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Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

Natura Documentata. Paesaggi e visioni contemporanee è una mostra collettiva di arte contemporanea aperta dal 13 al 23 ottobre 2026 a Villa Altieri, Museo della Cultura e della Memoria Storica, in viale Alessandro Manzoni 47 (00185 Roma), nel rione Esquilino, sede istituzionale della Città metropolitana di Roma Capitale. L'inaugurazione è martedì 13 ottobre dalle 17 alle 20, il finissage venerdì 23 ottobre dalle 17 alle 19. Negli altri giorni la mostra si visita dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 14.30. L'ingresso è libero. La cura è di Antonietta Campilongo, l'organizzazione di Neworld Associazione Culturale ETS, che risponde per informazioni all'indirizzo arte@antoniettacampilongo.it e al numero 339 4394399. Per la zona di viale Manzoni il vicino Palazzo Merulana indica la metro A con fermata Manzoni e i tram 3 e 8 con fermata Labicana/Merulana.

La facciata di Villa Altieri all'Esquilino, sede della mostra Natura Documentata
La facciata di Villa Altieri all'Esquilino, sede della mostra Natura Documentata Foto: Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Natura Documentata a Villa Altieri in breve: date, orari, ingresso

Natura Documentata è una collettiva di diciannove artisti, più una performance, allestita per undici giorni negli spazi espositivi di Villa Altieri.

Le date

La mostra apre martedì 13 ottobre 2026 e chiude venerdì 23 ottobre 2026. Sono due settimane scarse, con un solo fine settimana in mezzo, quello del 17 e 18 ottobre, in cui però la villa non ha orari di apertura pubblicati.

Gli orari

Secondo la pagina ufficiale della curatrice, la mostra si visita dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 14.30. L'inaugurazione del 13 ottobre è dalle 17 alle 20, il finissage del 23 ottobre dalle 17 alle 19: sono le due occasioni per visitarla nel tardo pomeriggio.

L'ingresso

L'ingresso è libero, come indicato nella presentazione ufficiale. Non è richiesta prenotazione per la visita ordinaria.

Chi la organizza

La mostra è a cura di Antonietta Campilongo ed è organizzata da Neworld Associazione Culturale ETS, con la Città metropolitana di Roma Capitale che compare fra gli enti nella locandina ufficiale.

Il progetto curatoriale di Natura Documentata

Natura Documentata è presentata come un progetto curatoriale che esplora la relazione fra pratiche artistiche contemporanee e dimensione naturale.

La natura come memoria

Il testo ufficiale descrive la natura come spazio di memoria, di conoscenza e di costruzione dell'identità collettiva. È una chiave di lettura precisa: il paesaggio non come sfondo da ritrarre, ma come archivio di ciò che una comunità è stata e di ciò che vuole diventare.

Un percorso di attraversamento

Il percorso espositivo, secondo la presentazione, si sviluppa come un ambiente di relazione e di attraversamento. Forme viventi, paesaggi e tracce del territorio diventano occasioni di osservazione, interpretazione e immaginazione. Il visitatore è invitato a muoversi fra le opere come in un territorio, più che lungo una sequenza ordinata.

Una lettura critica

Le opere, scrive la curatrice, non si limitano a rappresentare la natura: ne attivano una lettura critica, mettendo in evidenza le interconnessioni fra ecosistemi, pratiche culturali e presenza umana. È qui che il titolo trova il suo senso: documentare significa raccogliere prove, e le prove riguardano il rapporto fra l'uomo e l'ambiente.

La responsabilità ecologica

L'ultimo passaggio del testo parla di consapevolezza condivisa rispetto alla responsabilità ecologica e alla necessità di tutelare i territori come patrimonio vivo e in continua trasformazione. A nostro giudizio è il filo che tiene insieme linguaggi molto diversi.

Pittura, scultura, fotografia, installazione, arte digitale

La collettiva riunisce opere e ricerche che attraversano cinque linguaggi: pittura, scultura, fotografia, installazione e arte digitale.

