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Roma Craft Fest 2026 all’ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

Roma Craft Fest 2026 si svolge sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 dalle 12 alle 24 all'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, in piazza di Santa Maria della Pietà 5, nel Municipio XIV. Sono due giorni dedicati a birra artigianale, vino naturale, distillati, cibo, musica e produzioni indipendenti, con la selezione musicale dei Lost Boys, il cibo di 180GR e Vinificio e la stampa dal vivo di Caos Crew. La pagina di registrazione dell'evento indica biglietti a zero euro: l'accesso è gratuito con registrazione online, mentre consumazioni e acquisti si pagano agli stand. L'organizzatore indicato è EventiRoma. Per raggiungere il comprensorio con i mezzi pubblici conviene il calcolatore di percorso di ATAC, inserendo l'indirizzo della piazza. La registrazione si fa sulla pagina ufficiale dell'evento indicata dall'organizzazione.

Il padiglione 30 dell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, sede del Municipio XIV
Il padiglione 30 dell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, sede del Municipio XIV Foto: Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il festival si presenta con tre negazioni: non è una degustazione, non è un mercato, non è una festa, ma tutto insieme. Seguono gli orari e le informazioni pratiche, che cosa si trova fra birra, vino e musica, la storia del Santa Maria della Pietà, dal 1548 al grande parco di oggi, il Museo Laboratorio della Mente, i dintorni verdi di Monte Mario e i consigli per vivere la giornata.

Roma Craft Fest 2026: date, orari e ingresso

Roma Craft Fest 2026 è aperto sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle 12 alle 24, all'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, con registrazione gratuita.

Gli orari

L'orario è lo stesso nei due giorni: dalle 12 a mezzanotte. È un festival pensato per durare dal pranzo alla notte.

La registrazione

La pagina ufficiale dell'evento propone biglietti a costo zero, disponibili fino alla sera di domenica 4 ottobre. Conviene registrarsi prima di partire e tenere la conferma sul telefono.

Che cosa si paga

L'accesso è gratuito; si pagano le consumazioni di birra, vino e distillati, il cibo e gli acquisti al mercato delle produzioni indipendenti.

Chi organizza

L'organizzatore indicato sulla pagina di registrazione è EventiRoma. Il festival torna a Roma, come annunciano gli organizzatori, con la formula «Craft only»: solo produzioni artigianali e indipendenti. Sulla stessa pagina gli organizzatori invitano a riservare il fine settimana, con la formula «Save the weekend»: il festival è pensato per essere vissuto in entrambe le giornate, non solo in una breve visita.

Che cosa si trova al Roma Craft Fest

Roma Craft Fest 2026 riunisce birra artigianale, vino naturale, distillati, cibo, musica e un mercato di produzioni indipendenti negli spazi dell'ex manicomio.

Birra, vino e distillati

Il cuore del festival sono le bevande artigianali: birra artigianale, vino naturale e distillati, presentati da produttori indipendenti. La locandina parla anche di un market, accanto alle aree di degustazione.

Il cibo

La parte gastronomica è affidata a 180GR e a Vinificio, indicati dagli organizzatori come responsabili del cibo della manifestazione.

La musica

La selezione musicale è curata dai Lost Boys, per le dodici ore di ciascuna giornata.

La stampa dal vivo

Caos Crew porta al festival il live printing, la stampa dal vivo: un modo per vedere come nascono grafiche e serigrafie e, se previsto, portarne a casa una.

Il Santa Maria della Pietà, cinque secoli di storia

Il Santa Maria della Pietà fu fondato nel 1548 come «Hospitale de' poveri forestieri et pazzi dell'Alma Città di Roma» e ha ospitato l'ospedale psichiatrico della città in questo complesso dal 1913 alla chiusura.

