Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
Fuori Centro, il San Lorenzo Art Festival, apre studi d'artista, gallerie, librerie e spazi culturali del quartiere San Lorenzo sabato 3 ottobre 2026 dalle 15 alle 20 e domenica 4 ottobre 2026 dalle 12 alle 20. L'info point è alla Fondazione Pastificio Cerere, in via degli Ausoni 7, aperto negli stessi orari. Gli spazi e gli appuntamenti sono gratuiti; alcuni richiedono la prenotazione o hanno posti limitati, mentre i laboratori per bambini e ragazzi della Fondazione Pastificio Cerere hanno costi da chiedere alla Fondazione. Alcuni appuntamenti cominciano prima o finiscono dopo l'orario generale: fa fede l'orario della singola scheda. San Lorenzo è servito dai tram 3 e 19 e dagli autobus 71 e 492, secondo le indicazioni della Fondazione Pastificio Cerere; dalle metro A e B si arriva da Termini, San Giovanni o Policlinico. Il programma completo e la mappa sono sul sito ufficiale di SA.L.A.D., San Lorenzo Art District.

Per due giorni il quartiere che dagli anni Settanta ospita gli studi del Pastificio Cerere si attraversa a piedi, da uno studio all'altro. Seguono gli orari, gli appuntamenti giorno per giorno, le mostre aperte, gli studi d'artista, la storia di San Lorenzo e del Pastificio Cerere, i consigli per costruire il proprio percorso e le informazioni sull'accessibilità.
Fuori Centro 2026: date, orari e ingresso
Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival, si svolge sabato 3 ottobre dalle 15 alle 20 e domenica 4 ottobre dalle 12 alle 20, con ingresso gratuito agli spazi e agli appuntamenti.
L'info point
L'info point è alla Fondazione Pastificio Cerere, in via degli Ausoni 7: sabato dalle 15 alle 20, domenica dalle 12 alle 20. È il punto di partenza naturale per ritirare informazioni e orientarsi.
Prenotazioni
Alcune attività richiedono la prenotazione dal sito del festival: i workshop della Legatoria, le passeggiate fra quartiere e studi a cura di SA.L.A.D., il pranzo collettivo della domenica alla Casa della Partecipazione. Altri appuntamenti sono ad accesso libero fino a esaurimento posti.
Chi lo promuove
Fuori Centro è promosso da SA.L.A.D., San Lorenzo Art District, con NAW, New Art Way, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e del Municipio Roma II.
Il programma cambia
Gli organizzatori avvertono che il programma è in aggiornamento e che variazioni e nuovi appuntamenti vengono pubblicati sulla pagina ufficiale del festival.
Il programma di Fuori Centro sabato 3 ottobre
Il sabato di Fuori Centro va dalle 15 alle 20 e allinea workshop, performance, inaugurazioni e visite alle mostre, fino a un appuntamento serale alle 21.30.
Il pomeriggio
Dalle 15 alle 18 la Legatoria di via degli Aurunci 37 propone un workshop per inventare libri e quaderni con ago e filo, gratuito e per un massimo di otto persone su prenotazione. Dalle 15 alle 20, nello studio di Otello Scatolini in via dei Lucani 4A, si possono fare piccole prove di scultura in marmo. Alla RUFA di via degli Ausoni 7 c'è «Performance Cluster: On Screen», una selezione video dalla storia del Performance Cluster Festival a cura di Julia Vasconcelos. Alle 16 parte dal Parco dei caduti del 19 luglio 1943 la passeggiata fra quartiere e studi d'artista a cura di SA.L.A.D., gratuita, per un massimo di 25 persone su prenotazione. Dalle 16 alle 19 lo studio Agniclay di Emiliano Granatelli propone pratiche di meditazione applicate alla modellazione dell'argilla al tornio.
