Micki Music Project all’Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
Martedì 6 ottobre 2026 il Micki Music Project suona all'Alexanderplatz Jazz Club, in via Ostia 9 (00192 Roma), nel quartiere Prati: la pagina ufficiale del club apre la serata alle 20:00 e la locandina fissa il concerto alle 21:30. Sul palco Michelangelo Micki Piperno, voce e chitarra, con Edoardo Petretti al pianoforte e alle tastiere, Pietro Ciancaglini al basso e Joshua Frau alla batteria. Il club si raggiunge con la metro A, fermate Ottaviano o Cipro, entrambe a pochi minuti a piedi. Si prenota direttamente con l'Alexanderplatz: telefono 06 86781296, WhatsApp +39 349 977 0309 oppure la casella email delle prenotazioni indicata sul sito ufficiale del club, dove c'è anche la pagina dell'evento con il pulsante di conferma della presenza. Il prezzo della serata non è pubblicato: si chiede al momento della prenotazione, insieme alla disponibilità dei tavoli per la cena, servita dalle 20.
Un chitarrista che ha passato trent'anni a insegnare e a suonare la chitarra acustica fingerstyle, che ha diviso i cartelloni con Pierre Bensusan e ha suonato all'Auditorium Parco della Musica, a un certo punto decide di cantare le sue canzoni. Il Micki Music Project nasce così, nel 2025, e in un anno ha pubblicato tre singoli. La serata di via Ostia è la presentazione dal vivo di questa svolta, con un quartetto di musicisti della scena romana.
Micki Music Project all'Alexanderplatz: la serata del 6 ottobre
Il calendario ufficiale dell'Alexanderplatz fissa il Micki Music Project a martedì 6 ottobre 2026, con la serata dalle 20:00 a mezzanotte; la locandina ufficiale indica l'inizio del concerto alle 21:30. La sede è quella storica di via Ostia 9, a Prati, a poche centinaia di metri dalle mura vaticane.
Orari e struttura della serata
Nella formula del club la sala apre per la cena alle 20 e la musica comincia alle 21:30. È una scansione pensata per chi vuole cenare con calma e poi ascoltare, e per chi arriva direttamente per il concerto. Meglio arrivare per le 20:30: si sceglie il tavolo, si ordina e si è pronti quando il quartetto sale sul palco.
Come si prenota
All'Alexanderplatz si prenota con il club, senza intermediari. I canali sono il fisso 06 86781296, il numero WhatsApp +39 349 977 0309 indicato sulla locandina e l'indirizzo email delle prenotazioni pubblicato sul sito. La pagina dell'evento sul sito ufficiale ha un pulsante per confermare la presenza.
Prezzi
Il prezzo non è pubblicato sulla pagina del concerto né sulla locandina. Il club distingue fra ristorante e ingresso: chiedete al telefono le condizioni per la cena e per il solo ascolto.
Il parcheggio
La locandina ufficiale segnala un parcheggio custodito aperto ventiquattro ore su ventiquattro in via Tunisi 80, a poca distanza dal club. Per chi arriva in auto da fuori quartiere è il dettaglio che cambia la serata.
La formazione: chi suona nel Micki Music Project
Il Micki Music Project all'Alexanderplatz è un quartetto: Micki Piperno alla voce e alla chitarra, Edoardo Petretti al pianoforte e alle tastiere, Pietro Ciancaglini al basso, Joshua Frau alla batteria. La formazione è quella indicata sulla locandina ufficiale del club.
Micki, voce e chitarra
Il titolare del progetto canta e suona la chitarra. Sulla locandina lo si vede con una chitarra archtop, lo strumento a cassa del jazz, appoggiata sul pianoforte del club: una scelta di immagine che dice molto sul tono della serata, a metà fra canzone e jazz.
Edoardo Petretti, pianoforte e tastiere
Al pianoforte e alle tastiere siede Edoardo Petretti. In un quartetto che accompagna un cantautore il pianoforte ha il ruolo dell'armonia e dei colori: è lo strumento che trasforma una canzone per chitarra in un arrangiamento da club.
