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I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

I segreti di Wagner è in programma domenica 18 ottobre 2026 alle 11 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30: un incontro di circa una mattinata in cui Corrado Augias, Quirino Principe e Sandro Cappelletto introducono Siegfried, l'opera che tre giorni dopo inaugura la stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il biglietto costa 10 euro (posto unico), 8 euro per i giovani under 26 e per gli abbonati di Santa Cecilia, secondo la pagina ufficiale dell'Accademia; si acquista dal sito ufficiale dell'Accademia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure ai botteghini dell'Auditorium. La sala si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con gli autobus 910, 982 e 53 che fermano davanti all'ingresso; la linea 168 circola solo nei giorni feriali e la domenica non va considerata. L'evento è segnalato come accessibile dal portale culturale di Roma Capitale.

La formula è rara: un giornalista e scrittore che ha raccontato la musica in televisione per decenni, un musicologo che ha tradotto il libretto dell'opera per questa produzione e un critico e storico della musica chiamato a tenere le fila del dialogo. L'Accademia presenta l'appuntamento come la prima volta in cui Augias e Principe dialogano insieme nella sala ceciliana. Per chi ha già il biglietto di Siegfried è la preparazione più utile che si possa immaginare; per chi non l'ha, è un modo economico di entrare nel mondo del Ring con tre guide di prim'ordine.

I segreti di Wagner in breve

Data, ora e sala

L'incontro si tiene domenica 18 ottobre 2026 alle 11, nella Sala Santa Cecilia, la più grande delle sale dell'Auditorium. È un appuntamento unico, senza repliche, classificato dall'Accademia come conferenza. Il portale culture.roma.it lo inserisce nel cartellone della stagione 2026 2027 dell'Accademia, intitolata Classica Presente Eterna, e ricorda che il programma può subire variazioni.

I relatori

Corrado Augias, giornalista, scrittore e autore televisivo; Quirino Principe, critico musicale, saggista, traduttore e Accademico effettivo di Santa Cecilia; Sandro Cappelletto, scrittore, critico musicale e anch'egli Accademico ceciliano. Il sottotitolo ufficiale è chiaro: introduzione a Siegfried.

Biglietti

Posto unico a 10 euro, ridotto a 8 euro per i giovani sotto i 26 anni e per gli abbonati Santa Cecilia. È una delle cifre più basse dell'intero cartellone ceciliano, e per un'ora e mezza abbondante con tre voci di questo livello è un prezzo che non ha paragoni in città.

A chi è rivolto

A chi andrà a Siegfried il 21, il 24 o il 27 ottobre e vuole arrivarci preparato; a chi ha visto la Valchiria dello scorso anno e vuole ritrovare il filo del racconto; a chi di Wagner sa poco e vuole capire, prima di spendere di più, se il Ring fa per lui.

Di cosa si parla a I segreti di Wagner

Secondo la presentazione ufficiale dell'Accademia, l'incontro esplora la genesi, le tematiche e i segreti musicali di Siegfried, la seconda giornata della Tetralogia, e si propone come guida all'ascolto per il concerto che inaugura la stagione sinfonica. L'obiettivo dichiarato è decifrare la rete dei Leitmotive e gli intrecci narrativi che accompagnano la formazione del giovane eroe.

La genesi

Siegfried ha la storia più accidentata dell'intero Ring. Wagner cominciò il testo nel 1851, con il titolo Il giovane Sigfrido, pensato come antefatto della tragedia che aveva già scritto e che sarebbe diventata Il crepuscolo degli dei. Il libretto definitivo è del 1852; la musica dei primi due atti fu scritta fra il 1856 e l'agosto 1857. Poi Wagner si fermò, compose Tristano e Isotta e I maestri cantori di Norimberga, e tornò al terzo atto soltanto nel 1869. La partitura fu completata nel febbraio 1871. Chi ascolta con attenzione sente la frattura: il terzo atto è scritto da un compositore che nel frattempo ha inventato il linguaggio del Tristano.

