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Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

In breve. Piano Quinquennale si tiene sabato 17 ottobre 2026 al Wishlist Club, in via dei Volsci 126/b, nel quartiere San Lorenzo, con inizio alle 19.30: Weird Side festeggia cinque anni di attività con sette gruppi sul palco, Asino, Die Abete,…

Piano Quinquennale si tiene sabato 17 ottobre 2026 al Wishlist Club, in via dei Volsci 126/b, nel quartiere San Lorenzo, con inizio alle 19.30: Weird Side festeggia cinque anni di attività con sette gruppi sul palco, Asino, Die Abete, Preferisco Ignazio, Majakovskii, Doglie Blu, Yora Yora e Algot. Il club è a circa un chilometro e mezzo dalla stazione Termini, dove si incrociano le metro A e B, e si raggiunge a piedi in una ventina di minuti passando per Porta Tiburtina; i tram 3 e 19 fermano nella zona di piazzale del Verano, a pochi minuti a piedi, e lungo via Tiburtina passano diverse linee di autobus. Nei calendari cittadini degli eventi l'ingresso è indicato a 15 euro; aggiornamenti e modalità di acquisto sono pubblicati dal locale sui suoi canali ufficiali e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, se attivato.

Immagine di Wishlist Club dalla pagina Facebook ufficiale
Un'immagine di Wishlist Club, dalla pagina Facebook ufficiale.

Piano Quinquennale al Wishlist Club: la serata in breve

Piano Quinquennale è la festa per i cinque anni di Weird Side, una serata lunga di concerti dal vivo che comincia alle 19.30 di sabato 17 ottobre 2026 e mette in fila sette gruppi della nuova scena che la presentazione ufficiale definisce post-rock-punk. È un formato da piccolo festival compresso in una sera, in un club di quartiere.

Data, ora e luogo

La data è sabato 17 ottobre 2026, l'ora di inizio le 19.30, il luogo il Wishlist Club di via dei Volsci 126/b. Per una serata con sette gruppi l'inizio anticipato è una scelta obbligata: con cambi palco rapidi e set di mezz'ora, si arriva comunque a notte.

Il cartellone

I gruppi annunciati sono sette: Asino, Die Abete, Preferisco Ignazio, Majakovskii, Doglie Blu, Yora Yora e Algot. L'ordine di uscita non è stato pubblicato. In serate di questo tipo chi apre suona spesso davanti a un pubblico ancora rado, e chi chiude trova la sala più piena e più stanca: la scelta di dove stare nella serata dipende da chi si vuole vedere.

Il prezzo

Nei calendari cittadini degli eventi il prezzo indicato è di 15 euro. Per una serata con sette gruppi è una cifra coerente con l'economia dei piccoli club: poco più di due euro a concerto. Eventuali variazioni vengono comunicate dal locale e dagli organizzatori sui loro canali.

Weird Side: chi organizza Piano Quinquennale

Weird Side è la realtà che firma la serata e che, con Piano Quinquennale, celebra cinque anni di attività dedicati a quella che la presentazione ufficiale chiama nuova scena post-rock-punk. Cinque anni, nel mondo dei piccoli concerti indipendenti, sono un tempo lungo: la maggior parte dei progetti di questo tipo nasce e si spegne nel giro di un paio di stagioni.

Cinque anni di attività

Il compleanno cade nell'autunno del 2026: i cinque anni riportano quindi l'inizio dell'attività ai primi anni Venti, gli anni in cui i piccoli club italiani ripartivano dopo le chiusure. È un dettaglio che spiega molto dello spirito di queste serate, costruite dal basso, con i gruppi che si conoscono fra loro e un pubblico che torna.

Una festa con i gruppi di casa

Mettere sette nomi sullo stesso palco per un compleanno significa chiamare a raccolta la propria rete. Chi arriva per la prima volta ha l'occasione di ascoltare in una sola sera una fotografia della scena.

