones
Nel 2013 ha prodotto No se aceptan devoluciones di Eugenio Derbez, considerato il film messicano più visto di sempre al botteghino. Nella sua filmografia compaiono anche Arráncame la vida di Roberto Sneider, El violín di Francisco Vargas, Voces inocentes di Luis Mandoki, Las oscuras primaveras di Ernesto Contreras e tre film di Arturo Ripstein.
Le istituzioni
Mónica Lozano ha presieduto l'Asociación Mexicana de Productores Independientes e, dal 2019 al 2021, l'Academia de Artes y Ciencias Cinematográficas. In quegli anni ha stretto alleanze come quella con il Festival de Cine Iberoamericano de Huelva e ha firmato una convenzione per formare tecnici del cinema nei mestieri di costumi, attrezzeria, scenografia, costruzione e illuminazione.
Mónica Lozano e il cinema delle donne
Il tema della VII Muestra de Cine Mexicano, il contributo delle donne al cinema, trova in Mónica Lozano un esempio concreto: la produttrice ha lavorato per dare visibilità ad altre autrici e per ridurre il divario di genere nell'industria cinematografica di lingua spagnola.
Una piattaforma per le autrici
Mónica Lozano fa parte delle donne che hanno creato una piattaforma per far conoscere altre creatrici, registe e sceneggiatrici, sostenendo il loro lavoro anche fuori dal set. È una delle ragioni per cui la Muestra ha scelto di omaggiarla proprio nell'edizione dedicata al cinema al femminile.
Le coproduzioni internazionali
Ha coprodotto film nazionali e internazionali con registi come Carlos Saura, con Buñuel y la mesa del rey Salomón; nella sua filmografia compaiono anche El mural, del 2010, e También la lluvia di Icíar Bollaín. Nel 2017 ha ottenuto che El elegido di Antonio Chavarrías fosse presentato in anteprima su Netflix.
Il cinema nazionale in sala
Da vent'anni Mónica Lozano si batte perché il cinema messicano abbia spazio nelle sale del proprio paese, sia alla presidenza dell'associazione dei produttori indipendenti sia nei forum No somos Hollywood. È un tema che il pubblico italiano, abituato a una distribuzione dominata dai grandi titoli, può capire bene.
Amores perros, il film che ha cambiato il cinema messicano
Amores perros è il film del 2000 diretto da Alejandro González Iñárritu, primo capitolo della cosiddetta Trilogia sulla morte con 21 grammi e Babel, candidato all'Oscar per il miglior film straniero e vincitore di oltre cinquanta premi.
Tre storie a Città del Messico
Il racconto è composto da tre storie ambientate a Città del Messico che, a partire da un incidente automobilistico, si intrecciano e determinano il destino dei personaggi. La costante presenza dei cani funziona come metafora della doppia natura degli uomini, alter ego dei protagonisti.
Il titolo
In spagnolo perros significa cani, ma usato come aggettivo vuol dire, all'incirca, cattivo: Amores perros sono dunque amori cattivi, amori da cani. Il titolo contiene già il tono del film.
L'inizio di una stagione
Amores perros è diventato oggetto di studio dal punto di vista tecnico e storico, perché si ritiene che abbia segnato l'inizio del nuovo cinema messicano, un cinema capace di farsi vedere fuori dai propri confini. Che la Muestra renda omaggio alla produttrice associata di quel film è un modo per risalire all'origine di un quarto di secolo di cinema.
Come scegliere i film della Muestra
La VII Muestra de Cine Mexicano concentra in tre giorni un programma pensato intorno a un tema, il cinema delle donne, e a un omaggio, quello a Mónica Lozano: due chiavi utili per scegliere che cosa vedere.
Seguire l'omaggio
Chi vuole capire il senso della rassegna parta dai titoli legati a Mónica Lozano. La sua filmografia va dal cinema d'autore di Arturo Ripstein, con El evangelio de las maravillas del 1998 e La calle de la amargura del 2015, alla commedia popolare di Eugenio Derbez: qualunque titolo scelto dalla Muestra racconterà un pezzo diverso della stessa carriera.
