Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

Citofonare Casa Imbarazzi, il nuovo spettacolo di Giuseppe Ninno in arte Mandrake, va in scena al Teatro Brancaccio giovedì 8 ottobre 2026 alle 21, in una sola data romana. Il teatro è in via Merulana 244, all'Esquilino: la fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A, in alternativa Cavour della metro B; su via Merulana passano i bus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche il tram 3 e la notturna N10. I prezzi dei settori, dalla Poltronissima alla seconda balconata, sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro. I biglietti si comprano al botteghino del Brancaccio, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, oppure sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione indicato nella pagina dello spettacolo. La produzione è di Aurora eventi srls ed Euphorica eventi.

Citofonare Casa Imbarazzi al Brancaccio in breve: data, orario, sede

Una sera sola, giovedì 8 ottobre 2026, ore 21, nella sala grande del Teatro Brancaccio: questo è il passaggio romano del nuovo tour di Mandrake.

Data e orario

Il calendario del teatro indica una sola recita, giovedì 8 ottobre alle 21. Non ci sono repliche pomeridiane né seconde date annunciate a Roma. Per un comico che nel tour precedente ha riempito sale in tutta Italia, una data singola in una platea grande come quella di via Merulana significa una cosa sola: chi vuole un buon posto non aspetta l'ultima settimana.

La sede

Il Teatro Brancaccio è una delle sale più capienti di Roma per la prosa, la comicità e il musical, con una platea ampia e due balconate. È gestito da Viola Produzioni, che vi ha sede come centro di produzione teatrale. La scheda della sala è Teatro Brancaccio.

Chi produce

Lo spettacolo è prodotto da Aurora eventi srls ed Euphorica eventi, secondo la pagina ufficiale del teatro. È una produzione in tournée: Roma è una delle tappe di un giro nazionale che riprende il filo del tour precedente, Famiglia Imbarazzi, Imbarazziamoci Tour.

Durata e intervallo

La durata non è indicata nella pagina dello spettacolo. Chi ha bisogno di organizzare il rientro con i mezzi può chiederla al botteghino, che la conosce qualche giorno prima della data.

Che cosa è Citofonare Casa Imbarazzi

Citofonare Casa Imbarazzi è uno spettacolo comico completamente inedito, che porta sul palco la famiglia immaginaria nata sui social di Giuseppe Ninno e ne allarga lo sguardo sulla vita quotidiana, secondo la presentazione ufficiale del teatro.

La famiglia più irriverente del web

Il comunicato di presentazione parla di situazioni paradossali, dialoghi taglienti e momenti di comicità pura, costruiti su dinamiche familiari, abitudini di tutti i giorni e piccoli imbarazzi che ognuno riconosce subito. La promessa è quella di uno spettacolo dal ritmo serrato, che alterna la risata spontanea all'osservazione e ai momenti in cui il pubblico si ritrova nelle storie raccontate. Il titolo stesso lo dice: si suona al citofono di una casa che tutti, in qualche forma, conoscono.

Un nuovo capitolo, non una replica

La produzione insiste su un punto: non è la ripresa del tour precedente, ma un nuovo capitolo di un racconto che continua a evolversi, con episodi e situazioni nuove. È una distinzione che conta per chi ha già visto Imbarazziamoci: la famiglia è la stessa, il materiale no. Secondo un ritratto recente pubblicato su Fenomenologia, il nuovo spettacolo lavora ancora sulle dinamiche familiari e sul confronto fra gli anni Novanta e il presente, cioè fra un mondo prima dello smartphone e uno che non sa più farne a meno.

Che tipo di comicità aspettarsi

Chi conosce i video di Mandrake sa di cosa si parla: una comicità di osservazione, domestica, che prende una frase sentita mille volte in cucina e la esaspera quel tanto che basta. Non è satira politica, non è stand up di confessione. È una commedia di caratteri, con archetipi riconoscibili, la madre, il figlio, i parenti, le chat dei genitori, recitati quasi sempre dalla stessa persona. A teatro questo meccanismo diventa un esercizio di trasformismo, e il divertimento del pubblico sta molto nel vedere un solo attore cambiare voce, corpo e ruolo in pochi secondi.

