Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
Termini Escape, l'esperienza immersiva in Mixed Reality sulla storia della stazione Termini, è a Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, fino al 4 ottobre 2026. Palazzo Massimo è in largo di Villa Peretti 2, a Roma, affacciato su piazza dei Cinquecento: si arriva con la metro A o la metro B, fermata Termini. L'attività si svolge dalle 10 alle 18 ed è inclusa nel costo del biglietto del museo, ma richiede la prenotazione tramite il link indicato dal Museo Nazionale Romano sulla pagina dell'evento; per accedere è necessario avere il biglietto d'ingresso al museo. Il biglietto unico del Museo Nazionale Romano costa 15 euro intero e 2 euro ridotto, è acquistabile sul sito ufficiale dei musei statali e consente un accesso a ciascuna sede entro una settimana dal primo ingresso. Domenica 4 ottobre, ultimo giorno, è la prima domenica del mese, con ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali. Il museo consiglia l'esperienza a partire dai 13 anni.

Termini Escape a Palazzo Massimo in breve: date, orari, biglietti
Termini Escape è un'esperienza che unisce patrimonio culturale, gioco e Mixed Reality per raccontare la storia dell'area della stazione Termini. Nasce da un progetto della Fondazione FS Italiane con il Museo Nazionale Romano e resta a Palazzo Massimo fino al 4 ottobre 2026.
Le date
Il Museo Nazionale Romano indica Termini Escape «fino al 4 Ottobre 2026». Restano quindi pochi giorni: venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre. La data di inizio non è riportata sulla pagina dell'evento.
Gli orari
L'attività si svolge dalle 10 alle 18. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18; il lunedì è il giorno di chiusura settimanale.
La prenotazione
La prenotazione è obbligatoria e si fa tramite il link pubblicato dal Museo Nazionale Romano sulla pagina di Termini Escape. Oltre alla prenotazione serve il biglietto d'ingresso al museo.
L'età consigliata
Il museo consiglia Termini Escape a partire dai 13 anni. È un'indicazione utile per le famiglie: l'esperienza è pensata per ragazzi e adulti.
Che cosa è Termini Escape: la storia della stazione in Mixed Reality
Termini Escape è un'esperienza immersiva in cui, attraverso ambienti digitali ricostruiti, i partecipanti esplorano quasi duemila anni di trasformazioni urbane dell'area di Roma Termini, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea. Il formato è quello del gioco a enigmi: il materiale ufficiale dell'esperienza riassume la proposta in tre inviti, scoprire i segreti della stazione di Roma, sfidare il tempo, trovare la soluzione.
Una città sotto la stazione
Sotto la stazione, attraversata ogni giorno da quasi 500 mila persone secondo il museo, si conservano le tracce di una città scomparsa. Scavi archeologici, edifici storici e documenti d'epoca permettono di ricostruire l'evoluzione dell'area. Il percorso di Termini Escape porta alla scoperta di questi luoghi e delle trasformazioni che hanno segnato la storia di piazza dei Cinquecento.
Dalle terme alla cabina ACE
Il racconto parte dalle Terme di Diocleziano e arriva fino alla Cabina Apparati Centrali Elettrici, la cosiddetta ACE, passando per terme imperiali, quartieri romani, ville, stazioni ferroviarie e infrastrutture moderne che si sono succeduti e sovrapposti gli uni agli altri.
Chi l'ha realizzata
Il progetto è della Fondazione FS Italiane con il Museo Nazionale Romano. La progettazione e l'allestimento sono di Effenove.
Perché a Palazzo Massimo
Palazzo Massimo si affaccia su piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione: l'esperienza racconta letteralmente il luogo che si vede dalle finestre del museo. A nostro giudizio è la scelta più felice del progetto.
La storia dell'area di Termini: il racconto dietro il gioco
La stazione di Roma Termini è oggi la principale stazione ferroviaria della città e la maggiore d'Italia, con circa 150 milioni di frequentatori l'anno, 850 treni al giorno e 32 binari per i treni viaggiatori. Il nome deriva dalle vicine Terme di Diocleziano.