Pietro Ciancaglini, basso
Il basso è affidato a Pietro Ciancaglini. Sulla locandina lo strumento è indicato come basso, senza specificare se elettrico o contrabbasso: lo si scoprirà in sala.
Joshua Frau, batteria
Alla batteria c'è Joshua Frau. In una sala raccolta come quella di via Ostia la batteria si ascolta da vicino, con tutte le sfumature delle spazzole e dei piatti.
Il Micki Music Project: la svolta cantautorale di un chitarrista
Il Micki Music Project è il progetto cantautorale di Michelangelo Micki Piperno, nato nel 2025: il sito ufficiale lo presenta come un cambiamento arrivato senza deciderlo, da cui è nata una nuova strada da percorrere.
Tre singoli in un anno
Il primo singolo, Verrà, è uscito a gennaio 2026. Ad aprile è arrivato Limpida, a luglio Come una lucciola. Tutti e tre sono accompagnati da un video ufficiale e sono disponibili sulle piattaforme di ascolto. È una cadenza di pubblicazione regolare, da progetto costruito con metodo.
Dal fingerstyle alla canzone
Per un chitarrista abituato a suonare da solo, con la tecnica fingerstyle che fa della chitarra un'orchestra, passare alla canzone significa cambiare ruolo: la chitarra accompagna una voce, e intorno c'è una band. Il concerto dell'Alexanderplatz è l'occasione per ascoltare come il chitarrista e il cantante convivono nella stessa persona.
La scaletta
La scaletta non è pubblicata. È ragionevole aspettarsi i tre singoli usciti nel 2026; il resto lo decideranno i musicisti. Sul canale del progetto sono pubblicati anche un omaggio a Pino Daniele e un brano intitolato Tribal Emotion, che danno un'idea degli orizzonti di Micki.
Chi è Micki Piperno: biografia del chitarrista romano
Michelangelo Micki Piperno è nato a Roma il 25 settembre 1972: chitarrista e concertista, esponente della chitarra acustica fingerstyle, compositore e didatta, docente di chitarra acustica al Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila e al Conservatorio Gaetano Braga di Teramo.
La formazione
Piperno ha cominciato a studiare sotto la guida di Bruno Battisti D'Amario, chitarrista di lunga carriera fra classica e musica per il cinema, e si è perfezionato fra gli altri con Barney Kessel, uno dei grandi chitarristi del jazz americano. È un percorso che spiega l'equilibrio della sua musica fra tecnica classica e linguaggio jazz.
Le prime collaborazioni
Fra gli artisti con cui ha collaborato la sua biografia ufficiale cita Alex Britti, nel tour televisivo legato all'Ottavo nano nel 1999, e Pino Marino, nel tour di Dispari del 2000, album prodotto da Mauro Pagani.
Il primo corso istituzionale di chitarra acustica
Piperno insegna nel primo corso istituzionale in Italia di chitarra acustica folk, al Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila, e tiene il corso di chitarra pop fingerstyle al Conservatorio Gaetano Braga di Teramo. Da due anni è docente dei corsi di alto perfezionamento all'Acoustic Guitar Village, nell'ambito del festival Cremona Mondo Musica.
I festival e i cartelloni
Ha suonato nei principali festival italiani dedicati alla chitarra: l'Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Ferentino Acustica, Six Bars Jail, Un Paese a Sei Corde, il Salento Guitar Festival, Cremona Mondo Musica. Ha tenuto masterclass nei conservatori dell'Aquila e di Frosinone, in cartellone accanto a nomi come Pierre Bensusan, Clive Carroll, Eric Lugosch e John Jorgenson.
All'Auditorium Parco della Musica
I suoi lavori più recenti, Guitar Story, La deriva dei continenti, Endless Horizon e In the Air, sono stati presentati in importanti sale da concerto, fra cui l'Auditorium Parco della Musica di Roma, dove Piperno ha suonato il 10 ottobre 2019. Nello stesso autunno ha suonato alla Biblioteca Statale di Cremona e la sua musica è stata trasmessa da Rai Radio 3, nella trasmissione Sei gradi condotta da Luca Damiani.
