Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
La mostra Toby Mott, My Self apre sabato 3 ottobre 2026 alle 18 a PrimaLinea Studio, in via Giovan Battista Gandino 31, nel quartiere di Valle Aurelia (Municipio XIII), e resta aperta fino al 4 novembre 2026 secondo il sito dello spazio espositivo. Il portale turistico di Roma Capitale indica apertura tutti i giorni; gli orari di visita vanno verificati sul sito ufficiale di PrimaLinea Studio. Con i mezzi pubblici il riferimento è la fermata Valle Aurelia della metro A, che è anche stazione della ferrovia regionale FL3. L'ingresso è indicato come libero. La mostra è curata da Stefano Lemon e Guido Gazzilli, con il contributo di PrimaLinea Studio e A/POLITICAL.
Toby Mott, My Self: date, orari e ingresso
La personale di Toby Mott a PrimaLinea Studio si inaugura sabato 3 ottobre 2026 con un opening alle 18. Il sito dello spazio espositivo indica il periodo dal 3 ottobre al 4 novembre 2026; il portale turistico della città riporta come chiusura il 5 novembre. Chi pensa di visitarla negli ultimi giorni fa bene a controllare la data esatta con lo spazio.
L'opening
L'inaugurazione è sabato 3 ottobre alle 18. È il momento migliore per vedere la mostra con l'artista e i curatori, e per procurarsi le edizioni realizzate per l'occasione, finché ci sono.
Gli orari
Il portale turistico di Roma Capitale segnala che la mostra è aperta tutti i giorni. Gli orari precisi di apertura non sono pubblicati nelle schede dell'evento: prima di andare conviene consultare il sito di PrimaLinea Studio o scrivere allo spazio.
Ingresso
L'ingresso alla mostra è indicato come libero. Le edizioni speciali, la zine e la serigrafia, sono invece oggetti a tiratura limitata, e le condizioni di acquisto si chiedono direttamente allo spazio.
Cosa si vede nella mostra My Self
My Self è una mostra personale in cui Toby Mott racconta se stesso e il proprio percorso. Il comunicato la descrive come un autoritratto costruito con opere testuali, immagini e materiali d'annata: il lavoro dell'artista accanto ai documenti della sua storia personale e della cultura che lo ha formato.
Un autoritratto per documenti
Il titolo è già una dichiarazione. Dopo decenni passati a raccogliere, ordinare ed esporre i materiali degli altri, manifesti punk, fanzine, volantini, dischi, Mott rivolge lo stesso metodo verso di sé. L'immagine scelta per presentare la mostra è una tessera d'identità della Grey Organisation, il collettivo che fondò negli anni Ottanta, con il suo nome, la data di nascita, la foto in bianco e nero e la firma: un documento d'archivio che diventa ritratto.
Le opere testuali
Il linguaggio di Mott passa spesso dalle parole. Le sue magliette più famose nascono da quadri che riproducono le righe di punizione della scuola, frasi ripetute come «I Will Try Harder»; le sue tele del 2011 portano slogan in foglia d'oro. Le opere testuali della mostra romana si inseriscono in questa linea: la parola come immagine, la frase come oggetto grafico.
Le edizioni
Per l'occasione vengono realizzate una zine in edizione limitata firmata dall'artista e una serigrafia numerata. Sono due formati che appartengono alla storia che Mott racconta: la fanzine fotocopiata è il mezzo di comunicazione del punk, la serigrafia è la tecnica dei manifesti.
I curatori
La mostra è curata da Stefano Lemon e Guido Gazzilli, con il contributo di PrimaLinea Studio e di A/POLITICAL. Il comunicato presenta Mott come una leggenda dell'underground controculturale inglese che torna a Roma con una personale.
Chi è Toby Mott: la biografia
Toby Victor Mott è un artista, designer e collezionista britannico nato a Londra il 12 gennaio 1964. È noto per aver fondato negli anni Ottanta il collettivo artistico Grey Organisation, per aver creato il marchio di moda Toby Pimlico e per la Mott Collection, un archivio di oltre mille manifesti, volantini e fanzine del punk.
Londra, il punk, la scuola d'arte
Figlio di un accademico e di un'assistente sociale, Mott studia arte al Westminster Kingsway College, lo stesso istituto frequentato da Sid Vicious dei Sex Pistols. Da ragazzo fa parte della Anarchist Street Army, un gruppo informale di giovani punk delle scuole del centro di Londra che si ritrovava intorno a un negozio di dischi di Pimlico e frequentava i concerti dei Crass.
