Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
Come mongolfiere, l'omaggio di prosa e musica a Gianmaria Testa, va in scena domenica 4 ottobre 2026 alle 21:30 al Parco Schuster, il giardino accanto alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, fra via Ostiense e il Tevere, nel Municipio VIII. Sul palco l'Orchestralunata, la voce di Tiberio Ferracane e l'attore Vincenzo De Luca, con scrittura e regia di Alberto Bebo Guidetti de Lo Stato Sociale. L'ingresso è libero e l'evento è indicato come accessibile dal portale culturale di Roma Capitale. Si arriva con la metro B, fermata Basilica San Paolo, a pochi passi dal parco; lungo via Ostiense passano diverse linee di autobus. Non ci sono biglietti da acquistare: per informazioni l'organizzazione, l'Associazione Culturale Musicultura, pubblica i propri contatti sul portale ufficiale culture.roma.it.
Come mongolfiere al Parco Schuster: data, ora, ingresso
Come mongolfiere, spettacolo dedicato a Gianmaria Testa a dieci anni dalla scomparsa del cantautore, è in programma domenica 4 ottobre 2026 alle 21:30 al Parco Schuster, con ingresso libero.
Quando
Domenica 4 ottobre 2026, alle 21:30. Lo spettacolo cade nell'anno del decennale: Gianmaria Testa è morto il 30 marzo 2016, e il 17 ottobre avrebbe compiuto 68 anni. L'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni.
Dove
Il Parco Schuster è l'area verde triangolare compresa fra via Ostiense, l'ansa sinistra del Tevere e il lato orientale della Basilica di San Paolo fuori le Mura. È uno spazio all'aperto, nel quartiere di San Paolo.
Quanto costa
Nulla: l'ingresso è libero. L'iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con la produzione esecutiva dell'Associazione Culturale Musicultura.
Accessibilità
Il portale culturale di Roma Capitale indica lo spettacolo come evento accessibile. Per esigenze specifiche l'associazione organizzatrice mette a disposizione un contatto telefonico e un indirizzo email, pubblicati sulla pagina ufficiale dell'evento.
Come mongolfiere: dieci canzoni e un viaggio
Come mongolfiere intreccia dieci canzoni di Gianmaria Testa con dieci tappe di un racconto immaginario costruito intorno al tema del viaggio, degli incontri e della ricerca di un approdo possibile.
Il viaggiatore
Al centro della narrazione c'è un viaggiatore che sembra non sapere dove andare, che segue binari che non ha scelto e attraversa luoghi, persone ed episodi della vita cercando un approdo. Il viaggio diventa metafora dell'esistenza e degli incontri che incrociano il cammino di ciascuno.
I binari
L'immagine dei binari, per chi conosce la vita di Testa, non è casuale: il cantautore ha fatto il ferroviere fino al 2007, prima come capostazione allo scalo principale di Cuneo, poi come coordinatore del traffico sulla linea. Le sue canzoni sono piene di stazioni, partenze e attese.
Il titolo
Il titolo richiama il primo disco di Testa, Montgolfières, uscito in Francia nel 1995. È un omaggio discreto all'inizio di una carriera cominciata oltralpe prima che in Italia.
Chi firma lo spettacolo
Come mongolfiere nasce da un'idea di Maurizio Gregori e Saverio Beccaccioli, con scrittura e regia di Alberto Bebo Guidetti, musicista de Lo Stato Sociale. Sul palco l'Orchestralunata, Tiberio Ferracane alla voce e Vincenzo De Luca come attore. La produzione è dell'Orchestralunata.
Al mercato di Porta Palazzo
Dallo spettacolo è stato estratto un singolo, Al mercato di Porta Palazzo, uscito in radio il 21 marzo 2025. La canzone, dedicata al grande mercato popolare di Torino, è tratta da Da questa parte del mare, il disco di Testa del 2006. Fu, racconta Ferracane, il primo brano di Testa che l'orchestra gli propose arrangiato: un misto fra banda di paese e big band.
