HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
HOTtobre Piccante 2026, l'ottava edizione del festival del peperoncino di Roma, si svolge sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 al Vivaio Garden Tre Fontane, in via Laurentina 90, nel Municipio IX. L'ingresso è gratuito. Gli orari indicati dagli organizzatori sono sabato dalle 10 alle 22 e domenica dalle 10 alle 20. Il festival è organizzato da IPSE DIXIT, la delegazione romana dell'Accademia Italiana del Peperoncino, in collaborazione con il Garden Tre Fontane. Per raggiungere il vivaio con i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC; in linea d'aria, sulle mappe di OpenStreetMap, la stazione Laurentina è a circa un chilometro e mezzo. Non ci sono biglietti da comprare: tutte le informazioni sono sul sito ufficiale di IPSE DIXIT, che indica anche il numero 329 2161098.

Per due giorni il vivaio di via Laurentina diventa un villaggio del gusto: produttori, chef, nutrizionisti, sommelier, poeti e appassionati raccontano il peperoncino attraverso la cucina, la biodiversità e le tradizioni. Seguono il programma annunciato, la mostra con oltre 220 varietà, le gare, chi organizza, la storia del vivaio, i dintorni fra EUR e Tre Fontane e i consigli per vivere il festival con la famiglia.
HOTtobre Piccante 2026: date, orari e ingresso
HOTtobre Piccante 2026 è aperto sabato 3 ottobre dalle 10 alle 22 e domenica 4 ottobre dalle 10 alle 20, con ingresso gratuito al Vivaio Garden Tre Fontane.
Sabato 3 ottobre
Il festival apre alle 10 e chiude alle 22. Gli organizzatori annunciano una serata di apertura dedicata ai sapori e ai profumi della Calabria, a conferma del legame del festival con la cucina del Sud.
Domenica 4 ottobre
Il secondo giorno va dalle 10 alle 20. Nel pomeriggio è in programma la gara dei mangiatori di peperoncino, il Grand Pic di Roma.
Ingresso
L'ingresso è gratuito. Si pagano, naturalmente, le degustazioni e i prodotti acquistati agli stand. Gli organizzatori non indicano prenotazioni per l'accesso.
L'edizione
Quella del 2026 è l'ottava edizione di HOTtobre Piccante, che gli organizzatori presentano come un appuntamento ormai consolidato dell'autunno romano, pensato per appassionati, curiosi, famiglie e operatori del settore.
Il programma di HOTtobre Piccante 2026
Il programma di HOTtobre Piccante 2026 riunisce produttori, chef, nutrizionisti, imprenditori, sommelier, divulgatori, poeti, scrittori, artisti e appassionati intorno a una sola spezia.
Stand e prodotti
Gli organizzatori annunciano stand enogastronomici, prodotti artigianali, specialità regionali, salse, conserve e vini, insieme a momenti culturali, workshop, incontri con esperti, attività divulgative e spazi dedicati all'arte e alla creatività.
I vini calabresi
Uno spazio è dedicato alla Calabria con le degustazioni di vini calabresi curate da Guglielmo Gigliotti, sommelier executive wine master: un percorso fra vitigni autoctoni, territori, profumi e abbinamenti con la cucina piccante.
La cucina dal vivo
Fra le proposte gastronomiche ci sono le specialità del cuoco Giancarlo Suriano, imprenditore e artigiano del peperoncino, che con la sua padella basculante porta in scena ricette della tradizione calabrese, affiancato dal PiChef Enrico Parrilla.
Peperoncino e benessere
Il festival dedica un approfondimento al rapporto fra peperoncino, alimentazione e benessere, con incontri sulle proprietà nutrizionali e sul consumo consapevole di un ingrediente ricco di capsaicina.
Il finale
Fra le presenze annunciate c'è l'Amaro del Capo, nella versione classica e nella Hot Edition, insieme ai Bibanesi al peperoncino, per un finale conviviale.