Gli squat di Fitzrovia
Nei primi anni Ottanta vive negli squat di Carburton Street, a Fitzrovia, insieme a Boy George, Marilyn, Cerith Wyn Evans e altri protagonisti della scena londinese. Compare in diversi film di Derek Jarman, fra cui The Angelic Conversation, e nei lavori Exister di Gilbert and George del 1984, oggi nelle collezioni della Tate.
La Grey Organisation
Con la Grey Organisation Mott porta l'arte fuori dalle regole del mercato. Nel gennaio 1985 il gruppo appende di nascosto un proprio quadro all'International Contemporary Arts Fair di Londra; l'anno dopo getta vernice grigia sulle vetrine delle gallerie di Cork Street, la via dell'arte londinese. L'azione costa al gruppo l'allontanamento dal centro di Londra e lo spinge a trasferirsi a New York, dove espone alla Civilian Warfare Gallery nell'East Village. Il collettivo si scioglie nel 1991.
New York e Los Angeles
Fra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta Mott vive fra New York e Los Angeles. Lavora part time come fattorino in bicicletta e come art director per MTV, realizzando video musicali per gruppi come Public Enemy, A Tribe Called Quest e i Rolling Stones. Nel 1989 disegna copertine di dischi, fra cui quella di Information Society e soprattutto quella di 3 Feet High and Rising, l'album d'esordio dei De La Soul.
La copertina dei De La Soul
È forse l'immagine più celebre legata al suo nome. Su commissione della Tommy Boy Records, Mott invita i tre musicisti nel suo loft di New York, sale su una scala e scatta dall'alto la fotografia in bianco e nero, a cui aggiunge in post produzione i fiori e i colori fluorescenti dell'estetica daisy age. Nel 2013 ha esposto una stampa della copertina insieme al bozzetto originale, al suo disco d'oro e ad altri materiali della sua collezione.
La carriera solista
Dopo la Grey Organisation, Mott espone a White Columns a New York, al Thomas Solomon Garage di Los Angeles e a Interim Art a Londra, ed è rappresentato per anni dalla galleria di Maureen Paley. Nel settembre 2011 presenta alla Vegas Gallery di Londra Unrest, una serie di dipinti nati dai disordini inglesi di quell'estate; nell'ottobre dello stesso anno la galleria New Contemporary di Knightsbridge ospita la personale This Means Everything, dedicata al rapporto fra la cultura della fama e il nichilismo punk.
Toby Pimlico
Nel 1998, alla London Fashion Week, lancia Toby Pimlico, un marchio di magliette nato dai suoi quadri con le righe di punizione scolastica. Frasi come «I Must Not Chase the Boys» e «I Have Nothing To Wear» diventano un piccolo culto, indossate da Kate Moss e Sienna Miller. Mott stesso, ironizzando sul passaggio dal punk agli affari, si è definito un anarchico con la carta oro.
Cultural Traffic
Nel 2016 fonda Cultural Traffic, una fiera del libro e della stampa controculturale inaugurata alla Truman's Brewery di Shoreditch, a Londra, dedicata all'arte accessibile e impegnata sui temi sociali e politici.
Toby Mott storico delle sottoculture
Accanto al lavoro di artista e collezionista, Toby Mott è diventato negli anni uno storico delle sottoculture britanniche, chiamato a discuterne in musei, fiere e festival letterari.
La Anarchist Street Army
La sua prima esperienza è quella vissuta da ragazzo. La Anarchist Street Army riuniva giovani punk e anarchici di diverse scuole del centro di Londra, che si incontravano intorno a Recordsville, un negozio indipendente di dischi in Wilton Road, e andavano ai concerti dei Crass. Il loro inno era «Running Riot» dei Cock Sparrer. È da quella stagione che nasce il suo archivio.
Where Have All The Bootboys Gone?
Nel 2013 cura al London College of Communication la mostra Where Have All The Bootboys Gone?, dedicata allo stile e alla grafica della sottocultura skinhead, ai suoi legami con il punk e con l'Oi!, e alle sue contraddizioni politiche. L'anno dopo esce il libro Skinhead, an Archive, che ne analizza le diverse anime.
Le radici ebraiche del punk
Nel marzo 2014 partecipa alla Jewish Book Week di Londra a un incontro sulle radici ebraiche del punk, insieme a Geoff Travis, Daniel Miller, al giornalista Charles Shaar Murray e a Vivien Goldman.
