Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
Sabato 7 novembre 2026 il Traffic Live Club di via Prenestina 738 ospita Roma Grindcore vol. 2, la seconda edizione della serata dedicata al grindcore e al death metal presentata da Kill The Brain e dal Traffic: sul palco Vulvectomy, Grumo, Neid, Disforia e Necrogore. La pagina di vendita indica apertura porte alle 20:00 e inizio alle 20:30. Il Traffic si trova nel quadrante est di Roma, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino; dal centro si arriva con il tram 14 lungo la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti e da lì con i mezzi di superficie, oppure in auto, con un ampio parcheggio intorno al locale. Il biglietto costa 17,25 euro sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione. La pagina di vendita indica che la serata è aperta a tutte le età.

Cinque band italiane, cinque modi diversi di intendere la musica estrema: lo slam brutal death, il deathgrind, il grindcore di matrice hardcore, il crust punk, il death metal old school. A nostro giudizio è la serata giusta per chi vuole conoscere in una notte sola una parte importante della scena estrema italiana, in uno dei club di Roma che la ospitano con più continuità.
Roma Grindcore vol. 2: la serata del 7 novembre
Roma Grindcore vol. 2 è in programma sabato 7 novembre 2026 al Traffic Live, con porte alle 20:00 e inizio alle 20:30, secondo la presentazione pubblicata sulla pagina di vendita.
Chi la organizza
La serata è presentata da Kill The Brain e dal Traffic. Kill The Brain è il festival romano dedicato alla musica più estrema e underground, che nel maggio 2026 ha tenuto al Traffic la sua quarta edizione; Roma Grindcore è la sua serata d'autunno, arrivata al secondo volume.
Cinque band
La locandina ufficiale mette in testa i Vulvectomy, con la dicitura slamming brutal death metal, e sotto Grumo, death metal e grindcore, Neid, grindcore e hardcore, Disforia, crust punk e grindcore, Necrogore, death metal old school. Accanto a ogni nome la presentazione indica l'anno di nascita della band: dal 2000 dei Disforia al 2022 dei Necrogore.
Gli orari
L'ordine di uscita e gli orari dei singoli set non sono pubblicati. Con cinque band e un inizio alle 20:30, è ragionevole attendersi set brevi, come è tradizione nel grindcore, e una serata che si chiude a notte fonda.
Il grindcore, la musica della serata
Il grindcore è una delle forme più estreme della musica rock: brani brevissimi, velocità altissime, voci gutturali o urlate, un'attitudine che viene dal punk e dall'hardcore più che dal metal.
Un genere di confine
La line up del 7 novembre mostra bene quanto il grindcore sia un genere di confine. Da un lato si spinge verso il death metal, con i Vulvectomy e i Necrogore; dall'altro verso il punk, con il crust dei Disforia e l'hardcore dei Neid; al centro, il deathgrind dei Grumo, che tiene insieme le due anime.
La brevità
Nel grindcore un brano può durare meno di un minuto. Dal vivo significa set serrati, con pochi secondi fra un pezzo e l'altro, e una scaletta lunga anche in mezz'ora. Per chi non conosce il genere è la sorpresa più grande: non c'è tempo per annoiarsi.
Una scena di etichette indipendenti
Le band della serata pubblicano per etichette specializzate, italiane e straniere: Comatose Music, Dismal Fate Records, Gurgling Gore, Time To Kill Records, Wrong Disk Records, Awakening Records. È una rete che vive di vinili, cassette in tiratura limitata e concerti nei club.
Vulvectomy, i protagonisti dello slam italiano
I Vulvectomy sono una band di slamming brutal death metal nata nel gennaio 2007, che il proprio canale ufficiale presenta come la principale band del genere in Italia.
Fra Bari e Roma
L'archivio di riferimento della musica metal indica come località di origine Bari, in Puglia, e Roma, nel Lazio. La band è attiva senza interruzioni dal 2007 e pubblica oggi per Comatose Music.
