Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
Danalogue, pseudonimo del tastierista e produttore londinese Dan Leavers, fondatore del trio The Comet Is Coming, suona dal vivo giovedì 29 ottobre 2026 al 30 Formiche, il circolo ARCI di via del Mandrione 3, a Roma est fra il Mandrione e il Pigneto. Porta a Roma un set che il circolo descrive come interamente dal vivo e analogico, senza computer sul palco, e il suo primo album solista, Teleportations. L'orario d'inizio e il prezzo non sono pubblicati sulla pagina ufficiale del 30 Formiche; il circolo apre di norma dal martedì al sabato dalle 21.30 alle 2 e risponde all'indirizzo info@30formiche.it e al 347 901 0218. Si entra solo da soci ARCI: la tessera si richiede tramite l'app ufficiale ARCI, prima della serata. Con i mezzi, la stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla ferrovia urbana lungo la Casilina; dal Pigneto, servito dalla metro C, si arriva a piedi.

Sintetizzatori d'epoca, nessun computer, la tensione di un concerto suonato in tempo reale: Danalogue è una delle figure centrali della nuova scena jazz ed elettronica londinese, e il suo concerto al 30 Formiche è l'occasione per ascoltarlo da vicino, in un club piccolo. Qui si trovano l'artista, il disco, il circolo, il quartiere e le informazioni pratiche per la serata.
Danalogue al 30 Formiche in breve
Danalogue suona al 30 Formiche giovedì 29 ottobre 2026. Il circolo lo presenta come tastierista, synthesizer player e produttore britannico, cofondatore del trio nu jazz The Comet Is Coming, candidato al Mercury Prize, e del duo synth psichedelico Soccer96.
Data e orario
La data è giovedì 29 ottobre 2026. L'orario d'inizio non è indicato sulla pagina dell'evento; il 30 Formiche segnala un'apertura abituale dalle 21.30 alle 2, dal martedì al sabato. Arrivare verso le 22 è una scelta prudente; per l'orario esatto si può scrivere al circolo.
Ingresso e tessera
L'ingresso al 30 Formiche è riservato ai soci ARCI. La tessera si richiede con l'app ARCI e vale per tutti i circoli della rete. Il prezzo della serata non è pubblicato.
Il formato
Il concerto è un live set solista. Secondo la presentazione del circolo, le esibizioni di Danalogue sono al cento per cento dal vivo e analogiche: niente computer e niente intelligenza artificiale sul palco, solo le dita, l'adrenalina e la manipolazione in tempo reale dei sintetizzatori.
La settimana del circolo
Danalogue chiude una settimana densa al 30 Formiche: sabato 24 ottobre la festa per i dieci anni dell'etichetta 12th Isle, domenica 25 i Gnoomes, venerdì 30 Cooper and the Night Owls.
Chi è Danalogue
Danalogue è lo pseudonimo di Dan Leavers, tastierista, synthesizer player e produttore con base a Londra. Il profilo ufficiale lo presenta come musicista che crea con l'intenzione di aprire nuove dimensioni attraverso la teletrasportazione sonora, e aggiunge una nota ironica: vediamo se funziona.
Due band, molte collaborazioni
Leavers è il tastierista e produttore di The Comet Is Coming e di Soccer96. Il suo profilo ricorda anche il lavoro di coproduzione e missaggio per altri artisti, fra cui Snapped Ankles e Lunch Money Life.
Le uscite a suo nome
Accanto al primo album solista, Teleportations, la pagina ufficiale elenca Sonic Hypnosis, Sonic Balms For Soothing Souls firmato con il progetto Space Blanket, I Was Not Sleeping in coppia con Alabaster dePlume ed Equinox in coppia con Sarathy. Una produzione che attraversa ambient, jazz ed elettronica.
Un musicista da palco
Il 30 Formiche insiste su un tratto preciso: Danalogue rifiuta di usare computer sul palco e si affida solo alla manipolazione diretta dei sintetizzatori. È una scelta che rende ogni concerto diverso dal precedente, e che spiega perché la sua reputazione nasce soprattutto dal vivo.
