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Mauro Di Maggio all’Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

In breve. Mauro Di Maggio festeggia trent'anni di musica con 1996-2026 Celebration giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:00 al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma).

Mauro Di Maggio festeggia trent'anni di musica con 1996-2026 Celebration giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:00 al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 25 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento, e si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

I gusci dell'Auditorium Parco della Musica visti dall'alto, fra Flaminio e Parioli
I gusci dell'Auditorium Parco della Musica visti dall'alto, fra Flaminio e Parioli Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il cantautore romano, esordito a Sanremo Giovani nel 1996 con Non so, ripercorre tre decenni di canzoni in un concerto evento, con uno sguardo al presente e ai capitoli ancora da scrivere. In scaletta ci sono i brani più rappresentativi del repertorio e il singolo Fuori tonalità, uscito il 5 dicembre 2025 per ADA/Warner. La sala scelta è la più raccolta del complesso di Renzo Piano, circa trecento posti: la dimensione giusta per un artista che ha sempre fatto della scrittura personale il proprio tratto distintivo.

Mauro Di Maggio a Roma: data, orario e biglietti

Il concerto di Mauro Di Maggio è in programma giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:00 al Teatro Studio Borgna, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che lo inserisce nella programmazione Pop/Rock della Fondazione Musica per Roma.

Il prezzo

La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 25 euro. La mappa dei posti e le eventuali fasce superiori compaiono al momento dell'acquisto. In una sala da trecento posti le differenze di visuale sono minime: anche le ultime file sono vicine al palco.

Dove si comprano

Il sito ufficiale dell'Auditorium rimanda, dal pulsante di acquisto, al circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria del complesso è in viale Pietro de Coubertin 30; da ottobre a marzo il sito indica un orario dalle 11 alle 20, anche la domenica e i festivi. Il regolamento della biglietteria è pubblicato sul sito dell'Auditorium: i biglietti comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi.

Una sala che si esaurisce

Con circa trecento posti e un pubblico romano affezionato, il Teatro Studio può esaurirsi. Per una serata che celebra un anniversario, con amici e colleghi che probabilmente vorranno esserci, conviene non rimandare l'acquisto alle ultime settimane.

1996-2026 Celebration: che cosa si ascolta

1996-2026 Celebration è un concerto evento pensato per ripercorrere il percorso artistico di Mauro Di Maggio attraverso i suoi brani più significativi, con nuove canzoni, brani storici e momenti che hanno segnato tre decenni di musica, secondo la presentazione ufficiale.

Il nuovo singolo Fuori tonalità

In scaletta c'è Fuori tonalità, uscito il 5 dicembre 2025 per ADA/Warner. La presentazione lo descrive come l'inizio di una nuova fase: un brano diretto e intenso, dallo stile senza tempo, che riporta al centro la forza della struttura della canzone e della parola, con una sensibilità contemporanea. Il concerto arriva quasi esattamente un anno dopo la sua uscita.

I brani storici

La scaletta completa non è pubblicata, ma il repertorio da cui attingere è noto: Non so, la canzone di Sanremo Giovani 1996; Il tempo va e Non ti voglio fermare, i singoli del 2002 e del 2003; Questo mai e Surf nelle vene, del 2004; Amore di ogni mia avventura, del 2006, che dà il titolo al terzo album. È difficile immaginare una serata di anniversario senza il brano del debutto.

Le canzoni degli ultimi anni

Dal 2020 Di Maggio pubblica con regolarità nuovi singoli: Seconda vita, Martina oro e vitamina, Oceano senza fine, Senza stelle e senza luna, Davanti a me, Corri veloce Little Boy, Avvelenato, la nuova versione di Surf nelle vene, Fuori tonalità e, dal 12 giugno 2026, Il gallo fa miao. È il capitolo che la presentazione chiama sguardo al presente, e che il concerto mette accanto ai titoli storici.

