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Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

In breve. Emilio Paranoico, rapper e producer trentino nato nel 2000, porta il suo post punk al 30 Formiche sabato 17 ottobre 2026, con l'album d'esordio Fantasma.

Emilio Paranoico, rapper e producer trentino nato nel 2000, porta il suo post punk al 30 Formiche sabato 17 ottobre 2026, con l'album d'esordio Fantasma. Il 30 Formiche, chiamato anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI in Via del Mandrione 3, 00181 Roma, fra il Mandrione e il Pigneto; apre di norma dal martedì al sabato dalle 21.30 alle 2.00, mentre l'orario del concerto non compare nella pagina dell'evento. L'accesso è riservato ai soci ARCI, con tessera da richiedere prima tramite l'app ufficiale ARCI. Il prezzo della serata non è pubblicato; il circolo fornisce informazioni a info@30formiche.it e al numero 347 9010218. Con i mezzi, la fermata più vicina al Mandrione è la stazione Villini della ferrovia urbana lungo la Casilina; chi preferisce la metropolitana scende a Pigneto, sulla linea C, e prosegue a piedi.

Emilio Paranoico, in concerto al 30 Formiche il 17 ottobre 2026
Emilio Paranoico, in concerto al 30 Formiche il 17 ottobre 2026 Foto: 30 Formiche / Emilio Paranoico (immagine ufficiale dell'evento, fotografo non indicato)

Emilio Paranoico al 30 Formiche: la serata

La serata del 17 ottobre è il concerto di un artista giovane che il 30 Formiche presenta con tre coordinate: post punk, Rovereto, l'album d'esordio Fantasma. È il sabato del circolo, il giorno dopo il concerto di Deradoorian, in una settimana che a Roma est è particolarmente intensa.

Il circolo lo descrive come un progetto in cui il rap incontra l'attitudine punk. Le produzioni saltano da un genere all'altro, dall'elettronica da ballo al rock alternativo fino al punk, ma l'identità resta riconoscibile perché a tenerla insieme sono i testi.

Un esordio dal vivo

Per un artista al primo album, il concerto in un circolo come il 30 Formiche è il banco di prova più vero: un pubblico vicino, nessuna distanza fra palco e sala, la possibilità di misurare subito l'effetto dei brani. A nostro giudizio è il momento migliore per scoprire un nome nuovo, prima che arrivino i palchi più grandi.

Orari

Il circolo apre di norma alle 21.30. La pagina dell'evento non riporta l'ora d'inizio del concerto: conviene arrivare all'apertura e chiedere al bancone.

Chi è Emilio Paranoico

Emilio Paranoico è un rapper e producer trentino, classe 2000, che arriva da Rovereto. Prima del progetto solista ha fatto parte di due band: è il frontman dei 66cl e il chitarrista dei Dafne.

Dalle band al progetto solista

Il passaggio dalle band all'attività in proprio, secondo la presentazione del circolo, gli ha permesso di trovare una dimensione più intima e personale. È un percorso frequente fra i musicisti della sua generazione: si cresce suonando con altri, poi si sente il bisogno di una voce propria.

Rapper, producer, chitarrista

La doppia veste di rapper e producer significa che Emilio Paranoico scrive i testi e costruisce anche le basi. A nostro giudizio l'esperienza da chitarrista nei Dafne si sente nella presenza del rock e del punk nelle sue produzioni, accanto all'elettronica.

Il nome d'arte

Il nome d'arte è già una dichiarazione di poetica. Paranoico richiama le paranoie che il circolo cita, insieme a controcultura, amore e anarchia, fra le parole chiave del progetto: un nome scelto per mettere subito in chiaro, a chi ascolta, di che cosa parleranno le canzoni.

I suoi canali

Il circolo rimanda ai canali ufficiali dell'artista su YouTube e Instagram, dove si trovano i video e gli aggiornamenti sui concerti. Ascoltare un brano prima della serata è il modo più semplice di capire che cosa aspettarsi.

