Vincen García all’Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
Il bassista spagnolo Vincen García suona sabato 13 marzo 2027 alle 20 al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, a Roma. Porta sul palco il suo jazz funk con una band di cinque elementi: Vincen García al basso, Andoni Narvaez alla chitarra, Manuel Pardo alla tromba, Victor Jimenez al sassofono e Benjamin Kendrick Wirjosemito alla batteria. Il sito ufficiale dell'Auditorium indica biglietti a partire da 28,50 euro, in posto unico numerato; si comprano dalla pagina del concerto sul sito della Fondazione Musica per Roma, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria dell'Auditorium. Ci si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a circa cinquecento metri dall'ingresso.

Vincen García all'Auditorium: data, orario e biglietti
Il concerto di Vincen García è uno solo, sabato 13 marzo 2027 alle 20, nel Teatro Studio Borgna, la sala più raccolta dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti.
Data e sala
Sabato 13 marzo 2027, inizio alle 20, Teatro Studio Borgna. Il concerto è inserito dall'Auditorium nella programmazione jazz. L'orario delle 20 lascia la possibilità di cenare dopo, con calma, a Ponte Milvio o al Flaminio.
Prezzo
Il sito dell'Auditorium indica un prezzo a partire da 28,50 euro. Sul circuito di prevendita autorizzato il concerto è venduto in posto unico numerato, con un massimo di sei biglietti per acquisto; al prezzo si aggiungono le commissioni di servizio del rivenditore.
Dove comprare
I biglietti si comprano dalla pagina del concerto sul sito ufficiale dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dalla Fondazione Musica per Roma, oppure alla biglietteria del complesso, in viale Pietro de Coubertin. In una sala da trecento posti i biglietti per un artista con un pubblico giovane e molto attivo in rete possono finire presto: conviene non aspettare le ultime settimane.
L'indirizzo
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma. Il complesso è fra il Tevere, la collina dei Parioli e il Villaggio Olimpico, nel quartiere Flaminio.
Cosa si ascolterà: il funk jazz di Vivace
Vincen García arriva a Roma con il repertorio di Vivace, il suo secondo album, uscito all'inizio del 2026 e accompagnato da un tour mondiale che, secondo l'Auditorium, tocca ogni continente.
Vivace, il secondo album
L'Auditorium lo presenta senza mezzi termini come uno dei migliori album funk jazz dell'anno. In un'intervista al magazine argentino Indie Hoy, García ha spiegato di averlo composto quasi interamente durante il tour del 2025, dopo due anni passati a suonare dal vivo il primo disco: un lavoro più funky del precedente, più movimentato, nato dall'energia dei concerti e dei viaggi.
Un titolo da partitura
Il titolo non è casuale. Vivace è un'indicazione di tempo della musica classica, significa animato, e García lo ha scelto proprio per questo: come una nota di tempo emotiva scritta in testa a un intero disco. Chi va al Teatro Studio può aspettarsi un concerto costruito sul ritmo, sui groove e sul dialogo fra basso, fiati e batteria.
Ventura, l'esordio
Il primo album, Ventura, uscito nel 2023, ha portato García sui palchi di alcuni dei più importanti festival jazz del mondo: il Montreux Jazz Festival in Svizzera, il North Sea Jazz Festival nei Paesi Bassi, il Pori Jazz Festival in Finlandia. Secondo l'Auditorium ha registrato il tutto esaurito a Londra, Madrid, Città del Messico, Milano, Tokyo e Parigi. È probabile che dal vivo i brani dei due dischi si alternino; la scaletta del concerto romano non è pubblicata.
La band
Sul palco del Teatro Studio García suona con Andoni Narvaez alla chitarra, Manuel Pardo alla tromba, Victor Jimenez al sassofono e Benjamin Kendrick Wirjosemito alla batteria. È una formazione con due fiati, tromba e sax, che dà al funk del bassista un colore da big band in miniatura, e una chitarra che lavora sul ritmo accanto al basso.
