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Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

Din Don Down, lo spettacolo di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità, è al Teatro Brancaccio sabato 27 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244 (00185 Roma), all'Esquilino: sottotitolo «Alla ricerca di (D)io», regia di Lamberto Giannini, Claudia Campolongo al pianoforte, produzione Vera, durata 110 minuti. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 30 euro in seconda balconata B a 50 euro in poltronissima A. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, quindi anche il sabato dello spettacolo. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3.

Il Teatro Brancaccio in via Merulana, sede di Din Don Down
Il Teatro Brancaccio in via Merulana, sede di Din Don Down Foto: Foto: Claude van der Grift, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il teatro lo definisce lo spettacolo dei record: dal debutto ha registrato oltre novanta tutto esaurito in Italia e 200.000 biglietti venduti, e per la stagione 2026 2027 ha già più di quaranta date confermate. La serata romana chiude la settimana che il Brancaccio dedica alle produzioni di Ruffini.

Din Don Down al Brancaccio in breve

Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius è al Teatro Brancaccio di Roma per una sola sera, sabato 27 marzo 2027 alle 21:00, con una durata di 110 minuti e biglietti da 30 a 50 euro.

Data e durata

Sabato 27 marzo 2027, inizio alle 21:00. Il teatro indica 110 minuti di spettacolo: l'uscita è prevista intorno alle 22:50.

Prezzi

Il listino dei biglietti interi del Brancaccio: poltronissima A 50 euro, poltrona A 46 euro, poltrona B 40 euro, prima balconata A 40 euro, prima balconata B 35 euro, seconda balconata A 35 euro, seconda balconata B 30 euro. Le commissioni del circuito di vendita si aggiungono all'acquisto.

Biglietti

Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo, che porta al circuito di prevendita autorizzato, o al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. Il 27 marzo è sabato: il botteghino apre anche il giorno dello spettacolo.

La squadra

In scena Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius; coordinamento artistico di Rachele Casali, pianoforte di Claudia Campolongo, regia di Lamberto Giannini, produzione di Vera. Il Brancaccio classifica lo spettacolo come comedy e come spettacolo per famiglie.

Din Don Down: lo spettacolo e il suo tema

Din Don Down è presentato dal teatro come molto più di un varietà: un rito collettivo, un'esplorazione comica e poetica del concetto di Dio, in tutte le forme e le possibilità con cui lo si può cercare o interrogare.

Il sacro con ironia

Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius affrontano il sacro, dice la presentazione, con ironia, disobbedienza e delicatezza. Il sottotitolo lo dice con una parentesi: alla ricerca di Dio, ma anche alla ricerca di se stessi. La ricerca spirituale e quella di se stessi, in scena, diventano la stessa cosa.

Niente è previsto

La presentazione insiste sull'imprevisto: le improvvisazioni si mescolano alla poesia, le regole si spezzano, il senso della normalità si rovescia con forza e tenerezza. È il cuore del lavoro con la compagnia: gli attori non recitano un copione rigido, e ogni sera cambia qualcosa.

Comicità, irriverenza, profondità

Il teatro riassume la formula in tre parole: comicità, irriverenza e profondità. Si ride, e molto; si ride anche di cose su cui di solito non si scherza; e si esce, secondo la presentazione, con qualcosa in più su cui pensare.

La Compagnia Mayor Von Frinzius

La Compagnia Mayor Von Frinzius, diretta da Lamberto Giannini, è una compagnia teatrale composta in parte da attori con disabilità, con cui Paolo Ruffini lavora dal 2016.

Lamberto Giannini

Giannini dirige la compagnia e firma la regia di Din Don Down. È lui il punto di continuità di tutti i progetti comuni con Ruffini, da Un grande abbraccio a UP&Down fino allo spettacolo di oggi.

Rachele Casali e Claudia Campolongo

Il coordinamento artistico è di Rachele Casali. Al pianoforte c'è Claudia Campolongo, attrice e musicista, che firma la regia di Il babysitter, lo spettacolo di Ruffini in scena dal 2024, ed è nel cast di Le donne non fanno ridere, al Brancaccio cinque giorni prima.