Seguire le autrici
Chi preferisce il tema generale scelga le opere dirette o scritte da donne. Il programma indica per ogni titolo chi firma regia e sceneggiatura: basta scorrerlo per individuare le opere delle autrici, che la rassegna mette al centro di questa edizione.
Un film al giorno
Con tre giornate e due sale, la formula più equilibrata è un film al giorno: il venerdì dopo il lavoro, il sabato nel pomeriggio, la domenica abbinata a una passeggiata nel parco. Così si vede una parte significativa della rassegna senza trasformare il fine settimana in una maratona.
La Casa del Cinema, sede della Muestra
La Casa del Cinema è lo spazio di Roma Capitale dedicato al cinema dentro Villa Borghese, in largo Marcello Mastroianni 1, aperto il 18 settembre 2004 nell'edificio restaurato della Casina delle Rose. La nostra scheda sulla Casa del Cinema a Villa Borghese ne racconta l'attività.
Sale e spazi
La Casa si estende su 2.500 metri quadrati con tre sale: la Sala Cinecittà da 118 posti, la Sala Fellini da 64 e la Sala Gian Maria Volonté da 46. D'estate c'è anche il Teatro Ettore Scola, arena da 300 posti. Completano la struttura gli spazi espositivi Sergio Amidei e Cesare Zavattini, il Salotto Suso, la Terrazza Anna Magnani, un'aula studio e il bar ristorante.
Chi la gestisce
Dal 2023 la gestione è della Fondazione Cinema per Roma, l'ente della Festa del Cinema di Roma, con la direttrice artistica Paola Malanga. In precedenza la Casa è stata gestita dall'Azienda Speciale Palaexpo e, dal febbraio 2011, da Zètema Progetto Cultura.
I direttori
L'idea di una Casa del Cinema a Roma fu del giornalista e manager culturale Felice Laudadio, che l'ha diretta fino al 2011. Dopo di lui Caterina D'Amico, dal 2011 al 2014, e Giorgio Gosetti, dal 2014 al 2022.
Un luogo delle rassegne internazionali
Nell'autunno 2026 la Casa del Cinema ospita una sequenza di rassegne dedicate a cinematografie straniere: il Festival del cinema ucraino-polacco a fine ottobre, l'Euro Balkan Film Festival dal 31 ottobre al 7 novembre, la Muestra de Cine Mexicano dal 6 all'8 novembre. La Muestra si sovrappone quindi agli ultimi giorni del festival balcanico.
La storia dell'edificio: una villa, una latteria, un dancing
L'edificio della Casa del Cinema era la Villa Manfroni Bernini, a ridosso delle Mura Aureliane presso Porta Pinciana, acquistata dai principi Borghese nel 1833.
Canina e il ristorante
All'epoca l'edificio aveva una parte più antica, aperta con un loggiato, e una costruzione più bassa di carattere rustico. L'architetto Luigi Canina lo restaurò e i Borghese lo adibirono a ristorante.
Dalla battaglia del 1849 alla latteria
Danneggiato nel 1849 durante la battaglia fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, l'edificio divenne stalla per mucche e rivendita di latte e formaggi. La latteria sopravvisse al passaggio della villa al Comune nel 1903.
Casina delle Rose e La Lucciola
Negli anni Trenta fu un ristorante di lusso, la Casina delle Rose, come testimonia una cartolina del 1932; negli anni della Dolce Vita il dancing La Lucciola. Dal 1976 lavori non autorizzati bloccarono tutto, e l'edificio andò in rovina fra fulmini e vandali, fino al recupero avviato nel 2001.
Una curiosità sulla VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all'8 novembre 2026
La curiosità più gustosa riguarda il titolo del film da cui parte la carriera di Mónica Lozano. Amores perros gioca su un doppio senso: perros in spagnolo significa cani, ma come aggettivo vale più o meno cattivo. Gli amori del titolo sono dunque amori cattivi, amori da cani, e i cani attraversano davvero tutto il film come alter ego dei personaggi. Una rassegna che omaggia la produttrice associata di quel film si tiene, per coincidenza, in una sala che ha un rapporto particolare con gli animali: la Casa del Cinema organizza da marzo 2024 alcune proiezioni in cui si può entrare con il proprio cane, con una fila dedicata e un tappeto davanti alle poltrone.