Una mostra di linguaggi misti

In una collettiva di questo tipo la varietà dei mezzi è una scelta di metodo. Lo stesso tema, il rapporto con la natura, viene affrontato con il pennello, con la materia, con l'obiettivo fotografico, con l'occupazione dello spazio e con il codice. Il confronto fra le soluzioni è parte del racconto.

La fotografia e il documento

Il titolo richiama in modo diretto la fotografia documentaria, che da sempre ha registrato paesaggi, cambiamenti del territorio, tracce dell'intervento umano. Nella mostra la fotografia convive però con linguaggi che non hanno alcuna pretesa di oggettività, e il documento diventa visione.

L'installazione e il digitale

Installazione e arte digitale portano nella villa seicentesca modi di lavorare legati allo spazio e al tempo dell'esperienza. Il contrasto con le sale di una dimora storica è uno degli aspetti più interessanti di un allestimento come questo.

L'immagine della locandina

La locandina ufficiale, su fondo giallo, mostra un ramo di fiori secchi rosa e arancio su una superficie azzurra lacerata, come uno strappo nel foglio: un'immagine che unisce l'erbario, la memoria della pianta raccolta, e la frattura, il segno di qualcosa che si rompe.

Gli artisti in mostra a Natura Documentata

La presentazione ufficiale elenca sedici nomi nella collettiva, tre special guest e una performance.

La collettiva

Espongono Andrea Adany, Anna Letizia Candelise, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Sara Chiaranzelli, Giovanna Colone, Pino de Notariis, Antonella Laganà, Paola Marzoli, Gruppo Pavlovsky, Dmitriy Permiakov, Raffaele Sadutto, Stefania Scala, Andrea Sterpa, Krisztina Szabó e Tommaso Maurizio Vitale.

Gli special guest

La mostra si arricchisce della presenza di tre artisti special guest: Alexander Luigi Di Meglio, Anna Tonelli e Loredana Salzano. Il testo della curatrice li descrive come artisti con linguaggi differenti, accomunati da una particolare attenzione al rapporto fra natura, immaginazione e trasformazione della materia.

La performance

Il programma annuncia anche la performance Cacciare la natura, firmata dagli artisti§innocenti. Il titolo ha un tono provocatorio: cacciare può voler dire inseguire una preda o mandare via, e in entrambi i casi parla di un rapporto conflittuale fra l'uomo e l'ambiente. Data e orario della performance non sono specificati nella pagina dell'evento; le occasioni più probabili per vedere azioni dal vivo sono l'inaugurazione e il finissage, ma conviene chiedere conferma all'organizzazione.

Una mostra internazionale

Fra i nomi in elenco compaiono artisti dai nomi italiani, russi e ungheresi. La collettiva riunisce così sensibilità di provenienza diversa intorno allo stesso tema.

La curatrice Antonietta Campilongo e Neworld

Natura Documentata è a cura di Antonietta Campilongo ed è organizzata da Neworld Associazione Culturale ETS, l'associazione che firma la mostra e gestisce i contatti per il pubblico.

Un'associazione del terzo settore

La sigla ETS indica un ente del terzo settore, cioè un'associazione senza scopo di lucro iscritta al registro nazionale. Neworld pubblica i propri progetti espositivi sul sito della curatrice, dove ogni mostra ha una pagina con comunicato stampa scaricabile.

I canali ufficiali

L'associazione indica come riferimenti il sito antoniettacampilongo.it, una pagina Facebook, un profilo Instagram e un canale YouTube. Le informazioni pratiche passano dall'indirizzo arte@antoniettacampilongo.it e dal numero 339 4394399.

Il comunicato stampa

Sulla pagina ufficiale dell'evento si può scaricare il comunicato stampa della mostra. È il documento da leggere prima della visita per chi vuole conoscere in anticipo le opere esposte.