Dalle ville alla prima stazione
Nell'antichità l'area comprendeva fondi rurali di famiglie patrizie. Nel Cinquecento vi fu costruita la villa Montalto Peretti, del cardinale Felice Peretti, futuro papa Sisto V, poi acquisita dalla famiglia Massimo, che la cedette allo Stato Pontificio quando si decise di costruire la stazione. La villa fu demolita.
Il 1863
Su pressione di monsignor de Mérode, che aveva interessi immobiliari nella zona della futura via Nazionale, prevalse l'idea di un'unica stazione centrale. La prima stazione fu costruita dal 1862 e aperta al pubblico il 25 febbraio 1863 con il nome di Stazione Centrale delle Ferrovie Romane, insieme al collegamento con Ceprano e quindi con Napoli.
La stazione di Salvatore Bianchi
Il 2 luglio 1868 iniziarono i lavori della nuova stazione alla presenza di papa Pio IX. Il progetto fu affidato all'architetto Salvatore Bianchi; dopo la breccia di Porta Pia il Comune proseguì i lavori e la stazione fu inaugurata tra il 1873 e il 1874. La sua facciata era circa 200 metri più avanzata di quella attuale e copriva quasi tutta l'odierna piazza dei Cinquecento.
La stazione del Novecento
Nel 1939 fu approvato il progetto di Angiolo Mazzoni per una nuova stazione. I lavori si interruppero nel 1943; nel dopoguerra un concorso nazionale per il fabbricato frontale premiò ex aequo Leo Calini ed Eugenio Montuori e i progettisti riuniti intorno ad Annibale Vitellozzi, che completarono l'opera integrando le ali già costruite.
Una curiosità su Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
Il palazzo che ospita Termini Escape esiste proprio perché un'altra residenza fu sacrificata alla ferrovia. Palazzo Massimo fu costruito tra il 1883 e il 1887, secondo il sito del museo, dal padre gesuita Massimiliano Massimo, su progetto di Camillo Pistrucci, su terreni che appartenevano alla famiglia. Per edificarlo fu demolito palazzo Peretti, detto anche Sistino perché era appartenuto a papa Sisto V, che si trovava all'interno della villa Peretti Montalto progettata da Domenico Fontana alla fine del Cinquecento. La villa, passata ai Negroni e infine ai Massimo, scomparve completamente con la costruzione della stazione ferroviaria.
C'è quindi un cortocircuito curioso: un'esperienza che racconta la storia della stazione si tiene nell'edificio nato dalle ceneri della villa che la stazione ha cancellato. Il nome dell'indirizzo, largo di Villa Peretti, conserva la memoria di quella villa. E anche la piazza davanti ha una storia simile: l'area corrispondeva nel Cinquecento al cosiddetto «altissimus Romae locus» della pianta di Leonardo Bufalini del 1551, per la presenza di una statua di Roma seduta che il cardinale Peretti aveva fatto collocare sull'antico aggere di Servio Tullio. Quel rilievo, chiamato Monte di Giustizia, fu spianato durante i lavori della stazione tra il 1860 e il 1878, e la statua fu trasferita ad Arsoli dai Massimo.
Palazzo Massimo alle Terme: la sede del Museo Nazionale Romano
Palazzo Massimo alle Terme è in largo di Villa Peretti 2 ed è una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, la principale secondo la ricostruzione storica dell'edificio. Il palazzo, ispirato ai grandi palazzi cinquecenteschi, fu costruito per ospitare la nuova sede del Collegio dei Gesuiti.
Dal collegio al museo
I Gesuiti avevano perso nel 1871, dopo la presa di Roma, la sede storica del Collegio Romano. Il palazzo fu sede dell'Istituto Massimiliano Massimo fino all'8 dicembre 1960, quando l'istituto si trasferì all'EUR. Nel 1981 fu acquistato dallo Stato per diventare una sede del Museo Nazionale Romano; il rinnovamento fu affidato a Costantino Dardi e il museo aprì nel 1998.