Le origini a piazza Colonna

L'istituzione nacque nel 1548 per opera del sacerdote sivigliano Ferrante Ruiz e dei laici Angelo Bruno e del figlio Diego, legati a Ignazio di Loyola. La prima sede era nei pressi di piazza Colonna e accoglieva i pellegrini attesi per l'Anno Santo del 1550; poi l'ospedale si specializzò nell'aiuto ai poveri e, soprattutto, nella cura dei malati di mente.

Le regole del 1635

Il 1° ottobre 1635, per ordine di papa Urbano VIII, il cardinale Francesco Barberini stabilì un regolamento in quindici voci per il buon governo della chiesa e dell'ospedale della Santissima Pietà a piazza Colonna.

La Lungara

Nel 1725 papa Benedetto XIII unì l'ospizio all'Arcispedale di Santo Spirito in Saxia, con il trasferimento in via della Lungara. Dopo l'unità d'Italia il Santa Maria della Pietà fu riconosciuto come opera pia e dal 1907 la sua amministrazione passò alla provincia di Roma.

Il complesso di Monte Mario, il manicomio-villaggio

Il complesso che ospita il Roma Craft Fest fu costruito dal 1909 in località Sant'Onofrio, sulla collina di Monte Mario, ed entrò in funzione il 28 luglio 1913.

Il progetto

I lavori cominciarono nel 1909 per iniziativa del senatore Alberto Cencelli, su progetto di Edgardo Negri e Silvio Chiera. Il Manicomio Provinciale di Santa Maria della Pietà fu inaugurato ufficialmente da Vittorio Emanuele III il 31 maggio 1914.

Una piccola città

Concepito secondo il modello del manicomio-villaggio, il complesso si estendeva su circa centotrenta ettari, con quarantuno edifici, di cui ventiquattro padiglioni di degenza, immersi in un parco di alberi ad alto fusto e collegati da circa sette chilometri di strade interne. Fu il più grande ospedale psichiatrico d'Europa, con più di mille posti letto. C'erano un impianto termico centralizzato, la cucina, la lavanderia, la chiesa, i laboratori dei fabbri e dei falegnami, una piccola azienda agricola.

La festa del 15 settembre

La routine del manicomio si interrompeva in due occasioni: il primo maggio e il 15 settembre, ricorrenza di Santa Maria della Pietà, quando una grande festa trasformava per un giorno l'ambiente.

La chiusura e il parco di oggi

Con le riforme psichiatriche avviate dalla legge Basaglia il Santa Maria della Pietà perse gradualmente la funzione di manicomio, fino alla chiusura definitiva.

Le date della chiusura

Le fonti non concordano sulla data finale: la stessa voce enciclopedica indica la chiusura nel 1999 nell'introduzione e il 14 gennaio 2000 nel capitolo sulla storia; il Museo Laboratorio della Mente parla di chiusura definitiva nel 1999.

Gli usi attuali

Il complesso, di proprietà della Regione Lazio, comprende un corpo centrale e circa quaranta padiglioni: alcuni ospitano ambulatori e uffici dell'ASL Roma 1, altri il Municipio XIV di Roma Capitale. Il padiglione 30 è sede del municipio.

La rigenerazione

Negli anni Venti sono stati avanzati diversi progetti di recupero del complesso, anche con fondi del PNRR. Nel 2026 Roma Capitale ha annunciato la riapertura del Museo Laboratorio della Mente nel padiglione 6, presentata come primo tassello del più ampio progetto di rigenerazione e restituzione pubblica del complesso.

Le cifre del recupero

I titoli della stampa citati dalle fonti enciclopediche parlano di 50 milioni di euro dal PNRR per la rinascita dell'ex ospedale psichiatrico, secondo un articolo del 2022, e di sessanta milioni per farne un polo del benessere, secondo un articolo del 2023: le cifre non coincidono e conviene considerarle indicative.

Il Museo Laboratorio della Mente

Il Museo Laboratorio della Mente, inaugurato nel 2000, ripercorre la storia del Santa Maria della Pietà dalla fondazione alla chiusura come ospedale psichiatrico.

