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Halloween a Roma non ha radici antiche, ma la città conosceva benissimo la paura dei morti: per tre notti di maggio, durante i Lemuria, il capofamiglia si alzava a mezzanotte, gettava fave nere alle spalle e intimava agli spiriti di andarsene. Oggi la festa del 31 ottobre è arrivata da fuori, eppure Roma offre ossari, catacombe e sotterranei che nessuna casa stregata da luna park può eguagliare. Qui trovate la storia vera, i luoghi da vedere e quello che conviene ordinare per tempo.

Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato, Ognissanti di domenica e la Commemorazione dei defunti di lunedì 2 novembre. Per chi vuole vivere Halloween a Roma è un incastro favorevole: un fine settimana lungo per chi ha il lunedì libero, ma anche più gente nei luoghi più cercati. Il consiglio è prenotare adesso gli ingressi a numero chiuso e ordinare i costumi entro metà ottobre.

Dati riscontrati il 3 ottobre 2026 sul quinto libro dei Fasti di Ovidio, sui siti ufficiali del Museo e Cripta dei Cappuccini e delle Catacombe di San Callisto, sul sito del Ministero della cultura per il Piccolo museo delle anime del Purgatorio. Dove un orario o un dettaglio non coincide fra le fonti, lo diciamo.

Halloween a Roma: le Terme di Caracalla illuminate di notte viste dall'alto
Le Terme di Caracalla illuminate di notte: sotto le rovine corrono i sotterranei di servizio delle terme.

Halloween a Roma in breve

Che cosa erano i Lemuria e che cosa c’entrano con Halloween a Roma?

I Lemuria erano tre giorni dedicati ai lemures, le ombre dei defunti che potevano tornare a disturbare i vivi. Si celebravano nei giorni dispari di maggio, il 9, l’11 e il 13, e non avevano nulla di pubblico o di festoso: il rito si consumava in casa, di notte, a cura del padre di famiglia. Ovidio lo racconta nel quinto libro dei Fasti, il poema che segue mese per mese il calendario religioso romano, e la sua è la descrizione più completa che possediamo.

A mezzanotte, quando la casa tace, l’uomo si alza a piedi nudi, fa un segno con le dita unendo il pollice alle altre dita, si lava le mani in acqua di fonte. Poi si gira e getta dietro di sé fave nere, ripetendo nove volte la formula «haec ego mitto, his redimo meque meosque fabis»: queste getto, con queste fave riscatto me e i miei. L’ombra, si credeva, raccoglie le fave e lo segue senza farsi vedere. Lui non deve voltarsi.

Finito il lancio, tocca di nuovo l’acqua e percuote bronzi di Temesa, cioè vasi o lamine di bronzo che con il loro suono mettevano in fuga gli spiriti. Ripete nove volte «Manes exite paterni», uscite, ombre degli avi. Solo allora può guardarsi indietro: il rito è compiuto. Ovidio aggiunge anche un’etimologia: la festa si sarebbe chiamata in origine Remuria, dal fantasma di Remo apparso dopo la sua morte, e la «r» si sarebbe addolcita in «l» con il tempo.

C’è un dettaglio che spiega quanto fosse sentito questo periodo. Sempre nei Fasti, Ovidio ricorda il detto popolare secondo cui maggio è un mese cattivo per sposarsi: «mense malas Maio nubere vulgus ait». Nei giorni dei Lemuria i templi restavano chiusi. A nostro giudizio è questo il vero antenato emotivo di Halloween a Roma: un’inquietudine domestica, non una sfilata in maschera.

Perché le fave nere? Dai Lemuria alle fave dei morti

La fava era il legume dei morti per eccellenza. Plinio il Vecchio, nel diciottesimo libro della Naturalis historia, ricorda che si usava nei riti in onore dei defunti, i sacrifici chiamati parentatio, e riporta la credenza che nelle fave abitassero le anime dei morti. Non stupisce che il capofamiglia dei Lemuria pagasse il proprio riscatto proprio con fave nere, il colore della notte e degli dèi inferi.

