Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
Vov Vov!, band fiorentina fra krautrock e shoegaze, e Matilde Squillante, musicista e artista visiva napoletana che vive a Berlino, suonano giovedì 15 ottobre 2026 al 30 Formiche, circolo ARCI in via del Mandrione 3, 00181 Roma. La pagina dell'evento non indica l'orario dei concerti: il circolo dichiara un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2. L'ingresso è riservato ai soci ARCI, con tessera da richiedere attraverso l'app ufficiale ARCI; il prezzo non è pubblicato, e il circolo risponde per informazioni all'indirizzo info@30formiche.it e al numero 347 9010218. Per arrivare, la stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini lungo la Casilina; chi preferisce la metropolitana scende alla fermata Pigneto della linea C e prosegue a piedi.

Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche, la serata in breve
Giovedì 15 ottobre il 30 Formiche propone un doppio concerto che unisce due città, Firenze e Napoli, e una terza, Berlino, dove Matilde Squillante vive oggi.
Il programma
La pagina ufficiale presenta Vov Vov! con l'etichetta kraut/shoegaze e la provenienza Firenze, Matilde Squillante con l'indicazione Napoli verso Berlino. Due proposte diverse, accomunate da un gusto per la sperimentazione.
Quando
Giovedì 15 ottobre 2026. L'orario d'inizio non è pubblicato; il circolo apre di norma dalle 21.30 alle 2.
L'accesso
Come per tutte le serate del circolo, l'ingresso è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede attraverso l'app ufficiale ARCI, meglio nei giorni precedenti.
Il giorno dopo
Venerdì 16 ottobre il programma del 30 Formiche prosegue con il concerto di Deradoorian: per chi segue la musica di ricerca, due serate consecutive nello stesso circolo.
Chi sono i Vov Vov!
Vov Vov! è un progetto di Firenze, come si legge sulla pagina ufficiale della band.
Il suono
Secondo la presentazione del 30 Formiche, il loro suono si muove liberamente fra krautrock, shoegaze, dream pop e retrofuturismo, con estensioni verso territori psichedelici e surf. La stella polare dichiarata sono gli Stereolab.
La formazione
I crediti dell'EP pubblicati dalla band indicano cinque musicisti: Francesca Contrino a voce, tastiere e testi; Giulio Da Rin a batteria, sintetizzatori ed elettronica; Pier Paolo Giovacchini a chitarra, basso, sintetizzatori ed elettronica; Giovanni Michelucci alla chitarra; Zoe Bertini a cori e basso.
Una scrittura collettiva
I brani dell'EP sono firmati e prodotti da tutti e cinque i componenti: un modo di lavorare collettivo, senza un unico autore, che a nostro giudizio si sente nella stratificazione dei suoni.
Il punto esclamativo
Il nome si scrive con il punto esclamativo finale, Vov Vov!, ed è così che la band compare in tutti i materiali ufficiali.
Sunbathing in a Magnetic Field, l'EP dei Vov Vov!
Sunbathing in a Magnetic Field è l'EP dei Vov Vov! pubblicato il 9 maggio 2025.
Le tracce
Cinque brani: Nancy's Track, Night Ride, Dialogue Between Two Silly Thinkers, Pot Surfing e Love Frequency Oscillator. Già i titoli raccontano l'immaginario della band: viaggi notturni, surf, frequenze, oscillatori, un gusto per l'ironia e per il lessico della tecnologia d'altri tempi.
La produzione
Il missaggio è di Michele Pizzolli al Toscanella Recording Studio, il mastering di Niccolò Caldini al Tea Room Mastering Studio. Scrittura e produzione sono di tutta la band.
Il titolo
Prendere il sole in un campo magnetico: il titolo dell'EP unisce un'immagine estiva e rilassata a un'immagine scientifica e un po' fantascientifica. È la sintesi perfetta del retrofuturismo dichiarato dal gruppo, cioè il futuro immaginato con gli occhi del passato.
Dove ascoltarlo
L'EP è sulla pagina Bandcamp della band, dove si può ascoltare in streaming e acquistare. È il modo migliore per prepararsi al concerto.
Dall'EP al palco
La scaletta della serata non è pubblicata. I cinque brani dell'EP restano il punto di partenza più sicuro per conoscere la band prima di ascoltarla dal vivo, in una sala piccola e vicina al palco.
Chi è Matilde Squillante
Matilde Squillante è una musicista e artista visiva italiana, nata a Napoli e oggi di base a Berlino, come indica la presentazione del 30 Formiche.
