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Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all’Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

In breve. Il Luzerner Sinfonieorchester suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone martedì 27 aprile 2027 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia, diretto da James Gaffigan e con Nikolai Lugansky al pianoforte.

Il Luzerner Sinfonieorchester suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone martedì 27 aprile 2027 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia, diretto da James Gaffigan e con Nikolai Lugansky al pianoforte. In programma il Concerto per pianoforte n. 2 di Chopin e la Sinfonia n. 6 «Patetica» di Čajkovskij. Il concerto è fuori abbonamento nel calendario dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L'Auditorium si trova in viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma: dal centro si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti costano 50 euro nel primo settore, 40 nel secondo e 25 nel terzo; si comprano al botteghino dell'Auditorium, a quello di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto. Infoline 06 8082058.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove suona il Luzerner Sinfonieorchester
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove suona il Luzerner Sinfonieorchester Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Un'orchestra svizzera con oltre due secoli di storia, il direttore che per dieci anni ne è stato il titolare e uno dei pianisti russi più apprezzati della sua generazione: la serata mette insieme tre storie che si incrociano da tempo. E un programma che va dal primo concerto scritto da un Chopin ventenne all'ultima sinfonia di Čajkovskij, eseguita nove giorni prima della sua morte.

Il Luzerner Sinfonieorchester all'Auditorium: data, sala e prezzi

Il Luzerner Sinfonieorchester suona una sola sera a Roma, martedì 27 aprile 2027 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia, la più grande dell'Auditorium.

Fuori abbonamento

Il concerto non fa parte dei turni di abbonamento della stagione sinfonica dell'Accademia: è una serata ospite, con un'orchestra straniera in tournée. Il biglietto si compra quindi a sé, senza legami con i carnet della stagione.

I tre settori

L'Accademia pubblica tre prezzi: Settore I 50 euro, Settore II 40 euro, Settore III 25 euro. Rispetto ai concerti della stagione ordinaria la scala è più corta, e il terzo settore a 25 euro rende la serata accessibile anche a chi vuole ascoltare un'orchestra internazionale senza spendere troppo.

Dove comprare

Gli unici rivenditori autorizzati indicati dall'Accademia sono i punti vendita del circuito di prevendita ufficiale, il botteghino dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e quello di via Vittoria 6, vicino a piazza del Popolo. L'Accademia avverte che non risponde di eventuali maggiorazioni applicate da soggetti non autorizzati.

Informazioni

Per informazioni l'infoline è lo 06 8082058, con gli indirizzi info@santacecilia.it e biglietteria@santacecilia.it. Le avvertenze generali per il pubblico sono raccolte in una pagina dedicata del sito dell'Accademia.

Il programma: Chopin e la Patetica

Il programma del 27 aprile accosta il Concerto per pianoforte n. 2 in fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 «Patetica» di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Chopin, un concerto giovanile

Il Concerto n. 2 fu composto fra il 1829 e l'inizio del 1830 ed è, in realtà, il primo concerto scritto da Chopin: porta il numero 2 solo perché fu pubblicato dopo quello in mi minore. Lo presentò in forma privata a Varsavia, in casa, il 7 febbraio 1830, e pubblicamente al Teatro Nazionale il 17 e il 21 marzo, con il compositore come solista. Il Kurier Warszawski lo chiamò il Paganini del pianoforte.

Il Larghetto

Il movimento centrale, il Larghetto, fu ispirato secondo lo stesso Chopin da una studentessa di canto conosciuta in conservatorio, Konstancja Gladkowska; il concerto fu poi dedicato all'allieva e amica Delphina Potocka. Schumann e Liszt lo amavano molto. Il finale, Allegro vivace, è un rondò con il passo della mazurca, e in un passaggio violini e viole suonano con il legno dell'archetto.

Čajkovskij, l'ultima sinfonia

La Sesta è l'ultima sinfonia di Čajkovskij. Il compositore la diresse per la prima volta a San Pietroburgo il 16 ottobre 1893 secondo il calendario giuliano, e morì nove giorni dopo. Disse di averla scritta su un programma che non rivelò mai. Il titolo Patetica, suggerito forse dal fratello Modest, fu cancellato dall'autore e restò per decisione postuma dell'editore.

