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Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR
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Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR
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Il tempio monumentale dei Santi Pietro e Paolo in Roma si innalza nel punto più elevato dell'EUR, tra il fiume Tevere e il laghetto dell'eur, là [...]
Indirizzo:
Piazzale dei Santi Pietro e Paolo, 8, 00144 Roma RM, Eur, Roma, Roma Città
Descrizione:

Il tempio monumentale dei Santi Pietro e Paolo in Roma si innalza nel punto più elevato dell'EUR, tra il fiume Tevere e il laghetto dell'eur, là dove si ritiene che preesistesse un oratorio dell'Arciconfraternita dei Pellegrini, sempre consacrato ai due Apostoli.

La Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR è considerata una delle chiese più importanti della “Roma moderna” caratterizzata dalla cupola di grande dimensioni e dalle statue dei due apostoli all’ingresso.

Ad oggi, nonostante l’Eur di Roma abbia subito numerose modifiche con l’aumento di abitazioni e uffici, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo conserva ancora quel fascino predominante sull’intero quartiere.

Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR - ingresso
Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR - ingresso

Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR | La Storia

Il progetto della basilica dei Santi Pietro e Paolo fu realizzato dall'architetto Arnaldo Foschini insieme agli architetti Alfredo Energici, Vittorio Grassi, Nello Ena, Tullio Rossi, Costantino Vetriani e agli ingegneri Alfredo Foschini e Aristide Giannelli.

Il progetto venne approvato nel settembre del 1938 e i lavori iniziarono nell'aprile del 1939.

Situata nel punto più alto del quartiere Eur, rappresentava insieme al Palazzo della Civiltà Italiana (il Colosseo Quadrato) un dialogo pacifico tra il Fascismo e Vaticano, dimostrato nei Patti Lateranensi del 1929.

Durante la seconda guerra mondiale i lavori rallentarono fino ad essere sospesi dopo un bombardamento che interessò alcune strutture nel 1943.

Il 10 settembre 1943 il cantiere della futura basilica fu teatro di alcuni scontri tra soldati italiani e paracadutisti tedeschi, attestati nei pressi del Ponte della Magliana e diretti verso il centro di Roma.

Dopo i combattimenti, sulla scarpata della chiesa, furono rinvenute e ricoperte di terra nove salme irriconoscibili di militari italiani; ai piedi della scalinata, invece, caddero quattro ignoti granatieri, i cui corpi, semispogliati, erano stati privati delle piastrine di riconoscimento.

I lavori dell'edificio ripresero nel 1953 e si scoprì che dal cantiere erano state sottratte grandi quantità di materiale da costruzione.

Aperta al culto il 3 luglio 1955, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo all'EUR fu eretta a parrocchia l'8 dicembre 1958.

Il 29 giugno 1966, venne consacrata chiesa dei Santi Pietro e Paolo dal Cardinale Francesco Seper e il 29 giugno 1967 la chiesa dei Santi Pietro e Paolo venne elevata alla dignità di Basilica minore.

Nel 2007 la basilica è stata sottoposta a importanti interventi di restauro e conservazione.

Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR vista dall'interno
Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR vista dall'interno

Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR | Descrizione

Esternamente la Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'EUR risente dell’impostazione monumentale che caratterizza tutto l’Eur diventandone l’emblema religioso; si inserisce infatti perfettamente nel contesto del quartiere progettato per l’E42, l’esposizione universale di Roma mai avvenuta per lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Il tempio dei Santi Pietro e Paolo all'EUR fu concepito con una pianta centrale a croce greca; la cupola emisferica, con il suo diametro di 32 metri, è annoverata tra le più imponenti di Roma, la seconda più alta della città dopo quella della Basilica di San Pietro in Vaticano (115 metri di altezza).

L’idea progettuale iniziale di dare una colorazione giallo oro alla cupola fu scartata subito per alcune difficoltà durante i lavori da parte dei costruttori, perciò si scelse un colore grigio più neutro che si amalgamasse meglio con il resto della struttura.

Le pitture variopinte delle cappella e il pavimento di marmo colorato creano un contrasto con il bianco della volta.