Chi è Vincen García: biografia
Vincen García è un bassista spagnolo che l'Auditorium definisce uno dei bassisti moderni più importanti della scena funk fusion e jazz mondiale, e uno dei cinque bassisti con maggiore impatto sui social media a livello globale.
Un bassista nato in rete
La biografia ufficiale pubblicata sul sito dell'artista insiste su un punto: García è fra i bassisti più ascoltati al mondo in streaming, con centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni e reazioni. È un percorso tipico di una generazione di musicisti che si è fatta conoscere con i video delle proprie esecuzioni prima ancora che con i dischi, e che poi ha portato quel pubblico nelle sale da concerto.
I festival
Dalla rete ai grandi palchi il passo è stato rapido. La biografia ufficiale e l'Auditorium citano le esibizioni al Montreux Jazz Festival, al North Sea Jazz Festival e al Pori Jazz Festival, tre dei nomi più importanti del jazz europeo. Con Ventura l'artista ha girato città come Madrid, Parigi, Londra, Los Angeles e New York.
Le collaborazioni
García collabora in tour con artisti internazionali come Cory Wong e Jesús Molina, due nomi molto seguiti dal pubblico del funk e della fusion. La biografia ufficiale lo descrive come uno degli artisti spagnoli più importanti e influenti sulla scena internazionale.
L'insegnamento e il progetto
Sul suo sito García propone anche un corso di basso: una parte del suo pubblico è fatta di bassisti che seguono le sue lezioni e le sue esecuzioni. Il progetto solista, raccontava all'inizio del 2026, era nato circa tre anni prima, e il tour di Vivace lo ha portato anche in America Latina, a partire da Buenos Aires.
Il Teatro Studio Borgna, la sala del concerto
Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, circa trecento posti, dedicata a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma.
Come è fatta
È una sala dalla forma regolare, senza elementi architettonici verticali, interamente rivestita di legno di ciliegio, con pannelli e tende acustiche mobili. Il palco è a livello della platea e non c'è sipario: il pubblico è a pochi metri dai musicisti.
Un club con l'acustica di un teatro
Per un concerto di basso, fiati e batteria il Teatro Studio è la scelta giusta: abbastanza grande per un pubblico vero, abbastanza raccolto per sentire ogni dettaglio del basso e vedere le mani del musicista. È la sala dove, all'Auditorium, il jazz si ascolta come in un club, ma con un'acustica da teatro.
Il jazz al Teatro Studio
Nella stessa sala l'Auditorium programma durante l'anno concerti jazz e la parte più intima del Roma Jazz Festival: nell'autunno 2026 vi hanno suonato, fra gli altri, Carlo Molinari e alcuni dei nomi del Roma Jazz Festival 2026.
Una curiosità su Vincen García all'Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
La curiosità più interessante riguarda il titolo del disco che García porta a Roma. Vivace è un termine della notazione musicale italiana: in tutto il mondo i musicisti scrivono in italiano le indicazioni di tempo, allegro, adagio, andante, vivace. Un bassista spagnolo che ha costruito la propria carriera in rete ha scelto per il suo secondo album una parola che viene dalla tradizione classica italiana, e la suona a Roma, nel complesso costruito da Renzo Piano per dare una casa all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
La seconda curiosità è di calendario. Sabato 13 marzo 2027 l'Auditorium ospita, nella stessa sera, anche Les Étoiles, il gala di danza curato da Daniele Cipriani, in programma alle 21. Chi arriva al complesso quella sera troverà due pubblici molto diversi, quello del funk jazz e quello del balletto, che si incrociano nella cavea e nei foyer.
La terza riguarda la sala. Il Teatro Studio Borgna è dedicato a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma: una sala intitolata a un amministratore della cultura, più che a un musicista, nel complesso che la sua città ha voluto per la musica.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, progettato da Renzo Piano e gestito dalla Fondazione Musica per Roma, è stato costruito per dare una casa definitiva all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ospita oggi musica di ogni genere, danza, teatro e cinema. La scheda della sede su Estate Romana è qui: Auditorium Parco della Musica.