Un finale lento

La struttura è insolita: il secondo movimento è un valzer nella misura di 5/4, il terzo è quasi una marcia travolgente, e per la prima volta nella storia della sinfonia l'opera si chiude con un tempo lento, un Adagio lamentoso. Chi non conosce la Sesta deve sapere che dopo il terzo movimento, che ha tutta l'aria di un finale, la musica non è finita.

Un tam-tam, una nota

L'organico della Patetica è quello della grande orchestra romantica: tre flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe, tre tromboni, basso tuba, timpani, archi. Due dettagli si notano solo dal vivo. La grancassa e i piatti suonano soltanto nel terzo movimento; il tam-tam, nell'ultimo, suona una sola nota, alla battuta 137. E il solo del fagotto nel primo movimento, scritto pppppp, viene spesso affidato a un clarinetto basso, uno strumento che la partitura non prevede ma che realizza meglio quella dinamica quasi impossibile.

Il Luzerner Sinfonieorchester: storia e direttori

Il Luzerner Sinfonieorchester è l'orchestra sinfonica di Lucerna, in Svizzera: è orchestra residente del KKL Luzern, il centro di cultura e congressi della città, e fa anche da orchestra d'opera del teatro di Lucerna.

Le origini nel 1806

L'ensemble da cui l'orchestra discende fu fondato nel 1806 con il nome di Allgemeine Musikgesellschaft Luzern, la Società musicale generale di Lucerna. È un'istituzione più antica di molte orchestre europee oggi più famose.

Da Mengelberg a Sanderling

Fra i direttori principali ci sono Willem Mengelberg, dal 1892 al 1895, Max Sturzenegger dal 1939 al 1960, Ulrich Meyer-Schoellkopf, Marcello Viotti fra il 1987 e il 1992, Jonathan Nott dal 1997 al 2002, John Axelrod dal 2004 al 2009 e James Gaffigan dal 2011 al 2021. Dal 2021 il direttore principale è Michael Sanderling.

Musica nuova

L'orchestra ha commissionato nuove composizioni, fra cui Klangbogen di David Philip Hefti e Nähe Fern di Wolfgang Rihm. Con Gaffigan ha inciso per l'etichetta Harmonia Mundi musica di Dvořák e di Rihm.

Non è l'orchestra del Festival

Il Luzerner Sinfonieorchester è un'istituzione distinta dalla Lucerne Festival Orchestra, la formazione che si riunisce ogni estate per il festival della città. La confusione è frequente, anche perché entrambe suonano nella stessa sala.

James Gaffigan, il direttore

James Gaffigan è un direttore d'orchestra americano nato a New York l'11 agosto 1979; dal 2011 al 2021 è stato il direttore principale del Luzerner Sinfonieorchester, che torna a dirigere a Roma.

La formazione

Cresciuto fra le scuole pubbliche di Staten Island, la LaGuardia High School e la divisione preparatoria della Juilliard, ha studiato al New England Conservatory e alla Shepherd School of Music della Rice University, con Larry Rachleff, conseguendo il master nel 2003. Ha studiato direzione all'American Academy of Conducting di Aspen, con David Zinman e Murry Sidlin, ed è stato borsista a Tanglewood. Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale per direttori Sir Georg Solti.

Cleveland, San Francisco, Lucerna

È stato assistente della Cleveland Orchestra dal 2003 al 2006 e direttore associato della San Francisco Symphony dal 2006 al 2009. A Lucerna arriva come ospite nel 2008; nel gennaio 2010 l'orchestra lo nomina direttore principale dalla stagione 2011 e 2012. Nello stesso periodo diventa primo direttore ospite della Radio Filharmonisch Orkest olandese e, nel 2013, primo direttore ospite dell'Orchestra Gürzenich di Colonia, il primo nella storia di quell'orchestra.

Valencia, Berlino, Houston

Dal 2021 al 2025 è stato direttore musicale del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia; dalla stagione 2023 e 2024 è direttore musicale generale della Komische Oper di Berlino. Nel novembre 2025 la Houston Grand Opera lo ha nominato direttore musicale dalla stagione 2027 e 2028: nella stagione del concerto romano è direttore musicale designato.

Nikolai Lugansky, il pianista

Nikolai Lugansky è un pianista russo nato a Mosca il 26 aprile 1972, formato alla Scuola centrale di musica e al Conservatorio di Mosca, dove oggi insegna.