La scrittura di Mauro Di Maggio

La presentazione ufficiale del concerto descrive la scrittura di Mauro Di Maggio come diretta, istintiva, ironica, a tratti cruda, attenta alla ricerca di immagini e prospettive inaspettate: un linguaggio che racconta il quotidiano e i sentimenti universali attraverso accostamenti insoliti.

Fra cantautorato e scena indie

La stessa presentazione accosta questa cifra ad alcune sensibilità della scena indie contemporanea, individuando nella sua scrittura elementi che oggi si ritrovano in molti autori della nuova generazione. Di Maggio viene descritto come un ponte fra il cantautorato classico italiano e certa musica d'autore di oggi. È una lettura interessante per chi lo ha conosciuto nei primi anni Duemila alla radio e lo ritrova oggi con orecchie diverse.

Una vena ironica

La fusione di cantautorato, sonorità pop e una vena ironica e diretta è il tratto che la presentazione indica come costante. Basta scorrere i titoli per accorgersene: Hai le mani che odorano di aglio, del 2006, Martina oro e vitamina, del 2021, Il gallo fa miao, del 2026. Accanto alle ballate sentimentali, c'è sempre stato un autore capace di sorridere delle proprie canzoni.

Un percorso indipendente

Il concerto viene presentato come la celebrazione di un'identità musicale rimasta coerente, autentica e indipendente, e di una ricerca artistica libera dalle logiche dell'effimero. Dopo gli anni delle grandi case discografiche, Di Maggio ha pubblicato con etichette indipendenti, ritmi propri e collaborazioni scelte.

Chi è Mauro Di Maggio: la biografia

Mauro Di Maggio è un cantautore italiano, nato a Roma il 21 gennaio 1977. Esordisce nel 1996 a Sanremo Giovani con Non so, pubblica tre album fra il 1997 e il 2006 e negli anni successivi alterna musica, teatro e cinema come autore, compositore e interprete.

Gli inizi e Sanremo Giovani

Comincia a scrivere canzoni da piccolissimo, e la passione lo porta al conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 1996 partecipa a Sanremo Giovani con Non so; l'anno dopo esce il primo album, Mauro Di Maggio, prodotto da Giancarlo Lucariello e Roberta Cassani.

La radio e Inogniforma

Nel 2002 affianca Ambra Angiolini nella conduzione di Musica Anarchica, la notte di Radio 2. Nel 2003 passa dalla CGD alla Ricordi e pubblica il singolo Il tempo va, promosso anche nel programma di Fiorello Viva Radio 2. Il 24 ottobre 2003 esce il secondo album, Inogniforma, anticipato da Non ti voglio fermare, che arriva fra i primi posti delle classifiche di vendita e dell'airplay radiofonico.

Britney Spears e il terzo album

Il 19 maggio 2004 apre l'unico concerto italiano di Britney Spears al Forum di Assago. Il 26 maggio 2006 pubblica il terzo album, Amore di ogni mia avventura, che prende il nome dal primo singolo.

L'autore per gli altri

Nel maggio 2007 scrive L'amore è una bombola di gas per Ron. Nel 2008 partecipa alla colonna sonora del film Chi nasce tondo di Alessandro Valori, con Valerio Mastandrea, e scrive le sigle Voglia questa voglia e Tunga tunga sotto la doccia per il programma di Ambra Angiolini su Mtv. Nel 2011 collabora con gli Zero Assoluto agli arrangiamenti di Un giorno normale; nel 2012 Mara Maionchi gli commissiona La lontananza per Antonino Spadaccino, vincitore di Amici.

Il teatro

Dal 2018 compone, arrangia e produce musiche per il teatro: Piccoli crimini coniugali di e con Michele Placido, Balkan Burger di Stefano Massini con Ambra Angiolini, Il nodo con la regia di Serena Sinigaglia, con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno e poi, nella stagione successiva, con Arianna Scommegna. Nel 2024 firma le musiche del cortometraggio Nina di Arianna Mattioli, con Anna Ferzetti e Lorenzo Lavia, presentato ad Alice nella Città.

