Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
Elective Lines, il duo di jazz ed elettronica di Francesco Saguto e Vincenzo Bardaro, suona con il contrabbassista Andrea Colella alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55 (00154 Roma), domenica 15 novembre 2026 alle 18:00, con il concerto tratto dall'album autoprodotto Unveil. La sede indica come spazio il parco della Casa del Jazz e presenta la serata sotto l'etichetta Young Lions. Il biglietto è unico e costa 15 euro: si compra sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale della Casa del Jazz, oppure al botteghino della villa. Ci si arriva con la metro B, fermata Piramide, e poi un quarto d'ora a piedi, oppure con l'autobus 714, fermata Colombo/Marco Polo. Per informazioni la sede risponde allo 06 80241281.
Una chitarra che passa per un laptop, una batteria suonata da un musicista con vent'anni di jazz alle spalle, un contrabbasso acustico a tenere insieme i due mondi. Elective Lines è un progetto piccolo, nato nel 2023, e proprio per questo interessante: tre musicisti della scena romana che non cercano la formula del trio jazz classico ma un punto d'incontro fra canzone, improvvisazione e suono digitale. A 15 euro, di domenica pomeriggio, è il modo più economico di sentire cosa si muove nel jazz di Roma lontano dai grandi nomi.
Elective Lines alla Casa del Jazz: data, orario, prezzo
Elective Lines feat. Andrea Colella suona alla Casa del Jazz domenica 15 novembre 2026 alle 18:00, in data unica, con biglietto unico da 15 euro, come indica la pagina ufficiale della sede.
Data e orario
La data è una sola: domenica 15 novembre, alle 18:00. È un orario da concerto pomeridiano, pensato per chi il lunedì lavora e per chi vuole cenare dopo senza fare tardi. La durata non è pubblicata.
Il biglietto
Il biglietto è unico, 15 euro, senza settori. Si acquista online dal pulsante di acquisto della pagina dell'evento sul sito della Casa del Jazz, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino della villa nei giorni di spettacolo.
Young Lions
Nel calendario della sede il concerto è segnalato con la dicitura Young Lions, la linea che la Casa del Jazz dedica ai musicisti delle nuove generazioni e ai progetti in crescita. Non fa parte del Roma Jazz Festival, anche se cade nello stesso mese.
La formazione
Francesco Saguto alla chitarra e al laptop, Vincenzo Bardaro alla batteria, Andrea Colella al contrabbasso. Il duo nasce come coppia chitarra e batteria; il contrabbasso di Colella, che la sede definisce una partecipazione straordinaria, trasforma la serata in un trio.
Unveil: che cosa si ascolta
Il concerto di Elective Lines alla Casa del Jazz è tratto da Unveil, il loro album autoprodotto: composizioni originali, incursioni sintetiche e una rilettura di Three Views of a Secret di Jaco Pastorius.
Songwriting ed elettronica
La sede descrive il progetto come un tentativo di abbattere i confini fra songwriting e musica elettronica, con le vibrazioni calde del suono acustico che si fondono con architetture digitali. Lo stesso Saguto, sul proprio sito, presenta il duo come la fusione di mondi apparentemente lontani: la scrittura di canzoni e l'elettronica, il suono acustico e quello digitale.
Il laptop in scena
Il laptop, accanto alla chitarra, non è un accessorio: serve a trasformare il suono in tempo reale, a costruire tappeti, a stratificare. Chi si aspetta un trio di chitarra jazz tradizionale troverà qualcosa di diverso, più vicino alle sonorità della musica elettronica sperimentale che Saguto frequenta da anni.
Three Views of a Secret
L'unico brano non originale annunciato è Three Views of a Secret di Jaco Pastorius, il bassista dei Weather Report, una delle melodie più amate del jazz elettrico. La sede parla di una rivisitazione inedita. Con un contrabbasso al posto del basso elettrico di Pastorius, la scelta ha il sapore di una sfida dichiarata.
Affinità elettive
Il nome del duo richiama le affinità elettive, e un brano con questo titolo compare nelle registrazioni dal vivo pubblicate dal gruppo. L'idea è chiara: tre musicisti che si scelgono per affinità, non per appartenenza a un genere.
