Amore orbo all’Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
Venerdì 2 ottobre 2026 alle 21:00 l'Ar.Ma Teatro, in via Ruggero di Lauria 22 (00192 Roma), ospita Amore orbo, commedia della Compagnia degli Evasi finalista alla decima edizione del Roma Comic Off. Il teatro si trova in Prati, vicino alla fermata Cipro della metro A, da cui si arriva a piedi in pochi minuti. L'ingresso costa 15 euro. Si prenota direttamente con il teatro, al 333 9329662 o allo 06 51964061, oppure scrivendo a infoarmateatro@gmail.com. È una sola replica: chi vuole esserci deve muoversi per tempo, perché le sale off hanno pochi posti.
Amore orbo è il testo scelto dalla Compagnia degli Evasi per la sua cinquantasettesima produzione. Lo ha scritto Roberto Rossetto, detto Ross, scomparso, e lo mette in scena Alessandro Vanello, il regista che di Rossetto aveva già portato in scena The Influencer e Hotel Blues. È una storia di due coinquilini, di un'amicizia che è anche dipendenza, e di un amore nato soltanto attraverso una voce al telefono. Una commedia, sì, ma di quelle che fanno ridere su cose serie.
Amore orbo all'Ar.Ma Teatro: lo spettacolo
Amore orbo racconta la vicenda tragicomica di Fausto e del suo coinquilino Gigi, legati da una forte amicizia e da una dipendenza reciproca. La presentazione diffusa dalla compagnia la definisce tragicomica, ed è la parola giusta: il riso e l'amarezza procedono insieme.
Gigi, il pittore cieco
Gigi è cieco, ma dipinge e fotografa. Costruisce il mondo con i sensi e con l'immaginazione. È un personaggio che rovescia un luogo comune: chi non vede non rinuncia alle immagini, le fabbrica in un altro modo. Il titolo gioca proprio su questo, con quell'aggettivo, orbo, che in italiano antico e in molti dialetti significa cieco e che richiama il vecchio adagio sull'amore che non ci vede.
Fausto, il coinquilino che soffoca
Fausto è l'opposto: nervoso, frustrato, in crisi con la compagna Mara. Il peso di accudire Gigi lo schiaccia. Il loro rapporto, racconta la presentazione, oscilla tra affetto sincero e ironia pungente. È la dinamica classica della coppia comica, uno che sogna e uno che si arrabbia, ma messa al servizio di una situazione reale: chi si prende cura di un altro, e quanto costa farlo.
Elisa, la voce al telefono
La svolta arriva con Elisa. Gigi la conosce solo al telefono, e tra i due nasce un amore platonico fatto esclusivamente di voce e di immaginazione. Il meccanismo è teatrale per natura: un personaggio che esiste per il protagonista soltanto come suono, e che per il pubblico diventa quello che ognuno riesce a immaginare. La domanda con cui la compagnia chiude la presentazione è semplice: Gigi e Fausto sapranno mantenere la loro amicizia?
Il cast e la squadra di Amore orbo
In scena ci sono tre attori della Compagnia degli Evasi che la compagnia stessa definisce di lungo corso: Lucia Carrieri, Bruno Liborio e Andrea Carli. La regia è di Alessandro Vanello.
Gli attori
Lucia Carrieri, Bruno Liborio e Andrea Carli lavorano da tempo con la compagnia. Tre attori per una storia che coinvolge almeno quattro personaggi, Fausto, Gigi, Mara ed Elisa: la distribuzione dei ruoli non è stata resa nota, e la presentazione non dice se qualcuno dei personaggi resti soltanto una voce fuori scena. È uno dei punti che rende interessante la serata.
Scene, tecnica e macchine
Le scenografie sono di Francesca Lopresti. Luigi Spisto, detto Gino, cura la parte tecnica. Le costruzioni meccaniche sono firmate da Giorgio Ghilarduzzi. Il fatto che una produzione di teatro off preveda costruzioni meccaniche dice molto sulla cura con cui la compagnia lavora: in una storia che ruota attorno alla vista e alla sua assenza, la macchina scenica ha un peso.