La discografia
La discografia ufficiale conta quattordici titoli, da Joe Giallo e tutto swing e All of Me fino a Guitar Story, Endless Horizon, Slide in the Dark e alla serie per Telecinesound: Walking, In the Air, Colors, Reflections. I suoi video solisti sono pubblicati sul canale dell'etichetta americana CandyRat Records, punto di riferimento internazionale per la chitarra acustica.
I libri
Piperno ha scritto una lunga serie di manuali: il Manuale di chitarra moderna, Suonare la teoria in due volumi, il Corso completo di chitarra acustica, la Fingerstyle Collection per Carisch, l'American Indian Suite, Improvvisare con la tecnica fingerstyle. Ha collaborato con le riviste Chitarre, Axe e Accordo, curando per anni la rubrica di chitarra acustica del portale Accordo.
Cinema e teatro
Come compositore ha scritto Accendi la tua vita, sui titoli di coda del film Confusi e felici di Massimiliano Bruno, e le musiche del cortometraggio Stop di Salvatore Fazio. Un suo brano, Le mani della libertà, è stato usato nello spettacolo The Quartet, omaggio a Verdi al Teatro Vascello. Ha composto e riadattato brani d'epoca per la Sala della Musica del museo Il Cartastorie, all'Archivio Storico del Banco di Napoli, premiato nel 2017 con il riconoscimento europeo Europa Nostra per il patrimonio culturale.
Perché vale la serata in via Ostia
Il Micki Music Project all'Alexanderplatz è un concerto di canzoni d'autore suonate da un quartetto jazz, in uno dei club storici della città, di martedì sera.
Un chitarrista che canta
Sentire un concertista di chitarra acustica cantare le proprie canzoni è raro. Di solito i due mestieri restano separati; qui convivono, e il risultato si ascolta in una sala dove il suono della chitarra arriva pulito.
Il martedì
Il martedì il club è frequentato da un pubblico di quartiere e di appassionati. Meno confusione del fine settimana, più attenzione alla musica: per un progetto nuovo è la condizione migliore.
Il mio giudizio
Il giudizio è netto: per chi suona la chitarra, o la studia, è una serata da segnare. Per chi ama la canzone italiana con un vestito jazz, una buona scoperta.
L'Alexanderplatz Jazz Club di via Ostia
L'Alexanderplatz Jazz Club si trova in via Ostia 9, a Prati, ed è gestito dall'Associazione Culturale Sound&Image: fondatore Giampiero Rubei, direzione artistica di Eugenio Rubei, che presiede anche l'associazione. Il sito ufficiale lo definisce il più prestigioso e antico jazz club d'Italia. La scheda completa del luogo è sull'Alexanderplatz Jazz Club.
La sala
L'Alexanderplatz è un club nel senso classico: tavoli per la cena, palco raccolto, pubblico a pochi metri dai musicisti, fotografie dei grandi del jazz alle pareti e l'insegna al neon con il nome del locale. Per un quartetto con voce è la dimensione giusta.
Quarantatré anni di jazz
La locandina ufficiale della serata porta la scritta 43 years of jazz e, sotto il logo del club, since 1984. È l'indicazione dell'anno di nascita che il club dà di sé, e il 2026 è dunque la sua quarantatreesima stagione.
Sound&Image, il festival e la Casa del Jazz
L'associazione che gestisce il club, costituita nel marzo 2003, ha organizzato dal 1995 al 2015 il festival estivo Sound&Image nell'ambito dell'Estate Romana. Fra il 2011 e il 2015 ha diretto la Casa del Jazz e porta avanti il festival Jazz&Wine di Montalcino.
Prati e le mura vaticane intorno all'Alexanderplatz
Via Ostia si trova nella parte di Prati più vicina al Vaticano, fra viale Giulio Cesare e le mura. Il quartiere è quello costruito dopo il 1870, con grandi isolati e strade dritte, pensato come contraltare della città dei papi.
A pochi minuti dai Musei Vaticani
L'ingresso dei Musei Vaticani si raggiunge a piedi in pochi minuti, e piazza San Pietro è poco più in là. Un martedì romano può cominciare fra le collezioni dei papi e finire in via Ostia con il jazz.