Il suono
Lo slam è una variante del brutal death metal costruita su rallentamenti pesantissimi, i cosiddetti slam, alternati a passaggi velocissimi. La presentazione ufficiale dei Vulvectomy parla di elementi slam feroci mescolati al death metal old school. I titoli dei dischi e dei brani, volutamente provocatori, appartengono all'immaginario gore e patologico del genere.
Una band internazionale
La pagina social della band conta oltre centotrentamila seguaci, un numero raro per la musica estrema italiana, e nel marzo 2026 i Vulvectomy hanno suonato al Bucharest DeathFest, in Romania. Il loro album del 2025 è stato definito dalla rivista statunitense Teeth of the Divine il migliore della loro carriera.
Grumo, il deathgrind da Modena
I Grumo sono una band deathgrind nata a Modena nel 2004, fondata da Nico e Riki; il nome significa grumo, nel senso di coagulo, un richiamo all'immaginario gore del genere.
Sons Of Disgust
Dopo demo, split e due album, i Grumo hanno pubblicato il 29 marzo 2025 il terzo disco, Sons Of Disgust, su CD per Dismal Fate Records. A settembre 2025 l'etichetta Gurgling Gore lo ha stampato in cassetta, in cento copie, per la prima volta a livello mondiale.
Il suono
La presentazione dell'album promette blast beat continui, voci gutturali, riff brutali, groove apocalittici e sporco d-beat, e indica come riferimenti Dying Fetus, Fulci, Misery Index e Terrorizer. L'ultimo brano, Everything Is Poison, dura più di sei minuti e ospita Andrea Piro dei Putridity alla voce e TV-Crimes dei Fulci ai sintetizzatori.
Il cinema
Sulla loro pagina social i Grumo hanno ricordato che una battuta di Sam Neill nel film Il seme della follia di John Carpenter è finita nell'introduzione di un loro pezzo. Il legame fra grindcore e cinema dell'orrore è antico, e i Grumo lo coltivano apertamente.
Neid, il grindcore da Viterbo
I Neid sono un trio grindcore nato a Viterbo nel 2007 dalle ceneri di alcune band del circuito hardcore autoprodotto della metà degli anni Novanta.
I pionieri di Viterbo
Secondo la presentazione dell'etichetta Time To Kill Records, i Neid sono stati fra i primi nella loro città a proporre un fastcore ruvido e macinante con influenze dell'hardcore italiano della vecchia scuola, fondendo hardcore, punk, death metal e grindcore.
Quattrocento concerti
La band ha suonato più di quattrocento concerti in Europa, Asia, Russia, Stati Uniti e Cuba. È un numero che dice molto del grindcore come musica da strada, che vive sul palco più che nelle classifiche.
La discografia
Dal demo del 2007 all'album Anthems To The Dissonance del 2020, passando per Il Cuore Della Bestia del 2011, More Gain More Pain del 2014, Atomoxetine del 2016 e Noise Treatment del 2017. Il 15 marzo 2024 è uscito per Time To Kill Records l'EP di cover Still Offensive, omaggio alla scena hardcore italiana fra gli anni Novanta e i primi Duemila, con la copertina firmata da Zerocalcare.
Disforia, il crust grind attivo dal 2000
I Disforia sono una band di crust punk, grindcore e d-beat attiva dal 2000, la più anziana della serata; la loro pagina ufficiale scrive che la devastazione è cominciata nell'inverno nucleare del 2000.
Le origini
La pagina ufficiale della band indica Roma come base; altre presentazioni in rete la descrivono come band dell'Aquila. Le fonti non concordano; di certo i Disforia suonano da oltre venticinque anni nel circuito del punk estremo italiano.
Il Nulla Che Avanza
L'ultimo lavoro, Il Nulla Che Avanza, è un mini LP da dodici pollici uscito nell'agosto 2024 per Wrong Disk Records e altre etichette indipendenti. Fra le pubblicazioni precedenti figurano Fosforo Bianco e Nuova Realtà.
