Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
Gli ultimi giorni di Pompeo va in scena sabato 3 ottobre 2026 alle 18:30 nell'auditorium del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4a, al Flaminio (00196 Roma). È una lettura musicale del romanzo a fumetti di Andrea Pazienza, con Emidio Clementi alla voce, Corrado Nuccini alle musiche e il progetto luci di Matteo Gozzi, inserita nel programma della mostra Andrea Pazienza. Non sempre si muore. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti; i titolari della myMAXXI card possono riservare un posto scrivendo al museo entro il giorno prima, all'indirizzo indicato sulla pagina ufficiale dell'evento. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 da Termini e 53 da largo Chigi; su via Guido Reni c'è una fermata che porta il nome del museo.
Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI: data, ora, ingresso
Gli ultimi giorni di Pompeo è un evento serale di sabato 3 ottobre 2026 alle 18:30, nell'auditorium del MAXXI: il museo lo classifica come appuntamento musicale e lo lega alla mostra dedicata ad Andrea Pazienza, aperta fino al 18 ottobre 2026.
Quando
Sabato 3 ottobre 2026, ore 18:30. È l'orario pubblicato sia dal museo sia dal portale turistico di Roma Capitale. Il MAXXI è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19; il lunedì è chiuso. La lettura comincia quindi mezz'ora prima della chiusura delle sale espositive.
Dove
Nell'auditorium interno del MAXXI, in via Guido Reni 4a. L'auditorium è la sala che il museo usa per incontri, proiezioni e spettacoli dal vivo, separata dalle gallerie delle mostre.
Ingresso
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Non serve biglietto: conta arrivare in tempo. Per chi ha la myMAXXI card, la tessera annuale del museo, è possibile riservare il posto scrivendo al museo entro il giorno precedente.
Lo stesso pomeriggio
Alle 17:30 dello stesso sabato il museo proietta il documentario Il Murale di Andrea Pazienza. Un'opera in-attesa, di Rovero Impiglia, anche questo nel ciclo della mostra. Chi vuole una serata tutta dedicata a Pazienza può mettere in fila le due cose.
Che cos'è Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI
Gli ultimi giorni di Pompeo, al MAXXI, è una lettura con musica e luci: la voce di Emidio Clementi legge il romanzo a fumetti di Andrea Pazienza, la musica di Corrado Nuccini lo accompagna, le luci di Matteo Gozzi fanno emergere le tavole.
Voce, suono, luce
La presentazione ufficiale parla di luce, suono e voce come cornice alle tavole di Pazienza, per lasciarne emergere tutta la forza lirica e struggente. È la formula giusta: non uno spettacolo teatrale, non un concerto, ma un modo di leggere un libro a voce alta davanti alle sue immagini.
Il tema
Il museo lo dice con chiarezza: un'opera che racconta l'inferno dell'eroina e, insieme, un desiderio di vita che non si lascia spegnere. Chi va sappia che il testo è duro e autobiografico. È anche uno dei più belli che il fumetto italiano abbia prodotto, e ascoltarlo letto da uno scrittore e musicista di valore è una prova seria.
Il posto nel programma della mostra
L'evento fa parte del ciclo di appuntamenti della mostra Andrea Pazienza. Non sempre si muore, aperta al MAXXI dal 24 aprile al 18 ottobre 2026. Arriva nelle ultime due settimane: per chi non ha ancora visto la mostra è l'ultimo invito, per chi l'ha già vista è un modo di tornarci con un'altra chiave.
La nostra opinione
Fra i tanti eventi di contorno che le mostre romane producono, questo è uno dei pochi che vale il viaggio da solo. Clementi e Nuccini lavorano insieme da oltre dieci anni su letture di questo tipo, e Pompeo è un testo che sembra scritto per essere detto.