I Leitmotive

Il Ring è costruito su motivi conduttori, brevi idee musicali legate a personaggi, oggetti, sentimenti: la spada, l'anello, il Walhalla, il drago, il fuoco. In Siegfried la rete diventa fittissima perché l'opera è la cerniera del ciclo: riprende i motivi delle due giornate precedenti e prepara quelli del Crepuscolo. Imparare a riconoscerne cinque o sei cambia l'ascolto in modo radicale: la musica smette di essere un flusso continuo e diventa un racconto che commenta, anticipa, a volte contraddice le parole dei personaggi.

Il percorso di formazione

Siegfried è una storia di crescita: un ragazzo allevato da un nano che vuole servirsene, una spada da rifare, un drago da uccidere, una donna addormentata da svegliare, e la paura, che l'eroe non conosce e scopre soltanto davanti a Brünnhilde. Wagner stesso, in una lettera all'amico Theodor Uhlig, collegò il suo protagonista al ragazzo della fiaba dei fratelli Grimm che partì per imparare che cosa fosse la paura. È su questi fili che il dialogo a tre voci ha materia per un'intera mattinata.

Perché una guida all'ascolto serve davvero

Siegfried dura circa cinque ore con due intervalli. Senza una mappa, anche l'ascoltatore volenteroso si perde nelle lunghe scene di dialogo del primo atto. Con una mappa, quelle stesse scene diventano la parte più ricca dell'opera: gli indovinelli fra Mime e il Viandante, per esempio, sono in realtà un riassunto dell'intera mitologia del Ring. Un'ora di spiegazione la domenica mattina rende le cinque ore del mercoledì un'esperienza diversa.

Corrado Augias, la voce che racconta

Corrado Augias è nato a Roma il 26 gennaio 1935. Giornalista, scrittore, conduttore e autore televisivo, drammaturgo, è stato per cinque anni deputato al Parlamento europeo. L'Accademia lo presenta come figura ormai nota nelle sale di Santa Cecilia grazie alle sue lezioni di musica.

Il giornalismo

Entrato in Rai nel 1960, è stato corrispondente da New York per la televisione pubblica fra il 1966 e il 1968, poi da Parigi per L'Espresso e Panorama. Nel novembre 1975 tornò a New York per il quotidiano la Repubblica, che sarebbe nato di lì a pochi mesi. Per vent'anni, dal 2001 al 2021, ha curato la rubrica delle lettere dei lettori dello stesso giornale, rispondendo a quasi seimila lettere.

La televisione

Il suo nome è legato a programmi che hanno fatto la storia della televisione culturale italiana: Telefono giallo dal 1987, Babele dedicato ai libri, Le storie. Diario italiano su Rai 3, Enigma, Visionari, Quante storie, Città segrete, Rebus. Per la musica, due titoli contano più degli altri: La gioia della musica, su Rai 3 fra il 2022 e il 2024, e la raccolta in DVD I segreti della musica, realizzata con il maestro Giuseppe Modugno. Dal dicembre 2023 conduce La Torre di Babele su LA7.

I libri

Ha scritto gialli, come la trilogia del commissario Sperelli, e una lunga serie di saggi sulle città: I segreti di Parigi, di New York, di Londra, di Roma, di Istanbul. Il titolo dell'incontro richiama esplicitamente questa serie. Nel 2025 ha pubblicato per Einaudi La musica per me, e nel 2026, con la figlia Natalia, un'inchiesta su Machiavelli.

Premi e riconoscimenti

Fra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Flaiano alla carriera nel 2002, il Premio Cesare Pavese nel 2018, il Premio Chiara alla carriera nel 2022. È Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. Un asteroide della fascia principale, il 75225, porta il suo nome.

Quirino Principe, il wagneriano

Quirino Principe è nato a Gorizia il 19 novembre 1935. Critico musicale, musicologo, traduttore e saggista, è Accademico effettivo di Santa Cecilia; l'Accademia lo definisce musicologo di indiscussa autorità in campo wagneriano.

Il traduttore del libretto

Il dato più importante per chi andrà a Siegfried è questo: la nuova traduzione italiana del libretto, realizzata appositamente per l'inaugurazione della stagione, è sua. Principe aveva già tradotto il libretto della Valchiria per l'apertura dello scorso anno. Chi seguirà i sopratitoli in sala leggerà quindi le sue parole, e sentirlo spiegare le scelte di traduzione pochi giorni prima è un privilegio raro.