La mostra Peperoncini dal Mondo: oltre 220 varietà
Il cuore espositivo di HOTtobre Piccante 2026 è la mostra «Peperoncini dal Mondo», con oltre 220 varietà di peperoncini freschi.
I curatori
La mostra è curata da Arturo Rencricca con il supporto di Daniele Berto, Enio Giletti e Giulio Fasulo. Il percorso porta i visitatori fra colori, forme, profumi, curiosità botaniche e livelli di piccantezza.
Che cosa si vede
Il peperoncino è la bacca di alcune varietà piccanti del genere Capsicum. Dalla specie Capsicum annuum vengono, per esempio, il pepe di Caienna, lo jalapeño e il peperoncino calabrese; da Capsicum chinense l'habanero e il Carolina reaper; da Capsicum frutescens il tabasco; da Capsicum baccatum l'Aji Amarillo; da Capsicum pubescens il rocoto. Una mostra di oltre duecento varietà permette di vedere da vicino queste differenze.
La scala di Scoville
La piccantezza dipende dalla capsaicina, il composto che distingue il peperoncino dal peperone, e si misura con la scala di Scoville: sedici unità corrispondono a una parte di capsaicina per milione. Davanti alla mostra è il modo più semplice per capire perché due bacche simili possono avere effetti così diversi.
Le gare: Poesie Piccanti e Grand Pic di Roma
HOTtobre Piccante 2026 propone due competizioni molto diverse: una gara di poesia e una sfida fra mangiatori di peperoncino.
Poesie Piccanti
La competizione «Poesie Piccanti» è dedicata a versi, ironia e suggestioni ispirate al peperoncino. La gara premia i migliori componimenti, con attenzione ai giovani talenti e con riconoscimenti speciali legati alla memoria poetica della manifestazione.
Il Grand Pic di Roma
Domenica pomeriggio torna il Grand Pic di Roma: i mangiatori di peperoncino si sfidano all'ultimo piatto di pasta piccante, davanti al pubblico. Gli organizzatori la presentano come una prova spettacolare sostenuta dall'entusiasmo del pubblico.
IPSE DIXIT e l'Accademia Italiana del Peperoncino
HOTtobre Piccante è organizzato da IPSE DIXIT, la delegazione romana dell'Accademia Italiana del Peperoncino, presieduta da Antonio Bartalotta.
Il modello di Diamante
Il presidente di IPSE DIXIT spiega che il festival romano segue le linee tracciate dal professor Enzo Monaco, fondatore dell'Accademia Italiana del Peperoncino e ideatore del Peperoncino Festival di Diamante, in Calabria. La trentaquattresima edizione del festival di Diamante si è svolta dal 9 al 13 settembre 2026; l'obiettivo dichiarato degli organizzatori romani è raccoglierne la testimonianza e farla vivere nella capitale.
Le altre iniziative
IPSE DIXIT promuove anche l'iniziativa «Pianta un peperoncino sul balcone», arrivata all'ottava edizione e già rilanciata per il 2027. Sul sito della delegazione si trovano gli aggiornamenti del festival e i contatti.
Gli amici del festival
A completare la festa, gli organizzatori annunciano la presenza dei 500isti Roma Nord con le Fiat 500 d'epoca, dell'associazione La Tartaruga di Roma con il carosello di auto storiche e dell'associazione Nuova Castelli Romani, legata a IPSE DIXIT da un patto di amicizia.
Il Vivaio Garden Tre Fontane in via Laurentina
Il Vivaio Garden Tre Fontane è un garden center di via Laurentina 90, nato nel 2006 per iniziativa della famiglia Camposecco.
La storia
Il vivaio era collocato inizialmente nel quartiere di Tor Marancia e si è trasferito nel 2010 in via Laurentina, in un'ampia area verde nella zona dell'EUR. La famiglia racconta un'esperienza trentennale nell'agronomia e nella botanica e indica nel passaparola il proprio punto di forza.