Elective Lines: la storia del progetto
Elective Lines nasce ufficialmente nell'aprile 2023, quando Francesco Saguto annuncia sul proprio sito il nuovo progetto con Vincenzo Bardaro e la prima uscita, Unveil.
Due amici di lunga data
Saguto e Bardaro suonano insieme da molto prima del 2023. Il primo disco di Saguto, Directions del 2010, è inciso con il Respire trio insieme a Luca Bulgarelli e proprio a Bardaro; nel 2015 i due registrano ancora insieme, con Andrea Avena, il live in studio La Cattedrale. Elective Lines è la tappa più recente di un sodalizio lungo più di quindici anni.
Il debutto dal vivo con Colella
Il 28 luglio 2023 il gruppo suona Unveil al Felix Drummers Fest di Felitto, in provincia di Salerno, un festival dedicato alla batteria, in una jam session nella cornice del castello del paese. Già allora sul palco c'era Andrea Colella al contrabbasso: la formazione che arriva alla Casa del Jazz è la stessa di quel debutto.
Un progetto indipendente
Unveil è un album autoprodotto. Per un progetto di questo tipo il concerto dal vivo è il momento decisivo: è lì che la combinazione di acustico e digitale si verifica davanti al pubblico, e una sala come quella della Casa del Jazz è il banco di prova giusto.
Francesco Saguto, chitarra e laptop
Francesco Saguto, nato nel 1980, è un chitarrista e compositore che vive a Roma e ha costruito un linguaggio personale mescolando rock, jazz, pop e noise, con un'attenzione particolare al ritmo, alla tecnica chitarristica e all'uso degli effetti.
La formazione
Si diploma all'Università della Musica di Roma nel 2005. Studia improvvisazione con il pianista Greg Burk e segue seminari con Scott Henderson, Stanley Jordan, Otmaro Ruiz e Mike Stern, quattro chitarristi e tastieristi molto diversi fra loro, dal jazz rock alla tecnica del tapping. Nel 2006 si classifica secondo al concorso internazionale di arrangiamento e composizione di Barga Jazz.
I festival
Suona al Terni Jazz Festival nel 2004 e, nel 2005, al Ronciglione Jazz Festival e alla Casa del Jazz: il 15 novembre, per lui, è un ritorno nella villa di Porta Ardeatina a vent'anni di distanza. Seguono Quadrato Nomade alle Scuderie Aldobrandini nel 2011, Ciascuno a suo jazz nel 2012, La storia del jazz, JES e Mura di suono nel 2013. Nel 2007 e 2008 è ospite al Teatro Parioli della trasmissione Stella di Maurizio Costanzo.
L'elettronica e il noise
Il lato sperimentale di Saguto passa per il lavoro con l'artista sonoro e visivo Franz Rosati. Nel 2012 esce Gridshape per l'etichetta di musica elettronica Nephogram, un incrocio di suoni distorti e di silenzi costruito sull'interazione fra chitarre ed elettronica digitale; nel 2013 i due incidono Psed Hriag per la compilation The New Noise curata da Fabrizio Garau e portano Gridshape a Londra. È qui che nasce la chitarra con laptop che si sentirà alla Casa del Jazz.
I dischi e le collaborazioni
Oltre a Directions, Gridshape e Psed Hriag, Saguto incide nel 2011 Antonio De Lillis featuring Greg Burk. Come sideman compare, fra l'altro, in una registrazione di Fabio Frizzi dedicata alle musiche per Zombi di Lucio Fulci. Ha suonato con Eugenio Colombo, David Boato, Luca Bulgarelli, Roberto Tarenzi, Marco Bardoscia, Domenico Sanna e molti altri, e ha lavorato in teatro con l'attore Tiziano Turci. Ha vissuto a Toronto fra il 2015 e il 2016. Insegna chitarra in diverse scuole romane, fra cui la Scuola Popolare di Musica di Villa Gordiani.
Vincenzo Bardaro, batteria
Vincenzo Bardaro è nato nel 1977 a Camerota, in provincia di Salerno, in una famiglia di musicisti, ed è un batterista con una formazione classica e una lunga carriera nel jazz italiano.