Il Signore degli Anelli

Il legame con la mitologia nordica ha un precedente celebre. Nel 1970 Principe curò e rifinì la traduzione italiana del Signore degli Anelli di Tolkien per l'editore Rusconi, partendo dal lavoro di Vittoria Alliata. L'Accademia sottolinea il nesso: l'universo di Tolkien e il Ring di Wagner condividono radici mitologiche profonde, a cominciare da un anello che dà potere e porta rovina.

Mahler, Strauss e il teatro tedesco

Ha insegnato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, all'Università di Trieste e all'Università di Roma Tre. È autore di monografie fondamentali su Gustav Mahler e Richard Strauss e di studi sul teatro d'opera tedesco fra il 1830 e il 1918. Ha tradotto Ernst Jünger, Hannah Arendt, Karl Jaspers, Hugo von Hofmannsthal, e ha intrapreso la traduzione dei drammi wagneriani: Lohengrin e Tannhäuser, con testo a fronte, sono usciti per Jaca Book. Il critico Paolo Isotta lo ha definito «il più grande mahleriano vivente».

Premi

Nel 1991 ha ricevuto il premio internazionale Ervino Pocar per la traduzione dal tedesco; nel 1996 la Croce d'Onore austriaca di prima classe per le scienze e le arti; nel 2005 il Premio Imola per la critica musicale. Dal 1992 scrive sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore.

Sandro Cappelletto, chi tiene le fila

Sandro Cappelletto è presentato dall'Accademia come scrittore, autorevole firma della critica musicale e Accademico ceciliano, capace di restituire la dimensione teatrale e drammaturgica del capolavoro wagneriano. Nel dialogo ha il ruolo di chi conduce e intreccia le voci.

Il ruolo nell'incontro

In un confronto fra due personalità forti, il terzo relatore decide il ritmo. Cappelletto porta la prospettiva dello storico della musica e del critico che conosce la scena: se Principe spiega le parole e i miti, e Augias racconta, a lui tocca riportare il discorso al teatro, a ciò che il pubblico vedrà e sentirà in sala.

Due accademici su tre

Il dettaglio non è formale. Due dei tre relatori sono membri dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, cioè fanno parte dell'istituzione che produce Siegfried. L'incontro è quindi anche un modo in cui l'Accademia racconta dall'interno le ragioni della propria scelta di portare il Ring in scena.

Siegfried, l'opera che si prepara

Siegfried è la seconda giornata dell'Anello del Nibelungo, dopo il prologo L'oro del Reno e la prima giornata La Valchiria. All'Auditorium va in scena il 21 ottobre alle 18, il 24 ottobre alle 15 e il 27 ottobre alle 18, diretto da Daniel Harding: è la seconda tappa del Ring in forma scenica che l'Accademia ha avviato nel 2025. La scheda completa è quella di Siegfried di Wagner diretto da Daniel Harding a Santa Cecilia.

Il primo atto

Nella caverna della foresta il nano Mime forgia spade che il giovane Siegfried spezza una dopo l'altra. Lo ha allevato per fargli uccidere il drago Fafner, custode dell'anello. Arriva un Viandante, Wotan travestito, che sfida Mime agli indovinelli e rivela che soltanto chi non conosce la paura potrà rifare Nothung, la spada del padre di Siegfried. Il ragazzo la forgia da sé.

Il secondo atto

Davanti alla caverna del drago, Siegfried ascolta il canto di un uccello, suona il corno, sveglia Fafner e lo uccide. Il sangue del drago gli fa comprendere il linguaggio dell'uccello e i pensieri di Mime, che vuole avvelenarlo: Siegfried lo uccide e si mette in cammino verso una donna addormentata su una roccia circondata dal fuoco.

Il terzo atto

Il Viandante evoca Erda, la dea della terra, poi sbarra la strada al giovane, che gli spezza la lancia: è la fine del potere di Wotan. Siegfried attraversa il fuoco, sveglia Brünnhilde e per la prima volta conosce la paura. L'opera si chiude con il grande duetto d'amore.

Le pagine da riconoscere

Il canto della forgia nel primo atto, i Mormorii della foresta e il richiamo del corno nel secondo, il risveglio di Brünnhilde nel terzo. Sono le pagine che una guida all'ascolto mette in fila, e che il giorno della recita si riconoscono con il piacere di chi ritrova un volto noto.