Entrare fuori, uscire dentro

Il museo, che ha come motto «Entrare fuori, uscire dentro», si trova nel padiglione 6 del complesso ed è un museo storico e artistico dell'ASL Roma 1, inserito nell'Organizzazione museale regionale del Lazio. Il percorso è un itinerario narrativo e immersivo attraverso le memorie del manicomio.

Studio Azzurro

Nel 2008 il museo ha inaugurato un nuovo allestimento realizzato con il collettivo di artisti Studio Azzurro, che ha vinto il Premio ICOM Italia come museo dell'anno per l'innovazione e l'attrattività nei rapporti con il pubblico. Dopo la chiusura per lavori, dal 2022 a maggio 2026, il museo ha riaperto con un piano in più, allestito ancora da Studio Azzurro.

Biblioteca e archivio

Il museo comprende anche la Biblioteca scientifica Alberto Cencelli, intitolata al senatore che promosse la costruzione del complesso, e l'archivio storico dell'ex ospedale psichiatrico. Il direttore è Pompeo Martelli, autore di una breve storia del Santa Maria della Pietà dal Cinquecento al Novecento.

Un tema delicato

Il percorso del museo invita a riflettere sul rapporto fra salute e malattia, sull'alterità, sull'inclusione sociale e sulle politiche di cura in psichiatria. Le fonti non concordano sul padiglione: la voce enciclopedica sull'ospedale indica il primo padiglione come sede museale, quella sul museo e Roma Capitale il padiglione 6.

La distanza

Sulle mappe di OpenStreetMap il museo è a circa 230 metri in linea d'aria da piazza di Santa Maria della Pietà. Chi viene al festival può dedicare un'ora alla visita, controllando prima gli orari sui canali ufficiali.

La vita nel manicomio, una memoria da rispettare

Per quasi un secolo il Santa Maria della Pietà è stato il luogo in cui Roma ricoverava le persone giudicate pericolose per sé o per gli altri, o colpevoli di «pubblico scandalo», secondo la legge dell'epoca.

I padiglioni

I ricoverati non erano divisi per diagnosi, ma per comportamento. Fra i padiglioni ricordati dalle fonti ci sono il XVIII, con un muro di cinta di quattro metri, il XIV degli agitati, il XXII dei cronici, detto il Bisonte, il più grande, con più di trecentoventi ricoverati, e padiglioni per i bambini e per le malattie infettive.

Le due sezioni

Il complesso era diviso in due sezioni rigidamente separate, maschile e femminile, che restarono distinte nella gestione fino agli anni Settanta. Ogni padiglione aveva i propri infermieri, una suora caporeparto e un medico.

La testimonianza degli infermieri

Adriano Pallotta, infermiere psichiatrico, ha raccontato nel libro scritto con Bruno Tagliacozzi come il lavoro in quel contesto finisse per rendere gli stessi infermieri insieme strumento e vittima dell'istituzione. È una testimonianza che aiuta a capire perché la chiusura dei manicomi abbia segnato una svolta.

Perché ricordarlo durante un festival

Un festival in un ex manicomio è il segno di un luogo restituito alla città. Ricordare che cosa è stato non toglie nulla alla festa: a nostro giudizio la rende più consapevole.

Come arrivare al Roma Craft Fest a Santa Maria della Pietà

L'ex manicomio di Santa Maria della Pietà si trova fra il quartiere Primavalle e il suburbio Trionfale, nel Municipio XIV, con ingresso da piazza di Santa Maria della Pietà 5.

Mezzi pubblici

Gli organizzatori non indicano linee di trasporto: conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC inserendo l'indirizzo, soprattutto per il rientro notturno, visto che il festival chiude a mezzanotte.

Dentro il comprensorio

Il complesso è grande, circa centotrenta ettari in origine, con una rete di strade interne: una volta entrati conviene seguire le indicazioni del festival per raggiungere l'area degli stand.

Bere e guidare

In un festival dedicato a birra, vino e distillati la scelta più sensata è non guidare: mezzi pubblici, taxi o un conducente che non beve.