La città della musica
Renzo Piano lo ha descritto come una città della musica: tre sale al chiuso, un anfiteatro all'aperto, grandi sale di prova e registrazione, e attorno un parco. Le sale hanno la forma di grandi casse armoniche e, viste da fuori, sembrano tre scarabei rivestiti di lastre di piombo, disposti a raggiera intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio.
Le sale
La più grande è la Sala Santa Cecilia, circa 2.750 posti, pensata per la musica sinfonica. Seguono la Sala Sinopoli, circa 1.130 posti, e la Sala Petrassi, circa 670. Il Teatro Studio Borgna, con i suoi trecento posti, completa il complesso ed è la sala dei concerti più raccolti.
I musei dentro il complesso
Dentro l'Auditorium ci sono anche un museo archeologico, con i resti della villa romana emersi durante i lavori, il museo Aristaios con la collezione di Giuseppe Sinopoli, un museo degli strumenti musicali e due spazi espositivi. Chi arriva in anticipo può fare un giro prima del concerto.
Una cosa che non ti dice nessuno su Vincen García all'Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
Quello che le presentazioni non dicono è che un concerto di un bassista funk in una sala da trecento posti è un'esperienza diversa da quella di un concerto jazz tradizionale. Un artista che si è fatto conoscere con i video delle proprie esecuzioni, e che sul suo sito propone un corso di basso, attira facilmente in sala musicisti e studenti: persone che conoscono i brani nota per nota e che vanno ad ascoltarlo anche per vedere come suona. Nel Teatro Studio, con il palco a livello della platea, questo si sente: la sala reagisce agli assoli come in un club.
Il secondo dettaglio riguarda il posto. Il biglietto è un posto unico numerato: il prezzo è lo stesso ovunque, ma la posizione cambia molto. Chi vuole vedere le mani del bassista farà bene a scegliere un posto sul lato del palco da cui si vede la tastiera dello strumento; chi preferisce il suono d'insieme può sedersi al centro, qualche fila indietro.
Il terzo è pratico. Il sabato sera, con più eventi nello stesso complesso, i parcheggi dell'Auditorium si riempiono presto e il tram 2 è più affollato del solito. Conviene arrivare con mezz'ora di anticipo.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
La soluzione indicata dalla sede è la metro A fino a Flaminio, poi il tram 2 dal capolinea di piazzale Flaminio in direzione piazza Mancini, fino alla fermata Apollodoro, su via Flaminia, a circa cinquecento metri a piedi dall'ingresso.
In autobus
Passano vicino all'Auditorium le linee 910 da Termini a piazza Mancini, 53, 982 e 168. Il 910 da Termini è comodo per chi alloggia vicino alla stazione.
In treno
Da piazzale Flaminio si può usare anche la ferrovia Roma Nord e scendere a piazza Euclide, a circa seicento metri dall'Auditorium.
In auto
L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento, entrambi con posti riservati alle persone con disabilità: uno a raso davanti al complesso, con accesso da viale Pietro de Coubertin, e uno coperto multipiano con accesso da viale de Coubertin e da viale Maresciallo Pilsudski.
Il ritorno
La durata del concerto non è pubblicata. Prima di entrare conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse del tram 2, della metro e delle linee notturne per la propria zona.
Il consiglio che ti do per visitare Vincen García all'Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
Il primo consiglio è di ascoltare Vivace prima del concerto, almeno un paio di brani. Non serve per capire la musica, che arriva subito, ma aiuta a riconoscere i temi quando la band li apre agli assoli, e a cogliere quanto dal vivo i pezzi si allungano e cambiano rispetto al disco.
Il secondo è di comprare presto e scegliere il posto con attenzione. In una sala da trecento posti con il palco a livello della platea, le prime file sono vicinissime ai musicisti: per un concerto di basso è un'occasione rara di vedere da vicino la tecnica di chi suona. Chi soffre il volume alto può preferire le file centrali.