Dal conservatorio al jazz
Suona in pubblico già a sei anni. A tredici entra al conservatorio di Salerno, dove nel 1999 si diploma in percussioni con Maria Grazia Pescetelli. Trasferito a Napoli, studia batteria privatamente e segue i seminari di Steve Smith, Danny Gottlieb, Roberto Gatto e Nasheet Waits. Nel 2001 frequenta i corsi di Siena Jazz con Ettore Fioravanti e Mauro Negri.
Le orchestre
In ambito classico collabora con orchestre stabili e da camera, fra cui quelle del Teatro Verdi di Salerno e del Teatro di San Carlo di Napoli. È un dettaglio che si sente: i batteristi con una formazione da percussionisti d'orchestra hanno di solito un controllo del suono e delle dinamiche fuori dal comune.
Le formazioni
Nel 2000 incide Dos Vias del chitarrista napoletano Gianni Guarracino, con ospiti Frank Gambale e Paco de Lucía. Dal 2003 suona nel quintetto Urban Society del sassofonista Gaetano Partipilo, con cui va in onda su Radio3 Suite e suona accanto a Dave Binney, Gabin Dabiré e Greg Osby. Dal 2003 è anche il batterista della cantante brasiliana Rosalia De Souza, con cui gira i festival europei e suona in Spagna con Roberto Menescal, uno dei padri della bossa nova.
I dischi e il Top Jazz
Nel 2004 incide Basic di Partipilo e The Magic Circle del Synerjazz Trio di Mirko Signorile, entrambi per Soul Note, oltre ai dischi di Cabaret Noir e dei Talea, fra musica balcanica e jazz. Nel 2005 viene votato nella categoria miglior nuovo talento del referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz. Ha suonato anche con Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Pietro Condorelli, Aldo Vigorito, Roberto Ottaviano e Nicola Stilo.
Andrea Colella, contrabbasso
Andrea Colella è un contrabbassista nato a Lecce, attivo nella scena jazz romana, con una formazione classica completa e una carriera che attraversa jazz, musica etnica, teatro musicale e canzone d'autore.
Da Lecce a Roma
Comincia giovanissimo con il basso elettrico; trasferito a Roma passa al contrabbasso. Nel 2009 si diploma in contrabbasso classico con Luca Cola al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, poi completa il biennio di contrabbasso jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, con 110 e lode.
Tanti mondi diversi
Ha suonato musica etnica con Pape Kanouté, Oumou Sangaré, Loire Cotler e Glen Velez; musica classica con la World Youth Chamber Orchestra e l'Academia Jovem Concertante; teatro musicale con Moni Ovadia, Andrea Rivera e Paolo Jannacci; canzone con Peppe Servillo, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Loredana Bertè e Alessio Bonomo.
Il jazz
Nel jazz ha suonato e inciso con Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Giovanni Amato, Achille Succi, Franco Piana, Tim Ries, Raffaele Casarano, Gregory Hutchinson, Antonello Salis, Gabriele Mirabassi, Michele Rabbia, Gabriele Coen, Alessandro Gwis, Ettore Fioravanti e Greg Burk, lo stesso pianista con cui ha studiato Saguto. È coleader del No Trio For Cats, con Andrea Saffirio al pianoforte e Matteo Bultrini alla batteria, e del Role Play Trio.
I concerti all'estero
Ha suonato in festival e club di Svezia, Norvegia, Scozia, Irlanda, Galles, Francia, Germania, Polonia, Belgio, Tunisia, Svizzera, Albania e Romania. Insegna contrabbasso e musica d'insieme al Saint Louis College of Music di Roma. Nel trio di Elective Lines è l'elemento acustico per eccellenza: il legno del contrabbasso contro i circuiti del laptop.
La Casa del Jazz, sede del concerto
La Casa del Jazz si trova in viale di Porta Ardeatina 55, fra l'Aventino e la via Cristoforo Colombo, ed è gestita dalla Fondazione Musica per Roma, la stessa dell'Auditorium Parco della Musica. La storia completa è nella scheda sulla Casa del Jazz a Roma.