Chi era Gianmaria Testa: biografia
Gianmaria Testa è stato un cantautore italiano, nato a Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, il 17 ottobre 1958, e morto ad Alba il 30 marzo 2016: ferroviere per mestiere, è diventato uno degli autori italiani più amati in Francia.
Una famiglia di agricoltori
Testa nasce in una famiglia di agricoltori in cui musica e canto sono di casa. Impara da autodidatta, sceglie la chitarra e comincia a comporre appena conosce i primi rudimenti. Esordisce come strumentista rock, ma scopre presto una forte identità di solista.
Il Premio Musicultura e la Francia
Nel 1993 e nel 1994 vince il Premio Musicultura dedicato ai nuovi talenti della canzone d'autore. Poi l'incontro con la produttrice francese Nicole Courtois: nel 1995 esce in Francia, per l'etichetta Label Bleu di Amiens, il suo primo disco, Montgolfières. Nel 1996 arriva Extra-Muros, che inaugura la nuova etichetta Tôt ou Tard della Warner francese.
L'Olympia e il ritorno in Italia
Pochi mesi dopo Testa canta all'Olympia di Parigi, e la stampa italiana si accorge di lui. Seguono un centinaio di concerti fra Francia, Italia, Portogallo e Canada. Nel 1999 esce Lampo, con Glenn Ferris, Vincent Segal, Riccardo Tesi e Rita Marcotulli. Nel 2000 il tutto esaurito al Teatro Valle di Roma segna la sua consacrazione italiana.
Il valzer di un giorno
Nell'ottobre 2000 esce Il valzer di un giorno, raccolta di canzoni intervallate da poesie di Pier Mario Giovannone lette dallo stesso Testa: il disco vende più di 200.000 copie. Nel 2002 Testa inaugura Umbria Jazz; con Enrico Rava nasce Guarda che luna!, spettacolo dedicato a Fred Buscaglione con la Banda Osiris, Stefano Bollani ed Enzo Pietropaoli.
Da questa parte del mare
Il 13 ottobre 2006 esce Da questa parte del mare, concept album sulle migrazioni moderne, con la direzione artistica di Greg Cohen e la chitarra di Bill Frisell. Vince la Targa Tenco 2007 come miglior album dell'anno. È il disco da cui l'Orchestralunata ha tratto il suo singolo.
Il teatro e gli ultimi anni
Testa lavora molto a teatro: Chisciotte e gli invincibili, da un testo di Erri De Luca, resta in scena per quattro stagioni; 18 mila giorni, il pitone, con Giuseppe Battiston, è del 2011. Nel 2011 esce Vitamia, nel 2013 il live Men at work. Muore nel 2016 a 57 anni. Nel 2019 esce il disco postumo Prezioso, curato dalla moglie Paola Farinetti; nel dicembre 2020 Torino decide di intitolargli una via.
L'Orchestralunata e Tiberio Ferracane
L'Orchestralunata è un'orchestra della Tuscia guidata da Maurizio Gregori, e Tiberio Ferracane è il cantautore che presta la voce alle canzoni di Testa in Come mongolfiere: il loro sodalizio è nato nel 2022.
Un incontro nel 2022
In un'intervista del 2025 a Indie-Roccia, Ferracane racconta di aver conosciuto Gregori nel 2022, durante un'intervista doppia in cui presentavano i rispettivi dischi: il suo Magaria e Che bella giornata di Gregori. Il giorno dopo Gregori lo chiamò per parlargli del desiderio di uno spettacolo su Testa.
Vallerano e Mister Volare
Nell'agosto 2024 Ferracane arriva a Vallerano, nella Tuscia, per portare in scena con l'orchestra Mister Volare, spettacolo su Domenico Modugno tratto da un suo libro. In quei paesi fra i noccioleti dice di aver ritrovato l'anima della musica di Testa: terre di gente che parte e qualche volta ritorna.
