Le terme libere vicino Roma si trovano soprattutto nella Tuscia, intorno a Viterbo. Qui ci sono due pozze gratuite senza biglietteria, le Piscine Carletti e il Bullicame, più le vasche tiepide della Mola di Oriolo Romano. L’acqua è sulfurea e alla sorgente arriva intorno ai 58 gradi. Questa guida mette a confronto sette luoghi: tre dove si fa il bagno gratis, uno a pagamento e tre aree naturali protette che non sono terme. Per il quadro generale c’è la pagina dedicata alle terme.
Terme libere vicino Roma: i ttre luoghi dove si fa il bagno gratis
Per “libere” si intende senza cancello, senza biglietto e, in due casi su tre, senza personale. Questo ha un prezzo: servizi minimi, nessuna sorveglianza e la responsabilità di comportarsi bene a carico di chi arriva. Le tre terme libere vicino Roma descritte qui sono molto diverse tra loro. Le prime due sono pozze termali vere e proprie, la terza è un fondovalle boscoso con due vasche basse. Le schede non indicano la distanza da Roma: controllatela sulla mappa prima di partire.
Terme Libere Piscine Carletti (Viterbo)
Le Piscine Carletti sono lungo la Strada Tuscanese, nell’area che i viterbesi chiamano da secoli Bagni di Viterbo. Gli abitanti le chiamano semplicemente Le Pozze. Non ci sono biglietteria, cancello, orario di apertura né personale di sorveglianza.
L’acqua è sulfurea e alla sorgente arriva intorno ai 58 gradi. Si arriva uscendo da Viterbo in direzione Tuscania: superato l’ingresso dell’Aeronautica Militare si prosegue per circa un chilometro e l’area compare sulla sinistra. La si riconosce dai vapori e dalle persone in accappatoio che attraversano il prato.
Il parcheggio è un grande spiazzo erboso, gratuito e non custodito. Poiché nessuno vigila, conviene non lasciare nulla di valore in auto e portare con sé tutto il necessario.
Bullicame
Il Bullicame è in strada Bulicame, senza numero civico, nella campagna a ovest di Viterbo verso la Tuscanese. È un parco termale del Comune: l’ingresso è gratuito, non si prenota e non c’è biglietteria. Dentro ci sono la sorgente calda recintata, con acqua intorno ai 58 gradi, e due vasche libere dove ci si bagna.
I servizi sono quasi assenti e gli orari sono brevi, con chiusura nel pomeriggio. Per questo conviene arrivare la mattina e verificare gli orari aggiornati prima di mettersi in viaggio.
Il nome ha anche un valore letterario: Dante lo usa nell’Inferno come termine di paragone per un ruscello rosso e bollente. Per i viterbesi il Bullicame è un pezzo della città, e lo difendono anche quando il parco è tenuto male.
Parco e terme della Mola di Oriolo Romano
Va chiarito subito: la Mola di Oriolo Romano non è uno stabilimento termale. Non ci sono tornelli, reception o accappatoi. È un fondovalle boscoso a circa cinque chilometri dal centro di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo.
Un fosso scende fra pareti di tufo, forma una cascata, si allarga in un laghetto e prosegue verso il Mignone. Accanto alla cascata c’è il rudere di un mulino cinquecentesco, la Mola. Poco più in là ci sono due vasche basse alimentate da una sorgente sulfurea tiepida.
Qui l’acqua è tiepida, non calda come nelle pozze viterbesi. Chi cerca vapore e temperature alte deve guardare altrove. Chi vuole un luogo naturale con cascata e vasche semplici troverà quello che la scheda descrive, e niente di più.
Un’alternativa a pagamento: Terme del Bagnaccio
Chi ricorda il Bagnaccio di dieci anni fa, con la tessera dell’associazione e le pozze fumanti in mezzo al prato, oggi trova un modello diverso. Le Terme del Bagnaccio sono in Strada del Garinei snc, a Viterbo, nella campagna a nord della città. Dal 2 agosto 2025 sono un parco termale a pagamento, gestito da Rise S.r.l. in sub-concessione dal Comune.
L’ingresso costa otto euro nei giorni feriali e dodici nei festivi e prefestivi da maggio a ottobre. Nei festivi invernali costa dieci euro. Si paga all’ingresso o sul negozio online del gestore, senza prenotazione obbligatoria dichiarata.
Le cinque vasche all’aperto sono rimaste. L’acqua sgorga ancora a oltre sessanta gradi e si raffredda scorrendo, e la Via Francigena passa a poca distanza. Sono cambiati il cancello, il listino e gli orari. Per orari e tariffe aggiornati, fate riferimento al sito del gestore.
Tre riserve naturali: acqua e sentieri, non bagno
Le altre tre schede riguardano aree protette. Non sono terme libere e le schede non descrivono vasche dove fare il bagno. Sono utili se volete abbinare la giornata a una camminata, ma prima di portare costume e asciugamano verificate sul sito ufficiale dell’area se sia consentito entrare in acqua.