Musica e arti visive
La doppia definizione, musicista e artista visiva, dice molto del suo profilo: un lavoro che attraversa linguaggi diversi, dal suono all'immagine. Chi la ascolta dal vivo può aspettarsi una proposta in cui anche la dimensione visiva conta.
Al Dente
Squillante fa parte degli Al Dente, che la presentazione ufficiale descrive come un terzetto di jazz hyperbop. Il nome del trio, con il suo richiamo alla cucina italiana, porta all'estero un pezzo di identità del paese d'origine.
Da Napoli a Berlino
Il percorso da Napoli a Berlino porta una musicista italiana dentro la scena sperimentale della capitale tedesca. Il concerto romano è un ritorno in Italia, in un circolo che ama proprio questo genere di proposte.
I canali ufficiali
La pagina dell'evento rimanda al suo profilo Instagram e al suo canale YouTube, dove si possono ascoltare e vedere i suoi lavori prima della serata.
Che cosa aspettarsi dalla serata
La serata del 15 ottobre mette insieme due modi diversi di intendere la musica di ricerca.
Il muro di suono
Shoegaze e krautrock sono generi che lavorano sulla ripetizione e sull'accumulo: chitarre stratificate, ritmi regolari e ipnotici, voci immerse nel suono. Con cinque musicisti sul palco, i Vov Vov! promettono un concerto denso, da ascoltare a volume pieno.
La sperimentazione
Matilde Squillante arriva da una scena, quella berlinese, e da un progetto, gli Al Dente, che giocano con il jazz e con le sue forme estreme. Il suo set è la parte meno prevedibile della serata.
Il contrasto
A nostro giudizio il fascino della serata è proprio nel contrasto: la compattezza di una band che costruisce paesaggi sonori e la libertà di una musicista che si muove fra suono e immagine.
Due set in una sera
Con due nomi in cartellone la serata si sviluppa in due tempi, con una pausa in mezzo per il cambio palco. È il momento per uscire a prendere aria su via del Mandrione, parlare con chi ha suonato o semplicemente scambiare impressioni con gli amici prima del secondo concerto.
Il 30 Formiche, il circolo del Mandrione
Il circolo che ospita la serata, il 30 Formiche, chiamato anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI al numero 3 di via del Mandrione, fra il Mandrione e il Pigneto, nel quadrante est della città.
Musica weird e arti indipendenti
Il 30 Formiche si descrive come uno spazio di musica alternativa e weird, arti indipendenti, libri e incontri, e chiama le sue serate notti storte fra Mandrione e Pigneto. Si dichiara inclusivo, antifascista, antirazzista e antisessista.
Quando è aperto
L'apertura abituale va dal martedì al sabato, dalle 21.30 alle 2. Si entra solo con la tessera ARCI, che si richiede dall'app ufficiale dell'associazione.
Una settimana di concerti
Nella stessa settimana il circolo ospita, martedì 13 ottobre, Nufaro e Top Zinto, mercoledì 14 la presentazione del libro Traumacore e venerdì 16 Deradoorian. Nelle settimane precedenti sono passati dal circolo Ondakeiki e la festa Maledetta Discoteca. La scheda della sede è alla pagina del 30 Formiche.
Via del Mandrione: la storia della strada
Via del Mandrione è una strada del Municipio VII, nel quartiere Tuscolano, che collega la Casilina, all'altezza del Pigneto, alla Tuscolana presso Porta Furba, correndo accanto agli archi dell'Acquedotto Felice.
Il dopoguerra
Dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943 una parte degli sfollati si rifugiò sotto gli archi dell'acquedotto, costruendo baracche lungo la via. Nel decennio successivo il Mandrione divenne uno dei simboli della povertà romana.
Gli intellettuali e la musica
Nel 1956 l'inchiesta di Cagnetta e Pinna coinvolse Feltrinelli, Morante, Parise e Pasolini. Gli etnomusicologi Nataletti e Carpitella registrarono qui le musiche delle comunità rom: per un circolo che oggi programma musica di ricerca, è un precedente che vale la pena ricordare.
La fine delle baracche
Fra il 1975 e il 1984 la mobilitazione guidata da Linda Zammataro ottenne alloggi a Spinaceto per le famiglie, e le baracche furono abbattute. Il Mandrione di oggi è una via di case basse, botteghe e officine.
Come arrivare al 30 Formiche
Il circolo è al civico 3 di via del Mandrione, nel tratto che si apre verso la Casilina e il Pigneto.