Il Ring di Santa Cecilia

Con la Valchiria dell'ottobre 2025 l'Accademia ha avviato per la prima volta nella sua storia l'esecuzione integrale dell'Anello del Nibelungo in forma scenica, un progetto che arriva fino alla stagione 2028 2029. Siegfried è la seconda tappa; il Ring completo, secondo l'Accademia, mancava da Roma dal 1961.

Un ordine insolito

Si è partiti dalla prima giornata, si prosegue con la seconda, e solo alla fine è prevista l'intera Tetralogia con il prologo. Una sala da concerto che si trasforma in teatro costruisce la sua macchina capitolo per capitolo: il pubblico cresce insieme alla produzione.

Gli incontri di preparazione

I segreti di Wagner si inserisce in questa strategia. Un ciclo così lungo ha bisogno di un pubblico che lo segua negli anni, e un pubblico si forma anche così: spiegando, raccontando, facendo parlare le persone che hanno lavorato sul testo. La nuova traduzione di Principe, che accompagna la Valchiria e ora Siegfried, è il filo che tiene insieme le due stagioni.

La Sala Santa Cecilia

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle sale dell'Auditorium Parco della Musica, con 2.756 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.

Il soffitto di ciliegio

Il soffitto è formato da ventisei gusci in legno di ciliegio americano che funzionano da specchio acustico; il tempo di riverberazione è di 2,2 secondi, un valore raro in Italia. Per un incontro di parola la sala è amplificata, ma vale la pena alzare gli occhi: è uno degli interni contemporanei più belli di Roma.

Una sala grande per una conferenza

Scegliere la sala maggiore per un incontro dice molto delle attese dell'Accademia. Di solito le conferenze si tengono in spazi più raccolti; qui si punta su un pubblico ampio, quello stesso pubblico che tre giorni dopo occuperà la sala per l'opera. Il posto unico permette di sedersi dove si preferisce, compatibilmente con l'afflusso: arrivare presto significa scegliere.

Accessibilità e servizi

La sala grande è rialzata rispetto al livello del terreno e per le gallerie ci sono ascensori. Per esigenze di mobilità conviene contattare l'infoline dell'Accademia al numero 06 8082058 o all'indirizzo info@santacecilia.it. Nel complesso si trovano bar nel foyer, una caffetteria, un bar ristorante con accesso anche dalla strada e una libreria, utile per chi vuole uscire con un libretto o un saggio su Wagner.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

L'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30, è il complesso progettato da Renzo Piano fra il Flaminio, Villa Glori e il Villaggio Olimpico, aperto nel 2002 e intitolato a Ennio Morricone nel 2020.

Tre volumi e una cavea

Il complesso occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati. Le sale sono volumi separati, con base in mattone e copertura in lastre di piombo, disposti a raggiera attorno alla cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio. Oltre alla Sala Santa Cecilia ci sono la Sala Sinopoli, la Sala Petrassi e il Teatro Studio Gianni Borgna. Il progetto acustico fu curato da Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco di Baviera.

Una lunga attesa

Roma era rimasta senza una sala sinfonica dal 1936, anno della demolizione dell'Augusteo. Il dibattito sulla nuova sede andò avanti per decenni, fino alla scelta dell'area del Villaggio Olimpico nel 1992 e al concorso vinto da Piano nel 1993. Il cantiere durò dal 1995 al 2002.

La villa romana sotto le sale

Durante i lavori emersero i resti di una villa romana, preceduta da una fattoria di età arcaica. Per salvarli il progetto fu modificato e due delle sale furono spostate verso ovest. I resti sono visibili fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

Come arrivare all'Auditorium per I segreti di Wagner

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 982 e 53, che fermano davanti all'ingresso.

Metro A e tram 2

È la combinazione più affidabile: si scende a Flaminio, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 lungo via Flaminia e dalla fermata si prosegue a piedi. La domenica mattina il traffico è leggero e i tempi sono prevedibili; conviene comunque controllare le frequenze festive prima di uscire.