Il titolo

Il titolo gioca con la storia del Novecento: il piano quinquennale è lo strumento di pianificazione economica dell'Unione Sovietica, inaugurato alla fine degli anni Venti. Qui diventa la chiusura ironica di un ciclo di cinque anni. L'ironia è rafforzata dal nome di uno dei gruppi in cartellone, Majakovskii, che richiama il poeta russo Vladimir Majakovskij, voce del futurismo e della rivoluzione.

Il post-rock-punk: che cosa si ascolta a Piano Quinquennale

Post-rock-punk è l'etichetta che la presentazione ufficiale usa per la musica della serata: un incrocio fra l'energia del punk, la tensione del post-punk e le strutture lunghe e stratificate del post-rock. È una definizione larga, pensata più per indicare una famiglia che un genere preciso.

Le radici

Il punk porta la velocità, la voce in primo piano, la voglia di suonare anche con pochi mezzi. Il post-punk, nato alla fine degli anni Settanta, porta le chitarre taglienti, i bassi in evidenza, un certo gusto per la malinconia. Il post-rock, fiorito negli anni Novanta, porta i brani che crescono lentamente, le dinamiche fra piano e forte, l'uso della chitarra come strumento di atmosfera.

La scena di oggi

Negli ultimi anni in Italia molti gruppi giovani hanno mescolato queste tradizioni, spesso con testi in italiano, dando vita a una scena che vive soprattutto nei piccoli club e nelle etichette indipendenti. Piano Quinquennale ne offre una sezione ampia, con sette gruppi diversi fra loro.

Come prepararsi

Il consiglio è semplice: prima della serata cercate i sette nomi sulle piattaforme di ascolto e sui canali delle band, e ascoltate almeno un brano per gruppo. Arriverete sapendo chi volete vedere da vicino, e scoprirete dal vivo quello che su disco vi era sfuggito.

Asino, Die Abete, Preferisco Ignazio e gli altri: i sette gruppi della serata

I sette gruppi di Piano Quinquennale appartengono al circuito dei club e delle etichette indipendenti. Le informazioni ufficiali sulla serata si limitano ai nomi: il resto lo raccontano le band stesse, con i dischi e con i concerti.

Asino e Die Abete

Asino apre l'elenco ufficiale: un nome secco, in italiano, con quella punta di autoironia che attraversa buona parte della scena indipendente di questi anni. Die Abete mescola un articolo tedesco e una parola italiana, l'abete, in un gioco di lingue che è già una dichiarazione di stile.

Preferisco Ignazio e Majakovskii

Preferisco Ignazio è il nome più narrativo del cartellone, quasi l'inizio di un dialogo. Majakovskii, come detto, rimanda al poeta russo: una scelta che si sposa con il titolo della serata, e che non sembra affatto casuale nella costruzione del programma.

Doglie Blu, Yora Yora e Algot

Doglie Blu accosta dolore e colore; Yora Yora punta sul suono ripetuto; Algot chiude l'elenco con un nome breve, di sapore nordico. Tre nomi, tre immagini diverse, dentro un cartellone costruito per varietà.

Sette set in una sera

Con sette gruppi, ogni set dura verosimilmente poco. È il ritmo tipico dei festival nei club: si ascolta, si esce a prendere aria durante il cambio palco, si rientra. Chi resta dall'inizio alla fine vede tutta la serata; chi arriva tardi deve accettare di perdersi qualcosa.

Una curiosità su Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

La curiosità è nell'indirizzo, e si lega bene al titolo della serata. Il Wishlist Club si trova in via dei Volsci, uno dei popoli italici con cui Roma combatté nei primi secoli della sua storia. Tutte le strade di San Lorenzo portano nomi di questo tipo: via dei Sabelli, via dei Marrucini, via dei Piceni, via dei Sanniti, via dei Reti, via dei Lucani, via dei Luceri. La scelta risale alla nascita del quartiere, alla fine dell'Ottocento; il primo documento pubblico che lo richiama è una delibera sulla toponomastica del 1887.