Fantasma, l'album d'esordio

Fantasma è l'album d'esordio di Emilio Paranoico, il disco con cui l'artista si presenta al pubblico del 30 Formiche. Il circolo lo cita accanto al nome come primo riferimento del concerto.

Un titolo e una maschera

Il titolo dialoga con l'immagine dell'artista. Emilio Paranoico si esibisce con un passamontagna, che secondo la presentazione serve a tracciare una linea fra la persona e il personaggio, una linea che però spesso risulta fin troppo sottile. Un fantasma è, appunto, una presenza senza volto.

Generi diversi, una voce

Le produzioni del progetto, scrive il 30 Formiche, contrappongono basi elettroniche da club, rock alternativo e punk a temi molto pesanti. Il risultato è un disco che cambia pelle da un brano all'altro ma mantiene una forte identità, garantita dai testi.

I temi di Emilio Paranoico: rap con attitudine punk

I testi di Emilio Paranoico affrontano temi che la presentazione del circolo definisce molto pesanti: la salute mentale, l'abuso di sostanze, la denuncia sociale, i rapporti disfunzionali. Il circolo riassume l'universo dell'artista con una serie di parole: controcultura, droga, amore, anarchia, paranoie.

La salute mentale

Il nome d'arte stesso, Paranoico, mette la fragilità psichica in primo piano. A nostro giudizio il rap è un linguaggio adatto a parlarne, diretto e senza filtri. Chi ascolta deve sapere che sono brani duri, scritti per dire le cose come stanno, non per consolare.

La denuncia sociale

Accanto al racconto personale c'è la denuncia sociale, che il circolo indica espressamente fra i temi dell'artista. Nella formula del circolo, rap con l'attitudine punk, c'è proprio questo: la forma del rap e lo spirito di rivolta del punk.

Una nota per il pubblico

Per la natura dei temi, il concerto non è adatto a un pubblico molto giovane, e chi attraversa un momento difficile farà bene a sapere in anticipo che i testi parlano di disagio in modo esplicito.

Ascoltare Emilio Paranoico prima del concerto

Il modo migliore di prepararsi alla serata è ascoltare Emilio Paranoico sui canali ufficiali che il 30 Formiche indica nella pagina dell'evento: il video pubblicato su YouTube e il profilo Instagram dell'artista.

Partire da Fantasma

Fantasma è il disco che il concerto presenta. Ascoltarlo per intero, anche solo una volta, permette di riconoscere i brani dal vivo e di cogliere i passaggi fra un genere e l'altro, che sul palco diventano ancora più netti.

Le band

Chi vuole capire da dove viene il progetto solista può cercare anche i 66cl, di cui Emilio Paranoico è frontman, e i Dafne, in cui suona la chitarra. Il confronto mostra come la stessa persona cambi voce passando da un progetto all'altro.

Leggere i testi

Per un artista in cui i testi sono il filo conduttore, leggere le parole di due o tre brani prima del concerto è un consiglio utile: dal vivo, con il volume di un club, non tutto arriva con chiarezza.

Emilio Paranoico dal vivo: cosa aspettarsi

Un concerto di Emilio Paranoico è un concerto rap con l'energia del punk: basi elettroniche e chitarre, una voce in primo piano, un artista mascherato al centro del palco. Il circolo lo annuncia come post punk, e la definizione indica la direzione.

Il passamontagna

La maschera è parte dello spettacolo. Non nasconde soltanto un volto, ma costruisce un personaggio: chi va al concerto vede Emilio Paranoico, non la persona che lo interpreta. È un gioco di ruoli dichiarato, che fa parte del progetto.

Come ascoltare

Il consiglio è di stare vicino al palco: un concerto rap in un club raccolto si vive soprattutto davanti, dove l'energia passa senza mediazioni. Chi preferisce ascoltare i testi con più attenzione può spostarsi verso il fondo, dove il suono è più equilibrato.