Attori, non testimonial

Il punto di forza della compagnia, fin dalla prima collaborazione, è il ruolo degli attori con disabilità: protagonisti in scena, non ospiti o casi da raccontare. La presentazione di Din Don Down parla di un senso della normalità che si rovescia, ed è esattamente quello che accade sul palco.

I numeri della tournée

Secondo il Teatro Brancaccio, dal debutto Din Don Down ha registrato oltre novanta tutto esaurito in Italia e 200.000 biglietti venduti, ed è stato protagonista in arene e festival estivi. Per la stagione 2026 2027 le date già confermate sono più di quaranta, nei principali teatri italiani: la serata romana del 27 marzo è una delle tappe di questo nuovo giro, cominciato in autunno.

Da Un grande abbraccio a Din Don Down: la storia del progetto

Il lavoro di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius comincia nel 2016 con Un grande abbraccio, prosegue dal 2018 con UP&Down e arriva nel 2024 a Din Don Down.

Un grande abbraccio

Nel 2016 e nel 2017 Ruffini porta in tournée Un grande abbraccio, un varietà comico in cui è affiancato da alcuni attori della compagnia di Giannini. È il primo passo di una collaborazione che diventerà il suo progetto più riconoscibile.

UP&Down

Nel marzo 2018 debutta UP&Down, un happening comico con cinque ragazzi con sindrome di Down e un ragazzo autistico come protagonisti. Lo spettacolo gira per due anni nei principali teatri italiani. Ne nascono il documentario UP&Down, Un film normale, diretto da Ruffini con Francesco Pacini e premiato con il premio Kineo alla 75ª Mostra del cinema di Venezia, e il libro La sindrome di UP, pubblicato da Mondadori nel 2019.

La televisione

Dal teatro nasce una versione televisiva, Up & Down, Uno spettacolo normale, registrata al Teatro Verdi di Firenze e trasmessa la sera di Natale in prima serata su Italia 1. Il format viene ripetuto nel 2019, con il titolo Una favola normale, e nel 2020, con i teatri chiusi dalla pandemia, negli studi di Cologno Monzese con il titolo Un talk normale.

Il Diversity Show

Nel 2021 Ruffini ha condotto su Comedy Central il Paolo Ruffini Diversity Show, un altro capitolo televisivo del lavoro sull'inclusione nato dal teatro, accanto ai tre speciali di Natale di UP&Down.

L'impresa sociale

Nel 2023 Ruffini fonda Up Impresa Sociale, che prende il nome dallo spettacolo e si occupa di eventi e spettacoli sul tema dell'inclusione di ogni tipo di diversità. Dal 2025 conduce anche Radio Up&Down su Radio24.

La settimana Vera al Brancaccio si chiude con Din Don Down

Din Don Down è l'ultima delle cinque serate che il Teatro Brancaccio dedica, dal 22 al 27 marzo 2027, agli spettacoli prodotti da Vera, la società di Paolo Ruffini: tutte cominciano alle 21:00.

Le cinque serate

Lunedì 22 marzo Le donne non fanno ridere, con Ruffini e cinque comiche; martedì 23 Ti lascio andare di Daniel Lumera; mercoledì 24 Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini, scritto anche da Ruffini, che ne firma la regia; giovedì 25 Inimitabile di Ubaldo Pantani; sabato 27 Din Don Down.

Due volte Ruffini

Ruffini è in scena due volte in una settimana: il lunedì come conduttore travolto dalle comiche, il sabato accanto agli attori della compagnia di Giannini. Chi vuole vedere entrambe le serate trova due spettacoli molto diversi, con un'artista in comune, Claudia Campolongo.

I prezzi

Din Don Down ha il listino più alto della settimana, da 30 a 50 euro; Inimitabile il più basso, da 23 a 35. Le donne non fanno ridere e Viaggio al centro della fisica vanno da 27 a 40 euro, Ti lascio andare da 27 a 45.

Chi è Paolo Ruffini

Paolo Ruffini, nato a Livorno il 26 novembre 1978, è attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore e comico; è il fondatore di Vera, la società che produce Din Don Down e gli altri spettacoli della settimana al Brancaccio.