La seconda curiosità riguarda proprio via dei Volsci e il Novecento politico. Negli anni della contestazione studentesca, per la vicinanza con l'università e per gli affitti bassi delle botteghe, San Lorenzo divenne la sede di diversi gruppi extraparlamentari: Lotta Continua in via dei Piceni, il Movimento Studentesco in via dei Marrucini, Potere Operaio in via dei Volsci. Una festa intitolata a un piano quinquennale, con un gruppo che porta il nome di Majakovskij, in questa strada ha il sapore di una citazione colta.

La terza curiosità è artigiana. Via dei Volsci è per tradizione la strada dei marmisti che lavorano le lapidi per il vicino cimitero del Verano; a San Lorenzo si lavorano due marmi con nomi locali, il torrone e il gufetto, detto anche tufetto.

Il Wishlist Club di San Lorenzo, la sede della serata

Il Wishlist Club è un piccolo locale di San Lorenzo che il portale turistico di Roma Capitale presenta come un club eclettico dove ascoltare musica indie rock. Ospita concerti e serate con un calendario che viene aggiornato di settimana in settimana sulla sua pagina social.

La strada

Il club si trova al civico 126/b di via dei Volsci, in un tratto ricco di spazi di cultura e di notte: a pochi metri ci sono Zweigstelle Capitain, al 128, e Props, al 133; l'Esc Atelier è al civico 159, e in via dei Reti si trova la Galleria Gilda Lavia. Il sabato sera la strada è piena di gente.

Le dimensioni

Il Wishlist è un club raccolto. Per una serata come Piano Quinquennale è una misura adatta: il pubblico è vicino al palco, il suono è diretto, i gruppi vedono in faccia chi li ascolta. Con sette band in cartellone, però, il ricambio del pubblico durante la serata è continuo, e la sala cambia volto più volte.

Contatti e aggiornamenti

Il locale indica come riferimento la sua pagina social, oltre a un numero di telefono e a un indirizzo email. Per orari, eventuali variazioni e prevendite conviene controllare lì il giorno della serata. La nostra scheda del Wishlist Club raccoglie le informazioni generali sul locale.

Com'è una serata al Wishlist

Niente poltrone numerate, niente guardaroba da teatro: si entra, si prende da bere al bancone, ci si mette dove si vuole. Nei cambi palco il pubblico esce in strada, e la serata continua sul marciapiede di via dei Volsci.

Una cosa che non ti dice nessuno su Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che le 19.30 sono un orario da prendere sul serio. Nei concerti con due o tre gruppi l'orario pubblicato è quello di apertura, e la musica comincia con calma; con sette gruppi in cartellone, invece, i tempi sono stretti e il primo set parte presto. Chi arriva alle dieci, come si fa di solito a San Lorenzo il sabato, rischia di aver già perso metà della festa.

La seconda cosa poco detta riguarda la cena. Iniziare alle 19.30 significa che l'ora di cena cade nel mezzo della serata. Le soluzioni sono due: mangiare presto, verso le 18.30, oppure uscire durante un cambio palco e prendere qualcosa al volo in uno dei forni e delle pizzerie al taglio del quartiere. La seconda è la più pratica, ma richiede di sapere a chi si può rinunciare.

Terzo punto: il ritorno. Una serata con sette gruppi finisce tardi, e dopo la mezzanotte tram e metropolitana hanno un servizio ridotto o assente. Nella notte fra sabato e domenica ci sono linee notturne di autobus, ma percorsi e fermate vanno verificati prima di uscire. Organizzare il rientro prima di entrare è la regola.

Infine, il quartiere è residenziale. All'uscita conviene abbassare la voce e non fermarsi a lungo davanti ai portoni: è una cortesia verso chi ci abita, ed è la condizione perché i club continuino a fare concerti.

Il consiglio che ti do per visitare Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

Conviene arrivare presto e trattare la serata come un piccolo festival. Entrate alle 19.30, ascoltate il primo gruppo, e usate i cambi palco per respirare in strada e per mangiare qualcosa. Sette gruppi di fila, senza pause, sono tanti anche per chi è abituato ai concerti: dividere la serata in blocchi la rende piacevole fino alla fine.