In treno
La stazione più vicina è Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini e corre lungo la Casilina: per chi arriva dalla stazione centrale è la soluzione più diretta.
In metro
Con la metro C si scende alla fermata Pigneto e si cammina verso la Casilina fino all'imbocco di via del Mandrione.
Per tornare
Il circolo chiude di solito verso le 2. Il giovedì notte conviene controllare prima, sul calcolatore ATAC, le corse notturne utili, oppure mettere in conto un taxi.
In auto
La via è stretta fra i binari e gli archi, e la sosta lungo il Mandrione è difficile. Si trova posto su strada fra Pigneto e Casilina, con un po' di pazienza.
Una curiosità su Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
La prima curiosità riguarda i nomi delle tracce dei Vov Vov!. Love Frequency Oscillator, oscillatore di frequenza dell'amore, è un titolo che prende il lessico dei sintetizzatori analogici e lo applica ai sentimenti; Dialogue Between Two Silly Thinkers, dialogo fra due pensatori sciocchi, parodia il tono dei trattati filosofici. È un umorismo che a nostro giudizio si inserisce bene nella tradizione retrofuturista dichiarata dalla band, quella che guarda alla tecnologia del passato con affetto e ironia.
La seconda curiosità è gastronomica. Il trio di Matilde Squillante si chiama Al Dente, come la pasta cotta al punto giusto; il suo profilo Instagram, indicato nella pagina dell'evento, gioca a sua volta con il nome di un riso. In una città come Berlino, l'identità italiana passa anche dai nomi.
La terza riguarda la geografia della serata. Sul palco del Mandrione si incontrano Firenze, da cui vengono i Vov Vov!, e Napoli, da cui è partita Matilde Squillante per Berlino. Roma, a metà strada fra le due città italiane, fa da punto d'incontro: un caso, ma un caso che rende la serata un piccolo ritratto della musica indipendente italiana di oggi, fra chi resta e chi parte.
Una cosa che non ti dice nessuno su Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
La regola che si scopre spesso solo all'ingresso è quella della tessera. Il 30 Formiche è un circolo ARCI, e l'accesso è riservato ai soci: senza tessera non si entra. La richiesta si fa dall'app ufficiale ARCI, ed è molto più comodo completarla a casa, qualche giorno prima, che in fila davanti alla porta mentre il primo concerto è già cominciato.
Il secondo aspetto riguarda l'ordine delle band. La pagina dell'evento elenca prima Vov Vov! e poi Matilde Squillante, ma non indica l'ordine di esibizione né gli orari. Chi vuole ascoltare entrambi i set conviene arrivi poco dopo l'apertura delle 21.30.
Terzo: il giovedì. È una sera in cui il circolo è frequentato soprattutto da appassionati, e la sala resta più vivibile che nel fine settimana. Per un concerto shoegaze, che chiede ascolto e volume, è una condizione ideale. A nostro giudizio è la serata giusta per chi vuole sentire la musica, più che farsi vedere.
Il consiglio che ti do per visitare Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
Il consiglio è di ascoltare Sunbathing in a Magnetic Field prima di uscire. Sono cinque brani, una ventina di minuti, e bastano per entrare nel mondo dei Vov Vov!: il suono stratificato, le voci immerse, i ritmi regolari del krautrock. Dal vivo, con cinque musicisti, quei brani prenderanno una forma diversa, ed è interessante confrontarli.
Il secondo suggerimento riguarda Matilde Squillante. Il suo canale YouTube, indicato dal circolo, è il modo più rapido per farsi un'idea del suo lavoro, che unisce musica e arti visive. Arrivare preparati permette di apprezzare meglio un set che, per definizione, sarà sperimentale.
Terzo: per lo shoegaze la posizione conta. Chi ama il muro di suono si metta al centro della sala, alla giusta distanza dagli amplificatori; chi preferisce un ascolto più morbido resti più indietro. In ogni caso conviene portare dei tappi per le orecchie: i concerti di questo genere si suonano forte.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È noto a chi frequenta Roma est che fra Pigneto, Torpignattara e Casilina si concentra una parte importante della vita notturna e culturale indipendente della città. Si ricorda meno spesso che la via del 30 Formiche ha una storia legata alla musica ben prima dei concerti di oggi. Negli anni Cinquanta, quando il Mandrione era una strada di baracche sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, gli etnomusicologi Nataletti e Carpitella vi registrarono le musiche delle comunità rom che vivevano lungo la via.