Soccer96
Soccer96 è il duo che Danalogue forma con il batterista Max Hallett, in arte Betamax. Nel racconto di Betamax alla rivista M, riportato dall'enciclopedia, è un duo di sintetizzatori elettronici psichedelici e batteria suonata dal vivo; il 30 Formiche lo definisce duo synth psichedelico, la presentazione di Teleportations parla di jazz psichedelico elettronico. Definizioni diverse per uno stesso progetto, che resta la base da cui è nato tutto il resto.
Lo stile
Il 30 Formiche descrive Danalogue come una figura di primo piano della nuova scena jazz ed elettronica di Londra. Di quella scena The Comet Is Coming è stato uno dei nomi più visibili, fino ai palchi del Coachella e di Glastonbury nel 2023: un percorso che ha portato un trio nato in uno studio londinese davanti al pubblico dei grandi festival internazionali.
The Comet Is Coming, il trio che ha cambiato il jazz londinese
The Comet Is Coming è stato un trio londinese attivo dal 2013 al 2023, che mescolava jazz, elettronica, funk e rock psichedelico. I tre membri usavano pseudonimi: King Shabaka per il sassofonista Shabaka Hutchings, Danalogue per il tastierista Dan Leavers, Betamax per il batterista Max Hallett.
Il nome
Secondo un'intervista del 2013 riportata dall'enciclopedia, il nome del gruppo viene da un brano del BBC Radiophonic Workshop con lo stesso titolo: un pezzo con allusioni alla fantascienza e allo spazio che, raccontava Hutchings, colpì subito i musicisti.
La nascita
Betamax raccontò alla rivista M che il trio nacque da Soccer96, il duo di sintetizzatori e batteria che formava con Danalogue: una figura alta e misteriosa cominciò a comparire ai loro concerti e un giorno salì sul palco con il sassofono. Poche settimane dopo, Shabaka propose di fare un disco: tre giorni ai Total Refreshment Centre studios, registrazione su nastro, nessun brano scritto in anticipo, ore di musica.
I dischi
Il trio ha pubblicato tre album: Channel the Spirits nel 2016 per The Leaf Label, Trust in the Lifeforce of the Deep Mystery nel 2019 e Hyper-Dimensional Expansion Beam nel 2022, entrambi per Impulse!. Fra gli EP figurano Prophecy, Death to the Planet e The Afterlife.
Il Mercury Prize
Channel the Spirits fu candidato al Mercury Prize nel 2016. Nel 2019 Trust in the Lifeforce of the Deep Mystery ottenne il plauso della critica: Pitchfork gli assegnò 7,8 su 10, e The Quietus scrisse che il gruppo aveva trasformato l'eredità di Sun Ra e Alice Coltrane in carburante per accelerare il suono del jazz di oggi.
La fine
Nel 2023 il trio suonò al Coachella e, a giugno, sul palco Park di Glastonbury. L'ultimo concerto previsto, a Bratislava nell'ottobre del 2023, fu annullato dal gruppo. Da allora Danalogue prosegue con Soccer96 e con i progetti a proprio nome.
Teleportations, il primo album solista di Danalogue
Teleportations è il primo album solista di Danalogue, pubblicato il 29 maggio 2026. La presentazione ufficiale lo descrive come un lavoro pensato come un unico viaggio: un album caldo, giocoso e immersivo, che trasforma la fine di un percorso, il lutto e gli sconvolgimenti personali in un viaggio di fantascienza fatto di fuga, guarigione e rinnovamento.
Dieci brani, un solo percorso
La scaletta comprende Awakening On The Planet, Mother of Mars, Far Beyond The Sun, Moebius Triptych, You Are On The Right Track, Theta Wave Convergence, Arrival At Rho Ophiuchi, Out Of Phase, Onto The Next Dimension ed Earth Remembrance Day. I titoli disegnano la traiettoria: dal risveglio su un pianeta all'arrivo in una costellazione lontana, fino al ritorno alla Terra.