Un talento precoce

A cinque anni, prima di saper leggere la musica, suonava a orecchio una sonata di Beethoven. Fra i suoi insegnanti ci sono Tatiana Kestner, Tatiana Nikolayeva e Sergei Dorensky.

I concorsi

Negli anni Ottanta e nei primi Novanta vince premi in molti concorsi: il primo premio al concorso pansovietico di Tbilisi nel 1988, la medaglia d'argento all'ottavo Concorso Bach di Lipsia nello stesso anno, il secondo premio al Concorso Rachmaninov di Mosca nel 1990. Nel 1994 ottiene la medaglia d'argento al decimo Concorso Čajkovskij, dove il primo premio non fu assegnato.

I dischi

Ha inciso per Melodiya, Vanguard Classics, Pioneer, Warner Classics, Erato, Pentatone, Onyx, Deutsche Grammophon e Naïve; dal 2018 ha un contratto esclusivo con Harmonia Mundi. Ha ricevuto il Diapason d'Or nel 2000, 2001 e 2002, l'Echo Klassik nel 2005, 2007 e 2013, il BBC Music Magazine Award nel 2011 e il Premio internazionale Rachmaninov nel 2016.

I partner

Ha suonato con Vadim Repin, Alexander Kniazev, Joshua Bell, Yuri Bashmet, Mischa Maisky e Leonidas Kavakos, e con direttori come Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach, Valery Gergiev, Neeme Järvi, Kurt Masur, Mikhail Pletnev, Gennady Rozhdestvensky, Leonard Slatkin, Yevgeny Svetlanov e Yuri Temirkanov. Dal 2012 è membro onorario dell'Accademia russa delle arti.

Una curiosità su Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all'Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

La curiosità più bella lega l'orchestra e la sinfonia in programma. Fra i primi direttori principali del Luzerner Sinfonieorchester, dal 1892 al 1895, c'è Willem Mengelberg, il direttore olandese che sarebbe diventato celebre ad Amsterdam. Nel 1923, con la New York Philharmonic, Mengelberg firmò la prima delle incisioni storiche della Patetica di Čajkovskij, e la registrò ancora nel 1937 e nel 1941 con il Concertgebouw. L'orchestra di Lucerna porta a Roma, a più di un secolo di distanza, la sinfonia che un suo antico direttore aveva contribuito a far conoscere nel mondo del disco.

La seconda curiosità è anagrafica. Lugansky è nato il 26 aprile 1972: il concerto romano cade il giorno dopo il suo cinquantacinquesimo compleanno.

La terza riguarda le etichette. Gaffigan ha inciso con il Luzerner Sinfonieorchester per Harmonia Mundi, e dal 2018 Lugansky è un artista in esclusiva della stessa casa discografica: i due protagonisti della serata condividono lo stesso catalogo.

La Sala Santa Cecilia e l'Auditorium

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale progettate da Renzo Piano per l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con 2.756 posti; dal 2003 è la sede della stagione sinfonica dell'Accademia.

Un soffitto di ciliegio

Sopra l'orchestra si aprono 26 gusci di ciliegio americano, ciascuno di circa 180 metri quadrati, e il tempo di riverberazione è di 2,2 secondi. È una sala costruita per il suono acustico dell'orchestra sinfonica: la Patetica, con i suoi pianissimo estremi e i fortissimo degli ottoni, è il repertorio per cui è nata.

Scegliere il posto

Chi frequenta la sala nota che l'intensità sonora cala fino alla decima fila e poi resta stabile: la platea centrale più arretrata e la galleria frontale danno il miglior equilibrio. Per il concerto di Chopin, dove conta vedere le mani del pianista, i posti sul lato sinistro della platea guardano la tastiera.

L'architettura

Fuori, i tre volumi rivestiti di piombo poggiano su una base di mattoni e si aprono a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso nel 1993; con lui lavorarono l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM e il paesaggista Franco Zagari. Il complesso è descritto nella scheda dell'Auditorium Parco della Musica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all'Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

Quello che le presentazioni non dicono è che la Patetica è una trappola per l'applauso. Il terzo movimento, Allegro molto vivace, si chiude con una marcia così trascinante che in molte sale il pubblico applaude convinto che la sinfonia sia finita. Non lo è: Čajkovskij, per la prima volta nella storia della sinfonia, mette alla fine un Adagio lamentoso. Il consiglio è di aspettare che il direttore abbassi le braccia dopo l'ultima nota, che si spegne nel grave.