Rispetto e personalità
La regola dichiarata del lavoro è il rispetto assoluto della costruzione musicale delle canzoni. Gli arrangiamenti si muovono dentro le strutture originali, con sfumature e respiri più ampi; la voce di Ferracane non cerca di imitare quella di Testa. È la scelta giusta: le canzoni di Testa sono essenziali e non sopportano forzature.
Festivallo e le altre strade
L'Orchestralunata è stata anche resident band di Festivallo su Rai2. Come mongolfiere è già passato per diversi palchi, fra cui il PalArte Teatro Tenda di Fabrica di Roma, e un disco dedicato allo spettacolo è fra i progetti annunciati dagli interpreti.
Bebo Guidetti e la regia
Alberto Bebo Guidetti, musicista del gruppo bolognese Lo Stato Sociale, firma scrittura e regia di Come mongolfiere: è lui a tessere i dieci quadri del racconto che fanno da cornice alle canzoni.
Un musicista che scrive
Guidetti è anche autore di libri sulla musica e sull'industria discografica. La sua scrittura, in uno spettacolo come questo, ha un compito preciso: dare un filo al percorso senza sovrapporsi alle canzoni.
L'attore
La parte in prosa è affidata a Vincenzo De Luca, che dà voce al viaggiatore. L'alternanza fra parola detta e canzone è il meccanismo dello spettacolo: un racconto, una canzone, un altro passo del viaggio.
Il giudizio
Fra gli omaggi a cantautori scomparsi, i peggiori sono quelli che si limitano a mettere in fila le canzoni. Qui la cornice narrativa e un'orchestra con un suo carattere promettono qualcosa di più. Per chi ama Testa, e per chi non lo conosce, è un'occasione rara, per di più gratuita.
Il Parco Schuster, un giardino accanto alla basilica
Il Parco Schuster è un giardino pubblico di forma triangolare accanto alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, intitolato al cardinale Ildefonso Schuster, abate della basilica dal 1918 al 1929.
Da Parco Paolino a Parco Schuster
L'area verde assume nel 1942 il nome di Parco Paolino. Nel 1965 viene dedicata al cardinale Ildefonso Schuster (1880-1954), che prima di reggere la diocesi di Milano durante la seconda guerra mondiale era stato abate di San Paolo.
Il disegno del Giubileo
Per il Giubileo del 1999 il parco viene riprogettato con un gioco di aiuole geometriche attraversate da un viale parallelo a via Ostiense. I lavori comprendono anche la ricollocazione del centro anziani e una nuova copertura per il Sepolcreto Ostiense.
Palme, rose e una fontana
Il giardino ha un boschetto di palme, una fontana e una grande aiuola di rose rosse. L'area giochi è ombreggiata da pini, lecci, robinie e allori; lavori recenti l'hanno resa inclusiva, con giochi pensati anche per i bambini con disabilità.
La Foresta d'acciaio
Dal 30 marzo 2008 il parco ospita il monumento alle vittime italiane dell'attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003 e agli altri caduti in Iraq: diciannove menhir d'acciaio alti quattro metri e pesanti otto tonnellate ciascuno, uno per ogni vittima.
Il quartiere di San Paolo e la via Ostiense
Il Parco Schuster è nel quartiere di San Paolo, lungo la via Ostiense, dove la città costruita incontra la grande basilica papale e l'ansa del Tevere.
La basilica
La Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, sorta sul luogo della sepoltura dell'apostolo Paolo. La chiesa attuale è in gran parte ricostruita dopo il grande incendio del 1823. Il parco ne guarda il fianco orientale.
La via Ostiense
Verso nord la via Ostiense porta al quartiere industriale riconvertito, con la Centrale Montemartini, la street art dell'Ostiense e il Museo della Via Ostiense, fino alla Piramide Cestia e a Porta San Paolo.
Verso sud
Poco più a sud, fra via Laurentina e via delle Sette Chiese, si trova l'Abbazia delle Tre Fontane, legata alla tradizione del martirio di Paolo. Una domenica pomeriggio fra le due basiliche e il concerto serale fa una giornata completa.