Una curiosità su Roma Craft Fest 2026 all'ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

La curiosità più sorprendente riguarda proprio l'agricoltura e il lavoro manuale. Il Santa Maria della Pietà, costruito come manicomio-villaggio, era una piccola città quasi autosufficiente: aveva la cucina, la dispensa, la lavanderia, i laboratori dei fabbri e dei falegnami e una piccola azienda agricola, creata nell'ottica dell'ergoterapia, in cui lavoravano alcuni pazienti tranquilli e collaborativi, chiamati malatini, che per il loro lavoro venivano retribuiti. Oggi, negli stessi spazi, un festival dedicato alle produzioni artigianali e indipendenti, birra, vino naturale, distillati, stampa dal vivo, riporta l'idea del fare con le mani dentro un luogo che per quasi un secolo fu segnato dall'isolamento. Una seconda curiosità riguarda la festa. Nella rigida routine del manicomio c'erano solo due giorni diversi dagli altri: il primo maggio e il 15 settembre, ricorrenza di Santa Maria della Pietà, quando una grande festa trasformava per qualche ora l'ambiente. Il Roma Craft Fest, con dodici ore di musica e cibo al giorno, cade poche settimane dopo quella data, in un complesso che oggi è un parco pubblico. Una terza curiosità è di ordine numerico: le strade interne del complesso misuravano circa sette chilometri, abbastanza per una lunga passeggiata fra un assaggio e l'altro.

Una cosa che non ti dice nessuno su Roma Craft Fest 2026 all'ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

Quello che la pagina dell'evento non dice esplicitamente è che il Santa Maria della Pietà non è un'area vuota: è un complesso vivo, con ambulatori e uffici dell'ASL Roma 1, la sede del Municipio XIV nel padiglione 30 e il Museo Laboratorio della Mente nel padiglione 6. Il festival si inserisce in un luogo che ha una memoria pesante, quella del più grande ospedale psichiatrico d'Europa, con oltre duemila ricoverati nei periodi di sovraffollamento. Un comportamento rispettoso, soprattutto la sera, è la cosa più semplice da portare con sé. Il secondo dettaglio riguarda la registrazione. L'ingresso è gratuito, ma la pagina ufficiale prevede biglietti a zero euro: registrarsi prima evita sorprese all'ingresso. Il terzo dettaglio è l'orario. Il festival va dalle 12 alle 24, e chi arriva all'ora di pranzo trova meno folla e più tempo per parlare con i produttori; la sera, con la musica dei Lost Boys, l'atmosfera cambia. L'ultimo dettaglio è una possibilità che pochi considerano: a circa 230 metri in linea d'aria c'è il Museo Laboratorio della Mente, riaperto nel 2026, che racconta la storia del luogo. Una visita prima del festival dà un altro significato alla giornata.

Il consiglio che ti do per visitare Roma Craft Fest 2026 all'ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare presto, intorno a mezzogiorno, e di costruire la giornata in tre tempi. Il primo è la scoperta: con il festival appena aperto si gira fra gli stand di birra artigianale, vino naturale e distillati con calma, si chiede ai produttori come lavorano e si sceglie che cosa assaggiare. Il secondo è il pranzo, con le proposte di 180GR e Vinificio, seguito da una passeggiata nel parco del complesso, nato come un grande parco di alberi ad alto fusto collegato da chilometri di strade interne. Il terzo è la sera, con la selezione musicale dei Lost Boys e la stampa dal vivo di Caos Crew. Il secondo consiglio riguarda la misura. In un festival di birra, vino e distillati conviene assaggiare poco di molte cose, bere acqua fra un calice e l'altro e mangiare: il formato da dodici ore al giorno premia chi distribuisce gli assaggi nel tempo. Il terzo consiglio è di organizzare il rientro prima di partire: il festival chiude a mezzanotte e il comprensorio non è in centro, quindi conviene controllare sul calcolatore di ATAC le corse notturne o prenotare un taxi. Infine, chi ha un'ora libera può visitare il Museo Laboratorio della Mente, nel padiglione 6, per capire dove si trova.