La seconda cosa riguarda il Concerto di Chopin. Da sempre gli studiosi discutono la sua orchestrazione, giudicata leggera rispetto al pianoforte: musicisti come Carl Tausig ed Enrique Granados provarono a riscriverla, e Alfred Cortot la incise nel 1935 con una sua versione. Sentirla dal vivo con un'orchestra che la suona per com'è scritta permette di giudicare da sé.

La terza è pratica: in una sala da 2.756 posti, un concerto fuori abbonamento con un'orchestra ospite ha spesso posti disponibili fino agli ultimi giorni, ma il terzo settore a 25 euro è il primo a esaurirsi.

Il consiglio che ti do per visitare Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all'Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

Il primo consiglio è di scegliere il posto in funzione del programma. Per la Patetica, la platea centrale arretrata o la galleria frontale; per il Concerto di Chopin, il lato sinistro, da cui si vedono le mani di Lugansky. Chi deve scegliere un solo posto può puntare sulla galleria frontale, che a nostro giudizio offre il miglior compromesso fra suono e vista.

Il secondo è di ascoltare, nei giorni prima, il Larghetto del Concerto di Chopin e il primo movimento della Patetica, con il suo pianissimo scritto con sei p nella parte del fagotto: sapere che arriva rende l'attesa parte dello spettacolo.

Il terzo è di arrivare almeno quaranta minuti prima. Ritiro dei biglietti, controlli, guardaroba e salita in sala richiedono tempo, e i concerti dell'Accademia cominciano puntuali. Il quarto: chi ama il repertorio sinfonico può fare di fine aprile una piccola stagione, con la Nona di Beethoven diretta da Daniel Harding pochi giorni prima nella stessa sala.

Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, si raggiunge con la metro A e il tram 2 oppure con gli autobus 910, 53 e 982. La metropolitana non arriva all'ingresso.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio della metro A il tram 2 percorre via Flaminia fino alle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro; di lì si cammina per pochi minuti verso viale Pietro de Coubertin, attraverso il Villaggio Olimpico.

Autobus

Il 910 collega piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, con l'Auditorium senza cambi. Il 53 arriva da piazza Mancini, il 982 dalla zona di viale XVII Olimpiade; il 168 arriva dalla Tiburtina ed è una linea feriale, utile di martedì. Orari e ultime corse vanno controllati sul calcolatore dell'azienda dei trasporti.

In auto

Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'ingresso è chiuso al traffico e i parcheggi a pagamento del complesso hanno posti limitati; nelle sere di concerto le auto si riversano nelle strade del Villaggio Olimpico. Meglio mettere in conto qualche minuto in più.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la Patetica è l'ultima sinfonia di Čajkovskij e che il compositore morì pochi giorni dopo averla diretta. È meno citato che la prima esecuzione, il 16 ottobre 1893, fu un successo solo di stima: l'orchestra rispose male a una composizione così insolita, e Čajkovskij uscì dalla sala sconsolato, lamentandosi con Aleksandr Glazunov. Il trionfo arrivò alla seconda esecuzione, il 6 novembre, diretta da Eduard Nápravník in una serata che fu di fatto una commemorazione.

Anche il titolo ha una storia poco nota. Il fratello Modest aveva proposto prima Tragica, che al compositore non piaceva, poi Patetica. Čajkovskij cancellò la parola dal frontespizio e la dedicò al nipote Vladimir Davydov; fu l'editore, dopo la sua morte, a pubblicarla nel 1894 con il nome con cui la conosciamo.

E la prima esecuzione ha un dettaglio poco citato: nella stessa serata Čajkovskij diresse anche il suo Primo Concerto per pianoforte, con la solista Adele aus der Ohe. Il concerto per pianoforte e la sinfonia nella stessa sera, come il 27 aprile a Roma.

La foto giusta da fare a Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all'Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

Durante il concerto il telefono resta spento: la Patetica vive di pianissimo, e uno schermo acceso disturba tutta la sala. La foto si fa prima e dopo.

La più bella è quella del palco prima dell'inizio, con il pianoforte a coda al centro e le sedie dell'orchestra disposte a semicerchio sotto i gusci di ciliegio del soffitto. Agli applausi finali, senza flash, si può fotografare il saluto di Gaffigan e dell'orchestra, e dopo il concerto di Chopin quello di Lugansky.