Per chi è adatto

Il pubblico di Mandrake è largo per età: ragazzi che lo seguono su TikTok, genitori che si riconoscono nella madre esasperata, nonni che ritrovano i modi di dire di casa. A nostro giudizio è una delle poche serate comiche in cartellone dove tre generazioni possono sedersi nella stessa fila senza che una delle tre si annoi.

Giuseppe Ninno, in arte Mandrake: biografia

Giuseppe Ninno è nato a Brindisi nel 1984, è diplomato perito industriale e ha costruito dal 2021 in poi, con la serie Famiglia Imbarazzi, uno dei casi più riusciti di passaggio dal video breve al teatro e al cinema in Italia.

Gli anni prima dei social

Dopo il diploma, come molti ragazzi del Sud, Ninno cerca una strada stabile. Per un periodo vive a Roma e lavora nel mondo delle scommesse: è lì che nasce il soprannome Mandrake, omaggio al personaggio interpretato da Gigi Proietti in Febbre da cavallo. È un dettaglio che a Roma pesa più che altrove: il nome d'arte con cui oggi riempie il Brancaccio viene da un film romano e da un attore che di questo teatro è stato direttore. Poi torna in Puglia, dove trova un impiego stabile in un'azienda di forniture per il settore della ristorazione e dell'ospitalità.

Facebook e le parodie di Brindisi

La comicità online comincia prima di TikTok. Fra il 2016 e il 2017 Ninno pubblica su Facebook parodie e video comici, partendo da personaggi e situazioni della sua città: le prime imitazioni riguardano il sindaco di Brindisi, poi arrivano i ritratti del brindisino medio. È un apprendistato locale, fatto per un pubblico che riconosce le facce e le intonazioni, e che gli insegna una regola che userà sempre: la risata nasce dalla precisione del dettaglio.

Giugno 2021: nasce la Famiglia Imbarazzi

Il salto arriva nel giugno 2021, quando Ninno pubblica su TikTok i primi episodi della Famiglia Imbarazzi. Il formato è quello di una sitcom verticale: brevi scene domestiche in cui interpreta quasi tutti i personaggi, da mamma Maria al piccolo Giuseppe, dagli amici ai parenti. La serie cresce in fretta. Sei mesi dopo la nascita del personaggio, con circa centomila seguaci e nessun guadagno dai social, Ninno lascia il posto fisso, a trentotto anni, per dedicarsi alla comicità a tempo pieno.

I numeri di oggi

Nel 2026, secondo il ritratto pubblicato da Fenomenologia, Mandrake ha superato i tre milioni di seguaci su TikTok e si avvicina al milione e mezzo su Instagram. Numeri del genere, però, dicono poco da soli: moltissimi creator ne hanno di simili e non riescono a portare una persona fuori di casa. Il caso Mandrake è interessante per il passo successivo.

Il teatro: Imbarazziamoci Tour

Il tour Famiglia Imbarazzi, Imbarazziamoci, ha totalizzato 185 repliche e oltre 120.000 biglietti venduti in tutta Italia, secondo la presentazione ufficiale di Citofonare Casa Imbarazzi. È il dato che trasforma un fenomeno dei social in un fenomeno teatrale: centoventimila persone che hanno comprato un biglietto, preso l'auto o il treno e passato due ore seduti davanti a un palcoscenico.

Il cinema: La maledizione dello zoccolo

Il 20 marzo 2025 la famiglia arriva nelle sale con un film d'animazione, La Famiglia Imbarazzi, La maledizione dello zoccolo, diretto dallo stesso Ninno. Lo zoccolo del titolo è un oggetto che chi segue la serie conosce bene: lo strumento educativo per eccellenza delle madri meridionali di una volta, trasformato in totem comico.