Prima della serata, ascoltate un brano di ogni gruppo. Non serve conoscerli bene: basta avere un'idea di chi vi incuriosisce di più, per sapere quando mettersi sotto il palco e quando restare in fondo. I festival nei club premiano chi arriva preparato.

Portate tappi per le orecchie da musicista, che attenuano il volume senza deformare il suono. Per una serata lunga in un club piccolo fanno la differenza fra uscire stanchi e uscire con le orecchie che fischiano fino al giorno dopo.

Portate anche contanti. Al bancone di un piccolo club semplificano la vita, e se i gruppi hanno un banchetto con dischi e magliette, come succede spesso in queste serate, comprare un disco direttamente da chi lo ha suonato è il modo migliore per sostenere una scena che vive di questo. E se venite con la luce, fate prima un giro a piedi per San Lorenzo: la festa comincia già in strada.

San Lorenzo, il quartiere di Piano Quinquennale

San Lorenzo è la zona urbanistica 3B del Municipio II di Roma e deve il nome alla basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Si stende fra le Mura Aureliane, all'altezza di Porta Tiburtina, e il cimitero del Verano, ed è attraversato dal primo tratto di via Tiburtina.

Dalla campagna al quartiere operaio

Fino alla metà dell'Ottocento, fuori dalle mura, c'erano campi, la basilica e il primo nucleo del Verano. Nel 1865 entrò in funzione lo scalo merci di San Lorenzo, nel 1879 la tranvia a vapore Roma-Tivoli, con capolinea a porta San Lorenzo; fra il 1884 e il 1888 si costruirono alloggi per ferrovieri, operai e artigiani. Il quartiere nacque così, popolare, con le case a ringhiera.

Il quartiere degli studenti

Negli anni Trenta, a nord, sorse la Città universitaria della Sapienza, su progetto generale di Marcello Piacentini. Dagli anni Ottanta gli studenti hanno preso il posto di molti abitanti storici, insieme ad artisti, artigiani, scrittori, attori e registi. Oggi San Lorenzo è il principale quartiere universitario di Roma, con birrerie, club, trattorie e associazioni culturali.

Fabbriche diventate cultura

Il Pastificio Cerere, la birreria Wührer e la vetreria Sciarra raccontano l'architettura industriale d'inizio Novecento. Il pastificio è diventato un centro d'arte contemporanea, la birreria è stata demolita per far posto alla facoltà di Psicologia, la vetreria è stata ristrutturata e assegnata all'università.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Maria Montessori abbia aperto a Roma la prima Casa dei Bambini lo sa chiunque si occupi di scuola. Si ricorda meno spesso che quella prima Casa nacque proprio a San Lorenzo, nel 1907, a poche centinaia di metri dal Wishlist Club, dentro un programma di risanamento del quartiere promosso dall'Istituto dei Beni Stabili di Roma. L'idea era doppia: educare i bambini del quartiere e permettere alle madri di lavorare sapendo i figli accuditi.

Il metodo che nacque in quelle stanze fece il giro del mondo. Lo stesso quartiere, nel corso del Novecento, avrebbe ospitato le lotte degli Arditi del Popolo, i gruppi della contestazione, e poi la stagione degli studenti e degli artisti. È un filo che attraversa un secolo: San Lorenzo come laboratorio, luogo dove si provano strade nuove con pochi mezzi.

Una serata come Piano Quinquennale si inserisce in questo filo senza forzature. Cinque anni di attività in una scena indipendente, sette gruppi sullo stesso palco, un club piccolo che dà spazio a chi comincia: è la versione musicale di quella stessa attitudine. Per chi visita il quartiere di giorno, il Parco dei Caduti, con il monumento inaugurato nel 2003 che porta i nomi delle vittime del bombardamento del 1943, racconta un'altra pagina della stessa storia di comunità.