Che cosa offre
Il vivaio vende piante, vasi, articoli per il giardinaggio, prodotti per la cura e la difesa delle piante e complementi d'arredo per interni ed esterni; si occupa anche di realizzazione e manutenzione di giardini e parchi, potature e impianti d'irrigazione, oltre che di allestimenti floreali per eventi.
Perché qui
Un vivaio è uno spazio naturale per un festival dedicato a una pianta: la mostra delle varietà fresche è ospitata da un'azienda che vende piante e vasi, e chi vuole può approfittarne per gli acquisti del proprio balcone.
Come arrivare al Vivaio Garden Tre Fontane per HOTtobre Piccante
Il Vivaio Garden Tre Fontane si trova in via Laurentina 90, nel Municipio IX: per i mezzi pubblici il riferimento è il calcolatore di percorso di ATAC.
Le distanze
Sulle mappe di OpenStreetMap, in linea d'aria, il vivaio è a circa 450 metri dal LunEur Park, a circa 740 metri dall'Abbazia delle Tre Fontane e a circa un chilometro e mezzo dalla stazione Laurentina. Le distanze a piedi sono naturalmente maggiori.
In auto
Gli organizzatori non indicano parcheggi dedicati al festival: chi arriva in auto conviene che chieda informazioni al numero indicato da IPSE DIXIT prima di partire.
Con il carosello d'epoca
Chi arriva con un'auto storica sarà in buona compagnia: fra gli ospiti annunciati ci sono i 500isti Roma Nord e il carosello dell'associazione La Tartaruga di Roma.
Una curiosità su HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
La curiosità meno attesa di HOTtobre Piccante riguarda la poesia. In un festival dove si misurano i gradi di piccantezza e si mangia pasta al peperoncino fino all'ultimo piatto, c'è anche una gara di versi, «Poesie Piccanti», con premi per i migliori componimenti, attenzione ai giovani autori e riconoscimenti speciali legati alla memoria poetica della manifestazione. È un'idea che viene dal modello di Diamante, il festival calabrese ideato dal professor Enzo Monaco, che gli organizzatori romani dichiarano di voler seguire: il peperoncino come simbolo di identità, turismo, gastronomia e creatività. Una seconda curiosità viene dalla botanica. Il peperoncino e il peperone appartengono allo stesso genere, Capsicum; a distinguerli è la capsaicina, presente in concentrazioni diverse a seconda della varietà. La mostra «Peperoncini dal Mondo», con oltre 220 varietà fresche, permette di vedere in un solo colpo d'occhio quanto sia vasta questa famiglia, dal peperoncino calabrese all'habanero, dal tabasco al rocoto. La terza curiosità è un uso che pochi conoscono: in Africa e nel subcontinente indiano gli agricoltori spalmano il peperoncino sulle recinzioni per tenere lontani gli elefanti dai raccolti, sfruttando il loro olfatto sensibilissimo.
Una cosa che non ti dice nessuno su HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
Quello che raramente viene detto è che il momento più affollato del festival non coincide con l'apertura. Il Grand Pic di Roma, la sfida fra mangiatori di peperoncino, si svolge domenica pomeriggio, ed è lì che il pubblico si concentra; la mattina, invece, è il momento migliore per girare la mostra delle 220 varietà con calma, parlare con i produttori e scegliere salse e conserve prima che i banchi si affollino. Il secondo dettaglio riguarda gli orari, che non sono uguali nei due giorni: sabato si chiude alle 22, domenica alle 20. Chi vuole la serata calabrese deve quindi venire il sabato. Il terzo riguarda il luogo. Il Vivaio Garden Tre Fontane è un garden center vero, con piante, vasi e attrezzature: il festival si svolge fra i banchi del vivaio, e chi ha un terrazzo può approfittarne per comprare una piantina di peperoncino. Del resto IPSE DIXIT promuove da otto edizioni anche l'iniziativa «Pianta un peperoncino sul balcone». L'ultimo dettaglio riguarda il portafoglio: l'ingresso è gratuito, ma degustazioni e acquisti si pagano agli stand. Conviene informarsi agli stand sulle modalità di pagamento.