Autore prima che interprete

Il tratto che lo distingue è la scrittura. Mandrake non improvvisa: costruisce archetipi, li tiene coerenti episodio dopo episodio, li fa evolvere. È un lavoro da autore di serie più che da comico di battute, ed è la ragione per cui la famiglia ha retto il passaggio dal telefono al palco e poi allo schermo grande.

Dal telefono al palco: perché Citofonare Casa Imbarazzi funziona a teatro

Il passaggio dal video di un minuto alla serata di teatro è la prova più difficile per un comico nato sui social, e Mandrake l'ha superata con 185 repliche del tour precedente.

Il ritmo

Un video breve vive di un'idea e di una chiusa. Uno spettacolo ne richiede decine, legate fra loro. La presentazione ufficiale parla di ritmo serrato: tradotto, la struttura è quella di una successione di quadri, ognuno con la sua situazione e la sua esplosione comica, tenuti insieme dalla famiglia come filo conduttore. Chi è abituato allo scorrimento veloce del telefono ritrova lo stesso passo, ma con il vantaggio della risata collettiva.

La risata in sala

Ed è proprio la risata collettiva la differenza. Una battuta sulla madre che chiama il figlio da una stanza all'altra, vista da soli sul divano, strappa un sorriso. Sentita insieme a mille persone che riconoscono la propria madre nello stesso istante, diventa un'altra cosa. Il teatro amplifica l'identificazione, ed è per questo che il pubblico dei social torna volentieri in platea.

Il trasformismo dal vivo

Sul telefono il cambio di personaggio avviene con il montaggio. Sul palco no: avviene davanti agli occhi dello spettatore, con la voce, la postura, un oggetto di scena. È la parte dello spettacolo che i video non possono restituire, e quella che vale il prezzo del biglietto.

Una curiosità su Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

La curiosità più romana di questa serata è nel nome d'arte del protagonista. Giuseppe Ninno è diventato Mandrake a Roma, negli anni in cui lavorava nel mondo delle scommesse: il soprannome è un omaggio al personaggio di Gigi Proietti in Febbre da cavallo, il film del 1976 che a Roma si cita a memoria e che proprio sulle scommesse ippiche è costruito. Il Mandrake di Proietti è l'uomo che trova sempre una soluzione e una battuta: un nome che, per un futuro comico, suona quasi come un programma.

Il cerchio si chiude al Brancaccio. Gigi Proietti non è stato un ospite qualunque di questa sala: dopo il 2000 l'ha diretta per conto del Comune di Roma, fino al 2007, e il teatro lo ricorda ancora fra i grandi nomi passati dal suo palcoscenico. Un comico brindisino che porta il soprannome di un personaggio di Proietti sale quindi sul palco che Proietti ha guidato per sette anni. Non è una coincidenza programmata da nessuno, ma è il tipo di rimando che a Roma il pubblico coglie al volo.

C'è poi una seconda curiosità, meno sentimentale. Quando Ninno ha lasciato il lavoro fisso per la comicità, la Famiglia Imbarazzi esisteva da appena sei mesi e lui non guadagnava ancora nulla dai social. La scelta è arrivata prima dei teatri pieni, del film e dei milioni di seguaci, non dopo: chi entra al Brancaccio l'8 ottobre vede il risultato di una scommessa vera, fatta da uno che le scommesse le conosceva per mestiere.

Il Teatro Brancaccio: come è fatta la sala

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha l'impianto attuale dal 1937: due foyer, una platea ampia e due livelli di balconata, per circa duemila posti all'epoca dell'inaugurazione.

I settori

Il sistema di prenotazione del teatro divide la sala in molte fasce. In platea ci sono la Poltronissima Gold e la Poltronissima Gold Vip, poi la Poltronissima, divisa in A e B, e la Poltrona, anch'essa in A e B. Sopra, la prima balconata in A e B e la seconda balconata in A e B. Per Citofonare Casa Imbarazzi i prezzi di ogni settore sono indicati nella pagina dello spettacolo sul sito del teatro.