Pompeo, il romanzo a fumetti di Andrea Pazienza
Gli ultimi giorni di Pompeo, spesso chiamato semplicemente Pompeo, è una storia a fumetti di Andrea Pazienza pubblicata a puntate su rivista nel 1985 e raccolta in volume nel 1987 da Editori del Grifo, a Montepulciano: è considerata, per i suoi elementi autobiografici, una delle opere più rappresentative dell'autore.
La trama
Pompeo segue il protagonista, alter ego dell'autore, in un viaggio lucido e disperato verso l'autodistruzione, segnato dalla dipendenza dall'eroina. Il racconto ha la forma di un diario, con flashback e salti di tempo che riflettono il disordine interiore del personaggio. Relazioni finite, isolamento, la ricerca continua della sostanza: tutto è raccontato senza compiacimento.
Come è fatto
Pazienza lo disegnò su fogli sparsi e quaderni a quadretti. È un dettaglio che si vede: il segno è rapido, a volte appena accennato, altre volte densissimo; la pagina cambia forma di continuo. Per questo una lettura con le tavole proiettate e illuminate funziona: si segue la voce e intanto si vede la mano che trema, si ferma, riparte.
Le edizioni
Dopo la prima edizione del 1987, Pompeo è stato ristampato più volte: nel 1994 nei Classici del Grifo, nel 1997 in un'edizione cartonata, nel 2000 in un'edizione critica curata da Felice Cappa, poi da Fandango Libri. L'immagine scelta dal MAXXI per la serata è la copertina per l'edizione del 1987: un collage su cartoncino azzurro, oggi in una collezione privata.
Pompeo e l'insegnamento
Fra il 1983 e il giugno 1984 Pazienza insegnò alla scuola di fumetto Zio Feininger di Bologna, accanto a Magnus e Lorenzo Mattotti. Quell'esperienza, secondo la biografia, la raccontò qualche anno più tardi proprio in Pompeo. È una delle ragioni per cui il libro è così stratificato: dentro c'è la dipendenza, ma anche il mestiere, gli allievi, il disegno come unica cosa che tiene.
Chi era Andrea Pazienza
Andrea Pazienza nacque a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956 e morì a Montepulciano il 16 giugno 1988: fumettista, disegnatore e pittore, è ritenuto uno degli artisti più innovativi del fumetto italiano, autore di personaggi come Pentothal e Zanardi.
Gli anni della formazione
Il padre insegnava educazione artistica, la famiglia viveva a San Severo, in Puglia. A dodici anni Andrea si trasferisce a Pescara per studiare al liceo artistico, dove stringe amicizia con Tanino Liberatore, suo compagno di liceo e più tardi collega nelle riviste. Dal 1973 espone quadri con il laboratorio Convergenze. Nel 1974 si iscrive al DAMS di Bologna, che lascia a due esami dalla laurea.
Bologna e il Settantasette
A Bologna vive gli anni del Movimento del Settantasette, che fanno da sfondo al suo primo fumetto pubblicato, Le straordinarie avventure di Pentothal, uscito su Alter Alter nel 1977. Frequenta scrittori e artisti come Pier Vittorio Tondelli, Enrico Palandri e Francesca Alinovi. Lo stesso anno entra nel gruppo di Cannibale, la rivista fondata da Stefano Tamburini e Massimo Mattioli.
Il Male e Frigidaire
Dal 1979 al 1981 collabora con il settimanale satirico Il Male, che aveva sede a Roma. Nel 1980, con il gruppo di Cannibale e Vincenzo Sparagna, fonda il mensile Frigidaire, sulle cui pagine debutta Zanardi. Nei primi mesi della rivista disegna decine di storie, oltre a copertine, poster e un albo su Sandro Pertini che, a suo dire, realizzò in tre giorni.
Oltre il fumetto
Pazienza firma il manifesto della Città delle donne di Federico Fellini nel 1980, copertine di dischi per Roberto Vecchioni, la Premiata Forneria Marconi ed Enzo Avitabile, scenografie per il teatro danza. Espone come pittore a Bologna, a Milano e a Roma. Collabora alla sceneggiatura del Piccolo diavolo di Roberto Benigni, che gli dedicò il film.