Una villa restituita alla città
Il centro nasce dalla confisca della villa di Enrico Nicoletti, esponente della banda della Magliana, assegnata poi al Comune di Roma; il progetto della Casa del Jazz fu voluto dal sindaco Walter Veltroni. All'ingresso una lapide con i nomi delle vittime di mafia, realizzata con l'associazione Libera di don Luigi Ciotti, ricorda il senso di quella restituzione.
La villa e il parco
La villa, Villa Osio, occupa 2.500 metri quadrati ed è circondata da un parco di oltre 25.000 metri quadrati, aperto tutti i giorni dall'alba al tramonto. Il complesso ha tre edifici: nel principale la sala concerti, attrezzata per registrare i concerti e trasformarli in dischi; nel secondo sale prova, studi e una foresteria per i musicisti; nel terzo un ristorante.
Lo spazio del concerto
Per questa data la sede indica come spazio il parco della Casa del Jazz. A metà novembre, alle 18:00, è buio da un'ora e la temperatura scende: un capo pesante serve in ogni caso, anche solo per il tragitto fra il cancello e la villa.
Come arrivare alla Casa del Jazz per Elective Lines
La Casa del Jazz si raggiunge dal centro con la metro B fino a Piramide e poi a piedi, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo; accanto alla villa c'è un parcheggio.
In metropolitana
La fermata indicata dalla sede è Piramide, sulla linea B. Dalla stazione alla villa c'è poco meno di un chilometro: un quarto d'ora di cammino lungo le mura, da mettere in conto per arrivare prima delle 18:00.
In autobus
Il 714 ferma a Colombo/Marco Polo, a pochi minuti dall'ingresso. È la soluzione più comoda da Termini e dall'EUR, e per il ritorno serale è la migliore per i gruppi.
In auto
Il parcheggio è adiacente alla villa, in via Cristoforo Colombo all'angolo con viale di Porta Ardeatina. La domenica pomeriggio la Colombo è in genere scorrevole.
Il ritorno
La domenica i mezzi seguono l'orario festivo. Prima di entrare controllate sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le corse utili per il rientro.
Biglietti, botteghino e accessibilità
Il biglietto per Elective Lines alla Casa del Jazz costa 15 euro, unico per tutti i posti, e si compra online dal sito della sede o al botteghino della villa.
Il botteghino
Il botteghino della Casa del Jazz, secondo la sede, è aperto nei giorni di spettacolo dalle 19:00 fino a quaranta minuti dopo l'inizio. Per un concerto delle 18:00 l'acquisto online è la strada più sicura.
Riduzioni
Riduzioni e biglietti per persone con disabilità si emettono alla biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica, dove la Fondazione Musica per Roma prevede una riduzione del 20 per cento per le persone con disabilità, l'ingresso gratuito per l'accompagnatore quando necessario e il 50 per cento di sconto per le persone non vedenti.
Accessibilità
La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità. Le persone in carrozzina possono prenotare il posto al numero 06 8024 1281, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 18. I posti riservati sono pochi: meglio telefonare con qualche giorno d'anticipo.
Il quartiere intorno alla Casa del Jazz
La Casa del Jazz si trova fra la Roma antica e quella del Novecento, a poche centinaia di metri dalle Terme di Caracalla e lungo il tracciato delle Mura Aureliane.
Caracalla e le mura
A circa seicento metri ci sono le Terme di Caracalla; la villa si affaccia su viale di Porta Ardeatina, che corre lungo le Mura Aureliane. Una domenica di novembre è il giorno giusto per una visita alle terme nel primo pomeriggio, prima del concerto.
Piramide e Testaccio
Sulla strada della metro si passa davanti alla Piramide Cestia; subito oltre comincia Testaccio, con le sue trattorie di quartiere.