La seconda curiosità riguarda l'edificio. Nel 1849, dopo la battaglia fra la Repubblica Romana e i francesi, la villa che oggi ospita le sale divenne una stalla per mucche, e la latteria restò aperta per decenni. Da stalla a sala cinematografica: un percorso che un regista messicano, forse, avrebbe trovato degno di un film. La terza è nei numeri: No se aceptan devoluciones, prodotto da Mónica Lozano nel 2013, è considerato il film messicano più visto di sempre. La produttrice omaggiata dalla Muestra ha quindi firmato sia il film d'autore che ha aperto il nuovo cinema messicano, sia il più grande successo popolare della sua storia.
Una cosa che non ti dice nessuno sulla VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all'8 novembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che la Muestra cade negli stessi giorni della parte finale dell'Euro Balkan Film Festival, anch'esso ospitato alla Casa del Cinema fino al 7 novembre. Per due giorni, venerdì 6 e sabato 7, la stessa struttura ospita due rassegne gratuite, e le due sale maggiori saranno molto richieste. Il consiglio è di controllare con attenzione in quale sala si proietta il titolo scelto e di presentarsi alla biglietteria all'apertura della distribuzione dei coupon, trenta minuti prima dell'inizio. Domenica 8 novembre, con la sola Muestra in programma, la situazione dovrebbe essere più tranquilla.
Seconda cosa poco nota: la Casa del Cinema proietta i film in lingua originale con sottotitoli, salvo eccezioni comunicate. Per una rassegna messicana significa film in spagnolo, sottotitolati: un'ottima occasione per chi studia la lingua. Terza cosa: l'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile, vicino a Porta Pinciana, e non dal lato del Pincio. Chi arriva da piazza del Popolo deve attraversare il parco, e a novembre, alle 18, è già buio.
Il consiglio che ti do per visitare la VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all'8 novembre 2026
Il consiglio è di scegliere almeno una proiezione legata all'omaggio a Mónica Lozano. La produttrice ha attraversato venticinque anni di cinema messicano, dal cinema d'autore di Iñárritu e Ripstein alla commedia popolare di Eugenio Derbez, e un suo film spiega meglio di qualunque presentazione come è cambiata quella cinematografia. Se il programma prevede un incontro con lei o con la curatrice Cecilia Romo Pelayo, è l'appuntamento da non mancare: l'occasione di ascoltare chi il cinema lo produce, cioè chi decide quali storie arrivano sullo schermo.
Secondo consiglio: fate della domenica 8 novembre una giornata intera a Villa Borghese. La mattina un museo del parco, il Museo Pietro Canonica o il Museo Carlo Bilotti, il primo pomeriggio una passeggiata fino al Pincio, poi la Muestra. Alla fine della proiezione, il Cine Bistrot della Casa del Cinema applica tutti i giorni dalle 18:30 alle 21:30 uno sconto del 20% sull'aperitivo a chi presenta il biglietto di una proiezione: conviene chiedere alla cassa se il coupon della rassegna valga allo stesso modo. A nostro giudizio è il modo più piacevole per chiudere il fine settimana.
Come arrivare alla Casa del Cinema
La Casa del Cinema si raggiunge con la metro A alle stazioni Spagna, Barberini e Flaminio e con gli autobus 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3; l'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile.
In metro
La stazione Spagna è la più comoda: dall'uscita verso Villa Borghese si sale a Porta Pinciana. Da Barberini si risale via Veneto. Da Flaminio si entra da piazzale Flaminio e si attraversa il parco.