Le mostre del tardo pomeriggio
Alle 17 la galleria Monti8, in via degli Ausoni 57, presenta la mostra «WOULD?» con opere di Talya Brookman, Kira Scerbin, Nicholas Grafia e Myungchan Kim; sempre alle 17 Lembi, in via dei Volsci 62, propone la videoinstallazione «Low Visibility» di Naomi Fitzsimmons. Alle 18 si aprono «Viaggio nell'acqua» di Ennio Tamburi da ETWorks Studio, in via dei Marsi 41, a cura di Roberto Lacarbonara con Elena Biani; «CapitoloVENTI», mostra archivio della Galleria 291 Est/Inc. in via dello Scalo San Lorenzo, a cura di Vania Caruso; «Catarsi. Corpi in metamorfosi» alla Galleria delle Arti di via dei Sabelli 2; «A che gioco stiamo giocando», a cura di Anna Simone, alla Galleria Gilda Lavia di via dei Reti 29c. Alle 18.30 Monitor, in via degli Aurunci, presenta «Double Solo» con opere di Satya Forte e Pedro Zhang.
Musica e performance
Alle 18 lo studio di Valentina De Martini, in via dei Volsci 110, ospita una roda di musica brasiliana a cura della Casa dello Choro. Dalle 18 alle 20.30 Porte Rosse, in via dei Sabelli 8, propone «Gospel delle sirene», performance audio di Bluemarina con video di Vittorio Bonaffini, quindici minuti replicati ogni mezz'ora. Dalle 18.30 alle 20.30 c'è il DJ set di DJ MUF nello studio di Andrea Pochetti; alle 18.45 la performance di Davide Controni con Spookyman; alle 19 il violoncellista Valeriano Taddeo nello studio TERRE di via degli Equi 44.
La sera
Alle 21.30 LORE, in via dei Sabelli 51, chiude il sabato con «Queer Beat»: la performance di Andrea D'Anna, poeta e performer di poesia orale, e il DJ set di Monella Rai.
Il programma di Fuori Centro domenica 4 ottobre
La domenica di Fuori Centro comincia già alle 11.30 con un brunch musicale e prosegue fino alle 20, con laboratori per bambini, talk e incontri.
La mattina e il pranzo
Dalle 11.30 alle 13 Casa Good Dramma, in via dei Volsci 131, propone «La domenica musicale con i ColaSuono», brunch in terrazzo con live session, gratuito e a posti limitati: si consiglia di arrivare quindici minuti prima. Dalle 13 alle 15 la Casa della Partecipazione, in via dei Sabelli 88/a, ospita «Organized Meals for Times of Uprising vol. 6», pranzo collettivo e assemblea aperta per artisti e lavoratori dell'arte, gratuito con iscrizione.
Laboratori
Dalle 13 alle 20 la Galleria 291 Inc. propone «Una domenica in laboratorio», esperienza libera di puntasecca, incisione e stampa calcografica a cura di Rita Morena e Vania Caruso. Dalle 15 alle 18 la Legatoria tiene un workshop di stampa su profili colore, RGB e CMYK, per un massimo di otto persone su prenotazione. Tornano le prove di marmo da Otello Scatolini e la meditazione con l'argilla da Emiliano Granatelli.
Bambini e ragazzi
Alla Fondazione Pastificio Cerere, con Informadarte, ci sono due laboratori: «Quando spicco il volo», dalle 16 alle 17.30, per bambini dai 5 agli 11 anni, e «Tutti dicono sia un mito», dalle 17.40 alle 19, per ragazzi dai 12 ai 16 anni. Si attivano con un minimo di tre e un massimo di dieci partecipanti; costi e informazioni allo 06 4542 2960 o a edu@pastificiocerere.it.
Talk e memoria
Alle 15 riparte dal Parco dei caduti del 19 luglio 1943 la passeggiata di SA.L.A.D. Alle 16 la Libreria Giufà, in via degli Aurunci 38, ospita «Riscrivere i luoghi», su arte, territorio e nuove narrazioni urbane con Alessandro Calizza e Sara D'Agati, moderati da Loredana Tartaglia. Dalle 16 alle 20 la Pro Loco San Lorenzo, in via dei Latini 52, proietta filmati dall'Archivio Audiovisivo San Lorenzo e raccoglie testimonianze sulle persone che hanno segnato la storia del quartiere. Alle 18, nello studio di Alessandro Calizza in via dei Piceni, il dialogo «Chi decide chi è fascista» parte dall'opera di Tommaso Fagioli, con Guido Vitiello e Christian Raimo.