Il consiglio che ti do per visitare HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
Il consiglio è di dividere la visita in due tempi. Il sabato mattina, con il vivaio aperto dalle 10, è il momento per la mostra «Peperoncini dal Mondo» e per gli incontri con produttori e divulgatori, quando c'è spazio per fare domande sulle varietà e sui livelli di piccantezza. Il sabato sera, fino alle 22, è dedicato ai sapori della Calabria, con le degustazioni di vini calabresi curate da Guglielmo Gigliotti e la cucina di Giancarlo Suriano con il PiChef Enrico Parrilla. Chi può tornare la domenica pomeriggio vede il Grand Pic di Roma, la gara più spettacolare. Il secondo consiglio riguarda la piccantezza. Non tutti reggono le varietà più forti, e la scala di Scoville esiste proprio per misurare la quantità di capsaicina: conviene cominciare dalle preparazioni più delicate e salire per gradi, tenendo a portata di mano pane o latticini. Il terzo consiglio riguarda i bambini: l'ingresso libero e lo spazio verde del vivaio rendono il festival adatto alle famiglie, ma le bacche fresche esposte vanno guardate e non toccate a mani nude, perché la capsaicina irrita occhi e pelle. Infine, per chi ama le auto d'epoca, le Fiat 500 dei 500isti Roma Nord e il carosello della Tartaruga di Roma sono un motivo in più per una foto.
Il peperoncino nelle cucine del mondo
Il peperoncino è un ingrediente tradizionale nelle cucine del Messico, dei Caraibi, della Thailandia, del Perù, del Cile e della Bolivia, e in Italia si usa soprattutto come condimento, fresco o secco.
Dalle Americhe
In Mesoamerica il peperoncino era usato nella preparazione della cioccolata calda ed è alla base di molti piatti di origine preispanica. Oggi si consuma fresco, fritto o arrostito, in scatola o in polvere, schiacciato o macinato, e in Sud America serve anche a colorare i piatti.
In Europa e nel Mediterraneo
Una volta acclimatato in Europa, il peperoncino venne essiccato e macinato per condire e colorare salsicce e piatti. In Spagna nasce il pimentón, dolce o piccante, usato per alcuni insaccati tradizionali; in Ungheria la paprika, considerata la spezia nazionale, insaporisce gulasch, salsicce e pollo. Nel Maghreb, e in particolare in Tunisia, la purea di peperoncino rosso essiccato si chiama harissa e si abbina al cuscus.
In Italia
In Italia il peperoncino serve a insaporire grigliate, salse e sughi; uno dei classici è la salsa all'arrabbiata. Il peperoncino calabrese, della specie Capsicum annuum, è il protagonista della serata di apertura di HOTtobre Piccante, dedicata ai sapori e ai profumi della Calabria.
Dal festival alla cucina di casa
Gli stand del festival propongono salse, conserve e specialità regionali: chi vuole replicare a casa le ricette assaggiate può chiedere ai produttori come usare le diverse varietà, dalla più delicata alla più forte.
I dintorni: EUR, Tre Fontane e LunEur
Il Vivaio Garden Tre Fontane è vicino a tre mete facili da abbinare al festival: l'Abbazia delle Tre Fontane, il LunEur Park e il quartiere dell'EUR.
L'Abbazia delle Tre Fontane
L'Abbazia delle Tre Fontane è a circa 740 metri in linea d'aria dal vivaio, secondo le mappe di OpenStreetMap: per chi vuole una pausa dal rumore del festival è la meta più vicina.
Il LunEur Park
Il LunEur Park, in via delle Tre Fontane, è a circa 450 metri in linea d'aria: con i bambini si può combinare la mattina al festival con un pomeriggio al parco divertimenti, controllando prima gli orari sul sito del parco.