Il suono
Una recensione di DIY Conspiracy descrive il loro stile come un incontro fra il crustcore più rovente e la devastazione del grind old school, con riferimenti a band storiche del mincecore come Comrades e Dogmatized. Nel 2025 i Disforia hanno suonato all'Extreme Condition Fest di Bologna.
Necrogore, il death metal old school
I Necrogore sono una band italiana di death metal old school nata nel 2022, la più giovane della serata, al debutto su album nel marzo 2026.
Due demo e un album
Dopo il demo Digging From Below del 2023 e Ancestral Abhorrence del 2024, i Necrogore hanno pubblicato il loro primo album il 20 marzo 2026 per Awakening Records. I musicisti vengono da band come Resuscitated, Bloodraised e Slowly Suffering.
Orgogliosi di esserci
Sul loro profilo social i Necrogore hanno annunciato la partecipazione al Roma Grindcore dichiarandosi orgogliosi di far parte della seconda edizione. Nel 2026 la band è stata annunciata anche al DoloMetal.
Tre generazioni sul palco di Roma Grindcore
Le cinque band di Roma Grindcore vol. 2 coprono più di un quarto di secolo di musica estrema italiana: dal 2000 dei Disforia al 2022 dei Necrogore, passando per il 2004 dei Grumo e il 2007 di Vulvectomy e Neid.
La generazione del Duemila
Disforia e Grumo appartengono alla generazione che ha costruito la scena grind italiana all'inizio del secolo, fra demo, split, dischi in tiratura limitata e concerti nei piccoli club. Il loro suono conserva l'impronta del punk e del d-beat, e ancora oggi pubblicano per etichette indipendenti, in vinile e in cassetta.
La generazione del 2007
Vulvectomy e Neid nascono lo stesso anno, ma prendono strade opposte: i primi verso lo slam e il brutal death, con un seguito internazionale; i secondi verso l'hardcore e il fastcore, con centinaia di concerti in giro per il mondo.
I nuovi arrivati
I Necrogore, nati nel 2022, sono la dimostrazione che il death metal old school continua ad attirare musicisti nuovi. Il loro primo album è uscito nel marzo 2026: al Traffic suonano davanti a un pubblico che conosce le band storiche e cerca quelle di domani.
Kill The Brain, il festival della musica estrema a Roma
Kill The Brain è il festival romano dedicato agli amanti della musica più estrema e underground, che il 30 maggio 2026 ha tenuto la sua quarta edizione al Traffic Live, con i Gutalax, i P.L.F. e gli Eraser in cartellone.
La prima edizione di Roma Grindcore
La prima edizione di Roma Grindcore, presentata anch'essa da Traffic e Kill The Brain, si è svolta un sabato di aprile con Undertakers, Guineapig, Tsubo, Dr. Gore e Bazooka, con la stessa formula: porte alle 20:00 e cinque band in una notte.
Una rete
Sulla locandina del 7 novembre compare anche il marchio di Rebound Action Records. Festival, etichette e club formano la rete che permette alle band estreme italiane di suonare con regolarità, anche fuori dalle grandi tournée.
Il Traffic Live Club, la sala della Prenestina
Il Traffic si trova in via Prenestina 738, nel quadrante est di Roma, fra il Quarticciolo e l'Alessandrino: un club con una sala unica e spaziosa, una piccola zona bar luminosa e un ampio parcheggio, fra i riferimenti della città per il metal e le serate più pesanti.
Da via Vacuna alla Prenestina
La storia del Traffic comincia in via Vacuna, nella zona di Portonaccio, dove il locale si è costruito una reputazione in circuiti musicali diversi. Il trasloco verso est, sulla Prenestina alta, è avvenuto portando con sé nome e pubblico.