Le mostre aperte durante Fuori Centro
Durante Fuori Centro sono aperte una quindicina di mostre in gallerie e spazi di San Lorenzo, ognuna con i propri orari nei due giorni.
Alla Fondazione Pastificio Cerere
Alla Fondazione Pastificio Cerere sono in corso BENU di Eugenio Tibaldi, a cura di Marcello Smarrelli, e Deposito morte Gerry, la prima personale di Gerardo Iudicone.
Da Matèria
La galleria Matèria, in via dei Latini 27, presenta I luoghi del possibile di Mario Cresci, aperta sabato dalle 18 alle 21 e domenica dalle 12 alle 20.
Le altre gallerie
Fra gli altri spazi aperti ci sono Oro Project in via dei Lucani 20, con la bipersonale «Cosmetiche di confine» di Sebastián Zarhi e Gerardo Pulido; Yes We Lab in via degli Ausoni 63c, con la mostra fotografica di Gabriele Colafranceschi; lo spazio di via degli Ausoni 45 con gli «Arcani Eretici per comunità ribelli» di Marea Cavicchioni, rilettura dei tarocchi; Yogurt Magazine in via degli Aurunci 19, che domenica presenta una selezione di photobook internazionali in libera consultazione.
Gli studi d'artista aperti
Il cuore di Fuori Centro sono gli open studio: più di trenta artisti e spazi di San Lorenzo aprono le porte dei propri laboratori.
Gli Ombrelloni
Nello spazio degli Ombrelloni, in via dei Lucani 18, aprono gli studi di Alberto Maggini, Christophe Remy, Federica Rugnone, Francesco Timpone, Krizia Galfo e Marcello Cinque, che espone anche opere di Kristen Mallia; vi lavora anche Alessandro Calizza, che ha un secondo studio in via dei Piceni.
Via degli Ausoni e dintorni
In via degli Ausoni aprono Maria Cristina Finucci e Roberta Mariani al civico 1, Deborah Francesca, che ospita il pittore Marco Luzi, e Rita Mandolini al civico 18, Davide Controni e Myriam Bottazzi al civico 7. Bottazzi ospita le videoartiste Silvia de Gennaro e Ada Uygan per «3 in Risonanza. Mondo, Memoria, Materia».
Gli altri studi
Fra gli altri studi aperti ci sono quelli di Amandine de Mascarel in via dei Marsi 66, con un talk in inglese sabato alle 16 con la storica dell'arte Mellow Cammaert; di Andrea Pochetti e Sabrina Dan in via dei Latini; di Diana Aparo in via dei Volsci 25; di Raffaele Alecci con Eva Tomei in via dei Piceni 13B; di Raika Cannone, con Miguel Angel Giglio, allo studio TERRE; di Michele Falchi e Wilson Mallakkaran alla Carroxeria di via di Porta San Lorenzo 4, accanto a Stamperia X. Numero Cromatico apre il sabato in piazzale del Verano 93; CovoLab, in via Tiburtina 135, presenta i suoi artisti residenti.
Orari diversi
Ogni studio ha i propri orari: alcuni sono aperti solo il sabato, altri la domenica con pause. La scheda di ciascuno, sul sito del festival, riporta gli orari precisi.
La Fondazione Pastificio Cerere, cuore del festival
La Fondazione Pastificio Cerere ha sede in via degli Ausoni 7, nell'edificio della più antica fabbrica di San Lorenzo, il pastificio fondato nel 1905.
Dalla pasta all'arte
Il Pastificio Cerere ha prodotto pasta e farina per la capitale fino al 1960. Circa un decennio dopo è diventato un luogo d'arte: le proprietarie, Felicina Ceci e la sorella Adriana, cominciarono ad affittare gli spazi ad artisti. Il primo fu Nunzio, arrivato nel 1973; seguirono Bruno Ceccobelli, Gianni Dessi, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, i nomi di quello che è passato alla storia come Gruppo di San Lorenzo.
Ateliers, 1984
Nell'estate del 1984 Achille Bonito Oliva organizzò la mostra «Ateliers», che aprì per la prima volta al pubblico gli studi degli artisti del Pastificio. Fuori Centro, quarant'anni dopo, rinnova lo stesso gesto su scala di quartiere.