Quattro piani di capolavori
Il percorso è condotto con un criterio cronologico e tematico che richiama i contesti di ritrovamento. Tutte le opere provengono dagli scavi effettuati a Roma e nel territorio circostante a partire dal 1870. Il museo paragona la visita allo sfogliare le pagine di un libro.
Il piano terra
Il percorso si apre con il tema del ritratto: dal ritratto di Alessandro Magno al Generale di Tivoli, fino ad Augusto in veste di pontefice massimo. Qui si trovano originali greci come la Niobide degli Horti Sallustiani e i bronzi del Pugilatore e del Principe ellenistico dalle Terme di Costantino.
Il primo e il secondo piano
Al primo piano ci sono il Discobolo di Mirone nelle due copie Lancellotti e di Castel Porziano, l'Ermafrodito dormiente, l'Afrodite al bagno, il sarcofago di Portonaccio. Il secondo piano è dedicato ad affreschi, stucchi e mosaici, con le decorazioni della Villa di Livia a Prima Porta, della Villa della Farnesina e della Villa di Termini.
Il Medagliere
Il piano interrato propone una selezione del Medagliere del Museo Nazionale Romano, dedicata all'economia e al denaro: monete, gioielli, suppellettili e documenti sul costo della vita quotidiana.
Una cosa che non ti dice nessuno su Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
Al secondo piano di Palazzo Massimo, nello stesso edificio che ospita Termini Escape, sono esposte le decorazioni parietali di un complesso che porta proprio il nome della stazione: la cosiddetta Villa di Termini. Il museo la cita accanto alla Villa di Livia a Prima Porta e alla Villa della Farnesina tra i grandi complessi che permettono di capire il gusto dell'aristocrazia romana. Chi completa l'esperienza in Mixed Reality ha quindi la possibilità di vedere, senza uscire dal museo, frammenti reali di quella stessa città scomparsa che il gioco ricostruisce in digitale.
C'è un secondo dettaglio che di rado si considera. L'attività è inclusa nel prezzo del biglietto del museo, e domenica 4 ottobre l'ingresso ai luoghi della cultura statali è gratuito perché è la prima domenica del mese. L'ultimo giorno di Termini Escape coincide quindi con una giornata a ingresso libero. Le prime domeniche del mese possono richiamare molto pubblico nei musei statali: chi vuole partecipare in quella data deve prenotare la sessione per tempo e mettere in conto più persone in sala. A nostro giudizio, per chi cerca calma, venerdì 2 ottobre resta la scelta migliore.
Come arrivare a Palazzo Massimo per Termini Escape
Palazzo Massimo è in largo di Villa Peretti 2, di fronte alla stazione Termini. È una delle sedi museali più facili da raggiungere a Roma.
In metro
Il Museo Nazionale Romano indica per Palazzo Massimo le linee A e B della metropolitana, fermata Termini. Dall'uscita su piazza dei Cinquecento il museo è a pochi minuti a piedi.
In treno
Chi arriva in treno a Roma Termini si trova già davanti al museo. Palazzo Massimo è una visita ideale per chi ha qualche ora libera prima di una partenza.
In autobus e tram
Piazza dei Cinquecento è il principale capolinea dei bus urbani: vi transitano 25 linee diurne, compresa la filovia 90, e 13 notturne, mentre i tram 5 e 14 hanno il capolinea nel tratto tra via Cavour e via Daniele Manin. Per il percorso dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di ATAC.
In auto
Sulla piazza c'è un parcheggio di interscambio, ma la zona è molto trafficata. Il consiglio è di usare i mezzi pubblici.