Renato Zero e il ritorno ai singoli

Nell'autunno 2019 interpreta come attore un giovane Renato Zero ai suoi esordi nel video Zero il folle. Dal 2020 torna a pubblicare con regolarità: la cover di A Love So Beautiful di Roy Orbison, la nuova versione di Non so, Seconda vita, inserita nella colonna sonora del film Due fantasmi di troppo di Nunzio e Paolo, e poi i singoli fino a Fuori tonalità e Il gallo fa miao.

I tre album di Mauro Di Maggio

La discografia di Mauro Di Maggio conta tre album in studio, pubblicati fra il 1997 e il 2006 con etichette come CGD, BMG e Sony BMG, e dal 2020 una serie di singoli usciti con etichette indipendenti.

Mauro Di Maggio, 1997

Il debutto arriva l'anno dopo Sanremo Giovani, prodotto da Giancarlo Lucariello e Roberta Cassani. È il disco di un cantautore ventenne, che porta il proprio nome come titolo e contiene il mondo da cui partono le canzoni successive.

Inogniforma, 2003

Il secondo album esce il 24 ottobre 2003, dopo il passaggio alla Ricordi, anticipato da Non ti voglio fermare. È il disco del successo radiofonico, quello che molti ricordano, e il repertorio da cui il concerto pescherà con ogni probabilità più titoli noti.

Amore di ogni mia avventura, 2006

Il terzo album esce il 26 maggio 2006 e prende il nome dal primo singolo. Contiene anche Hai le mani che odorano di aglio, uno dei titoli che meglio raccontano la sua vena ironica. Dopo questo disco la carriera si allarga al lavoro di autore per altri, al cinema e al teatro.

Una curiosità su Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

La curiosità più sorprendente della carriera di Mauro Di Maggio riguarda una sera del 2004. Il 19 maggio di quell'anno il cantautore romano salì sul palco del Forum di Assago per aprire l'unico concerto italiano di Britney Spears, allora al culmine della fama mondiale. Un giovane autore di canzoni in italiano, con due album alle spalle, davanti a un pubblico arrivato per la più grande popstar del momento: una prova che pochi artisti italiani della sua generazione possono raccontare.

La seconda curiosità riguarda un altro romano. Nell'autunno 2019 Di Maggio ha interpretato, come attore, il giovane Renato Zero ai suoi esordi nel video Zero il folle. La presentazione del concerto cita Renato Zero fra le collaborazioni della sua carriera, accanto a Ron e ad Ambra Angiolini: per un cantautore nato a Roma, dare il volto al giovane Zero è un omaggio a una delle figure più amate della musica della città.

La terza riguarda i titoli. Nel catalogo di Di Maggio convivono ballate come Amore di ogni mia avventura e canzoni dal titolo spiazzante, da Hai le mani che odorano di aglio a L'amore è una bombola di gas, scritta per Ron, fino a Il gallo fa miao, uscita a giugno 2026. È la vena ironica che la presentazione ufficiale indica come tratto costante della sua scrittura.

Il Teatro Studio Borgna, una sala da trecento posti

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: circa trecento posti, senza sipario, con il palco a livello del pubblico. È la sala del complesso che più si avvicina alla dimensione del club.

Legno e pannelli mobili

Le pareti sono rivestite di legno e i pannelli acustici mobili permettono di adattare la sala al tipo di spettacolo. Per un concerto di canzone d'autore significa sentire le parole, che nella scrittura di Di Maggio contano quanto la melodia.

Vicini al palco

Al Teatro Studio anche le ultime file sono vicine all'artista. Non c'è la distanza delle grandi sale: il concerto si ascolta quasi come in un salotto, ed è la condizione ideale per una serata di anniversario, fatta di racconti fra una canzone e l'altra.