Dalla provincia a MTV

Dopo il liceo classico a Livorno lavora come animatore nei villaggi turistici e per due anni come impiegato comunale; debutta al cinema in Ovosodo di Paolo Virzì. Nel 2002 vince il concorso Cercasi VJ di MTV e per tre anni conduce programmi sulla rete musicale.

Colorado e il cinema

Dal 2011 conduce Colorado su Italia 1, prima con Belén Rodríguez e poi con Diana Del Bufalo. Al cinema recita in commedie come La prima cosa bella, C'è chi dice no e Natale col boss; nel 2013 esordisce alla regia con Fuga di cervelli, poi dirige Tutto molto bello, Ragazzaccio e Rido perché ti amo.

I documentari

Accanto alle commedie c'è un cinema più personale: Resilienza nel 2017, la co-regia di UP&Down, Un film normale nel 2018 e PerdutaMente nel 2022, documentario sull'Alzheimer diretto con Ivana Di Biase.

Il produttore

Nel 2020 fonda Vera, agenzia per la produzione teatrale, il talent management e la comunicazione. Con Vera produce e dirige spettacoli di altri artisti, da Vincenzo Schettini a Max Angioni e Herbert Ballerina; fra il 2025 e il 2026 conduce Zelig On su Italia 1 con Lodovica Comello.

Ridere del sacro: che cosa aspettarsi da Din Don Down

Din Don Down affronta un tema che il teatro comico italiano tocca di rado, il rapporto con Dio, e lo fa con attori che il pubblico è abituato a vedere raccontati più che protagonisti: due scelte che, insieme, definiscono il tono della serata.

Né predica né parodia

La presentazione parla di ironia, disobbedienza e delicatezza. Tre parole che escludono sia la predica, sia la parodia facile: Dio viene cercato e interrogato in tutte le forme e le possibilità, senza una risposta prestabilita.

L'improvvisazione

Una parte dello spettacolo nasce ogni sera sul momento. È uno dei tratti del lavoro della compagnia fin dai tempi di UP&Down, e rende ogni replica diversa dalla precedente: anche chi ha già visto Din Don Down in un'altra città troverà momenti nuovi.

Una curiosità su Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

La curiosità più interessante è nel titolo. Din Don Down suona come un campanello e come le campane di una chiesa, e dentro contiene la parola Down: in tre sillabe ci sono il sacro, il gioco e gli attori della compagnia. Il sottotitolo, «Alla ricerca di (D)io», fa lo stesso con una parentesi, e trasforma la ricerca di Dio in una ricerca di sé. È un gioco di parole che dice tutto lo spirito dello spettacolo: il sacro affrontato con leggerezza, la disabilità affrontata senza pietismo.

La seconda curiosità riguarda i numeri. Secondo il teatro, Din Don Down ha superato i 200.000 biglietti venduti e le novanta serate esaurite. Per uno spettacolo con attori con disabilità sono numeri da grande produzione commerciale, e la presenza nelle arene e nei festival estivi lo conferma.

La terza riguarda la settimana. Din Don Down chiude, sabato 27 marzo, cinque serate prodotte da Vera al Brancaccio: il lunedì Le donne non fanno ridere, poi Daniel Lumera, Vincenzo Schettini e Ubaldo Pantani. Claudia Campolongo, al pianoforte il sabato, è in scena anche il lunedì: la stessa artista apre e chiude la settimana.

Il Teatro Brancaccio, la sala di Din Don Down

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle grandi sale di Roma: nato nel 1916 come Teatro Morgana, ha la forma attuale dal 1937, con due foyer, un'ampia platea e due balconate. La gestione è di Viola Produzioni.

Una sala per un rito collettivo

Uno spettacolo che la presentazione definisce un rito collettivo ha bisogno di una sala grande e piena. Il Brancaccio, con la sua platea profonda e le due balconate, ha la misura giusta per l'effetto di comunità che Din Don Down cerca.