Il terzo è di arrivare presto e fare un giro nel complesso. Alle 19 del sabato la cavea e i foyer sono animati, le librerie e i bar aperti, e i musei interni permettono di scoprire l'Auditorium oltre le sale. Conviene poi cenare dopo, a Ponte Milvio, per concludere la serata in un quartiere che il sabato resta sveglio fino a tardi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che l'Auditorium Parco della Musica porta il nome di Ennio Morricone: lo si legge su ogni biglietto. È meno citato che l'intitolazione è recente, approvata dal consiglio comunale di Roma nel 2020, dopo la scomparsa del compositore. Per quasi vent'anni il complesso si è chiamato soltanto Auditorium Parco della Musica, e molti romani continuano a chiamarlo così.
Il fatto è interessante per un concerto come questo. Morricone è stato un compositore capace di attraversare generi diversi, dalla musica colta alla canzone, dal cinema alla sperimentazione, e ha costruito una parte della sua fama anche sulla forza del ritmo e sui timbri insoliti. Un bassista che mescola jazz, funk e fusion, arrivato al grande pubblico attraverso la rete, ha qualcosa di quell'apertura: la musica che non si lascia chiudere in una categoria.
C'è anche un secondo fatto noto e poco citato: durante i lavori per l'Auditorium emersero i resti di una villa romana, e Renzo Piano dovette modificare il progetto spostando due delle tre sale verso ovest. I resti sono visitabili nel piccolo museo archeologico sotto la cavea.
Il basso in primo piano: come si ascolta un concerto di Vincen García
In gran parte della musica il basso regge il brano da dietro, accanto alla batteria; nei concerti di Vincen García il basso è lo strumento solista, quello che espone i temi e prende gli assoli.
Il dialogo con i fiati
Con una tromba e un sassofono in formazione, i temi possono passare dal basso ai fiati e tornare indietro. Conviene seguire proprio questo passaggio: quando il basso lascia la melodia ai fiati, cambia il suo ruolo e torna a costruire il groove sotto di loro, e il suono della band si allarga.
Chitarra e batteria
La chitarra di Andoni Narvaez e la batteria di Benjamin Kendrick Wirjosemito sono il motore ritmico del concerto. Nel funk il ritmo è tutto: chi ascolta per la prima volta un concerto di questo genere farà bene a guardare anche il batterista, perché molti degli accenti che fanno muovere la sala partono da lì.
Assoli e improvvisazione
Il jazz funk lascia spazio all'improvvisazione. I brani che su disco durano pochi minuti dal vivo possono allungarsi, aprirsi agli assoli di ciascun musicista, cambiare finale. È una delle ragioni per cui, a nostro giudizio, vale la pena ascoltare dal vivo un artista che si conosce dai video: la versione in sala non è mai quella registrata.
Come organizzare la serata del 13 marzo
Con un concerto alle 20, sabato 13 marzo, la serata si organizza intorno a tre momenti: l'arrivo all'Auditorium con un po' di anticipo, il concerto, la cena a Ponte Milvio o al Flaminio.
Il pomeriggio
Chi è in città tutto il giorno può dedicare il pomeriggio al MAXXI o a una passeggiata lungo il Tevere fino al Ponte della Musica, e arrivare all'Auditorium verso le 19.15, in tempo per ritirare i biglietti e fare un giro nella cavea.
La stessa sera, un altro spettacolo
Sabato 13 marzo l'Auditorium ospita anche Les Étoiles, il gala di danza delle stelle del balletto internazionale, in programma alle 21 in un'altra sala. Chi viene in coppia con gusti diversi può dividersi e ritrovarsi a fine serata nella cavea: è uno dei pochi luoghi di Roma dove si può fare.
Il rientro
Il sabato sera le corse del tram 2 e della metro sono frequenti fino a tardi, ma conviene verificare in anticipo le ultime partenze sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti. In alternativa, i taxi si trovano con facilità in viale Pietro de Coubertin all'uscita dei concerti.
Cosa c'è intorno all'Auditorium
Attorno all'Auditorium Parco della Musica, a meno di un chilometro, si trovano il MAXXI, il Ponte della Musica sul Tevere, lo stadio Flaminio e Villa Glori.
Il MAXXI
Il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo in via Guido Reni, è a pochi minuti a piedi: chi ha un pomeriggio libero può visitarlo prima del concerto.