Dove sedersi per uno spettacolo comico

Qui il giudizio è diverso da quello che si darebbe per un musical. In uno spettacolo di un solo attore che vive di espressioni, di cambi di voce e di sguardi, la vicinanza conta più della visione d'insieme. La Poltronissima è il posto giusto per cogliere la mimica di Mandrake; la Poltrona A è un buon compromesso. In prima balconata si ride lo stesso, perché l'acustica della sala è pensata per la parola, ma si perde qualcosa del volto. La seconda balconata la consiglio solo a chi vuole esserci a ogni costo con un budget ridotto.

Il polo di via Merulana

La sala grande è il cuore di un complesso più ampio. Accanto c'è il Brancaccino, un teatro di circa cento posti con platea telescopica dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per ragazzi; poi un'area parco per la formazione e una terrazza sulla strada. Nel teatro hanno sede l'Accademia STAP Brancaccio, la Brancaccio Musical Academy e il centro Brancaccio Danza. È un edificio che lavora tutto il giorno, non solo la sera dello spettacolo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

La cosa che nessuno dice riguarda l'arrivo. Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: per la recita delle 21 significa essere in via Merulana alle 20. Sembra un eccesso di zelo e non lo è. Una sala di queste dimensioni, piena per una data unica, significa migliaia di persone che passano dagli stessi ingressi, controlli visivi su borse e zaini, un guardaroba dove vanno lasciati anche gli ombrelli.

Il regolamento è poi severo con chi arriva tardi: a spettacolo iniziato l'ingresso in sala non è consentito, e il ritardatario aspetta nel foyer il primo momento utile. In uno spettacolo comico a quadri questo significa perdere l'apertura, cioè la parte in cui il comico presenta i personaggi e stabilisce il patto con il pubblico. Se lo spettacolo non ha intervallo, il teatro può decidere di far entrare chi è in ritardo, ma senza garantire il posto assegnato.

Seconda cosa taciuta: il pubblico di Mandrake è in buona parte fatto di famiglie, spesso con ragazzi. Borse grandi, zaini di scuola, giacconi: il regolamento vieta contenitori ingombranti oltre i 17 litri non autorizzati dal personale, e il rischio è una coda al guardaroba sia all'ingresso sia all'uscita. Borsa piccola e giacca da tenere sulle ginocchia risolvono tutto. Terza cosa: i biglietti sono nominativi e non si possono cedere senza accordo con il teatro. Chi compra per un gruppo di amici o per i parenti deve saperlo prima, non davanti al controllo.

Come arrivare al Teatro Brancaccio per Citofonare Casa Imbarazzi

Il Brancaccio è a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi minuti a piedi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A, in una delle zone di Roma meglio servite dal trasporto pubblico.

In metro

La fermata più comoda è Vittorio Emanuele, sulla linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. L'alternativa è Cavour, sulla linea B e B1, per chi arriva dal lato di Monti e del Colosseo, con un tratto a piedi un po' più lungo. Da Termini, dove si incrociano le due linee, si può fare tutto a piedi passando per Santa Maria Maggiore.

In bus e in tram

Il teatro indica tre fermate di superficie. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Per il rientro dopo le 23 la N10 è la linea da tenere a mente.

In taxi

I posteggi taxi più vicini segnalati dal teatro sono largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II, via Principe Amedeo, via Giolitti e via Venosta. All'uscita di una data unica il posteggio di largo Brancaccio si svuota in pochi minuti: conviene spostarsi verso piazza Vittorio o prenotare per telefono.

In auto

La sconsiglio. Il teatro non indica parcheggi convenzionati e l'Esquilino di sera ha poca sosta libera. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro A o B lungo la linea e proseguire in metro.