La Mott Collection: l'archivio del punk
La Mott Collection è uno dei più importanti archivi privati di grafica punk: più di mille manifesti, volantini e fanzine raccolti a partire dalla fine degli anni Settanta. Accanto alle opere più note dell'epoca, come i lavori di Jamie Reid per i Sex Pistols e di Linder Sterling per i Buzzcocks, contiene materiale di propaganda politica e i ricordi del Giubileo d'argento di Elisabetta II, che nel 1977 coincise con il momento più alto del punk.
Loud Flash
La collezione diventa mostra nel 2010 con Loud Flash: British Punk on Paper, presentata al MUSAC di León, in Spagna, e alla galleria Haunch of Venison di Londra, e poi nel 2011 alla galleria Honor Fraser di Los Angeles, dove Mott partecipa a un incontro pubblico con Billy Idol e il critico Simon Reynolds.
Crass, Thatcher, i giovani
Nel 2011 la Andrew Roth Gallery di New York espone i materiali della collezione dedicati ai Crass; nello stesso anno la Turner Contemporary di Margate ospita Nothing in the World But Youth, una selezione sulla gioventù britannica degli anni di Thatcher. Alla fiera del libro d'arte del MoMA PS1 di New York Mott presenta la pubblicazione 100 Fanzines / 10 Years of British Punk.
I dischi come oggetti
Fra il 2012 e il 2013, alla Vinyl Factory di Londra, cura una serie di mostre di copertine di sette pollici: sessanta singoli punk per il Giubileo di diamante della regina, i dischi dei Kraftwerk, i singoli di David Bowie del periodo berlinese, l'hardcore americano dal 1978 al 1990.
I libri
Dalla collezione nascono diversi libri: Skinhead, an Archive (2014), dedicato alla storia contraddittoria di quella sottocultura; Showboat: Punk, Sex, Bodies (2016); Oh So Pretty: Punk in Print 1976-1980, pubblicato da Phaidon nel 2016, una raccolta di volantini, biglietti e materiali dei primi anni del punk.
Una curiosità su Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
La curiosità più bella è nell'immagine che presenta la mostra. PrimaLinea Studio ha scelto la tessera d'identità numero uno della Grey Organisation: un cartoncino con il nome di Toby Mott, la data di nascita, il colore degli occhi, l'altezza, il luogo di emissione, Londra, una fotografia in bianco e nero, un'impronta digitale e la firma. È un documento finto e vero insieme, la carta d'identità di un collettivo che si comportava come un'organizzazione clandestina.
La tessera dice molto del metodo di Mott. Tutta la sua carriera di collezionista nasce dall'idea che i materiali effimeri, un volantino, un biglietto, una fanzine, siano documenti storici da conservare. Con My Self applica lo stesso principio a se stesso: la propria vita come archivio, la propria identità come un insieme di carte.
Seconda curiosità: la copertina di 3 Feet High and Rising, uno degli album più influenti della storia dell'hip hop, è stata scattata da un artista cresciuto nel punk londinese, in piedi su una scala nel suo loft di New York. Le strade della cultura underground si incrociano spesso in modi imprevisti.
PrimaLinea Studio, la sede della mostra
PrimaLinea Studio è un hub creativo indipendente con sede in via Giovan Battista Gandino 31, a Valle Aurelia. Si presenta come uno spazio che sviluppa progetti di arte contemporanea, rigenerazione urbana e innovazione culturale con un approccio multidisciplinare.
Dal collettivo allo spazio
Lo studio nasce dall'evoluzione dell'omonimo collettivo artistico. Oggi è un artist run space, uno spazio gestito da artisti, con uno spazio espositivo in cui, secondo la sua presentazione, la sperimentazione diventa lo strumento per riscrivere l'identità del territorio.
La missione
PrimaLinea concepisce la cultura come strumento di trasformazione sociale e territoriale e lavora per creare connessioni fra artisti, istituzioni, professionisti e comunità locali, attraverso progetti di ricerca, sperimentazione e progettazione condivisa.
Onde Anomale
Il progetto più visibile dello studio fuori dalle sue mura è Onde Anomale, promosso con il Municipio XIV: le strutture a forma di onda dell'area giochi del Parco di Monte Ciocci sono state trasformate in opere collettive, dipinte dagli studenti sotto la guida di professori e artisti, sulle forme geometriche disegnate da Eliseo Sonnino e con la tecnica dello stencil naturale proposta da Riccardo D'Avola-Corte.
