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EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all’11 ottobre 2026

EurHop Roma Beer Festival 2026, dodicesima edizione del Salone internazionale della birra artigianale, si tiene da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026 al Salone delle Fontane dell'EUR, in via Ciro il Grande 10-12, a Roma. Gli orari pubblicati dagli organizzatori sono: venerdì dalle 17 alle 3 di notte, sabato dalle 12 alle 3, domenica dalle 12 a mezzanotte. Si arriva con la metropolitana B, fermata EUR Magliana, a pochi minuti a piedi dal Salone; la stessa stazione è servita dal treno Roma Lido. I prezzi dell'ingresso e delle degustazioni sono pubblicati sul sito ufficiale di EurHop e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Tre giorni, oltre ottanta birrifici selezionati uno per uno, più di ottocento birre servite a rotazione da circa quattrocento spine montate su due banconi lunghi quarantacinque metri. Gli organizzatori lo descrivono come la sensazione di trovarsi nel pub più grande d'Europa. Il paragone è voluto, ma a chi ha visto il Salone pieno di gente la sera del sabato non sembra esagerato. EurHop è il festival birrario romano con la selezione più rigorosa, e lo si capisce dal modo in cui è costruito: nessun birrificio compra lo spazio, tutti sono invitati.

EurHop Roma Beer Festival 2026: il festival in breve

EurHop è un evento a invito: la selezione dei birrifici partecipanti, italiani e stranieri, è curata dallo storico pub romano Ma Che Siete Venuti a Fà e dal suo titolare Manuele Colonna. L'organizzazione è condivisa con Publigiovane Eventi, editrice della rivista di settore Fermento Birra Magazine. La formula è quella del Salone internazionale: i birrai in persona al proprio stand, a servire le proprie birre e a raccontarle.

Quanti birrifici e da dove

Il sito ufficiale annuncia circa ottantacinque stand, ognuno dedicato a un birrificio. La presentazione pubblicata a fine settembre dalla rivista Beverfood parla di settantaquattro birrifici italiani, da quasi tutte le regioni, Molise compreso, e quattordici stranieri, da Ungheria, Bulgaria, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Belgio, Germania e Inghilterra. I numeri esatti possono cambiare fino all'apertura; la sostanza è chiara: una rassegna annuale della birra artigianale europea, con l'Italia al centro.

Ottocento birre, quattrocento spine

Le birre in degustazione saranno più di ottocento, servite a rotazione. Il montaggio dei due banconi da quarantacinque metri, con circa quattrocento spine, è affidato a una ditta specializzata, Tecnofrigo Service. Si passa dalle basse fermentazioni alle IPA, dalle fermentazioni spontanee alle produzioni sperimentali, fino alle anteprime che i birrai brassano appositamente per l'evento e che anticipano la stagione successiva.

Bicchiere, guida e app

A ogni partecipante vengono consegnati un bicchiere e una taschina celebrativi, con cui muoversi fra gli stand. Una guida cartacea riporta la mappa del Salone, i percorsi interni e la descrizione di tutte le birre presenti. L'app YHOP permette di consultare in tempo reale la lista delle spine attive di ogni birrificio, e schermi ad alta definizione nel Salone mostrano le tap list unificate. È un sistema pensato per bere in modo consapevole: sapere che cosa si trova in quel momento dietro ogni spina evita di girare a vuoto.

Stand da cantiere

Gli stand sono costruiti con materiale da cantiere: tubi Innocenti, giunti, palanche, tavole. Gli organizzatori parlano di un connubio fra architettura industriale e razionalismo, e l'effetto funziona: dentro un salone degli anni Trenta, fra marmi e colonne, le strutture a vista dei ponteggi sembrano un'installazione.

Chi organizza EurHop: Ma Che Siete Venuti a Fà e Publigiovane

EurHop nasce dall'incontro fra un pub e una casa editrice: Ma Che Siete Venuti a Fà, attivo a Roma dal 2001 nella promozione della birra artigianale, e Publigiovane, editrice di Fermento Birra Magazine. Insieme hanno organizzato negli anni altri eventi che hanno fatto parlare il settore.