Fuori, a fine aprile, alle 19:30 c'è ancora luce: dall'alto della cavea i tre volumi di piombo prendono i colori del tramonto. All'uscita, verso le 22, gli stessi volumi illuminati dal basso su viale Pietro de Coubertin sono a nostro giudizio l'inquadratura più originale della serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Sotto l'Auditorium riposa una storia antichissima: durante il cantiere emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., sorta al posto di una piccola fattoria arcaica del VI secolo a.C. Per conservarli Renzo Piano spostò due dei tre volumi verso ovest, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia musicale del luogo nasce da una perdita: nel 1936 fu abbattuto l'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per più di sessant'anni la città non ebbe un auditorium costruito per la musica sinfonica. Nel 1992 il Comune scelse l'area del Villaggio Olimpico, nel 1993 Piano vinse il concorso.

La Sala Sinopoli aprì il 21 aprile 2002, la Sala Santa Cecilia il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-Whun Chung. Dal 2003 è la sede stabile della stagione dell'Accademia, dal 2006 della Festa del Cinema di Roma, e dal 2020 porta il nome di Ennio Morricone. Il 27 aprile 2027 il complesso ha appena compiuto venticinque anni.

Chi è passato da Luzerner Sinfonieorchester con Gaffigan e Lugansky all'Auditorium Parco della Musica — 27 aprile 2027

La Sala Santa Cecilia ha visto sul podio i direttori musicali dell'Accademia, da Myung-Whun Chung, che la inaugurò, ad Antonio Pappano e a Daniel Harding; Goffredo Petrassi assistette all'apertura della Sala Sinopoli, Luciano Berio ha dato il nome alla cavea.

Dalla storia del Luzerner Sinfonieorchester passano nomi che ogni appassionato riconosce: Willem Mengelberg alla fine dell'Ottocento, Marcello Viotti negli anni Ottanta e Novanta, Jonathan Nott e John Axelrod, fino a Gaffigan e a Michael Sanderling. Dalla carriera di Lugansky passano Riccardo Chailly, Valery Gergiev, Kurt Masur, Yevgeny Svetlanov, Mischa Maisky e Leonidas Kavakos.

La stessa sera, martedì 27 aprile, la Sala Sinopoli ospita il duo di chitarre acustiche Rodrigo y Gabriela: due concerti internazionali nello stesso complesso, alla stessa ora, con pubblici diversissimi che si incrociano nella cavea. A fine aprile l'Auditorium ospita anche la Nona di Beethoven con Daniel Harding.

Accessibilità e ragazzi

La Sala Santa Cecilia è costruita su un piano rialzato, sopra la villa romana, e le gallerie hanno due soli ascensori: chi ha difficoltà motorie deve arrivare con largo anticipo e segnalare le proprie esigenze all'infoline dell'Accademia, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it.

Le condizioni

Le avvertenze generali dell'Accademia, raccolte in una pagina del sito ufficiale, descrivono le condizioni per il pubblico con disabilità; per un concerto fuori abbonamento conviene verificarle con la biglietteria prima dell'acquisto.

Con i ragazzi

Per un ragazzo che studia pianoforte, vedere dal vivo il Concerto di Chopin è un'esperienza che motiva: il finale, con le sue terzine veloci, è considerato fra le pagine più impegnative del repertorio. La Patetica, con il valzer in cinque tempi, è un buon modo per spiegare che la musica classica sa sorprendere.

Il quartiere dell'Auditorium

L'Auditorium si estende per circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in un quadrante della Roma del Novecento dove l'architettura contemporanea convive con il verde.

Il MAXXI

Verso via Guido Reni, a pochi minuti a piedi, il MAXXI di Zaha Hadid forma con l'Auditorium la coppia di architetture contemporanee più importanti della città.

Ponte Milvio

Poco più a nord, Ponte Milvio è il punto d'incontro serale di Roma nord, con l'offerta più ampia di locali per il dopo concerto.

Il museo degli strumenti

Dentro l'Auditorium l'Accademia conserva il Museo degli Strumenti Musicali, una visita da fare di giorno per chi arriva presto.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Dentro l'Auditorium ci sono bar e caffetteria nel foyer e un bar ristorante con ingresso anche dalla strada, comodo per un pasto veloce prima delle 20.