In autobus
Le linee indicate dalla Casa del Cinema sono 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3; domenica 8 novembre, giorno festivo, circolano anche il 120F e il 150F. Per il rientro serale ci sono le notturne N1 e N25. Il calcolatore di percorso dell'ATAC indica il tragitto più rapido.
A piedi
Da piazza del Popolo si sale al Pincio e si attraversa Villa Borghese; da via Veneto si passa Porta Pinciana e si arriva in pochi minuti.
In auto
Il parcheggio vicino a Villa Borghese è scarso, soprattutto nel fine settimana. Meglio i mezzi pubblici o il taxi.
Ingresso, coupon e regole di sala
La VII Muestra de Cine Mexicano è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti; il coupon si ritira alla biglietteria della Casa del Cinema, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22, a partire da trenta minuti prima di ogni proiezione.
La biglietteria
La biglietteria e infopoint è in largo Marcello Mastroianni 1. La Casa del Cinema risponde allo 06 40401604, dalle 12 alle 22, e all'indirizzo casadelcinema@romacinemafest.org.
In sala
Non si entra a proiezione iniziata; valigie e borse ingombranti non sono ammesse; i telefoni vanno spenti e le riprese sono vietate. Le eventuali proiezioni vietate ai minori sono segnalate nel programma.
La programmazione a pagamento
Per chi volesse aggiungere un film della programmazione ordinaria, il biglietto della Casa del Cinema costa 5 euro, con il 20% di sconto per studenti, under 25, over 65 e possessori di MIC Card; gli studenti universitari dei corsi di cinema e media pagano 3 euro fino al 31 dicembre 2026.
Villa Borghese intorno alla Muestra
La Casa del Cinema si trova dentro Villa Borghese, parco pubblico di 80 ettari acquistato dallo Stato nel 1901 e aperto dal Comune nel 1903. Tutto il parco è raccontato nella scheda su Villa Borghese.
Musei a pochi passi
La Galleria Borghese richiede la prenotazione; il Museo Pietro Canonica e il Museo Carlo Bilotti sono più semplici da inserire in un pomeriggio.
Con i bambini
Il Bioparco e la Casina di Raffaello sono a pochi minuti: una mattina con i figli nel parco e un film nel pomeriggio, se adatto all'età, fanno una domenica completa.
Dove mangiare
Alla Casa del Cinema c'è il Bar Ristorante Cast, Cine Bistrot, gestito da Food Service: dalle 18:30 alle 21:30 il biglietto di una proiezione dà diritto al 20% di sconto sull'aperitivo.
Dentro la Casa del Cinema
Il bistrot ha locali rinnovati e una proposta gastronomica nuova. Con il tesserino universitario lo sconto sulle consumazioni è del 20%, con la MIC Card del 10%.
Fuori dal parco
Oltre Porta Pinciana, verso via Veneto e il Ludovisi, si trovano bar e ristoranti di ogni tipo. Dall'altro lato, scendendo verso piazza del Popolo e via di Ripetta, l'offerta è altrettanto ampia, ma il tragitto nel parco è lungo.
Accessibilità
La Casa del Cinema dichiara di garantire l'accessibilità alle persone con disabilità; per le proiezioni a pagamento l'acquisto dei biglietti per le persone con disabilità avviene solo in biglietteria con la certificazione della Legge 104.
Le agevolazioni
Per la programmazione a pagamento sono previsti il biglietto gratuito per chi assiste una persona con disabilità non deambulante e il biglietto ridotto del 20% per la persona con disabilità. Per la Muestra, gratuita, il coupon si ritira sempre in biglietteria.
Informazioni
Per esigenze specifiche conviene contattare la Casa del Cinema prima della proiezione, allo 06 40401604.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che Amores perros ha fatto conoscere al mondo Alejandro González Iñárritu. Si ricorda molto meno che dietro quel film c'era anche una produttrice associata, Mónica Lozano, al suo primo lavoro in quel ruolo, e che la stessa produttrice avrebbe poi firmato No se aceptan devoluciones, considerato il film messicano più visto di sempre. Il cinema lo raccontano i registi, ma lo rendono possibile i produttori: la Muestra, dedicando il suo omaggio a una produttrice, rovescia l'abitudine di celebrare solo chi firma la regia.