La regia di Alessandro Vanello
Alessandro Vanello conosce bene la scrittura di Rossetto. Ne ha già messo in scena The Influencer, che la compagnia definisce pluripremiato, e Hotel Blues, spettacolo che la presentazione chiama iconico e che è andato in scena durante il periodo della pandemia. Amore orbo è quindi il terzo capitolo di un rapporto tra un regista e un autore che continua anche dopo la scomparsa di quest'ultimo.
Chi era Roberto Rossetto, l'autore di Amore orbo
Roberto Rossetto, detto Ross, è l'autore del testo. La compagnia lo ricorda come scomparso e ne ha diffuso una breve biografia, da cui emerge un uomo di teatro con una lunga esperienza dietro le quinte.
Direttore di scena al Teatro Stabile del Veneto
Rossetto è stato direttore di scena teatrale per il Teatro Stabile del Veneto. Il direttore di scena è la figura che governa lo spettacolo durante la replica: dà i tempi alle luci, ai cambi di scena, alle entrate. Chi fa questo mestiere conosce il teatro dal lato del meccanismo, e spesso scrive commedie che funzionano proprio perché sa come si costruisce una scena.
Gli artisti con cui ha lavorato
Nel suo percorso ha lavorato con artisti come Monica Guerritore, Giuliana Musso, Marco Paolini, Alessandro Benvenuti, Ugo Pagliai e Gioele Dix. È un elenco che copre generi molto diversi: il grande repertorio, il teatro di narrazione civile di Paolini e Musso, la comicità colta di Benvenuti e Dix.
La scuola di Ermanno Olmi
Nel 1991 Rossetto ha frequentato la scuola triennale di sceneggiatura di Ermanno Olmi. Olmi, il regista dell'Albero degli zoccoli, dedicava molta energia alla formazione dei giovani autori. Per un uomo di teatro, quel passaggio ha significato imparare a scrivere anche per l'immagine.
Cortometraggi e un premio a Londra
Rossetto ha scritto e diretto tre cortometraggi prodotti da RaiTre. Nel 1999 ha vinto a Londra un concorso indetto dal ministero della salute britannico per un cortometraggio sul tema dell'AIDS. Sono dati che raccontano un autore capace di affrontare temi difficili con strumenti narrativi semplici, la stessa cosa che Amore orbo fa con la cecità e la cura.
La Compagnia degli Evasi e il Roma Comic Off
Amore orbo è la cinquantasettesima produzione della Compagnia degli Evasi, un numero che basta a dire quanto la compagnia sia attiva. Lo spettacolo è stato finalista alla decima edizione del Roma Comic Off.
Cinquantasette produzioni
Una compagnia che arriva alla cinquantasettesima produzione ha alle spalle anni di lavoro costante, con un nucleo di attori stabili e una platea che la segue. È il tessuto del teatro romano che non finisce sui giornali nazionali ma riempie le sale di quartiere per tutta la stagione.
Il Roma Comic Off
La presentazione dello spettacolo indica che Amore orbo è arrivato in finale alla decima edizione del Roma Comic Off, rassegna dedicata alla commedia. Essere finalisti significa che il testo è stato selezionato tra molte proposte e ha superato una giuria. Sul verdetto finale non ci sono elementi.
L'Ar.Ma Teatro: il teatro off di via Ruggero di Lauria
L'Ar.Ma Teatro nasce nel 2016 dall'idea di Daria Veronese, autrice, regista e direttrice artistica, e di Massimo Sugoni, light designer e direttore tecnico. È un teatro off, cioè una sala piccola e indipendente, che si trova in via Ruggero di Lauria 22 a Prati.
Un progetto di due persone
La scheda del teatro sul portale turistico di Roma Capitale racconta un progetto nato da due professionisti con competenze complementari: la scrittura e la regia da una parte, la luce e la tecnica dall'altra. Molte sale off romane nascono così, dalla volontà di chi il teatro lo fa di avere un luogo proprio.