Il consiglio che ti do per visitare Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
Il consiglio è di trattare Termini Escape come una porta d'ingresso al museo, non come una visita a sé. L'esperienza è inclusa nel biglietto e richiede comunque l'ingresso a Palazzo Massimo: sarebbe un peccato giocare in Mixed Reality e uscire senza aver visto il Pugilatore in bronzo, il Discobolo o gli affreschi della Villa di Livia. Conviene prenotare la sessione nella tarda mattinata, verso le 11, così da avere tempo prima per una prima parte di visita e dopo per completare il percorso con l'occhio allenato dal gioco. Chi ha completato la sfida sulla storia di Termini guarda con occhi diversi le opere provenienti dagli scavi della città.
Il biglietto unico del Museo Nazionale Romano, a 15 euro, consente un accesso in ciascuna sede entro una settimana dal primo ingresso: con lo stesso biglietto si possono vedere anche le Terme di Diocleziano, dall'altra parte della piazza, e Palazzo Altemps. Prima di pianificare conviene controllare gli avvisi del museo: alle Terme di Diocleziano la Natatio, l'Aula VIII e il Museo di Protostoria sono chiusi fino a nuova comunicazione, e dal 29 settembre le Aule X, XI e XI bis sono temporaneamente chiuse, mentre la Crypta Balbi è chiusa al pubblico. Per chi viene domenica 4 ottobre l'ingresso è gratuito, ma la prenotazione dell'esperienza resta necessaria. Infine, Termini Escape è consigliato dai 13 anni: con bambini più piccoli, a nostro giudizio, conviene dedicarsi al museo e alle sue sale più spettacolari.
Biglietti per Palazzo Massimo e Termini Escape
Termini Escape è inclusa nel costo del biglietto del Museo Nazionale Romano. Le tariffe pubblicate dal museo sono le seguenti.
Biglietto unico
Il biglietto unico per tutte le sedi del Museo Nazionale Romano costa 15 euro intero e 2 euro ridotto, secondo le condizioni pubblicate dal museo. Ci sono anche categorie con ingresso gratuito. Il biglietto consente un accesso in ciascuna sede entro una settimana dal primo ingresso.
Altre tariffe
Per i possessori di titoli convenzionati del circuito Musei in rete il biglietto costa 10 euro. Il solo ingresso all'Aula Ottagona costa 5 euro.
L'abbonamento
La MNR Card consente accessi illimitati per un anno dal primo utilizzo: 30 euro intera, 20 euro ridotta. Per chi vive a Roma, a nostro giudizio, è il modo più conveniente di frequentare il museo.
Rimborsi
Il museo precisa che i biglietti acquistati su qualunque canale ufficiale non sono rimborsabili. Conviene acquistarli solo quando la data è certa.
Il Museo Nazionale Romano e le Terme di Diocleziano: il contesto di Termini Escape
Il Museo Nazionale Romano fu istituito con una legge del 7 marzo 1889 e ebbe la sua prima sede nel chiostro del monastero certosino alle Terme di Diocleziano. Dal 2016 ha autonomia speciale e oggi conta quattro sedi: Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi.
Le terme che danno il nome a Termini
Le Terme di Diocleziano furono iniziate nel 298 da Massimiano e aperte nel 306. Il recinto misurava circa 380 per 365 metri, su una superficie di circa 14 ettari, e poteva accogliere fino a 3.000 persone. L'esedra delle terme corrisponde all'attuale piazza della Repubblica, sistemata da Gaetano Koch alla fine dell'Ottocento.
Michelangelo e Vanvitelli
Tra il 1561 e il 1564 Michelangelo trasformò parte delle terme nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, poi rimaneggiata da Luigi Vanvitelli nel 1749. Nel 1575 Gregorio XIII vi ricavò granai, e nel 1763 furono realizzate le olearie con dieci pozzi.
Il Museo dell'arte salvata
Dal 2022 l'Aula Ottagona ospita il Museo dell'arte salvata, dedicato alle opere recuperate. La sola Aula Ottagona ha un biglietto dedicato da 5 euro.