Il programma di teletrasporto
Danalogue, secondo la presentazione, invita l'ascoltatore a iscriversi a un programma di teletrasporto: una tecnologia musicale pensata per sublimare le emozioni difficili, lasciando che suono, trama e movimento portino chi ascolta attraverso stati d'animo diversi, fino a uscirne trasformato. Un racconto breve scritto insieme all'album amplia questa mitologia.
Suonato tutto da lui
L'album è interamente suonato da Danalogue, che si è anche cimentato per la prima volta con la batteria su disco. È stato registrato e prodotto all'Oscillations Studio e al Total Refreshment Centre di Londra, a 21 Filters a Parigi e alla PRAH Foundation di Margate, e mixato dallo stesso Danalogue con la collaborazione di Thoma Bulwer e Dilip Harris per alcuni brani.
Le ispirazioni di Teleportations
La fantascienza fornisce a Teleportations il linguaggio e l'architettura. La presentazione ufficiale cita fra le ispirazioni il viaggio astrale, le onde cerebrali theta, la coscienza collettiva, l'artista Jean Giraud, il filosofo Ernst Bloch e il regista Miyazaki.
I pionieri dell'elettronica
L'universo del disco attinge al kosmische tedesco degli anni Settanta e agli outsider dell'elettronica che usavano la sintesi come strumento di immaginazione e resistenza. Danalogue cita Joe Meek, Wendy Carlos, Isao Tomita, Laurie Spiegel, Mort Garson e Terry Riley, e i gruppi Harmonia e Kluster: artisti che hanno lavorato fuori dai confini dei generi.
Le macchine
Teleportations è stato realizzato con strumentazione in gran parte analogica e d'epoca, intorno ai Roland Juno-60 e SH-09, a un Jupiter 4, a un Oberheim e a vecchi campionatori. Per Danalogue lavorare con strumenti datati è insieme una scelta estetica e filosofica: accettare limiti, tattilità e imperfezione per costruire un ponte nel tempo verso le prime stagioni della musica elettronica.
Il concerto come organismo unico
Una delle idee del disco riguarda proprio il pubblico: Danalogue immagina la musica come un atto condiviso di trasporto, simile all'esperienza di un pubblico che, a un concerto, si sintonizza come un unico organismo. In un club piccolo come il 30 Formiche questa idea trova il suo luogo naturale.
Danalogue dal vivo: cosa aspettarsi
Un concerto di Danalogue è un set di sintetizzatori suonato in tempo reale. Il 30 Formiche sottolinea che le sue esibizioni sono interamente analogiche e prive di computer: ogni suono nasce sul momento, dalla manipolazione diretta delle macchine.
Dalla quiete alla pista
La presentazione di Teleportations descrive un percorso che sale dall'ambient celeste al kosmische, allo space disco euforico, al jazz funk liquido e alla house di Detroit, per poi ridiscendere verso una sospensione ambient e una chiusura malinconica. Dal vivo è plausibile che il set segua una curva simile, dal raccoglimento al ballo.
Il singolo
Il singolo di lancio, Far Beyond The Sun, è descritto come una ballata dell'era spaziale, con strati di sintetizzatori e la voce lo-fi di Danalogue, fino a un assolo di synth a cascata. Moebius Triptych, invece, unisce un'energia ipnotica da pista a melodie orecchiabili.
Il 30 Formiche, il circolo del Mandrione
Il 30 Formiche, chiamato anche Trenta Formiche, è un circolo ARCI al civico 3 di via del Mandrione. Si definisce spazio per la musica alternativa e strana, per le arti indipendenti, i libri e gli incontri, e per le notti storte fra Mandrione e Pigneto. Altre informazioni sul circolo sono nel nostro articolo dedicato al 30 Formiche.