L'EUR
Il quartiere dell'EUR, con i suoi edifici e i suoi viali, completa la giornata per chi arriva da lontano e vuole vedere qualcosa di diverso dal centro storico.
Altri appuntamenti di gusto nell'autunno romano
HOTtobre Piccante apre un mese ricco di appuntamenti legati al cibo e al vino a Roma.
Ottobrate e vino
Il 10 ottobre al Pigneto c'è Quartiere Vino Pigneto, un'ottobrata romana dedicata al vino.
Cibo e quartieri
Fino al 12 novembre Fuori Centro, il cibo nei quartieri di Roma porta in cinque zone della città un racconto attraverso la cucina.
Il cibo nell'arte
Dal 17 ottobre al Chiostro del Bramante apre FOOD. Il gusto nell'arte, una mostra che porta il tema del cibo nella storia dell'arte.
Come organizzare la giornata a HOTtobre Piccante
HOTtobre Piccante 2026 resta aperto dodici ore il sabato e dieci la domenica: c'è tempo per una visita lunga, ma conviene darle un ordine.
La mattina
Dalle 10 il vivaio è più tranquillo: è il momento per la mostra «Peperoncini dal Mondo», per leggere le schede delle varietà e per parlare con i curatori e i produttori.
Il pranzo
Le specialità di Giancarlo Suriano e del PiChef Enrico Parrilla e gli stand enogastronomici sono il pranzo naturale del festival. Conviene alternare assaggi piccanti e preparazioni più delicate.
Il pomeriggio
Il pomeriggio è dedicato agli incontri su peperoncino e benessere, ai workshop e, la domenica, al Grand Pic di Roma. Chi è con i bambini può spostarsi al LunEur Park, a circa 450 metri in linea d'aria.
La sera
Solo il sabato il festival resta aperto fino alle 22, con la serata dedicata alla Calabria e le degustazioni di vini calabresi curate da Guglielmo Gigliotti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il peperoncino sia piccante; è citato meno spesso che la sua piccantezza abbia un'unità di misura precisa e una molecola responsabile. La capsaicina è il composto chimico che distingue il peperoncino dal peperone, pur appartenendo entrambi al genere Capsicum, e la sua quantità si misura con la scala di Scoville: sedici unità di Scoville corrispondono a una parte di capsaicina per milione. È questa molecola a interessare anche la medicina. Applicata sulla pelle, la capsaicina può intorpidire la zona su cui si deposita, e per questo viene usata localmente contro il dolore in diverse condizioni; dagli studi sulla capsaicina è nato anche il lavoro su una molecola, la QX-314, capace di agire sui neuroni che trasmettono il dolore. Il peperoncino favorisce inoltre la digestione perché aumenta la produzione di saliva e succhi gastrici. Il festival dedica proprio a questi temi un approfondimento su peperoncino, alimentazione e benessere, con esperti e appassionati che parlano di proprietà nutrizionali e di consumo consapevole. Un ultimo dato è nutrizionale: cento grammi di peperoncino fresco contengono in media circa 88 grammi d'acqua e apportano circa 40 chilocalorie. La spezia che fa piangere a tavola è, in fondo, un alimento leggerissimo.
La foto giusta da fare a HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
La foto giusta di HOTtobre Piccante è quella della mostra «Peperoncini dal Mondo». Oltre 220 varietà di peperoncini freschi, presentate dagli organizzatori come un viaggio fra colori, forme, profumi e livelli di piccantezza, offrono una tavolozza naturale: una ripresa d'insieme, con la luce del mattino, rende meglio di qualunque descrizione la biodiversità di questa pianta. La seconda foto è quella del Grand Pic di Roma, la domenica pomeriggio: le facce dei concorrenti all'ultimo piatto di pasta piccante sono il momento più fotografato del festival, e conviene arrivare presto per trovare posto. La terza è quella delle Fiat 500 dei 500isti Roma Nord e delle auto storiche dell'associazione La Tartaruga di Roma, che portano nel vivaio un'atmosfera da gita fuori porta d'altri tempi. Per chi ama il dettaglio, una foto ravvicinata di un habanero o di un Carolina reaper accanto a un peperoncino calabrese racconta in un'immagine la scala di Scoville. Il consiglio pratico è di fotografare le bacche senza toccarle: la capsaicina resta sulle dita e, portata agli occhi, brucia. Infine, una foto del vivaio stesso, con le sue piante e i suoi vasi, ricorda che il festival si svolge in un garden center vero, nato nel 2006.