La programmazione
Lo spazio espositivo ospita mostre personali e collettive, eventi e incontri. Nel gennaio 2026, per esempio, ha presentato Slightly Off di Gianmaria Marcaccini. La personale di Toby Mott è uno degli appuntamenti di maggiore richiamo internazionale della sua programmazione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che questa mostra non si trova nei circuiti abituali dell'arte romana. PrimaLinea Studio non è in centro, né nei quartieri delle gallerie storiche: è a Valle Aurelia, dietro il Vaticano, in una zona residenziale che pochi turisti attraversano. È una scelta coerente con la storia di Mott, che ha sempre preferito gli spazi indipendenti, gli squat, le fiere controculturali, alle istituzioni.
La seconda cosa poco detta riguarda le date. Il sito dello spazio espositivo indica la chiusura al 4 novembre, il portale turistico della città al 5 novembre. Chi punta all'ultimo giorno fa bene a chiedere conferma allo spazio.
Terza cosa: le edizioni. La zine firmata e la serigrafia numerata sono a tiratura limitata. Per chi colleziona grafica punk, o semplicemente vuole un oggetto firmato da un protagonista di quella storia, l'opening è il momento giusto: dopo, quello che resta si esaurisce.
Infine: una mostra di materiali d'archivio va guardata da vicino. Non si attraversa in dieci minuti. Le fanzine, i documenti, i testi chiedono lettura; mettete in conto il tempo.
Il consiglio che ti do per visitare Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
Il consiglio è di combinare la mostra con una mattina o un pomeriggio in zona Vaticano. Valle Aurelia è a pochi minuti di metro dalle fermate che servono San Pietro e i Musei Vaticani: una visita alla mostra dopo i musei, o prima, trasforma una giornata classica in qualcosa di meno scontato.
Se amate il punk e la grafica, andate all'opening del 3 ottobre, alle 18: ci sono i curatori, ci sono le edizioni, c'è il pubblico che conosce la storia. Se preferite la calma, scegliete un giorno feriale nelle settimane successive, dopo aver controllato gli orari sul sito dello spazio.
Prima di andare, cercate la copertina di 3 Feet High and Rising dei De La Soul e qualche manifesto di Jamie Reid per i Sex Pistols. Sono i due poli della storia di Mott: l'hip hop newyorkese e il punk londinese. Averli in mente aiuta a leggere la mostra.
E arrivate con i mezzi: la metro A fino a Valle Aurelia è la scelta più semplice.
Come arrivare a PrimaLinea Studio
PrimaLinea Studio si trova in via Giovan Battista Gandino 31, nel Municipio XIII, nella zona di Valle Aurelia, a ovest del Vaticano. È una strada residenziale raggiungibile con la metropolitana e con il treno regionale.
Metro A
La fermata di riferimento è Valle Aurelia, sulla linea A. Dal centro, dalla stazione Termini o da piazza di Spagna, si prende la metro in direzione Battistini e si scende a Valle Aurelia; lo spazio si raggiunge a piedi in pochi minuti.
Treno FL3
Valle Aurelia è anche una stazione della ferrovia regionale FL3, utile per chi arriva da Roma nord o dalla zona di Trastevere e Ostiense.
In auto
In auto la zona si raggiunge dalla circonvallazione Aurelia e dalle strade intorno a Valle Aurelia. Il parcheggio in strada è possibile, ma nelle ore di punta la zona intorno al Vaticano è trafficata: i mezzi pubblici restano la soluzione migliore.
In taxi
Il centralino dei taxi di Roma risponde allo 060609.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che il punk britannico ha cambiato la musica. Meno spesso si ricorda che ha cambiato anche la grafica. Le fanzine fotocopiate, i manifesti con le lettere ritagliate, i volantini dei concerti fatti a mano sono diventati un linguaggio visivo che ancora oggi influenza pubblicità, moda e design. Mott è uno di quelli che per primi hanno capito che quei fogli, destinati a finire nel cestino, erano documenti da conservare.
Le sue mostre hanno portato quella grafica nei musei e nelle gallerie: dal MUSAC di León alla Turner Contemporary di Margate, dalla Haunch of Venison di Londra al MoMA PS1 di New York. È un percorso che ha trasformato l'effimero in patrimonio.