Gli autobus

Le linee 910, 982 e 53 fermano davanti all'Auditorium e sono comode per chi arriva da Parioli, da Prati o dal nord della città. La 168 circola solo nei giorni feriali: il 18 ottobre è domenica, quindi non va considerata.

In auto

L'Auditorium ha un parcheggio interno a pagamento. La domenica mattina la sosta nelle strade del Villaggio Olimpico è più facile che nelle sere di concerto, ma il quartiere è residenziale e va rispettato.

A piedi o in bicicletta

Da piazza del Popolo si arriva lungo via Flaminia in una passeggiata di circa mezz'ora, che nella luce di una domenica di ottobre vale da sola il viaggio. Chi viene dal Foro Italico attraversa il Tevere sul Ponte della Musica.

Biglietti per I segreti di Wagner

I biglietti per I segreti di Wagner costano 10 euro, posto unico, e 8 euro per i giovani sotto i 26 anni e per gli abbonati Santa Cecilia; si comprano dalla pagina ufficiale dell'Accademia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure ai botteghini.

Dove comprarli

Dalla pagina dell'evento sul sito dell'Accademia un pulsante di acquisto porta alla vendita autorizzata. In alternativa ci si rivolge al botteghino dell'Auditorium o a quello storico di via Vittoria 6. L'Accademia avverte di non rispondere di maggiorazioni applicate da venditori non autorizzati.

La riduzione giusta

Chi ha già l'abbonamento o il biglietto per la stagione, e i ragazzi sotto i 26 anni, pagano 8 euro. Per uno studente di musica o di lettere è un'occasione da non lasciar passare: tre relatori di questo livello nella sala maggiore della città, al prezzo di un cinema.

Puntualità

Le manifestazioni dell'Accademia cominciano puntuali. Per un incontro alle 11 conviene arrivare verso le 10.30, ritirare eventuali biglietti e prendere posto con calma.

Come organizzare la domenica di I segreti di Wagner

L'orario delle 11 costruisce da solo la giornata: colazione, incontro, pranzo nel quartiere Flaminio e un pomeriggio fra musei e passeggiate lungo il Tevere.

Prima

Chi arriva in anticipo può fare il giro esterno delle sale e scendere a vedere i resti della villa romana: un quarto d'ora ben speso. La libreria del complesso apre spesso prima degli eventi e offre qualche titolo su Wagner per chi vuole arrivare con un libro sotto il braccio.

Dopo

L'incontro termina verso l'ora di pranzo. Il quartiere Flaminio offre trattorie di quartiere e pizzerie; dopo pranzo, a pochi minuti a piedi lungo via Guido Reni, c'è il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Per chi andrà all'opera

Il consiglio pratico è prendere appunti: i nomi dei motivi conduttori citati, le pagine segnalate, le scelte di traduzione spiegate da Principe. Riletti la mattina della recita, faranno da promemoria perfetto.

Cosa vedere intorno all'Auditorium

L'Auditorium si trova in una zona dove l'architettura del Novecento e quella contemporanea dialogano bene: il Villaggio Olimpico del 1960, il MAXXI di Zaha Hadid, il Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi.

Verso il Tevere

Il Ponte della Musica collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio chiude la passeggiata con uno dei ponti più antichi della città.

Verso il centro

Scendendo lungo via Flaminia si arriva a piazza del Popolo, con l'obelisco al centro e Villa Borghese alle spalle: una passeggiata domenicale di mezz'ora.

Dove mangiare vicino all'Auditorium

Dentro l'Auditorium ci sono un bar nel foyer, una caffetteria e un bar ristorante con accesso anche dalla strada; fuori, il quartiere Flaminio e via Flaminia offrono trattorie romane, pizzerie e bar frequentati soprattutto dai residenti.

Il pranzo della domenica

La domenica a pranzo le trattorie di quartiere si riempiono di famiglie. Se l'incontro finisce verso le 12.30, la prenotazione è quasi obbligatoria. In alternativa, la zona di Ponte Milvio ha una scelta più ampia e orari più elastici.

Qualcosa di veloce

Chi ha fretta trova nel complesso e lungo via Flaminia bar e forni per un panino o un pezzo di pizza. Per una colazione prima dell'incontro, i bar del quartiere aprono presto anche la domenica.