Il nome della sala

Il Teatro Studio porta il nome di Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, che gestisce il complesso. È un nome legato alla stagione in cui la città ha costruito i suoi grandi luoghi della musica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

Quello che pochi sanno è quanta musica di Mauro Di Maggio si è già ascoltata senza sapere che fosse sua. Chi ha visto a teatro Il nodo, con Ambra Angiolini, o Balkan Burger di Stefano Massini, o Piccoli crimini coniugali di Michele Placido, ha sentito le sue musiche di scena. Chi ha guardato il programma di Ambra su Mtv nel 2008 ha sentito le sue sigle. Chi ha seguito Amici nel 2012 conosce La lontananza, scritta per Antonino Spadaccino. Il concerto del 10 dicembre riunisce anche questo lato meno visibile del suo lavoro.

Seconda cosa poco detta: all'Auditorium le sale sono volumi separati, e il Teatro Studio non ha l'ingresso della Sala Santa Cecilia. Chi arriva all'ultimo minuto e sbaglia percorso fra la cavea e i foyer perde facilmente cinque minuti. Conviene guardare la segnaletica appena entrati, o chiedere al personale.

Terza: il 10 dicembre è un giovedì di un periodo fitto di concerti, e nelle altre sale del complesso possono esserci eventi molto più grandi, con il pubblico che si incrocia nei foyer e al bar. Arrivare con mezz'ora di anticipo rende la serata molto più tranquilla.

Il consiglio che ti do per visitare Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

Il consiglio è arrivare al concerto sapendo che cosa si festeggia. Una serata di anniversario vive dei confronti fra il prima e il dopo: riascoltare nei giorni precedenti Non so, nella versione del 1996 e in quella nuova del 2020, poi Non ti voglio fermare e Fuori tonalità, rende evidente il percorso di trent'anni che il concerto vuole raccontare.

Il secondo consiglio riguarda il posto. In una sala da trecento posti tutti vedono bene, ma le prime file danno qualcosa in più: in un concerto di canzone d'autore i racconti fra un brano e l'altro sono parte della serata, e da vicino si colgono meglio. Chi preferisce l'ascolto d'insieme si sieda al centro, un po' più indietro.

Il terzo riguarda la serata. Il concerto è di giovedì alle 20: conviene uscire dal lavoro con margine, arrivare all'Auditorium verso le 19:15, prendere qualcosa al bar del foyer ed entrare in sala senza fretta. Dopo il concerto, Ponte Milvio è a pochi minuti per chi vuole chiudere la serata con una cena.

Come arrivare all'Auditorium per Mauro Di Maggio

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53. La metropolitana non arriva fin qui: la stazione più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto attraverso il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.

Autobus 910 da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e porta all'Auditorium senza cambi. Per chi arriva in treno è la scelta più lineare.

Le linee 53, 982 e 168

Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina. Per gli orari serali conviene consultare il calcolatore di percorso di Atac prima di uscire.

In auto e il ritorno

Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati, e nelle sere di concerto le strade del Villaggio Olimpico si riempiono presto. Dopo il concerto il tram 2 riporta a piazzale Flaminio; in alternativa, un taxi prenotato qualche minuto prima della fine.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo, fra chi ascoltava la radio nei primi anni Duemila, che Non ti voglio fermare, nel 2003, è arrivata fra i primi posti delle classifiche di vendita e dell'airplay. Meno spesso si ricorda che il lancio di quel periodo passò anche dalla radio in un altro senso: nel 2002 Mauro Di Maggio affiancava Ambra Angiolini nella conduzione notturna di Radio 2, e l'anno dopo il suo singolo Il tempo va veniva promosso dentro Viva Radio 2, il programma di Fiorello. Un cantautore che la radio l'ha fatta, oltre ad ascoltarla.

Il secondo fatto poco citato riguarda la formazione. Prima di Sanremo Giovani, la passione per la scrittura ha portato Di Maggio al conservatorio Santa Cecilia di Roma: un percorso di studi musicali che spiega la cura degli arrangiamenti, e il lavoro successivo come compositore di musiche di scena. Per un musicista nato e formato a Roma, un concerto di anniversario all'Auditorium ha il sapore di un ritorno a casa.