I dintorni: Monte Mario, Pineto e Insugherata

Intorno al Santa Maria della Pietà, entro pochi chilometri, ci sono tre grandi aree verdi protette della città.

Le riserve

Sulle mappe di OpenStreetMap, in linea d'aria, la Riserva naturale dell'Insugherata è a circa 2,3 chilometri, il Parco regionale urbano del Pineto a circa 2,5 chilometri e la Riserva naturale di Monte Mario a circa 3 chilometri.

Il parco del complesso

Il comprensorio stesso è un grande parco, nato con il manicomio-villaggio: per chi arriva presto è la passeggiata più immediata.

Il cinema all'aperto

Nell'estate 2026 il Santa Maria della Pietà ha ospitato una delle arene gratuite di Vivi il Cinema, insieme a Corviale e Tor Marancia.

Come organizzare la giornata al Roma Craft Fest

Il Roma Craft Fest dura dodici ore al giorno, dalle 12 alle 24: conviene dare un ordine alla visita per non arrivare stanchi alla musica della sera.

Mezzogiorno

All'apertura gli stand sono meno affollati. È il momento per un primo giro fra birra artigianale, vino naturale e distillati, per prendere nota dei produttori e per chiedere informazioni sulle bottiglie da portare a casa.

Il pranzo

Il cibo di 180GR e di Vinificio è il riferimento per il pranzo. Mangiare prima di cominciare gli assaggi è la regola più semplice per godersi la giornata.

Il pomeriggio

Il pomeriggio è adatto a una pausa fuori dal festival: una passeggiata nel parco del complesso o una visita al Museo Laboratorio della Mente, nel padiglione 6, controllando prima gli orari.

La sera

Dopo il tramonto il festival cambia ritmo con la selezione musicale dei Lost Boys. Chi resta fino a mezzanotte deve aver già pensato a come tornare a casa.

Che cosa portare

Una borsa per gli acquisti al mercato, acqua, uno strato in più per la sera, scarpe comode per le strade interne del complesso e la conferma della registrazione sul telefono.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Santa Maria della Pietà sia stato il manicomio di Roma; è citato meno spesso che la sua storia cominci quasi quattro secoli prima della costruzione di Monte Mario, e in pieno centro. Nel 1548 il sacerdote sivigliano Ferrante Ruiz, con Angelo Bruno e il figlio Diego, legati a Ignazio di Loyola, fondò un ospizio vicino a piazza Colonna per accogliere i pellegrini attesi per l'Anno Santo del 1550; solo in seguito l'istituzione si dedicò ai poveri, ai vagabondi e soprattutto ai malati di mente. Nel 1725 fu trasferita in via della Lungara, accorpata all'Arcispedale di Santo Spirito in Saxia, e nel corso dei secoli assorbì anche due strutture sul Gianicolo, Villa Barberini, destinata ai degenti più facoltosi, e Villa Gabrielli. Solo nel 1909, per iniziativa del senatore Alberto Cencelli, cominciò la costruzione del grande complesso di Sant'Onofrio, inaugurato nel 1914 da Vittorio Emanuele III. Un altro fatto poco citato riguarda il funzionamento interno: i pazienti non erano divisi secondo la diagnosi ma secondo il comportamento, e ogni padiglione era un mondo a sé, con infermieri, una suora caporeparto e un medico. A ogni cambio di turno gli infermieri contavano i pazienti e annotavano tutto su un registro chiamato vacchetta.