Manuele Colonna

La selezione dei birrifici è opera di Manuele Colonna, che la stampa di settore definisce uno dei maggiori conoscitori europei della birra artigianale. Il suo lavoro consiste nell'individuare e invitare le realtà più interessanti della scena craft del momento: conferme, produzioni che hanno segnato gli ultimi mesi, nomi nuovi che si stanno facendo strada. Il risultato è una sorta di resoconto annuale della birra artigianale, costruito con un criterio personale e dichiarato.

Un Mare di Birra e FrankenBierFest

Fra gli eventi organizzati dalla stessa squadra ci sono Un Mare di Birra, crociera birraria fra Roma e Barcellona nel 2011, nel 2012 e nel 2016, e FrankenBierFest, il festival che dal 2015 celebra le produzioni della Franconia, regione tedesca nel nord della Baviera. Sono formule diverse, con un tratto comune: la birra raccontata da chi la produce, in un contesto costruito apposta.

Perché un pub organizza un salone

Il fatto che la selezione sia affidata a un pub, e non a un comitato di esperti o a un ente fieristico, dice molto della filosofia del festival. Un publican sceglie le birre che servirebbe ai propri clienti: birre che ha assaggiato, di birrai che conosce. La rivista porta la competenza editoriale e la rete del settore. Insieme hanno costruito un appuntamento che il settore considera un riferimento, e che il pubblico riconosce per la qualità media altissima di ciò che trova nel bicchiere.

La birra artigianale nel 2026: il contesto del festival

EurHop 2026 arriva in una fase di selezione per il settore brassicolo artigianale, dopo anni di crescita rapida. Beverfood ricorda che negli Stati Uniti, mercato simbolo della rivoluzione craft, nel 2025 la produzione artigianale è diminuita del 4 per cento, le nuove aperture sono scese da 518 a 300 e il saldo fra aperture e chiusure è stato negativo. Anche il mercato italiano della birra artigianale ha registrato una contrazione.

In questo scenario, una selezione annuale fatta da un conoscitore assume un significato ulteriore. Non conta più stupire con l'ingrediente insolito o inseguire lo stile del momento: conta costruire birre capaci di restare, trovare un pubblico e raccontare un'identità. L'Italia, che vent'anni fa reinterpretava modelli nati altrove, ha costruito una propria scuola, riconosciuta all'estero. A EurHop la si confronta, spina accanto a spina, con quella dei paesi di tradizione secolare e con le scene nuove del Nord e dell'Est europeo.

Il Salone delle Fontane e il Palazzo degli Uffici dell'EUR

Il Salone delle Fontane fa parte del complesso del Palazzo degli Uffici, il primo edificio dell'EUR a essere completato, nel 1939, su progetto dell'architetto Gaetano Minnucci. Il palazzo fu costruito dall'ente che organizzava l'Esposizione Universale prevista per il 1942, e ne ospita ancora oggi gli uffici, oggi EUR Spa.

Minnucci e il cantiere dell'E42

Minnucci, capo del Servizio architettura parchi e giardini dell'ente, ricevette l'incarico il 25 ottobre 1937. Il progetto fu supervisionato da Marcello Piacentini, regista dell'intero quartiere, e la costruzione fu diretta dall'architetto Pietro Ferri. Il palazzo è composto da due corpi perpendicolari: uno quadrato con cortile centrale, sede del commissariato dell'ente, e uno rettangolare aperto al pubblico, uniti da un elemento di raccordo.