Caldara di Manziana
Il Monumento Naturale si raggiunge da via della Caldara, una traversa della Strada Provinciale 2c che collega Manziana alla stazione di Furbara sulla via Aurelia. A circa cinque chilometri dal centro di Manziana si svolta e si prosegue per cinquecento metri di sterrato fino a un piccolo parcheggio. Poi si cammina soltanto a piedi.
L’ingresso è libero e gratuito, senza biglietteria né orario affisso. In treno si scende alla stazione di Manziana-Canale Monterano e si proseguono a piedi circa sette chilometri nel bosco. Il sito è Zona Speciale di Conservazione, codice Natura 2000 IT6030009, e misura 90,42 ettari.
Riserva Naturale Regionale Tor Caldara
Tor Caldara è nel comune di Anzio, sulla costa a sud di Roma, lungo la via Ardeatina al chilometro 34,600, tra Anzio e Lavinio. Sono quarantaquattro ettari: poco rispetto ai grandi parchi del Lazio, ma tra i pochi tratti di costa meridionale scampati all’urbanizzazione. È un bosco fitto raggiungibile da un cancello sulla Ardeatina. Per regole di accesso e servizi consultate la scheda e i canali ufficiali della riserva.
Mola della Corte, Settecannelle e Capodacqua
Il Monumento naturale è nel comune di Fondi, in provincia di Latina, ai margini della piana che separa i Monti Ausoni dal mare. Fu istituito nel 2001 e tutela circa quattro ettari. Conserva acqua sorgiva perenne, un bacino delimitato da muri antichi e un mulino ad acqua di origine medievale. È una tappa per chi si interessa di ambiente e storia dell’acqua, non un luogo per il bagno.
Confronto rapido
| Luogo | Ingresso | Acqua e dati dalla scheda |
|---|---|---|
| Piscine Carletti | Libero, senza orari | Sulfurea, circa 58 gradi alla sorgente |
| Bullicame | Gratuito, orari brevi | Circa 58 gradi, due vasche libere |
| Mola di Oriolo Romano | Non c’è biglietteria | Due vasche basse, acqua sulfurea tiepida |
| Terme del Bagnaccio | A pagamento, da 8 euro | Cinque vasche, oltre sessanta gradi |
| Caldara di Manziana | Libero e gratuito | Area naturale, sentieri a piedi |
Come scegliere tra le terme libere vicino Roma
Il criterio principale è la temperatura. Se volete acqua calda, le due pozze di Viterbo, Piscine Carletti e Bullicame, sono la scelta indicata dalle schede. Se preferite un ambiente di bosco con cascata, la Mola di Oriolo Romano offre vasche tiepide. Se vi serve un luogo con cancello e listino, il Bagnaccio è l’opzione a pagamento.
Alcuni consigli pratici valgono per tutte le terme libere vicino Roma:
- portate con voi acqua, ciabatte, accappatoio e un sacchetto per i rifiuti, perché i servizi sono scarsi o assenti;
- al Bullicame arrivate la mattina, perché gli orari sono brevi e il pomeriggio chiude;
- alle Piscine Carletti il parcheggio non è custodito e non c’è sorveglianza: non lasciate oggetti di valore;
- per orari, tariffe e regole che nelle schede mancano, controllate il sito ufficiale del Comune o del gestore;
- rispettate i luoghi: dove non c’è personale, la cura dipende da chi li frequenta.
Per chi vuole proseguire con la storia dei bagni, c’è la guida a Terme antiche di Roma: Caracalla, Diocleziano, Traiano. L’elenco completo dei luoghi termali è nella pagina hub delle terme.
Domande frequenti sulle terme libere vicino Roma
Quali sono le terme libere vicino Roma?
Nelle nostre schede sono tre: Piscine Carletti e Bullicame a Viterbo e il Parco e terme della Mola di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo. Tutte e tre sono gratuite e senza biglietteria.
Le terme libere sono davvero gratis?
Sì. Alle Piscine Carletti non ci sono biglietteria né cancello, e il parcheggio è gratuito. Il Bullicame ha ingresso gratuito e non si prenota. Alla Mola di Oriolo Romano non c’è biglietteria. Il Bagnaccio, invece, dal 2 agosto 2025 è a pagamento.
A che temperatura è l’acqua?
Alle Piscine Carletti e al Bullicame l’acqua esce intorno ai 58 gradi. Al Bagnaccio sgorga a oltre sessanta gradi e si raffredda scorrendo. Alla Mola di Oriolo Romano la sorgente sulfurea è tiepida.
C’è sorveglianza o ci sono servizi?
Alle Piscine Carletti non c’è personale di sorveglianza. Al Bullicame i servizi sono quasi assenti e gli orari brevi, con chiusura nel pomeriggio. Per dettagli aggiornati consultate le schede e i siti ufficiali.
Quanto costa il Bagnaccio?
Otto euro nei feriali e dodici nei festivi e prefestivi da maggio a ottobre. Nei festivi invernali dieci euro. Si paga all’ingresso o sul negozio online del gestore. Verificate le tariffe correnti sul sito ufficiale prima di andare.
Tutti i luoghi della guida (7)
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