Palazzo Altemps e la Crypta Balbi
Palazzo Altemps, in via di Sant'Apollinare, è museo dal 1997 e conserva tra l'altro il Trono Ludovisi e il Galata suicida. La Crypta Balbi, legata al portico del teatro di Balbo del 13 avanti Cristo, è al momento chiusa al pubblico.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che la stazione Termini prenda il nome dalle Terme di Diocleziano è un dato che molti conoscono. Meno spesso si ricorda quanto fosse diverso, solo un secolo e mezzo fa, il paesaggio che oggi si attraversa per prendere un treno. La stazione si trova sul colle Esquilino, nel rione Castro Pretorio, in un'area che nel Cinquecento era occupata dalla villa di Sisto V. La prima stazione, aperta nel 1863, sostituì un sistema di capolinea separati: la Roma-Frascati, inaugurata nel 1856, arrivava alla stazione di Porta Maggiore, a ridosso delle Mura Aureliane, mentre la Roma-Civitavecchia del 1859 aveva il capolinea a Porta Portese.
Fu monsignor Francesco Saverio de Mérode, con interessi immobiliari nell'area della futura via Nazionale, a spingere per una stazione unica proprio in quel punto. La scelta ha disegnato la Roma moderna: dopo il 1870 lo Stato sabaudo orientò la prima urbanizzazione della capitale verso la zona alta a nordest della città, e de Mérode, proprietario dei terreni della stazione, fu uno dei modelli seguiti dagli investitori che lottizzarono le ville dell'Esquilino. Anche la piazza ha un nome che pochi sanno spiegare: piazza dei Cinquecento ricorda i 548 italiani caduti nella battaglia di Dogali del 1887. Il nome fu assegnato nel 1916, quando nella piazza c'era il monumento ai caduti di Francesco Azzurri, trasferito nel 1924 in un giardino lungo l'attuale viale Luigi Einaudi.
Che cosa vedere vicino a Palazzo Massimo
Intorno a piazza dei Cinquecento c'è una concentrazione di siti che permette di costruire un'intera giornata a piedi.
Le Terme di Diocleziano
Dall'altra parte della piazza ci sono le Terme di Diocleziano, altra sede del Museo Nazionale Romano, e l'Aula Ottagona. Il biglietto unico vale per entrambe.
Santa Maria degli Angeli
Dentro le strutture delle terme si trova la basilica di Santa Maria degli Angeli, legata al progetto di Michelangelo, che si apre su piazza della Repubblica, il cui emiciclo ricalca l'esedra delle terme.
Santa Maria Maggiore
A breve distanza, scendendo verso il rione Esquilino, c'è la basilica di Santa Maria Maggiore.
Le altre sedi del museo
Con lo stesso biglietto unico, entro una settimana, si può visitare Palazzo Altemps, vicino a piazza Navona. Il museo propone anche il percorso Il museo si trasforma, dedicato ai cantieri in corso.
La scheda del museo
Per una panoramica completa della sede c'è la scheda dedicata a Palazzo Massimo alle Terme.
La foto giusta da fare a Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
La foto giusta, a nostro giudizio, è quella che mette nello stesso scatto il museo e la stazione. Uscendo da Palazzo Massimo, conviene attraversare largo di Villa Peretti e cercare un punto della piazza da cui la facciata del palazzo, con le sue finestre ad arco al piano nobile e il portale bugnato, si legga insieme al movimento della piazza. È l'immagine che riassume il senso di Termini Escape: un palazzo nato sulle rovine di una villa, davanti alla stazione che ha cambiato il volto della città.
Piazza dei Cinquecento è stata rinnovata per il Giubileo del 2025: la parte principale della piazza è stata aperta il 14 gennaio 2025, con spazi in gran parte pedonali, ripavimentati e naturalizzati, e la conclusione completa dei lavori era programmata per l'estate 2026. La nuova piazza offre più spazio per inquadrare la facciata senza auto in primo piano. Accanto al fabbricato della stazione, sul lato di via Marsala, si vedono resti delle Mura Serviane, mentre verso largo di Villa Peretti c'è il monumento a Giovanni Paolo II di Oliviero Rainaldi. Dentro il museo le regole sulle fotografie sono quelle stabilite dal Museo Nazionale Romano: conviene informarsi all'ingresso, soprattutto per la sala dell'esperienza immersiva.