Come arrivare al Parco Schuster
Il Parco Schuster si raggiunge con la metro B, fermata Basilica San Paolo: dalla stazione il parco e la basilica sono a pochi minuti a piedi.
Metro B
Da Termini la linea B in direzione Laurentina porta a Basilica San Paolo in pochi minuti, passando per Colosseo, Circo Massimo, Piramide e Garbatella. Chi viene dalla B1 cambia a Bologna e prosegue sulla stessa linea.
Autobus
Lungo via Ostiense passano diverse linee di autobus che collegano San Paolo con Piramide e con il quartiere Marconi. Il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti indica la combinazione migliore dal proprio punto di partenza.
In auto
La zona della basilica è più facile da raggiungere in auto del centro storico, ma la domenica sera le strade intorno a San Paolo si riempiono. Conviene la metro: la fermata è vicina e il ritorno è semplice.
Il ritorno
Lo spettacolo comincia alle 21:30 e la durata non è pubblicata: si esce comunque tardi, e conviene controllare in anticipo l'orario dell'ultima corsa della metro B per la domenica sera.
Come organizzare la serata a San Paolo
La serata di Come mongolfiere si organizza bene così: visita alla basilica nel pomeriggio, cena nel quartiere, spettacolo alle 21:30 al Parco Schuster.
Il pomeriggio
La basilica e il chiostro meritano almeno un'ora. Gli orari di visita sono pubblicati sul sito ufficiale della basilica; conviene controllarli prima di partire, perché la domenica le funzioni religiose condizionano le visite.
La cena
Fra San Paolo, Marconi e la Garbatella la scelta non manca. Cenare verso le 19:30 lascia il tempo di arrivare al parco con calma e trovare posto.
Lo spettacolo
Uno spettacolo gratuito all'aperto richiama pubblico. Arrivare venti minuti prima delle 21:30 permette di scegliere un posto con buona visuale e buon ascolto. Chi ha problemi di mobilità farebbe bene ad anticipare ancora.
Con un gruppo
Per un gruppo organizzato conviene fissare un punto d'incontro all'uscita della metro e arrivare insieme. Per esperienze su misura nei quartieri meno battuti di Roma, Tour Leader Pro organizza percorsi privati.
Accessibilità, bambini e comfort
Come mongolfiere al Parco Schuster è indicato come evento accessibile dal portale culturale di Roma Capitale, ed è uno spettacolo all'aperto adatto anche a un pubblico di famiglie.
Con i bambini
Le canzoni di Testa hanno una dolcezza che arriva anche ai più piccoli, e il racconto del viaggiatore è comprensibile a tutte le età. L'orario serale è il solo limite: per i bambini piccoli le 21:30 sono tardi. Testa stesso, del resto, ha scritto per i bambini: la Ninna nanna dei sogni, libro disco illustrato da Altan, è del 2012.
Il freddo di ottobre
A inizio ottobre le sere romane sono miti, ma dopo le 22, all'aperto e vicino al fiume, la temperatura scende. Una giacca o un maglione in più sono d'obbligo.
Informazioni pratiche
Per esigenze specifiche di accessibilità si può contattare l'Associazione Culturale Musicultura ai recapiti pubblicati sulla pagina ufficiale dell'evento.
Dove mangiare vicino al Parco Schuster
Intorno alla Basilica di San Paolo e lungo via Ostiense si trovano bar, pizzerie e trattorie di quartiere, mentre la Garbatella, a una fermata di metro, offre una scelta più ampia.
Intorno alla basilica
Nelle strade di San Paolo prevalgono i locali di quartiere: pizzerie, tavole calde, trattorie frequentate da chi abita in zona. È la scelta più comoda per chi vuole cenare a due passi dal parco.
La Garbatella
A una fermata di metro, la Garbatella ha osterie e trattorie romane con un'atmosfera da borgo. La domenica sera conviene prenotare.