Montepulciano
Nel 1984 si trasferisce a Montepulciano, dove nel 1985 conosce la fumettista Marina Comandini, che sposa l'anno dopo. Continua a lavorare per Linus, Tango, Zut, Comic Art. In quegli anni nascono le opere legate alla poesia e alla storia: Pompeo, Campofame, Astarte. Muore improvvisamente nella sua casa di Montepulciano nella notte del 16 giugno 1988, a trentadue anni. È sepolto a San Severo.
Emidio Clementi e Corrado Nuccini, le voci di Pompeo
Emidio Clementi è la voce, il bassista e l'autore dei testi dei Massimo Volume; Corrado Nuccini è il chitarrista e fondatore dei Giardini di Mirò: insieme, da oltre dieci anni, portano in scena letture con musica di testi letterari.
Emidio Clementi
Clementi è nato ad Ascoli Piceno il 20 febbraio 1967 ed è cresciuto a San Benedetto del Tronto, la stessa città in cui era nato Pazienza. Dopo la maturità si trasferisce a Bologna, vive l'occupazione di via del Pratello e nel 1991 fonda i Massimo Volume, gruppo che ha segnato il rock italiano con dischi come Stanze, Lungo i bordi, Club privé, Cattive abitudini e Il nuotatore. Il suo modo di cantare, parlato più che intonato, deve molto allo spoken word americano.
Clementi scrittore
Accanto alla musica Clementi ha pubblicato racconti e romanzi: Gara di resistenza nel 1997, La notte del Pratello nel 2001, L'ultimo dio nel 2004, dedicato al poeta migrante Emanuel Carnevali, Matilde e i suoi tre padri nel 2009, La ragione delle mani nel 2012, fino a Gli anni di Bruno nel 2022 e Prima dell'incendio nel 2026. Il suo modello dichiarato di partenza è Motel Chronicles di Sam Shepard.
Corrado Nuccini
Nuccini ha fondato i Giardini di Mirò, uno dei gruppi più importanti del post rock italiano, e secondo il museo è direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle, oltre a curare diversi progetti musicali. Dal 2012 accompagna Clementi nelle letture: prima La ragione delle mani, poi Notturno Americano, poi Quattro Quartetti.
Le letture insieme
Notturno Americano, costruito sui testi di Emanuel Carnevali, è stato portato in tour in Europa nel 2015, con una data anche a Chicago, e pubblicato in disco. Quattro Quartetti, presentato a fine 2016, mette in musica la lettura del poema di T.S. Eliot. Il museo cita anche Motel Chronicles, da Sam Shepard. Pompeo è il primo testo a fumetti di questa serie: un passaggio naturale per due artisti che hanno sempre lavorato sul confine fra parola e suono.
Matteo Gozzi
Il progetto luci è di Matteo Gozzi. In una lettura dove le tavole di Pazienza sono parte della scena, la luce decide che cosa si vede e quando: non è un ruolo di contorno.
La mostra Andrea Pazienza. Non sempre si muore
La lettura del 3 ottobre è un evento della mostra Andrea Pazienza. Non sempre si muore, al MAXXI dal 24 aprile al 18 ottobre 2026: chi viene per Pompeo ha ancora due settimane per vedere l'esposizione.
Il ciclo di eventi
Intorno alla mostra il museo ha costruito un calendario di appuntamenti: il 3 ottobre, oltre alla lettura, il documentario di Rovero Impiglia sul murale di Pazienza; il 10 ottobre il MAXXI partecipa alla ventiduesima Giornata del Contemporaneo. Tutto il programma è sul sito ufficiale del museo.
Come abbinarle
Il consiglio è di vedere la mostra prima, nel primo pomeriggio, e arrivare all'auditorium alle 18. Chi ha appena visto le tavole originali ascolta Pompeo con un'attenzione diversa: riconosce il segno, sa di che cosa è capace quella mano.