Prati di sera
Per una passeggiata ordinata nel quartiere, la guida Prati e Borgo: cosa vedere segnala i punti fermi, dal Palazzo di Giustizia ai vicoli del Borgo. Nei giorni feriali la sera di Prati è quella di un quartiere residenziale e professionale: ristoranti pieni fino alle 22, poi strade tranquille.
Come arrivare all'Alexanderplatz per il Micki Music Project
L'Alexanderplatz si raggiunge con la metro A: le fermate Ottaviano e Cipro sono entrambe a pochi minuti a piedi da via Ostia 9, ed è la soluzione più semplice da Termini e dal centro.
In metropolitana
Da Termini la linea A in direzione Battistini porta a Ottaviano in circa un quarto d'ora. Da Ottaviano si cammina verso le mura vaticane fino a via Ostia; da Cipro il percorso è simile, dal lato opposto. La serata si chiude a mezzanotte: prima di uscire controllate sul sito di ATAC l'ultima corsa della metro e le linee notturne.
In autobus e tram
Viale Giulio Cesare e piazza del Risorgimento sono snodi di molte linee di superficie, compreso il tram 19, che ha il capolinea a piazza del Risorgimento. Per il percorso preciso il calcolatore di ATAC resta lo strumento più affidabile.
In auto
Prati è fuori dalla ZTL del centro storico. Nei giorni feriali trovare posto in strada la sera può essere lungo: la locandina del club segnala il parcheggio custodito aperto sempre in via Tunisi 80, la soluzione più tranquilla per chi arriva in macchina.
In taxi
Per il ritorno dopo mezzanotte il taxi resta la scelta più comoda, soprattutto per chi dorme dall'altra parte della città.
Come organizzare la serata con il Micki Music Project
La serata con il Micki Music Project si costruisce intorno a due orari: le 20, quando apre il ristorante del club, e le 21:30, quando comincia il concerto.
Il pomeriggio
Chi è in città per turismo può passare il pomeriggio fra San Pietro e Castel Sant'Angelo e arrivare a Prati camminando sul lungotevere, al calar della sera.
L'arrivo al club
Arrivate fra le 20 e le 20:30. I tavoli con vista sul palco vanno a chi arriva prima o a chi li ha chiesti prenotando. Una volta seduti, ordinate con calma.
Cena o solo ascolto
La formula abituale del club prevede la cena, e la locandina segnala anche l'american bar. Chi vuole solo ascoltare può chiedere al telefono se esiste un ingresso senza cena e a quali condizioni. Conviene cenare lì: il tavolo diventa la postazione per tutta la serata.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
La soluzione più semplice è la cena al club, prenotando il tavolo insieme al concerto: il ristorante dell'Alexanderplatz apre alle 20. Chi preferisce mangiare altrove trova a Prati un'offerta ampia.
Via Cola di Rienzo e dintorni
Via Cola di Rienzo e le strade intorno sono piene di trattorie, pizzerie e ristoranti di ogni fascia di prezzo, frequentati soprattutto da romani nei giorni feriali.
Verso il Vaticano
Più vicino al club, la zona fra viale Giulio Cesare e via Candia offre locali di quartiere. Verso Borgo e San Pietro l'offerta diventa più turistica: si mangia, ma si sceglie con più attenzione.
Accessibilità e informazioni pratiche all'Alexanderplatz
Il sito dell'Alexanderplatz non pubblica informazioni sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze di mobilità ridotta deve chiedere al momento della prenotazione come si entra e quali tavoli sono raggiungibili senza scale.
Con i ragazzi
Una serata in club fino a mezzanotte, di martedì, non è pensata per bambini piccoli. Un ragazzo che studia chitarra, invece, può trarne moltissimo: vedere da vicino un docente di conservatorio che suona e canta con una band insegna più di molte lezioni.
Cosa portare
La prenotazione confermata e nient'altro. L'abbigliamento è libero. A inizio ottobre la sala può essere fresca all'ingresso e calda a serata avanzata: meglio un capo da togliere e rimettere.