Com'è fatto
La sala è unica, con il palco su un lato: da ogni punto il rapporto con la band è diretto, e sotto il palco c'è lo spazio che il pogo richiede. La zona bar è piccola e molto illuminata, in contrasto con il buio della sala; sulle porte dei bagni ci sono disegni old school, la grafica a mano tipica dei club di musica pesante. Accanto al locale c'è il bar Giolli.
Il cartellone d'autunno
Nell'autunno 2026 il Traffic ha ospitato i Clan of Xymox il 2 ottobre, gli Slomosa il 7 ottobre, e il 20 novembre accoglie Soror Dolorosa e Instant Lake. La scheda generale del locale è quella del Traffic.
Il bar Giolli
Accanto al Traffic il bar Giolli è il punto di ritrovo del quartiere e, nelle sere di concerto, del pubblico in attesa. Fra una band e l'altra, con set brevi e cambi palco rapidi, è il posto per un caffè o una birra prima di rientrare in sala.
Biglietti per Roma Grindcore vol. 2
Il biglietto per Roma Grindcore vol. 2 costa 17,25 euro, secondo la pagina di vendita indicata dall'organizzazione, che presenta la cifra come prezzo finale.
Cinque band, un biglietto
Diciassette euro per cinque band, divisi per set, fanno poco più di tre euro a formazione. Per un pubblico abituato ai festival estivi è un rapporto difficile da trovare altrove.
Tutte le età
La pagina di vendita indica che la serata è aperta a tutte le età. Per i minorenni restano valide le regole del locale; con volumi di questo tipo, i tappi per le orecchie sono indispensabili a qualsiasi età.
Come arrivare al Traffic per Roma Grindcore
Il Traffic, in via Prenestina 738, si raggiunge dal centro con il tram 14 lungo la Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti, e da lì con i mezzi di superficie che proseguono verso est; in auto il parcheggio intorno al locale è ampio.
In tram e autobus
Il tram 14 parte da Termini e percorre la via Prenestina fino a viale Palmiro Togliatti: è il collegamento più diretto dal centro. Linee, fermate e orari serali per l'ultimo tratto vanno controllati prima di uscire con il calcolatore di percorso di ATAC.
In auto
Il Traffic è uno dei pochi locali romani dove il parcheggio non è un problema. Dal centro si segue la Prenestina da Porta Maggiore verso est, oltre viale Palmiro Togliatti; dal Grande Raccordo Anulare si esce sulla Prenestina e si rientra verso la città.
Il ritorno
Una serata con cinque band finisce tardi. Prima di uscire conviene controllare le linee notturne, organizzarsi con un'auto condivisa con chi non beve o prenotare un taxi; il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.
La Prenestina e il Quarticciolo
Via Prenestina è la consolare antica che usciva da Roma verso est e raggiungeva Praeneste, l'odierna Palestrina; parte da Porta Maggiore, attraversa il Pigneto e il Prenestino, incrocia viale Palmiro Togliatti e prosegue fino al Raccordo.
Una strada che cambia volto
Nel primo tratto la Prenestina è una strada urbana densa, con palazzi, negozi e il tram. Oltre Togliatti la città cambia ritmo: più officine, capannoni, spazi aperti. È in questa Roma meno fotografata che si trovano molti dei club di musica dal vivo, perché qui c'è spazio per una sala grande.
Il Quarticciolo
Intorno al Traffic c'è il Quarticciolo, borgata costruita all'inizio degli anni Quaranta con un impianto razionalista, palazzine basse, cortili e una piazza con la torre e il mercato. Ha una memoria forte della guerra e della Resistenza romana e oggi una vita associativa intensa.
Il verde di Roma est
Per chi vuole fare una giornata intera nel quadrante, il Parco degli Acquedotti e il Mausoleo di Sant'Elena sulla Casilina sono fra le mete più interessanti; più vicino al centro, Porta Maggiore segna l'inizio della Prenestina.