Il Ponte della Musica e il Tevere
Poco oltre c'è il Ponte della Musica, la passerella che collega il Flaminio al Foro Italico. Al tramonto di marzo, con la luce che cala sul fiume, è una passeggiata piacevole prima di entrare in sala.
Ponte Milvio
Ponte Milvio è raggiungibile in pochi minuti: è la zona dove si concentrano locali e ristoranti aperti fino a tardi, la scelta naturale per il dopo concerto.
La foto giusta da fare a Vincen García all'Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
La foto giusta si fa fuori, dalla cavea, con le tre sale di Renzo Piano illuminate dopo il tramonto. A metà marzo, alle 19.30, il sole è già tramontato, e chi arriva a quell'ora trova i tre scarabei di piombo illuminati contro il cielo scuro: è l'immagine più riconoscibile dell'Auditorium.
Dentro il Teatro Studio, prima che si spengano le luci, le pareti rivestite di legno di ciliegio e il palco a livello della platea danno una fotografia calda e raccolta, con gli strumenti della band già pronti. Durante il concerto conviene rispettare le indicazioni dell'organizzazione su foto e riprese: in una sala così piccola uno schermo acceso si vede da tutta la platea.
La terza foto è quella del basso. Chi siede nelle prime file può fotografare lo strumento sul palco prima dell'inizio: per un pubblico di bassisti, è il ricordo più ambito della serata.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area su cui sorge l'Auditorium ha una storia più lunga del complesso, e la storia del complesso è più tormentata di quanto sembri.
La villa romana
Durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una piccola fattoria di epoca arcaica, del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto; i reperti sono esposti in un museo ricavato sotto la cavea.
Da un auditorium perduto al concorso
Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica sinfonica. Nel 1993 il Comune bandì il concorso per il nuovo complesso fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio, e il 27 luglio 1994 vinse il progetto di Renzo Piano.
L'inaugurazione
Il 21 aprile 2002 si inaugurarono le sale Petrassi e Sinopoli, il 21 dicembre la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2006 l'Auditorium ospita la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 ha preso il nome di Ennio Morricone.
Chi è passato da Vincen García all'Auditorium Parco della Musica — 13 marzo 2027
Dall'Auditorium Parco della Musica sono passati, in poco più di vent'anni, alcuni dei più grandi nomi della musica. Il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung-whun Chung; all'apertura della Sala Sinopoli il compositore Goffredo Petrassi ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931; Luciano Berio, che in quegli anni guidava l'Accademia, ha dato il nome alla cavea. Da allora sono passati i direttori dell'Orchestra di Santa Cecilia, da Antonio Pappano a Daniel Harding.
Il jazz ha qui la sua casa romana dal 2002, quando il Roma Jazz Festival si è trasferito all'Auditorium. Nell'edizione del cinquantenario, nel novembre 2026, sono passati da queste sale Paolo Fresu, Kurt Elling con gli Yellowjackets, Steve Coleman con i Five Elements, Hamilton de Holanda. Il Teatro Studio Borgna, in particolare, è la sala dei concerti più raccolti.
Vincen García ci arriva da una strada diversa da quella dei jazzisti di scuola: i video in rete, i milioni di visualizzazioni, poi i grandi festival europei, Montreux, North Sea, Pori, e i tour con Cory Wong e Jesús Molina. Con lui passano dal Teatro Studio anche Andoni Narvaez, Manuel Pardo, Victor Jimenez e Benjamin Kendrick Wirjosemito, la band del tour di Vivace.
Accessibilità dell'Auditorium
L'Auditorium Parco della Musica dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità. Le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala al numero 06 8024 1281, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 18; i posti riservati sono limitati per legge.
Agevolazioni
La Fondazione Musica per Roma prevede un biglietto ridotto del 20 per cento per le persone con disabilità e, dove necessario, l'ingresso gratuito per chi le assiste; le persone non vedenti hanno diritto al 50 per cento di sconto. Le condizioni vanno verificate con la biglietteria per il singolo concerto.