Ostiense
Verso nord, la zona di via Ostiense vicino alla stazione e ai Mercati Generali ha molti locali, dalla pizzeria alla cucina contemporanea, aperti anche la domenica sera.
Ottobre a Roma e gli spettacoli fuori dal centro
Come mongolfiere fa parte della programmazione culturale che Roma Capitale sostiene nei quartieri, lontano dai palcoscenici del centro storico: una domenica d'ottobre è il momento ideale per scoprirla.
La cultura nei municipi
Portare uno spettacolo di prosa e musica in un giardino di quartiere, gratis, significa raggiungere un pubblico che difficilmente entrerebbe in un teatro. È una delle cose migliori che la città fa per sé stessa.
Ottobre
Il 4 ottobre cade quasi a metà fra la morte di Testa, in marzo, e il suo compleanno, il 17 ottobre. Per chi lo ama, questo mese ha un significato in più.
Una curiosità su Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda un nome. Nel 1993 e nel 1994 Gianmaria Testa vinse il Premio Musicultura, dedicato ai nuovi talenti della canzone d'autore: fu il trampolino che lo portò all'incontro con la produttrice francese e al primo disco. Trent'anni dopo, a organizzare l'omaggio romano per il decennale della sua morte è un'associazione che porta lo stesso nome, l'Associazione Culturale Musicultura. Il cerchio, almeno nei nomi, si chiude.
La seconda curiosità è nel titolo. Montgolfières, mongolfiere in francese, è il titolo del primo disco di Testa, uscito in Francia nel 1995 per Label Bleu, con la direzione artistica condivisa con l'amico Piero Ponzo. Chi conosce la sua discografia riconosce subito il richiamo; chi non la conosce trova nel titolo un'immagine perfetta per uno spettacolo sul viaggio.
La terza riguarda Testa e Roma: fu il tutto esaurito al Teatro Valle, nel 2000, a consacrarlo definitivamente in Italia, e il suo primo album dal vivo, Solo dal vivo del 2009, fu registrato in concerto all'Auditorium di Roma. La città ha un posto speciale nella sua storia.
Una cosa che non ti dice nessuno su Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno ricorda è che Gianmaria Testa ha fatto il ferroviere per quasi tutta la vita artistica. Fino al 2007, anni dopo l'Olympia di Parigi e il successo del Valzer di un giorno, era ancora capostazione e poi coordinatore del traffico ferroviario sulla linea di Cuneo. Il viaggiatore di Come mongolfiere, che segue binari che non ha scelto, è un personaggio immaginario, ma chi conosce questa biografia non può non pensare all'uomo che per decenni ha visto partire treni.
La seconda cosa che si dice poco riguarda il parco. Il Parco Schuster non è soltanto il giardino della basilica: è anche un luogo della memoria nazionale. Dal 2008 ospita i diciannove menhir d'acciaio dedicati alle vittime italiane di Nassiriya. Uno spettacolo sulle partenze, sugli incontri e sulla ricerca di un approdo, in questo luogo, acquista un peso in più.
Terzo dettaglio pratico: all'aperto e gratis, lo spettacolo non ha posti assegnati. Arrivare presto non è una cortesia verso gli organizzatori, è l'unico modo di stare vicini al palco.
Il consiglio che ti do per visitare Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
Vale la pena ascoltare un disco prima di andare. Se avete tempo per uno solo, scegliete Da questa parte del mare, del 2006, Targa Tenco come miglior album dell'anno: è il disco da cui viene Al mercato di Porta Palazzo, il singolo dell'Orchestralunata, ed è il più compatto nel tema. Parla di migrazioni, di chi parte e di chi arriva: il cuore dello spettacolo.
Poi la logistica. Metro B fino a Basilica San Paolo, una passeggiata intorno alla basilica, una cena semplice nel quartiere, e al parco almeno venti minuti prima delle 21:30. Portate una giacca: a ottobre, vicino al Tevere, la sera si fa fresca.