Cosa si fa all'Ar.Ma
L'obiettivo dichiarato è dare spazio a piccoli grandi spettacoli, alla drammaturgia classica e contemporanea, a corsi e laboratori per adulti e bambini, eventi, festival, rassegne, workshop e master class, anche fuori dal mondo del teatro. È la vocazione tipica di una sala di quartiere: palcoscenico la sera, scuola e laboratorio di giorno.
Il nome
Ar.Ma è un nome breve con un punto in mezzo, e il teatro non ne spiega l'origine nella sua scheda pubblica. Non la invento. Resta un nome facile da ricordare, che si pronuncia come un'arma, ed è scritto sempre con le due maiuscole.
Prati e Trionfale: il quartiere dell'Ar.Ma Teatro
Via Ruggero di Lauria si trova tra la fermata Cipro della metro A e le mura vaticane, nella zona dove Prati sfuma nel quartiere Trionfale. A poche centinaia di metri c'è l'ingresso dei Musei Vaticani.
Un nome da ammiraglio
La via porta il nome di Ruggero di Lauria, ammiraglio medievale al servizio della corona d'Aragona, protagonista delle guerre del Vespro nel Mediterraneo. Le strade di questa parte della città sono intitolate a marinai e condottieri: via Andrea Doria, via Candia, piazza dei Quiriti poco più in là verso Prati. Una piccola lezione di storia navale, stampata sulle targhe.
Vicino ai Musei Vaticani
Il teatro è a pochi minuti a piedi dai Musei Vaticani e dalla Cappella Sistina. È un dettaglio che conta per chi è in città da turista: si può passare il pomeriggio nei Musei e la sera a teatro senza prendere un mezzo.
Un altro palco a trecento metri
La stessa sera del 2 ottobre, a circa trecento metri, l'Alexanderplatz Jazz Club di via Ostia ospita un concerto di blues e soul. Chi ha una serata lunga a disposizione può fare una scelta, o sentirsi fortunato ad abitare in un quartiere dove, il venerdì, il palcoscenico è a due passi.
Come arrivare all'Ar.Ma Teatro
L'Ar.Ma Teatro si raggiunge con la metro A, scendendo alla fermata Cipro: il teatro è a pochi minuti a piedi. Lo indica la stessa compagnia nella presentazione dello spettacolo.
In metropolitana
Da Termini la linea A in direzione Battistini arriva a Cipro in circa venti minuti. Dall'uscita della stazione si cammina verso via Ruggero di Lauria in pochi minuti. Anche la fermata Ottaviano è a distanza ragionevole, per chi arriva dalla zona di piazza del Risorgimento.
In autobus e tram
Il quadrante tra viale Giulio Cesare, via Candia e piazza del Risorgimento è servito da molte linee di superficie; il tram 19 ha il capolinea a piazza del Risorgimento. Per il percorso preciso conviene usare il calcolatore di ATAC.
In auto e taxi
La zona è fuori dalla ZTL del centro storico, ma il parcheggio il venerdì sera richiede pazienza. Per il rientro, il taxi è la scelta più semplice.
A piedi
Da San Pietro si arriva costeggiando le mura vaticane in una ventina di minuti. Da piazza Navona serve una quarantina di minuti, attraversando il Tevere.
Biglietti e prenotazioni per Amore orbo
L'ingresso ad Amore orbo costa 15 euro, secondo la presentazione diffusa dalla compagnia e pubblicata sul portale turistico di Roma Capitale. Si prenota direttamente con il teatro.
I contatti
Le prenotazioni si fanno al 333 9329662, allo 06 51964061 o scrivendo a infoarmateatro@gmail.com. È il sistema delle sale off: niente circuiti di prevendita, un telefono che risponde e un nome sulla lista.
Perché prenotare
Una replica unica in una sala piccola si esaurisce facilmente, soprattutto quando una compagnia con un pubblico affezionato porta un testo premiato in rassegna. Prenotare costa una telefonata; non farlo può significare restare fuori.
Come organizzare la serata a teatro
Lo spettacolo comincia alle 21:00. Con una sala off conviene arrivare almeno un quarto d'ora prima per ritirare i biglietti prenotati e prendere posto.