Uno spazio con regole chiare
Il circolo dichiara di essere uno spazio inclusivo, antifascista, antirazzista e antisessista, e rifiuta qualsiasi comportamento abusivo, violento o discriminatorio. Sono regole che il pubblico abituale conosce e che chi arriva per la prima volta deve rispettare.
Un calendario di ricerca
La programmazione dell'autunno 2026 è fitta di nomi scelti con criteri di ricerca. Fra le serate di inizio ottobre ci sono state Maledetta Discoteca con i Bottazz!, il concerto di Ondakeiki e la rassegna Ambivalent Cinewave. Un musicista come Danalogue, a metà fra jazz ed elettronica, rientra perfettamente in questo quadro.
La tessera ARCI
L'ingresso è riservato ai soci, come in tutti i circoli della rete ARCI. La tessera si chiede con l'app ARCI: è la cosa da sistemare prima, per evitare attese alla porta.
Il Mandrione, fra Casilina e Tuscolana
Via del Mandrione unisce la Casilina, all'altezza del Pigneto, alla Tuscolana, all'altezza di Porta Furba, e corre lungo gli archi dell'Acquedotto Felice. Dà il nome a un'intera area del quadrante est di Roma.
La storia recente
Secondo la voce enciclopedica sulla zona, gli sfollati del bombardamento di San Lorenzo del 1943 costruirono baracche sotto gli archi; negli anni Cinquanta il Mandrione era noto come luogo di estrema povertà. Fra il 1975 e il 1984 il lavoro della pedagogista Linda Zammataro portò le famiglie in case popolari a Spinaceto, e le baracche furono abbattute.
Approfondire
Per la storia e la topografia della zona c'è il nostro approfondimento sullo snodo del Mandrione.
Una curiosità su Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda l'origine di The Comet Is Coming. Secondo il racconto di Betamax alla rivista M, riportato dall'enciclopedia, Danalogue e Betamax suonavano come duo, Soccer96, quando cominciarono a notare una figura alta e misteriosa ai loro concerti. Un giorno quella figura comparve a lato del palco con il sassofono in mano, salì a suonare con loro e creò un'onda d'urto di energia che lasciò tutti sbalorditi. Era Shabaka Hutchings. Poche settimane dopo, il sassofonista telefonò per proporre un disco; tre giorni di studio, registrazione su nastro da un quarto di pollice, nessun brano scritto in anticipo, e ore di musica registrata.
La seconda curiosità lega il passato al presente. Quei tre giorni di registrazione si svolsero ai Total Refreshment Centre studios di Londra; e il Total Refreshment Centre compare, più di dieci anni dopo, fra i luoghi in cui Danalogue ha registrato Teleportations, il suo primo album solista. Lo stesso studio, quindi, segna l'inizio della storia del trio e l'inizio della carriera solista. La terza curiosità è un soprannome: nello stesso racconto alla rivista M, Betamax presenta il compagno come Danalogue the Conqueror, Danalogue il conquistatore. Un tono epico e scherzoso che si ritrova, intatto, nell'immaginario spaziale di Teleportations.
Una cosa che non ti dice nessuno su Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice è che un concerto senza computer è un concerto senza rete. Il 30 Formiche sottolinea che Danalogue rifiuta computer e intelligenza artificiale sul palco e si affida solo alle dita, all'adrenalina e ai sintetizzatori: significa che ogni serata è diversa, che i brani di Teleportations non verranno riprodotti come su disco, e che l'errore fa parte del gioco. È proprio questo a rendere interessante il concerto per chi conosce già l'album.
La seconda è pratica: la tessera ARCI. Il 30 Formiche è un circolo, e si entra solo da soci; la domanda si presenta dall'app ARCI, e conviene farla a casa. La terza riguarda l'orario: la pagina dell'evento non lo indica, e il circolo apre alle 21.30. Il giovedì sera i tempi del pubblico sono più stretti, con il venerdì lavorativo alle porte: conviene scrivere a info@30formiche.it per sapere quando comincia il live, e organizzare il rientro di conseguenza, verificando le corse notturne con il calcolatore dell'ATAC.