Per il rivestimento esterno fu impiegato il travertino.

La composizione architettonico-urbanistica fu completata dalle quinte laterali a portico, dalle due grandi statue raffiguranti i Santi Pietro e Paolo (patroni di Roma) e dalla scalea monumentale che unisce il piazzale della chiesa al sottostante viale Europa.

Molto caratteristico è anche il maestoso portone d’ingresso realizzato nel 1953 nel quale sono raffigurati alcuni episodi della vita dei due apostoli.

All'esterno, sulla cuspide della lanterna, si trova l'angelo in bronzo di Carmelo Abate.

Al centro della facciata, ai lati della croce, altri due grandi angeli, opera di Federico Papi.

Nella nicchia della facciata è collocato un grande altorilievo rappresentante Cristo nell'atto di consegnare le chiavi a San Pietro, opera dello scultore Giovanni Prini, che fu anche l'autore del pregevole portone di bronzo diviso in dieci formelle esaltanti le opere dei Santi Pietro e Paolo.

Nel nicchione di destra, si trova l'altorilievo in travertino La crocifissione di San Pietro di Alessandro Monteleone, mentre in quello di sinistra La decollazione di San Paolo di Carlo Pini; sul fronte, La conversione di San Paolo di Venanzio Crocetti.

Le pareti dei nicchioni e delle cappelle interne, furono decorate da Francesco Coccia con motivi geometrici e simbolici.

Le statue di San Pietro (a destra) e San Paolo (a sinistra), poste alla sommità della scalinata monumentale, furono realizzate, rispettivamente, da Domenico Ponzi e da Francesco Nagni.

Sulla facciata laterale della basilica spicca un altorilievo in marmo la Conversione di Saulo del 1941 scolpito da Venanzo Crocetti.

Sopra l'altare maggiore, sullo sfondo dell'abside, domina la figura di  “Cristo nel tappeto di Grazia” opera degli scultori Attilio e Sergio Selva, inserita in un mosaico che rappresenta il Martirio e la glorificazione degli apostoli Pietro e Paolo, opera del figlio Sergio.

Il Crocifisso di bronzo è opera del modenese Giuseppe Graziosi.

Da Duilio Cambellotti furono realizzati i due amboni gettati in bronzo con altorilievi narranti gli episodi principali della predicazione di San Pietro e San Paolo.

Nella cappella di sinistra, dedicata all'Immacolata Concezione, si trova un mosaico di Bruno Saetti che rappresenta la Madonna con il Bambino circondata da una corona di angeli.

Nella cappella di destra, dedicata a San Francesco d'Assisi, potete ammirare una pala in mosaico del pittore Janos Hajnal, raffigurante San Francesco con alcuni santi dell'ordine francescano.

Sul tamburo della cupola spiccano quattro altorilievi marmorei raffiguranti gli Evangelisti: San Luca e San Marco furono creati da Francesco Coccia, mentre San Giovanni e San Matteo da Enrico Castelli.

Sul lato destro si apre il fonte battesimale arricchito da mosaici e da marmi, opera del pittore Sergio Selva.

Il gruppo in bronzo, poggiato sulla vasca battesimale e raffigurante il Battesimo di Gesú, è opera di Andrea Spadini.

A destra dell'ingresso si trova la cappella di Sant’Antonio.

Restaurata nel 1978, fu arricchita con le opere in cotto del pittore Franco Petruzzi.

Nella sacrestia sono raccolte varie opere di un certo interesse e alcuni bozzetti delle opere realizzate nella basilica.

Nel transetto sinistro della chiesa, a pavimento alla sinistra dell'altare, si trova l'organo a canne, costruito nel 1960 da Libero Rino Pinchi e ampliato nel 1990 da Carlo Soracco; a trasmissione elettrica con sistema multiplo, dispone di 25 registri dei quali 6 sono reali, distribuiti su due manuali e pedale.

Per conoscere gli orari di apertura e visitare la consultate il sito ufficiale: http://www.santipietroepaoloroma.it

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Telefono: 065926166

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