I settori

La platea è divisa in poltronissima A e poltrona A e B; sopra ci sono la prima e la seconda balconata, in fasce A e B. Alle balconate si sale solo a piedi: il teatro non ha ascensori.

Il complesso

Accanto alla sala principale c'è il Brancaccino, circa cento posti, con spazi per la formazione. La scheda del luogo è quella del Teatro Brancaccio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

Quello che raramente si dice è che Din Don Down fa ridere davvero, e non per compiacenza. Chi va a teatro aspettandosi uno spettacolo da applaudire per gentilezza verso gli attori con disabilità si trova davanti a un varietà comico con tempi, battute e improvvisazioni vere, in cui la risata nasce dal palco. È la differenza che la compagnia di Giannini rivendica da anni, e che il pubblico dei tutto esaurito ha premiato.

La seconda cosa riguarda il tema. Lo spettacolo parla di Dio, del sacro e della fede con ironia e disobbedienza, secondo le parole della presentazione. Chi è credente troverà domande, non attacchi; chi non lo è troverà una riflessione che non pretende risposte. Ma è bene sapere che il sacro, qui, non è trattato con il tono della predica.

La terza è pratica. Din Don Down è la serata più cara della settimana Vera, da 30 a 50 euro, ed è di sabato: è probabilmente anche la più richiesta. Il teatro indica oltre novanta tutto esaurito in Italia, e conviene comprare il biglietto con largo anticipo.

Infine, il teatro classifica lo spettacolo come adatto alle famiglie: è una delle poche serate comiche della stagione che il teatro indica espressamente anche per le famiglie.

Il consiglio che ti do per visitare Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

Il consiglio è comprare subito, e scegliere la prima balconata A, a 40 euro: stesso prezzo della poltrona B, ma con una visione completa del palco, dove si muove una compagnia intera e dove l'improvvisazione può nascere in qualsiasi angolo. La poltronissima A, a 50 euro, vale la spesa per chi vuole cogliere ogni espressione.

Il secondo consiglio è andarci con i ragazzi. Il teatro indica lo spettacolo anche per famiglie, e a nostro giudizio Din Don Down è una delle occasioni migliori per parlare con i figli di disabilità, di diversità e di fede, partendo da una serata in cui si è riso insieme.

Il terzo riguarda l'orario: si comincia alle 21 di sabato e si esce verso le 22:50. Il giorno dopo è domenica, e la serata può allungarsi con una cena dopo teatro a Monti.

Infine, per chi ha tempo nella settimana: Le donne non fanno ridere del lunedì, con Claudia Campolongo in scena, è il complemento naturale, per vedere Ruffini in due vesti diverse.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel rione Esquilino, a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A e a meno di un chilometro da Termini.

Metro A e B

Dalla fermata Vittorio Emanuele, linea A, si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si arriva a via Merulana in pochi minuti. Dalla linea B si scende a Cavour. Da Termini si può proseguire a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.

Bus

Le fermate indicate dal teatro sono Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, servite dalle linee 16, 75, 714, 717 e C3, e Labicana/Merulana, dove passano 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10.

Taxi

Il teatro segnala i posteggi di largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II 113, via Principe Amedeo 138, via Giolitti 6 e via Venosta.

Auto

Non ci sono parcheggi convenzionati indicati dal teatro e il sabato sera la sosta all'Esquilino è particolarmente difficile. Conviene lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e controllare il percorso sul calcolatore di Atac.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Paolo Ruffini è un volto della comicità televisiva, da Colorado a Zelig On. Si ricorda meno spesso che il progetto con la Compagnia Mayor Von Frinzius ha ottenuto un riconoscimento anche nel cinema d'autore: il documentario UP&Down, Un film normale, diretto da Ruffini con Francesco Pacini, ha vinto il premio Kineo alla 75ª Mostra del cinema di Venezia. Lo spettacolo è diventato anche un libro per Mondadori, La sindrome di UP, e tre speciali di Natale su Italia 1.