Il consiglio che ti do per visitare Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
Il consiglio è di ascoltare Teleportations dall'inizio alla fine prima del concerto, nell'ordine dei brani. La presentazione ufficiale insiste sul fatto che il disco è un unico viaggio, non una raccolta di pezzi, e che la sequenza è parte integrante dell'effetto. Conoscere Far Beyond The Sun o Moebius Triptych permette di riconoscerli dal vivo, quando Danalogue li trasforma sul momento con le sue macchine. Per chi ha tempo, un ascolto di Channel the Spirits di The Comet Is Coming aiuta a capire da dove arriva.
Il secondo consiglio è di mettersi in una posizione da cui si vedono le mani. In un set analogico la parte visiva è il gesto: le manopole girate, i cavi, le tastiere suonate dal vivo. A nostro giudizio conviene arrivare presto e cercare un posto laterale vicino al palco. Prima, una cena al Pigneto; dopo, il rientro con calma. La tessera ARCI va fatta il giorno prima, dall'app.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo, fra gli appassionati di jazz, che The Comet Is Coming fu candidato al Mercury Prize nel 2016 con Channel the Spirits e che nel 2018 firmò con Impulse!, l'etichetta storica del jazz americano. Meno citato è il legame dichiarato con Sun Ra: in un articolo del Guardian dell'aprile 2016, riportato dall'enciclopedia, i tre musicisti furono definiti veri eredi del pioniere del jazz cosmico, e lo stesso Shabaka Hutchings spiegò che il cristallo raffigurato sulla copertina dell'EP Prophecy richiamava l'idea di Sun Ra di creare i propri miti.
Un altro fatto noto riguarda il Mandrione, la via del concerto. È noto che Pasolini raccontò le periferie romane; meno citato è che, secondo la voce enciclopedica sulla zona, un'inchiesta di Franco Cagnetta e del fotografo Franco Pinna, nell'aprile del 1956, documentò proprio le baracche del Mandrione, e che la voce associa a quell'inchiesta Feltrinelli, Elsa Morante, Goffredo Parise e lo stesso Pasolini, che ne scrisse su Vie Nuove nel 1958. Nella via raccontata dagli scrittori, arriva il 29 ottobre un musicista che ha costruito un intero album su una storia di fantascienza.
La foto giusta da fare a Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
La foto giusta da fare a un concerto di Danalogue è quella delle mani sulle macchine. In un live interamente analogico lo spettacolo è nel gesto: le dita sulle tastiere del Juno, le manopole, i cavi che collegano gli strumenti, le spie luminose nella penombra. Un'inquadratura stretta, dall'alto o di lato, racconta il concerto meglio di un campo largo. Meglio evitare il flash, che disturba l'artista e il pubblico, e sfruttare la luce di scena e le spie dei sintetizzatori.
Fuori dal circolo, prima di entrare, la foto da fare è quella della via: il Mandrione stretto fra la ferrovia e gli archi dell'Acquedotto Felice, nelle luci della sera. A fine ottobre il buio arriva presto, e gli archi illuminati dai lampioni offrono un'immagine che si accorda con l'immaginario di Teleportations: una costruzione antica che attraversa il presente, come le macchine d'epoca con cui Danalogue suona la musica di domani.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La via in cui si trova il 30 Formiche ha attraversato il Novecento romano. Secondo la voce enciclopedica sul Mandrione, dopo il bombardamento di San Lorenzo del 1943 gli sfollati si rifugiarono sotto gli archi dell'Acquedotto Felice e vi costruirono baracche. Negli anni Cinquanta il Mandrione divenne simbolo di povertà estrema; nell'aprile del 1956 l'inchiesta di Franco Cagnetta e Franco Pinna lo documentò, e nel 1958 Pasolini ne scrisse su Vie Nuove.