Prima

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere, adatti a una cena presto.

Dopo

Il concerto finisce verso le 22: Ponte Milvio offre la scelta più ampia di locali aperti, mentre verso piazzale Flaminio e il Tridente la scelta è quella, più cara, del centro storico. Di martedì una prenotazione è comunque consigliabile.

Come organizzare la serata

Per il Luzerner Sinfonieorchester conviene essere all'Auditorium verso le 19:20: il foyer comune alle sale ospita bar, caffetteria e una libreria musicale, e dal terrazzo che gira intorno agli edifici si vedono i resti della villa romana.

Quanto dura

La pagina del concerto non indica la durata complessiva. Il Concerto di Chopin dura in media una trentina di minuti, la Patetica intorno ai quarantacinque: con l'intervallo è una serata sinfonica completa.

All'uscita

Con due sale piene alla stessa ora, la cavea all'uscita si riempie in fretta. Chi prende il tram 2 o il 910 fa bene a non attardarsi; chi ha l'auto nelle strade del Villaggio Olimpico metta in conto qualche minuto di attesa.

Fine aprile a Roma

Il concerto cade a fine aprile, pochi giorni dopo il Natale di Roma e a ridosso del ponte del 25 aprile, quando la città ha già le giornate lunghe della primavera. Le sere sono miti, ma l'Auditorium è un complesso aperto e un soprabito leggero è utile all'uscita. Chi si ferma qualche giorno può unire la serata sinfonica a una visita al MAXXI o a una passeggiata a Villa Glori, sopra il complesso.

Domande frequenti sul Luzerner Sinfonieorchester a Roma

Quando suona il Luzerner Sinfonieorchester a Roma?

Il Luzerner Sinfonieorchester suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone martedì 27 aprile 2027 alle 20:00, nella Sala Santa Cecilia, diretto da James Gaffigan e con Nikolai Lugansky al pianoforte. Il concerto è fuori abbonamento nella stagione dell'Accademia di Santa Cecilia.

Cosa c'è in programma?

Il programma del Luzerner Sinfonieorchester all'Auditorium prevede il Concerto per pianoforte n. 2 in fa minore di Chopin, con Lugansky solista, e la Sinfonia n. 6 «Patetica» di Čajkovskij, l'ultima scritta dal compositore russo.

Quanto costano i biglietti?

I biglietti per il Luzerner Sinfonieorchester costano 50 euro nel Settore I, 40 euro nel Settore II e 25 euro nel Settore III. Si comprano al botteghino dell'Auditorium, a quello di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia.

Chi è James Gaffigan?

James Gaffigan è un direttore americano nato a New York nel 1979, direttore principale del Luzerner Sinfonieorchester dal 2011 al 2021, poi direttore musicale del Palau de les Arts di Valencia e della Komische Oper di Berlino. Dalla stagione 2027 e 2028 è direttore musicale della Houston Grand Opera.

Chi è Nikolai Lugansky?

Nikolai Lugansky è un pianista russo nato a Mosca nel 1972, medaglia d'argento al Concorso Čajkovskij del 1994, vincitore di Diapason d'Or ed Echo Klassik, artista in esclusiva Harmonia Mundi dal 2018 e docente al Conservatorio di Mosca.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

All'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30, si arriva con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini e con le linee 53 e 982.

Quanto dura il concerto?

La durata del concerto del Luzerner Sinfonieorchester non è pubblicata. Il Concerto n. 2 di Chopin dura in media una trentina di minuti e la Patetica circa quarantacinque: con l'intervallo, si esce indicativamente intorno alle 22.

Il consiglio finale sul Luzerner Sinfonieorchester a Roma

Il consiglio è di comprare presto, scegliere la galleria frontale o la platea centrale, arrivare con quaranta minuti di anticipo e, alla fine della Patetica, aspettare il silenzio prima di applaudire. Il Luzerner Sinfonieorchester è un'orchestra con oltre due secoli di storia, che torna a Roma con il direttore che l'ha guidata per dieci anni e con un pianista che ha fatto di Chopin e dei russi il centro del suo repertorio. A nostro giudizio è una delle serate sinfoniche più complete della primavera romana, e il terzo settore a 25 euro la rende accessibile a chiunque voglia ascoltare una grande orchestra europea in una sala costruita per lei.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento27 Aprile 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città