Il secondo fatto poco citato riguarda il rapporto fra punk e regina. Mott ha spiegato in un'intervista al Financial Times come la regina Elisabetta sia diventata un'icona del punk dopo che i Sex Pistols ne ritoccarono il ritratto con una spilla da balia. Il Giubileo del 1977 e l'esplosione del punk coincidono, e la sua collezione conserva entrambe le memorie.
La foto giusta da fare a Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
La foto giusta, in una mostra come questa, è un dettaglio. Non la sala intera, ma un documento: una tessera, un titolo di fanzine, una frase di un'opera testuale. Avvicinatevi, inquadrate stretto, lasciate che il testo riempia l'immagine. È il modo in cui Mott stesso guarda i materiali che raccoglie.
La seconda foto è quella dell'opening, se ci andate: il pubblico davanti alle opere, magari l'artista mentre firma le zine. Chiedete sempre prima di fotografare le persone, e rispettate le indicazioni dello spazio sulle riprese.
Evitate il flash, che sui materiali d'archivio crea riflessi e non aggiunge nulla. La luce naturale o quella dell'allestimento sono sufficienti.
Fuori, la strada residenziale di Valle Aurelia con l'ingresso dello spazio è una buona foto ricordo: racconta meglio di qualsiasi didascalia dove si trova questa mostra, lontano dai circuiti consueti.
Valle Aurelia e i dintorni
Valle Aurelia è un quartiere residenziale a ovest della Città del Vaticano, fra la via Aurelia e le colline di Monte Ciocci e Monte Mario. La vicinanza con il Vaticano permette di combinare la mostra con alcune delle visite più importanti di Roma.
Il Vaticano
Con la metro A si raggiungono in pochi minuti i Musei Vaticani, la Basilica di San Pietro e piazza San Pietro. Per una visione d'insieme dello Stato pontificio c'è la nostra scheda sulla Città del Vaticano.
Prati e Borgo
Oltre il Vaticano, verso il Tevere, si trovano i quartieri di Prati e Borgo e Castel Sant'Angelo. La nostra guida a Prati e Borgo aiuta a organizzare una passeggiata.
Il verde
A nord, la Riserva di Monte Mario e il Parco del Pineto offrono passeggiate nel verde con viste sulla città; a sud, oltre la via Aurelia, c'è Villa Doria Pamphilj, il parco pubblico più grande di Roma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di PrimaLinea Studio è recente e legata al suo territorio. Nato come collettivo artistico, il gruppo si è trasformato in un hub creativo con uno spazio espositivo a Valle Aurelia e ha scelto la rigenerazione urbana come terreno di lavoro. Il progetto Onde Anomale, realizzato con il Municipio XIV nel Parco di Monte Ciocci, è l'esempio più concreto: un'area giochi trasformata in un'opera collettiva, con gli studenti delle scuole del quartiere che hanno imparato sul campo le tecniche del colore, della composizione e dello stencil.
Nello spazio di via Gandino si sono susseguite mostre di artisti italiani e internazionali, con una programmazione che alterna ricerca e sperimentazione. La personale di Toby Mott segna un momento particolare: un protagonista della controcultura britannica, con mostre alle spalle in musei e gallerie di Europa e Stati Uniti, sceglie uno spazio indipendente di quartiere per raccontare se stesso.
Per Mott, Roma non è una prima volta: il comunicato parla di un ritorno in città. La scelta di uno spazio gestito da artisti è coerente con la sua storia, che comincia negli squat di Fitzrovia, passa per le gallerie dell'East Village e arriva alle fiere controculturali di Shoreditch.
Chi è passato da Toby Mott, My Self a PrimaLinea Studio — dal 3 ottobre al 4 novembre 2026
Nella mostra passano, attraverso i documenti, molti dei personaggi che hanno incrociato la vita di Toby Mott. Gli amici degli squat di Carburton Street, Boy George e Cerith Wyn Evans; il regista Derek Jarman, nei cui film Mott compare; Gilbert and George, che lo ritrassero nei lavori Exister; i De La Soul, fotografati dall'alto nel suo loft di New York; i gruppi per cui ha lavorato come art director a MTV, dai Public Enemy ai Rolling Stones.
Passano, con la sua collezione, i grafici del punk: Jamie Reid, autore dell'immaginario dei Sex Pistols, e Linder Sterling, che firmò la grafica dei Buzzcocks. Passano i Crass, i protagonisti delle fanzine, i musicisti con cui Mott ha discusso in pubblico la storia del punk, da Billy Idol a Vivien Goldman.