La Fondazione
Nel 2005 è nata la Fondazione Pastificio Cerere, presieduta da Flavio Misciattelli, con la mostra inaugurale «Residenti». Oggi l'edificio ospita studi d'artista, atelier di moda e grafica e l'accademia RUFA, che durante il festival presenta la rassegna video del Performance Cluster.
Come arrivare a Fuori Centro nel quartiere San Lorenzo
San Lorenzo si raggiunge con i tram 3 e 19 e con gli autobus 71 e 492, le linee che la Fondazione Pastificio Cerere indica per arrivare in via degli Ausoni.
Con la metro
Dalla metro A e dalla metro B a Termini si arriva a piedi o con il bus 71; dalla metro A a San Giovanni con il tram 3; dalla metro B a Policlinico con il tram 3 o il 19.
A piedi
Il festival si gira a piedi: le sedi sono distribuite nelle vie dei popoli italici, via dei Volsci, via dei Sabelli, via degli Ausoni, via dei Lucani, via dei Latini, via degli Aurunci, e nei dintorni di piazzale del Verano. La mappa scaricabile dal sito del festival è indispensabile.
In auto
San Lorenzo è un quartiere fitto e il parcheggio è difficile: il festival non indica parcheggi dedicati e conviene usare i mezzi pubblici.
Una curiosità su Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
La curiosità che lega Fuori Centro alla storia del quartiere ha una data: l'estate del 1984. Quell'anno Achille Bonito Oliva organizzò al Pastificio Cerere la mostra «Ateliers», e per la prima volta il pubblico poté entrare negli studi degli artisti che lavoravano nell'ex fabbrica di via degli Ausoni. Erano i nomi che la critica avrebbe riunito sotto l'etichetta di Gruppo di San Lorenzo: Nunzio, arrivato per primo nel 1973, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessi, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli. Ceccobelli ha raccontato come gli artisti smontarono le macchine, costruirono pareti e pavimenti, allacciarono acqua e luce, lasciando intatti i montacarichi e i grandi ambienti con le finestre ampie. Fuori Centro riprende quel gesto e lo allarga all'intero quartiere: oltre al Pastificio, che è l'info point del festival, aprono più di trenta studi, gallerie e spazi indipendenti distribuiti fra via dei Volsci, via dei Sabelli, via dei Lucani e via dei Latini. C'è anche una curiosità toponomastica. Le strade di San Lorenzo portano i nomi dei popoli italici, Volsci, Sabelli, Ausoni, Aurunci, Equi, Marsi, Piceni, Latini, Lucani, Sanniti, per una delibera del 1887: girare il festival significa attraversare, via dopo via, l'Italia preromana.
Una cosa che non ti dice nessuno su Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
Quello che il programma dice solo in piccolo è che gli orari generali valgono per l'info point, non per tutto il festival. Alcuni appuntamenti cominciano prima, come il brunch musicale della domenica alle 11.30 da Casa Good Dramma, altri finiscono dopo, come «I luoghi del possibile» di Mario Cresci da Matèria, aperta il sabato fino alle 21, o «Queer Beat» da LORE alle 21.30. E molti studi hanno orari propri: CovoLab apre il sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 16 alle 19, lo studio TERRE la domenica fa una pausa fra le 14 e le 15.30, alcuni artisti aprono solo il sabato. Il secondo dettaglio riguarda le prenotazioni. Le attività a numero chiuso, i due workshop della Legatoria da otto posti, le passeggiate di SA.L.A.D. da venticinque, il pranzo collettivo della domenica, si prenotano dal sito e si esauriscono in fretta. Il terzo dettaglio è pratico: tre spazi presentano barriere architettoniche e non sono accessibili a persone con mobilità ridotta, cioè Galleria delle Arti, Casa Good Dramma e Casa della Partecipazione. Infine, a Casa Good Dramma si entra citofonando: il programma indica di suonare al citofono con il nome dello spazio.