Ottobre a Roma, la stagione di I segreti di Wagner

Metà ottobre a Roma è il momento in cui si riaccendono tutte le stagioni: l'Accademia inaugura con Siegfried, il Romaeuropa Festival è nel pieno, i teatri riaprono. L'incontro della domenica è la porta d'ingresso a questa settimana.

La settimana wagneriana

Domenica 18 l'introduzione, mercoledì 21 la prima di Siegfried alle 18, sabato 24 la recita pomeridiana delle 15, martedì 27 l'ultima alle 18. Chi può, fa entrambe le cose: l'incontro e una recita.

Il clima

Le mattine di metà ottobre sono spesso limpide e miti. Una giacca leggera basta, e la passeggiata lungo via Flaminia, a piedi o in tram, è parte del piacere.

Una curiosità su I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

Il titolo dell'incontro ha una storia precisa: I segreti è la parola chiave con cui Corrado Augias ha costruito una parte importante della sua opera. I segreti di Parigi nel 1996, I segreti di New York nel 2000, I segreti di Londra nel 2003, I segreti di Roma nel 2005, poi I segreti del Vaticano, I segreti d'Italia, I segreti di Istanbul. E in DVD, con Giuseppe Modugno, una raccolta intitolata proprio I segreti della musica. Portare questa formula dentro il Ring significa trattare Wagner come Augias ha trattato le città: storie, luoghi, personaggi, cronache dimenticate.

La seconda curiosità riguarda Quirino Principe e Tolkien. Il musicologo che ha tradotto il libretto di Siegfried è lo stesso che nel 1970 rifinì la traduzione italiana del Signore degli Anelli per Rusconi. L'Accademia stessa sottolinea il legame: l'anello che dà potere e porta rovina, le spade spezzate e riforgiate, i nani fabbri, i draghi custodi del tesoro. Chi è arrivato alla mitologia nordica attraverso Tolkien troverà in Siegfried molti volti familiari, e scoprirà che la stessa persona ha dato loro voce italiana in entrambe le opere.

Una cosa che non ti dice nessuno su I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

La cosa che nessuno ti dice è che, in sala, le parole di Siegfried che leggerai nei sopratitoli saranno quelle di Principe. La traduzione del libretto è sua, scritta apposta per questa inaugurazione, come quella della Valchiria dell'anno scorso. Di solito il pubblico non si chiede chi abbia tradotto il testo che scorre sopra il palco; qui ha l'occasione di ascoltare il traduttore spiegare perché ha scelto una parola invece di un'altra, come ha reso l'allitterazione tedesca che Wagner usa al posto della rima, dove ha dovuto sacrificare il suono al senso o il senso al suono.

La seconda cosa riguarda il prezzo. Per l'opera i biglietti vanno da 30 a 70 euro e la platea è assorbita in gran parte dagli abbonamenti. Per l'incontro si paga 10 euro, 8 con la riduzione. Chi non riesce a trovare posto per Siegfried, o non se la sente di affrontare cinque ore di Wagner, ha qui un accesso economico alla stessa sala, allo stesso progetto e alle stesse persone che lo hanno pensato. È un modo intelligente di entrare nel Ring dalla porta di servizio, che spesso è la più interessante.

Il consiglio che ti do per visitare I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare all'incontro dopo aver ascoltato almeno una volta il secondo atto di Siegfried, anche soltanto in una registrazione qualsiasi. Non serve capire tutto: basta avere nelle orecchie il canto dell'uccello, il corno, il drago. Quando i relatori ne parleranno, il cervello avrà già un appiglio, e la spiegazione diventerà scoperta invece che nozione. Un'ora di ascolto il sabato sera moltiplica il valore della domenica mattina.

Il secondo consiglio riguarda il posto. Il posto unico premia chi arriva presto: le file centrali della platea permettono di vedere bene i volti dei relatori, e in un dialogo le espressioni contano. Se venite con ragazzi, fateli sedere vicino a voi e portate un quaderno: un incontro del genere, ricordato con due appunti, resta per anni. Infine, se non avete ancora il biglietto per l'opera, decidete dopo: uscendo dalla sala saprete se il Ring fa per voi, e il botteghino è a pochi passi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Wagner abbia impiegato più di vent'anni a scrivere Siegfried è un fatto noto agli appassionati. Meno citato è il motivo per cui il suo protagonista ha tanta difficoltà a provare paura. Wagner lo spiegò in una lettera all'amico Theodor Uhlig: il suo Siegfried era lo stesso personaggio del ragazzo della fiaba dei fratelli Grimm che se ne andò di casa per imparare che cosa fosse la paura. Da una fiaba per bambini, dunque, nasce uno dei ruoli più temuti del repertorio tenorile, quello di un eroe che attraversa draghi e fuoco senza un brivido e trema soltanto davanti a una donna addormentata.