La foto giusta da fare a Roma Craft Fest 2026 all'ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

La foto giusta al Roma Craft Fest mette insieme il festival e il luogo. I padiglioni del Santa Maria della Pietà, progettati da Edgardo Negri e Silvio Chiera e immersi in un parco di alberi ad alto fusto, sono uno sfondo architettonico che pochi festival romani possono offrire: una ripresa che inquadri un banco di birra o di vino con un padiglione storico alle spalle racconta la trasformazione del luogo meglio di qualunque didascalia. Il padiglione 30, sede del Municipio XIV, è uno degli edifici più riconoscibili, documentato anche nelle fotografie pubblicate con licenza libera. La seconda foto è quella della stampa dal vivo di Caos Crew: le grafiche che escono dalla stampa durante il festival sono il ricordo più personale della giornata. La terza è la sera, con la musica dei Lost Boys e le luci del festival fra gli alberi. Un'avvertenza vale per tutte le immagini: il complesso ospita ancora ambulatori dell'ASL Roma 1 e uffici pubblici, ed è un luogo con una memoria dolorosa. Conviene evitare di fotografare persone che non partecipano al festival e scegliere inquadrature rispettose. Chi visita il Museo Laboratorio della Mente prima del festival troverà lì, con le dovute regole, immagini e documenti che aiutano a guardare questi padiglioni con occhi diversi.

Birra artigianale a Roma, altri appuntamenti

Per chi viene al Roma Craft Fest per la birra, Roma offre altre tappe legate alla storia della bevanda.

L'archivio Peroni

L'Archivio storico e Museo della birra Peroni racconta la storia di uno dei marchi industriali italiani: un contrappunto interessante a un festival dedicato alle produzioni artigianali.

Vino e ottobrate

Per chi preferisce il vino, il 10 ottobre al Pigneto c'è Quartiere Vino Pigneto, un'ottobrata romana dedicata al vino.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Santa Maria della Pietà attraversa quasi cinque secoli. Nel 1548 nasce, vicino a piazza Colonna, l'Hospitale de' poveri forestieri et pazzi dell'Alma Città di Roma. Il 1° ottobre 1635 il cardinale Francesco Barberini, per ordine di Urbano VIII, ne fissa le regole. Nel 1725 Benedetto XIII lo unisce all'Arcispedale di Santo Spirito e lo trasferisce in via della Lungara. Con l'unità d'Italia diventa opera pia e nel 1907 passa alla provincia di Roma. Nel 1909 cominciano i lavori del nuovo complesso a Sant'Onofrio, su progetto di Edgardo Negri e Silvio Chiera; il 28 luglio 1913 il manicomio entra in funzione e il 31 maggio 1914 Vittorio Emanuele III lo inaugura ufficialmente. Per decenni è il più grande ospedale psichiatrico d'Europa, con più di mille posti letto e periodi di sovraffollamento con oltre duemila ricoverati; le sezioni maschile e femminile restano separate fino agli anni Settanta. Con la stagione della legge Basaglia la struttura viene gradualmente ridimensionata, fino alla chiusura tra il 1999 e il 2000, secondo le fonti. Nel 2000 nasce nel padiglione 6 il Museo Laboratorio della Mente, riaperto nel 2026. Il 3 e 4 ottobre 2026 il complesso ospita il Roma Craft Fest.

Informazioni pratiche e accessibilità

Roma Craft Fest 2026 si svolge negli spazi del comprensorio di Santa Maria della Pietà, un'area verde ampia con strade interne.

Età e alcol

Le degustazioni di birra, vino e distillati sono riservate agli adulti: chi viene con ragazzi deve tenerne conto.

Accessibilità

Gli organizzatori non pubblicano informazioni sull'accessibilità degli spazi: chi ha esigenze specifiche conviene che contatti l'organizzatore tramite la pagina dell'evento.

Il meteo

Il festival si svolge in un parco: conviene controllare le previsioni del fine settimana e portare uno strato in più per la sera.