C'è un secondo fatto noto nell'ambiente e poco citato fuori. Mónica Lozano ha presieduto dal 2019 al 2021 l'Academia de Artes y Ciencias Cinematográficas, la principale accademia del cinema messicano, dopo aver guidato l'associazione dei produttori indipendenti. In quegli anni ha firmato una convenzione per formare tecnici nei mestieri del cinema, dai costumi alla costruzione dei set, e ha lavorato per un maggiore spazio al cinema nazionale nelle sale messicane. È una carriera che unisce la produzione e la politica culturale, due mondi che raramente si incontrano in una sola persona. Terzo fatto: Amores perros è considerato il primo capitolo della Trilogia sulla morte di Iñárritu, completata da 21 grammi e Babel.
La foto giusta da fare alla VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all'8 novembre 2026
La foto giusta è quella della facciata della Casa del Cinema con il manifesto della Muestra, scattata nel primo pomeriggio quando la luce di novembre è ancora abbastanza alta da illuminare l'intonaco chiaro della vecchia Casina delle Rose. Con la targa di largo Marcello Mastroianni nell'inquadratura, l'immagine mette insieme il Messico della rassegna e il cinema italiano che dà nome al luogo. Se l'omaggio a Mónica Lozano prevede un incontro, la foto dell'ospite con il pubblico, prima o dopo la proiezione, è il ricordo più prezioso.
In sala niente fotografie durante il film: il regolamento vieta ogni ripresa e il controllo anti-pirateria è attivo. La seconda immagine, per chi ha tempo, è sulla strada verso la Casa del Cinema: i viali di Villa Borghese a novembre, con le foglie cadute e la luce bassa del tardo pomeriggio. La terza è al Pincio, la terrazza su piazza del Popolo, al tramonto: da lì si vede la cupola di San Pietro, e la domenica 8 novembre è la giornata migliore per salirci prima della proiezione.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della Casa del Cinema comincia con i Borghese. Nel 1833 i principi comprano la Villa Manfroni Bernini, vicina a Porta Pinciana, che Luigi Canina restaura e trasforma in ristorante. Nel 1849, durante la battaglia fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, l'edificio viene danneggiato e diventa stalla e latteria. Nel 1901 lo Stato acquista Villa Borghese, nel 1903 la cede al Comune che la apre ai romani; la latteria resta aperta. Negli anni Trenta nasce il ristorante di lusso Casina delle Rose, negli anni della Dolce Vita il dancing La Lucciola.
Nel 1976 lavori non autorizzati bloccano l'edificio, che per venticinque anni resta abbandonato. Nel 2001 comincia il recupero e il 18 settembre 2004 il sindaco Walter Veltroni inaugura la Casa del Cinema, voluta da Felice Laudadio. Nel 2011 la gestione passa a Zètema, nel 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, che rinnova facciata e sale. Per il cinema messicano l'anno chiave è il 2000, quando esce Amores perros; nel 2013 arriva No se aceptan devoluciones. Dal 6 all'8 novembre 2026 la Casa del Cinema ospita la settima edizione della Muestra, con l'omaggio alla produttrice di quei due film.
Chi è passato dalla VII Muestra de Cine Mexicano alla Casa del Cinema — dal 6 all'8 novembre 2026
Dalla Casa del Cinema sono passati prima di tutto quelli che l'hanno costruita: Felice Laudadio, che ne ebbe l'idea e la diresse fino al 2011, Walter Veltroni che la inaugurò, Caterina D'Amico e Giorgio Gosetti, direttori fino al 2022, e oggi la direttrice artistica Paola Malanga. Nell'Ottocento l'architetto Luigi Canina lavorò all'edificio per i Borghese. Gli spazi della Casa ricordano Federico Fellini, Gian Maria Volonté, Ettore Scola, Sergio Amidei, Cesare Zavattini e Anna Magnani, e il largo davanti all'ingresso Marcello Mastroianni.