Il terzo riguarda il sodalizio con Ambra Angiolini, che attraversa tutta la sua carriera: la radio nel 2002, le sigle televisive nel 2008, le musiche di scena per Balkan Burger nel 2018 e per Il nodo dal 2020, spettacolo tornato in scena anche nella stagione successiva. È un sodalizio artistico che dura da più di vent'anni.

La foto giusta da fare a Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

In una sala da trecento posti, con il palco a livello del pubblico, il bagliore di uno schermo si nota da ogni punto. La foto giusta al Teatro Studio è una sola, scattata senza flash in un momento corale, magari sul brano del debutto: il cantautore sul palco e le prime file del pubblico in primo piano. Poi il telefono va in tasca, come chiedono le regole di sala.

La seconda foto si fa fuori, prima di entrare. Il soggetto è l'Auditorium di Renzo Piano, con i grandi gusci delle sale rivestiti di piombo intorno alla cavea. Il punto migliore è proprio la cavea, la piazza a gradoni al centro del complesso: a dicembre alle 19 è già buio, e le sale illuminate contro il cielo scuro danno l'immagine più riconoscibile dell'arrivo a un concerto.

La terza è un dettaglio: il biglietto o la locandina del concerto, 1996-2026 Celebration, fotografati all'ingresso della sala. Una serata di anniversario si ricorda anche così, e fra trent'anni sarà un documento.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il terreno su cui sorge l'Auditorium ha una storia molto più lunga del complesso. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto; i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia moderna comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuto l'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni la città restò senza un auditorium costruito per la musica. Solo nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Piano vinse il concorso.

Il 21 aprile 2002 aprirono le prime sale, il 21 dicembre 2002 la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è sede della stagione dell'Accademia di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Per Mauro Di Maggio, il 2002 è l'anno in cui arriva alla radio nazionale: la sua carriera e la vita del complesso corrono parallele da allora.

Chi è passato da Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica — 10 dicembre 2026

All'Auditorium sono passati fin dal primo giorno i grandi nomi della musica classica: il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung-Whun Chung, Goffredo Petrassi volle essere presente all'apertura della sala che porta il suo nome, Luciano Berio ha dato il nome alla cavea. Accanto alla classica, la Fondazione Musica per Roma ha portato qui il pop, il rock, il jazz e la canzone d'autore. Il Teatro Studio è la sala dei concerti che chiedono vicinanza: nello stesso autunno ci passano, fra gli altri, Boosta con Pianorama, i Radici nel Cemento e Gaia Banfi.

Dalla carriera di Mauro Di Maggio sono passati nomi di primo piano della musica e dello spettacolo: Giancarlo Lucariello e Roberta Cassani, produttori del primo album; Ambra Angiolini, compagna di radio e di teatro; Fiorello, che ne promosse un singolo in Viva Radio 2; Britney Spears, di cui aprì il concerto di Assago; Ron, per cui scrisse una canzone; Renato Zero, a cui ha dato il volto da giovane; gli Zero Assoluto, Mara Maionchi e Antonino Spadaccino; Michele Placido, Stefano Massini e Serena Sinigaglia a teatro; Valerio Mastandrea al cinema.

La sera del 10 dicembre, al Teatro Studio, passano trent'anni di canzoni: da Non so a Il gallo fa miao.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski: un pezzo di Roma moderna in cui architettura contemporanea e verde si alternano.

Il Villaggio Olimpico e il MAXXI

Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. Poco lontano, verso il Tevere, c'è il Teatro Olimpico. La scheda generale del complesso è sulla pagina dell'Auditorium Parco della Musica.

Verso il Tevere e Ponte Milvio

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, il ponte antico che la sera diventa uno dei punti d'incontro più frequentati di Roma nord.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio e a piazza del Popolo, da dove cominciano Villa Borghese e il Tridente.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

L'Auditorium è un complesso moderno con percorsi fra le sale anche all'esterno, sul terrazzo e intorno alla cavea. Per le esigenze di accessibilità al Teatro Studio conviene contattare in anticipo la Fondazione Musica per Roma all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.