La memoria di quel legame sopravvive nella cucina romana. Per il 2 novembre i forni preparano le fave dei morti, piccoli dolci di mandorle a forma di fava, chiari o colorati. Non c’è una linea diretta documentata fra Lemuria e pasticceria, e chi ve la vende come certa semplifica. Resta però una coincidenza di simboli che vale la pena raccontare ai bambini mentre si mangia un sacchetto di biscotti comprato in un forno di quartiere.

Per chi ama le date c’è un’altra curiosità autunnale. Il mundus, una fossa rituale legata agli dèi inferi, secondo il grammatico Festo veniva aperto tre volte l’anno: il 24 agosto, il 5 ottobre e l’8 novembre. Macrobio, citando Varrone, scrive che quando il mundus è aperto «è come se fosse aperta la porta degli dèi tristi e inferi». Due di quelle tre aperture cadono proprio nella stagione di Halloween.

Halloween viene davvero dai Romani?

No, e qui va smontata una leggenda che circola ogni anno. Si legge spesso che Halloween sarebbe la versione moderna dei Lemuria o di qualche festa romana dei morti. Le date non tornano: i Lemuria erano a maggio. La festa che conosciamo nasce dalla vigilia di Ognissanti nel mondo anglosassone e irlandese, si arricchisce di tradizioni celtiche e torna in Europa dagli Stati Uniti nel Novecento. Roma ha dato a Halloween il nome cristiano della vigilia, non il rito.

Il collegamento romano più solido riguarda semmai Ognissanti. Il 13 maggio del 609 papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon a Santa Maria e a tutti i martiri: lo stesso giorno dell’ultima notte dei Lemuria. Molti studiosi lo segnalano come coincidenza suggestiva, nessuna fonte la dimostra come scelta voluta. Lo spostamento della festa di tutti i santi al 1 novembre viene attribuito dalla tradizione storiografica ai papi Gregorio III e Gregorio IV, fra VIII e IX secolo.

L’errore comune, insomma, è cercare a Roma un Halloween antico. Conviene cercare altro: il modo in cui la città ha convissuto con i morti per duemila anni, dalle sepolture fuori le mura alle catacombe cristiane, fino agli ossari barocchi. È lì che Halloween a Roma diventa interessante anche per chi non ha mai intagliato una zucca.

Dove andare per Halloween a Roma: i luoghi davvero paurosi

Il primo indirizzo è la Cripta dei Cappuccini, sotto la chiesa di Santa Maria della Concezione in via Vittorio Veneto 27. Le ossa dei frati sono disposte in decorazioni, lampadari e archi, in una sequenza di piccoli ambienti che si visita in silenzio. Il numero esatto dei frati varia a seconda delle fonti. Il sito ufficiale indica apertura tutti i giorni, dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30.

Halloween a Roma: Museo dei Frati Cappuccini e Cripta ossario
Museo dei Frati Cappuccini e Cripta ossario.

Le Catacombe di San Callisto, in via Appia Antica 110, furono nel III secolo il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma: il sito dei custodi parla di circa mezzo milione di cristiani sepolti e di sedici pontefici. La visita è guidata dal personale del sito, dura una quarantina di minuti e parte ogni mezz’ora. Si prenota online. Il mercoledì è chiuso. Per un quadro di tutte le catacombe aperte c’è la nostra panoramica sulle catacombe di Roma e la scheda sulle catacombe.

Il luogo più strano è anche il più piccolo. Nella sacrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, sul Lungotevere Prati 12, il Piccolo museo delle anime del Purgatorio conserva libri, tessuti e oggetti con quelle che la tradizione indica come impronte di fuoco lasciate da anime di defunti. Il Ministero della cultura lo censisce fra i luoghi della cultura. Gli orari pubblicati dalle varie fonti non concordano: conviene telefonare alla parrocchia prima di andare.