Il secondo fatto poco citato riguarda l'impegno di Ruffini oltre la compagnia. Nel 2017 ha diretto Resilienza, un docufilm ispirato alla storia vera di un ragazzo, Alessandro, e alla sua capacità di trasformare un limite in opportunità; nel 2022 ha firmato con Ivana Di Biase PerdutaMente, sull'Alzheimer. Nel 2023 ha fondato Up Impresa Sociale, dedicata agli spettacoli sul tema dell'inclusione. Din Don Down è il punto più visibile di un percorso lungo.

Il terzo riguarda il Brancaccio: dal 1985 al 2000 è stato sede della Fondazione dell'Opera di Roma, poi è stato diretto da Gigi Proietti fino al 2007 e da Maurizio Costanzo fino al 2010. Proprio in uno spettacolo ideato da Costanzo con Enrico Vaime, Portami tante rose.it, Ruffini era in scena nel 2008.

La foto giusta da fare a Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

Durante lo spettacolo il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese, anche con il telefono. La foto si fa prima, davanti alla facciata del teatro illuminata, con il titolo in cartellone: di sabato sera, a fine marzo, la via è animata e l'insegna rende bene.

La seconda foto, a nostro giudizio la più adatta al tema, è quella della facciata di Santa Maria Maggiore, all'inizio di via Merulana, da prendere arrivando a piedi da Termini. Uno spettacolo alla ricerca di Dio comincia bene con una basilica alle spalle.

La terza si fa all'uscita, in fondo a via Merulana, verso San Giovanni in Laterano: le due basiliche segnano i due estremi della strada in cui si trova il teatro.

Intorno al Brancaccio: via Merulana e le due basiliche

Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, nel rione Esquilino, lungo la strada che collega due basiliche papali, fra palazzi umbertini e giardini storici.

Santa Maria Maggiore e San Giovanni

A nord c'è Santa Maria Maggiore, a sud San Giovanni in Laterano. Per uno spettacolo che cerca Dio con ironia, sono i due riferimenti più evidenti del quartiere.

Musei e antichità

Lungo la via c'è Palazzo Merulana, con la collezione di arte del Novecento; poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Il teatro confina con i giardini di Palazzo Brancaccio.

Piazza Vittorio e Monti

Verso nord si apre piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica; verso ovest il rione Monti, con trattorie ed enoteche per il sabato sera.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Brancaccio viene inaugurato nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, accanto ai giardini del palazzo dei Field Brancaccio, la famiglia legata a Isabella Field e al principe Brancaccio. Nel 1937 prende la forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e il nome di Teatro Brancaccio.

Dal 1985 al 2000 è la sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Poi il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007, a Maurizio Costanzo fino al 2010 e a Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e il teatro è gestito da Viola Produzioni.

Nella storia del progetto di Ruffini e Giannini le date sono il 2016 di Un grande abbraccio, il marzo 2018 del debutto di UP&Down, il premio a Venezia, i Natali su Italia 1, il 2023 di Up Impresa Sociale e il 2024 di Din Don Down. Il 27 marzo 2027 lo spettacolo arriva al Brancaccio con oltre quaranta date in calendario per la stagione.

Chi è passato da Din Don Down con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius al Teatro Brancaccio — 27 marzo 2027

Dal palco del Brancaccio sono passati Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti; fra i musicisti Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix. Per quindici anni la sala è stata dell'Opera di Roma.

Nella stagione 2026 2027 Paolo Ruffini è già passato dal Brancaccio a dicembre con Il Babysitter e con Il badante. Nella settimana di Din Don Down passano da via Merulana, per la stessa produzione, le comiche di Le donne non fanno ridere il 22 marzo, Daniel Lumera il 23, Vincenzo Schettini il 24, Ubaldo Pantani il 25. Prima, dal 17 al 21 marzo, c'è Frida Opera Musical, Viva la Vida; dopo, dal 31 marzo, Mrs Doubtfire il Musical.

E il 27 marzo passano sul palco gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, con Lamberto Giannini alla regia, Rachele Casali al coordinamento artistico e Claudia Campolongo al pianoforte: sono loro i veri protagonisti della serata.

Regole di sala del Brancaccio

Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala.

Oggetti non ammessi

In sala non entrano ombrelli, bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Il teatro ha guardaroba e bar.