La fontana e le decorazioni

Il nome del Salone viene dalla grande fontana del palazzo, con diciotto vasche decorate da marmi bicromi bianchi e neri. Le decorazioni a riquadri sono di Gino Severini, Giulio Rosso e Giovanni Guerrini, con soggetti che vanno da Ercole e Caco alla distruzione di Cartagine, dal Mediterraneo alle bonifiche. L'ingresso del commissariato ha un bassorilievo di Publio Morbiducci sulla storia di Roma attraverso le opere edilizie; l'ingresso delle autorità è ornato da gruppi scultorei di Dino Basaldella. Nel salone principale del primo piano è stato ritrovato e restaurato un affresco di Giorgio Quaroni sulla fondazione di Roma.

La statua che cambiò nome

All'ingresso del commissariato si trova una statua di bronzo di Italo Griselli: raffigurava un ragazzo nell'atto del saluto romano. Nel dopoguerra le furono applicati guanti sportivi alle mani, e diventò il Genio dello sport. È uno degli esempi più diretti di come l'EUR abbia riutilizzato la propria eredità senza cancellarla.

L'iscrizione della Terza Roma

Sulla facciata, sopra il porticato, corre una lunga iscrizione tratta dal discorso che Mussolini pronunciò in Campidoglio il 31 dicembre 1925, per l'insediamento del primo governatore di Roma. Vi si profetizza una Terza Roma che si sarebbe estesa lungo il Tevere fino al mare. L'espressione Terza Roma veniva da Giuseppe Mazzini, che l'aveva usata in senso democratico e risorgimentale; il regime la riadattò. La costruzione dell'EUR doveva essere il primo passo di quell'espansione verso il litorale.

L'EUR intorno al Salone delle Fontane

Il Salone delle Fontane si trova nella parte settentrionale dell'EUR, il quartiere nato per l'Esposizione Universale del 1942 e completato nel dopoguerra. Chi arriva per EurHop con qualche ora d'anticipo può farsi un'idea del quartiere razionalista con una passeggiata che la scheda EUR: cosa vedere descrive nel dettaglio.

Una passeggiata fra i monumenti

Dal Salone si raggiungono a piedi il Colosseo Quadrato, il Palazzo della Civiltà Italiana con i suoi archi sovrapposti, e la basilica dei Santi Pietro e Paolo, che domina il quartiere dall'alto. Più a sud si trovano il laghetto dell'EUR, con la passeggiata dei ciliegi giapponesi, e il Museo delle Civiltà in piazza Guglielmo Marconi. Per chi viaggia con bambini, il Luneur Park è la soluzione per il pomeriggio della domenica.

Il quartiere dei grandi eventi

L'EUR è oggi il quartiere dei congressi e delle fiere di Roma. A dicembre la Nuvola di Fuksas ospita la fiera della piccola e media editoria, descritta nella scheda di Più libri più liberi 2026. EurHop fa parte di questo calendario, con un pubblico diverso e un orario che arriva fino a notte.

Come arrivare al Salone delle Fontane per EurHop

Il modo più semplice per arrivare a EurHop è la metropolitana B, con discesa alla fermata EUR Magliana, a poche centinaia di metri dal Salone delle Fontane. La metropolitana è anche la scelta più sensata per chi intende assaggiare birre: all'uscita dal festival non si guida.

In metropolitana e in treno

Da Termini o da Tiburtina si prende la linea B in direzione Laurentina e si scende a EUR Magliana; dall'uscita della stazione si raggiunge via Ciro il Grande a piedi. La stessa stazione è servita dalla ferrovia Roma Lido, comoda per chi arriva da Ostia o dalla stazione di Porta San Paolo, accanto a Piramide. Attenzione agli orari notturni: la festa va avanti fino alle 3 il venerdì e il sabato, mentre la metropolitana chiude molto prima. Prima di partire controllate l'orario dell'ultima corsa sul sito dell'azienda dei trasporti e organizzate il ritorno.

Il ritorno a notte fonda

Per chi resta fino alla chiusura, le alternative sono il taxi, le auto con conducente prenotate da app, o le linee notturne di autobus che servono l'EUR. Il taxi va prenotato con un po' di anticipo: all'una e mezza di notte davanti al Salone la domanda supera l'offerta. Chi viene in gruppo può dividere la corsa.