Quelle registrazioni facevano parte di un'attenzione più ampia: nel 1956 l'inchiesta di Cagnetta e Pinna, con Feltrinelli, Morante, Parise e Pasolini, portò il Mandrione all'attenzione del paese; nel 1958 Pasolini ne scrisse su Vie Nuove; la Rai vi girò un documentario di Gianni Serra.
A nostro giudizio è un fatto da tenere in mente entrando al circolo. La strada in cui si registravano le musiche di chi viveva ai margini ospita oggi musicisti che lavorano ai margini della musica commerciale, fra shoegaze, krautrock e jazz sperimentale.
La foto giusta da fare a Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
Lo shoegaze è un genere fotogenico: luci colorate, musicisti con lo sguardo basso sugli effetti a pedale, chitarre in primo piano. La foto giusta dei Vov Vov! è quella che restituisce la densità della band, cinque persone sul palco immerse nel suono, magari con le luci di scena che sfumano i contorni. Niente flash, che rovina l'atmosfera e disturba.
Per Matilde Squillante, musicista e artista visiva, conviene osservare se il set ha una componente visiva: proiezioni, oggetti, gesti. Se c'è, è quella il soggetto da fotografare.
Fuori dal circolo la foto classica è quella degli archi dell'Acquedotto Felice lungo via del Mandrione, illuminati dai lampioni. È l'immagine che tiene insieme la serata e la storia della via. E prima di pubblicare foto in cui compaiono altre persone, la regola è sempre chiedere.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia recente del Mandrione comincia nel 1943, con il bombardamento di San Lorenzo: parte degli sfollati costruì baracche sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, lungo la via.
Negli anni Cinquanta il Mandrione fu uno dei luoghi simbolo della povertà urbana a Roma. Nell'aprile del 1956 l'inchiesta di Cagnetta e Pinna, con Feltrinelli, Morante, Parise e Pasolini, ne fece un caso nazionale. Nataletti e Carpitella registrarono le musiche rom della via; nel 1958 Pasolini scrisse del Mandrione su Vie Nuove e la Rai girò il documentario di Gianni Serra.
Fra il 1975 e il 1984 Linda Zammataro condusse la battaglia per gli alloggi, che portò le famiglie delle baracche a Spinaceto; le baracche furono demolite. La via è diventata poi una strada di officine e botteghe. Oggi ospita il 30 Formiche, che il 15 ottobre 2026 porta sul suo palco una band fiorentina e una musicista napoletana di base a Berlino.
Chi è passato da Matilde Squillante e Vov Vov! al 30 Formiche — 15 ottobre 2026
Il 15 ottobre passano dal 30 Formiche Francesca Contrino, Giulio Da Rin, Pier Paolo Giovacchini, Giovanni Michelucci e Zoe Bertini, i cinque musicisti dei Vov Vov!, con i brani di Sunbathing in a Magnetic Field. Con loro Matilde Squillante, partita da Napoli per Berlino, dove suona anche con il trio Al Dente.
Nella stessa settimana il palco del circolo accoglie i Nufaro da Utrecht, i Top Zinto da Roma est e Deradoorian: un calendario che mescola scene, città e generi diversi, dalla musica sperimentale europea alle band di quartiere.
Lungo via del Mandrione, settant'anni fa, passarono Pasolini, Morante, Parise e Feltrinelli per l'inchiesta del 1956, Nataletti e Carpitella con i loro registratori, Gianni Serra con la troupe della Rai. Più tardi fu Linda Zammataro a cambiare il destino della strada. È una storia di persone che hanno ascoltato e raccontato i margini della città: un fondale che dà profondità anche a una serata di concerti.
Intorno al 30 Formiche: Pigneto, Porta Maggiore, acquedotti
Il quadrante del 30 Formiche, fra Casilina, Prenestina e Tuscolana, unisce monumenti antichi poco frequentati e locali notturni.
Il Pigneto
Il Pigneto è a pochi minuti a piedi, con l'isola pedonale di via del Pigneto, bar, trattorie e spazi culturali come la Biblioteca Mameli e il Nuovo Cinema Aquila.
Porta Maggiore
In direzione del centro si arriva a Porta Maggiore, dove confluivano gli acquedotti antichi, e alla basilica sotterranea.
Il Parco degli Acquedotti
Di giorno, seguendo gli archi verso sud est, si raggiunge il Parco degli Acquedotti, dove l'Acquedotto Felice attraversa la campagna romana.
Dove mangiare prima del concerto
Per cenare prima di una serata al 30 Formiche la zona più comoda è il Pigneto.