Prima dello spettacolo
La zona di Cipro e di via Candia offre molte possibilità per una cena veloce, dalle pizzerie al taglio alle trattorie di quartiere. Chi vuole una cena più lunga può farla prima delle 20:00 e arrivare a teatro con calma.
Dopo lo spettacolo
Uno spettacolo di questo tipo dura in genere intorno all'ora e mezza, ma la durata esatta non è pubblicata. All'uscita, via Cola di Rienzo e le strade di Prati restano vive fino a tardi il venerdì.
Il Mercato Trionfale
Chi arriva di giorno può fare un giro al Mercato Trionfale di via Andrea Doria, uno dei grandi mercati coperti romani, a pochi minuti dal teatro. Chiude nel primo pomeriggio.
Accessibilità e informazioni pratiche
La scheda pubblica dell'Ar.Ma Teatro non riporta informazioni sull'accessibilità della sala. Chi ha esigenze specifiche deve chiederle al teatro al momento della prenotazione, per telefono o per email.
Con i bambini
Amore orbo è una commedia per adulti, con temi come la cura, la disabilità e la crisi di coppia. Non è uno spettacolo per bambini piccoli. Un ragazzo abituato al teatro può seguirlo, e magari discuterne dopo.
Durata e orari
Lo spettacolo inizia alle 21:00 di venerdì 2 ottobre 2026. La durata non è stata comunicata.
Ottobre a Roma: quando ripartono i teatri
Ottobre è il mese in cui le stagioni teatrali romane riprendono, dai grandi teatri alle sale di quartiere. Il 2 ottobre è una delle prime serate della nuova stagione.
Le sale off
Roma ha una rete di piccoli teatri indipendenti che la sera tengono aperta una città diversa da quella dei monumenti. L'Ar.Ma è uno di questi. Chi vuole fare il confronto con le grandi sale può spostarsi al Teatro Olimpico, al Flaminio, o al Sistina e al Brancaccio.
Il clima
Le serate di inizio ottobre sono in genere miti. La pioggia autunnale romana arriva spesso all'improvviso: un ombrello pieghevole serve.
Una curiosità su Amore orbo all'Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
La curiosità è nel titolo. Orbo è una parola che molti italiani conoscono dai dialetti più che dall'italiano scritto: significa cieco, e in molte regioni si usa ancora per chi non vede o per chi non si accorge di qualcosa di evidente. Accostata ad amore, richiama il proverbio antico sull'amore cieco, ma lo capovolge. Nella commedia di Rossetto il personaggio davvero cieco, Gigi, è quello che vede meglio gli affetti, mentre Fausto, che ci vede benissimo, non si accorge di quanto la sua vita sia bloccata.
C'è un secondo livello. Gigi è cieco ma dipinge e fotografa. È un'idea che il teatro e l'arte contemporanea hanno esplorato spesso: fotografi non vedenti che scattano guidati dal suono e dal tatto, pittori che lavorano sulla materia più che sul colore. Rossetto non costruisce su questo un discorso teorico, lo usa per disegnare un personaggio. Gigi non è una vittima da compatire, è un uomo che ha trovato il modo di stare al mondo, e che si innamora di una voce. In questo senso l'amore più cieco è anche il più lucido.
Infine, il numero: cinquantasettesima produzione. È raro che una compagnia indipendente tenga un conto così preciso del proprio lavoro, ed è un bel segno di orgoglio artigiano.
Una cosa che non ti dice nessuno su Amore orbo all'Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
Quello che nessuno ti dice è che le sale off romane sono il posto migliore per capire come funziona il teatro. In un grande teatro sei in fondo a una platea di mille persone, vedi gli attori da lontano, senti la voce attraverso i microfoni. In una sala piccola come l'Ar.Ma sei a pochi metri dalla scena, vedi le espressioni, senti il respiro. Per una commedia costruita su una voce al telefono e su due uomini chiusi in un appartamento, questa vicinanza è tutto.