La scheda della mostra
Per date, sezioni e informazioni pratiche sulla mostra, la scheda dedicata è Andrea Pazienza. Non sempre si muore.
Il MAXXI di Zaha Hadid, la sede di Pompeo
Il MAXXI, inaugurato nel 2010 su progetto di Zaha Hadid, è il primo museo nazionale italiano dedicato alle arti e all'architettura contemporanee: ospita mostre, collezioni, una biblioteca e l'auditorium dove si tiene la lettura di Pompeo.
Una caserma diventata museo
L'area del museo era occupata dalle officine e dai padiglioni della ex Caserma Montello, da tempo inutilizzata. Nel 1997 il Ministero per i Beni Culturali la ottiene dal Ministero della Difesa per farne un polo nazionale del contemporaneo. Il museo nasce così su un terreno militare, in un quartiere residenziale lontano dai luoghi classici dell'arte romana.
Il concorso del 1998
L'anno dopo viene bandito un concorso internazionale: arrivano 273 candidature. Vince Zaha Hadid, con un progetto scelto per la capacità di integrarsi nel tessuto urbano e di offrire alla città una sequenza di spazi pubblici. Il complesso si estende su 29 mila metri quadrati intorno a una grande piazza aperta, oggi intitolata ad Alighiero Boetti.
La piazza e le opere sempre visibili
La piazza è parte del museo: vi sono esposte opere, e in occasione degli eventi resta aperta gratuitamente anche fuori orario. Le installazioni di Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti sono sempre visibili, qualunque sia la mostra in corso.
I servizi
Il MAXXI ha guardaroba, servizi igienici anche per persone con disabilità , caffetteria, bar e ristorante, audioguide e visite guidate. L'auditorium ospita incontri e proiezioni legati alla programmazione.
Come arrivare al MAXXI per Gli ultimi giorni di Pompeo
Il MAXXI si raggiunge dal centro con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 in direzione piazza Mancini: è la combinazione più semplice da Termini, da Spagna o dal Vaticano.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, parte il tram 2, che ha il capolinea opposto a piazza Mancini e attraversa il quartiere del museo. Si scende alla fermata più vicina a via Guido Reni e si cammina verso il Tevere. È la stessa combinazione che l'Auditorium Parco della Musica, a circa 650 metri in linea d'aria, indica al suo pubblico.
Gli autobus
Servono la zona il 910, da Termini a piazza Mancini, il 53, da largo Chigi a piazza Mancini, il 168, da largo Maresciallo Diaz alla stazione Tiburtina, e il 982. Chi parte da Termini senza voler cambiare prende il 910; chi è in centro storico, il 53.
La fermata MAXXI
Su via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, c'è una fermata che porta il nome del museo, segnalata come accessibile alle sedie a rotelle. Le linee che vi fermano possono cambiare: prima di partire conviene controllare sul sito o sull'app dell'azienda dei trasporti.
In auto
Il sabato pomeriggio il Flaminio è trafficato, e nelle sere di concerto all'Auditorium o di partita allo stadio il parcheggio diventa difficile. L'Auditorium dispone di parcheggi a pagamento, a una decina di minuti a piedi. Il consiglio resta il tram.
Come organizzare il sabato di Pompeo al MAXXI
Il sabato di Gli ultimi giorni di Pompeo si organizza bene così: mostra di Pazienza dalle 15, documentario sul murale alle 17:30, lettura alle 18:30, cena nel quartiere o in centro.
Quanto prima arrivare
L'ingresso è libero fino a esaurimento posti, e un evento con Clementi e Nuccini ha un pubblico affezionato. Il consiglio pratico: essere davanti all'auditorium almeno mezz'ora prima. Chi ha la myMAXXI card riservi il posto entro venerdì.
Il documentario delle 17:30
Il Murale di Andrea Pazienza. Un'opera in-attesa, di Rovero Impiglia, precede la lettura. Il museo non pubblica la durata dei due appuntamenti; chi vuole vedere entrambi farà bene a restare vicino all'auditorium fra un appuntamento e l'altro.