Per chi è la serata con Emilio Paranoico

La serata con Emilio Paranoico è pensata per chi ascolta il rap italiano più irregolare, per chi viene dal punk e dal rock alternativo, e per chi cerca nel fine settimana romano un concerto fuori dai circuiti commerciali.

Chi viene dal rap

Per chi ascolta rap, l'interesse è nella contaminazione: basi che passano dall'elettronica da club alle chitarre, un'attitudine che il circolo definisce punk, testi che scelgono la sincerità prima della posa.

Chi viene dal punk

Per chi viene dal punk e dal post punk, Emilio Paranoico è un esempio di come lo spirito del genere sopravviva fuori dalla sua forma originale: la rabbia, la denuncia, il rifiuto delle convenzioni, dentro una struttura rap.

Chi cerca nomi nuovi

Per chi frequenta i circoli per scoprire artisti emergenti, un album d'esordio presentato dal vivo in una sala raccolta è l'occasione ideale. Fra qualche anno, a nostro giudizio, potrebbe essere una di quelle serate che si ricordano con un certo orgoglio.

Un fine settimana al 30 Formiche: Deradoorian e Emilio Paranoico

Il 30 Formiche apre il fine settimana di metà ottobre con due concerti consecutivi: venerdì 16 Deradoorian, musicista di Los Angeles già nei Dirty Projectors, e sabato 17 Emilio Paranoico. Due serate lontanissime per provenienza e linguaggio, unite dallo stesso criterio di ricerca.

Due serate, una tessera

La tessera ARCI vale per tutte le serate del circolo: chi la richiede per un concerto può tornare il giorno dopo senza altre formalità. Per chi è a Roma per il fine settimana, due notti al Mandrione sono un modo diverso di conoscere la città.

Il martedì successivo

Il calendario prosegue martedì 20 ottobre con Beasts e Diserta!, segno di una programmazione che non si ferma al fine settimana.

Il 30 Formiche: musica strana fra Mandrione e Pigneto

Il 30 Formiche è un circolo ARCI che si presenta come luogo di musica alternativa e strana, arti indipendenti, libri, incontri ed esperimenti, con la promessa di notti storte fra Mandrione e Pigneto. La scheda del locale si trova nella nostra sezione dedicata al 30 Formiche.

Le regole della casa

Il circolo si definisce uno spazio inclusivo, che rifiuta fascismo, razzismo e sessismo e qualsiasi comportamento abusivo, violento o discriminatorio. Per un concerto che affronta temi come il disagio e i rapporti disfunzionali, un ambiente con regole chiare è una garanzia per il pubblico.

La tessera

L'ingresso è riservato ai soci ARCI, come in ogni circolo della rete. La tessera si chiede dall'app ufficiale, è personale e conviene farla prima della serata: alla porta si perde tempo, e il sabato sera le code non mancano.

Il calendario di metà ottobre

Il circolo mette in fila, a metà ottobre, nomi molto diversi: Deradoorian il 16 ottobre, Emilio Paranoico il 17, Beasts e Diserta! il 20. È una programmazione che passa dall'art pop californiano al rap trentino senza soluzione di continuità, ed è il segno di un criterio di scelta preciso: la ricerca, prima del genere.

Via del Mandrione, fra archi e binari

Il 30 Formiche si trova in una via che è un pezzo di storia di Roma. Via del Mandrione dà il nome a un'area del Municipio VII, nel Tuscolano, che si stende dalla Casilina, all'altezza del Pigneto, fino alla Tuscolana vicino a Porta Furba.

Una via stretta

La strada corre fra gli archi dell'Acquedotto Felice e la ferrovia. È una delle immagini più particolari della periferia romana: l'acquedotto rinascimentale da una parte, i binari dall'altra, in mezzo case basse, botteghe e officine.

Il dopoguerra

Dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943, molti sfollati costruirono baracche sotto gli archi. Il Mandrione divenne negli anni Cinquanta un simbolo della povertà urbana, raccontato da scrittori, fotografi e registi, prima che la mobilitazione degli anni Settanta e Ottanta portasse le famiglie in nuove case e le baracche venissero abbattute.