C'è un altro aspetto che raramente si dice. Una replica unica, in una sala off, spesso fa parte di un percorso: la compagnia porta lo spettacolo in teatri diversi, in rassegne e festival, e ogni sera è una prova per le date successive. Chi va il 2 ottobre vede uno spettacolo già rodato in rassegna, arrivato in finale al Roma Comic Off, ma ancora vivo e in movimento. Gli attori recitano per un pubblico che conoscono, e che spesso a fine serata si ferma a parlare con loro.
E un'ultima cosa: in teatri come questo il pubblico è composto per buona parte da persone del quartiere, amici della compagnia, allievi dei corsi. Non è un difetto. È il segno che il teatro è ancora un fatto sociale.
Il consiglio che ti do per visitare Amore orbo all'Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
Il consiglio è di trattare questa serata come si tratta una cena a casa di amici: si prenota, si arriva puntuali, si resta dopo. Chiama il teatro qualche giorno prima, fatti mettere in lista e chiedi se c'è un orario consigliato per arrivare. Alle 20:40 sii davanti alla porta: nelle sale piccole i posti migliori vanno a chi arriva per primo, e cominciare in ritardo rovina la concentrazione di tutti.
Se sei a Roma da turista, costruisci la giornata intorno al Vaticano: mattina a San Pietro, pomeriggio ai Musei Vaticani, una passeggiata nel quartiere Trionfale, cena veloce vicino a Cipro e poi teatro. Avrai visto la Roma dei papi e quella dei romani nello stesso giorno, a poche centinaia di metri di distanza.
Se sei romano, usa la serata per scoprire un teatro che forse non conoscevi. Le sale off sopravvivono grazie a chi ci torna: se lo spettacolo ti è piaciuto, chiedi del programma della stagione e dei laboratori. E se hai un amico che fatica con la vista, portalo. Una commedia che parla di cecità con ironia e senza pietismo può essere un buon argomento di conversazione, a cena, dopo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Lo sanno tutti quelli che frequentano il teatro, ma raramente lo si scrive: molti dei migliori autori di commedie vengono dal lavoro dietro le quinte. Roberto Rossetto è stato direttore di scena del Teatro Stabile del Veneto, cioè l'uomo che ogni sera tiene insieme lo spettacolo dal lato del palcoscenico che il pubblico non vede. È un mestiere che insegna il ritmo, i tempi comici, il valore di una pausa, il modo in cui un oggetto di scena può diventare una battuta.
La storia del teatro è piena di casi simili: attori, tecnici, suggeritori, capocomici che a un certo punto hanno preso la penna. Il teatro italiano del Novecento ha avuto in Eduardo De Filippo il suo esempio più alto di uomo di palcoscenico diventato autore. Rossetto appartiene a una generazione e a un ambito diversi, ma la logica è la stessa: chi conosce il meccanismo sa scrivere cose che funzionano in scena.
C'è poi un altro fatto noto e poco citato: Ermanno Olmi, oltre che regista, era un maestro. Negli anni Ottanta e Novanta la sua scuola ha formato sceneggiatori e registi che poi hanno lavorato in cinema, televisione e teatro. Rossetto è uno di loro, e i tre cortometraggi per RaiTre sono il frutto diretto di quella formazione.
La foto giusta da fare a Amore orbo all'Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in una sala piccola lo schermo di un telefono si vede da ogni punto e disturba gli attori. La foto giusta si fa prima o dopo.
Prima, all'ingresso: l'insegna del teatro in via Ruggero di Lauria, con la locandina dello spettacolo, è il ricordo più semplice e più onesto della serata. Se arrivi presto, puoi fotografare la scena vuota con le luci di sala accese, chiedendo il permesso: la scenografia di Francesca Lopresti e le costruzioni meccaniche di Giorgio Ghilarduzzi meritano uno sguardo da vicino, e in un teatro off spesso chi è in sala è felice di mostrarle.
Dopo, la foto che consiglio è quella con gli attori. Alla fine delle repliche, nelle sale piccole, gli attori escono spesso nel foyer a salutare il pubblico. Una foto con Lucia Carrieri, Bruno Liborio e Andrea Carli vale più di qualsiasi immagine rubata durante lo spettacolo, e fa piacere anche a loro.