Il consiglio che ti do per visitare Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
Il consiglio è di non cercare di vedere tutto. Fuori Centro mette in fila più di trenta studi e una quindicina di mostre in due pomeriggi: conviene scegliere prima, con la mappa scaricata dal sito, un asse di strade e percorrerlo con calma. Il sabato si può partire alle 15 dall'info point del Pastificio Cerere, visitare BENU di Eugenio Tibaldi e Deposito morte Gerry di Gerardo Iudicone, poi spostarsi verso via dei Lucani per gli Ombrelloni e lo studio di Otello Scatolini, e chiudere fra le inaugurazioni delle 18 in via dei Volsci, via dei Sabelli e via dei Reti. La domenica è il giorno più adatto alle famiglie e alla riflessione: i laboratori del Pastificio per bambini e ragazzi, il talk «Riscrivere i luoghi» alla Libreria Giufà, i filmati dell'Archivio Audiovisivo San Lorenzo alla Pro Loco, il dialogo delle 18 nello studio di Alessandro Calizza. Il secondo consiglio è di prenotare subito le attività a numero chiuso, e di arrivare con un quarto d'ora d'anticipo agli appuntamenti ad accesso libero ma a posti limitati, come il brunch musicale. Il terzo è di parlare con gli artisti: gli open studio esistono per questo, e in uno studio si capisce un'opera molto meglio che davanti a una parete bianca.
San Lorenzo, il quartiere
San Lorenzo è un quartiere del Municipio II compreso fra le Mura aureliane, all'altezza di Porta Tiburtina, e il cimitero del Verano.
Le origini operaie
Il quartiere nasce intorno allo scalo merci del 1865; fra il 1884 e il 1888 vi sorgono alloggi per ferrovieri e operai, con le tipiche case a ringhiera. Nel 1907 vi apre la prima Casa dei Bambini di Maria Montessori.
Il bombardamento
Il 19 luglio 1943, alle 11.03, San Lorenzo subì il primo bombardamento alleato su Roma, con circa tremila morti. Il Parco dei caduti del 19 luglio 1943, punto di ritrovo delle passeggiate del festival, ricorda quella giornata; dal 19 luglio 2003 vi si trova un monumento con 1674 nomi.
Università e arte
Dagli anni Trenta il quartiere confina con la Città universitaria della Sapienza, dove oggi ha sede il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea. Dagli anni Settanta il Pastificio Cerere diventa un centro d'arte e dagli anni Ottanta il quartiere si popola di studenti e artisti.
I marmisti di via dei Volsci
Via dei Volsci, oggi una delle strade del festival, era la via dei marmisti che lavoravano per il Verano. Lo studio di Otello Scatolini, dove durante il festival si fanno prove di marmo, raccoglie idealmente quella memoria.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che San Lorenzo sia un quartiere di studenti e di locali; è citato meno spesso che sia anche uno dei luoghi in cui la pedagogia moderna ha mosso i primi passi. Nel 1907, proprio qui, Maria Montessori aprì la prima Casa dei Bambini, in un quartiere nato pochi decenni prima per ospitare ferrovieri e operai dello scalo merci e delle fabbriche. Il nesso con Fuori Centro è meno lontano di quanto sembri: domenica, alla Fondazione Pastificio Cerere, i laboratori «Quando spicco il volo» e «Tutti dicono sia un mito», curati con Informadarte, portano bambini dai 5 agli 11 anni e ragazzi dai 12 ai 16 anni a lavorare sull'arte con le mani. Un secondo fatto poco citato riguarda la storia politica del quartiere: fra il 1921 e il 1922 San Lorenzo fu una roccaforte degli Arditi del Popolo, e il 30 ottobre 1922 subì un assalto squadrista con otto morti; negli anni Settanta vie come via dei Volsci, via dei Piceni e via dei Marrucini ospitarono sedi di movimenti politici. Si capisce così perché domenica alle 18, in uno studio di via dei Piceni, il festival ospiti un dialogo su che cosa significhi oggi la parola fascismo. Il quartiere continua a discutere di sé, anche attraverso l'arte.