Una curiosità su Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

Una mostra che si intitola Natura Documentata è allestita in un edificio che per tre secoli è stato a sua volta documentato. Villa Altieri compare in una veduta incisa da Alessandro Specchi nel 1699, che la ritrae come palazzo della villa della casa Altieri sul monte Esquilino, e nella tavola 195 della raccolta di vedute di Giuseppe Vasi, dedicata al casino della villa sul colle. Intorno al 1852 un fotografo italiano la fissò in una delle prime fotografie di Roma: un'immagine oggi consultabile su Wikimedia Commons.

C'è poi un secondo dettaglio. Quando fu costruita, negli anni Settanta del Seicento, Villa Altieri era una residenza suburbana: una casa di campagna dentro le mura, circondata da vigne e giardini, in un Esquilino che allora era ancora coperto di verde. Quella natura è scomparsa con la lottizzazione del colle dopo il 1870, quando nacque il rione moderno. Una mostra che invita a riflettere sui territori come patrimonio vivo e in continua trasformazione trova qui, a nostro giudizio, una sede che racconta in prima persona proprio quella trasformazione: da villa nel verde a edificio circondato dai palazzi umbertini.

La terza curiosità è nel nome della sede. Il museo della villa si chiama Museo della Cultura e della Memoria Storica, e la curatrice descrive la natura come spazio di memoria. La parola memoria compare due volte, nel titolo della sede e nel testo della mostra.

Villa Altieri: la storia della sede della mostra

Villa Altieri è un'ex residenza nobiliare del rione Esquilino, oggi sede della Biblioteca istituzionale e dell'Archivio storico della Città metropolitana di Roma Capitale.

La villa di un papa

Il testo della mostra la presenta come una delle testimonianze più significative dell'architettura residenziale aristocratica del XVII secolo a Roma, edificata per la famiglia Altieri e legata alla figura di Emilio Altieri, eletto papa con il nome di Clemente X. La villa nasce come residenza suburbana e luogo di rappresentanza.

Il cardinale e l'architetto

Fu il cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, nipote del papa, a commissionarla negli anni Settanta del Seicento all'architetto di fiducia della famiglia, Giovanni Antonio De Rossi, che trasformò un casale rustico sul colle Esquilino in una dimora di rappresentanza.

Due secoli di passaggi

Venduta nel 1857, la villa passò intorno al 1862 al cardinale Francesco Saverio de Mérode. Dopo il 1870 fu data in locazione allo Stato italiano, che vi aprì un istituto di pena femminile rimasto attivo fino al 1897. Seguirono il collegio femminile delle Suore Dorotee, fino al 1933, le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario e, nel Novecento, diverse scuole.

La Provincia e il restauro

La Provincia di Roma acquistò la villa nel 1975, al termine di una serie di passaggi di proprietà. Il restauro, concluso nel 2010, l'ha trasformata in un palazzo della cultura e della memoria storica.

Che cosa ospita oggi

Oggi la villa ospita la Biblioteca istituzionale e l'Archivio storico della Città metropolitana, l'area museale con la collezione archeologica Altieri, il Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica Pio Rajna con la Biblioteca dantesca, e gli spazi espositivi dove si tiene la mostra.

Una cosa che non ti dice nessuno su Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

La cosa che raramente si dice delle mostre ospitate nelle sedi istituzionali è che i loro orari seguono quelli degli uffici, non quelli dei musei. Natura Documentata si visita dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì solo fino alle 14.30; il sabato e la domenica non risultano orari di apertura. Chi pensa di andarci nel fine settimana, come si fa con molte mostre, trova la porta chiusa. Il venerdì pomeriggio, poi, è da escludere, salvo il giorno del finissage.

La conseguenza pratica è semplice. Chi lavora in orario d'ufficio ha tre occasioni concrete: la pausa pranzo, se lavora in zona Esquilino o San Giovanni; l'inaugurazione di martedì 13 ottobre, dalle 17 alle 20; il finissage di venerdì 23 ottobre, dalle 17 alle 19. Le due serate sono anche i momenti in cui si incontrano gli artisti e la curatrice, e in cui è più probabile assistere ad azioni dal vivo.