Una curiosità su Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

La curiosità riguarda il viaggio. Emilio Paranoico arriva da Rovereto, in Trentino, e suona in una via romana che ha una lunga storia di persone arrivate da lontano: dagli sfollati di San Lorenzo del 1943 agli abitanti delle baracche sotto gli archi negli anni Cinquanta. Il Mandrione è da sempre un luogo di approdi, e un rapper del nord che porta i suoi testi in un circolo di Roma est è, a modo suo, l'ultimo capitolo di quella storia.

La seconda curiosità è nella doppia appartenenza. Emilio Paranoico è contemporaneamente frontman di una band, i 66cl, e chitarrista di un'altra, i Dafne, oltre che solista. Tre progetti, tre ruoli diversi: la voce, la chitarra, il rap e la produzione. Per un artista nato nel 2000 è un curriculum fitto.

La terza è il passamontagna, che qui assume un senso preciso: la presentazione del circolo spiega che separa la persona dal personaggio, e aggiunge che quella separazione è spesso fin troppo sottile. È un'ammissione rara, che dice molto della sincerità del progetto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

Quello che pochi dicono è che l'etichetta post punk, con cui il circolo annuncia la serata, può trarre in inganno. Chi si aspetta chitarre fredde e batterie meccaniche alla maniera degli anni Ottanta troverà invece un rapper: la parola punk, qui, indica un'attitudine più che un suono. Le produzioni passano dall'elettronica da club al rock alternativo, e il collante è la voce.

La seconda cosa riguarda la tessera ARCI. Il sabato sera il circolo è più frequentato, e chi arriva senza averla richiesta rischia di dover compilare tutto alla porta. Meglio farla a casa, con l'app ufficiale, il giorno prima.

La terza riguarda il fine settimana. Il 17 ottobre è anche la seconda giornata di City Ravioli al Pigneto, con eventi fino alla sera: all'Enoteca Vigneto una degustazione dedicata al Lambrusco di Sorbara, allo Spazio Cosmo una proiezione con aperitivo. Il quartiere sarà animato, e prenotare la cena è indispensabile.

Il consiglio che ti do per visitare Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

Il consiglio è di ascoltare Fantasma prima di uscire di casa. Con un artista al primo album, conoscere almeno due o tre brani cambia l'esperienza del concerto: si riconoscono i ritornelli, si colgono i testi, si capisce dove l'artista porta i pezzi dal vivo.

Secondo consiglio: costruire il sabato come una serata in due tempi. Prima il Pigneto, con una cena o un appuntamento di City Ravioli, poi la discesa a piedi verso la Casilina e il Mandrione per l'apertura del circolo. Il contrasto fra l'isola pedonale affollata e la via stretta fra gli archi fa parte dell'esperienza.

Terzo: venire con un'idea del ritorno. Il circolo chiude intorno alle 2, e a quell'ora i mezzi sono pochi: meglio controllare prima le linee notturne o prevedere un taxi. Per chi desidera un fine settimana su misura nella Roma della musica indipendente, con tempi e spostamenti organizzati, Tour Leader Pro progetta tour ed esperienze private e aziendali.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Pasolini amava le borgate romane; meno citato è che del Mandrione scrisse direttamente, sulla rivista Vie Nuove nel 1958, e che fu fotografato più volte lungo questa via. Il Mandrione è entrato così nell'immaginario del dopoguerra come uno dei luoghi simbolo della Roma povera.

Ancora meno noto è che nell'aprile del 1956 il Mandrione fu al centro di un'inchiesta che coinvolse alcuni dei maggiori intellettuali italiani: l'antropologo Franco Cagnetta e il fotografo Franco Pinna la condussero, l'editore Giangiacomo Feltrinelli la sostenne, Elsa Morante, Goffredo Parise e Pasolini la seguirono. Nello stesso periodo Giorgio Nataletti e Diego Carpitella registravano le musiche e le danze rom della zona della Casilina.

A settant'anni di distanza, in un circolo della stessa via, un rapper di vent'anni e poco più racconta in rima il disagio della sua generazione. La denuncia sociale che negli anni Cinquanta passava per le inchieste e le fotografie oggi passa anche per il rap: cambiano i mezzi, la strada è la stessa.

La foto giusta da fare a Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

La foto giusta del concerto è quella del passamontagna sotto le luci del palco. È l'immagine che riassume il progetto: un volto nascosto, una voce in primo piano. Conviene scattare senza flash, dal centro della sala, cercando il controluce che stacca la sagoma dallo sfondo. Pochi scatti, per rispetto di chi suona e di chi ascolta.

La seconda foto si fa fuori, lungo Via del Mandrione, con gli archi dell'Acquedotto Felice illuminati dai lampioni e le luci dei treni di passaggio. Di notte l'acquedotto diventa una sequenza di sagome scure contro il cielo della città: un'immagine che non sembra Roma, e che invece è uno dei suoi angoli più autentici.

La terza, per chi torna la domenica mattina, è lo stesso tratto di via alla luce del giorno, con le botteghe aperte. Il confronto fra le due immagini, notte e giorno, racconta la doppia vita del Mandrione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Mandrione moderno nasce da una tragedia: il bombardamento di San Lorenzo del 1943. Gli sfollati cercarono riparo sotto gli archi dell'Acquedotto Felice e vi costruirono baracche, che resistettero per oltre trent'anni e trasformarono un rifugio temporaneo in un insediamento stabile.

Negli anni Cinquanta la via divenne un caso nazionale. Nell'aprile del 1956 l'inchiesta di Cagnetta e Pinna, sostenuta da Feltrinelli, portò il Mandrione sulle pagine dei giornali e nei dibattiti degli intellettuali; nel 1958 Pasolini ne scrisse su Vie Nuove; la RAI vi girò documentari firmati da Gianni Serra.

Fra il 1975 e il 1984 Linda Zammataro guidò la mobilitazione che ottenne dal Comune di Roma case popolari a Spinaceto per le famiglie delle baracche; le baracche furono abbattute e cominciò il recupero della zona. Oggi la via ospita botteghe, officine e circoli come il 30 Formiche, che il 17 ottobre 2026 accoglie Emilio Paranoico.

Chi è passato da Emilio Paranoico al 30 Formiche — 17 ottobre 2026

Dal Mandrione sono passati scrittori, fotografi e studiosi che hanno fatto la storia culturale del dopoguerra italiano: Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Goffredo Parise, l'editore Giangiacomo Feltrinelli, il fotografo Franco Pinna, l'antropologo Franco Cagnetta, gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella. Più tardi il regista Gianni Serra con la RAI, e Linda Zammataro, che si batté per dare una casa alle famiglie del Mandrione.

Al 30 Formiche passano oggi i musicisti della scena indipendente italiana e internazionale. Nel solo mese di ottobre 2026, fra gli altri, Ondakeiki, More Eaze, Ambivalent Cinewave con La Roboterie e Deradoorian, già voce dei Dirty Projectors.

Il 17 ottobre passa dal circolo Emilio Paranoico, con i compagni di strada che il suo percorso porta con sé: i 66cl, di cui è frontman, e i Dafne, di cui è chitarrista. Da Rovereto al Mandrione, con un passamontagna e un album intitolato Fantasma.

Come arrivare al 30 Formiche

Il 30 Formiche si trova in Via del Mandrione 3, sul tratto della via più vicino alla Casilina e al Pigneto, nella zona fra Villa Certosa e Torpignattara.

In treno

La stazione Villini, sulla ferrovia urbana che parte da Termini e segue la Casilina, è la più vicina al Mandrione.

In metro

Con la linea C si scende a Pigneto, si cammina verso la Casilina e si raggiunge a piedi l'inizio di Via del Mandrione.

Di notte

Il circolo chiude intorno alle 2. Per il ritorno conviene consultare in anticipo il calcolatore di percorso ATAC per le linee notturne, oppure prenotare un taxi, mettendo in conto attese lunghe il sabato notte.

In auto

Il parcheggio su strada fra Pigneto e Casilina, il sabato sera, è difficile. Via del Mandrione è stretta e non adatta alle soste: la soluzione migliore resta il trasporto pubblico.

Il Pigneto prima del concerto

Il Pigneto, quartiere del Municipio V fra Prenestina, Casilina e via di Acqua Bullicante, è il punto di partenza naturale per chi va al 30 Formiche. Il nome viene dai pini della famiglia Caballini; il quartiere è stato set di Roma città aperta e di Accattone di Pasolini, e nel 2015 via del Pigneto è diventata isola pedonale.

Il sabato di City Ravioli

Il 17 ottobre il Pigneto ospita la seconda giornata del festival City Ravioli: open studio a Palazzo Studio dalle 12 alle 18, la degustazione dedicata al Lambrusco di Sorbara all'Enoteca Vigneto dalle 18, la proiezione di Maledetti vegani con aperitivo allo Spazio Cosmo dalle 19, su prenotazione. Un modo diverso di cominciare la serata.

Torpignattara, il quartiere accanto

Il 30 Formiche si trova al confine fra il Mandrione e Torpignattara, quartiere del Municipio V il cui nome viene dalle pignatte: le anfore di terracotta inserite nel calcestruzzo del tamburo del mausoleo di Elena, madre di Costantino, che hanno dato origine al toponimo Torre delle pignatte e poi Tor Pignattara.

Un territorio fra le ferrovie

La zona urbanistica di Torpignattara comprende anche l'area del Pigneto ed è delimitata a nord dalla ferrovia per Sulmona e Pescara e a sud dalla via Casilina. È un territorio stretto fra binari e grandi strade consolari, come il Mandrione.

Il festival di fine mese

Dal 22 al 25 ottobre Torpignattara ospita la seconda settimana di City Ravioli, con mostre, laboratori e un pranzo sociale al Parco Sangalli: un buon motivo per tornare in zona il fine settimana successivo.

Cosa c'è intorno al 30 Formiche

Intorno al circolo, fra Casilina e Tuscolana, si trovano monumenti antichi tra i meno visitati di Roma, da scoprire il giorno dopo il concerto.

Il Mausoleo di Sant'Elena

Sulla Casilina, il Mausoleo di Sant'Elena, tomba della madre di Costantino, dà il nome al quartiere di Torpignattara.

Porta Maggiore

Verso il centro, Porta Maggiore segna il punto in cui gli acquedotti antichi entravano in città.

Il Parco degli Acquedotti

Verso sud est, il Parco degli Acquedotti segue gli stessi archi dell'Acquedotto Felice nella campagna romana.

Dove mangiare prima del concerto

Per cenare prima di un concerto al 30 Formiche la zona più comoda è il Pigneto, con l'isola pedonale di via del Pigneto e le strade intorno: trattorie, pizzerie, osterie, cucine del mondo e bar per l'aperitivo. Il sabato sera, e in particolare durante City Ravioli, conviene prenotare o sedersi a tavola prima delle 20.

Come organizzare il sabato con Emilio Paranoico

Il sabato con Emilio Paranoico si organizza in tre tempi: il pomeriggio o la cena al Pigneto, il concerto al 30 Formiche dall'apertura, il ritorno dopo la chiusura.

Il pomeriggio

Chi arriva presto può seguire gli eventi di City Ravioli al Pigneto: l'open studio di Palazzo Studio fino alle 18, poi la degustazione all'Enoteca Vigneto. È un modo per vedere il quartiere dall'interno, nelle botteghe e negli studi.

La sera

Dopo cena si scende a piedi verso la Casilina e il Mandrione. Arrivare per le 21.30, all'apertura del circolo, permette di sistemare l'ingresso e di trovare posto prima che la sala si riempia.

La domenica

La domenica mattina è il momento per tornare di giorno sotto gli archi dell'Acquedotto Felice, o per spingersi fino al Mausoleo di Sant'Elena sulla Casilina. Nel pomeriggio City Ravioli prosegue al Pigneto con il workshop di letterpress da 'Sunta, dalle 17, e il laboratorio di ravioli cinesi di BBQ Ken, dalle 18.30, entrambi su prenotazione.

Ottobre a Roma est

Metà ottobre è uno dei periodi più ricchi per la musica dal vivo a Roma est. Oltre al 30 Formiche, il quadrante orientale della città ha altri riferimenti per i concerti: il Traffic sulla Prenestina e, più a nord, il Monk di Casalbertone, che domenica 18 ottobre ospita anche un mercato vintage. Chi passa il fine settimana in zona ha l'imbarazzo della scelta.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il 30 Formiche è un circolo di dimensioni contenute, e le fonti ufficiali non danno indicazioni sull'accessibilità per persone con mobilità ridotta: chi ne ha bisogno deve contattare il circolo prima, a info@30formiche.it o al 347 9010218.

Età e contenuti

Il concerto si tiene in tarda serata in un circolo riservato ai soci, e i testi affrontano temi come le dipendenze e la salute mentale: non è una serata per bambini.

Cosa portare

La tessera ARCI già richiesta, un documento, tappi per le orecchie se si è sensibili ai volumi e una giacca per il ritorno: a metà ottobre, dopo mezzanotte, la temperatura scende.

Domande frequenti su Emilio Paranoico al 30 Formiche

Quando suona Emilio Paranoico a Roma?

Emilio Paranoico suona al 30 Formiche di Roma sabato 17 ottobre 2026. La pagina ufficiale non indica l'orario d'inizio; il circolo apre di norma alle 21.30 e chiude intorno alle 2.00.

Dove si trova il 30 Formiche?

Il 30 Formiche si trova in Via del Mandrione 3, a Roma est, fra Mandrione e Pigneto. La stazione più vicina è Villini, sulla ferrovia urbana della Casilina; dalla fermata Pigneto della metro C si arriva a piedi.

Serve la tessera ARCI per vedere Emilio Paranoico?

Il concerto di Emilio Paranoico al 30 Formiche è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede con l'app ufficiale ARCI ed è consigliabile farla prima della serata.

Quanto costa il concerto di Emilio Paranoico?

Il prezzo del concerto di Emilio Paranoico al 30 Formiche non è pubblicato sulla pagina ufficiale. Per informazioni il circolo risponde a info@30formiche.it e al 347 9010218.

Chi è Emilio Paranoico?

Emilio Paranoico è un rapper e producer trentino di Rovereto, nato nel 2000, frontman dei 66cl e chitarrista dei Dafne. Il suo progetto solista unisce rap, elettronica, rock alternativo e punk, e si esibisce con un passamontagna.

Qual è l'album di Emilio Paranoico?

L'album d'esordio di Emilio Paranoico si intitola Fantasma, ed è il disco con cui l'artista si presenta al 30 Formiche il 17 ottobre 2026.

Che musica fa Emilio Paranoico?

Emilio Paranoico fa rap con attitudine punk: il 30 Formiche lo presenta come post punk, con produzioni che passano dall'elettronica al rock alternativo e testi su salute mentale, dipendenze, denuncia sociale e rapporti disfunzionali.

Il consiglio finale su Emilio Paranoico al 30 Formiche

Emilio Paranoico al 30 Formiche è, a nostro giudizio, la serata giusta per chi vuole scoprire un nome nuovo prima che lo scoprano tutti: un rapper con l'attitudine del punk, un album d'esordio, testi che non fanno sconti, un circolo che sceglie con criterio. Il consiglio è di ascoltare Fantasma, fare la tessera ARCI in anticipo, passare dal Pigneto e scendere al Mandrione per l'apertura.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026
Indirizzo30 Formiche, Via del Mandrione 3, 00181 Roma Roma Città