Passano i curatori della mostra, Stefano Lemon e Guido Gazzilli, e i due soggetti che l'hanno resa possibile, PrimaLinea Studio e A/POLITICAL.
E passa, prima di tutti, la Grey Organisation, il collettivo che negli anni Ottanta sfidò il mercato dell'arte londinese e di cui la tessera d'identità scelta per la mostra è il simbolo.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità di PrimaLinea Studio, sui percorsi e sugli orari di visita conviene contattare direttamente lo spazio ai recapiti pubblicati sul suo sito ufficiale.
Con i ragazzi
La mostra può interessare ragazzi e studenti di grafica, design e storia contemporanea: il punk e le sue immagini sono un capitolo della cultura del Novecento. Alcuni materiali della storia punk trattano temi politici e sociali con toni forti; gli accompagnatori valutino caso per caso.
Cosa portare
Tempo e curiosità. Se pensate di acquistare le edizioni, chiedete in anticipo allo spazio le modalità di pagamento.
Dove mangiare nella zona
Valle Aurelia è un quartiere residenziale, con bar, pizzerie e trattorie di quartiere frequentate soprattutto da chi ci abita. Per chi viene all'opening delle 18, un aperitivo o una cena nella zona sono una buona conclusione della serata. Chi ha più tempo può spostarsi verso Prati, raggiungibile in pochi minuti di metro, dove l'offerta di ristoranti e locali è molto ampia. A mezzogiorno, dopo una mattina ai Musei Vaticani, le strade intorno alle mura vaticane offrono molte possibilità, da scegliere lontano dalle file dei turisti.
Una mostra d'autunno
La mostra dura un mese, fra l'inizio di ottobre e l'inizio di novembre: il periodo migliore per visitare Roma, con le giornate ancora luminose e la città meno affollata che d'estate. È anche il momento in cui la stagione espositiva romana riparte, e una mostra in uno spazio indipendente offre un'alternativa ai grandi musei.
Domande frequenti su Toby Mott a Roma
Quando si può visitare la mostra di Toby Mott a Roma?
La mostra Toby Mott, My Self si può visitare a PrimaLinea Studio dal 3 ottobre 2026, con opening alle 18, fino al 4 novembre 2026 secondo il sito dello spazio; il portale turistico di Roma indica il 5 novembre. Gli orari vanno verificati sul sito ufficiale.
Dove si trova PrimaLinea Studio?
PrimaLinea Studio si trova in via Giovan Battista Gandino 31, nel quartiere di Valle Aurelia, Municipio XIII, a ovest del Vaticano. La fermata più comoda è Valle Aurelia, sulla metro A e sulla ferrovia regionale FL3.
Quanto costa l'ingresso alla mostra My Self?
L'ingresso alla mostra Toby Mott, My Self è indicato come libero. La zine in edizione limitata firmata dall'artista e la serigrafia numerata realizzate per l'occasione sono invece in vendita: le condizioni si chiedono allo spazio.
Chi è Toby Mott?
Toby Mott è un artista, designer e collezionista britannico nato a Londra nel 1964. Ha fondato negli anni Ottanta il collettivo Grey Organisation, ha disegnato la copertina di 3 Feet High and Rising dei De La Soul, ha creato il marchio Toby Pimlico e possiede uno dei più importanti archivi di grafica punk.
Che cosa si vede nella mostra My Self?
Nella mostra My Self Toby Mott racconta se stesso e il proprio percorso con opere testuali, immagini e materiali d'annata. È un autoritratto costruito come un archivio, curato da Stefano Lemon e Guido Gazzilli con il contributo di PrimaLinea Studio e A/POLITICAL.
Che cos'è la Mott Collection?
La Mott Collection è l'archivio di Toby Mott, con più di mille manifesti, volantini e fanzine del punk raccolti dalla fine degli anni Settanta. Da quella collezione sono nate mostre in Europa e negli Stati Uniti e libri come Oh So Pretty: Punk in Print 1976-1980.
Il consiglio finale
Se vi interessa la storia della cultura visiva del secondo Novecento, questa mostra vale la deviazione fino a Valle Aurelia. Non aspettatevi un grande allestimento museale: aspettatevi documenti, parole, immagini, e il racconto di una vita passata fra punk, arte e archivio. Andate all'opening se potete, e datevi il tempo di leggere.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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