Il secondo aspetto riguarda la durata. Undici giorni di calendario, ma solo nove giorni feriali di apertura: chi rimanda alla settimana successiva rischia di arrivare a mostra chiusa. A nostro giudizio la scelta migliore, per chi può, è l'inaugurazione: la villa piena di gente, gli artisti presenti, la luce del tramonto sulla facciata.

L'Esquilino, il rione della mostra

Villa Altieri si trova nel rione Esquilino, il quartiere nato dopo il 1870 intorno a piazza Vittorio Emanuele II.

Il colle

L'Esquilino è il più esteso dei sette colli di Roma ed è formato da tre alture: l'Oppio, il Fagutale e il Cispio, dove sorge Santa Maria Maggiore. Prima della trasformazione ottocentesca era un territorio di ville, vigne e orti.

Il rione moderno

Con Roma capitale lo Stato scelse questa zona per le abitazioni dei funzionari e per i nuovi ministeri. Le ville vennero lottizzate e nel 1874 l'area fu staccata dal rione Monti per formare il rione Esquilino. Villa Altieri è una delle residenze nobiliari del colle che hanno attraversato quella trasformazione.

Il quartiere oggi

Oggi l'Esquilino è uno dei rioni più vari della città, con il mercato di piazza Vittorio, negozi e ristoranti di molte comunità diverse, i portici umbertini e le grandi basiliche ai margini. Per una mostra sulla natura come costruzione dell'identità collettiva, è un contesto che fa pensare.

Come arrivare a Villa Altieri per Natura Documentata

Villa Altieri è in viale Alessandro Manzoni 47, nel rione Esquilino, nella zona compresa fra via Merulana, piazza Vittorio e San Giovanni.

In metro

Per l'isolato di Palazzo Merulana, che confina con viale Manzoni, il museo indica la metro A con fermata Manzoni e la metro B con fermata Colosseo. Dalla fermata Manzoni si prosegue a piedi lungo il viale.

In tram e autobus

Sempre secondo le indicazioni di Palazzo Merulana, nella zona passano i tram 3 e 8, con fermata Labicana/Merulana, e i bus 16, 714 e 51, con fermata Manzoni/Merulana, oltre all'85. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di ATAC.

In auto

L'Esquilino è un quartiere denso e trafficato, con parcheggi su strada difficili da trovare nei giorni feriali. Il consiglio è di usare i mezzi pubblici, tanto più che la metro A è a pochi passi.

A piedi dal centro

Da Santa Maria Maggiore o dal Colosseo la villa si raggiunge a piedi in una passeggiata che attraversa il rione. È il modo migliore per arrivarci con il tempo giusto per guardare il quartiere.

Il consiglio che ti do per visitare Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

Il consiglio è di scegliere fra due opzioni precise. La prima è l'inaugurazione di martedì 13 ottobre, dalle 17 alle 20: è il momento in cui la mostra è più viva, con artisti e curatrice presenti e la possibilità di chiedere direttamente a chi ha realizzato le opere come le ha pensate. La seconda è una mattina feriale qualsiasi, fra le 10 e mezzogiorno, quando le sale sono più tranquille e le opere si guardano con calma.

Conviene poi dare alla mostra il tempo giusto. Diciannove artisti e cinque linguaggi diversi chiedono almeno un'ora: una per percorrere le sale, un'altra mezz'ora, se possibile, per tornare sulle opere che hanno colpito. In una collettiva il rischio è di guardare tutto in fretta e non ricordare niente; meglio scegliere tre o quattro lavori e fermarsi davanti a loro.

Il terzo suggerimento riguarda la sede. Villa Altieri ospita anche l'area museale con la collezione archeologica Altieri: chiedere al personale se è visitabile negli stessi orari permette di completare la visita con un pezzo della storia della villa. Infine, chi arriva il venerdì ricordi che la mostra chiude alle 14.30.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che l'arte contemporanea si occupi sempre più spesso di ambiente e di crisi ecologica è un fatto risaputo: le grandi rassegne internazionali degli ultimi anni hanno dedicato al tema intere sezioni. Meno spesso si ricorda che il rapporto fra arte e natura è anche, e da secoli, un rapporto di documentazione. Gli erbari dipinti, le tavole di botanica, le vedute dei viaggiatori del Grand Tour, i primi fotografi di paesaggio avevano tutti lo stesso scopo: registrare ciò che esisteva, prima che cambiasse.