La foto giusta da fare a Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

A una festa con sette gruppi la foto giusta non è quella del palco, ma quella del cambio palco. Nel quarto d'ora fra un set e l'altro, via dei Volsci si riempie di musicisti che portano fuori gli amplificatori, di pubblico che fuma e chiacchiera, di chitarre appoggiate al muro. È l'immagine che racconta la scena meglio di qualsiasi primo piano: una comunità che si ritrova in strada.

Dentro il club, se volete una foto del concerto, mettetevi di lato, vicino al palco, e aspettate il momento in cui il cantante si sporge verso il pubblico. Niente flash: disturba chi suona, disturba chi ascolta e appiattisce la scena. Le luci del palco, anche poche, bastano. Un'immagine un po' mossa e sgranata, in una sera così, è più vera di una nitida.

Se arrivate nel quartiere con la luce, la foto da non mancare è quella di Porta Tiburtina, l'arco fatto costruire da Augusto nel 5 avanti Cristo per far passare gli acquedotti dell'Aqua Marcia, dell'Aqua Tepula e dell'Aqua Iulia, poi inglobato nelle Mura Aureliane. Nella luce del tardo pomeriggio di ottobre il travertino si legge in ogni dettaglio, e dieci minuti dopo siete in via dei Volsci.

Come arrivare al Wishlist Club per Piano Quinquennale

Il Wishlist Club è in via dei Volsci 126/b, a San Lorenzo, a circa un chilometro e mezzo in linea d'aria dalla stazione Termini. Il sabato sera il modo migliore di arrivare è a piedi o con i mezzi pubblici; il rientro va organizzato prima.

A piedi da Termini

Da Termini, dove si incrociano le metro A e B, si esce sul lato di via Marsala e si cammina verso est, attraversando le Mura Aureliane a Porta Tiburtina. In una ventina di minuti si è in via dei Volsci. È la soluzione più semplice per chi arriva in treno o da un'altra zona della città.

In tram

I tram 3 e 19 servono la zona di piazzale del Verano, al margine del quartiere; da lì via dei Volsci si raggiunge a piedi in pochi minuti. Nei fine settimana capitano sostituzioni con autobus per lavori: controllate il servizio informazioni dell'azienda di trasporto pubblico prima di uscire.

In autobus

Via Tiburtina, che taglia il quartiere, è percorsa da diverse linee di autobus che collegano San Lorenzo con Termini e con la zona est della città. Per il ritorno, nella notte fra sabato e domenica, ci sono linee notturne da verificare in anticipo.

In auto e in taxi

Parcheggiare a San Lorenzo il sabato sera è difficile: strade strette, pochi posti, molta gente. Per il ritorno il taxi è la soluzione più comoda, da prenotare con un po' di anticipo; conviene farsi venire a prendere su via Tiburtina.

Dove mangiare a San Lorenzo prima e durante la serata

San Lorenzo è uno dei quartieri di Roma dove si mangia bene spendendo poco, perché è il quartiere degli studenti. Con l'inizio alle 19.30, però, la cena va pensata per tempo.

Cena presto

Chi vuole sedersi a tavola trova nel quartiere pizzerie e trattorie di cucina romana, alcune storiche, altre più recenti. Il sabato si riempiono in fretta: meglio sedersi verso le 18.30, per essere al club all'apertura. La regola è quella di sempre: menu breve, piatti di stagione, e diffidenza verso i menu fotografati.

Cibo da strada nei cambi palco

Per chi preferisce non perdere l'inizio, forni, pizzerie al taglio e locali di cibo da strada permettono di mangiare in piedi durante un cambio palco. È la soluzione più coerente con lo spirito della serata.

Birra

San Lorenzo ha numerose birrerie, alcune dedicate alla birra artigianale. Prima di una lunga serata di concerti, però, conviene andarci piano: la festa dura fino a tardi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

San Lorenzo ha una delle storie novecentesche più intense di Roma, e tre date ne hanno segnato l'identità in modo profondo.