Il consiglio che ti do per visitare Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

Il consiglio è di trattare questa serata come si tratta una prima: data unica, sala grande, pubblico numeroso e affezionato. Tre cose concrete.

Primo, comprate presto e comprate bene. Con una sola recita romana, i settori migliori di platea sono i primi a sparire, e per uno spettacolo di mimica e voci la platea vale la differenza di prezzo. Se il budget è limitato, preferite la Poltrona A alla prima balconata laterale: vedere il volto di Mandrake conta più che vedere tutto il palco.

Secondo, arrivate alle 20. Non per rispetto formale del regolamento, ma perché l'ora prima dello spettacolo al Brancaccio è parte della serata: il foyer si riempie, il pubblico si riconosce, si comincia a ridere delle frasi della famiglia prima ancora che si alzi il sipario. Chi arriva alle 20.55 corre, si siede trafelato e perde l'attacco.

Terzo, se venite in famiglia, portate i ragazzi. Il linguaggio della Famiglia Imbarazzi è quello dei loro telefoni, e vederlo in sala accanto ai genitori, che ridono per ragioni diverse, è l'esperienza più riuscita che questo spettacolo possa offrire. È una delle rare serate comiche che vale più in tre che in due.

Biglietti per Citofonare Casa Imbarazzi: botteghino e prevendita

I biglietti per Citofonare Casa Imbarazzi al Brancaccio si comprano al botteghino del teatro in via Merulana 244 o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante Acquista della pagina ufficiale dello spettacolo.

Il botteghino

Il botteghino del Teatro Brancaccio è aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso. La domenica apre solo in orario di spettacolo, se è prevista una recita. Il giorno della data, giovedì 8 ottobre, il botteghino è aperto nell'orario ordinario pomeridiano: chi vuole ritirare o comprare sul posto fa bene a passare prima delle 19.

Prenotazione online dal sito del teatro

La pagina dello spettacolo ha anche un modulo di prenotazione, con la scelta della data e del settore. È utile per chi vuole un contatto diretto con il teatro, per esempio per gruppi o per esigenze particolari.

Riduzioni e documenti

Il regolamento del teatro prevede che i biglietti a tariffa ridotta siano validi solo con un documento che provi il diritto alla riduzione; senza, al controllo si paga la differenza. Le riduzioni applicabili a questa data sono quelle stabilite dalla produzione e indicate dal botteghino.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il Brancaccio sia il teatro romano del musical e dei grandi spettacoli di intrattenimento lo sanno quasi tutti. Meno citato è che dal 1985 al 2000 questa sala è stata sede della Fondazione dell'Opera di Roma: per quindici anni il palcoscenico dove l'8 ottobre Mandrake interpreta mamma Maria ha accolto la lirica della capitale. È una storia che spiega la sala: ampia, profonda, con balconate generose, pensata per grandi masse di pubblico.

Altro fatto poco detto: il Brancaccio non è nato con questo nome. Fu inaugurato nel gennaio 1916 come Teatro Morgana, costruito a ridosso del terrapieno dei giardini di Palazzo Field Brancaccio, e prese il nome attuale solo nel 1937, con la configurazione che conosciamo. Molti spettatori abituali non lo sanno.

Il terzo fatto riguarda la comicità. Dopo l'Opera, il Comune di Roma affidò la direzione a Gigi Proietti, fino al 2007; seguì Maurizio Costanzo fino al 2010, poi Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi. Due dei nomi della gestione, Proietti e Costanzo, sono fra i personaggi che più hanno fatto ridere gli italiani nella seconda metà del Novecento, dal palcoscenico e dalla televisione. Un comico che arriva dalla televisione di oggi, cioè dal telefono, trova in questa sala una genealogia precisa.

Regole di sala al Brancaccio: cosa sapere prima di entrare

Il regolamento del Teatro Brancaccio vale anche per Citofonare Casa Imbarazzi: arrivo un'ora prima, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese durante la recita, niente cibo in sala.