Negli stessi anni gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella registrarono le musiche delle famiglie rom che vivevano nella zona, e la RAI girò un documentario per la regia di Gianni Serra. Fra il 1975 e il 1984 la pedagogista Linda Zammataro lavorò per l'assegnazione di case popolari a Spinaceto, e le baracche furono abbattute. Da allora la via è diventata residenziale, con botteghe e officine accanto all'acquedotto, e il quadrante fra Pigneto e Casilina ha visto nascere una rete di spazi culturali indipendenti. Il 30 Formiche ne fa parte, e il 29 ottobre 2026 ospita uno dei musicisti che hanno ridefinito il jazz londinese dell'ultimo decennio.
Chi è passato da Danalogue al 30 Formiche — 29 ottobre 2026
Dal Mandrione, secondo la voce enciclopedica sulla zona, sono passati scrittori, fotografi e studiosi: Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Goffredo Parise, Giangiacomo Feltrinelli, associati all'inchiesta del 1956; Franco Pinna e Franco Cagnetta; gli etnomusicologi Giorgio Nataletti e Diego Carpitella; il regista Gianni Serra; la pedagogista Linda Zammataro, che diede una casa alle famiglie delle baracche.
Dal 30 Formiche, nell'autunno 2026, sono passati i Bottazz!, Ondakeiki, More Eaze e la rassegna Ambivalent Cinewave, e nella stessa settimana di Danalogue passano gli scozzesi di 12th Isle, i Gnoomes e i romani Cooper and the Night Owls. Dalla carriera di Danalogue, a loro volta, sono passati musicisti come Shabaka Hutchings e Max Hallett, compagni in The Comet Is Coming, Alabaster dePlume e Sarathy, con cui ha firmato dischi in coppia, e band come Snapped Ankles, di cui ha curato coproduzione e missaggio. Il 29 ottobre, al civico 3 di via del Mandrione, passa tutto questo, in un set di sintetizzatori suonato senza rete.
Come arrivare al 30 Formiche
Il 30 Formiche si trova al civico 3 di via del Mandrione, nel tratto verso la Casilina e il Pigneto. Le coordinate indicate da OpenStreetMap sono 41,8838 di latitudine e 12,5315 di longitudine, nella zona fra Villa Certosa e Torpignattara.
Con la ferrovia urbana
La stazione più vicina al Mandrione è Villini, sulla linea urbana che corre lungo la Casilina.
Con la metro C
Dalla fermata Pigneto della metro C si scende verso la Casilina e si prosegue a piedi fino all'inizio di via del Mandrione.
Rientro notturno
Il circolo chiude di norma alle 2. Gli orari dei mezzi notturni si controllano con il calcolatore dell'ATAC; il taxi, a fine serata, va prenotato con un certo anticipo.
Intorno al 30 Formiche
Il circolo si trova in un quadrante segnato dagli acquedotti antichi, che da qui convergono verso il centro.
Porta Maggiore
Porta Maggiore, a poca distanza, è il punto in cui gli acquedotti entravano in città. Vicino si trova la basilica sotterranea di Porta Maggiore, aperta su prenotazione.
Il Parco degli Acquedotti
Seguendo gli archi verso sud est si arriva al Parco degli Acquedotti, una meta per la mattina o il pomeriggio di chi resta qualche giorno a Roma.
La stagione del circolo
Per un'idea delle altre proposte del 30 Formiche c'è anche il nostro articolo sul concerto di More Eaze.
Dove mangiare prima del concerto
Il Pigneto è la scelta più comoda per la cena: intorno all'isola pedonale di via del Pigneto si concentrano trattorie, pizzerie, locali di cucina internazionale e bar. Il giovedì sera la zona è animata ma meno affollata del fine settimana.
I tempi
Con il circolo che apre alle 21.30, una cena alle 20 al Pigneto lascia il tempo di arrivare a piedi al Mandrione senza fretta.