Una curiosità su Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
La curiosità più bella della serata riguarda i Neid e un fumettista che conoscono tutti. Nel 2024 il trio di Viterbo ha pubblicato Still Offensive, un EP di cover dedicato alla scena hardcore italiana fra gli anni Novanta e i primi Duemila, e la copertina porta la firma di Zerocalcare, che la presentazione dell'EP definisce un fumettista italiano famoso. Un disco grindcore con il disegno di un autore così popolare dice molto del legame fra questa musica e la cultura della città.
La seconda curiosità riguarda i Grumo e il cinema. Sulla loro pagina la band ha ricordato che una frase pronunciata da Sam Neill nel Seme della follia di John Carpenter è finita nell'introduzione di un loro pezzo, e ha ringraziato attore e regista. Il film dell'orrore è da sempre una miniera per il grindcore e il death metal, e i Grumo lo dichiarano apertamente anche nei riferimenti: fra le band citate come affini ci sono i Fulci, il cui TV-Crimes suona i sintetizzatori nell'ultimo brano del disco. La terza è il nome stesso della band, Grumo: nella presentazione dei fondatori significa coagulo, sangue rappreso.
Una cosa che non ti dice nessuno su Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
Quello che pochi dicono è che una serata grindcore non è la bolgia indistinta che immagina chi non l'ha mai vista. Sotto il palco il pubblico si muove, spinge, salta, ma lo fa secondo regole non scritte e ben rispettate: chi cade viene rialzato, chi non vuole partecipare resta ai lati e nessuno lo coinvolge. Chi viene per la prima volta può godersi il concerto dal fondo della sala o vicino al bar, dove il suono arriva comunque fortissimo.
La seconda cosa riguarda gli orari. Con porte alle 20:00 e inizio alle 20:30, la prima band suona presto rispetto alle abitudini dei club romani. E con set brevi, com'è nel genere, chi arriva alle 22 rischia di aver perso due formazioni su cinque. Se la band che interessa di più è una delle meno note, come i Necrogore o i Disforia, conviene essere in sala dall'inizio. La terza cosa è pratica: i tappi per le orecchie non sono un optional. I volumi di una serata estrema, in una sala chiusa, mettono alla prova anche chi è abituato ai concerti rock.
Il consiglio che ti do per visitare Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
Il consiglio è di arrivare all'apertura e restare fino alla fine: il senso di una serata come Roma Grindcore sta proprio nella sequenza delle cinque band, dal death metal old school al crust, dal deathgrind allo slam. Ascoltarle una dopo l'altra permette di capire in una notte come lo stesso linguaggio estremo possa prendere direzioni diverse. Per chi non conosce il genere, conviene fare un ascolto preparatorio: Sons Of Disgust dei Grumo, il mini LP Il Nulla Che Avanza dei Disforia e l'EP Still Offensive dei Neid, con le sue cover dell'hardcore italiano, sono tre porte d'ingresso diverse.
Il secondo consiglio riguarda il banchetto. Le band di questa scena vivono di vinili, cassette e magliette venduti ai concerti: qualche banconota in tasca permette di portarsi a casa un disco direttamente da chi lo ha suonato. Il terzo riguarda il ritorno: la Prenestina alta di notte non offre molte alternative, e un'auto condivisa con un amico che non beve è la soluzione più comoda. Chi arriva con i mezzi deve controllare le linee notturne prima di partire.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il grindcore è una musica estrema, fatta di velocità, rumore e urla. Si cita meno spesso quanto sia una musica di relazioni, costruita su una rete di band, etichette e festival che attraversa l'Europa. I Neid hanno suonato più di quattrocento concerti, fra Europa, Asia, Russia, Stati Uniti e perfino Cuba. I Vulvectomy, nel marzo 2026, hanno portato il loro slam al Bucharest DeathFest. Le band della serata pubblicano per etichette di diversi paesi e stampano cassette in cento copie per collezionisti di tutto il mondo.