Al Pigneto
Fra l'isola pedonale e le strade vicine si trovano trattorie, pizzerie, osterie e bar per l'aperitivo. Il giovedì c'è più movimento che a inizio settimana, ma di solito non serve prenotare con molto anticipo.
A Torpignattara
A pochi minuti, Torpignattara offre cucine di molti paesi diversi, spesso a prezzi contenuti: una buona soluzione per una cena veloce.
Dopo il concerto
Verso le 2, alla chiusura del circolo, restano aperti solo pochi forni e qualche locale nella zona del Pigneto.
Informazioni pratiche e accessibilità
Le cose da sapere prima di uscire sono poche.
La tessera
Si entra solo con la tessera ARCI, da richiedere dall'app ufficiale: farlo nei giorni precedenti evita attese.
I contatti
Per domande sulla serata il circolo risponde a info@30formiche.it e al 347 9010218.
Accessibilità
La pagina dell'evento non riporta informazioni sull'accessibilità degli spazi. Chi ne ha bisogno conviene scriva al circolo prima della serata.
Le orecchie
Shoegaze e krautrock si suonano a volume alto: un paio di tappi per le orecchie è un accessorio utile, soprattutto per chi si mette vicino al palco.
Età
Le regole sull'età minima per la tessera sono quelle dell'associazione ARCI, da verificare al momento dell'iscrizione.
Come organizzare la serata
Una serata al 30 Formiche si prepara in pochi passi, e qualche minuto speso prima rende tutto più semplice.
Qualche giorno prima
Scaricare l'app ufficiale ARCI e completare la richiesta di tessera, se non la si ha già. Ascoltare l'EP dei Vov Vov! su Bandcamp e qualche video di Matilde Squillante sul suo canale YouTube.
Il pomeriggio stesso
Controllare la pagina dell'evento sul sito del circolo per eventuali aggiornamenti su orari e ordine dei set, che al momento non sono pubblicati.
La cena
Cenare al Pigneto verso le 20.30 permette di arrivare al circolo poco dopo l'apertura delle 21.30, in tempo per il primo concerto.
Il rientro
Il giorno dopo è venerdì, giornata lavorativa per molti. Decidere prima come tornare, fra servizio notturno ATAC, taxi o un passaggio con gli amici, evita brutte sorprese alle 2 di notte.
Una settimana di musica al 30 Formiche
La serata di Vov Vov! e Matilde Squillante è parte di una settimana fitta. Martedì 13 ottobre il circolo ospita Nufaro e Top Zinto, mercoledì 14 la presentazione del libro Traumacore, venerdì 16 Deradoorian. A poca distanza, il Largo Venue programma concerti e feste nelle stesse sere.
A nostro giudizio è una settimana ideale per chi vuole esplorare la scena indipendente di Roma est: chi ha la tessera ARCI può tornare al circolo più sere, e scoprire in pochi giorni band da Utrecht, Firenze, Napoli, Berlino e dalla periferia orientale della città.
Come ascoltare Vov Vov! dal vivo
Un concerto di shoegaze e krautrock chiede un ascolto diverso da quello di un concerto pop. Qualche accorgimento aiuta a goderselo.
Entrare nella ripetizione
Il krautrock costruisce i brani su ritmi regolari che si ripetono a lungo, con piccole variazioni. La tentazione di aspettare il cambio, il ritornello, l'esplosione, va lasciata alla porta: il piacere nasce proprio dal lasciarsi trasportare dalla ripetizione.
Ascoltare gli strati
Con due chitarre, basso, batteria, tastiere, sintetizzatori ed elettronica, il suono dei Vov Vov! è fatto di molti strati sovrapposti. Un buon esercizio è provare a isolarne uno alla volta: seguire solo il basso per un brano, solo le tastiere per il successivo.
La voce come strumento
Nello shoegaze la voce non domina il mix, ma si fonde con gli strumenti. Francesca Contrino, che firma anche i testi, e Zoe Bertini ai cori lavorano dentro il suono, più che sopra. Non conviene sforzarsi di capire ogni parola: conviene ascoltarle come parte del paesaggio.
Il riferimento
Chi conosce gli Stereolab, che la band indica come stella polare, ritroverà nel concerto alcuni elementi familiari: l'incontro fra ritmi motorici, tastiere vintage e melodie sospese. Chi non li conosce può ascoltarli dopo, e capire meglio da dove viene il suono della band fiorentina.