C'è poi un fatto altrettanto noto e poco ricordato sulla sede: Roma è rimasta per oltre sessant'anni senza una sala sinfonica, dal 1936, quando fu demolito l'Augusteo, al 2002. L'Accademia di Santa Cecilia, una delle istituzioni musicali più antiche del mondo, per decenni ha suonato in sale provvisorie. Quando la Sala Santa Cecilia fu inaugurata, il 21 dicembre 2002, la città recuperò qualcosa che aveva perso da due generazioni. Che oggi quella sala ospiti, con il Ring, un progetto che Roma non vedeva completo dal 1961 dice molto della strada fatta in vent'anni.

La foto giusta da fare a I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

La foto giusta si fa fuori, all'arrivo o all'uscita, dalla terrazza che corre attorno alle sale: le coperture in piombo, curve come gusci, nella luce di una mattina di ottobre prendono un tono grigio argento che nelle sere di concerto non si vede. L'incontro delle 11 regala una luce che l'opera serale non concede. Con il telefono in verticale si isola la curva di una copertura contro il cielo; con un obiettivo normale si prende una sala intera con la cavea in primo piano.

Dentro, prima che cominci l'incontro, una foto della sala con il soffitto di ciliegio è di solito tollerata; durante il dialogo il telefono resta spento. Chi vuole un'immagine meno scontata cerchi i resti della villa romana fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli: mattoni antichi e piombo contemporaneo nello stesso scatto. Per un ricordo personale, la locandina dell'incontro accanto a quella di Siegfried, nel foyer, racconta la settimana wagneriana in una sola immagine. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare i relatori da vicino.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 21 aprile 2002 il complesso dell'Auditorium aprì con la Sala Sinopoli; il 21 dicembre dello stesso anno fu inaugurata la Sala Santa Cecilia con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung. Si chiudeva così un'attesa cominciata nel 1936 con la demolizione dell'Augusteo, e passata per il progetto mai realizzato del Borghetto Flaminio, la variante urbanistica del 1960, la scelta dell'area del Villaggio Olimpico nel 1992 e il concorso vinto da Renzo Piano nel 1993.

Durante il cantiere, fra il 1995 e il 2002, la scoperta dei resti di una villa romana e di una fattoria arcaica costrinse a modificare il progetto. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia, che vi ospita anche la Bibliomediateca e il Museo degli Strumenti Musicali. Dal 2006 il complesso ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il Comune ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone. Nell'ottobre 2025 la Sala Santa Cecilia si è trasformata per la prima volta in teatro per una Valchiria in forma scenica, primo capitolo del Ring. Il 18 ottobre 2026 ospita l'incontro che introduce il secondo capitolo, e il 21 la prima di Siegfried.

Chi è passato da I segreti di Wagner con Augias, Principe e Cappelletto a Santa Cecilia — 18 ottobre 2026

Dalla Sala Santa Cecilia, in poco più di vent'anni, sono passati i direttori che hanno guidato l'orchestra ceciliana: Myung Whun Chung, che la inaugurò nel 2002, Antonio Pappano, direttore musicale dal 2005, e oggi Daniel Harding. Goffredo Petrassi, ormai anziano, volle assistere all'apertura del complesso nel 2002 e ascoltò nella Sala Sinopoli la prima esecuzione assoluta di una sua ouverture giovanile; Luciano Berio, allora alla guida dell'Accademia, ha dato il nome alla cavea.