Dopo la lettura
Alle 19 le sale del museo chiudono. La piazza del MAXXI, con l'edificio di Zaha Hadid illuminato, è il posto giusto per scambiare due parole prima di andare a cena.
In gruppo
Per un gruppo di amici appassionati di fumetto, una giornata costruita su Pazienza al MAXXI è una delle più belle proposte culturali dell'autunno romano. Per visite guidate private alla mostra e percorsi su misura, Tour Leader Pro organizza itinerari per gruppi.
Il Flaminio intorno al MAXXI
Il MAXXI si trova nel Flaminio, il quartiere fra via Flaminia, il Tevere e la collina dei Parioli: in pochi minuti a piedi si raggiungono l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica e Villa Glori.
L'Auditorium di Renzo Piano
L'Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano, è stato inaugurato in due tempi nel 2002. Nasce per dare una sede all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, rimasta senza sala dal 1936, quando fu demolito l'Augusteo. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana, integrati nel complesso. Dal 2020 porta il nome di Ennio Morricone.
Il Ponte della Musica
Il Ponte della Musica, pedonale, lungo 190 metri, collega il Flaminio al Foro Italico. Dal 2013 porta anche il nome di Armando Trovajoli. Al tramonto è una delle passeggiate più piacevoli del quadrante nord.
Villa Glori
La collina di Villa Glori, a un chilometro dal museo, è un parco pubblico nato nel 1924 come Parco della Rimembranza per i caduti della Grande Guerra, su progetto di Raffaele De Vico.
Accessibilità e pubblico
Il MAXXI è indicato dal portale turistico di Roma Capitale come museo accessibile alle persone con disabilità , con servizi igienici dedicati; la fermata su via Guido Reni è segnalata come accessibile.
L'auditorium
Per le condizioni di accesso all'auditorium e per i posti riservati alle persone con disabilità conviene contattare il museo prima della serata: con l'ingresso libero fino a esaurimento, sapere in anticipo come organizzarsi è importante. Il numero pubblicato dal museo è lo 06 3201954.
Chi è il pubblico giusto
La lettura è rivolta a un pubblico adulto. Il tema della dipendenza è al centro del testo e viene affrontato in modo diretto. Con ragazzi dai sedici anni in su, che magari conoscono Pazienza o i Massimo Volume, può essere un'esperienza forte e formativa; con i più piccoli no.
Con i bambini
Il MAXXI propone laboratori per famiglie, anche lo stesso sabato 3 ottobre nel pomeriggio, con il programma MAXXI in famiglia. Una famiglia può dividersi: un adulto alla lettura, l'altro con i bambini sulla piazza o ai giardini pensili dell'Auditorium.
Dove mangiare vicino al MAXXI
Il MAXXI ha caffetteria, bar e ristorante interni: per una pausa fra la mostra e la lettura è la soluzione più comoda.
Dentro il museo e all'Auditorium
Oltre ai servizi del museo, l'Auditorium Parco della Musica, a una decina di minuti a piedi, ha bar e ristorante. Il sabato sera, nelle serate di concerto, si riempiono presto.
Il quartiere
Il Flaminio è residenziale: intorno al museo la ristorazione è quella di tutti i giorni, pizzerie, trattorie e bar pensati per chi abita e lavora in zona. Per un pranzo veloce va benissimo.
Ponte Milvio e Parioli
Per una cena dopo la lettura, le due direzioni naturali sono Ponte Milvio, lungo il Tevere verso nord, e i Parioli, noti per cocktail bar e ristoranti. Si raggiungono in pochi minuti di taxi o con gli autobus di via Flaminia.
Ottobre a Roma, fra Pazienza e il cinema
La lettura di Pompeo cade in un ottobre romano ricco di appuntamenti culturali, dal teatro di ricerca al cinema.
Il clima
A inizio ottobre le sere romane sono miti, e alle 19:30, all'uscita dall'auditorium, la piazza del MAXXI è ancora piacevole. Una giacca leggera basta.