Poi ci sono i sotterranei antichi. Le Terme di Caracalla custodiscono gallerie di servizio e il mitreo, aperti con modalità e calendari che cambiano di stagione in stagione: verificate sul sito del gestore se ci sono aperture serali a fine ottobre. Lo stesso vale per Castel Sant’Angelo, nato come mausoleo di Adriano e poi carcere papale, e per le passeggiate serali al Foro Romano. Altre idee notturne sono raccolte in Roma di notte.

Halloween a Roma: Castel Sant’Angelo
Castel Sant’Angelo.

Una leggenda romana vera, nel senso che la raccontano davvero da secoli, riguarda Beatrice Cenci, giustiziata nel 1599 sulla piazza di Ponte Sant’Angelo: si dice che il suo fantasma torni sul ponte con la testa fra le mani. È folklore, non storia. Ma passare sul ponte la sera di Halloween, con il castello illuminato davanti, resta una delle esperienze più economiche e suggestive della città.

Come si vive oggi Halloween a Roma: famiglie, coppie e gruppi

Con i bambini piccoli la Cripta dei Cappuccini può essere troppo forte: valutate voi, conoscendo i vostri figli. Le catacombe funzionano meglio, perché la visita racconta una storia e non mostra resti esposti. Per il pomeriggio del 31 molti parchi tematici della provincia organizzano programmi a tema: Zoomarine, a Torvaianica, negli anni scorsi ha proposto weekend di Halloween per famiglie, ma per il 2026 le date sono attese, da confermare dall’organizzatore. Il calendario aggiornato è in tutti gli eventi.

Per una coppia la formula migliore è semplice: Cripta dei Cappuccini nel tardo pomeriggio, cena in zona Prati o Borgo, passeggiata su Ponte Sant’Angelo e lungo il Tevere. Se volete un tavolo il sabato sera di Halloween, prenotate con anticipo su TheFork, oppure scegliete un locale dalla mappa dei ristoranti di Estate Romana.

Chi organizza per un gruppo di amici, una famiglia allargata o un’azienda ha un problema in più: i turni delle catacombe e della cripta hanno posti limitati e un gruppo numeroso va diviso. Per itinerari su misura con accompagnatori turistici e, dentro i siti, guide turistiche abilitate selezionate fra i professionisti del settore, ci si può rivolgere a Tour Leader Pro, fra i migliori tour operator e boutique agencies di Roma. Il consiglio è scrivere almeno tre settimane prima.

Se piove, la notte di Halloween a Roma si salva quasi tutta: cripta, catacombe e museo del Purgatorio sono al coperto. Rinunciate solo alla passeggiata lungo il Tevere e spostate la cena più vicino. Quanto al tempo da dedicare, calcolate un’ora per la Cripta dei Cappuccini con il museo, mezza giornata per l’Appia Antica con le catacombe e il viaggio, mezz’ora per il museo del Purgatorio.

Quando ordinare costumi e decorazioni per Halloween?

Il momento giusto è adesso, a circa tre settimane dalla festa. Nell’ultima settimana di ottobre i costumi nelle taglie più comuni spariscono e i tempi di consegna si allungano. Non possiamo promettervi giorni precisi: fa fede la data di consegna stimata al momento dell’ordine, che va letta prima di pagare. Se manca meno di una settimana, scegliete solo articoli con consegna garantita prima del 31.

Se siete in viaggio, potete farvi spedire il pacco in albergo: avvisate la reception, indicate nome e date del soggiorno sull’etichetta e verificate che la struttura accetti pacchi per gli ospiti. In alternativa ci sono i punti di ritiro e gli armadietti, comodi se cambiate alloggio. Per il trucco e le candele il margine è più ampio, ma non riducetevi al venerdì.

Un’osservazione controcorrente: il costume da antico romano, con tunica e alloro, è il più venduto per Halloween a Roma e anche il meno spaventoso. Se volete restare in tema con i Lemuria funziona meglio un mantello nero con cappuccio e un sacchetto di fave secche in tasca, da lanciare alle spalle a mezzanotte, senza voltarsi. È più fedele a Ovidio.