Un secondo fatto poco citato riguarda l'età di questa scena. Si pensa al grindcore come a una musica di ragazzi, ma i Disforia suonano dal 2000, i Grumo dal 2004, i Vulvectomy e i Neid dal 2007, e i Neid nascono dalle ceneri di band hardcore della metà degli anni Novanta. Alla stessa serata partecipano i Necrogore, nati nel 2022: in una notte sola si incontrano musicisti di tre generazioni diverse. È questa continuità, più del rumore, a fare di una serata come Roma Grindcore un piccolo capitolo di storia della musica italiana indipendente.
La foto giusta da fare a Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
La foto giusta, a una serata grindcore, è quella che coglie l'energia della sala: le luci del palco che tagliano il buio, il cantante piegato sul microfono, il pubblico in movimento sotto il palco. Il punto migliore è ai lati, un po' rialzati se possibile, lontano dal centro del pogo: il telefono è più al sicuro e l'inquadratura prende insieme band e pubblico.
La seconda foto è quella del banchetto: vinili, cassette, magliette con i loghi illeggibili che sono uno dei segni grafici del genere. I loghi delle cinque band, riprodotti sulla locandina ufficiale, formano un piccolo catalogo della grafica estrema, fra rami contorti e lettere che colano.
La terza si fa fuori, all'arrivo: l'insegna del Traffic sulla Prenestina, con i capannoni intorno e il parcheggio pieno di auto. È il ritratto più fedele della Roma est dei club, quella che non compare nelle cartoline.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con la strada. La via Prenestina è una consolare antica che collegava Roma a Praeneste, l'attuale Palestrina, sede in età repubblicana di un grande santuario della Fortuna Primigenia. Per secoli questo tratto è stato campagna romana, attraversata dalla strada e punteggiata di sepolcri e casali; la città lo ha raggiunto solo nel Novecento.
Il primo avvenimento decisivo per il quartiere intorno al Traffic è la costruzione del Quarticciolo, fra il 1940 e il 1943: una borgata disegnata con criteri razionalisti per accogliere famiglie allontanate dal centro storico e nuovi arrivati. Durante i nove mesi dell'occupazione tedesca di Roma, fra il settembre 1943 e il giugno 1944, il Quarticciolo è uno dei luoghi della Resistenza popolare. Nei decenni successivi la Prenestina diventa un asse produttivo, con officine, magazzini e capannoni, e la città si estende oltre viale Palmiro Togliatti fino al Raccordo.
Per il Traffic, l'avvenimento centrale è il trasloco da via Vacuna alla Prenestina alta. Nella nuova sala si sono tenute le edizioni del festival Kill The Brain, fino alla quarta, il 30 maggio 2026, e la prima edizione di Roma Grindcore. Il 7 novembre 2026 si aggiunge la seconda.
Chi è passato da Roma Grindcore vol. 2 al Traffic Live Club — 7 novembre 2026
Dal palco del Traffic, nell'autunno 2026, sono passati i Clan of Xymox, i Sad Lovers and Giants e i norvegesi Slomosa, e a novembre passano Soror Dolorosa e Instant Lake. Nella primavera, con Kill The Brain, sono passati i Gutalax, i P.L.F. e gli Eraser; alla prima edizione di Roma Grindcore Undertakers, Guineapig, Tsubo, Dr. Gore e Bazooka.
Dalle band della serata sono passati musicisti e collaboratori che attraversano la scena estrema: Nico e Riki, fondatori dei Grumo; Andrea Piro dei Putridity e TV-Crimes dei Fulci, ospiti di Everything Is Poison; Alex Paterna, passato dal basso alla chitarra nei Necrogore, e i musicisti arrivati da Resuscitated, Bloodraised e Slowly Suffering; Zerocalcare, autore della copertina di Still Offensive dei Neid. E attraverso i film citati dai Grumo, perfino Sam Neill e John Carpenter.