Posti e controlli

Si occupa solo il posto assegnato: per ragioni di sicurezza non è consentito spostarsi, nemmeno su poltrone libere. Il personale di sala può chiedere di mostrare il biglietto in qualsiasi momento.

Oggetti vietati

Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba. È vietato introdurre bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali e semiprofessionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.

Telefoni

Il regolamento vieta di fotografare e riprendere lo spettacolo, anche con il cellulare, e chiede di spegnere i telefoni. Per il pubblico di un comico nato su TikTok è la regola più difficile da rispettare, e il personale di sala lo sa. Il consiglio: una sera senza registrare, per una volta, fa bene anche alla risata.

La foto giusta da fare a Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

Durante lo spettacolo niente foto e niente video: il regolamento del teatro lo vieta, e con un pubblico abituato a filmare tutto il personale di sala è attento. La foto giusta si fa prima o dopo, e ce ne sono due che valgono la serata.

La prima è la facciata del Brancaccio su via Merulana, con la locandina illuminata dello spettacolo. Attraversate la strada e scattate dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo: entrano il fronte del teatro e un tratto della via, una delle più lunghe e dritte del centro, che corre fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano. L'ora buona è fra le 19.30 e le 20.30: a inizio ottobre il sole tramonta prima delle 19, la luce blu del crepuscolo dura poco, poi resta l'illuminazione della strada e dell'ingresso, con il pubblico in coda.

La seconda è una foto di gruppo nel foyer, prima di entrare, magari imitando la posa di uno dei personaggi della famiglia. Il pubblico di Mandrake lo fa spontaneamente, ed è la foto che racconta meglio la serata: persone di età diverse che ridono della stessa cosa.

Chi vuole un'immagine dello spettacolo trova la locandina ufficiale sulla pagina del teatro. La foto della fila davanti al Brancaccio, con i ragazzi e i nonni insieme, fra qualche anno vi dirà di più di qualsiasi primo piano.

Citofonare Casa Imbarazzi con i bambini e i ragazzi

Citofonare Casa Imbarazzi è uno spettacolo comico per un pubblico largo e familiare, costruito su situazioni domestiche; l'orario delle 21 di un giovedì, giorno di scuola, è il vero limite per i più piccoli.

L'età giusta

La pagina del teatro non indica limiti di età. Il linguaggio della Famiglia Imbarazzi è quello dei video che molti ragazzi guardano sul telefono, con la madre che rimprovera e il figlio che risponde: dagli undici o dodici anni in su lo spettacolo è godibile senza riserve. Per bambini più piccoli la questione è più l'orario che il contenuto: una recita che comincia alle 21 di giovedì finisce tardi, e il venerdì mattina c'è scuola.

Consigli pratici

Con i ragazzi conviene la platea, dove si vede bene anche da seduti bassi; una cena leggera prima, fra via Merulana e piazza Vittorio; e il rientro in taxi o in metro prima della chiusura. Per il resto, la cosa migliore di questa serata per una famiglia è proprio il fatto di ridere insieme di se stessi.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area per sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.

Mobilità ridotta

Per le recite organizzate dal gestore il teatro riserva, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due posti per persone con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote: non ci sono ascensori. I posti si prenotano inviando al botteghino il modulo previsto con il certificato di invalidità o la Disability Card; il teatro precisa che un biglietto ordinario comprato altrove non garantisce l'accesso. Per le date di compagnie ospiti, come questa, conviene chiedere conferma al botteghino al momento della prenotazione.

Disabilità sensoriali e cani di servizio

Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva posti in platea su prenotazione. Chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare con l'animale scrivendo al botteghino e allegando la certificazione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana, costruita a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field Brancaccio. Il nome viene da Isabella Field, moglie del principe Brancaccio, e il legame con il vicino Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.

Il passaggio decisivo è il 1937: la sala viene inaugurata nella forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Da allora, per tradizione, viene considerato uno dei teatri di Roma per antonomasia, quello del grande spettacolo popolare.