Inizio ottobre a Roma: il mese in cui riprende il jazz al chiuso
I primi giorni di ottobre segnano il passaggio dalla stagione dei festival all'aperto a quella delle sale, e il calendario dell'Alexanderplatz torna a una programmazione quasi quotidiana.
Il clima
Le serate di inizio ottobre sono in genere miti, adatte a camminare. La pioggia d'autunno a Roma può essere improvvisa e violenta: un ombrello in borsa non è mai sprecato.
Il jazz del mese
Dopo le serate di inizio ottobre il calendario jazz della città si fa fitto: a novembre il Roma Jazz Festival occupa Auditorium e Casa del Jazz. Chi ama i club può alternare l'Alexanderplatz con il Gregory's Jazz Club, vicino a Trinità dei Monti.
Una curiosità su Micki Music Project all'Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il maestro di Micki. Fra i musicisti con cui Piperno si è perfezionato la sua biografia cita Barney Kessel, uno dei chitarristi che hanno definito il suono del jazz americano del dopoguerra. Un chitarrista romano che ha imparato da Kessel e che oggi suona in un club le cui pareti sono coperte di fotografie dei grandi del jazz: la serata ha un filo che attraversa l'oceano e i decenni.
La seconda curiosità è nel titolo di uno dei singoli, Come una lucciola. La copertina della pagina ufficiale di Micki è dedicata proprio a questo brano, uscito a luglio 2026: la lucciola, luce piccola e intermittente, è un'immagine che dice molto di un progetto nato in sordina, dopo decenni passati a suonare musica strumentale.
La terza riguarda il club. La locandina del concerto porta, accanto al logo, la dicitura raccomandato da DownBeat: è la rivista americana che, secondo il sito dell'Alexanderplatz, ha inserito il locale fra i cento jazz club più importanti del mondo, unico in Italia.
Una cosa che non ti dice nessuno su Micki Music Project all'Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che, all'Alexanderplatz, l'orario pubblicato sul calendario e l'orario del concerto non coincidono. La pagina dell'evento indica le 20:00, la locandina le 21:30. Le 20 sono l'apertura del ristorante; le 21:30 l'inizio della musica. Chi arriva alle 21:25 senza prenotazione rischia di trovare i tavoli migliori occupati da chi cena dalle 20.
La seconda cosa riguarda il parcheggio. Prati di sera, nei giorni feriali, è un quartiere di residenti: i posti in strada si liberano poco. Il club segnala sulla locandina un parcheggio custodito aperto tutto il giorno in via Tunisi 80, a poca distanza. È un'indicazione pratica che vale più di qualsiasi mappa.
Terzo dettaglio: il Micki Music Project non è un concerto di chitarra fingerstyle. Chi conosce Piperno dai video solisti e dai festival di chitarra acustica troverà un'altra cosa: canzoni con voce, pianoforte, basso e batteria. È una serata di canzoni, e va presa per quello che è.
Il consiglio che ti do per visitare Micki Music Project all'Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
Il consiglio è di ascoltare prima i tre singoli, Verrà, Limpida e Come una lucciola, e poi uno dei dischi strumentali, Endless Horizon o In the Air. Il confronto è la chiave della serata: si capisce da dove viene il cantautore e che cosa porta con sé il chitarrista.
Poi la logistica. Prenotazione per telefono o WhatsApp qualche giorno prima, chiedendo il prezzo e un tavolo con vista sul palco. Arrivo alle 20:30, cena, concerto alle 21:30. Chi arriva in auto usa il parcheggio di via Tunisi indicato dal club.
Infine, un consiglio: in un club come questo, fra un set e l'altro, i musicisti si fermano volentieri a parlare. Se suonate la chitarra, chiedete a Micki della sua archtop. Per serate di gruppo o aziendali nei club storici della città, Tour Leader Pro organizza esperienze private.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Roma è una delle capitali europee del jazz, con una scena di club, festival e musicisti che ha pochi eguali in Italia. È molto meno citato il fatto che una parte di questa scena si regge sull'insegnamento. Molti dei musicisti che suonano la sera nei club di Roma passano la giornata nei conservatori e nelle scuole di musica: Micki Piperno ne è un esempio, con le cattedre all'Aquila e a Teramo.