Dentro il complesso
Il personale di accoglienza indirizza verso ascensori e percorsi per non vedenti, ed entrambi i parcheggi dell'Auditorium hanno posti riservati.
Vincen García con i ragazzi
Il concerto di Vincen García è uno dei più adatti a un pubblico giovane nella programmazione jazz dell'Auditorium: il funk ha ritmo, energia, e l'artista è molto seguito in rete da ragazzi che suonano.
Per chi studia musica
Per un adolescente che studia basso, chitarra o batteria è un'occasione rara: vedere da pochi metri un bassista che si è fatto conoscere proprio con i video delle sue esecuzioni. Conviene scegliere le prime file.
Con i più piccoli
Il volume di un concerto funk in una sala raccolta può essere alto per i bambini piccoli: se si porta un bambino, meglio le file centrali e un paio di protezioni per le orecchie.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo il concerto trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, dove locali e ristoranti restano aperti fino a tardi, soprattutto il sabato. In direzione opposta, verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo, la scelta è quella del centro storico.
Marzo a Roma, il sabato del concerto
Il concerto di Vincen García cade a metà marzo, un periodo in cui Roma comincia a riempirsi di visitatori ma non ha ancora la folla di Pasqua, e le sere sono abbastanza miti per camminare.
Il clima
A metà marzo le serate possono essere fresche e a volte piovose: fra la fermata del tram e l'ingresso dell'Auditorium ci sono alcune centinaia di metri all'aperto, e una giacca impermeabile è utile. Dentro il complesso il guardaroba permette di liberarsi di cappotti e ombrelli.
Un fine settimana di musica
Chi viene a Roma per il concerto può costruire un fine settimana intorno all'Auditorium: il sabato il funk jazz del Teatro Studio, la domenica una visita ai musei del complesso o al museo degli strumenti musicali, e una passeggiata a Villa Borghese, raggiungibile dal Flaminio.
Domande frequenti su Vincen García a Roma
Quando suona Vincen García a Roma?
Vincen García suona a Roma sabato 13 marzo 2027 alle 20, al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. È l'unica data romana annunciata dall'Auditorium.
Quanto costano i biglietti per Vincen García all'Auditorium?
Il sito ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica indica biglietti per Vincen García a partire da 28,50 euro. Il concerto è in posto unico numerato, con un massimo di sei biglietti per acquisto; al prezzo si aggiungono le commissioni del circuito di prevendita autorizzato.
Chi suona con Vincen García?
Al concerto dell'Auditorium Vincen García, al basso, è accompagnato da Andoni Narvaez alla chitarra, Manuel Pardo alla tromba, Victor Jimenez al sassofono e Benjamin Kendrick Wirjosemito alla batteria.
Chi è Vincen García?
Vincen García è un bassista spagnolo di funk e jazz, considerato uno dei bassisti moderni più seguiti al mondo in rete. Con il primo album, Ventura, del 2023, ha suonato al Montreux, al North Sea e al Pori Jazz Festival; all'inizio del 2026 ha pubblicato il secondo album, Vivace.
Come si arriva al Teatro Studio Borgna?
Il Teatro Studio Borgna è dentro l'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30. La sede indica la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alla fermata Apollodoro; in alternativa l'autobus 910 da Termini. L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento.
Il concerto è adatto ai ragazzi?
Il concerto di Vincen García all'Auditorium è adatto ai ragazzi, in particolare a chi studia musica: il funk jazz è ritmato e l'artista è molto seguito da giovani musicisti. Per i bambini piccoli conviene tenere conto del volume.
Il consiglio finale su Vincen García all'Auditorium
Il consiglio è di comprare presto, scegliere un posto da cui vedere le mani del bassista e ascoltare Vivace nei giorni precedenti. Vincen García è un fenomeno della rete diventato musicista da festival, e il Teatro Studio Borgna, con il palco a livello della platea e trecento posti, è la sala giusta per ascoltarlo come in un club. A nostro giudizio è uno dei concerti più vivaci, in tutti i sensi, della primavera romana dell'Auditorium.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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