La foto giusta da fare a Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
La foto giusta di Fuori Centro è la facciata della Fondazione Pastificio Cerere in via degli Ausoni 7, con la scritta CERERE fra le finestre dalle persiane verdi: è il simbolo della trasformazione di San Lorenzo da quartiere di fabbriche a quartiere di artisti, ed è anche l'info point del festival, quindi il punto da cui quasi tutti partono. La seconda foto è dentro uno studio. Gli open studio sono l'unica occasione dell'anno per vedere i laboratori degli artisti, con gli attrezzi, le opere in corso, i materiali: prima di fotografare conviene chiedere il permesso, perché si è ospiti in uno spazio di lavoro. La terza foto è quella delle prove di marmo nello studio di Otello Scatolini, in via dei Lucani 4A, dove si può provare a scolpire sotto la supervisione dell'artista: un'immagine che rimanda alla storia dei marmisti di via dei Volsci, che lavoravano per il cimitero del Verano. Per chi ama la fotografia di strada, le vie con i nomi dei popoli italici, i Volsci, i Sabelli, gli Ausoni, offrono targhe e scorci da collezionare. Il Parco dei caduti del 19 luglio 1943, punto di partenza delle passeggiate di SA.L.A.D., merita infine uno scatto rispettoso del monumento con i 1674 nomi delle vittime del bombardamento.
Dove mangiare durante Fuori Centro
Il festival non prevede un'area ristoro unica: per mangiare ci si ferma nei locali del quartiere, fra uno studio e l'altro.
I locali citati
Fra i locali del quartiere segnalati dalla stampa culturale romana ci sono La Piazzetta in largo degli Osci, il Bar Marani in via dei Volsci 57 e Da Franco ar Vicoletto in via dei Falisci.
Il pranzo della domenica
La domenica il festival propone due occasioni conviviali: il brunch con i ColaSuono da Casa Good Dramma, dalle 11.30, e il pranzo collettivo con assemblea alla Casa della Partecipazione, dalle 13, su iscrizione.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
San Lorenzo ha una storia compressa in poco più di un secolo e mezzo, e quasi ogni via del festival ne conserva una traccia. Nel 1865 nasce lo scalo merci intorno a cui il quartiere prende forma; dal 1879 al 1934 vi passa la tranvia a vapore Roma-Tivoli; fra il 1884 e il 1888 sorgono le case per ferrovieri e operai; nel 1887 una delibera dà alle strade i nomi dei popoli italici. Nel 1905 apre il Pastificio Cerere, la più antica fabbrica del quartiere; nel 1907 Maria Montessori inaugura la prima Casa dei Bambini; nel 1909 è costruita la chiesa dell'Immacolata, il cui campanile arriva nel 1929. Fra il 1921 e il 1922 il quartiere è una roccaforte degli Arditi del Popolo, e il 30 ottobre 1922 un assalto squadrista provoca otto morti. Dal 1933 sorge accanto la Città universitaria. Il 19 luglio 1943, alle 11.03, il primo bombardamento alleato su Roma colpisce San Lorenzo con circa tremila morti; Pio XII visita il quartiere. Nel 1960 il Pastificio smette di produrre, nel 1973 arriva il primo artista, nel 1984 la mostra «Ateliers» apre al pubblico gli studi, nel 2003 il Parco dei caduti riceve il monumento con 1674 nomi, nel 2005 nasce la Fondazione Pastificio Cerere. Nel 2026 Fuori Centro apre l'intero quartiere.
Accessibilità e informazioni pratiche
Gli organizzatori di Fuori Centro segnalano che tre spazi presentano barriere architettoniche e non sono accessibili a persone con mobilità ridotta: Galleria delle Arti, Casa Good Dramma e Casa della Partecipazione.
Gli altri spazi
Per gli altri studi e gallerie conviene controllare le singole schede del programma, dove le eventuali limitazioni sono indicate.
Con i bambini
I laboratori della Fondazione Pastificio Cerere sono pensati per fasce d'età precise, 5-11 anni e 12-16 anni, e prevedono un costo da chiedere alla Fondazione. Le prove di marmo e la modellazione dell'argilla sono altre attività adatte a chi vuole mettere le mani in pasta.
Altri appuntamenti nel quartiere
San Lorenzo ospita durante l'anno altre iniziative culturali, come il Festival del cinema di San Lorenzo. A circa 600 metri in linea d'aria dal Pastificio, secondo OpenStreetMap, c'è la basilica di San Lorenzo fuori le mura, in piazzale del Verano, che dà il nome al cimitero del Verano.