Circo Massimo e Caffarella
In direzione opposta si arriva al Circo Massimo; verso sud cominciano i territori dell'Appia, con il Parco della Caffarella, da vedere con la luce del giorno.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Uno dei tre edifici della Casa del Jazz ospita un ristorante, che risolve la cena senza spostamenti. Con un concerto alle 18:00, la cena viene naturalmente dopo: Testaccio, a pochi minuti, ha trattorie e pizzerie frequentate più dai romani che dai visitatori, e la domenica sera è una delle zone più vive della città. San Saba, sul piccolo Aventino, è più tranquilla. Per un caffè o un aperitivo prima del concerto la zona di Piramide è la più comoda, sulla strada fra la metro e la villa. Con un gruppo, la domenica sera, prenotate.
Una curiosità su Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
La curiosità più bella di questo concerto è un ritorno. Nel 2005 Francesco Saguto, venticinquenne e appena diplomato all'Università della Musica, suonò alla Casa del Jazz. Il 15 novembre 2026 ci torna, ventun anni dopo, con un progetto che allora non avrebbe potuto esistere: la chitarra collegata a un laptop, l'elettronica sperimentale imparata nel frattempo con Franz Rosati, la batteria di un amico di lunga data.
La seconda curiosità lega i tre musicisti a un solo nome. Saguto ha studiato improvvisazione con il pianista americano Greg Burk; Andrea Colella ha suonato e inciso con lo stesso Burk; Saguto aveva già registrato con lui nel disco di Antonio De Lillis del 2011. Nel jazz romano le genealogie contano, e questa è una genealogia precisa.
La terza riguarda Vincenzo Bardaro. Fra i batteristi di cui ha seguito i seminari c'è Roberto Gatto, che due settimane prima, dal 30 ottobre al 1° novembre, suona tre sere di fila nella stessa villa. Chi segue la Casa del Jazz in questo autunno può ascoltare il maestro e, poco dopo, uno dei batteristi che ne hanno raccolto la lezione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
Quello che quasi nessuno fa notare è un dettaglio d'orario. Il botteghino della Casa del Jazz, secondo le indicazioni della sede, apre nei giorni di spettacolo alle 19:00. Il concerto di Elective Lines comincia alle 18:00. Chi pensa di comprare il biglietto sul posto rischia di trovare lo sportello chiuso proprio nel momento in cui serve. Il biglietto si compra prima, online: 15 euro, nessun settore da scegliere, pochi secondi.
La seconda cosa riguarda il parco. La sede indica il parco come spazio del concerto, ma il parco della villa è aperto al pubblico dall'alba al tramonto, e a metà novembre il sole cala verso le cinque meno un quarto. Arrivate vestiti per una serata di fine autunno all'aperto, e con una torcia sul telefono per il vialetto: meglio avere un capo in più che uno in meno.
La terza è una questione di aspettative. Il laptop in scena spaventa i puristi del jazz. Non dovrebbe: è uno strumento come un altro, e nelle mani di un chitarrista che viene dal noise e dall'improvvisazione diventa un modo di allungare il suono della chitarra, non di sostituirlo. Ascoltate senza pregiudizi.
Il consiglio che ti do per visitare Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
Conviene costruire la domenica intorno al concerto. Pranzo a Testaccio, primo pomeriggio alle Terme di Caracalla, passeggiata lungo le Mura Aureliane fino alla villa, arrivo alla Casa del Jazz verso le 17:30. Il concerto delle 18:00 chiude una giornata tutta nella stessa zona, senza mai prendere un mezzo, e lascia la sera libera per una cena senza fretta.
Secondo consiglio: ascoltate prima Three Views of a Secret nella versione di Jaco Pastorius. È l'unico brano non originale del programma, e conoscere l'originale permette di capire quanto il trio lo trasforma, con un contrabbasso al posto del basso elettrico e l'elettronica al posto dei fiati. È il modo più semplice di entrare nel mondo di Unveil.
Terzo: sedetevi vicino al contrabbasso. In un trio con elettronica, il rischio è che il suono acustico venga coperto; da vicino, il legno dello strumento di Colella si sente con chiarezza, e il dialogo fra acustico e digitale, che è il senso del progetto, diventa evidente. Nel jazz la posizione in sala conta quanto il biglietto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che la Casa del Jazz è nata in una villa confiscata alla criminalità. Si ricorda meno che fin dall'inizio è stata pensata come casa dei musicisti, non soltanto come sala da concerto. Nel secondo edificio del complesso ci sono sale prova, studi di registrazione e una foresteria per gli ospiti; la sala principale è attrezzata con un sistema che permette di registrare i concerti e trasformarli in dischi. È una struttura che serve a far lavorare i musicisti, oltre che a farli suonare davanti al pubblico.