Nell'autunno 2026 le sue sale ospitano il convegno di Rom-E, il Festival del cinema ucraino-polacco, l'Euro Balkan Film Festival e la Muestra. Con la settima edizione arrivano Cecilia Romo Pelayo, fondatrice e curatrice della rassegna, la casa di produzione Ars Luminaria e, attraverso l'omaggio, il lavoro di Mónica Lozano, la produttrice che ha lavorato con Alejandro González Iñárritu, Arturo Ripstein, Carlos Saura, Icíar Bollaín, Luis Mandoki ed Eugenio Derbez. È difficile immaginare un ritratto più ampio del cinema messicano degli ultimi venticinque anni.
Novembre a Roma: il fine settimana della Muestra
La VII Muestra de Cine Mexicano occupa il secondo fine settimana di novembre, da venerdì 6 a domenica 8: un periodo tranquillo per la città, dopo il ponte di Ognissanti.
Il clima
A novembre Roma alterna giornate limpide e piogge. Per raggiungere la Casa del Cinema a piedi attraverso il parco conviene avere un ombrello e scarpe comode.
Le giornate corte
A novembre il buio arriva presto e il parco, dopo il tramonto, è poco frequentato. All'uscita dalle proiezioni serali il percorso verso Porta Pinciana e via Veneto è il più illuminato.
Le rassegne vicine
Negli stessi giorni si chiude l'Euro Balkan Film Festival, e la settimana successiva, il 14 e 15 novembre, la Casa del Cinema ospita l'As Film Festival.
Domande frequenti sulla Muestra de Cine Mexicano
Quando si svolge la Muestra de Cine Mexicano 2026 a Roma?
La VII Muestra de Cine Mexicano si svolge da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese, nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini. Titoli e orari sono pubblicati dalla Casa del Cinema nella pagina dell'evento.
L'ingresso alla Muestra de Cine Mexicano è gratuito?
Sì, l'ingresso alla VII Muestra de Cine Mexicano è gratuito fino a esaurimento dei posti. Alla Casa del Cinema il coupon per le attività gratuite si ritira in biglietteria a partire da trenta minuti prima di ogni proiezione.
Chi è Mónica Lozano?
Mónica Lozano, omaggiata dalla VII Muestra de Cine Mexicano, è una produttrice messicana: produttrice associata di Amores perros nel 2000, ha prodotto o coprodotto più di cinquanta film e serie, fra cui No se aceptan devoluciones, e ha presieduto l'Academia de Artes y Ciencias Cinematográficas dal 2019 al 2021.
Qual è il tema della settima edizione?
La VII Muestra de Cine Mexicano ha come titolo «Un cinema dal volto di donna» e pone l'accento sul contributo delle donne al cinema. La rassegna è prodotta da Ars Luminaria e organizzata dalla fondatrice e curatrice Cecilia Romo Pelayo.
I film sono in spagnolo?
La Casa del Cinema proietta di norma i film in lingua originale con sottotitoli, salvo eccezioni comunicate. Per la Muestra de Cine Mexicano la lingua dei sottotitoli di ogni titolo è indicata nel programma.
Come si arriva alla Casa del Cinema?
La Casa del Cinema, sede della Muestra de Cine Mexicano, si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese. Si arriva con la metro A a Spagna, Barberini o Flaminio e con gli autobus 61, 89, 160, 490, 495, 590 e C3; l'ingresso pedonale è da piazzale del Brasile.
Il consiglio finale sulla Muestra de Cine Mexicano
La VII Muestra de Cine Mexicano è una rassegna breve, gratuita e con un tema chiaro, il cinema fatto dalle donne, incarnato da una produttrice che ha segnato un quarto di secolo del cinema messicano. Il consiglio è di scegliere una proiezione dell'omaggio a Mónica Lozano, arrivare in anticipo per il coupon e fare della domenica 8 novembre una giornata a Villa Borghese. A nostro giudizio, per chi ama il cinema latinoamericano, è un appuntamento che vale il viaggio fino a Porta Pinciana.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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