Che cosa comprare per Halloween a Roma

Abbiamo scelto categorie con più alternative, perché nei giorni prima della festa i singoli articoli vanno esauriti. Confrontate taglie e date di consegna prima di ordinare.

Da indossare

Per la casa e la tavola

Da leggere

Per uscire la sera

Esperienze e biglietti

Domande frequenti

Halloween a Roma è una festa tradizionale?

No, Halloween a Roma è una festa importata, diffusa soprattutto dagli anni Novanta. La tradizione romana per i morti è legata a Ognissanti e al 2 novembre, con le visite al Verano e le fave dei morti. I Lemuria antichi esistevano, ma cadevano a maggio e non hanno un legame dimostrato con Halloween.

In che giorni si celebravano i Lemuria?

I Lemuria si celebravano il 9, l’11 e il 13 maggio, nei giorni dispari, come voleva l’uso romano per le feste. Erano riti notturni e domestici, guidati dal padre di famiglia, che allontanava le ombre dei defunti gettando fave nere alle spalle. La fonte principale è il quinto libro dei Fasti di Ovidio.

La Cripta dei Cappuccini è aperta il 31 ottobre?

Il sito ufficiale indica apertura tutti i giorni, al mattino dalle 9:30 alle 13:30 e al pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il 2 novembre chiude alle 13:30. Per il 31 ottobre non sono segnalate eccezioni, ma conviene controllare il sito pochi giorni prima.

Le Catacombe di San Callisto sono adatte ai bambini?

Sì, nella maggior parte dei casi, perché la visita dura circa quaranta minuti e racconta la storia senza esporre resti umani. I corridoi sono stretti e il percorso è sotterraneo: chi soffre di claustrofobia dovrebbe valutare. Ricordate che il mercoledì sono chiuse e che la prenotazione online è richiesta.

Che cosa sono le fave dei morti?

Le fave dei morti sono dolcetti di pasta di mandorle che a Roma si preparano per la Commemorazione dei defunti del 2 novembre. La forma ricorda la fava, legume che nell’antichità era associato ai riti funebri, come ricorda Plinio il Vecchio. Si trovano nei forni e nelle pasticcerie tra fine ottobre e inizio novembre.

Dove fare una passeggiata paurosa la sera di Halloween a Roma?

Il percorso più semplice e gratuito va da Ponte Sant’Angelo, legato alla leggenda di Beatrice Cenci, lungo il Tevere fino al Lungotevere Prati, dove si trova la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. In circa un’ora si vede Castel Sant’Angelo illuminato e si passa davanti alla chiesa del museo del Purgatorio.

Entro quando ordinare un costume di Halloween?

Conviene ordinarlo entro la metà di ottobre, perché nell’ultima settimana le taglie più richieste si esauriscono. Non esiste un tempo di consegna valido per tutti: fa fede la data stimata mostrata al momento dell’ordine. Se siete in albergo, verificate prima che la struttura accetti pacchi per gli ospiti.

Chi ha scritto e su quali fonti

Il testo esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Le fonti principali sono i Fasti di Ovidio, Plinio il Vecchio, Festo e Macrobio per l’antichità, e i siti ufficiali del Museo e Cripta dei Cappuccini, delle Catacombe di San Callisto e del Ministero della cultura per i luoghi, consultati alla data indicata in apertura. Segnalateci quello che trovate cambiato.

Organizzare una serata di Halloween a Roma, per sé o per un gruppo di amici, significa incastrare turni a numero chiuso, spostamenti fra centro e Appia Antica e una cena prenotata in una delle sere più affollate dell’anno: una risorsa utile per chi organizza viaggi di gruppo è Tour Leader Pro. Chi vuole allungare il soggiorno fra Roma, i Castelli e la Tuscia, approfittando del ponte di Ognissanti, trova che una risorsa utile per montare un itinerario di più giorni è Italy Planner.

Prepara la visita

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