Gli altri appuntamenti
Chi cerca altro teatro e musica di ricerca nello stesso periodo trova il programma del Romaeuropa Festival 2026; all'Auditorium, a pochi passi dal MAXXI, la Festa del Cinema di Roma porta il cinema nel quartiere: date e programma sono nella scheda dedicata.
Una curiosità su Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda il titolo. Gli ultimi giorni di Pompeo non è soltanto il libro di Pazienza: è anche il titolo di un film italiano del 1937, una commedia diretta da Mario Mattoli su soggetto di Aldo De Benedetti, girata negli studi di Cinecittà . Il protagonista, interpretato da Enrico Viarisio, si chiama Pompeo Quarantini ed è un giovane batterista timido che si innamora di un'ereditiera.
Il libro di Pazienza condivide quel titolo a quasi cinquant'anni di distanza, ma il tono è opposto: niente commedia sentimentale, la cronaca di una caduta. Chi ascolta la lettura al MAXXI può divertirsi a pensare al batterista innamorato del 1937 e al Pompeo disegnato su quaderni a quadretti: stesso nome, due Italie diverse.
Seconda curiosità : la copertina dell'edizione del 1987, scelta dal MAXXI per presentare la serata, non è un disegno ma un collage su cartoncino azzurro. Per un autore celebrato per la velocità della linea, è una scelta che dice molto sulla libertà con cui passava da una tecnica all'altra.
Una cosa che non ti dice nessuno su Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno fa notare è il filo che lega le due persone al centro della serata. Andrea Pazienza nacque a San Benedetto del Tronto nel 1956. Emidio Clementi, che ne legge il testo, è nato ad Ascoli Piceno nel 1967 ma è cresciuto proprio a San Benedetto del Tronto, e ha raccontato quegli anni nei primi capitoli del romanzo L'ultimo dio. Tutti e due, poi, sono andati a Bologna dopo il liceo: Pazienza al DAMS nel 1974, Clementi a studiare Lingue un decennio più tardi. Tutti e due hanno fatto di Bologna la città della propria formazione artistica.
Non sono coincidenze da sopravvalutare, ma spiegano qualcosa. Il Pompeo che si ascolta al MAXXI non è letto da un attore che interpreta un personaggio, ma da uno scrittore e musicista che ha attraversato la stessa geografia, la stessa provincia adriatica, la stessa Bologna, pur in anni diversi.
Seconda cosa pratica: l'ingresso è libero, e questo significa che non esiste un posto garantito. Chi arriva alle 18:25 rischia di restare fuori. Chi ha la myMAXXI card ha un vantaggio concreto: può riservare il posto scrivendo al museo entro il giorno prima.
Il consiglio che ti do per visitare Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
Meglio arrivare alla lettura avendo visto la mostra. Andrea Pazienza. Non sempre si muore chiude il 18 ottobre: il 3 ottobre è l'occasione giusta per vederla nel primo pomeriggio, fare una pausa al bar del museo e presentarsi davanti all'auditorium alle 18. Chi ha in mente le tavole originali ascolta la voce di Clementi con gli occhi già allenati.
Secondo consiglio: leggete Pompeo prima, o almeno sfogliatelo. È un libro breve e intenso, disponibile in più edizioni. Non serve conoscerlo a memoria; serve sapere dove si va, per poter ascoltare senza la fatica di capire la trama.
Terzo consiglio, per chi non conosce Clementi: ascoltate un brano dei Massimo Volume prima di uscire di casa. Il suo modo di dire le parole, più parlato che cantato, è la chiave dell'intera serata.
E infine: dopo la lettura non scappate. Uscite sulla piazza del MAXXI, lasciate che la voce si depositi, e solo dopo prendete il tram. Certe serate si capiscono nei dieci minuti che seguono.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Andrea Pazienza è legato a Bologna, dove visse il Settantasette e creò Pentothal e Zanardi. È molto meno citato il suo rapporto con Roma. Il settimanale satirico Il Male, con cui collaborò dal 1979 al 1981, era una redazione romana; la casa editrice Comic Art, per cui lavorò negli ultimi anni e che pubblicò più raccolte dei suoi fumetti, aveva sede a Roma.