Per un progetto come Elective Lines questo conta. Un trio con un album autoprodotto, che mescola acustico ed elettronica, ha bisogno di luoghi in cui il suono venga curato come in studio. La linea Young Lions, in cui la sede inserisce questo concerto, va letta in questa chiave: dare spazio a progetti giovani o indipendenti nella stessa villa in cui suonano i grandi nomi del jazz italiano.
C'è poi un secondo fatto poco citato: la gestione della Casa del Jazz è affidata alla Fondazione Musica per Roma, la stessa dell'Auditorium Parco della Musica. Per questo riduzioni e biglietti per persone con disabilità si emettono alla biglietteria centrale dell'Auditorium, in via Pietro de Coubertin, e non al botteghino della villa.
La foto giusta da fare a Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
La foto giusta, a questo concerto, è quella degli strumenti prima che comincino a suonare. Chitarra, pedaliera, laptop aperto, contrabbasso appoggiato, batteria: è l'immagine che racconta Elective Lines meglio di qualsiasi ritratto, perché mette nello stesso inquadramento il legno e lo schermo, i due mondi che il trio vuole far incontrare. Scattatela con le luci ancora accese, senza flash.
Durante il concerto il telefono va in tasca. Con la musica elettronica la tentazione di riprendere è forte, ma il suono che esce dal telefono non restituisce nulla di quello che si sente dal vivo, e lo schermo acceso disturba chi siede accanto.
Fuori, la foto da fare è la villa illuminata vista dal viale d'ingresso: a metà novembre, alle 17:30, è già buio e la facciata con le luci accese ha un aspetto raccolto. E poi c'è l'altra immagine, meno scontata: la lapide con i nomi delle vittime di mafia all'ingresso. Non è una foto da cartolina, ma è quella che spiega il luogo. Chi la pubblica con due righe di spiegazione fa un piccolo servizio a chi la vedrà.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'avvenimento fondativo della Casa del Jazz è la confisca della villa di Enrico Nicoletti, esponente della banda della Magliana, e la sua assegnazione al Comune di Roma. Il progetto voluto dal sindaco Walter Veltroni la trasformò in un centro interamente dedicato al jazz, con sala concerti, studi di registrazione e foresteria. La lapide all'ingresso, realizzata con Libera, l'associazione di don Luigi Ciotti, fissa quel passaggio nella memoria del luogo: un bene sottratto alla criminalità e restituito alla città sotto forma di musica.
La villa ha un nome più antico, Villa Osio, e un parco di oltre venticinquemila metri quadrati oggi aperto a tutti dall'alba al tramonto. Si trova lungo viale di Porta Ardeatina, che segue il tracciato delle Mura Aureliane, costruite nel III secolo dopo Cristo: in pochi metri si passa dalla Roma imperiale alla cronaca giudiziaria degli anni Ottanta, fino alla Roma dei concerti.
Nella storia musicale della villa, un piccolo capitolo riguarda anche i protagonisti di questa serata. Nel 2005 Francesco Saguto vi suonava da giovane chitarrista; nel 2008 Roberto Gatto, uno dei maestri di Vincenzo Bardaro, vi registrava il suo omaggio al rock progressivo. La villa è diventata negli anni una casa per più generazioni di musicisti romani.
Chi è passato da Elective Lines feat. Andrea Colella alla Casa del Jazz — 15 novembre 2026
Dalla Casa del Jazz sono passati i musicisti della scena italiana e molti ospiti stranieri. In questo stesso autunno 2026 la villa ha ospitato Roberto Gatto, con tre concerti di fila fra il 30 ottobre e il 1° novembre accanto a Danilo Rea, Antonello Salis, Alessandro Lanzoni e Francesco Fratini, e a novembre accoglie una parte dei concerti del Roma Jazz Festival 2026.