E se vuoi un'immagine di Roma, uscendo cammina fino alle mura vaticane: di notte, illuminate, con le strade quasi vuote, sono una delle vedute più belle e meno fotografate di questa parte della città.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Ar.Ma Teatro è recente: nasce nel 2016 per iniziativa di Daria Veronese e Massimo Sugoni. Da allora la sala ospita spettacoli, corsi e laboratori, rassegne e master class. Un elenco dei singoli eventi che vi si sono svolti non risulta disponibile.
La storia del quartiere, invece, è lunga. Questa zona era campagna fino alla fine dell'Ottocento: vigne, orti e casali tra le mura vaticane e il Monte Mario. L'urbanizzazione arriva dopo il 1870, quando Roma diventa capitale d'Italia e la città cresce verso nord e verso ovest. Il quartiere Trionfale prende il nome dalla via Trionfale, l'antica strada che da Roma saliva verso Monte Mario e verso l'Etruria, percorsa secondo la tradizione dai cortei dei generali vittoriosi.
Nel Novecento la zona si riempie di palazzine borghesi, di scuole, di uffici. Il Mercato Trionfale diventa uno dei grandi mercati rionali della città. La metro A arriva negli anni Ottanta con le fermate Ottaviano e, più tardi, Cipro, che collegano direttamente il quartiere al resto della città. Il flusso dei visitatori dei Musei Vaticani trasforma negli ultimi decenni le strade intorno a viale Vaticano in un corridoio turistico, mentre le vie interne restano residenziali.
Un teatro off nato qui nel 2016 si inserisce in questa storia: una sala di quartiere dove prima c'erano negozi e servizi, che porta la sera una vita culturale in strade abituate a svuotarsi dopo la chiusura dei Musei.
Chi è passato da Amore orbo all'Ar.Ma Teatro — 2 ottobre 2026
Chi passa dall'Ar.Ma Teatro, in questa serata, porta con sé una piccola storia del teatro italiano. Attraverso Roberto Rossetto, il testo di Amore orbo si collega a nomi come Monica Guerritore, Giuliana Musso, Marco Paolini, Alessandro Benvenuti, Ugo Pagliai e Gioele Dix, con cui l'autore ha lavorato al Teatro Stabile del Veneto e in altre produzioni. Attraverso la sua formazione si collega a Ermanno Olmi.
Sul palco ci sono tre attori della Compagnia degli Evasi, Lucia Carrieri, Bruno Liborio e Andrea Carli, con un lungo percorso nella compagnia. Dietro le quinte lavorano Francesca Lopresti per le scene, Luigi Spisto per la tecnica, Giorgio Ghilarduzzi per le costruzioni meccaniche. La regia è di Alessandro Vanello, che ha già portato in scena altri due testi di Rossetto.
Per quanto riguarda la sala, l'Ar.Ma è gestito dai suoi fondatori, Daria Veronese e Massimo Sugoni, che la scheda pubblica del teatro presenta come autrice, regista e direttrice artistica lei, light designer e direttore tecnico lui. Un elenco degli artisti ospitati negli anni non risulta disponibile. Ma è facile immaginare, in una sala nata per dare spazio a piccoli grandi spettacoli, una lunga fila di compagnie indipendenti, attori giovani, allievi dei corsi.
I temi di Amore orbo: cura, dipendenza, immaginazione
Amore orbo mette in scena tre temi che il teatro comico affronta di rado con leggerezza: la cura di una persona con disabilità, la dipendenza affettiva tra due amici, l'amore a distanza costruito sull'immaginazione.
Chi si prende cura di chi
Fausto accudisce Gigi, ma la presentazione dello spettacolo lascia capire che la dipendenza è reciproca. Chi assiste un amico finisce spesso per appoggiarsi a lui quanto lui si appoggia all'altro. È una verità che molte famiglie conoscono e che raramente trova posto in una commedia. Qui diventa motore comico e, insieme, nodo drammatico.