La prima è il 30 ottobre 1922. Fra il 1921 e il 1922 il quartiere, con una presenza socialista e comunista forte e radicata, fu bersaglio di numerose incursioni squadriste, respinte dagli Arditi del Popolo e dagli abitanti. Il 30 ottobre, nelle fasi finali della marcia su Roma, squadristi toscani assaltarono San Lorenzo sparando contro sedi politiche e sindacali, osterie e case di antifascisti: alla fine della giornata si contarono otto morti e tredici feriti.

La seconda è il 19 luglio 1943, il primo bombardamento alleato su Roma. L'obiettivo era lo scalo merci; alle 11.03, 662 bombardieri statunitensi sganciarono circa 4.000 bombe sul quartiere e sulle zone vicine, con circa 3.000 morti e 11.000 feriti. Papa Pio XII andò di persona fra le macerie, gesto eccezionale per l'epoca; sei giorni dopo cadde il fascismo.

La terza è la stagione della contestazione, quando San Lorenzo, vicino all'università e ricco di botteghe con affitti bassi, divenne la sede di diversi gruppi extraparlamentari. Potere Operaio aveva la sede proprio in via dei Volsci, la strada del Wishlist Club.

Chi è passato da Piano Quinquennale al Wishlist Club — 17 ottobre 2026

Dalle strade intorno a via dei Volsci sono passate figure che hanno segnato la storia di Roma. Maria Montessori è la prima: qui, nel 1907, aprì la prima Casa dei Bambini, da cui nacque un metodo educativo diffuso in tutti i continenti.

Papa Pio XII arrivò in queste strade il 19 luglio 1943, poche ore dopo il bombardamento, e l'immagine del pontefice fra le macerie è fra le più note della Roma in guerra. Il quartiere ricorda anche Gaetano Bordoni, testimone del bombardamento, che vi perse molti parenti e trasformò la bottega da barbiere del padre in una casa della memoria, diventata fonte di storia orale per gli storici.

Il bombardamento ha ispirato una delle canzoni più note di Francesco De Gregori, intitolata proprio San Lorenzo, e il quartiere compare nel romanzo La Storia di Elsa Morante. Negli anni della contestazione passarono di qui i militanti di Potere Operaio, con la loro sede in via dei Volsci; dagli anni Ottanta una generazione di studenti, artisti e artigiani ha fatto di San Lorenzo il quartiere creativo della città.

Il 17 ottobre si aggiungono Weird Side e i sette gruppi di Piano Quinquennale, con il loro pubblico. Una festa piccola, dentro una storia lunga: e un nome come Majakovskii, in via dei Volsci, suona quasi come un omaggio alla memoria della strada.

Intorno al Wishlist Club: cosa vedere a San Lorenzo

San Lorenzo fuori le Mura

La basilica di San Lorenzo fuori le Mura, in piazzale del Verano, è una basilica papale che risale al IV secolo, quando Costantino fece costruire la prima chiesa sulla tomba del martire Lorenzo, ucciso nel 258. L'edificio attuale deriva dall'unione di due chiese di epoche diverse e dai lavori voluti da papa Onorio III nel Duecento.

Il Verano

Accanto alla basilica si apre il cimitero del Verano, il grande cimitero monumentale di Roma, legato al quartiere anche dal lavoro dei marmisti di via dei Volsci.

La Città universitaria

A nord del quartiere si estende la Città universitaria della Sapienza, con piccoli musei come il Laboratorio d'Arte Contemporanea e la Gipsoteca, aperti secondo il calendario accademico.

Spazi del quartiere

San Lorenzo ospita anche realtà sociali e sportive di quartiere, come la Palestra Popolare, e spazi per eventi come il Container. Per altre serate musicali nello stesso club, nel mese di ottobre, c'è anche Rome Core Night.

Accessibilità, età e sicurezza a Piano Quinquennale

Accessibilità

Le informazioni pubblicate non precisano le condizioni di accesso per le persone con disabilità motoria. I club di San Lorenzo si trovano spesso al piano strada o nei seminterrati di edifici storici, con gradini e passaggi stretti. Chi usa una carrozzina fa bene a contattare il Wishlist prima della serata, per telefono o sui canali social.