Il dato poco citato riguarda proprio la chitarra acustica. Il corso di chitarra acustica folk del Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila, dove Piperno insegna, è indicato nella sua biografia come il primo corso istituzionale di questo tipo in Italia. Per decenni la chitarra acustica è rimasta fuori dai conservatori, confinata alle scuole private e ai manuali: il suo ingresso nelle istituzioni è un fatto recente.
C'è poi un fatto noto ai romani e ignorato dai visitatori: Prati, il quartiere dei tribunali e degli uffici, di sera ospita uno dei jazz club più longevi d'Italia. Il contrasto fra le facciate umbertine e il neon blu dell'insegna è parte del fascino della serata.
La foto giusta da fare a Micki Music Project all'Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
La foto giusta è quella che la locandina ha già suggerito: il palco con l'insegna al neon blu Alexander Platz sullo sfondo. Scattatela prima che cominci il concerto, quando la sala è ancora in penombra e il quartetto sistema gli strumenti: la luce del neon e quella delle lampade sui tavoli fanno il resto.
Durante il concerto, niente flash e una foto sola, magari un dettaglio: le mani sulla chitarra, la tastiera del pianoforte. In un club, il rispetto per chi suona viene prima di tutto.
La terza foto si fa fuori, all'uscita: via Ostia di notte, con le mura vaticane a pochi isolati. È l'immagine che racconta la singolarità del posto, un club di jazz a due passi dalla città dei papi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di un club si misura nei riconoscimenti e negli eventi che lo hanno attraversato. La locandina ufficiale dell'Alexanderplatz indica il 1984 come anno di nascita, e il 2026 come la quarantatreesima stagione di jazz in via Ostia. Il sito ufficiale ricorda che DownBeat lo ha inserito fra i cento jazz club più importanti del pianeta, unico in Italia, e cita la menzione del Django d'Or, il premio francese dedicato al jazz.
Dal 1995 al 2015 l'associazione che gestisce il club ha organizzato il festival estivo Sound&Image, dentro l'Estate Romana; fra il 2011 e il 2015 ha diretto la Casa del Jazz. Nel 2021 ha portato il suo marchio all'aperto, con Jazz&Image al Parco del Celio dal 12 agosto al 28 settembre, e poi a Paestum e a Praiano. Negli stessi anni è entrato nel Festival Jazz dell'Aquila con la formula Jazz is Back, sostenuta dalla rete I-Jazz.
La storia più ampia del quartiere è un'altra. Prati nasce dopo il 1870 sulle terre agricole che separavano il Vaticano dal Tevere, e le sue strade dritte furono disegnate per la nuova capitale. Un jazz club a poche centinaia di metri dalle mura vaticane è un frutto tardivo di quel progetto: la città moderna accanto a quella antica.
Chi è passato da Micki Music Project all'Alexanderplatz Jazz Club — 6 ottobre 2026
Il club non pubblica un elenco completo dei musicisti ospitati nella sua storia, e non ne ricostruisco uno a memoria. Quello che si vede entrando sono le fotografie dei grandi del jazz alle pareti, visibili anche nella locandina della serata. In questa stagione il calendario ufficiale mostra una programmazione quasi quotidiana di jazz, blues e soul, con formazioni romane e ospiti, dalla Fulvio Tomaino Band al piano solo di Domenico Sanna per Piano City.
La biografia di Micki Piperno porta invece con sé nomi precisi. Ha studiato con Bruno Battisti D'Amario e Barney Kessel; ha suonato con Alex Britti e Pino Marino; ha diviso i cartelloni dei festival di chitarra con Pierre Bensusan, Clive Carroll, Eric Lugosch e John Jorgenson. Ha scritto musica per i film di Massimiliano Bruno e per il museo Il Cartastorie di Napoli.