Nel 1985 la sala diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; poi arrivano la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, con Viola Produzioni come centro di produzione.

Gli anni recenti sono quelli della trasformazione in polo culturale: il Brancaccino, l'area parco, la terrazza su via Merulana, le accademie di recitazione, musical e danza. Nel 2014 si inaugura lo Spazio Impero, con nove sale prova, in rete con la Sala Umberto e lo Spazio Diamante. La data di Mandrake si inserisce nella stagione 2026 2027, che apre in ottobre con la comicità e i concerti prima dei grandi musical d'autunno, come Il Principe d'Egitto a fine mese.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, all'Esquilino, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Colosseo e San Giovanni in Laterano: chi arriva con un'ora di anticipo ha intorno una delle zone più dense di storia della città.

Cosa c'è a pochi passi

Via Merulana collega due delle basiliche maggiori: Santa Maria Maggiore da un lato e San Giovanni in Laterano dall'altro. Sulla stessa strada ci sono Palazzo Merulana, con la sua collezione di arte del Novecento, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Verso nord, oltre la metro, piazza Vittorio Emanuele II custodisce la Porta Alchemica. Verso ovest si scende nel rione Monti.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Le possibilità sono tre. Via Merulana e le strade vicine hanno bar e locali di quartiere, adatti a un pasto veloce prima delle 20. Piazza Vittorio e le vie intorno sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti; il Nuovo Mercato Esquilino è il luogo dove si capisce meglio questo carattere, ma è un mercato diurno. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche, ed è la scelta migliore per una cena dopo lo spettacolo. Prenotate: in una data unica, un'intera platea esce alla stessa ora e cerca un tavolo negli stessi isolati.

L'Esquilino di sera

Il consiglio pratico è di fare la passeggiata prima e non dopo: alle 19 c'è ancora un po' di luce e le chiese sono spesso aperte, a mezzanotte i monumenti sono chiusi e il quartiere, per chi non lo conosce, è meno accogliente del centro storico.

Chi è passato da Citofonare Casa Imbarazzi di Mandrake al Teatro Brancaccio — 8 ottobre 2026

Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. L'elenco dice molto della natura della sala: il varietà, il cinema romano, la canzone d'autore, il jazz e il rock hanno avuto casa qui prima del musical.

Per una serata comica il primo nome da fare è Totò, che del teatro di rivista è stato il re, e il secondo è Proietti, che qui ha lavorato come attore e come direttore, dal 2000 al 2007. Dopo di lui, fino al 2010, la gestione è stata di Maurizio Costanzo.

La stagione 2025 2026 dà l'idea di chi passa oggi da via Merulana: musical come Anastasia, Aggiungi un posto a tavola con Giovanni Scifoni e la partecipazione di Lorella Cuccarini, Cantando sotto la pioggia, il Rocky Horror Show; concerti di Roberto Vecchioni, Patty Pravo, Michele Zarrillo; danza con Akram Khan. Nelle settimane vicine alla data di Mandrake, in ottobre 2026, il teatro ospita fra gli altri il concerto di Mr.Rain, l'11 ottobre. Un creator che arriva dal telefono entra quindi in una sala dove sono passati Totò e Hendrix: è la misura di quanto il pubblico italiano abbia allargato l'idea di spettacolo popolare.

Roma a inizio ottobre: il periodo di Citofonare Casa Imbarazzi

L'8 ottobre 2026 è un giovedì di inizio autunno, con il sole che tramonta prima delle 19 e serate ancora miti: il momento dell'anno in cui la città riprende la vita teatrale dopo l'estate.

La stagione che riparte

Ottobre è il mese in cui i teatri romani aprono le stagioni. Al Brancaccio la stagione 2026 2027 propone in ottobre date singole di comicità e musica, prima dei musical lunghi di fine mese. In città, nello stesso periodo, è in corso il Romaeuropa Festival, e la vita culturale serale è fra le più ricche dell'anno.