Chi è passato da Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival nel quartiere San Lorenzo — 3 e 4 ottobre 2026
Chi è passato da San Lorenzo, e chi passa da Fuori Centro? Nella storia del quartiere ci sono Maria Montessori, che nel 1907 vi aprì la prima Casa dei Bambini, e Pio XII, che visitò San Lorenzo dopo il bombardamento del 19 luglio 1943. C'è Gaetano Bordoni, il barbiere la cui bottega è ricordata come casa della memoria del quartiere. C'è Francesco De Gregori, la cui canzone San Lorenzo è ispirata al bombardamento. Al Pastificio Cerere sono passati Nunzio, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessi, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, e con loro Achille Bonito Oliva, che nel 1984 aprì i loro studi al pubblico. Nell'edizione 2026 di Fuori Centro passano artisti come Maria Cristina Finucci, Roberta Mariani, Amandine de Mascarel, Valentina De Martini, Otello Scatolini, Susanne Kessler, Sue Kennington, Numero Cromatico; curatori come Marcello Smarrelli, Anna Simone, Roberto Lacarbonara, Vania Caruso, Julia Vasconcelos; artisti in mostra come Eugenio Tibaldi, Gerardo Iudicone, Mario Cresci, Ennio Tamburi, Naomi Fitzsimmons. E passano Guido Vitiello e Christian Raimo, ospiti del dialogo della domenica nello studio di Alessandro Calizza. A nostro giudizio è proprio questa densità di nomi, in poche strade, a fare di Fuori Centro il ritratto più fedele del quartiere.
Domande frequenti su Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival
Quando si svolge Fuori Centro San Lorenzo Art Festival?
Fuori Centro, San Lorenzo Art Festival, si svolge sabato 3 ottobre 2026 dalle 15 alle 20 e domenica 4 ottobre 2026 dalle 12 alle 20. Alcuni appuntamenti cominciano prima o finiscono dopo: fa fede l'orario di ogni scheda.
Quanto costa partecipare a Fuori Centro?
Gli spazi e gli appuntamenti di Fuori Centro sono gratuiti. Alcune attività richiedono la prenotazione o hanno posti limitati; i laboratori per bambini e ragazzi della Fondazione Pastificio Cerere hanno costi da chiedere alla Fondazione.
Dove si trova l'info point di Fuori Centro?
L'info point di Fuori Centro è alla Fondazione Pastificio Cerere, in via degli Ausoni 7, nel quartiere San Lorenzo. È aperto sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 12 alle 20.
Come si arriva a San Lorenzo per Fuori Centro?
Per Fuori Centro si arriva a San Lorenzo con i tram 3 e 19 e gli autobus 71 e 492; dalla metro si scende a Termini, San Giovanni o Policlinico e si prosegue a piedi, in bus o in tram.
Che cosa si vede a Fuori Centro?
A Fuori Centro si visitano più di trenta studi d'artista aperti e una quindicina di mostre in gallerie di San Lorenzo, con workshop, performance, DJ set, talk e laboratori per bambini.
Fuori Centro è adatto ai bambini?
Fuori Centro propone domenica due laboratori alla Fondazione Pastificio Cerere, per bambini dai 5 agli 11 anni e per ragazzi dai 12 ai 16 anni, con costi da chiedere alla Fondazione. Anche le prove di marmo e l'argilla al tornio sono adatte ai ragazzi.
Gli spazi di Fuori Centro sono accessibili?
Fuori Centro segnala che Galleria delle Arti, Casa Good Dramma e Casa della Partecipazione hanno barriere architettoniche e non sono accessibili a persone con mobilità ridotta. Per gli altri spazi conviene controllare le schede.
Il consiglio finale su Fuori Centro
A nostro giudizio Fuori Centro è il modo migliore per capire che cosa sia San Lorenzo oggi: un quartiere nato operaio, ferito dalla guerra, diventato casa di artisti, studenti e piccole gallerie. Il consiglio è di scaricare la mappa, scegliere un asse di strade per ciascun giorno, prenotare subito workshop e passeggiate, partire dall'info point del Pastificio Cerere ed entrare negli studi con la voglia di fare domande. E di lasciare un momento, fra un'inaugurazione e l'altra, al Parco dei caduti del 19 luglio 1943.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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