Natura Documentata riprende questa tradizione con gli strumenti del presente. La locandina stessa, con il ramo di fiori secchi su un fondo strappato, richiama l'estetica dell'erbario, la pianta raccolta e conservata come prova. A nostro giudizio è il fatto meno citato e più utile da tenere a mente durante la visita: molte delle opere esposte possono essere lette come documenti, oltre che come visioni.

C'è un secondo fatto noto e raramente ricordato. Villa Altieri, oggi immersa fra i palazzi, nacque come residenza suburbana sul colle, circondata dal verde. Le incisioni di Specchi e di Vasi documentano proprio quel paesaggio scomparso. La villa stessa, in altre parole, è una natura documentata.

La foto giusta da fare a Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare. La facciata di Villa Altieri su viale Manzoni, con la sua architettura seicentesca, è un'immagine che mette subito in relazione la storia della sede e la città contemporanea che la circonda. Il consiglio è di inquadrare la villa insieme a un elemento del viale, un albero, un passante, una bicicletta: è il racconto di una residenza nata nel verde e oggi stretta fra i palazzi.

Dentro, prima di fotografare le opere, conviene chiedere al personale o agli organizzatori se è consentito. In una collettiva di artisti viventi la fotografia di un'opera è anche una forma di diffusione del loro lavoro: se si pubblica, è corretto citare il nome dell'artista, che si trova nell'elenco ufficiale della mostra.

Lo scatto più coerente con il tema, però, è un altro. Uscendo dalla villa, cercate nel rione un segno di natura che resiste: un albero in un cortile, un'erba fra i sampietrini, un vaso su un balcone umbertino. È un piccolo documento personale, nello spirito della mostra.

Organizzare la visita: tempi, bambini, accessibilità

Natura Documentata si presta a una visita di un'ora o poco più, da inserire in una mattina o in una pausa.

Quanto tempo serve

Per una collettiva di diciannove artisti conviene calcolare almeno un'ora. Chi partecipa all'inaugurazione o al finissage può prevedere di restare più a lungo, per parlare con artisti e curatrice.

Con i bambini

Una mostra sulla natura, con fotografie, sculture e installazioni, può funzionare anche con bambini e ragazzi, soprattutto se trasformata in un gioco: riconoscere piante, animali e paesaggi nelle opere, o inventare il titolo di un lavoro prima di leggerlo.

Accessibilità

La pagina dell'evento non pubblica informazioni sull'accessibilità degli spazi espositivi. Chi ha esigenze di mobilità farà bene a contattare l'organizzazione prima della visita, al numero 339 4394399 o all'indirizzo arte@antoniettacampilongo.it.

Comunicato e opere

Il comunicato stampa scaricabile dalla pagina ufficiale è la risorsa migliore per prepararsi. Leggerlo prima permette di arrivare sapendo che cosa cercare.

Che cosa vedere vicino a Villa Altieri

Il rione Esquilino e i dintorni di viale Manzoni offrono molte occasioni per completare la visita.

Palazzo Merulana

A pochi isolati, Palazzo Merulana conserva la Collezione Cerasi con la pittura romana del Novecento: un buon complemento per chi vuole affiancare arte contemporanea e arte del secolo scorso.

L'Auditorium di Mecenate

In largo Leopardi, lungo via Merulana, si trova l'Auditorium di Mecenate, ninfeo degli antichi giardini di Mecenate: un altro modo di raccontare il rapporto fra natura e architettura, in epoca romana.

Piazza Vittorio

Il centro del rione è piazza Vittorio Emanuele II, con la Porta Alchemica nei giardini e, poco distante, il Nuovo Mercato Esquilino, con prodotti e spezie di molti paesi.