Cosa portare

Una giacca leggera per il rientro e un ombrello pieghevole: l'autunno romano alterna giornate tiepide e acquazzoni improvvisi. Ricordate che l'ombrello va lasciato al guardaroba, quindi meglio piccolo.

Domande frequenti su Citofonare Casa Imbarazzi al Brancaccio

Quando va in scena Citofonare Casa Imbarazzi a Roma?

Citofonare Casa Imbarazzi va in scena al Teatro Brancaccio giovedì 8 ottobre 2026 alle 21. È una data unica: il calendario del teatro non indica repliche romane. Il regolamento chiede di arrivare almeno un'ora prima, quindi alle 20, perché l'ingresso in sala a spettacolo iniziato non è consentito.

Dove si trova il Teatro Brancaccio e come ci si arriva?

Il Teatro Brancaccio si trova in via Merulana 244, all'Esquilino. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; in alternativa Cavour della metro B. Su via Merulana passano i bus 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche il tram 3 e la notturna N10, utile per il rientro.

Chi è Mandrake, il protagonista di Citofonare Casa Imbarazzi?

Mandrake è il nome d'arte di Giuseppe Ninno, comico nato a Brindisi nel 1984. Dal giugno 2021 ha creato su TikTok la serie Famiglia Imbarazzi, in cui interpreta quasi tutti i personaggi. Il suo tour teatrale precedente ha superato 185 repliche e 120.000 biglietti venduti, e nel 2025 ha diretto un film d'animazione sulla famiglia.

Citofonare Casa Imbarazzi è lo stesso spettacolo di Imbarazziamoci?

No, Citofonare Casa Imbarazzi è uno spettacolo completamente inedito, secondo la presentazione ufficiale. I personaggi sono quelli della Famiglia Imbarazzi, ma episodi e situazioni sono nuovi. Chi ha visto il tour Imbarazziamoci ritrova la stessa famiglia con materiale diverso, in un nuovo capitolo del racconto.

Quanto costano i biglietti e dove si comprano?

I prezzi di Citofonare Casa Imbarazzi al Brancaccio sono pubblicati sulla pagina dello spettacolo del sito ufficiale del teatro, settore per settore. I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, o sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro.

Lo spettacolo è adatto ai bambini?

Citofonare Casa Imbarazzi è una comicità familiare, costruita su situazioni domestiche, senza limiti di età indicati dal teatro. Il vero limite per i più piccoli è l'orario: la recita comincia alle 21 di un giovedì. Dagli undici o dodici anni in su lo spettacolo si segue senza difficoltà.

Il Teatro Brancaccio è accessibile in sedia a ruote?

Il Teatro Brancaccio ha una rampa, un'area per sedie a ruote e un bagno accessibile in platea. Le balconate non sono raggiungibili perché mancano ascensori. I posti riservati si prenotano al botteghino con il modulo e la certificazione richiesti: un biglietto ordinario comprato altrove non garantisce l'accesso.

Si possono fare foto o video durante lo spettacolo?

No: il regolamento del Teatro Brancaccio vieta foto e riprese audio e video durante lo spettacolo, anche con il cellulare, e chiede di spegnere i telefoni. Le foto si fanno fuori, davanti alla facciata su via Merulana, o nel foyer prima dell'inizio.

Il consiglio finale su Citofonare Casa Imbarazzi

Molti comici nati in televisione, e ora sui social, arrivano a teatro e si perdono alla prima mezz'ora, perché un palco chiede un respiro che un video di un minuto non insegna. Mandrake ha già dimostrato con 185 repliche di avere quel respiro. Il consiglio è semplice: una data sola a Roma, in una sala che ha visto Totò e Proietti, non si prenota all'ultimo. Prendete la platea, arrivate alle 20, portate chi in casa vostra fa la parte di mamma Maria. Ridere di se stessi in mille, per una sera, è un buon modo di cominciare l'autunno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento8 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi