Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d’autunno — 15 ottobre 2026
Il Duo Gullino Troncarelli, con Letizia Gullino al violino e Luca Guido Troncarelli al pianoforte, suona giovedì 15 ottobre 2026 alle 20.00 in Sala Casella, la sala da concerti dell'Accademia Filarmonica Romana in via Flaminia 118 (00196 Roma), nel concerto di chiusura della rassegna Dialoghi d'autunno, con musiche di Stravinskij e Respighi. La serata è introdotta dal musicologo Valerio Sebastiani. Dalla stazione Flaminio della metropolitana A la sala è a circa 600 metri a piedi lungo via Flaminia, la strada percorsa dal tram 2. Il biglietto è a posto unico, 12,50 euro compresa la prevendita, secondo il comunicato della rassegna, e si acquista dal sito ufficiale dell'Accademia Filarmonica Romana, filarmonicaromana.org, dove la scheda del concerto ha il pulsante di acquisto; per informazioni la Filarmonica indica il numero 342 9550100. La rassegna è realizzata con la Fondazione William Walton e La Mortella di Ischia.
Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella: il concerto in breve
Il concerto del Duo Gullino Troncarelli è il quarto e ultimo appuntamento romano di Dialoghi d'autunno 2026, giovedì 15 ottobre alle 20.00, dopo il duo Righi Maliboshka del 17 settembre, il pianista Ruben Xhaferi del 24 settembre e la pianista Greta Lobefaro dell'8 ottobre. La Filarmonica lo presenta come il gran finale della sesta edizione, affidato a un ensemble che il pubblico della casa conosce già.
Il programma in due titoli
Due sole composizioni, entrambe del Novecento: la Suite italienne n. 2 di Igor Stravinskij, trascrizione per violino e pianoforte dal balletto Pulcinella, e la Sonata in si minore P 110 di Ottorino Respighi. Un programma breve sulla carta e denso all'ascolto, costruito per mettere alla prova l'affiatamento di un duo.
L'introduzione all'ascolto
Come in tutti i concerti della rassegna, apre la serata il musicologo Valerio Sebastiani, che accompagna il pubblico in un percorso di ascolto prima di lasciare il palco ai musicisti. Per chi ha poca familiarità con la musica da camera del Novecento è la parte più utile della serata.
Le repliche di Ischia
Lo stesso programma è replicato nel fine settimana successivo, il 17 e il 18 ottobre alle 17.00, nella Sala Recite dei Giardini La Mortella di Ischia. Roma apre la settimana, Ischia la chiude.
Stravinskij e Respighi: che cosa si ascolta in Sala Casella
Il programma del Duo Gullino Troncarelli esplora, nelle parole della Filarmonica, due diverse declinazioni del Novecento musicale: l'omaggio all'antico di Stravinskij e l'estasi post-romantica di Respighi. È un accostamento intelligente perché i due brani guardano entrambi all'Italia, ma da lati opposti del cannocchiale.
Stravinskij, Suite italienne n. 2
La suite nasce dal balletto Pulcinella, che la presentazione della Filarmonica definisce l'essenza del Neoclassicismo. Stravinskij prende melodie del Settecento italiano, attribuite a Pergolesi e ad altri autori, e le rilegge con armonie dissonanti, ritmi asimmetrici ed energia graffiante, fino a farne un piccolo teatro musicale per violino e pianoforte. È musica che sorride e morde nello stesso momento: le melodie sono antiche, il modo di trattarle è del tutto moderno.
Respighi, Sonata in si minore P 110
Respighi è celebre per i poemi sinfonici, ma la Filarmonica colloca questa sonata fra i vertici assoluti della sua produzione da camera: ricca, complessa, tecnicamente impervia, attraversata da un lirismo tardoromantico. Chiede ai due interpreti grande virtuosismo e soprattutto un affiatamento assoluto, perché le trame armoniche sono dense e il pianoforte non fa mai da semplice accompagnamento.
Perché questo accostamento funziona
Stravinskij guarda all'Italia del Settecento con l'occhio di un russo che vive a Parigi; Respighi, bolognese che ha fatto carriera a Roma, scrive una sonata che guarda al grande romanticismo europeo. Il risultato è un dialogo a parti invertite, coerente con il titolo della rassegna. La Sonata di Respighi si ascolta troppo poco nelle sale romane, e sentirla a pochi metri dagli strumenti vale da sola la serata.
Come ascoltarli
Nella Suite italienne conviene seguire il violino come si seguirebbe un attore: i movimenti sono brevi, cambiano carattere di continuo e alternano ironia e cantabilità. Nella Sonata di Respighi, invece, l'attenzione va spostata sul pianoforte, che costruisce l'armonia su cui il violino si appoggia e da cui si stacca. Chi va al concerto con questa doppia chiave di ascolto esce dalla sala con l'impressione di aver sentito due spettacoli diversi, ed è esattamente ciò che il titolo della rassegna promette. Un'ultima indicazione pratica: fra i due brani c'è di solito una breve pausa di accordatura, il momento giusto per rileggere il foglio di sala.
Chi sono Letizia Gullino e Luca Guido Troncarelli
Il Duo Gullino Troncarelli si è formato a Torino nel 2020 sotto la guida di Antonio Valentino e, secondo la presentazione della rassegna, si è affermato come una delle formazioni cameristiche più interessanti della nuova generazione. Il comunicato ne sottolinea l'intensità interpretativa, la raffinatezza stilistica e la cura del suono.
I riconoscimenti del duo
Nel 2022 il duo ha vinto il Premio Nazionale delle Arti nella sezione musica da camera e il bando Giovanni Guglielmo. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Casa Musicale del Rio ed è stato proclamato miglior ensemble italiano al Nicosia Award. In passato è stato promosso dalla Società Umanitaria di Milano, e con questa veste è già stato ospite della stagione della Filarmonica.
Letizia Gullino, violino
Letizia Gullino si esibisce regolarmente come solista e camerista in Italia e all'estero. Il comunicato riporta il giudizio di Salvatore Accardo, che l'ha definita una violinista dal suono caldo e potente, dalla tecnica brillantissima e dalla musicalità pura. La stagione 2025 e 2026 ha segnato il suo ritorno al Festival Internazionale di Edimburgo e il debutto all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, al Paganini Genova Festival e al Southbank Centre di Londra. Si è laureata al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore e si perfeziona con Silvia Marcovici all'Accademia Perosi di Biella.
Luca Guido Troncarelli, pianoforte
Anche Luca Guido Troncarelli si è laureato al Conservatorio di Torino con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore. Si esibisce per importanti istituzioni, ha partecipato a trasmissioni Rai e ha seguito masterclass con Joaquín Achúcarro, Akiko Ebi, Benedetto Lupo, Andrea Lucchesini e Paul Lewis; oggi si perfeziona con Gabriele Carcano. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, affianca l'attività solistica a quella cameristica. Un dettaglio che dice molto: parallelamente alla musica si è laureato in Matematica all'Università di Torino.
Dove hanno suonato
L'ensemble si è esibito per l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino, il Consolato italiano di Chongqing, l'Accademia Filarmonica Romana, l'Unione Musicale di Torino, l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Lingotto Musica, gli Amici della Musica di Padova, la Società Umanitaria di Milano, Musikàmera di Venezia, Estemporanea, gli Amici dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la rassegna Musei Aperti ai Musei Vaticani. Per un duo nato nel 2020 è un percorso rapido e già internazionale.
Dialoghi d'autunno: la rassegna dei giovani interpreti
Dialoghi d'autunno è la rassegna in Sala Casella che l'Accademia Filarmonica Romana presenta, fin dalla nascita, con la Fondazione William Walton di Ischia, per promuovere giovani interpreti provenienti dai corsi di specializzazione delle principali accademie e scuole di musica. Nel 2026 è arrivata alla sesta edizione: sei giovanissimi interpreti in quattro concerti.
Il calendario 2026
Giovedì 17 settembre il duo della violoncellista Monica Righi e del pianista Ivan Maliboshka, con Brahms e Prokof'ev; giovedì 24 settembre il pianista Ruben Xhaferi, con il primo libro dei Préludes di Debussy e gli Studi op. 10 di Chopin; giovedì 8 ottobre Greta Lobefaro, con Rameau e Ravel; giovedì 15 ottobre il Duo Gullino Troncarelli. Tutti alle 20.00.
La formula a tre date
Ogni programma è eseguito tre volte: il giovedì a Roma e il sabato e la domenica, precedenti o successivi, a Ischia. Per i giovani interpreti è un'occasione rara di portare lo stesso programma davanti a pubblici diversi in pochi giorni; per il pubblico romano significa ascoltare un lavoro già pensato fino in fondo.
Una curiosità su Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d'autunno — 15 ottobre 2026
La curiosità più bella lega il programma alla casa che lo ospita: negli anni Cinquanta l'Accademia Filarmonica Romana ebbe un rapporto privilegiato con Igor Stravinskij, lo stesso compositore della Suite italienne che apre il concerto del 15 ottobre. Sentire Stravinskij in una sala della Filarmonica significa ascoltarlo in una delle istituzioni italiane che più lo hanno frequentato.
La seconda curiosità riguarda il nome della sala. Sala Casella è intitolata ad Alfredo Casella, il compositore che nel 1946 guidò la rifondazione dell'Accademia e che proprio alla Filarmonica tenne il suo ultimo concerto. Casella e Respighi furono le due figure centrali della musica italiana fra le due guerre: una sonata di Respighi nella sala che porta il nome di Casella è un piccolo ricongiungimento.
La terza è tutta nel profilo del pianista. Luca Guido Troncarelli è laureato in pianoforte e in Matematica: una doppia formazione rara, che si ritrova in chi affronta una partitura fitta come quella di Respighi con la testa oltre che con le mani.
Infine, i Giardini La Mortella di Ischia, dove il duo replica il programma, furono creati dal compositore inglese William Walton e da sua moglie: la rassegna unisce così un'accademia romana di due secoli e un giardino mediterraneo nato dalla musica.
Sala Casella e la Casina Vagnuzzi: la sede della Filarmonica
Sala Casella è la sala da concerti ricavata nella sede dell'Accademia Filarmonica Romana, la Casina Vagnuzzi di via Flaminia 118: una sala moderna, più volte rinnovata, con circa duecento posti e dotazioni multimediali. È la sede principale dei concerti estivi della Filarmonica e durante l'anno ospita rassegne come Dialoghi d'autunno e Lezioni di musica.
Una sala di lavoro
Oltre ai concerti, Sala Casella accoglie convegni, conferenze, proiezioni, artisti in residenza e corsi di perfezionamento con i loro concerti finali, ed è usata come sala prove. È un luogo in cui la musica si prepara, prima ancora che si esegue, e l'atmosfera lo conferma: nessuna pompa, rapporto diretto fra palco e platea.
La Casina Vagnuzzi
La Casina Vagnuzzi divenne sede della Filarmonica nel dopoguerra, dopo la perdita della Sala Sgambati di via di Ripetta, grazie alla concessione del Comune ottenuta da Adriana Panni, presidente dell'Accademia dal 1973 al 1994. Chi percorre via Flaminia trova un edificio basso e raccolto, immerso nel verde, lontano dall'idea di grande sala da concerto.
Biblioteca e archivio
La Filarmonica possiede una biblioteca con spartiti a stampa e manoscritti e un archivio storico che documenta due secoli di vita musicale romana. È uno dei patrimoni meno noti della città, e conviene saperlo quando si entra in via Flaminia 118.
Una cosa che non ti dice nessuno su Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d'autunno — 15 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che il duo violino e pianoforte, in una sala da circa duecento posti come Sala Casella, suona in condizioni che le grandi sale non possono offrire: il violino si sente senza filtri, con il fruscio dell'arco e il respiro dell'interprete. Per la Sonata di Respighi, dove i due strumenti si contendono lo spazio sonoro, la vicinanza fa la differenza.
Secondo punto, l'orario. Dialoghi d'autunno comincia alle 20.00, un'ora prima dell'abituale orario serale dei teatri romani. Chi esce dal lavoro in centro deve calcolare il traffico di via Flaminia all'ora di punta; il vantaggio è che la serata finisce presto e lascia tempo per cenare.
Terzo: Sala Casella non è il Teatro Olimpico. La Filarmonica è legata all'Olimpico di piazza Gentile da Fabriano, di cui guidò l'acquisto nel 1980, e più di uno spettatore finisce nel posto sbagliato. La sala del concerto è in via Flaminia 118, circa un chilometro più a sud, verso piazzale Flaminio.
Ultimo dettaglio: nella stessa settimana la Filarmonica programma in Sala Casella anche le Lezioni di musica di Giovanni Bietti. Chi si appassiona può farsi due serate nella stessa sala a pochi giorni di distanza.
Come arrivare in Sala Casella per il Duo Gullino Troncarelli
La Sala Casella dell'Accademia Filarmonica Romana, in via Flaminia 118, si raggiunge con la metropolitana A fino a Flaminio e poi a piedi lungo via Flaminia per circa 600 metri, oppure con il tram 2, che percorre la stessa strada da piazzale Flaminio a piazza Mancini. Da Termini, la linea A in direzione Battistini arriva a Flaminio in pochi minuti.
Metro A e tram 2
Usciti dalla stazione Flaminio su piazzale Flaminio, si imbocca via Flaminia verso nord. Il tram 2 è l'alternativa per chi preferisce non camminare; fermate e orari serali vanno controllati sulla palina prima di partire.
Ferrovia Roma Viterbo
Chi arriva con la ferrovia Roma Nord scende al capolinea di piazzale Flaminio e fa lo stesso percorso a piedi o in tram.
In autobus
Numerose linee convergono su piazzale Flaminio e su via Flaminia. Le linee di ogni fermata sono indicate sulla palina e sul sito dell'azienda di trasporto; la sera frequenze e percorsi cambiano.
In auto
Via Flaminia è fuori dal centro storico ma a ridosso delle zone a traffico limitato di piazza del Popolo. La sosta su strada al Flaminio, il giovedì sera, è possibile ma non garantita: chi viene da fuori conti un margine per trovare posto.
Il consiglio che ti do per visitare Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d'autunno — 15 ottobre 2026
Il consiglio è semplice: ascoltate una volta, prima della serata, il balletto Pulcinella di Stravinskij nella versione orchestrale, e arrivate in Sala Casella alle 19.45 per non perdere l'introduzione di Valerio Sebastiani. Riconoscere le melodie settecentesche nella versione per violino e pianoforte rende la Suite italienne un gioco di specchi divertentissimo.
Secondo consiglio: non trattate questo concerto come un ripiego rispetto ai grandi nomi della stagione. Un duo che ha vinto il Premio Nazionale delle Arti e che ha suonato a Edimburgo e a Tokyo porta in sala una preparazione seria, e la freschezza di chi si gioca ogni concerto. A 12,50 euro, il rapporto fra qualità e prezzo è fra i migliori dell'autunno romano.
Terzo: costruite il pomeriggio intorno al Flaminio. Fra il MAXXI, il Museo di Villa Giulia e l'Auditorium, il quartiere offre un programma culturale completo, tutto a piedi.
Quarto, per i gruppi: in una sala da duecento posti venti persone sono un decimo del pubblico, quindi scrivete alla Filarmonica prima. Per soggiorni a Roma costruiti intorno alla musica, Tour Leader Pro organizza percorsi privati che uniscono concerti, visite e cene.
Biglietti per il Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella
Il biglietto per il concerto del Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella costa 12,50 euro, posto unico, comprensivo di prevendita, secondo il comunicato della rassegna Dialoghi d'autunno. Si acquista dalla scheda del concerto sul sito ufficiale dell'Accademia Filarmonica Romana, dal pulsante Acquista biglietti.
Informazioni
Per informazioni la Filarmonica indica il telefono 342 9550100 e l'indirizzo promozione@filarmonicaromana.org. Scuole e gruppi fanno bene a scrivere qualche giorno prima.
Abbonamenti
La Filarmonica propone abbonamenti per la stagione in corso, con il dettaglio pubblicato sul sito ufficiale. Per un singolo concerto a prezzo unico, il biglietto resta la formula più semplice.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che l'Accademia Filarmonica Romana, fondata nel 1821, è una delle istituzioni musicali più antiche d'Italia; si ricorda molto meno che nella Roma pontificia fu proprio la Filarmonica a far ascoltare ai romani opere che la censura teneva lontane dai teatri. Il Guglielmo Tell di Rossini, vietato per anni, fu eseguito dalla Filarmonica nel 1835, a condizioni imposte dalla censura che arrivavano a far omettere il titolo dell'opera sui biglietti d'invito.
La storia pubblicata dall'Accademia elenca numerose prime romane: opere di Rossini, di Donizetti, di Meyerbeer e di Mercadante. Nel 1827 la Filarmonica diede la prima esecuzione italiana dell'Assedio di Corinto di Rossini, e nel 1833 Gaetano Donizetti vi diresse Anna Bolena.
Il fatto meno citato riguarda la politica: nel 1860 il governo pontificio sciolse la Filarmonica perché molti soci avevano manifestato simpatie liberali, e dopo il 1870 l'Accademia fu subito riorganizzata. Una società di dilettanti nata per fare musica divenne così un piccolo termometro del Risorgimento romano.
Accessibilità: Sala Casella con esigenze particolari
Per informazioni sull'accesso alla Sala Casella di persone con disabilità conviene contattare direttamente l'Accademia Filarmonica Romana al 342 9550100 o a promozione@filarmonicaromana.org prima di acquistare il biglietto. La sala è piccola e chiedere in anticipo permette di organizzare l'accoglienza.
Il percorso
Il tragitto da piazzale Flaminio lungo via Flaminia è in piano. Chi ha difficoltà a camminare può usare il tram 2 o un taxi fino all'ingresso.
Per chi sente poco
In una sala da duecento posti anche le ultime file sono vicine agli strumenti; le prime file restano la scelta migliore per seguire l'introduzione parlata.
La foto giusta da fare a Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d'autunno — 15 ottobre 2026
La foto giusta si scatta prima dell'inizio, dalla platea di Sala Casella: il pianoforte a coda aperto, il leggio del violino accanto, il palco ancora vuoto. Due strumenti in attesa raccontano un concerto da camera meglio di qualunque ritratto, e durante l'esecuzione telefoni e fotocamere devono restare spenti.
Seconda inquadratura, all'uscita: la Casina Vagnuzzi vista da via Flaminia, con l'insegna dell'Accademia. Pochi romani la riconoscono, e chi ama la storia musicale della città avrà un'immagine rara.
Terza, tornando verso il centro: piazzale Flaminio con la Porta del Popolo sullo sfondo e, oltre, l'obelisco Flaminio di piazza del Popolo. Di sera, con l'illuminazione artificiale, la prospettiva da via Flaminia verso la porta è una delle più belle e meno fotografate di Roma.
Ultimo suggerimento: fotografate il foglio di sala. Fra qualche anno, quando il duo suonerà in sale più grandi, sarà il ricordo di averlo ascoltato a pochi metri di distanza.
Il Flaminio intorno a Sala Casella
Sala Casella si trova lungo via Flaminia, fra piazzale Flaminio e il Teatro Olimpico, in un quadrante che concentra alcune delle principali istituzioni culturali della città. Chi arriva con qualche ora di anticipo ha un pomeriggio completo a portata di passo.
Villa Giulia e Villa Borghese
Poco distante, verso la collina, c'è il Museo Etrusco di Villa Giulia; più in alto si apre Villa Borghese, per una passeggiata prima del tramonto, che a metà ottobre arriva presto.
MAXXI, Auditorium e Teatro Olimpico
Verso nord si trovano il MAXXI, l'Auditorium Parco della Musica e il Teatro Olimpico, la sala della cui acquisizione fu protagonista la Filarmonica.
Ponte Milvio
Proseguendo lungo via Flaminia si arriva a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi: la destinazione naturale per chi vuole allungare la serata.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'Accademia Filarmonica Romana, oggi in via Flaminia 118, fu fondata nel 1821 da un gruppo di nobili e borghesi dilettanti guidati dal marchese Raffaele Muti Papazzurri e nel 1824 ottenne il riconoscimento ufficiale dello Stato pontificio. Nei due secoli successivi ha attraversato censura, scioglimenti, rifondazioni e guerre.
Dopo il 1870 la Filarmonica si trasformò di fatto in una società corale e dal 1878, alla morte di Vittorio Emanuele II, curò la parte musicale delle commemorazioni dei sovrani al Pantheon, fino al 1927, commissionando ventitré nuove Messe da Requiem. Nel 1915 ottenne una sede in via di Ripetta, poi intitolata a Giovanni Sgambati; dal 1920, con il segretario Romolo Giraldi, divenne una moderna società di concerti.
Nel 1936 la demolizione dell'Augusteo cancellò anche la Sala Sgambati; nel 1943, durante l'occupazione, l'attività fu sospesa. Nel 1946 la rifondazione con Alfredo Casella: concerti dedicati a Bartók e De Falla, inviti a Benjamin Britten e Olivier Messiaen, una tournée del Pierrot lunaire di Schönberg. Negli anni Cinquanta il rapporto con Stravinskij, poi con Luciano Berio e Pierre Boulez; nel 1980 l'acquisto del Teatro Olimpico. Il 15 ottobre, con Stravinskij in programma, questa storia torna in sala.
Chi è passato da Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella, Dialoghi d'autunno — 15 ottobre 2026
Per l'Accademia Filarmonica Romana sono passati, in due secoli, Gaetano Donizetti, che nel 1833 vi diresse Anna Bolena, e il tenore Enrico Tamberlick, che vi debuttò nel 1837; nel Novecento Igor Stravinskij, Luciano Berio e Pierre Boulez. È la genealogia dell'istituzione che ospita il concerto del 15 ottobre.
Fra le due guerre la Sala Sgambati accolse il Quartetto Busch, Rudolf Serkin, Walter Gieseking, Alfred Cortot e Jascha Heifetz. Nel dopoguerra la direzione artistica è passata per compositori come Goffredo Petrassi, Roman Vlad, Luciano Berio e Hans Werner Henze e, più di recente, per interpreti come Andrea Lucchesini ed Enrico Dindo; dal 2024 il direttore artistico è Domenico Turi.
Il Duo Gullino Troncarelli stesso è già passato di qui: il comunicato ricorda che è stato ospite della stagione della Filarmonica come giovane formazione promossa dalla Società Umanitaria. Il 15 ottobre torna con un programma nuovo, a chiudere una rassegna che in autunno ha portato in Sala Casella Monica Righi, Ivan Maliboshka, Ruben Xhaferi e Greta Lobefaro.
Chi vuole confrontare questi giovani con i grandi solisti trova nella stessa stagione il recital di Evgeny Kissin e András Schiff a Santa Cecilia.
Dove mangiare prima o dopo il concerto al Flaminio
Intorno a via Flaminia, fra piazzale Flaminio e piazza Mancini, ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere frequentati dal pubblico dell'Auditorium e del Teatro Olimpico. Con il concerto alle 20.00 la scelta più sensata è cenare dopo.
Prima del concerto
Un aperitivo leggero verso le 19.00 è sufficiente. Una cena completa prima di una sonata di Respighi non è una buona idea.
Dopo il concerto
All'uscita si trova facilmente posto nelle trattorie del quartiere, oppure si scende verso piazza del Popolo e il centro. Chi ha l'auto può salire verso Ponte Milvio.
Domande frequenti sul Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella
Quando suona il Duo Gullino Troncarelli a Roma?
Il Duo Gullino Troncarelli suona in Sala Casella giovedì 15 ottobre 2026 alle 20.00, per il concerto di chiusura di Dialoghi d'autunno dell'Accademia Filarmonica Romana. Apre la serata l'introduzione del musicologo Valerio Sebastiani. Lo stesso programma è replicato a Ischia il 17 e il 18 ottobre.
Dove si trova la Sala Casella?
La Sala Casella si trova nella sede dell'Accademia Filarmonica Romana, in via Flaminia 118, 00196 Roma. Dalla stazione Flaminio della metro A dista circa 600 metri a piedi lungo via Flaminia, percorsa anche dal tram 2. Non va confusa con il Teatro Olimpico, un chilometro più a nord.
Quanto costa il biglietto del Duo Gullino Troncarelli?
Il biglietto per il Duo Gullino Troncarelli in Sala Casella costa 12,50 euro, posto unico, prevendita compresa, secondo il comunicato della rassegna. Si acquista dalla scheda del concerto sul sito ufficiale dell'Accademia Filarmonica Romana; per informazioni il telefono è 342 9550100.
Che cosa suona il Duo Gullino Troncarelli?
Il Duo Gullino Troncarelli suona la Suite italienne n. 2 di Igor Stravinskij, trascrizione per violino e pianoforte dal balletto Pulcinella, e la Sonata in si minore P 110 di Ottorino Respighi. Due volti del Novecento: l'omaggio al Settecento italiano e il lirismo tardoromantico.
Chi sono Letizia Gullino e Luca Guido Troncarelli?
Letizia Gullino e Luca Guido Troncarelli sono violinista e pianista, entrambi laureati con lode al Conservatorio di Torino, e formano un duo nato a Torino nel 2020 con Antonio Valentino. Hanno vinto il Premio Nazionale delle Arti nel 2022 e sono stati proclamati miglior ensemble italiano al Nicosia Award nel 2025.
Che cos'è Dialoghi d'autunno?
Dialoghi d'autunno è la rassegna della Filarmonica Romana con la Fondazione William Walton di Ischia dedicata ai giovani interpreti usciti dai corsi di specializzazione. L'edizione 2026, la sesta, conta quattro concerti in Sala Casella, dal 17 settembre al 15 ottobre, sempre il giovedì alle 20.00.
Il concerto è adatto ai ragazzi?
Il concerto del Duo Gullino Troncarelli è adatto ai ragazzi che studiano uno strumento o ascoltano musica con curiosità: ha un'introduzione parlata, un programma di due brani e un prezzo unico contenuto. Per un giovane violinista, vedere da vicino una solista di questo livello è uno stimolo concreto.
Il consiglio finale sul Duo Gullino Troncarelli
Il duo violino e pianoforte dà il meglio in stanze come questa, dove si sente l'arco sulla corda. Il 15 ottobre in via Flaminia 118 c'è un programma raro, una sonata di Respighi che si ascolta poco e uno Stravinskij che si diverte con il Settecento italiano, suonati da due musicisti giovani con un curriculum già internazionale. Arrivate presto, ascoltate l'introduzione, e lasciatevi convincere. Per 12,50 euro, poche serate romane valgono altrettanto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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