Per il Ring, nell'ottobre 2025 la sala ha accolto il cast della Valchiria, con Michael Volle nel ruolo di Wotan, che torna quest'anno come Viandante. Corrado Augias vi è già passato con le sue lezioni di musica, che l'Accademia ricorda nella presentazione dell'incontro. Quirino Principe e Sandro Cappelletto, entrambi Accademici, fanno parte dell'istituzione che abita la sala. E idealmente passa di qui anche Richard Wagner, che nel novembre 1876, subito dopo la prima del Ring a Bayreuth, trascorse quasi un mese a Roma: l'Accademia ne ha raccontato il soggiorno in una mostra allestita nel foyer durante la Valchiria.

I segreti di Wagner con i ragazzi

I segreti di Wagner è un incontro di parola, in italiano, con tre relatori abituati a parlare al grande pubblico: adatto a ragazzi delle superiori curiosi di musica, letteratura o mitologia.

Il gancio di Tolkien

Per un adolescente che ha letto il Signore degli Anelli o visto i film, sapere che il relatore ha curato la traduzione italiana di Tolkien è un gancio formidabile. Anelli, draghi, spade spezzate: il ponte fra i due mondi è immediato.

Il prezzo ridotto

Sotto i 26 anni si paga 8 euro. Una mattina così vale più di molte ore di lezione, e può essere il primo passo verso una recita di Siegfried nel pomeriggio del sabato successivo.

Domande frequenti su I segreti di Wagner

Quando e dove si tiene I segreti di Wagner?

I segreti di Wagner si tiene domenica 18 ottobre 2026 alle 11 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 a Roma. È un appuntamento unico, organizzato dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia come introduzione a Siegfried, che inaugura la stagione sinfonica il 21 ottobre.

Quanto costa il biglietto per I segreti di Wagner?

Il biglietto per I segreti di Wagner costa 10 euro, posto unico, e 8 euro per i giovani sotto i 26 anni e per gli abbonati Santa Cecilia, secondo la pagina ufficiale dell'Accademia. Si acquista dal sito ufficiale, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o ai botteghini dell'Auditorium e di via Vittoria 6.

Chi sono i relatori dell'incontro su Siegfried a Santa Cecilia?

L'incontro su Siegfried a Santa Cecilia vede Corrado Augias, giornalista, scrittore e autore televisivo, in dialogo con Quirino Principe, musicologo, traduttore e Accademico di Santa Cecilia, autore della nuova traduzione del libretto, con la partecipazione di Sandro Cappelletto, scrittore, critico musicale e Accademico ceciliano.

Serve conoscere Wagner per seguire I segreti di Wagner?

No, I segreti di Wagner è pensato come guida all'ascolto e si rivolge anche a chi del Ring sa poco. L'Accademia lo presenta come preparazione al concerto inaugurale: spiega genesi, temi e motivi conduttori di Siegfried. Ascoltare prima qualche pagina dell'opera aiuta, ma non è indispensabile.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica la domenica mattina?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 982 e 53 che fermano davanti all'ingresso. La linea 168 circola solo nei giorni feriali. C'è anche un parcheggio interno a pagamento.

Quando va in scena Siegfried dopo I segreti di Wagner?

Siegfried, diretto da Daniel Harding, va in scena nella Sala Santa Cecilia il 21 ottobre alle 18, il 24 ottobre alle 15 e il 27 ottobre alle 18. Dura circa cinque ore con due intervalli ed è in forma scenica, seconda tappa del Ring che l'Accademia ha avviato con la Valchiria del 2025.

L'incontro I segreti di Wagner è accessibile?

L'incontro I segreti di Wagner è segnalato come evento accessibile dal portale culturale di Roma Capitale. La Sala Santa Cecilia ha ascensori per le gallerie; per esigenze specifiche conviene contattare l'infoline dell'Accademia allo 06 8082058 o scrivere a info@santacecilia.it prima dell'acquisto.

Il consiglio finale su I segreti di Wagner

All'opera chi arriva preparato si diverte il doppio. Dieci euro e una domenica mattina sono un investimento minimo per cinque ore di Wagner vissute con gli occhi aperti. Se avete il biglietto per Siegfried, non mancate; se non l'avete, venite lo stesso e decidete all'uscita. Tre persone che hanno passato la vita dentro la musica e la parola vi daranno le chiavi di una delle opere più grandi mai scritte, e vi resterà il tempo per un pranzo al Flaminio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento18 Ottobre 2026 11:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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