In auto

L'EUR è raggiungibile dal Grande Raccordo Anulare con l'uscita Roma EUR e via Cristoforo Colombo. Nel quartiere i parcheggi sono più facili che nel centro storico, ma nelle serate del festival le strade intorno al Salone si riempiono. La regola, per un festival della birra, è una sola: chi guida non beve, e il limite legale per chi ha la patente da meno di tre anni è zero.

Come organizzare la visita a EurHop Roma Beer Festival

EurHop apre venerdì 9 ottobre alle 17, sabato 10 e domenica 11 a mezzogiorno: la fascia più tranquilla per assaggiare con calma è il pomeriggio del sabato e della domenica, prima delle 18. Il venerdì sera e il sabato sera sono i momenti di massima affluenza, con code ai banconi più richiesti.

Una strategia di degustazione

Con ottocento birre in lista, nessuno le assaggia tutte. Conviene studiare prima la guida o l'app YHOP, segnare dieci birrifici da non mancare e procedere per stili: dalle birre più leggere e secche alle più alcoliche e complesse, lasciando acide e fermentazioni spontanee a metà percorso. Bere acqua fra un assaggio e l'altro non è un consiglio da medico: è l'unico modo per sentire ancora i sapori alla decima birra.

Mangiare dentro il festival

La proposta gastronomica all'interno del Salone è curata dal partner Palombini Ricevimenti; nell'area esterna dedicata allo street food diversi operatori specializzati propongono le loro specialità. Mangiare regolarmente durante la visita è parte della strategia: la birra artigianale ha spesso gradazioni superiori a quelle della birra industriale.

Musica e incontri

Gli organizzatori annunciano musica come contorno e momenti di incontro, degustazione e didattica sul mondo della birra artigianale. Il programma dettagliato degli appuntamenti viene pubblicato sul sito e sui canali ufficiali del festival.

Minori e accessibilità

In Italia la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di diciotto anni è vietata: le famiglie possono entrare secondo le regole fissate dagli organizzatori, ma il festival è pensato per adulti. Il Salone si sviluppa su un piano accessibile dalla strada; per esigenze specifiche di mobilità è utile scrivere agli organizzatori prima della visita.

EurHop 2026 in numeri

I numeri della dodicesima edizione di EurHop, secondo gli organizzatori e la stampa di settore, danno la misura di un festival che non ha equivalenti a Roma. Dodici edizioni; tre giorni, per un totale di trentasette ore di apertura; circa ottantacinque stand; settantaquattro birrifici italiani e quattordici stranieri nella presentazione di fine settembre; nove paesi esteri rappresentati; più di ottocento birre a rotazione; circa quattrocento spine; due banconi da quarantacinque metri ciascuno. Il dato più interessante però non è quantitativo: nessuno dei birrifici presenti ha comprato il proprio posto. Ciascuno è stato invitato.

Per chi arriva da fuori Roma

Chi arriva in treno a Termini prende la metropolitana B in direzione Laurentina e in una ventina di minuti è a EUR Magliana. Chi arriva all'aeroporto di Fiumicino può usare il treno regionale fino alla stazione Ostiense, collegata alla fermata Piramide della linea B, e da lì proseguire verso l'EUR. Per un fine settimana dedicato al festival, dormire all'EUR o lungo la linea B semplifica il ritorno notturno: il quartiere ha diversi alberghi di taglio congressuale, spesso più convenienti nel fine settimana.

Dove mangiare all'EUR prima e dopo EurHop

Oltre alla ristorazione interna e allo street food esterno del festival, l'EUR offre ristoranti, pizzerie e bar lungo i grandi viali del quartiere. Intorno a viale Europa, la strada dello shopping del quartiere, e nella zona del laghetto si trovano locali per tutte le tasche, frequentati soprattutto da chi lavora negli uffici della zona. La domenica sera molte cucine chiudono presto: chi esce dal festival tardi trova più facilmente da mangiare dentro il Salone che fuori.