La sera del 7 novembre si aggiungono i Vulvectomy, i Grumo, i Neid, i Disforia e i Necrogore, con il pubblico della musica estrema romana che attraversa la Prenestina per una notte di velocità e rumore.
Come organizzare la serata
La serata di Roma Grindcore al Traffic comincia presto e finisce tardi: porte alle 20:00, inizio alle 20:30, cinque band in fila.
Mangiare prima
Intorno al Traffic la ristorazione è quella dei quartieri residenziali di Roma est: pizzerie al taglio e tonde, forni, rosticcerie e trattorie di quartiere lungo la Prenestina e nelle strade del Quarticciolo e dell'Alessandrino. Chi vuole una cena più lunga può fermarsi al Pigneto, lungo il percorso del tram.
Cosa portare
Tappi per le orecchie con filtro, qualche banconota per il banchetto, abiti a strati, niente zaini grandi, il biglietto digitale sul telefono carico e un piano chiaro per il ritorno.
Novembre
A inizio novembre la sera è fresca e spesso umida: una giacca serve per l'attesa all'ingresso e per il ritorno, ma in sala, con cinque band e il pubblico in movimento, fa caldo.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Traffic è un club con una sala unica al piano strada: per esigenze di accessibilità o posti dedicati conviene contattare il locale o l'organizzazione prima di acquistare il biglietto.
Sicurezza sotto il palco
Chi ha problemi di mobilità o semplicemente non vuole essere coinvolto nel pogo trova spazio ai lati e in fondo alla sala. Telefono e portafoglio vanno tenuti in una tasca chiusa.
Età
La pagina di vendita indica la serata aperta a tutte le età. Per i ragazzi appassionati è un'occasione; per i bambini volumi e orari la rendono poco adatta.
Domande frequenti su Roma Grindcore vol. 2
Quando si tiene Roma Grindcore vol. 2?
Roma Grindcore vol. 2 si tiene sabato 7 novembre 2026 al Traffic Live Club di via Prenestina 738, a Roma. La pagina di vendita indica apertura porte alle 20:00 e inizio alle 20:30.
Quali band suonano a Roma Grindcore vol. 2?
A Roma Grindcore vol. 2 suonano Vulvectomy, Grumo, Neid, Disforia e Necrogore: slamming brutal death metal, deathgrind, grindcore hardcore, crust punk e death metal old school. L'ordine di uscita non è pubblicato.
Quanto costa il biglietto per Roma Grindcore al Traffic?
Il biglietto per Roma Grindcore vol. 2 al Traffic costa 17,25 euro, secondo la pagina di vendita indicata dall'organizzazione. Si compra sul circuito di prevendita autorizzato.
Chi organizza Roma Grindcore?
Roma Grindcore è presentato da Kill The Brain e dal Traffic. Kill The Brain è il festival romano della musica estrema e underground, che ha tenuto la quarta edizione al Traffic il 30 maggio 2026.
Come si arriva al Traffic Live Club?
Il Traffic Live Club, in via Prenestina 738, si raggiunge con il tram 14 da Termini fino a viale Palmiro Togliatti e poi con i mezzi di superficie verso est. In auto il parcheggio intorno al locale è ampio.
I minorenni possono entrare a Roma Grindcore?
La pagina di vendita di Roma Grindcore vol. 2 indica che la serata è aperta a tutte le età. Restano valide le regole del locale; per i più giovani servono tappi per le orecchie e un adulto per il ritorno.
Il consiglio finale su Roma Grindcore vol. 2
Roma Grindcore vol. 2 è una notte per chi ama la musica estrema e per chi vuole capire come funziona dal vivo: cinque band italiane, tre generazioni, un biglietto da 17,25 euro, una sala della Prenestina che da anni ospita il metal e il punk della città. Il consiglio è di arrivare alle 20:00, restare fino all'ultima band, portare i tappi e qualche contante per il banchetto, e organizzare il ritorno prima di uscire di casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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