Chi va al concerto del 6 ottobre ascolta dunque un musicista che porta nella voce e nella chitarra un pezzo di tutte queste frequentazioni, accompagnato da Edoardo Petretti, Pietro Ciancaglini e Joshua Frau. È il pregio dei club: in una sala per poche decine di tavoli passa un pezzo di storia della musica.
Cosa vedere intorno all'Alexanderplatz il giorno del concerto
Il club è una buona base per una giornata fra Prati e il Vaticano, tutta percorribile a piedi.
San Pietro al tramonto
Piazza San Pietro e la basilica di San Pietro sono a una ventina di minuti a piedi da via Ostia. Al tramonto la piazza si svuota e la luce sul colonnato del Bernini è la migliore della giornata.
Castel Sant'Angelo e il Tevere
Castel Sant'Angelo e il ponte degli angeli sono sulla strada per chi arriva dal centro. La passeggiata sul lungotevere, al calar della sera, è il modo più romano per arrivare a un concerto.
Musei Vaticani e Cappella Sistina
Il martedì i Musei Vaticani e la Cappella Sistina sono aperti, con prenotazione. La vicinanza al club permette di chiudere la visita con una cena e un concerto.
Domande frequenti sul Micki Music Project all'Alexanderplatz
Quando suona il Micki Music Project all'Alexanderplatz?
Il Micki Music Project suona all'Alexanderplatz Jazz Club martedì 6 ottobre 2026. La pagina ufficiale del club indica la serata dalle 20:00 a mezzanotte; la locandina ufficiale fissa l'inizio del concerto alle 21:30, con il ristorante aperto dalle 20.
Chi suona nel Micki Music Project?
Nel Micki Music Project all'Alexanderplatz suonano Micki Piperno alla voce e alla chitarra, Edoardo Petretti al pianoforte e alle tastiere, Pietro Ciancaglini al basso e Joshua Frau alla batteria. È la formazione indicata dalla locandina ufficiale del club.
Chi è Micki Piperno?
Micki Piperno, all'anagrafe Michelangelo Piperno, è un chitarrista romano nato nel 1972, esponente della chitarra acustica fingerstyle, compositore e docente nei conservatori dell'Aquila e di Teramo. Ha studiato con Barney Kessel e ha suonato all'Auditorium Parco della Musica. Dal 2025 guida il progetto cantautorale Micki Music Project.
Dove si trova l'Alexanderplatz Jazz Club?
L'Alexanderplatz Jazz Club si trova in via Ostia 9, nel quartiere Prati, a poche centinaia di metri dalle mura vaticane. Le fermate più vicine sono Ottaviano e Cipro della metro A. Per chi arriva in auto il club segnala un parcheggio custodito in via Tunisi 80.
Quanto costa il concerto del Micki Music Project?
Il prezzo della serata del Micki Music Project non è pubblicato sulla pagina ufficiale né sulla locandina. Si chiede al momento della prenotazione con il club, al telefono 06 86781296 o su WhatsApp al +39 349 977 0309, insieme alle condizioni per la cena.
Che musica fa il Micki Music Project?
Il Micki Music Project è un progetto di canzone d'autore nato nel 2025, con canzoni dai titoli in italiano e un quartetto di stampo jazz. I singoli pubblicati sono Verrà, uscito a gennaio 2026, Limpida ad aprile e Come una lucciola a luglio.
Si può cenare all'Alexanderplatz durante il concerto?
Sì, all'Alexanderplatz si cena durante il concerto: la locandina indica il ristorante aperto dalle 20 e l'american bar. Il tavolo si prenota insieme al concerto. Chi vuole solo ascoltare chiede al telefono le condizioni per l'ingresso senza cena.
In chiusura
Le serate più interessanti sono spesso quelle in cui un musicista esperto si rimette in gioco. Il Micki Music Project all'Alexanderplatz è una di queste: un chitarrista con trent'anni di mestiere, che ha studiato con Barney Kessel e insegna nei conservatori, sale sul palco di un club storico per cantare le sue canzoni. Prenotate un tavolo, arrivate alle 20:30, ascoltate prima i tre singoli. E se vi resta tempo, il giorno dopo tornate a Prati con la luce del mattino, per San Pietro e i Musei Vaticani.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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