HOTtobre Piccante con i bambini
HOTtobre Piccante è presentato dagli organizzatori come un festival adatto a un pubblico trasversale, con le famiglie fra i destinatari dichiarati.
Che cosa piace ai più piccoli
La mostra delle varietà colorate, le Fiat 500 d'epoca, il carosello delle auto storiche e lo spazio verde del vivaio sono gli elementi più adatti ai bambini.
Attenzione alla capsaicina
La capsaicina irrita occhi e mucose: con i bambini conviene evitare di toccare le bacche fresche e lavare le mani dopo gli assaggi. Le degustazioni piccanti non sono pensate per i più piccoli.
Il LunEur vicino
Il LunEur Park è a circa 450 metri in linea d'aria: una mattina al festival e un pomeriggio al parco sono una combinazione semplice per una domenica in famiglia.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo e quella del festival sono entrambe recenti, ma hanno date precise. Il Vivaio Garden Tre Fontane nasce nel 2006 per iniziativa della famiglia Camposecco, che porta nel progetto un'esperienza trentennale nel campo dell'agronomia e della botanica; il primo vivaio è nel quartiere di Tor Marancia. Nel 2010 l'azienda si trasferisce in via Laurentina, occupando un'ampia area verde nella zona dell'EUR, e da allora affianca alla vendita di piante la realizzazione e la manutenzione di giardini e parchi e l'allestimento di eventi. Il festival ha una storia parallela. HOTtobre Piccante arriva nel 2026 all'ottava edizione, organizzata da IPSE DIXIT in collaborazione con il vivaio. Le radici sono più lontane e calabresi: il modello dichiarato è il Peperoncino Festival di Diamante, ideato dal professor Enzo Monaco, fondatore dell'Accademia Italiana del Peperoncino, giunto nel settembre 2026 alla trentaquattresima edizione, dal 9 al 13 settembre. La storia del peperoncino, infine, è molto più antica: in Mesoamerica era usato nella preparazione della cioccolata calda e in molti piatti di origine preispanica, e una volta acclimatato in Europa divenne consuetudine essiccarlo e macinarlo, da cui nascono il pimentón spagnolo e la paprika ungherese.
Informazioni pratiche
HOTtobre Piccante 2026 si svolge negli spazi del vivaio di via Laurentina 90, aperto per l'occasione dalla mattina alla sera.
Che cosa portare
Una borsa per gli acquisti, contanti per i piccoli produttori, acqua e qualcosa per spegnere il piccante. Chi compra piante deve prevedere come trasportarle.
Contatti
IPSE DIXIT indica il numero 329 2161098 e la pagina Facebook della delegazione romana dell'Accademia del Peperoncino per gli aggiornamenti.
Il meteo
Un vivaio è in gran parte uno spazio verde: conviene controllare le previsioni del fine settimana prima di partire e vestirsi di conseguenza.