Con i ragazzi

Ogni spettatore occupa il posto assegnato. Per le famiglie conviene acquistare i posti insieme, in un'unica transazione, per sedere vicini.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara l'accesso alla platea senza barriere architettoniche, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.

Posti in platea

Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. Per Din Don Down, come per ogni serata del teatro, chi ha bisogno di un posto accessibile fa bene a scrivere al botteghino per tempo e organizzare i posti in platea.

Per le famiglie

Il teatro classifica lo spettacolo come adatto alle famiglie. La durata di 110 minuti e l'orario serale lo rendono comunque più adatto a ragazzi che reggono una serata lunga.

Come organizzare il sabato di Din Don Down

Con l'inizio alle 21 di sabato e l'uscita verso le 22:50, la serata di Din Don Down si presta a una giornata intera all'Esquilino, con una cena presto o un dopoteatro a Monti.

Il pomeriggio

Il botteghino di via Merulana è aperto il sabato dalle 16 alle 19. Il pomeriggio si può dedicare a Santa Maria Maggiore o a Palazzo Merulana, negli orari di apertura, prima di cena.

Il rientro

La metro A a Vittorio Emanuele è a pochi minuti a piedi; alla fermata Labicana/Merulana passa la notturna N10. Il calcolatore di percorso di Atac indica le corse del sabato notte.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Intorno al Brancaccio si trovano i locali di via Merulana, le cucine di molti paesi del mondo intorno a piazza Vittorio e, a un quarto d'ora a piedi, le trattorie e le enoteche del rione Monti.

Prima

Con l'inizio alle 21 la cena va anticipata alle 19 o alle 19:30. Il sabato sera i locali si riempiono in fretta: per le famiglie e per chi arriva in più persone conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.

Dopo

Il sabato Monti resta vivo fino a tardi: uscendo verso le 23 si trovano ancora locali aperti per un dopoteatro.

Domande frequenti su Din Don Down a Roma

Quando c'è Din Don Down di Paolo Ruffini a Roma?

Din Don Down di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius è al Teatro Brancaccio di Roma sabato 27 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244, con una durata di 110 minuti.

Quanto costano i biglietti per Din Don Down?

I biglietti interi per Din Don Down al Teatro Brancaccio costano 50 euro in poltronissima A, 46 euro in poltrona A, 40 euro in poltrona B e in prima balconata A, 35 euro in prima balconata B e seconda balconata A, 30 euro in seconda balconata B.

Che cos'è la Compagnia Mayor Von Frinzius?

La Compagnia Mayor Von Frinzius è una compagnia teatrale diretta da Lamberto Giannini, composta in parte da attori con disabilità, con cui Paolo Ruffini lavora dal 2016, da Un grande abbraccio a UP&Down fino a Din Don Down.

Di che cosa parla Din Don Down?

Din Don Down, sottotitolo «Alla ricerca di (D)io», è un varietà comico che esplora con ironia e delicatezza il concetto di Dio e del sacro, mescolando improvvisazione e poesia e rovesciando il senso della normalità.

Din Don Down è adatto ai bambini?

Il Teatro Brancaccio classifica Din Don Down anche come spettacolo per famiglie. L'inizio alle 21 e la durata di 110 minuti lo rendono più adatto a ragazzi abituati a una serata lunga.

Chi c'è sul palco di Din Don Down?

In Din Don Down ci sono Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, con Claudia Campolongo al pianoforte; il coordinamento artistico è di Rachele Casali e la regia di Lamberto Giannini.

Come si arriva al Teatro Brancaccio?

Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.

Il consiglio finale su Din Don Down

Din Don Down è la serata più attesa della settimana di Ruffini al Brancaccio: un varietà comico in cui gli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius sono protagonisti, e in cui il sacro diventa materia di risate e domande. Il consiglio è comprare il biglietto con largo anticipo, scegliere la prima balconata A per vedere tutto il palco o la poltronissima per stare vicini, portare i ragazzi e lasciare spazio, dopo, a una cena in cui parlare di quello che si è visto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento27 Marzo 2027 21:00
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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