Una curiosità su EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all'11 ottobre 2026

Sotto il Palazzo degli Uffici, che comprende il Salone delle Fontane, fu costruito fra il 1937 e il 1938 un rifugio antiaereo di 450 metri quadrati, capace di ospitare circa trecento persone. Gli ambienti erano attrezzati e aerati, pensati per proteggere i dipendenti dell'ente in caso di bombardamento. Negli anni passati il rifugio è stato usato per mostre e manifestazioni, poi è stato chiuso per ragioni di sicurezza.

L'immagine è singolare: mentre sopra si beve fra ponteggi e colonne, sotto i piedi dei visitatori c'è un bunker degli anni Trenta. Non è visitabile durante EurHop, ma vale la pena saperlo. E c'è un secondo dettaglio che pochi notano: nell'atrio del palazzo è conservato un plastico del quartiere realizzato per le Olimpiadi del 1960, quando l'EUR fu una delle aree dei Giochi. Due epoche del quartiere, la guerra e le Olimpiadi, nello stesso edificio che per tre giorni diventa un pub.

Una cosa che non ti dice nessuno su EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all'11 ottobre 2026

A EurHop le birre migliori finiscono prima: le anteprime e le produzioni in piccola quantità, brassate apposta per il festival, spesso si esauriscono nella prima giornata. Chi arriva la domenica pomeriggio trova ancora centinaia di birre, ma non sempre quella che aveva segnato sulla guida. È il motivo per cui l'app con le liste delle spine aggiornate in tempo reale è così utile: vi dice subito che cosa è ancora disponibile.

La seconda cosa riguarda l'orario. Il venerdì il festival apre alle 17: chi esce dall'ufficio e arriva alle 19 trova già il Salone affollato. Il sabato alle 12, invece, i banconi sono quasi vuoti per un paio d'ore, e i birrai hanno tempo per raccontare le loro birre. Se vi interessa capire, più che bere, il sabato a pranzo è il momento. Terza cosa: la guida cartacea è preziosa anche dopo. Portatela a casa, annotata: diventa la mappa dei birrifici da cercare nei pub nei mesi successivi.

Il consiglio che ti do per visitare EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all'11 ottobre 2026

Andate il sabato all'apertura, a mezzogiorno, con la metropolitana, e date al festival quattro ore: è il modo migliore per assaggiare venti birre senza fretta e tornare a casa in orario ragionevole. Mangiate qualcosa di sostanzioso all'inizio, non alla fine.

Procedete per assaggi piccoli: meglio molte birre in poca quantità che poche birre in bicchiere pieno. Cominciate dai birrifici stranieri che difficilmente si trovano in Italia, poi passate agli italiani che non conoscete, e solo alla fine tornate sui nomi che già amate. Parlate con i birrai: sono lì apposta, e la differenza fra EurHop e un bancone qualsiasi è proprio questa. Se venite in gruppo, dividetevi i birrifici e confrontate le note al tavolo: in tre ore coprite il triplo del Salone. E ricordate l'ultimo treno.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

L'EUR fu pensato per un'Esposizione Universale che non si tenne mai: l'E42, prevista per il 1942, fu cancellata dalla guerra. Tutti lo sanno, ma pochi ricordano che il Palazzo degli Uffici fu il primo edificio del quartiere a essere terminato, già nel 1939, e che per questo fu anche il primo a vivere le vicende del conflitto.