Infine un consiglio: se venite con qualcuno che non conosce Testa, non spiegategli niente prima. Lasciate che scopra le canzoni lì, nel giardino, dentro il racconto del viaggiatore. Le spiegazioni vengono meglio a cena, dopo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Gianmaria Testa è stato amatissimo in Francia prima che in Italia: i primi dischi uscirono oltralpe, e all'Olympia di Parigi cantò quando in patria pochi lo conoscevano. È molto meno citato il fatto che Testa è stato anche un uomo di teatro. Con Erri De Luca ha portato in scena Chisciotte e gli invincibili per quattro stagioni, rappresentato anche in Francia e pubblicato in dvd da Gallimard; con Giuseppe Battiston ha recitato in 18 mila giorni, il pitone, su testo di Andrea Bajani, e in Italy, sulle migrazioni degli italiani del secolo scorso.
Come mongolfiere, spettacolo di prosa e musica, si inserisce in questa tradizione. Non è un concerto di cover, ma un racconto teatrale in cui le canzoni sono tappe. È la forma che Testa stesso ha praticato per anni, e per questo l'omaggio suona coerente.
Un altro fatto poco citato: nel dicembre 2020 la città di Torino ha deciso di intitolargli una via, una strada nuova fra piazza Nizza e lo Scalo Vallino. Per un ferroviere, il nome di uno scalo ferroviario accanto al proprio.
La foto giusta da fare a Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, al tramonto: il fianco della Basilica di San Paolo che si accende nelle ultime luci, visto dai viali del Parco Schuster, con le palme in primo piano. È l'immagine che racconta il luogo meglio di qualunque altra.
Durante lo spettacolo, la foto giusta è quella dell'orchestra intera, con il palco illuminato e il buio del giardino intorno. Scattatela senza flash, dai lati, senza alzare il telefono sopra le teste degli altri: in uno spettacolo di prosa il silenzio e il buio fanno parte della scena.
Chi ha tempo nel pomeriggio fotografi anche i diciannove menhir d'acciaio della Foresta d'acciaio, con la luce radente: sono una presenza forte, e ricordano che questo giardino è anche un luogo della memoria.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con la basilica. Sul sito della sepoltura dell'apostolo Paolo, lungo la via Ostiense, sorge una delle quattro basiliche papali di Roma. Nella notte fra il 15 e il 16 luglio 1823 un grande incendio distrugge gran parte dell'edificio, che viene ricostruito nei decenni successivi. Il Parco Schuster ne guarda oggi il lato orientale.
Il giardino ha una storia novecentesca. Nel 1942 prende il nome di Parco Paolino; nel 1965 viene dedicato al cardinale Ildefonso Schuster, già abate di San Paolo dal 1918 al 1929 e poi arcivescovo di Milano negli anni della seconda guerra mondiale. Nel 1999, per il Giubileo, viene ridisegnato con aiuole geometriche e un viale parallelo alla via Ostiense, e il Sepolcreto Ostiense riceve una nuova copertura.
Il 30 marzo 2008 nel parco viene inaugurato il monumento alle diciannove vittime italiane dell'attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003 e agli altri caduti in Iraq. Negli anni recenti i lavori di riqualificazione hanno portato un'area giochi inclusiva. Il 4 ottobre 2026 il giardino ospita l'omaggio a Gianmaria Testa, a dieci anni dalla morte del cantautore.
Chi è passato da Come Mongolfiere “Hommage a Gianmaria Testa” — Parco Schuster — 4 ottobre 2026
Dal Parco Schuster è passato, prima di tutti, il cardinale Ildefonso Schuster, abate della basilica di San Paolo dal 1918 al 1929, che al giardino ha dato il nome. Dalla basilica accanto sono passati per secoli papi e pellegrini, fino ai giubilei moderni, per i quali il parco stesso è stato ridisegnato.