Nel settembre e ottobre del 1983 Pazienza espose i suoi lavori al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nella mostra Nuvole a go-go, insieme ad Altan e Pablo Echaurren. Nel marzo 1991, tre anni dopo la morte, Roma gli dedicò una mostra con catalogo; nel settembre 2005 il Complesso del Vittoriano ospitò la mostra Andrea Pazienza. Amore, è tutto ciò si può ancora tradire. Nel 2018, per il trentesimo anniversario della morte, una grande mostra con 120 opere ricordò il suo lavoro.
La mostra del MAXXI si inserisce in questa lunga storia: Roma non è la città di Pazienza, ma è una delle città che più lo hanno esposto e ricordato. La lettura del 3 ottobre ne è l'ultimo capitolo.
La foto giusta da fare a Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
La foto giusta non si fa durante la lettura: in un auditorium buio, con le tavole di Pazienza proiettate e una voce che legge un testo così intimo, il telefono acceso è una scortesia. La foto si fa prima, o dopo.
Prima: sulla piazza del MAXXI, con l'edificio di Zaha Hadid alle spalle, alle 18 di un sabato d'ottobre, quando la luce cala e le superfici dell'edificio cambiano colore. Una figura umana piccola sulla piazza dà la scala dell'architettura.
Dopo: all'uscita, verso le 19:30, con il museo illuminato. È l'immagine che fissa la serata senza disturbare nessuno.
Per chi vuole una foto più personale, il consiglio è quello che suggerisce Pazienza stesso: un quaderno a quadretti aperto su una frase ascoltata durante la lettura, fotografato sul tavolino del bar del museo. Pompeo è nato su fogli così.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo in cui si ascolta Pompeo va da una caserma a un museo nazionale in poco più di un decennio. Nel 1997 il Ministero per i Beni Culturali ottiene dal Ministero della Difesa l'area della ex Caserma Montello, occupata da officine e padiglioni in disuso: è l'atto di nascita del MAXXI.
Nel 1998 viene bandito il concorso internazionale per il nuovo polo del contemporaneo: arrivano 273 candidature da tutto il mondo, e vince Zaha Hadid. Nel 2010 il museo apre al pubblico, primo museo nazionale italiano dedicato alle arti e all'architettura del XXI secolo. Da allora produce mostre di arte, architettura, design, fotografia e moda, rassegne di cinema, spettacoli di teatro e danza.
A un chilometro dal museo, sulla collina di Villa Glori, il 23 ottobre 1867 una settantina di volontari garibaldini guidati da Enrico e Giovanni Cairoli fu intercettata e sconfitta dall'esercito pontificio, dopo essere arrivata a Ponte Milvio senza trovare i rinforzi sperati. Enrico morì, Giovanni fu gravemente ferito. Nel 1924 la stessa collina fu aperta come Parco della Rimembranza.
E il 3 ottobre 2026, nell'auditorium del museo, una delle opere più dolorose del fumetto italiano torna a essere letta ad alta voce, a trentotto anni dalla morte del suo autore.
Chi è passato da Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI — 3 ottobre 2026
Dal MAXXI sono passati prima di tutto quelli che lo hanno costruito e che lo abitano in modo permanente: Zaha Hadid, che ne ha firmato il progetto, e gli artisti le cui opere sono sempre visibili, Anish Kapoor, Sol LeWitt, Maurizio Mochetti. La piazza porta il nome di Alighiero Boetti.