Le basiliche

Verso nord si raggiunge Santa Maria Maggiore, verso sud San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme.

Porta Maggiore

Verso est, oltre la ferrovia, c'è Porta Maggiore, il punto in cui confluivano gli acquedotti antichi.

Dove mangiare vicino a Villa Altieri

La mostra non prevede un servizio di ristorazione, ma il rione offre molte possibilità a pochi passi.

Piazza Vittorio e via Merulana

Intorno a piazza Vittorio e lungo via Merulana ci sono bar, forni e trattorie per un pranzo veloce. Il Nuovo Mercato Esquilino offre prodotti e cucine di molti paesi diversi: un pranzo in tema con una mostra che parla di territori e identità.

Dopo l'inaugurazione

Per una cena dopo l'inaugurazione o il finissage, il rione Monti e San Giovanni offrono molte alternative, dalle trattorie romane alle cucine internazionali. Il martedì sera di solito non serve prenotare con largo anticipo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di Villa Altieri riassume quella di Roma moderna. Emilio Altieri fu eletto papa con il nome di Clemente X; durante il suo pontificato il cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni, suo nipote, trasformò un casale rustico dell'Esquilino in residenza suburbana su progetto di Giovanni Antonio De Rossi. Nel 1699 Alessandro Specchi ne incise una veduta, e più tardi Giuseppe Vasi la inserì nella sua raccolta di vedute di Roma.

Nel 1857 la villa fu venduta e intorno al 1862 passò al cardinale Francesco Saverio de Mérode, il prelato che negli stessi anni investiva nell'area della futura via Nazionale e della stazione Termini. Dopo la breccia di Porta Pia del 1870 la villa fu concessa in locazione allo Stato italiano, che vi stabilì un istituto di pena femminile rimasto attivo fino al 1897. Nel 1874, intanto, nasceva il rione Esquilino, e il paesaggio di ville e vigne lasciava il posto ai palazzi della nuova capitale.

Nel Novecento la villa ospitò il collegio femminile delle Suore Dorotee, fino al 1933, le Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario e poi istituti scolastici. Nel 1975 la acquistò la Provincia di Roma, che la restaurò fino al 2010. Oggi, come sede della Città metropolitana di Roma Capitale, ospita biblioteca, archivio, museo e mostre: dal 13 al 23 ottobre 2026, Natura Documentata.

Chi è passato da Natura Documentata a Villa Altieri — dal 13 al 23 ottobre 2026

Villa Altieri ha visto passare cardinali, detenute, suore, studentesse, studiosi e, negli ultimi anni, artisti e fotografi. Il cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni la volle come residenza di rappresentanza della famiglia del papa; l'architetto Giovanni Antonio De Rossi la progettò; il cardinale Francesco Saverio de Mérode la possedette nell'Ottocento. Dopo il 1870 vi furono recluse le detenute dell'istituto di pena femminile, poi vi studiarono le allieve del collegio delle Suore Dorotee e, nel Novecento, gli studenti delle scuole che vi ebbero sede.

Oggi vi lavorano bibliotecari, archivisti e studiosi del Centro Pio Rajna e della Biblioteca dantesca, e negli spazi espositivi passano mostre e festival: all'inizio di ottobre 2026 la villa ha ospitato il festival di fotografia di strada RomePhotoLab.

Con Natura Documentata passano dalla villa i diciannove artisti della collettiva: Andrea Adany, Anna Letizia Candelise, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Sara Chiaranzelli, Giovanna Colone, Pino de Notariis, Antonella Laganà, Paola Marzoli, Gruppo Pavlovsky, Dmitriy Permiakov, Raffaele Sadutto, Stefania Scala, Andrea Sterpa, Krisztina Szabó, Tommaso Maurizio Vitale e gli special guest Alexander Luigi Di Meglio, Anna Tonelli e Loredana Salzano. Con loro la curatrice Antonietta Campilongo, l'associazione Neworld e gli artisti§innocenti della performance Cacciare la natura.