Organizzare la visita: tempi, bambini, accessibilità
Termini Escape e Palazzo Massimo si combinano bene in una mattinata o in un pomeriggio. Ecco come organizzarsi.
Quanto tempo serve
La durata della sessione di Termini Escape non è pubblicata. Per Palazzo Massimo conviene calcolare almeno due ore, di più per chi vuole vedere con calma tutti e quattro i livelli.
Con ragazzi e famiglie
L'esperienza è consigliata dai 13 anni. Per i ragazzi è un modo efficace per avvicinarsi all'archeologia attraverso il gioco; per gli adulti, un modo nuovo di guardare un luogo che si attraversa spesso di corsa.
Accessibilità
Il Museo Nazionale Romano dedica una sezione del proprio sito all'accessibilità delle sedi. Chi ha esigenze specifiche può consultarla prima della visita e chiedere informazioni al museo.
Le chiusure
Il lunedì il museo è chiuso. Termini Escape termina domenica 4 ottobre: dopo quella data l'esperienza non è più disponibile.
Dove mangiare vicino a Termini
La zona della stazione offre molte possibilità di pranzo rapido, utili per chi combina la visita con una partenza.
Dentro e intorno alla stazione
Il fabbricato viaggiatori di Termini e le vie intorno a piazza dei Cinquecento hanno bar, tavole calde e locali di ristorazione veloce per tutte le tasche.
Verso l'Esquilino e Monti
Per un pranzo seduti conviene spostarsi di qualche strada, verso il rione Esquilino o verso Monti, dove trattorie e ristoranti sono più tranquilli rispetto al fronte della stazione.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Lo spazio tra Palazzo Massimo e la stazione è stato attraversato da secoli di storia. Nel 298 l'imperatore Massimiano avviò la costruzione delle Terme di Diocleziano, aperte nel 306, il complesso termale che ha dato il nome all'intera area. Nel Cinquecento il cardinale Felice Peretti costruì qui la sua villa, progettata da Domenico Fontana, e fece collocare sull'aggere di Servio Tullio la statua che diede alla zona il nome di Monte di Giustizia. Il 2 luglio 1868 papa Pio IX presiedette la cerimonia d'inizio dei lavori della nuova stazione Termini; due anni dopo, con la breccia di Porta Pia, Roma passò al Regno d'Italia e il Comune completò l'opera.
Nel 1883 nella stazione fu installata l'illuminazione elettrica sotto le tettoie e nei locali interni. Negli stessi anni il padre gesuita Massimiliano Massimo costruiva il palazzo che oggi ospita il museo, sede del collegio fino al 1960. Nel 1935 la rete elettrica di alimentazione raggiunse Termini dal nord, permettendo l'arrivo dei treni elettrici da Firenze. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, al centro di piazza dei Cinquecento fu installata la cosiddetta Lampada OSRAM, un lampione con lampade a vapori di mercurio smantellato tra il 1982 e il 1983 e diventato un punto di riferimento per i romani. Nel 1981 lo Stato acquistò Palazzo Massimo; nel 1998 il museo aprì al pubblico; nel 2011 sulla piazza fu inaugurato il monumento a Giovanni Paolo II.
Chi è passato da Termini Escape a Palazzo Massimo — fino al 4 ottobre 2026
Palazzo Massimo ha visto passare generazioni di studenti: per quasi ottant'anni è stato la sede del Collegio dei Gesuiti e dell'Istituto Massimiliano Massimo, fino al trasferimento all'EUR nel dicembre 1960. Il fondatore, il padre gesuita Massimiliano Massimo, discendeva dalla famiglia romana che possedeva la villa demolita per costruire la stazione. L'architetto Camillo Pistrucci firmò il progetto ottocentesco; più di un secolo dopo Costantino Dardi ne curò la trasformazione in museo, aperto nel 1998.