Con la mostra Non sempre si muore, dal 24 aprile 2026, è passato dal MAXXI Andrea Pazienza, con le sue tavole e i suoi quadri. E con lui, nella sua opera, tornano i compagni di strada della sua stagione: Tanino Liberatore, Stefano Tamburini, Massimo Mattioli, Filippo Scozzari, Vincenzo Sparagna, la redazione di Frigidaire; e ancora Pier Vittorio Tondelli, Federico Fellini, Roberto Benigni, Roberto Vecchioni, per cui disegnò copertine e manifesti.
Il 3 ottobre passano dall'auditorium Emidio Clementi, voce dei Massimo Volume, Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò e Matteo Gozzi. Nello stesso pomeriggio, con il suo documentario sul murale di Pazienza, passa anche Rovero Impiglia.
Nel quartiere, infine, sono passati Renzo Piano, che ha firmato l'Auditorium, Armando Trovajoli, che ha dato il nome al ponte sul Tevere, i fratelli Cairoli a Villa Glori. Il Flaminio è un quartiere in cui memoria e contemporaneo convivono, e una serata dedicata a Pazienza vi si trova a casa.
Domande frequenti su Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI
Quando si tiene Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI?
Gli ultimi giorni di Pompeo si tiene sabato 3 ottobre 2026 alle 18:30 nell'auditorium del MAXXI, in via Guido Reni 4a. È una lettura con musica e luci del romanzo a fumetti di Andrea Pazienza, con Emidio Clementi, Corrado Nuccini e Matteo Gozzi, nel programma della mostra dedicata a Pazienza.
Quanto costa l'ingresso alla lettura di Pompeo al MAXXI?
L'ingresso a Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI è libero fino a esaurimento dei posti. Non serve biglietto, ma conviene arrivare con anticipo. I titolari della myMAXXI card possono riservare un posto scrivendo al museo entro il giorno precedente l'evento, come indicato sulla pagina ufficiale.
Chi sono Emidio Clementi e Corrado Nuccini?
Emidio Clementi è voce, bassista e autore dei testi dei Massimo Volume, oltre che scrittore; Corrado Nuccini è fondatore dei Giardini di Mirò e direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle. Insieme hanno portato in scena letture come Notturno Americano, Quattro Quartetti e Motel Chronicles.
Di che cosa parla Pompeo di Andrea Pazienza?
Pompeo di Andrea Pazienza racconta, in forma di diario, la caduta del protagonista, alter ego dell'autore, nella dipendenza dall'eroina. Pubblicato a puntate nel 1985 e in volume nel 1987 da Editori del Grifo, è considerato una delle opere più rappresentative e autobiografiche del fumettista.
Come si arriva al MAXXI?
Il MAXXI si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini. In zona passano anche gli autobus 910 da Termini e 53 da largo Chigi, oltre al 168 e al 982. Su via Guido Reni c'è una fermata che porta il nome del museo.
Fino a quando è aperta la mostra su Andrea Pazienza al MAXXI?
La mostra Andrea Pazienza. Non sempre si muore è aperta al MAXXI fino al 18 ottobre 2026. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, con la biglietteria che chiude un'ora prima; il lunedì è chiuso. Il 3 ottobre si può vedere la mostra e poi assistere alla lettura.
La lettura di Pompeo è adatta ai ragazzi?
La lettura di Gli ultimi giorni di Pompeo al MAXXI è pensata per un pubblico adulto, perché il testo di Pazienza affronta in modo diretto la dipendenza dall'eroina. Con ragazzi dai sedici anni in su può essere un'esperienza intensa; per i più piccoli il museo propone attività per famiglie.
Il consiglio finale su Pompeo al MAXXI
Gli eventi collaterali alle mostre sono molti, e pochi restano in mente. Questo ha tutto per restarci: un testo che è fra i vertici del fumetto italiano, una voce che viene dalla stessa costa adriatica del suo autore, una musica scritta da chi lavora con quella voce da oltre dieci anni. È gratuito, dura poco, e si abbina alla mostra nelle sue ultime settimane. Arrivate presto, vedete prima le tavole, sedetevi e ascoltate. Poi uscite sulla piazza e lasciate che Pompeo faccia il suo lavoro.
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