Ottobre a Roma: la stagione delle mostre

La seconda metà di ottobre è uno dei periodi più ricchi per l'arte contemporanea a Roma: gallerie, fondazioni e istituzioni aprono la stagione autunnale con inaugurazioni a ritmo serrato.

Le giornate

A metà ottobre le giornate sono ancora abbastanza lunghe per uscire da una mostra alle 18 con un po' di luce, e le temperature permettono di camminare fra i rioni senza fatica. È il momento ideale per combinare una visita a Villa Altieri con una passeggiata all'Esquilino.

Altre mostre in città

Nelle stesse settimane aprono in città diverse mostre di gallerie private, dal centro storico ai quartieri. Chi ama le collettive può costruire un percorso di più tappe, alternando sedi istituzionali e gallerie.

Domande frequenti su Natura Documentata

Quando è aperta la mostra Natura Documentata a Villa Altieri?

Natura Documentata è aperta a Villa Altieri dal 13 al 23 ottobre 2026. Si visita dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 14.30. L'inaugurazione è martedì 13 ottobre dalle 17 alle 20, il finissage venerdì 23 ottobre dalle 17 alle 19.

Quanto costa l'ingresso?

L'ingresso a Natura Documentata è libero, come indicato nella presentazione ufficiale della mostra pubblicata dalla curatrice. Non è richiesta una prenotazione per la visita ordinaria; per informazioni l'organizzazione risponde all'indirizzo arte@antoniettacampilongo.it e al numero 339 4394399.

Dove si trova Villa Altieri?

Villa Altieri, sede della mostra Natura Documentata, è in viale Alessandro Manzoni 47, 00185 Roma, nel rione Esquilino. Nella zona ci sono la fermata Manzoni della metro A e i tram 3 e 8 con fermata Labicana/Merulana.

Si può visitare nel fine settimana?

Gli orari pubblicati per Natura Documentata coprono solo i giorni dal lunedì al venerdì: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18, il venerdì dalle 9 alle 14.30. Per il sabato e la domenica non sono indicati orari di apertura, quindi conviene programmare la visita in un giorno feriale.

Chi espone a Natura Documentata?

Natura Documentata riunisce sedici artisti in collettiva, fra cui Andrea Adany, Antonella Catini, Pino de Notariis, Dmitriy Permiakov e Krisztina Szabó, e tre special guest: Alexander Luigi Di Meglio, Anna Tonelli e Loredana Salzano. È prevista la performance Cacciare la natura degli artisti§innocenti.

Chi è la curatrice della mostra?

La mostra Natura Documentata è a cura di Antonietta Campilongo ed è organizzata da Neworld Associazione Culturale ETS. La pagina ufficiale dell'evento, con il comunicato stampa scaricabile, è pubblicata sul sito antoniettacampilongo.it.

Che tipo di opere ci sono?

Natura Documentata presenta opere di pittura, scultura, fotografia, installazione e arte digitale. Il tema comune è il rapporto fra pratiche artistiche contemporanee e dimensione naturale, intesa come spazio di memoria, di conoscenza e di costruzione dell'identità collettiva.

Il consiglio finale su Natura Documentata

Natura Documentata è una collettiva breve, a ingresso libero, in una sede che vale da sola la visita: una villa seicentesca dell'Esquilino che ha attraversato tre secoli di storia romana, da residenza del nipote di un papa a carcere, collegio, scuola e palazzo della memoria. A nostro giudizio è una buona occasione per vedere insieme diciannove artisti che lavorano sul rapporto con la natura e per scoprire, chi non la conosce, la villa che la Città metropolitana ha restituito alla città. Il consiglio è di puntare sull'inaugurazione del 13 ottobre o su una mattina feriale, di ricordare che nel fine settimana non ci sono orari pubblicati, e di uscire poi per una passeggiata fra piazza Vittorio e via Merulana.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento13 Ottobre 2026 17:00 — 23 Ottobre 2026
IndirizzoVilla Altieri, Viale Alessandro Manzoni 47, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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