Firenze, Napoli, Berlino: una serata come una mappa
La serata del 15 ottobre si può leggere anche come una piccola mappa della musica indipendente italiana.
Firenze
I Vov Vov! vengono da Firenze e hanno lavorato con studi toscani per il loro EP: il missaggio al Toscanella Recording Studio, il mastering al Tea Room Mastering Studio. È una band radicata nel suo territorio, che guarda però a riferimenti internazionali.
Napoli e Berlino
Matilde Squillante ha fatto la scelta opposta: è partita da Napoli e lavora a Berlino, dove suona con il trio Al Dente. Il suo concerto romano è un ritorno in Italia, con un bagaglio di esperienze maturate all'estero.
Roma
Roma, in mezzo, fa da luogo d'incontro. Il 30 Formiche, con il suo programma quasi quotidiano, è uno dei circoli che permettono a band e musicisti in movimento di fermarsi in città e trovare un pubblico attento.
Perché il giovedì è una buona serata
Il giovedì sera, a Roma, è spesso la serata preferita da chi esce per la musica e non per la folla. A nostro giudizio ha diversi vantaggi.
Una sala vivibile
Meno affollamento che nel fine settimana significa vedere bene il palco, sentire bene il suono e avere modo di parlare con i musicisti a fine concerto.
Un pubblico scelto
Chi esce il giovedì per un concerto shoegaze lo fa perché ha scelto quella musica. È un pubblico attento, che ascolta, e che rende l'atmosfera migliore anche per chi suona.
Domande frequenti su Vov Vov! e Matilde Squillante
Quando suonano Vov Vov! e Matilde Squillante al 30 Formiche?
Vov Vov! e Matilde Squillante suonano giovedì 15 ottobre 2026 al 30 Formiche, in via del Mandrione 3 a Roma. L'orario d'inizio non è pubblicato sulla pagina dell'evento; il circolo apre di norma dalle 21.30 alle 2.
Serve la tessera ARCI?
Sì, per il concerto di Vov Vov! e Matilde Squillante l'ingresso al 30 Formiche è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede dall'app ufficiale ARCI, ed è meglio completare l'iscrizione prima della serata.
Quanto costa entrare?
Il prezzo della serata con Vov Vov! e Matilde Squillante non è pubblicato sulla pagina ufficiale del 30 Formiche. Per il costo del concerto e della tessera ARCI il circolo risponde a info@30formiche.it e al 347 9010218.
Che musica fanno i Vov Vov!?
I Vov Vov! sono una band di Firenze che si muove fra krautrock, shoegaze, dream pop e retrofuturismo, con aperture psichedeliche e surf e gli Stereolab come riferimento. Il loro EP Sunbathing in a Magnetic Field è uscito il 9 maggio 2025.
Chi è Matilde Squillante?
Matilde Squillante è una musicista e artista visiva italiana, partita da Napoli e oggi di base a Berlino. Fa parte del trio Al Dente, che la presentazione del 30 Formiche descrive come un terzetto di jazz hyperbop.
Chi suona nei Vov Vov!?
I Vov Vov! sono Francesca Contrino a voce e tastiere, Giulio Da Rin a batteria ed elettronica, Pier Paolo Giovacchini a chitarra, basso ed elettronica, Giovanni Michelucci alla chitarra e Zoe Bertini a cori e basso, secondo i crediti del loro EP.
Come si raggiunge il 30 Formiche?
Il 30 Formiche, in via del Mandrione 3, si raggiunge con la ferrovia urbana fino alla stazione Villini o con la metro C fino al Pigneto, proseguendo a piedi. Per il rientro notturno conviene consultare il calcolatore ATAC o prevedere un taxi.
Il consiglio finale su Vov Vov! e Matilde Squillante
Vov Vov! e Matilde Squillante al 30 Formiche è una serata per chi ama i suoni stratificati e la sperimentazione: una band fiorentina che guarda agli Stereolab e al krautrock, e una musicista napoletana che porta da Berlino il suo lavoro fra musica e arti visive. A nostro giudizio è una delle serate più interessanti della settimana nel circolo del Mandrione. Il consiglio è di fare la tessera ARCI in anticipo, ascoltare l'EP dei Vov Vov! prima di uscire, portare i tappi per le orecchie e arrivare presto, per non perdere nessuno dei due set.
Chi non conosce il Mandrione può arrivare in anticipo e camminare lungo gli archi dell'Acquedotto Felice prima di entrare: la storia della via, fra baracche, inchieste e registrazioni di musiche rom, dà alla serata un sapore in più.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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