Parcheggi

I parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a raso e multipiano, hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Con i ragazzi

Il concerto è pensato per il pubblico adulto che ha seguito Di Maggio dagli anni Novanta, ma nel suo repertorio c'è anche una canzone dedicata ai bambini, Corri veloce Little Boy, del 2022. Per un ragazzo che scrive canzoni, una serata al Teatro Studio con un cantautore che racconta trent'anni di mestiere è una lezione pratica.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium Parco della Musica ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi arriva di corsa dal lavoro.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Per un concerto alle 20 una cena prima è possibile solo prenotando presto, verso le 18:30.

Ponte Milvio e Flaminio

Chi preferisce cenare dopo il concerto trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, a pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico.

Un concerto a metà dicembre

Il 10 dicembre Roma è già nel periodo delle feste, con un calendario fitto di concerti al chiuso. All'Auditorium, nella stessa settimana, si susseguono appuntamenti di generi diversi, dalla musica antica al jazz, e il pubblico cambia sera dopo sera.

Clima e abbigliamento

A dicembre le serate romane sono fresche e spesso umide, e il tragitto dal tram all'Auditorium si fa all'aperto. Conviene un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole.

Un'idea per la giornata

Chi viene da fuori Roma può dedicare il pomeriggio al MAXXI o a una passeggiata fra piazza del Popolo e il Pincio, e poi scendere in tram verso l'Auditorium. È il modo più riposante di arrivare a un concerto serale.

Domande frequenti su Mauro Di Maggio a Roma

Quando suona Mauro Di Maggio all'Auditorium Parco della Musica?

Mauro Di Maggio suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:00, al Teatro Studio Borgna, con il concerto evento 1996-2026 Celebration. È una data unica, nella programmazione Pop/Rock della Fondazione Musica per Roma.

Quanto costano i biglietti per Mauro Di Maggio a Roma?

I biglietti per il concerto di Mauro Di Maggio all'Auditorium partono da 25 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso in viale Pietro de Coubertin 30.

Che cosa canta Mauro Di Maggio in 1996-2026 Celebration?

Nel concerto 1996-2026 Celebration Mauro Di Maggio ripercorre trent'anni di carriera con i brani più rappresentativi del suo repertorio e il singolo Fuori tonalità, uscito il 5 dicembre 2025 per ADA/Warner. La scaletta completa non è pubblicata.

Chi è Mauro Di Maggio?

Mauro Di Maggio è un cantautore romano, nato nel 1977, esordito a Sanremo Giovani nel 1996 con Non so. Ha pubblicato gli album Mauro Di Maggio, Inogniforma e Amore di ogni mia avventura, ha scritto per Ron e composto musiche per il teatro di Stefano Massini e Michele Placido.

Qual è la canzone più famosa di Mauro Di Maggio?

Fra le canzoni più note di Mauro Di Maggio ci sono Non so, il brano di Sanremo Giovani 1996, e Non ti voglio fermare, il singolo del 2003 che anticipò l'album Inogniforma e arrivò fra i primi posti delle classifiche di vendita e dell'airplay radiofonico.

Quanti posti ha il Teatro Studio Borgna?

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, senza sipario e con il palco a livello del pubblico. Porta il nome di Gianni Borgna, già assessore alla cultura di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910, senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.

Il consiglio finale su Mauro Di Maggio all'Auditorium

Trent'anni di canzoni in una sala da trecento posti, nella città in cui sono nate: a nostro giudizio 1996-2026 Celebration è il concerto giusto per chi ha cantato Non ti voglio fermare alla radio e per chi vuole scoprire un autore che ha lavorato molto anche dietro le quinte, per il teatro e per altri interpreti. Il consiglio è riascoltare Non so e Fuori tonalità nei giorni precedenti, comprare il biglietto per tempo, arrivare all'Auditorium con mezz'ora di anticipo e sedersi il più vicino possibile al palco: in una serata di anniversario, i racconti contano quanto le canzoni.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Dicembre 2026 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città