Chi è passato da Roma Craft Fest 2026 all'ex manicomio Santa Maria della Pietà — 3 e 4 ottobre 2026

Chi è passato dal Santa Maria della Pietà? La storia del luogo comincia con figure del Cinquecento romano: il sacerdote sivigliano Ferrante Ruiz e i laici Angelo e Diego Bruno, legati a Ignazio di Loyola, fondatori nel 1548. Nel Seicento il cardinale Francesco Barberini, nipote di Urbano VIII, scrive le regole dell'ospedale; nel Settecento Benedetto XIII lo trasferisce alla Lungara. Nel Novecento arrivano il senatore Alberto Cencelli, che promuove il nuovo complesso, gli architetti Edgardo Negri e Silvio Chiera, che lo progettano, e Vittorio Emanuele III, che lo inaugura il 31 maggio 1914. Dalla memoria dei padiglioni passano gli infermieri, come Adriano Pallotta, che con Bruno Tagliacozzi ha firmato il libro «Scene da un manicomio», testimonianza della vita quotidiana nella struttura. Passano gli studiosi, come la storica Vinzia Fiorino, autrice di una ricerca sul profilo istituzionale e sociale dell'ospedale fra il 1548 e il 1919. Nell'estate 2026 il parco ha accolto il cinema all'aperto di Vivi il Cinema. Il 3 e 4 ottobre 2026 passano i produttori di birra, vino e distillati del Roma Craft Fest, con i Lost Boys, 180GR, Vinificio e Caos Crew.

Domande frequenti sul Roma Craft Fest 2026

Quando si svolge il Roma Craft Fest 2026?

Il Roma Craft Fest 2026 si svolge sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, dalle 12 alle 24, all'ex manicomio di Santa Maria della Pietà, in piazza di Santa Maria della Pietà 5 a Roma.

Quanto costa entrare al Roma Craft Fest?

L'ingresso al Roma Craft Fest 2026 è gratuito con registrazione: la pagina ufficiale propone biglietti a zero euro. Si pagano le consumazioni, il cibo e gli acquisti agli stand.

Che cosa c'è al Roma Craft Fest?

Al Roma Craft Fest ci sono birra artigianale, vino naturale, distillati, cibo di 180GR e Vinificio, musica curata dai Lost Boys, stampa dal vivo di Caos Crew e un mercato di produzioni indipendenti.

Dove si trova l'ex manicomio di Santa Maria della Pietà?

L'ex manicomio di Santa Maria della Pietà si trova fra Primavalle e il suburbio Trionfale, nel Municipio XIV, con ingresso da piazza di Santa Maria della Pietà 5. Per i mezzi pubblici conviene il calcolatore di ATAC.

Si può visitare il Museo della Mente durante il Roma Craft Fest?

Il Museo Laboratorio della Mente si trova nel padiglione 6 del Santa Maria della Pietà, a circa 230 metri in linea d'aria dalla piazza. Gli orari vanno controllati sui canali ufficiali del museo prima della visita.

Il Roma Craft Fest è adatto alle famiglie?

Il Roma Craft Fest si svolge in un grande parco ed è aperto a tutti, ma le degustazioni di birra, vino e distillati sono riservate ai maggiorenni. Per i bambini ci sono il parco, il cibo e la stampa dal vivo.

Serve registrarsi per il Roma Craft Fest?

Per il Roma Craft Fest la pagina ufficiale dell'evento propone biglietti gratuiti, a zero euro, disponibili fino alla sera del 4 ottobre. Registrarsi prima di partire è il modo più semplice per evitare attese all'ingresso.

Il consiglio finale sul Roma Craft Fest 2026

A nostro giudizio il Roma Craft Fest vale soprattutto per l'incontro fra un formato contemporaneo, birra artigianale, vino naturale, musica e stampa dal vivo, e un luogo che porta cinque secoli di storia della città. Il consiglio è di registrarsi in anticipo, arrivare a mezzogiorno, assaggiare con misura, dedicare un'ora al Museo Laboratorio della Mente e al parco, e organizzare il rientro senza auto. A nostro giudizio la domenica a pranzo è il momento più adatto per chi cerca calma.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 12:00 — 4 Ottobre 2026
IndirizzoEx Manicomio Santa Maria della Pietà, Piazza di Santa Maria della Pietà 5, 00135 Roma Roma Città

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