Sulla piazza davanti al museo si sono incrociati papi e architetti. Sisto V vi ebbe la sua villa, Domenico Fontana la progettò, Pio IX inaugurò i lavori della stazione, Salvatore Bianchi ne firmò la versione ottocentesca, Angiolo Mazzoni quella degli anni Trenta, Leo Calini, Eugenio Montuori e Annibale Vitellozzi il fabbricato frontale del dopoguerra. Nelle sale del museo, infine, sono passati imperatori e personaggi della Roma antica attraverso i loro ritratti, da Augusto pontefice massimo al Generale di Tivoli. Con Termini Escape, la Fondazione FS Italiane e lo studio Effenove hanno aggiunto a questa storia un capitolo digitale.
Roma a inizio ottobre: il momento giusto per Palazzo Massimo
L'inizio di ottobre è un buon momento per i musei romani, lontano dal caldo dei mesi estivi.
La prima domenica del mese
Domenica 4 ottobre l'ingresso ai musei statali è gratuito. È un'occasione, ma anche una giornata affollata: conviene arrivare all'apertura.
Le aperture gratuite dei prossimi mesi
Il Museo Nazionale Romano ha annunciato aperture gratuite anche il 1 e il 4 novembre, oltre a un'apertura straordinaria il 7 e l'8 dicembre.
Domande frequenti su Termini Escape
Fino a quando si può fare Termini Escape a Palazzo Massimo?
Termini Escape è a Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, fino al 4 ottobre 2026. L'attività si svolge dalle 10 alle 18 con prenotazione obbligatoria tramite il link indicato dal museo. Il lunedì Palazzo Massimo è chiuso.
Quanto costa Termini Escape?
Termini Escape è inclusa nel biglietto del Museo Nazionale Romano. Il biglietto unico costa 15 euro intero e 2 euro ridotto e vale per tutte le sedi entro una settimana. Domenica 4 ottobre, prima domenica del mese, l'ingresso ai musei statali è gratuito.
Serve prenotare Termini Escape?
Sì, per Termini Escape la prenotazione è necessaria. Il Museo Nazionale Romano pubblica il link di prenotazione sulla pagina dell'evento e precisa che bisogna avere anche il biglietto d'ingresso al museo per accedere all'esperienza.
Da che età è consigliata Termini Escape?
Il Museo Nazionale Romano consiglia Termini Escape a partire dai 13 anni. È un'esperienza immersiva in Mixed Reality con un formato da gioco a enigmi, pensata per ragazzi e adulti.
Dove si trova Palazzo Massimo?
Palazzo Massimo, sede di Termini Escape, è in largo di Villa Peretti 2 a Roma, affacciato su piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini. Si raggiunge con la metro A o B, fermata Termini.
Che orari ha Palazzo Massimo?
Palazzo Massimo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18 e chiusura il lunedì. Termini Escape si svolge all'interno dalle 10 alle 18.
Chi ha realizzato Termini Escape?
Termini Escape nasce da un progetto della Fondazione FS Italiane con il Museo Nazionale Romano. La progettazione e l'allestimento sono dello studio Effenove.
Il consiglio finale su Termini Escape
Termini Escape è un'idea semplice e riuscita: raccontare il luogo più attraversato di Roma a pochi metri dal luogo stesso, dentro un museo che conserva i frammenti reali di quella storia. A nostro giudizio vale la visita soprattutto per i ragazzi dai 13 anni in su e per chi passa da Termini ogni giorno senza chiedersi che cosa ci fosse prima dei binari. Il consiglio è di prenotare subito, perché restano solo tre giorni, di scegliere venerdì 2 ottobre se si cerca tranquillità o domenica 4 se si vuole approfittare dell'ingresso gratuito, e di non uscire dal palazzo senza aver visto almeno il Pugilatore, il Discobolo e gli affreschi della Villa di Livia. Il biglietto unico, valido una settimana, permette poi di completare il quadro alle Terme di Diocleziano, dall'altra parte della piazza.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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