Un amore fatto di voce
La relazione tra Gigi ed Elisa esiste soltanto al telefono. Per un uomo che non vede, la voce è già il volto dell'altro. Per il pubblico, che vede tutto, è un invito a immaginare. Il teatro è l'arte che meglio sa lavorare su ciò che non si mostra, e un personaggio affidato alla sola voce ne è la prova più semplice.
Ridere senza pietismo
Il rischio di una commedia su un protagonista cieco è il pietismo. La scelta di Rossetto, per come la descrive la compagnia, va in direzione opposta: Gigi è quello che sogna e crea, Fausto quello che si lamenta. Il riso nasce dal rovesciamento delle aspettative, e questo è il modo più rispettoso di trattare l'argomento.
Cosa vedere intorno all'Ar.Ma Teatro
La zona del teatro è una base comoda per una giornata dedicata al Vaticano e a Prati.
San Pietro e la piazza
Piazza San Pietro e la basilica sono a una ventina di minuti a piedi. Al tramonto la luce sul colonnato è la migliore della giornata.
I Giardini Vaticani
I Giardini Vaticani si visitano con visita guidata prenotata: vanno inseriti nella giornata con largo anticipo.
Prati e Borgo
Per una passeggiata con un filo, la guida Prati e Borgo: cosa vedere collega il quartiere al Tevere, passando per il Palazzo di Giustizia.
Domande frequenti su Amore orbo all'Ar.Ma Teatro
Quando va in scena Amore orbo all'Ar.Ma Teatro?
Amore orbo va in scena all'Ar.Ma Teatro venerdì 2 ottobre 2026 alle 21:00, in una sola replica. È la cinquantasettesima produzione della Compagnia degli Evasi, finalista alla decima edizione del Roma Comic Off. Conviene arrivare un quarto d'ora prima per ritirare i biglietti prenotati.
Dove si trova l'Ar.Ma Teatro?
L'Ar.Ma Teatro si trova in via Ruggero di Lauria 22, 00192 Roma, nel quartiere Prati, a pochi minuti a piedi dalla fermata Cipro della metro A e a breve distanza dall'ingresso dei Musei Vaticani.
Quanto costa il biglietto di Amore orbo?
Il biglietto di Amore orbo all'Ar.Ma Teatro costa 15 euro, secondo la presentazione dello spettacolo diffusa dalla compagnia. Il prezzo va confermato al momento della prenotazione con il teatro.
Come si prenota Amore orbo?
Amore orbo si prenota direttamente con l'Ar.Ma Teatro: telefono 333 9329662 o 06 51964061, oppure email a infoarmateatro@gmail.com. Con una sola replica in una sala piccola, conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.
Di cosa parla Amore orbo?
Amore orbo racconta la vicenda tragicomica di Fausto e del suo coinquilino Gigi, cieco ma pittore e fotografo, legati da amicizia e dipendenza reciproca. La svolta arriva con Elisa, che Gigi conosce solo al telefono e di cui si innamora attraverso la voce.
Chi ha scritto Amore orbo?
Amore orbo è stato scritto da Roberto Rossetto, detto Ross, scomparso, già direttore di scena del Teatro Stabile del Veneto e allievo della scuola di sceneggiatura di Ermanno Olmi. La regia è di Alessandro Vanello, che ha già messo in scena altri suoi testi.
Chi recita in Amore orbo?
In Amore orbo recitano tre attori della Compagnia degli Evasi: Lucia Carrieri, Bruno Liborio e Andrea Carli. Le scenografie sono di Francesca Lopresti, la parte tecnica di Luigi Spisto e le costruzioni meccaniche di Giorgio Ghilarduzzi.
In chiusura
Consiglio Amore orbo a chi vuole passare una serata in una sala vera, piccola, dove la commedia si guarda da vicino e gli attori si salutano all'uscita. Prenota con una telefonata, arriva puntuale, e se sei stato ai Musei Vaticani nel pomeriggio resta in quartiere: la Roma dei romani è a trecento metri da quella dei turisti, e la sera si fa trovare.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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