Chi è passato da HOTtobre Piccante 2026, festival del peperoncino al Vivaio Garden Tre Fontane — 3 e 4 ottobre 2026
Chi è passato da HOTtobre Piccante, e chi passa nell'edizione 2026? Il festival si regge su una comunità eterogenea che gli organizzatori elencano con cura: produttori, chef, nutrizionisti, imprenditori, sommelier, divulgatori, poeti, scrittori e artisti. Fra i nomi annunciati per il 2026 ci sono Arturo Rencricca, curatore della mostra «Peperoncini dal Mondo», con Daniele Berto, Enio Giletti e Giulio Fasulo; Guglielmo Gigliotti, sommelier executive wine master, che cura le degustazioni dei vini calabresi; Giancarlo Suriano, cuoco pop, imprenditore e artigiano del peperoncino, con la sua padella basculante; il PiChef Enrico Parrilla. Alla regia c'è IPSE DIXIT, con il presidente Antonio Bartalotta, che richiama la figura del professor Enzo Monaco, fondatore dell'Accademia Italiana del Peperoncino e ideatore del festival di Diamante. Ci sono poi gli amici di sempre, come li chiamano gli organizzatori: i 500isti Roma Nord con le Fiat 500, l'associazione La Tartaruga di Roma con il carosello di auto d'epoca, l'associazione Nuova Castelli Romani legata a IPSE DIXIT da un patto di amicizia. E ci sono le aziende storiche del settore, dall'Amaro del Capo ai Bibanesi al peperoncino. Al vivaio, infine, c'è la famiglia Camposecco, che dal 2010 ha portato in via Laurentina la sua esperienza di agronomia e botanica.
Domande frequenti su HOTtobre Piccante 2026
Quando si svolge HOTtobre Piccante 2026?
HOTtobre Piccante 2026 si svolge sabato 3 ottobre dalle 10 alle 22 e domenica 4 ottobre dalle 10 alle 20 al Vivaio Garden Tre Fontane, in via Laurentina 90 a Roma. È l'ottava edizione del festival.
Quanto costa l'ingresso a HOTtobre Piccante?
L'ingresso a HOTtobre Piccante 2026 è gratuito, secondo gli organizzatori di IPSE DIXIT. Si pagano le degustazioni e i prodotti acquistati agli stand dei produttori.
Dove si trova il Vivaio Garden Tre Fontane?
Il Vivaio Garden Tre Fontane si trova in via Laurentina 90, nel Municipio IX, nella zona dell'EUR. In linea d'aria è a circa 740 metri dall'Abbazia delle Tre Fontane e a circa 450 metri dal LunEur Park.
Che cosa si vede a HOTtobre Piccante?
A HOTtobre Piccante 2026 si vede la mostra «Peperoncini dal Mondo», con oltre 220 varietà di peperoncini freschi, e si trovano stand enogastronomici, degustazioni di vini calabresi, cucina dal vivo, incontri su alimentazione e benessere.
Quando c'è la gara dei mangiatori di peperoncino?
Il Grand Pic di Roma, la gara dei mangiatori di peperoncino di HOTtobre Piccante, si svolge domenica 4 ottobre nel pomeriggio: i concorrenti si sfidano all'ultimo piatto di pasta piccante.
Chi organizza HOTtobre Piccante?
HOTtobre Piccante è organizzato da IPSE DIXIT, delegazione romana dell'Accademia Italiana del Peperoncino presieduta da Antonio Bartalotta, in collaborazione con il Garden Tre Fontane.
HOTtobre Piccante è adatto ai bambini?
HOTtobre Piccante è presentato come festival per famiglie e pubblico trasversale. Per i bambini sono adatte la mostra, le auto d'epoca e lo spazio verde; conviene evitare che tocchino le bacche fresche, perché la capsaicina irrita occhi e pelle.
Il consiglio finale su HOTtobre Piccante 2026
A nostro giudizio HOTtobre Piccante è il modo più allegro per aprire l'autunno romano a tavola: un festival gratuito, in un vivaio, con oltre 220 varietà di peperoncini da guardare, vini calabresi da assaggiare, una gara di poesia e una di pasta piccante. Il consiglio è di arrivare il sabato mattina per la mostra, restare per la serata calabrese, tornare la domenica pomeriggio per il Grand Pic e chiudere la giornata all'Abbazia delle Tre Fontane o al LunEur con i bambini. E di ricordare, sempre, di non toccarsi gli occhi dopo aver maneggiato un habanero.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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