Dopo l'8 settembre 1943 il palazzo fu occupato da un comando delle truppe tedesche, poi usato come infermeria. Dopo il gennaio 1945 diventò sede di una direzione dell'esercito britannico, che vi rimase fino al 1946. Solo dopo tornò all'ente, che nel frattempo aveva cambiato missione: non più preparare un'esposizione, ma completare un quartiere. Quando oggi si entra nel Salone per un festival internazionale, con birrai da nove paesi stranieri, si attraversa un edificio che in sette anni ha visto il progetto imperiale, l'occupazione e la liberazione. Il Salone delle Fontane come luogo di fiere e manifestazioni è la sua vita più recente, e forse la più coerente con l'idea originaria di esposizione.

La foto giusta da fare a EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all'11 ottobre 2026

La foto giusta di EurHop è quella lungo uno dei due banconi da quarantacinque metri, in prospettiva, con la fila di spine che si perde verso il fondo del Salone. Mettetevi a un'estremità, abbassate il telefono all'altezza dei rubinetti e lasciate che la linea delle spine guidi lo sguardo. È l'immagine che racconta il festival in un colpo solo.

Fuori, prima di entrare, cercate l'iscrizione sulla facciata del palazzo e le vasche della fontana in marmo bianco e nero: al tramonto di ottobre i marmi prendono una luce calda che sparisce in pochi minuti. Una terza foto, per chi ama i dettagli: il bicchiere celebrativo in primo piano, con dietro la struttura degli stand fatta di tubi Innocenti e tavole da cantiere. Un oggetto del festival e l'architettura razionalista nella stessa immagine, e nessuno spiegherà dove siete.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 25 ottobre 1937 Gaetano Minnucci ricevette l'incarico di progettare il Palazzo degli Uffici, che fu completato nel 1939 come primo edificio dell'EUR. Sotto il palazzo, fra il 1937 e il 1938, fu scavato il rifugio antiaereo per circa trecento persone.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 il palazzo passò sotto il controllo di un comando tedesco e fu usato anche come infermeria; dal gennaio 1945 al 1946 ospitò una direzione dell'esercito britannico. Nel dopoguerra l'ente EUR vi tornò e da qui guidò il completamento del quartiere. Per le Olimpiadi di Roma del 1960 fu realizzato il plastico dell'EUR ancora esposto nell'atrio. Nel dopoguerra fu modificata la statua di Italo Griselli, trasformata nel Genio dello sport. Il Salone delle Fontane è diventato nei decenni luogo di mostre, premi e manifestazioni: vi è stato consegnato il Premio Umbriaroma, e nel 2005 il Palazzo degli Uffici e il Salone hanno ospitato la mostra E42-EUR. Segno e Sogno del Novecento, dedicata alla storia del quartiere. L'ente, trasformato in EUR Spa, ha ancora qui la propria sede, e in ottobre il Salone accoglie per la dodicesima volta EurHop.

Chi è passato da EurHop Roma Beer Festival 2026 al Salone delle Fontane — dal 9 all'11 ottobre 2026

Dal cantiere del Palazzo degli Uffici sono passati alcuni dei maggiori artisti italiani degli anni Trenta, chiamati a decorare il primo edificio dell'EUR. Gino Severini, protagonista del futurismo, firmò una parte dei riquadri della fontana; con lui Giulio Rosso e Giovanni Guerrini. Publio Morbiducci realizzò il bassorilievo sulla storia di Roma, Italo Griselli la statua di bronzo dell'ingresso, Dino Basaldella i gruppi scultorei del Leone contro il centauro e dell'Eroe con la chimera. Giorgio Quaroni dipinse l'affresco della fondazione di Roma, e bozzetti di Bruno Saetti per la chiesa dei Santi Pietro e Paolo sono conservati nelle sale del commissario.

Sul progetto vigilò Marcello Piacentini, l'architetto che più di ogni altro diede forma alla Roma del Novecento. Negli anni della guerra vi passarono ufficiali tedeschi e poi britannici. Oggi, per tre giorni di ottobre, vi passano birrai da tutta Italia e da nove paesi europei, e migliaia di appassionati: la selezione di Manuele Colonna porta al Salone i nomi che il mondo della birra artigianale considera più interessanti dell'anno.