Fra i nomi che Andrea Colella porta con sé in questa serata ce ne sono diversi che il pubblico della villa conosce: Antonello Salis, con cui Colella ha suonato, era sul palco della Casa del Jazz due settimane prima in duo con Gatto; Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi ed Ettore Fioravanti sono presenze abituali della scena romana. Vincenzo Bardaro arriva invece con una storia che passa per Napoli, Salerno e i palchi europei di Rosalia De Souza.
E poi c'è Francesco Saguto, che alla Casa del Jazz era già passato nel 2005, da chitarrista venticinquenne. Tre musicisti di tre città diverse, Roma, Camerota e Lecce, che si ritrovano nella stessa sala con un progetto nato fra un castello del Cilento e uno studio romano. Il 15 novembre si aggiungono all'elenco anche loro.
Il jazz a Roma a novembre
Novembre è il mese più ricco per il jazz a Roma. Il Roma Jazz Festival porta concerti all'Auditorium Parco della Musica e alla Casa del Jazz; i club storici, come l'Alexanderplatz Jazz Club, hanno un calendario fitto. D'estate la stessa villa ospita la rassegna Summertime alla Casa del Jazz, con i concerti all'aperto nel parco. Elective Lines, in mezzo a nomi più noti, è la proposta più sperimentale del mese.
Metà novembre a Roma
A metà novembre Roma ha giornate spesso miti e sere fresche, a volte umide; il buio arriva prima delle cinque. Per un concerto alle 18:00 con il parco come spazio indicato, vestitevi a strati.
Domande frequenti su Elective Lines alla Casa del Jazz
Quando suonano Elective Lines alla Casa del Jazz?
Elective Lines feat. Andrea Colella suonano alla Casa del Jazz domenica 15 novembre 2026 alle 18:00, in data unica, con il concerto tratto dall'album Unveil. La sede indica come spazio il parco della Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55.
Quanto costa il biglietto per Elective Lines alla Casa del Jazz?
Il biglietto per Elective Lines alla Casa del Jazz è unico e costa 15 euro. Si compra online sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dalla pagina dell'evento sul sito della Casa del Jazz, oppure al botteghino della villa, che apre nei giorni di spettacolo alle 19:00.
Chi sono gli Elective Lines?
Elective Lines è un duo italiano di jazz ed elettronica formato da Francesco Saguto alla chitarra e al laptop e da Vincenzo Bardaro alla batteria, nato nel 2023. Alla Casa del Jazz suonano in trio con Andrea Colella al contrabbasso, lo stesso musicista presente al loro debutto dal vivo.
Che musica suonano Elective Lines?
Elective Lines suonano composizioni originali che uniscono songwriting e musica elettronica, suono acustico e suono digitale. Il concerto alla Casa del Jazz è tratto dall'album autoprodotto Unveil e comprende una rilettura di Three Views of a Secret di Jaco Pastorius.
Chi è Andrea Colella?
Andrea Colella è un contrabbassista nato a Lecce e attivo a Roma, diplomato in contrabbasso classico a Frosinone e in contrabbasso jazz al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha suonato con Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Antonello Salis, Gabriele Mirabassi, Lucio Dalla e Moni Ovadia.
Come si arriva alla Casa del Jazz?
La Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina 55, si raggiunge con la metro B fino a Piramide e poi circa un chilometro a piedi, oppure con l'autobus 714 fino alla fermata Colombo/Marco Polo. Accanto alla villa c'è un parcheggio, all'angolo con via Cristoforo Colombo.
La Casa del Jazz è accessibile in carrozzina?
La Casa del Jazz dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità. Le persone in carrozzina possono prenotare il posto al numero 06 8024 1281, tutti i giorni dalle 11 alle 18; le riduzioni per persone con disabilità si ottengono alla biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica.
Il consiglio finale
Quindici euro, una domenica pomeriggio, tre musicisti che conoscono il jazz da dentro e provano a portarlo altrove: vale la pena andarci senza pensarci, comprando il biglietto online qualche giorno prima. Non è la serata dei grandi nomi, ed è proprio per questo che vale la pena: i progetti come Elective Lines si ascoltano adesso, in una sala piccola, prima che diventino altro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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