Attraverso lo spettacolo, il 4 ottobre, passa idealmente il mondo di Gianmaria Testa: Enrico Rava e Stefano Bollani, compagni di Guarda che luna!; Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello e Gabriele Mirabassi, con cui Testa realizzò Attraverso al Festival della Letteratura di Mantova nel 2003; Paolo Rossi e Giuseppe Battiston; Bill Frisell e Greg Cohen, artefici di Da questa parte del mare; Paolo Fresu, con cui partecipò all'omaggio a Léo Ferré.
Sul palco ci sono l'Orchestralunata di Maurizio Gregori, Tiberio Ferracane, Vincenzo De Luca, e dietro le quinte Bebo Guidetti e Saverio Beccaccioli. È un omaggio corale, come corale è stata la carriera di Testa: un ferroviere che ha passato la vita a incontrare musicisti, poeti e attori, e a scriverne nelle canzoni.
Domande frequenti su Come mongolfiere al Parco Schuster
Quando va in scena Come mongolfiere al Parco Schuster?
Come mongolfiere, l'omaggio a Gianmaria Testa, va in scena domenica 4 ottobre 2026 alle 21:30 al Parco Schuster, accanto alla Basilica di San Paolo fuori le Mura. È uno spettacolo di prosa e musica con l'Orchestralunata, Tiberio Ferracane e Vincenzo De Luca, a dieci anni dalla scomparsa del cantautore.
Quanto costa lo spettacolo su Gianmaria Testa?
Lo spettacolo Come mongolfiere al Parco Schuster è a ingresso libero. È promosso da Roma Capitale con Zètema Progetto Cultura e prodotto in esecutiva dall'Associazione Culturale Musicultura. Non ci sono biglietti né prenotazioni indicate: conviene arrivare in anticipo per trovare un buon posto.
Dove si trova il Parco Schuster?
Il Parco Schuster si trova nel quartiere di San Paolo, Municipio VIII, fra via Ostiense, l'ansa sinistra del Tevere e il lato orientale della Basilica di San Paolo fuori le Mura. Si raggiunge con la metro B, fermata Basilica San Paolo, a pochi minuti a piedi.
Chi c'è sul palco di Come mongolfiere?
Sul palco di Come mongolfiere ci sono l'Orchestralunata, Tiberio Ferracane alla voce e l'attore Vincenzo De Luca. Lo spettacolo nasce da un'idea di Maurizio Gregori e Saverio Beccaccioli, con scrittura e regia di Alberto Bebo Guidetti de Lo Stato Sociale.
Chi era Gianmaria Testa?
Gianmaria Testa è stato un cantautore piemontese, nato nel 1958 a Cavallermaggiore e morto ad Alba nel 2016. Ferroviere fino al 2007, esordì in Francia nel 1995 con Montgolfières, cantò all'Olympia e vinse la Targa Tenco 2007 con Da questa parte del mare, dedicato alle migrazioni.
Lo spettacolo è accessibile e adatto ai bambini?
Come mongolfiere è indicato come evento accessibile dal portale culturale di Roma Capitale, e le canzoni di Testa sono adatte a tutte le età. L'unico limite per i più piccoli è l'orario serale, le 21:30. Per esigenze specifiche si possono contattare gli organizzatori.
Quali canzoni di Gianmaria Testa si ascoltano?
Come mongolfiere intreccia dieci canzoni di Gianmaria Testa con dieci tappe di un racconto sul viaggio. L'elenco completo non è pubblicato; fra i brani c'è Al mercato di Porta Palazzo, dal disco Da questa parte del mare, pubblicato come singolo dall'Orchestralunata con Tiberio Ferracane nel marzo 2025.
Il consiglio finale su Come mongolfiere
Una regola: quando la città offre uno spettacolo ben fatto, gratis, in un quartiere che i turisti non vedono, bisogna andarci. Come mongolfiere mette insieme le canzoni di uno dei cantautori più limpidi della sua generazione, un'orchestra con un carattere proprio e un giardino accanto a una delle grandi basiliche di Roma. Ascoltate Da questa parte del mare nei giorni prima, visitate la basilica nel pomeriggio, portate una giacca e arrivate presto. Poi seguite il viaggiatore fino all'ultima canzone.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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