Età

Una serata di concerti in un club, di sabato, fino a notte, non è pensata per i bambini. Per i minorenni le regole di accesso le stabilisce il locale: meglio chiedere prima.

Sicurezza

Sotto il palco il pubblico si muove; chi non vuole essere coinvolto resta ai lati. Tenete telefono e portafoglio in una tasca chiusa, bevete acqua fra un set e l'altro, e all'uscita camminate in gruppo fino al mezzo di trasporto.

Metà ottobre a Roma: il periodo della serata

Metà ottobre è il momento in cui la stagione dei club romani è ormai ripartita dopo l'estate, e i calendari si riempiono. Le serate sono ancora miti, e aspettare in strada durante un cambio palco non è un sacrificio. Per chi viene da fuori Roma, un sabato di ottobre a San Lorenzo si può costruire bene: mattina alla basilica e al Verano, pomeriggio alla Sapienza, sera al club.

Domande frequenti su Piano Quinquennale

Quando si tiene Piano Quinquennale al Wishlist Club?

Piano Quinquennale si tiene sabato 17 ottobre 2026 al Wishlist Club di Roma, con inizio alle 19.30. È la festa per i cinque anni di Weird Side, con sette gruppi sul palco. Con un cartellone così lungo l'orario va preso sul serio: arrivare tardi significa perdere una parte della serata.

Quali gruppi suonano a Piano Quinquennale?

A Piano Quinquennale suonano sette gruppi: Asino, Die Abete, Preferisco Ignazio, Majakovskii, Doglie Blu, Yora Yora e Algot. L'ordine di uscita non è stato pubblicato. La presentazione ufficiale colloca la serata nella nuova scena post-rock-punk.

Quanto costa l'ingresso a Piano Quinquennale?

Per Piano Quinquennale al Wishlist Club i calendari cittadini degli eventi indicano un ingresso di 15 euro. Aggiornamenti, eventuali prevendite e modalità di accesso vengono comunicati dal locale sui suoi canali ufficiali, da controllare il giorno della serata.

Dove si trova il Wishlist Club?

Il Wishlist Club si trova in via dei Volsci 126/b, nel quartiere San Lorenzo, a circa un chilometro e mezzo dalla stazione Termini. Da Termini si arriva a piedi in una ventina di minuti passando per Porta Tiburtina; i tram 3 e 19 servono la zona di piazzale del Verano.

Che cosa festeggia Weird Side con Piano Quinquennale?

Con Piano Quinquennale Weird Side festeggia cinque anni di attività dedicati alla nuova scena post-rock-punk. Il titolo gioca con i piani quinquennali della storia sovietica, e trasforma un compleanno in una piccola citazione ironica.

Come si torna a casa dopo Piano Quinquennale?

Dopo Piano Quinquennale, a notte inoltrata, tram e metropolitana hanno un servizio ridotto o assente. Nella notte fra sabato e domenica ci sono linee notturne di autobus da verificare prima di uscire; in alternativa il taxi, da prenotare con un po' di anticipo.

Si può mangiare durante la serata?

Piano Quinquennale comincia alle 19.30, quindi l'ora di cena cade nel mezzo della serata. Si può cenare presto in una trattoria o pizzeria di San Lorenzo, oppure uscire durante un cambio palco e prendere qualcosa al taglio nei forni del quartiere.

Il consiglio finale

Arrivate all'apertura e restate fino alla fine, dividendo la serata in blocchi. Sette gruppi, quindici euro, un club piccolo in una strada che ha fatto la storia politica di Roma: è una serata che premia la curiosità. Ascoltate un brano di ciascuno prima di uscire, portate tappi e contanti, e se uno dei sette vi colpisce comprate il disco al banchetto. È il modo più concreto di festeggiare i cinque anni di chi organizza.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026 19:30
IndirizzoWishlist Club, Via dei Volsci 126/b, 00185 Roma Roma Città