Una scelta veloce
Chi arriva in treno alla stazione di Villini trova lungo la Casilina locali per un pasto rapido prima del concerto.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il 30 Formiche è un club con spazi raccolti, pubblico in piedi e musica ad alto volume. Per le esigenze di accessibilità conviene contattare il circolo prima della serata, all'indirizzo info@30formiche.it o al 347 901 0218.
Una serata per adulti
Un live di elettronica in un circolo che chiude alle 2 è una serata per adulti; per l'ingresso valgono le regole della tessera ARCI. Non è un concerto adatto ai bambini.
Proteggere l'udito
Le basse frequenze dei sintetizzatori, in un club piccolo, sono intense. Un paio di tappi per le orecchie non toglie nulla all'esperienza.
Cosa portare
La tessera ARCI già richiesta, un documento, un giubbotto per il ritorno: a fine ottobre le notti romane sono fresche.
Un giovedì di fine ottobre a Roma est
Il concerto di Danalogue cade di giovedì, la sera in cui il quadrante fra Pigneto e Casilina comincia ad animarsi in vista del fine settimana. Per chi lavora il venerdì, è una serata da organizzare con attenzione ai tempi.
Il programma ideale
Arrivo al Pigneto verso le 20, cena, passeggiata verso il Mandrione intorno alle 21.30, concerto, rientro dopo mezzanotte con i mezzi notturni o in taxi.
Due sere di fila
Chi vuole prolungare può tornare al circolo il venerdì 30 ottobre per il concerto di Cooper and the Night Owls, psichedelia romana con un album appena uscito.
Domande frequenti su Danalogue al 30 Formiche
Quando suona Danalogue a Roma?
Danalogue suona al 30 Formiche di Roma giovedì 29 ottobre 2026. L'orario d'inizio non è pubblicato; il circolo apre di norma dalle 21.30 alle 2, e per l'orario esatto si può scrivere a info@30formiche.it.
Chi è Danalogue?
Danalogue è lo pseudonimo di Dan Leavers, tastierista, synthesizer player e produttore londinese. È stato cofondatore del trio The Comet Is Coming, candidato al Mercury Prize nel 2016, e suona nel duo Soccer96.
Dove si trova il 30 Formiche?
Il 30 Formiche si trova in via del Mandrione 3, a Roma est, fra il Mandrione e il Pigneto. La stazione più vicina è Villini, sulla ferrovia urbana lungo la Casilina; dalla fermata Pigneto della metro C si arriva a piedi.
Serve la tessera ARCI per entrare?
Sì, al 30 Formiche si entra solo da soci ARCI. La tessera si richiede tramite l'app ufficiale ARCI e vale per tutti i circoli della rete.
Qual è il primo album solista di Danalogue?
Il primo album solista di Danalogue è Teleportations, uscito il 29 maggio 2026. Dieci brani pensati come un unico viaggio di fantascienza, suonati interamente da lui con sintetizzatori in gran parte analogici e d'epoca.
Il concerto di Danalogue è davvero senza computer?
Secondo la presentazione del 30 Formiche, i live di Danalogue sono al cento per cento dal vivo e analogici: niente computer né intelligenza artificiale sul palco, solo la manipolazione in tempo reale dei sintetizzatori.
Quanto costa il concerto?
Il prezzo del concerto di Danalogue al 30 Formiche non è pubblicato. Il circolo risponde per informazioni all'indirizzo info@30formiche.it e al 347 901 0218.
Il consiglio finale su Danalogue
Un musicista che ha attraversato il jazz più premiato di Londra, un primo album solista costruito come un viaggio, un concerto senza computer in un club di poche centinaia di persone: Danalogue al 30 Formiche è, a nostro giudizio, l'appuntamento elettronico più interessante della fine di ottobre nei circoli romani. Il consiglio è di ascoltare Teleportations prima, fare la tessera ARCI a casa e mettersi dove si vedono le mani.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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