Roma a metà ottobre: il periodo del festival

Il secondo fine settimana di ottobre è uno dei più piacevoli dell'anno romano: giornate ancora miti, serate fresche, e un calendario pieno di eventi. Per EurHop conviene vestirsi a strati: dentro il Salone, con migliaia di persone e i banconi in funzione, fa caldo; fuori, nell'area dello street food, dopo le 22 l'aria si rinfresca. Il sabato e la domenica si può combinare la visita al festival con una passeggiata all'EUR alla luce del giorno, quando l'architettura del quartiere si legge meglio.

Domande frequenti su EurHop Roma Beer Festival 2026

Quando si tiene EurHop Roma Beer Festival 2026?

EurHop Roma Beer Festival 2026 si tiene da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026 al Salone delle Fontane dell'EUR. Gli orari ufficiali sono: venerdì dalle 17 alle 3 di notte, sabato dalle 12 alle 3, domenica dalle 12 a mezzanotte. È la dodicesima edizione del Salone internazionale della birra artigianale.

Dove si trova il Salone delle Fontane?

Il Salone delle Fontane si trova in via Ciro il Grande 10-12, nel quartiere EUR di Roma, all'interno del complesso del Palazzo degli Uffici progettato da Gaetano Minnucci. La fermata della metropolitana B più vicina è EUR Magliana, servita anche dalla ferrovia Roma Lido, a pochi minuti a piedi.

Quanti birrifici partecipano a EurHop 2026?

A EurHop 2026 partecipano oltre ottanta birrifici selezionati da Manuele Colonna: il sito ufficiale indica circa ottantacinque stand, mentre la presentazione diffusa a fine settembre parla di settantaquattro birrifici italiani e quattordici stranieri, da nove paesi europei. Le birre in degustazione sono più di ottocento, servite da circa quattrocento spine.

Quanto costa l'ingresso a EurHop?

I prezzi di ingresso e degustazione di EurHop Roma Beer Festival sono pubblicati sul sito ufficiale del festival e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Con l'ingresso ogni partecipante riceve un bicchiere e una taschina celebrativi. Conviene verificare le formule disponibili prima di partire.

Come si torna a casa da EurHop a notte fonda?

Chi resta a EurHop fino alla chiusura delle 3 del venerdì o del sabato non trova la metropolitana B, che chiude prima. Le alternative sono il taxi, prenotato con anticipo, le auto con conducente e le linee notturne di autobus. Chi ha bevuto non deve guidare: la metropolitana all'andata e il taxi al ritorno sono la combinazione più sensata.

Si può mangiare a EurHop?

A EurHop si mangia sia dentro il Salone delle Fontane, dove la proposta gastronomica è curata da Palombini Ricevimenti, sia nell'area street food esterna, con diversi operatori specializzati. Mangiare durante la visita aiuta a sostenere più assaggi e a sentire meglio i sapori delle birre.

Chi organizza EurHop Roma Beer Festival?

EurHop Roma Beer Festival è organizzato da Publigiovane Eventi, editrice di Fermento Birra Magazine, e dal pub romano Ma Che Siete Venuti a Fà, attivo dal 2001 nella promozione della birra artigianale. La selezione dei birrifici, tutti su invito, è curata da Manuele Colonna.

Il consiglio finale

All'EUR pochi luoghi raccontano il quartiere quanto il Palazzo degli Uffici. Vederlo trasformato per tre giorni in un grande pub europeo è un'esperienza che vale il viaggio anche per chi beve poco. Andate il sabato a mezzogiorno, in metropolitana, con la guida in mano e dieci nomi segnati. Assaggiate poco di molto, parlate con chi ha fatto la birra, e uscite prima che la stanchezza decida per voi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento9 Ottobre 2026 17:00 — 11 Ottobre 2026
IndirizzoSalone delle Fontane, Via Ciro il Grande 10-12, 00144 Roma Eur, Roma, Roma Città

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